lunedì, 7 Settembre 2026
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Sconfitta e multa per l”NGM Firenze pallanuoto

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Sconfitta preventivata per l’NGM Firenze pallanuoto che, a Bellariva, viene sconfitta da una tonica Imperia. A tener banco, però, il ritardo in diretta tv del fischio d’inizio per mancanza del medico. La Federnuoto, appreso delle carenze organizzative che hanno comportato il ritardo dell’inizio della partita, trasmessa su Rai Sport, in attesa di conoscere le decisioni di competenza del Giudice Unico Nazionale, ha richiesto alla Procura federale di avviare le opportune verifiche e iniziative affinché siano accertate le ulteriori responsabilità dell’accaduto. Probabile una multa per la compagine fiorentina. Paradosso della serata, a riempire in televisione il vuoto è stato l’allenatore della Fiorentina Waterpolo Gianni De Magistris, intervistato dai commentatori Rai.

Partita a senso unico con l’Imperia che a metà gara era già avanti 8-4 e che ha approfittato di un evidente calo delle ragazze di Sellaroli negli ultimi due tempi. Nelle liguri in evidenza la Stieber, in gol con una tripletta e, insieme all’ex giocatrice della Fiorentina, tre gol per la Rivisi, la Emmolo e la Bencardino. Doppiette per Gloria Gorlero e Pomeri. Un gol anche per la Casanova. Per l’NGM tre reti di Olimpi, doppietta della Colaiocco e gol della Fantasia. 

Fiorentina: devi solo giocare a calcio

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Non solo il freddo rabbrividisce il cuore dei tifosi viola. E’ ora di vedere una squadra in campo. La Fiorentina se ha un gioco deve dimostrarlo, se ha voglia di non fare un altro campionato nell’anonimato deve vincere e per una volta convincere. Basta alibi, come ha dichiarato lo stesso Sinisa Mihajlovic: “La squadra dice di essere con me? Sono contento, ma il responsabile di tutto quello che succede sono io. Del resto mi prendo sempre le mie responsabilità e se la squadra non va, se non ottiene risultati è colpa mia”. Parole chiare quelle di Mihajlovic. .I primi dubbi per il tecnico riguardano gli undici da mettere in campo. In attacco c’è il rientro di Gilardino che potrebbe suonare nuovamente il violino. Ma il tridente dovrebbe essere Jovetic, Silva, Cerci. Dubbi, invece, a centrocampo. Lazzari è in forse a causa della febbre, l’ex cagliaritano non si è potuto allenare al meglio negli ultimi giorni. E allora sul centrosinistra ecco che potrebbe rientrare il separato in casa Vargas. Quanto a Montolivo, dopo la prova disastrosa di Cesena (difficile trovare un aggettivo che possa descrive l’apatia dell’ex capitano viola) dovrebbe tornare nel vecchio ruolo di regista. Poi c’è un avversario, il Catania, che sa giocare a calcio. Bene, molto bene. Bravo Montella.

Weekend d’ottobre tra castagne, elettronica e una valanga di libri

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Castagne, castagne e ancora castagne. Sono loro l’ingrediente principale del fine settimana. Accanto al frutto per eccellenza dell’autunno, eventi per tutti i gusti: una fiera dell’elettronica, un tour notturno di Firenze con mappa e bussola, un festival di cinema francese e una rassegna di libri.

MARRONI. Quest’annno il raccolto delle castagne è stato decimato dal caldo anomalo e pure da un insetto killer (proveniente dalla Cina), ma le sagre no. Quelle restano e anzi si moltiplicano. Si va dalla sagra del marrone di Palazzuolo sul Senio, alla ballottata di San Godenzo, passando per la festa delle castagne di Marradi, Greve in Chianti e Calenzano, mentre a Ronta il frutto è associato alla sagra della polenta.

FRUTTI DIGITALI. Gli appassionati di computer, telefonini e ultimi ritrovati tecnologici troveranno invece pane per i loro denti alla fiera dell’elettronica, che si svolge sabato e domenica all’Obihall di Firenze (ex Saschall). Il biglietto intero costo 6 euro, quello ridotto 5. Espositori provenienti da tutta Italia proporranno accessori per pc, lettori multimediali, apparecchiature radio, microcamere, articoli per spionaggio, telefonia, giocattoli e gadget elettronici.

ORIENTARSI A FIRENZE. Per chi ama l’attività all’aria aperta, sabato sera è in programma un tour di Firenze molto particolare. Si tratta della prima edizione della notturna di orienteering, uno sport a tutti gli effetti in cui si deve effettuare un percorso, attraverso dei punti di controllo. La gara fiorentina, “lunga” duemila metri, consisterà nel dare la caccia a delle lanterne, grazie a una bussola e una mappa (muta, ossia senza indicazioni scritte, ma solo con la rappresentazione grafica del territorio).

CINEMA FRANCESE. Di tutt’altro genere l’appuntamento “France Odeon” ospitato nello storico cinema nel centro di Firenze. La rassegna, alla terza edizione, propone le migliori produzioni d’Oltralpe e non solo. Quest’anno ci sono anche sei nostri connazionali.

BOOK FESTIVAL. E la Francia sarà l’ospite d’onore di un altro evento fuori porta, tutto dedicato ai “topi di biblioteca”: il “Pisa book festival 2011”. Fino a domenica all’interno del palazzo dei congressi circa 180 editori mettono in vetrina i loro titoli freschi di stampa, insieme a tante conferenze e laboratori (questo il sito ufficiale della manifestazione).

Vuole truffare l’assicurazione, simula il furto del suo pullman

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E’ stato accusato di truffa l’uomo che  ha simulato il furto del proprio autobus per intascare 100mila euro dall’assicurazione.

IL FATTO. Un 42enne, di origine napoletana, lo scorso ottobre aveva denunciato alla polizia la scomparsa del proprio pullman turistico che aveva parcheggiato la notte precedente nel piazzale di un hotel a Calenzano. Subito scattarono le indagini, ma senza risultati: il mezzo sembrava sparito. Ma le molte contraddizioni nel racconto dell’uomo hanno insospettito gli inquirenti, che hanno perquisito la sede della società campana di cui il 42enne è titolare.

DURANTE LA PERQUISIZIONE. Qui gli uomini della polizia stradale hanno rinvenuto e sequestrato alcune parti del veicolo “rubato” (motore, cambio completo, ponte e assale posteriore), già stoccate e pronte ad essere usate come pezzi di ricambio.

LE ACCUSE. Il responsabile dei fatti dovrà ora rispondere di una serie di reati tra cui: tentata truffa aggravata all’assicurazione, simulazione di reato e distruzione di targhe e documenti.

Alluvione del ’66: Consiglio comunale nel cenacolo di Santa Croce

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Il 4 novembre 2011 saranno passati 45 anni dalla tragica alluvione che devastò Firenze e dintorni. la Regione Toscana lo vuole ricordare nel cenacolo di Santa Croce, luogo simbolico di quell’evento perchè al suo interno si trova il crocifisso di Cimabue, salvato dal fango.

IN RICORDO. Era il 4 novembre 1966, quando in seguito ad un’eccezionale ondata di maltempo, il fiume Arno straripava. Ma l’alluvione non colpì solamente il centro storico di Firenze. Anche molti quartieri periferici della città, come Rovezzano, Brozzi, Peretola, Quaracchi, si trovarono sott’acqua. A 45 anni da quel tragico evento, il 4 novembre 2011 si terrà un Consiglio comunale nel cenacolo della basilica di Santa Croce.  A ricordare le vittime anche una corona di fiori nell’ Arno.

“UN LUOGO SIMBOLICO”. Lo ha annunciato il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani: “Eravamo tutti d’accordo nel voler dare solennità a questo giorno -ha detto – abbiamo voluto farlo in uno dei luoghi più significativi dell’alluvione. Nel cenacolo si trova l’affresco dell’albero della vita di Taddeo Gaddi e il crocifisso di Cimabue uno dei simboli della rinascita tornato a vivere nel 1975 dopo un lungo restauro presso l’Opificio delle pietre Dure”. “Il crocifisso – ha proseguito Giani – fu l’unica opera d’arte alluvionata che Papa Paolo VI volle visitare quando venne a Firenze poco tempo dopo la tragedia”.

LA CERIMONIA. La seduta comincerà alle 11. Tra gli invitati l’arcivescovo monsignor Giuseppe Betori e una figura rappresentativa degli angeli del fango, persone, soprattutto giovani, provenienti da tutto il mondo, che in quel giorno giunsero a Firenze per aiutare a recuperare e restaurare le inestimabili opere d’arte. Al termine dell’assemblea tutto il Consiglio si recherà sullo sponde dell’Arno all’altezza della biblioteca nazionale per gettare una corona di fiori nelle acque del fiume in ricordo di chi perse la vita in quei tragici giorni.

Job Fair: a tu per tu con le aziende

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Grande successo per Job Fair, la più grande fiera per cercare lavoro: davanti agli stand delle sessanta aziende, lunghe code di giovani e meno giovani. Leggi l’articolo

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Sanità: la ricetta cartacea va in pensione, arriva quella elettronica

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Arriva in Toscana la ricetta elettronica che prenderà il posto di quella cartacea entro il prossimo 31 dicembre. Il servizio garantirà così uno stretto collegamento tra i medici e le farmacie grazie a internet.

L’APPROVAZIONE. A decretare il cambiamento, una delibera approvata di recente dalla giunta regionale in ottemperanza al decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 21 luglio scorso sulla “Trasmissione telematica delle ricette del servizio sanitario nazionale da parte dei medici prescrittori”.  La classica ricetta bianca e rossa andrà progressivamente a scomparire.

MEDICI E FARMACIE COLLEGATI IN RETE.  Dopo una prima fase di consolidamento, che vedrà la convivenza tra i due metodi, si passerà direttamnte al sistema di trasmissione telematica. Per questo motivo è attualmente in corso l’aggiornamento dei programmi informatici dei dottori, che consentiranno loro di compilare le ricette elettroniche e trasmetterle, grazie alla rete, direttamente alle farmacie.

COME FARE. Al cittadino basterà semplicemente recarsi in farmacia con la propria carta sanitaria elettronica. É necessario, poi, mostrare il codice della ricetta al farmacista, che la leggerà direttamente sul computer.

Il gemello del Dante è in Cina, nel mezzo di una mega libreria

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Da piazza Santa Croce a Ningbo, città nel nord della Cina che conta oltre un milione di abitanti. La statua di Dante Alighieri è adesso ospite della più grande libreria cinese, un palazzo di venticinque piani al centro di una cittadella della cultura. Ma non si tratta dell’originale, bensì di una fedele replica in bronzo, realizzata dalla dalla galleria Frilli di Firenze.

SUPER SCANSIONE 3D. Il Dante-gemello è alto 5,37 metri e pesa quasi due tonnellate e mezzo. Per la sua creazione, l’originale marmoreo in piazza Santa Croce, scolpito da Enrico Pazzi e inaugurato nel 1865, è stato sottoposto a una scansione digitale: un lavoro, svolto da Promo design, che ha richiesto tre settimane di tempo. Per la fusione della statua in bronzo, eseguita dalla Fonderia Ciglia e Carrai, ci sono volute invece sette settimane.

Dante_Cina_inaugurazioneIN DIRETTA TV. La cerimonia di inaugurazione accanto alla mega-libreria si è svolta ieri ed è stata seguita da oltre cento milioni di cinesi in diretta televisiva. All’evento erano presenti le massime autorità cinesi, insieme a una delegazione fiorentina, di cui facevano parte l’assessore all’educazione Rosa Maria Di Giorgi, il consigliere comunale Mario Razzanelli (cittadino onorario di Ningbo) e il consigliere del sindaco Silvano Gori.

Stop ai treni regionali, turisti nel pallone

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Disagi contenuti in Toscana per lo sciopero giornaliero dei treni. Unico problema, i turisti, che si sono trovati spiazzati davanti alla scritta “cancellato”. Leggi l’articolo

Dov’è “casa Terzani” a Firenze

Il viaggio iniziò 73 anni fa, a Monticelli (quartiere quattro, prima periferia di Firenze). In una modesta casa al 147 di via Pisana, il 14 settembre 1938 venne alla luce Tiziano Terzani. Un bel giovanotto che nel pieno dell’adolescenza faceva impazzire le ragazzine del rione, ma che ben presto avrebbe lasciato Firenze, direzione: estremo oriente.

La “casa” di Tiziano Terzani a Firenze

Il giornalista viaggiatore mosse i suoi primi passi qui, tra il 147 e il 151 di via Pisana, tra l’abitazione dei genitori, dei nonni e quella dell’amica d’infanzia. Anna Orlandini, classe 1943, con Tiziano crebbe fianco a fianco, divisa solo da un muro. Le due famiglie erano amiche di vecchia data, la cantina degli Orlandini fungeva da rifugio durante la seconda guerra mondiale per entrambi i nuclei, così Anna fu una sorta di sorella  acquisita per Tiziano, che era figlio unico.

Lo ricordo come un ragazzo semplice, normale, sempre a portata di mano. Era uno di casa”: la signora Anna si illumina ogni volta che pronuncia il nome del suo celebre compagno di infanzia. “Pensi, la prima foto che mi è stata scattata risale al mio battesimo. Mi ritrae in giardino, insieme a mia mamma e con accanto Tiziano“.

Primi passi per Terzani

Anna ricorda tutti i dettagli della storia di Terzani: gli studi universitari a Pisa (“Era uno studente brillante”), il matrimonio con Angela Staude (“Non ho mai visto una coppia così affiatata”), il lavoro per la Olivetti (“Tiziano era responsabile del personale estero”). E poi il master in  Inghilterra, la borsa di studio negli Usa e infine l’Asia e le corrispondenze giornalistiche dal Vietnam, da Pechino e dalle capitali asiatiche.

Tiziano Terzani casa a Firenze, Monticelli
L’edificio in cui si trovava la casa della famiglia Terzani. Foto: Il Reporter – GC

Negli scaffali del loro salotto, la signora Anna e il marito Renato conservano i libri di Tiziano Terzani, tutti regalati dallo stesso autore e rigorosamente con dedica. “Ad Anna mia antica compagna d’infanzia a Monticelli”, si legge sula prima pagina di Asia, “Per Anna, la prima della primissima copia. Perché questo libro è nato fra il 147 e il 149 di via Pisana, dove lei è stata testimone dei difficili passi”, è scritto su Un indovino mi disse.

Ultimo giro di giostra

L’unico libro che non sono riuscita a finire è L’ultimo giro di giostra, dove Tiziano racconta del suo cancro. Mi sono fermata, non sono riuscita ad andare avanti” racconta Anna. “Ricordo ancora quando mi comunicò il fatto. Era a New York e si era da poco operato. Mi telefonò e mi disse tutto, perché non voleva che lo venissi a sapere da altri. Per me fu una grande dimostrazione di affetto”.

Tiziano Terzani un indovino mi disse dedica
La dedica su “Un indovino mi disse”

E proprio a Monticelli Terzani tornava spesso per trovare i genitori, come anche a Orsigna, paese sull’Appennino pistoiese dove lo scrittore ha passato i suoi ultimi giorni. “Era legatissimo alla madre e al padre – dice ancora Anna – la famiglia Terzani era modesta (lui un operaio meccanico, lei una casalinga), ma nonostante ciò permisero a Tiziano di studiare e questo lui non l’ha mai dimenticato. È stato sempre molto riconoscente”.