martedì, 8 Settembre 2026
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Il Big Ben londinese imita la Torre di Pisa

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Fra 4mila anni, la celebre Clock Tower del palazzo di Westminister penderà come la Torre di Pisa. E ‘ quanto riferito dal Sunday Telegraph, che ha riportato uno studio fatto da un gruppo di ingegneri.

PENDENZA DI VENTI CENTIMETRI. I tecnici, che si sono occupati della torre campanaria alta quasi 100 metri e icona della città londinese, hanno scoperto che non è più perfettamente perpendicolare al terreno ma pende sul lato nord, verso Bridge Street, con un’angolazione di 0.26 gradi, pari a 15/20 centimetri dalla verticale.

COLPA DELLA METRO E DEL PARCHEGGIO. Il Big Ben ha iniziato a pendere perché le fondamenta stanno lentamente affondando nei sedimenti fluviali del Tamigi su cui poggia. Un processo che sta interessando l’edificio in modo non uniforme, poiché un lato sta affondando più rapidamente dell’altro. La cause? I lavori intorno alla torre e il Parlamento: nelle vicinanze del monumento passano due linee della metropolitana, mentre negli anni ’70 è stato realizzato un parcheggio sotterraneo per i parlamentari.

PRIMI SEGNI DI CEDIMENTO. Un tentativo per risolvere il problema è stato fatto negli anni ’90 con la costruzione di un nuovo zoccolo di cemento che doveva rafforzare le fondamenta antiche, ma non è servito a molto e ora il campanile ha cominciato a mostrare segni di cedimento e si prepara a diventare una particolare imitazione della nostra torre di pisa. Vedremo se sarà all’altezza.

La Toscana brucia ancora

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Non si fermano le fiamme in Toscana. Questa mattina è stato necessario un doppio intervento degli elicotteri del servizio antincendi boschivi della Regione. Entrambi i roghi sono scoppiati nel territorio del comune di Monte Argentario. Le località interessate sono Poggio Pertuso, nella zona di Porto Ercole, e Le Crocine, nei pressi di Porto Santo Stefano.

GLI INTERVENTI. In entrambi i casi è andata a fuoco  circa un ettaro e mezzo di macchia mediterranea. Oltre agli elicotteri, suoi luoghi colpiti dalle fiamme sono intervenute squadre di volontari, degli enti competenti e dei vigili del fuoco, chiamati in particolar modo a presidiare un’abitazione minacciata dall’evento delle Crocine. Gli incendi, scoppiati tra le 5.30 (Poggio Pertuso) e le 7.30 (Le Crocine), sono stati spenti, rispettivamente, intorno alle 9.30 e alle 10.30: ora sono in corso le operazioni di controllo e bonifica.

ALTRI CASI. Oggi si è poi registrato una ripresa dell’incendio di Calci, in località San Bernardo, che è stato rapidamente spento grazie all’intervento di un elicottero regionale: anche qui le operazioni di bonifica sono in corso. E ancora, un altro incendio si è verificato in un’oliveta a Monte Giovi, nel comune di Castel del Piano (Gr): squadre antincendio della Regione sono intervenute a supporto dei Vigili del fuoco. L’incendio è stato spento e sono in corso le operazioni di bonifica. Eventi minori, infine, nelle province di Firenze e Siena.

L’INVITO. La siccità e il vento presente in numerose aree della Toscana rendono ancora molto alto il rischio di incendi, avverte una nota: dal Servizio antincendi boschivi della Regione Toscana giunge perciò l’invito alla massima cautela per chi svolge attività nelle zone boschive e ad evitare abbruciamenti, soprattutto in presenza di vento.

Kebab e sushi, Forte dei Marmi dice no

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Forte dei Marmi abolisce i kebab e non solo. Una delibera votata all’unanimità dal consiglio comunale proibisce che nuove attività di questo genere possano essere aperte nel centro della cittadina, nota meta di vacanze.

IL PROVVEDIMENTO. Come spiega il sindaco (Pd) Umberto Buratti, ”non si tratta di un provvedimento xenofobo, ma di tutela e valorizzazione delle attività del territorio. Diremmo di no anche a catene Usa di hamburger”. Tutto ciò a completare un provvedimento, in vigore già da un anno nel centro cittadino, che proibisce l’apertura di laboratori “non collegati alla tradizione versiliese o italiana”.

A SOSTEGNO DELLA TRADIZIONE. Non ci sarà, tuttavia, alcuna chiusura di negozi. “C’è un sushi take away, ma non è nel centro del paese – ha spiegato Buratti, evidenziando che ai divieti si accompagnano iniziative di incentivo per la produzione locale – da tempo sosteniamo un mercatino a chilometri zero e abbiamo lanciato un concorso di idee per tornare a far vivere il mercato alimentare di Forte dei Marmi, dove possono trovare posto anche attività dell’artigianato tradizionale”.

Allison, resta in carcere il pirata della strada

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Il gip di Arezzo ha deciso durante l’udienza di oggi la convalida di arresto per Stefanoni Pietro, il 56enne che nel pomeriggio di domenica 2 ottobre avrebbe travolto e ucciso la giovane americana Allison Owens. L’uomo resta dunque in carcere.

LA CONFESSIONE. L’uomo, originario di Viterbo ma residente a Incisa Valdarno, si era costituito lo scorso venerdì mattina. Durante l’interrogatorio, durato più di 10 ore, avrebbe raccontato di esser stato colto da un colpo di sonno mentre stava tornando a casa dopo una corsa ciclistica e di non essersi accorto di aver investito la ragazza 23enne. Per questo motivo non si sarebbe fermato al momento dell’impatto, ma si sarebbe diretto a casa.

L’AUTO E LA VERSIONE DELLA MOGLIE. Restano ancora molti, però, i punti oscuri della vicenda. Innanzitutto il pirata della strada avrebbe detto di essere tornato sul luogo dell’incidente con la moglie, ma questa avrebbe smentito la versione del marito. La seconda incongruenza riguarda la velocità: l’accusato avrebbe sostenuto di essere andato entro i limiti di velocità lungo la Statale 69 a San Giovanni, ma le ferite sul corpo di Allison hanno fatto presumere che la Volvo Xc-70 procedesse a velocità ben più sostenuta. Infine restano da chiarire anche le motivazioni che avevano spinto l’imprenditore a far riparare l’auto in una carrozzeria di Pistoia.

INDIZI. Riguardo la questione dell’auto, Stefanoni ha detto stamani, durante l’udienza, che avrebbe notato, il giorno dopo l’incidente, alcune macchie di sangue sul parabrezza della sua Volvo. La stessa auto che aveva lasciato della vernice verde sul guardrail dove l’uomo ha sbattuto dopo l’impatto con Allison e che ha permesso ai carabinieri di mettersi sulle sue tracce.

LA TRAGEDIA PER IMMAGINI: Il ricordo degli amiciIl pirata si costituisce

Punta la pistola in faccia al coinquilino

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Un litigio. Sarebbe stata questa la causa del gesto compiuto ieri pomeriggio da un 21enne kosovaro.

PISTOLA IN FACCIA. Il giovane ha puntato in faccia al coinquilino, un peruviano, la canna di una pistola. Il tutto è avvenuto in un appartamento di via Faenza, in pieno centro.

L’ARMA. E’ stato lo stesso peruviano a chiamare la polizia, dopo che il kosovaro, dopo la sua minaccia, era uscito di casa dirigendosi verso la stazione. Il 21enne è stato fermato dalla polizia in via Ridolfi. Gli agenti hanno trovato anche l’arma usata dal giovane, risultata poi essere una pistola scacciacani con tanto di colpi a salve, che era stata abbandonata sul cassone di un furgone parcheggiato in strada.

LA DENUNCIA. Il 21enne è finito sul registro delle persone indagate per minacce aggravate.

Catturato un topo d’appartamenti

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Catturato un altro topo d’appartamenti: a inchiodarlo sono state le impronte digitali.

IL FURTO. Il malvivente è così finito a Sollicciano, dopo essere stato catturato nell’empolese dalla Squadra Mobile di Firenze e dal Commissariato di zona. Si tratta di un georgiano di 26 anni, nei cui confronti il Tribunale di Firenze aveva emesso un ordine di cattura perché ritenuto responsabile di un furto avvenuto un’abitazione di via Inghirami, a Firenze, il 5 luglio scorso.

IMPRONTE. Quel giorno, la figlia 21enne della padrona di casa, mentre si trovava in camera sua, era stata svegliata da alcuni rumori. Affacciatasi in corridoio, si era trovata di fronte due uomini che, alla sua vista, si erano dati alla fuga, non prima però di aver arraffato qualche migliaio di euro in gioielli. Volanti e Polizia Scientifica avevano fatto un accurato sopralluogo, trovando un paio di impronte digitali su una scatola maneggiata dai malviventi.

LE INDAGINI. Successivamente, la Sezione Reati contro il Patrimonio era riuscita ad abbinare quelle impronte al nome di un uomo già schedato dopo un suo precedente arresto (sempre per furto in appartamento) avvenuto nel marzo 2010. L’uomo, nullafacente e senza fissa dimora, è stato preso dagli inquirenti dopo alcune ricerche che, venerdì scotrso, hanno portato al suo rifugio in via Marchetti a Empoli gli agenti della Questura di Firenze e del locale Commissariato. Durante la perquisizione sono stati trovati altri oggetti e monili in oro di dubbia provenienza, per i quali continuano le indagini della Mobile, a caccia anche del complice dell’arrestato.

Un inedito Pinocchio nelle ”fauci” dell’Odeon

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Il burattino più famoso al mondo, che ha incantato milioni di bambini e non solo, arriva all’Odeon, dove sarà possibile vedere l’inedito film muto di Giulio Antamoro, ”Pinocchio” del 1911, e il documentario di Leandro Giribaldi dal titolo ”Pinocchio, il pescecane e il mare all’Osmannoro” del 1995.

PINOCCHIO E POLYDOR. Una rara occasione per vedere un film presente nelle enciclopedie di storia del cinema e che per molto tempo è stato nascosto. Infatti si parla di un vero e proprio ritrovamento per la pellicola di Giulio Antamoro, dal titolo ”Pinocchio”. Dimenticata in un angolo della Cineteca di Milano, tornò alla luce solo nel 1994 grazie a Gianni Comencini , fratello del regista Luigi Comencini che ha firmato il famoso Pinocchio televisivo degli anni ’70. Nel film muto vediamo nei panni del burattino il comico francese Guillaume, in arte Polydor, l’indimenticabile clown, con tromba e palloncini, della sequenza del tabarin nel La Dolce vita di Fellini.

LA FIRENZE DI COLLODI.  Il documentario di Leandro Giribaldi ” Pinocchio, il pescecane e il mare all’Osmannoro” mette in risalto tutti i luoghi di Firenze e dintorni che sono entrati a far parte della fiaba. “Tra verità storiche e leggende popolari – scrive il regista a proposito del suo documentario – alcune testimonianze ricostruiscono la storia di Pinocchio e di Geppetto, della Fata e del Paese dei Balocchi, ambientando le avventure del burattino nella piana tra Firenze, Peretola e Sesto Fiorentino”. Non tutti sanno ad esempio che il Paese dei Balocchi era la fiera di Sesto, che l’Osteria del Gambero Rosso si trovava in fondo al vialone della Villa Reale di Castello, che tra Peretola e l’Osmannoro c’era il mare dove nuotava un terribile Pesce-cane.

INFO. I film saranno proiettati mercoledì 12 ottobre alle 17 al cinema Odeon. L’ingresso è gratuito.

L’Italia lascia Firenze, destinazione Pescara. Montolivo in panchina?

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L’Italia si è allenata questa mattina a Coverciano, prima di partire per Pescara.

DESTINAZIONE PESCARA. Il gruppo azzurro lascia Firenze per andare a disputare la seconda delle due partite in programma in questa sessione dedicata alle Nazionali, impegnate (quelle europee) nelle qualificazioni a Euro 2012. Martedì 11 ottobre, alle 20,45, a Pescara è in programma Italia-Irlanda del Nord, l’ultima gara del gruppo (gli azzurri sono già qualificati) e l’ultima partita ufficiale prima del torneo. Il gruppo di Prandelli viene dal convincente pareggio strappato in Serbia, un 1-1 che porta la sigla di Marchisio.

CASSANI SI’, MONTOLIVO NO? Nella formazione anti-Irlanda del Nord potrebbero esserci novità rispetto alla gara di venerdì. Potrebbe trovare spazio Sebastain Giovinco, in grande forma, mentre per Montolivo sembra avvicinarsi la panchina: al suo posto Prandelli potrebbe schierare Aquilani. Dovrebbe giocare dal primo minuto, invece, l’altro viola nel giro azzurro, Mattia Cassani. Se ne saprà di più dopo l’allenamento che gli azzurri sosterranno a Pescara questo pomeriggio.

OSVALDO E LA LEGA. Intanto, il romanista Osvaldo risponde ai quei leghisti che avevano storto il naso davanti alla sua convocazione. “Sono un italiano vero, calcisticamente sono cresciuto in Italia, qui mi sono sposato e sono nati i miei due figli. Sono più italiano rispetto a certi politici della Lega – attacca – canterò sempre l’Inno di Mameli, anche se ho rispettato e rispetto la decisione di Camoranesi di non cantarlo. Sono contento di essere in questo gruppo, ancora mi guardo intorno e non ci credo”.

Da che parte è la Mecca? Te lo dice l’iPhone

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La tecnologia arriva in soccorso del mondo della religione con una ”bussola”, pronta a indicare i luoghi dello spirito. Un aiuto, ad esempio, per i fedeli mussulmani che pregano rivolti verso la Mecca, ma anche un modo per scoprire altre mete di interesse.

DOV’E’?  Si tratta di un applicazione per iPad e iPhone sviluppata da GoWare, azienda che fa parte del Polo Tecnologico di Navacchio (Pisa), insieme a una società emiliana, la Gral Informatica. “Quo Vadis”, questo il nome dell’app, offre la possibilità a ogni utenti di orientarsi verso la meta prescelta, che può essere selezionata in una lista di ventuno luoghi della spiritualità, o mete che hanno significato storico per l’umanità e per i suoi popoli. Si va dalla Mecca a Gerusalemme, da Machu Picchu a Stonehenge, fino a un omaggio al “guru” delle nuove tecnologie.

L’APP. Tra i luoghi segnalati c’è anche Cupertino, città di Steve Jobs, in onore del fondatore di Apple recentemente scomparso. Una grande freccia indica la direzione giusta, mentre di ogni luogo è possibile conoscere anche la distanza, le coordinate geografiche, l’ora e l’orientamento topografico.

Visitare Firenze in un tocco, ecco come fare/VIDEO

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Si chiama ”Visito” (Visual support to interactive tourism in Tuscany) il nuovo supporto per tablet e smath-phone che permetterà di conoscere il patrimonio artistico di Firenze, San Gimignano e Pisa. Una vera e propria guida tascabile presentata nella sede della Regione Toscana con tour domostrativo in Piazza Duomo.

COME SI USA. Il nuovo servizio avanzato di guida interattiva, scaricabile gratuitamente su Apple store, ha già conquistato la Toscana. Ai turisti, italiani e stranieri, che ogni anno visitano le città d’arte toscane basterà un semplice smart-phone o un tablet. L’utente indica ciò che è di suo interesse e scattandogli una foto, otterrà tutte le informazioni desiderate su quel monumento. Ma “Visito” accompagna anche prima e dopo il viaggio: accedendo al portale web dell’applicazione sarà facile pianificare la visita, mentre dopo, sarà possibile salvare le foto scattate su un server specifico, rivedere i percorsi nel contesto di una visita virtuale 3D e condividere con altre persone l’esperienza vissuta.

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 MIGLIORARE L’ESPERIENZA TURISTICA E NON SOLO. “Una originale alleanza fra ricerca, cultura e turismo”, spiega Stella Targetti, vicepresidente della Regione Toscana con delega alla ricerca. Si tratta di una applicazione,  sviluppata da un consorzio toscano (Cnr di Pisa, Alinari 24Ore, 3logic e Hyperborea) con finanziamenti di Regione Toscana ottenuti su risorse europee. E  sottolinea Cristina Giachi, assessore al Turismo di Firenze:”Vogliamo valorizzare le bellezze artistiche che offre la nostra città e questo sistema potrà sicuramente migliorare la qualità dell’esperienza di turisti e cittadini ma non vogliamo sostituire questo servizio con la conoscenza diretta del patrimonio artistico e architettonico di Firenze”.