mercoledì, 9 Settembre 2026
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(Para)influenza, quasi 80mila a letto. Ecco i sintomi

Ci siamo: raffreddore, febbre & co. sono tornati. Non è ancora la “vera” influenza, ma andatelo a dire ai quasi 80mila che in questi giorni sono a letto.

SBALZI DI TEMPERATURA. Già, perché chi non ha, in questi giorni, un collega o un compagno di scuola a casa malato? La “colpa” è dei continui sbalzi di temperatura di questi giorni, che favoriscono il diffondersi dei virus parainfluenzali.

I SINTOMI. Come detto, sono stimate in circa 80mile le persone a letto in questo periodo. I sintomi? Febbre, dolori articolari, spossatezza, raffreddore e tosse. Quelli classici dell’influenza, insomma, ma ancora influenza non è. Per quella ci sarà tempo.

OCCHIO AGLI UFFICI… E per chi vuol cercare di “salvarsi” da questi virus, un consiglio arriva dall’Inghilterra. Qui, uno studio ha dimostrato come le scrivanie degli uffici, tastiere dei computer in primis, siano un vero ricettacolo di germi. E non è solo una questione d’igiene: un tocco dopo l’altro, una mano dopo l’altra, ecco che la diffusione di influenza e raffreddore ha vita (troppo) facile. Impiegato avvisato, mezzo salvato (forse).

Allison, il pirata della strada si costituisce: ”Un colpo di sonno” / FOTO

Si è costituito il  pirata della strada che ha investito Allison Owens, la 23enne americana morta a San Giovanni Valdarno (Arezzo).

CHI E’. L’uomo si è presentato questa mattina, accompagnato dal suo avvocato, alla caserma dei carabinieri di San Giovanni Valdarno, “assediata” da una folla di giornalisti e curiosi. Si tratta di un uomo della zona, residente a Incisa. “Ho avuto un colpo di sonno”, avrebbe detto ai militari. L’avvocato che assiste l’uomo è Francesco Maresca, lo stesso legale che ha assistito i familiari di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa a Perugia.

LA FOLLA DAVANTI ALLA CASERMA DEI CARABINIERI (foto di Andrea Tani):

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L’APPELLO E IL RICORDO. Ieri la madre di Allison aveva lanciato un appello affinché il pirata della strada si facesse avanti, ammettendo le sue colpe. “L’unica cosa che mi dà sollievo – aveva detto ieri Cindy Owens – è che non abbia subito violenza: sarebbe stata insopportabile. Gli incidenti stradali possono capitare, accade anche da noi. Sono pronta perdonare, se chi e stato si fa avanti”.

L’INCIDENTE. Fin dall’inizio l’ipotesi più accreditata è stata quella dell’incidente stradale: il corpo di Allison è stato rinvenuto mercoledì scorso in un canale che corre lungo la statale 69, una strada altamente trafficata. Secondo le ricostruzioni degli investigatori la giovane guida turistica, che era uscita di casa domenica scorsa per fare jogging, non avrebbe sentito sopraggiungere un’auto. L’autopsia svolta ieri ha confermato che il decesso è riconducibile a un incidente stradale, mentre sul corpo non ci sono altri segni di violenza precedente. Nei capelli della ragazza sono stati poi trovati dei frammenti di vetro, compatibili con quelli di un’auto.

DALL’ITALIA AGLI USA. Dalla Toscana le notizie sulla morte di Allison Owens sono volate Oltreoceano, in Ohio, la terra di origine della giovane guida turistica. La scuola superiore dove la 23enne si è diplomata nel 2006 ha dedicato all’ex allieva un ”luogo del ricordo”. Molte le persone che hanno lasciato fiori e messaggi (guarda le foto).

 Gli amici ricordano Allison con fiori e messaggi / FOTO

Le tappe della vicenda:

Caccia al pirata della strada, inchiesta per omicidio colposo

”Chi l’ha investita si faccia avanti”, l’appello della madre di Allison

Allison: trovato il corpo senza vita, forse travolta da un’auto pirata

Valdarno, è caccia a una Volvo nera per scoprire chi ha investito Allison

Sarebbe una Volvo di colore scuro, forse nera, l’auto che ha investito la 23enne americana trovata senza vita in Valdarno.

CACCIA ALL’AUTO. E in Valdarno è scattata la caccia all’auto: le ricerche di un’auto simile, che potrebbe avere il parabrezza o un finestrino sfondato, sono state estese in tutto il territorio. I carabinieri starebbero battendo officine e carrozzerie, alla ricerca della Volvo sospettata di essere l’auto con cui un pirata della strada avrebbe travolto e ucciso Allison Owens, uscita di casa per andare a fare jogging e mai più tornata.

FRAMMENTI E TRACCE. Da alcune indiscrezioni, infatti, alcuni frammenti di un’auto della casa svedese sarebbero stati trovati dai carabinieri del Ris nei rilievi effettuati sul luogo in cui è stato ritrovato il cadavere della giovane, in un canale. Nei suoi capelli sono stati poi trovati dei frammenti di vetro, compatibili con quelli di un’auto.

L’APPELLO E IL RICORDO. Ieri la madre di Allison aveva lanciato un appello affinché il pirata della strada si facesse avanti, ammettendo le sue colpe. “Siamo assolutamente fiduciosi dell’operato della magistratura e degli inquirenti – ha detto l’avvocato della famiglia, Valentino Durante – era una ragazza radiosa, che amava la vita, il suo lavoro e questo Paese”. Intanto anche Oltreoceano Allison è stata ricordata nella sua scuola superiore, la Village Academy School, con bandiere a mezz’asta e un “luogo per il ricordo”: una grande pietra gialla (foto a destra) nel giardino della scuola con su scritto “In loving memory of Allison Rhea Owens”.

Per saperne di più: Caccia al pirata della strada, inchiesta per omicidio colposo”Chi l’ha investita si faccia avanti”, l’appello della madreTrovato il corpo senza vita, forse travolta da un’auto pirata

Sollicciano, scatta l’allarme: ”Ci sono zecche dei piccioni”

Sollicciano, scatta l’allarme: ”Ci sono zecche dei piccioni”.

L’APPELLO. “Speriamo vivamente che le competenti autorità del Provveditorato e del Dipartimento, nonché le autorità sanitarie locali, si attivino con immediatezza per garantire le necessarie attività disinfestanti presso l’istituto penitenziario di Sollicciano in cui si è accertata una importante presenza di zecche dei piccioni”: è questo l’invito del segretario generale della Uil Pa Penitenziari Eugenio Sarno, che fa seguito a una nota già inviata alle autorità da parte della Segreteria Provinciale Uil Penitenziari di Firenze.

CHIUSA UNA SALA. “Raccogliamo e sosteniamo l’allarme lanciato dagli operatori giuridici-pedagogici di Sollicciano – continua Sarno – che hanno direttamente rilevato la presenza di nidi, residui nidiacei e di escrementi di piccioni negli ambienti penitenziari, tanto che si è dovuto procedere alla chiusura preventiva e cautelare per la disinfestazione di una sala colloqui ubicata presso l’infermeria del carcere.  E’ del tutto evidente che in una situazione igienico-sanitaria già compromessa dal sovraffollamento ogni ulteriore elemento critico potrebbe far precipitare la situazione”.

IL PROBLEMA. Il problema dei volatili con il conseguente rischio sanitario è piuttosto comune nei penitenziari d’Italia, come hanno potuto anche certificare le molte visite della Uil. “Nel corso delle nostre frequenti visite abbiamo più volte potuto appurare quanto sia devastante dal punto di vista sanitario l’ingombrante presenza di piccioni o volatili che stanziano e nidificano nelle strutture penitenziarie. Gli escrementi, i nidi, i residui, le carcasse sono fattori veicolanti non solo di parassiti quant’anche di pericolose patologie infettive (alcune contagiose e persino mortali) tra le quali ricordiamo Salmonellosi, Criptococcosi, Istoplasmosi, Ornitosi, Aspergillosi, Candidosi, Clamidosi, Coccidiosi, Encefalite, Tubercolosi. E’ necessario, quindi, non solo procedere a sistematiche disinfestazioni quanto prevedere un piano di contenimento  delle presenze dei volatili infestanti. L’installazione di sistemi di allontanamento o l’apposizione di materiale anti-posatoio risulterebbero utili allo scopo e contribuirebbero al contenimento delle spese di disinfestazione. Questo potrebbe apparire – conclude il Segretario Generale della UIL PA Penitenziari – un problema di second’ordine rispetto alle tante criticità del pianeta carcere. Purtroppo l’esaurimento dei fondi per l’approvvigionamento del materiale di pulizia e gli effetti del sovrappopolamento hanno dirette conseguenze sulla salubrità e l’igiene dei posti detentivi e dei luoghi di lavoro. Pertanto è doveroso monitorare , prevenire ed eliminare  tutti i possibili focolai patologici , auspicabilmente attraverso azioni sinergiche tra autorità penitenziarie ed autorità sanitarie”.

Montecarlo celebra Firenze con una serata ”da favola”

La città delle principesse e dei casinò è pronta a ricevere i big del mondo dell’imprenditoria e della nobiltà con una cena da favola. Per loro Montecarlo sta organizzando una serata tutta dedicata a Firenze, che si preannuncia l’evento mondano dell’anno.

IL BALLO DELL’ANNO SCORSO. Una serata, quella in programma il prossimo 14 ottobre, pensata per promuovere incontri “business to business” fra imprenditori fiorentini e monegaschi, e che nasce sulla scia del Ballo del Giglio, l’evento che l’anno scorso portò a Firenze vip e autorità dal Principato di Monaco per un ballo da favola nel salone dei Cinquecento e a cui partecipò anche la principessa Carolina di Hannover.

PROTAGONISTI GLI IMPRENDITORI.Quest’anno l’evento, in linea con i più ampi scenari economici, cambia prospettiva e allarga i suoi orizzonti. Protagonisti della seconda edizione saranno infatti gli imprenditori fiorentini: una quindicina fra i più autorevoli rappresentanti dell’economia della città, supportati da Confindustria Firenze, incontreranno i loro corrispondenti monegaschi e potranno stabilire rapporti e contatti.

SBANDIERATORI PORTATORI DI FIORENTINITA’. La giornata continuerà con una suggestiva cena di gala all’Hotel de Paris , per la precisione nella Salle Empire, e sarà preceduta da un momento dedicato alla tradizione fiorentina, con lo spettacolo nella celebre piazza del Casinò del Gruppo Storico degli Sbandieratori Fiorentini. Un altro importante simbolo della fiorentinità sarà rappresentato dal vino servito agli ospiti durante la cena, prodotto dal Castello di Volognano, azienda nel cuore del Chianti.

Autobus a singhiozzo, corteo e maltempo: rischio caos in città

Gli autisti di Ataf incrociano le braccia, gli studenti scendono in piazza e il maltempo non promette niente di buono: rischio caos traffico oggi in città. Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale la mobilitazione riguarda solo i dipendenti di Ataf, ai ferri corti con la società per la questione privatizzazione, mentre gli altri mezzi di trasporto pubblico circolano normalmente. La tramvia viaggia regolarmente, il servizio degli autobus di Li-nea è assicurato.

GLI ORARI. Per quanto riguarda Ataf, gli autisti hanno incrociato le braccia dall’inizio del servizio fino alle ore 6,00; lo sciopero prosegue dalle 9,15 alle 11,45 e dalle 15,15 fino al termine del servizio. Assicurate perciò le due fasce mattutine di garanzia. Attenzione però: come di consueto dai capolinea partiranno le corse previste entro le 08.59 e le 14,59, le altre rientreranno direttamente in deposito.

LE MOTIVAZIONI. La protesta è stata indetta dalle rappresentanze sindacali di base per il futuro incerto dell’azienda di trasporto pubblico. Se finora il sindaco Matteo Renzi aveva marciato spedito verso l’ipotesi privatizzazione, ora è in vista un drastico cambio di rotta. I sindacati chiedono così lumi sul destino di Ataf.

STUDENTI. Questa mattina scenderanno in piazza anche gli studenti delle scuole superiori, per la mobilitazione indetta contro le politiche del governo. Il corteo dei giovani riguarderà il centro, partendo da piazza San Marco intorno alle 9 per poi dirigersi alla Fortezza da Basso.

METEO. Sul fronte meteo l’annunciata perturbazione è arrivata. Gli esperti del Lamma prevedono su Firenze piogge sparse, in alcuni casi anche violenti temporali, durante il mattino. Possibili anche forti colpi di vento. Dal pomeriggio la situazione dovrebbe migliorare.

Ecco la maglietta anti-Renzi

Lo slogan era già comparso a più riprese in varie manifestazioni, ma adesso arriva anche sulle t-shirt. Oltre duecento magliette con la scritta ”Renzi, il sindaco che la destra ci invidia” sono da oggi in vendita a Firenze. Costo 10 euro.

CONTESTAZIONE VIA MAGLIETTA. L’iniziativa è stata lanciata dall’Associazione per una sinistra unita e plurale – Rete@Sinistra e fa parte di una campagna di informazione sull’attività del sindaco di Firenze. Lo stesso slogan era comparso lo scorso 6 settembre durante il corteo fiorentino per lo sciopero generale della Cgil, a cui il primo cittadino non partecipò, suscitando molte polemiche (guarda le foto del corteo).

LA MOTIVAZIONE. “Se la sinistra difende i diritti dei lavoratori – si legge in un volantino distribuito dall’associazione – il diritto all’occupazione, i valori di libertà della lotta al nazifascismo, un uso ecocompatibile del territorio, il controllo pubblico dei servizi di trasporto e di erogazione dell’acqua, la partecipazione attiva della cittadinanza alle scelte urbanistiche, allora, in tutto questo Renzi non c’é, non c’é mai stato”. Secondo l’Associazione per una sinistra unita e plurale Renzi “non c’è stato il primo maggio a fianco dei lavoratori, non c’è stato in piazza contro i malfattori che ci governano, non ci sarà in nessun altro luogo di protesta perché si trova più a suo agio in strade diverse, illuminate più dai fari del Pdl che da quelli di un Pd che lo subisce inerme”.

L’Ataf resta al palo: il sindaco fa retromarcia, i sindacati si infuriano

Continua il muto contro muro tra i sindacati e Palazzo Vecchio sul futuro di Ataf, alla vigilia dello sciopero di 24 ore indetto dalle rappresentanze di base.

“SERVE UN TAVOLO DI CONFRONTO. ”Sarebbe necessario mettersi a tavolo e discutere insieme al sindaco Matteo Renzi invece di parlare tramite giornali. Siamo passati dall’idea di privatizzazione al mantenimento in mano pubblica”, ha detto oggi in una conferenza stampa Mauro Fuso, segretario generale della camera del lavoro, commentando il diefront del primo cittadino sulla privatizzazione dell’azienda di trasporto pubblico.

“UN RICATTO INACCETTABILE”. ”È una vera e propria emergenza – ha proseguito Fuso – prepensionamenti e meno riposi per evitare la privatizzazzione? Un ricatto inaccettabile, c’è bisogno di un confronto istituzionale”. I sindacati premono quindi per un confronto. “C’e’ tutto il tempo di portare questa azienda a integrarsi e fondersi senza che nessun sindaco debba metterci soldi” ha detto invece il segretario della Filt-Cgil di Firenze, Alessandro Carmignani, riferendosi all’eventuale creazione di un’azienda unica regionale per il trasporto pubblico locale.

SCIOPERO. Intanto per domani le rappresentanze sindacali di base hanno indetto per l’intera giornata uno sciopero di 24 ore per i lavoratori di Ataf (leggi l’articolo con tutti i dettagli).

Continua il muto contro muro tra i sindacati e Palazzo Vecchio sul futuro di Ataf, alla vigilia dello sciopero indetto dalla rappresentanze di base.

Finalmente è tornato il grande basket a Firenze

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Firenze torna a schiacciare a canestro come ai tempi di Anderson della Neutro Roberts. Come simbolo della rinascita del basket una statuetta raffigurante il David di Michelangelo, simbolo di astuzia ed ingegno, come premio per l’attività sportiva svolta. Questo il riconoscimento che il Presidente del Coni Provinciale di Firenze, Eugenio Giani ha consegnato alla Brandini-Claag Firenze, squadra di vertice del basket fiorentino, per aver costruito – negli anni – un progetto sportivo vincente, che ha consentito alla città di tornare, anche nel basket, ad alti livelli. Quest’anno la Brandini-Claag ha ottenuto il diritto a partecipare al campionato DNA, diventando di fatto la terza realtà cestistica della Toscana, dopo Siena e Pistoia. L’obiettivo è quello di essere da subito competitivi per questo è stato allestito un gruppo giovane e di livello, guidato da un allenatore esperto come Riccardo Paolini e coordinato da uno staff dirigenziale che ha lavorato, negli anni, per riportare la pallacanestro fiorentina su palcoscenici di valore assoluto. Un progetto che si è sviluppato, oltre che sul versante meramente sportivo, anche tenendo conto del forte legame da costruire tra società e territorio. Per questo sono state coinvolte non solo le Istituzioni locali, ma anche il mondo dell’imprenditoria, come testimoniano le partnership con Brandini e Claag e l’ingresso in società di Giovanni Brandini nel ruolo di vicepresidente.

Lo staff. A completare lo staff tecnico della squadra fiorentina ci sono il vice allenatore Lapo Salvetti, il terzo allenatore Stefano Corsini, il preparatore atletico Carlo Voltolini, i fisioterapisti Giuditta Bigazzi e Alessandro Adamidis, il medico responsabile Eligio Cavalli, il team manager Michele Forti Parri, i dirigenti addetti alla squadra Matteo Calì e Francesco Pieroni. Continua, inoltre, la preziosa collaborazione con il Centro Gianfortuna come struttura riabilitativa ufficiale.

Parola a Borsetti. “Sono orgoglioso di consegnare alla squadra Brandini- Claag questo David di Michelangelo, simbolo di astuzia e passione sportiva. – ha commentato il Presidente del Coni Provinciale di Fireze, Eugenio Giani – Questa statuetta vuole essere un riconoscimento della bravura di Borsetti e dell’intera squadra per essere tornati nella pallacanestro nazionale DNA, diventando così la terza squadra cestistica toscana dopo Siena e Pistoia. La bella vittoria della settimana scorsa è stata un successo per tutta la città e spero che sia solo la prima di una stagione piena di grandi soddisfazioni”. “Ringrazio il Presidente del Coni Provinciale di Firenze, Eugenio Giani per questo riconoscimento e per l’attenzione che ha sempre avuto nei confronti della nostra società e del basket fiorentino. – ha detto il Presidente della Brandini-Claag, Luca Borsetti – Vorrei anche sottolineare l’importanza di avere alle spalle un grande sponsor fiorentino, come Brandini, che ha dato un contributo fondamentale al nostro lavoro. Crediamo, come società, di aver interpretato nel migliore dei modi le direttive della Federazione, in merito alla categoria a cui partecipiamo. Il nostro progetto infatti ruota intorno ai giovani, per questo abbiamo un vivaio ricco e di qualità: crediamo che la crescita e la maturazione sportiva dei ragazzi possa ricoprire un ruolo fondamentale nello sviluppo della pallacanestro a Firenze”.

Allison: caccia al pirata della strada, inchiesta per omicidio colposo

Un fascicolo di indagine per omicidio colposo, a carico di ignoti. E’ quello aperto dalla procura di Arezzo per fare luce sulla morte di Allison Owens, la statunitense di 23 anni che lavorava come guida turistica, trovata ieri sera vita in un canale lungo la statale 69, nel comune di San Giovanni Valdarno (Arezzo).

AUTO PIRATA. Al momento l’ipotesi più accreditata è quella che si sia trattato di un incidente stradale: la ragazza sarebbe stata travolta da un’auto mentre faceva jogging. Ipotesi confermata anche dal legale della famiglia Owens. Entrambi i periti che hanno condotto l’autopsia, i cui risultati completi si conosceranno questa sera, concordano comunque che il decesso sia riconducibile a un incidente stradale, mentre sul corpo non ci sono altri segni di violenza precedente. Nei capelli della ragazza sono stati poi trovati dei frammenti di vetro, compatibili con quelli di un’auto.

CHI L’HA INVESTITA SI FACCIA AVANTI. La madre di Allison ha lanciato un appello perché il pirata della strada si faccia avanti, ammettendo le sue colpe. “Siamo assolutamente fiduciosi dell’operato della magistratura e degli inquirenti – ha detto l’avvocato della famiglia, Valentino Durante – era una ragazza radiosa, che amava la vita, il suo lavoro e questo Paese”.

IL RICORDO. Intanto anche Oltreoceano Allison è stata ricordata nella sua scuola superiore, la Village Academy School, con bandiere a mezz’asta e un “luogo per il ricordo”: una grande pietra gialla (foto a destra) nel giardino della scuola con su scritto “In loving memory of Allison Rhea Owens”.

Le tappe della vicenda:

 ”Chi l’ha investita si faccia avanti”, l’appello della madre di Allison

Trovato il corpo senza vita, forse travolta da un’auto pirata