mercoledì, 9 Settembre 2026
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Pestato e rapinato alla Fortezza, riconosce l’aggressore e lo fa arrestare

Il 24 settembre scorso era stato brutalmente pestato e rapinato ai giardini della Fortezza Da Basso. Ieri, però, ha riconosciuto per strada il volto del suo aggressore.

IL RICONOSCIMENTO. E’ successo in via de Gori: da qui, la vittima del pestaggio, un romeno di 28 anni, ha chiamato il 113 per segnalare l’episodio. Immediato l’intervento delle volanti, che hanno subito fermato il sospetto, un 39enne rumeno. Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che quel sabato di 12 giorni fa il 28enne chiese a una connazionale di poter effettuare una chiamata al cugino dal suo cellulare, per ottenere il codice di prelievo di 250 euro presso un’agenzia.  Dopo la telefonata la vittima, riconoscente, aveva seguito la donna per offrire, a lei, al marito e ad altri amici della coppia, una bevuta.

IL PESTAGGIO. Ma proprio qua, ai giardini della Fortezza, tra spintoni, pugni e calci il 28enne era stato quasi pestato a sangue dal compagno della donna che, alla fine, gli aveva preso dalle tasche il denaro ritirato poco prima. Il tutto con la complicità di altri due stranieri, poi fuggiti. L’episodio, spiega la Questura, “si era consumato con una violenza inaudita”, tanto che il 28enne era stato costretto a sottoporsi a un intervento chirurgico a seguito della perforazione dell’intestino, con una prognosi di 40 giorni.

L’ARRESTO. Ora, sopo aver ricostruito quanto accaduto e aver ascoltato i testimoni, l’aggressore è finito in manette. L’uomo dovrà rispondere del reato di rapina aggravata.

Contestazioni alla ”staffetta dell’acqua”, cinque denunce

Contestazioni alla “Staffetta dell’Acqua”, cinque denunce.

COSA ERA SUCCESSO. Sono cinque, infatti, le persone finite sul registro degli indagati per i reati di violenza privata e manifestazione non preavvisata, dopo gli episodi avvenuti lo scorso 29 settembre in occasione della “staffetta dell’acqua” organizzata da Publiacqua. L’iniziativa, finalizzata a sensibilizzare i cittadini sull’utilizzo dell’acqua pubblica, prevedeva una breve corsa tra Piazza Duomo e Piazza della Signoria (con la partecipazione di alcuni grandi atleti tra i quali Pietro Mennea), ed era stata disturbata da una quarantina di persone. Il gruppo (composto da persone provenienti da altre province della Toscana) aveva fatto addirittura ritardare la partenza della manifestazione, e si era presentato con tanto di megafoni, bandiere e cartelli, arrivando ad apostrofare duramente Mennea e a contestare aspramente gli organizzatori. Poi, una volta raggiunta piazza della Signoria, la contestazione si era fatta più forte, tanto da costringere i presenti a ripiegare all’interno di Palazzo Vecchio.

LE DENUNCE. Ora la Digos di Firenze ha individuato e denunciato cinque persone: si tratta di soggetti di età compresa tra i 41 e i 58 anni, tutti provenienti da diverse zona della regione.

Sottani: “Sono fiducioso”

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Anticipo televisivo domani (ore 19.30) per la Rari Nantes Florentia che sarà di scena a Camogli. Il tecnico Leonardo Sottani, che stavolta non scenderà in acqua ma siederà in panchina, avrà a disposizione – anche se non al 100% – Espanol, assente nella gara d’esordio; difficile invece l’impiego di Pagani (“Non credo lo rischieremo”) ancora non al meglio. Piccolo passo indietro al pareggio di sabato col Nervi. “Dal mio punto di vista – dice Sottani – sono abbastanza soddisfatto per il nostro comportamento in fase difensiva, dove abbiamo rischiato poco. Qualche difficoltà l’abbiamo avuta in avanti dove ci mancavano due importanti tiratori e poi ci si è messa anche un po’ di sfortuna con tre pali interni colpiti. Tuttavia il mio giudizio complessivo è positivo, anche se sappiamo bene che c’è molto da migliorare e ciò mi conforta”. Ma il pensiero del tecnico biancorosso va al match di domani sera: “Loro vengono da una brutta sconfitta che a mio avviso non rispecchia i veri valori. Camogli ha un buon potenziale, due centroboa invidiati anche dalle grandi squadre, un portiere esperto e dei giovani interessanti. Sarà una partita difficile che però vogliamo giocarci fino in fondo”.

 

Gli ”oscar del turismo enologico”, ecco i vincitori toscani

Best of wine tourism, il concorso organizzato dalla rete “Great Wine Capitals”, dove le aziende si sfidano a colpi di accoglienza, qualità e innovazione dei servizi per mostrarsi a tutto il mondo.

ACCOGLIENZA E SERVIZI AL PRIMO POSTO. Sempre più difficile per la giuria fiorentina individuare i vincitori del concorso Best of Wine Tourism che sono destinati alla competizione internazionale. Le aziende sono state scelte sulla base di requisiti di accoglienza e di servizi forniti. Proprio per l’alto livello qualitativo di molte aziende sono stati assegnati diverse titoli speciali, affiancando alle aziende premiate altre che si sono distinte per la loro comunicazione o l’attenzione all’innovazione.

IMPORTANTI ANCHE IL LEGAME CON IL TERRITORIO E LA TRADIZIONE. In una prima fase del concorso, una giuria locale composta da esperti del mondo vitivinicolo e del turismo enogastronomico elegge le aziende vincitrici sul nostro territorio che saranno poi presentate, a una commissione internazionale all’interno dell’annual general meeting. In questa prima manche sono state premiate le aziende più meritevoli per apertura e disponibilità ad accogliere nuove richieste e a soddisfare particolari esigenze del cliente, inoltre, sono stati criteri fondamentali anche il legame con il territorio e con la tradizione, la valorizzazione della cultura e della storia locale.

IL CONCORSO COME VETRINA. Oltre ad essere presentate in una sezione dedicata nel sito www.greatwinecapitals.com, le aziende vincitrici saranno sponsorizzate attraverso i maggiori circuiti di promozione turistica: tour operators locali ed internazionali, stampa generica e specializzata, fiere ed guide distribuite a livello locale, in alberghi, agenzie di viaggio e sportelli di promozione turistica.

Ecco i principali vincitori toscani di quest’anno:

Categoria ricettività: Dievole – Castelnuovo Berardenga (SI).

Categoria ristoranti del vino: Borgo Allegro – Vinci (FI).

Categoria architettura, parchi e giardini: Azienda agricola Malenchini – Grassina (FI).

Categoria esperienze innovative nel turismo del vino: Castello di Verrazzano – Greve in Chianti (FI).

Categoria servizi nel turismo del vino: associazione De Gustibus Network – Campi Bisenzio (FI).

Tutti contro Petrucci, le parole dei presidenti provinciali

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Tutti contro Petrucci. Nel corso dell’ultima Giunta e del successivo Consiglio Nazionale del Coni il Presidente nazionale Petrucci ha proposto l’abolizione dei Comitati Provinciali “per risparmiare e dare un segnale forte in un momento di crisi”. Tale proposta è stata approvata sia dalla Giunta che dal Consiglio, rischiando così di mettere in ginocchio il sistema sportivo italiano che rappresenta, tra l’altro, anche una grossa fetta di volontariato. Proprio contro questa decisione e per proporre delle soluzioni alternative si sono riuniti stamattina, nella sede del Coni provinciale di Firenze, i presidenti provinciali della Toscana. Nell’ordine erano presenti, davanti al presidente regionale Paolo Ignesti, il Presidente del Coni provinciale Firenze, Eugenio Giani, di Arezzo, Giorgio Cerbai, di Livorno, Gino Calderini, di Lucca Enrico Bertuccelli, di Pisa, Graziano Cusini, di Pistoia, Guido Pederzoli, di Prato, Massimo Taiti e di Siena, Roberto Montermini. Ad aprire l’incontro è stato Giani che ha detto: ”Prendo atto di questo provvedimento in cui vedo molta demagogia e poca sostanza dal momento che i Comitati Provinciali incidono sul bilancio complessivo del Coni solo del 3%, noi presidenti non percepiamo alcun emolumento, quindi la nostra soppressione non comporterebbe alcun risparmio. Protesto con questa decisione che non prende in considerazione il fatto che noi siamo invece il cuore pulsante di questa organizzazione”, ha concluso Giani. Poi è intervenuto Calderini che ha presentato un documento condiviso da tutti i presidenti provinciali, contenente una serie di proposte per ridurre le spese ma senza abolire i Comitati Provinciali. “Siamo consapevoli della grave crisi economica e finanziaria del Paese, ma come Presidenti dei Comitati Provinciali Coni della Toscana riteniamo che vi possano essere diverse vie di uscita per affrontare la crisi pur mantenendo la struttura portante dello Sport italiano, costituita dal territorio, dalle sue Società Sportive e dalle Federazioni, da sempre in sinergia con le Amministrazioni Locali, le Province e la Regione – ha detto Calderini -. Innanzitutto dei 450 milioni che il Governo annualmente assegna al Coni per lo Sport 256 milioni vanno alla Federazioni Sportive, 18 agli Enti di Promozione, 22 sono previsti per i contributi al territorio e 9 per attività varie. Per un’ottimizzazione delle risorse potremmo cominciare a ridurre questi contributi a tutte le varie entità che compongono i Comitati provinciali, non solo a noi”, ha spiegato Calderini.

Inoltre è stato spiegato da Cerbai che “i Comitati in gran parte lavorano servendosi del volontariato e l’abolizione dei Comitati servirà solo a penalizzare gli sport più deboli e la promozione sportiva, non a risparmiare come si vorrebbe”.

“Questo è solo il primo dei tanti incontri che faremo, a cui seguiranno anche azioni eclatanti per opporci a questa decisione secondo noi ingiusta e anche illegittima”, ha chiosato Taiti.

L’Italia verso la Serbia. E Osvaldo torna a Firenze

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Da Coverciano in Serbia. Gli azzurri si avvicinano alla gara in programma domani sera, venerdì 7 ottobre, valida per la qualificazione a Euro 2012. Qualificazione che i ragazzi di Prandelli hanno già centrato (con due turni d’anticipo), ma il ct non vuol abbassare la guardia. Nelle prossime due partite (dopo la Serbia gli azzurri affronteranno l’Irlanda del Nord a Pescara, l’11 ottobre) andrà in scena una sorta di “prova generale” per l’Europeo, con Prandelli che studierà i suoi giocatori in vista di un torneo che, viste le recenti delusioni azzurre, la squadra non può steccare.

IL RITORNO DI OSVALDO. Ma Prandelli non varà la squadra che aveva in mente per queste due gare. Uno dopo l’altro hanno dovuto lasciare il ritiro fiorentino, causa infortuni, Crescito, Balotelli e Pazzini. Ma per un ex viola che se ne va, ecco un altro che arriva: è Pablo Daniel Osvaldo, oriundo che aveva indossato la maglia viola dal 2007 al 2009 e che quest’anno è tornato in Italia per indossare la casacca della Roma. Un ritorno a Firenze, dunque, per l’attaccante, che comunque non avrà troppo tempo per riabbracciare la sua vecchia città: la gara con la Serbia incombe.

GLI INCIDENTI DI GENOVA. A proposito della partita, difficile dimenticare quella d’andata: era il 12 ottobre scorso, a Genova, con gli incredibili incidenti avvenuti sugli spalti (lato serbo) e la gara vinta poi a tavolino 3-0 dagli Azzurri.

Sempre più musei a portata di card

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Si amplia la lista dei musei inseriti nella Firenze Card, il biglietto che permette di visitare alcune tra le più importanti attrazioni culturali cittadine. Diciassette i nuovi arrivi, tra cui Palazzo Strozzi, i musei Stibbert e Horne e molti altri.

LE NUOVE LEVE. Tra i nuovi arrivati nel circuito culturale figurano Palazzo Strozzi, il museo archeologico e il Bandini di Fiesole, il museo Galileo, il Museo di Storia Naturale dell’Ateneo fiorentino, i musei Stibbert e Horne e l’Alinari. Inoltre, fino al 15 aprile 2012,  grazie alla collaborazione con l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, insieme al biglietto viene dato in omaggio il pass per ”le stanze dei tesori”.

INFO CARD. La si può acquistare on line, direttamente nei musei o negli uffici di promozione turistica. Dura 72 ore dalla prima attivazione e permette di accedere una sola volta a ognuno dei musei aderenti al circuito. In quelle stesse ore è anche possibile viaggiare gratis su autobus e tranvia, grazie alla collaborazione con Ataf. Funzionando come un bancomat, consente di saltare la fila agli ingressi.

”Chi l’ha investita si faccia avanti”, l’appello della madre di Allison

Continuano le indagini sulla morte di Allison Owens, la guida turistica di 23 anni, il cui corpo è stato troavato ieri a San Giovanni Valdarno (Arezzo). Di ora in ora si rafforza l’ipotesi di un incidente stradale: la ragazza sarebbe stata investita da un’auto pirata mentre faceva jogging sulla strada che collega San Giovanni a Montevarchi. Intanto arriva un appello da parte della madre di Allison, arrivata ieri in Italia.

“SONO PRONTA A PERDONARE”. “L’importante è che non abbia subito violenza – ha detto Cindy Owens, visibilmente provata – se chi l’ha investita si fa avanti sono pronta a perdonare”. La signora Owens ha incontrato questa mattina il magistrato che segue il caso. “L’unica cosa che mi dà sollievo – ha proseguito – è che non abbia subito violenza: sarebbe stata insopportabile. Gli incidenti stradali possono capitare, accade anche da noi. Sono pronta perdonare, se chi e stato si fa avanti”.

GLI ESAMI. Intanto emergono nuovi particolari dall’autopsia sul cadavere di Allison. Tra i capelli della ragazza sono stati trovati frammenti di vetro, che sarebbero compatibili con quelli di un’auto. La Tac Total Body effettuata ieri pomeriggio avrebbe poi confermato la presenza sul corpo di lesioni alle testa, senza evidenziare altre fratture.

MISSING. Allison era scomparsa domenica scorsa, dopo che era uscita a fare jogging. Il suo cadavere è stato scoperto ieri mattina all’interno di un canale, che corre parallelo alla Statale 69, una strada molto trafficata.

Suicida a 14 anni, si butta sotto un treno

 

A soli 14 anni ha deciso di togliersi la vita, gettandosi sotto un treno. Prato è sotto choc dopo il suicidio avvenuto all’alba di oggi. Il ragazzino, che abitava nella città laniera, era scomparso ieri sera da casa. A dare l’allarme ai carabinieri erano stati i genitori, preoccupati per la sorte del figlio: sembra che loro stessi fossero preoccupati per un eventuale suicidio.

LA DINAMICA. Il fatto è avvenuto a chilometri di distanza da casa. Il ragazzino è stato travolto da un convoglio nel bolognese, sulla linea Bologna – Rimini. E’ stato il macchinista di un treno merci a segnalare il cadavere sulla massicciata a Mirandola di Ozzano Emilia, in provincia di Bologna.

INDAGINI. A seguito del suicidio la circolazione ferroviaria è stata interrotta nei due sensi di marcia per 20 minuti, per consentire i rilievi della Polfer, che sta seguendo il caso.  Il transito dei treni è poi proseguito a senso unico alternato sull’altro binario fino alle 8.40. Quattordici convogli hanno subito ritardi di circa 30 minuti, cinque sono stati cancellati.

La scuola degli stilisti cambia sede, con un party esclusivo

Villa Favard dopo essersi rifatta il look per tanti anni, riapre i suoi saloni ottocenteschi per l’inaugurazione come nuova sede del Polimoda, la scuola di fashion e design considerata la migliore in Italia e Europa. Per l’occasione è stato organizzata una grande festa a cui parteciperanno personalità fiorentine, rappresentanti istituzionali e big della moda.

UN PARTY COME TRIBUTO ALLA MODA. Un “red carpet” accompagnerà i 500 ospiti selezionati verso l’ingresso della villa dove verranno svelate, per la prima volta dopo un lungo lavoro, le sale interne adornate di stucchi e allegorie ispirate alla classicità e alla letteratura. L’atmosfera suggestiva sarà arricchita da candele e luci proiettate sulla facciata e nel giardino, valorizzando così gli spazi storici. I saloni, allestiti per l’occasione con tavoli scenografici, secondo un preciso studio di colori e decorazioni, saranno anche le location d’eccezione di esibizioni estemporanee.

MUSICA NELLA SALA DA BALLO E AL PIANO NOBILE. Ad esibirsi all’interno della villa ottocentesca in via del Curtatone anche il coro dell’Ente cassa di risparmio di Firenze con una selezione musicale nella sala da ballo al piano terra, mentre nelle tre stanze principali del piano nobile saranno allestite “camere musicali” dove musicisti eseguiranno un repertorio classico ispirato all’architettura e al periodo storico.

PROIEZIONI PER PRESENTARE IL POLIMODA. Nella sala della storia, invece, gli ospiti potranno trovare leggii che raccontano l’importante opera di ristrutturazione compiuta attraverso curiosità, dettagli tecnici e cenni storici sulla villa e sulla moda dell’epoca. La facciata delle scuderie, che ospitano le aule dedicate alla didattica, diventerà infine lo sfondo ideale per la proiezione di keyword rappresentative dell’istituto, della sua comunicazione e dei suoi obiettivi.