martedì, 22 Settembre 2026
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Cinema, l’Astra 2 rinasce: musica dal vivo e ristorante

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Novità positive nel panorama cinema fiorentino: per due sale storiche che chiudono (Fiamma e Principe), una rinasce come ristorante, teatro e palco per musica dal vivo. E’ l’Astra 2 di piazza Beccaria.

SECONDA VITA. La seconda vita dell’Astra 2 è cominciata oggi, con la firma della convenzione tra il Comune e la società proprietaria della struttura, la Fiorenza srl. Il patto prevede un intervento di recupero dell’immobile in funzione dell’allargamento dell’attività. Ora l’atto, approvato dalla giunta, dovrà ricevere il via libera del consiglio comunale.

MUSICA E CIBO. Niente paura, la funzione di cinema sarà mantenuta, ma a questa si affiancheranno attività diverse, dalla musica dal vivo agli incontri di prosa e poesia fino alla ristorazione. Nel futuro dell’Astra 2 ci sono eventi di moda, convegni e meeting.

POLTRONCINE A SCOMPARSA. Altre novità riguardano il palco (che sarà posizionato sotto lo schermo) e le poltroncine: queste saranno non solo a ribaltamento, ma a scomparsa sotto il livello del pavimento, in modo da poter usufruire della sala come pista da ballo.

BAR E GALLERIA RISTORANTE. La galleria di nuova costruzione, invece, si trasformerà in ristorante sospeso sopra la sala, in occasione di eventi particolari. Ottanta i posti a sedere. Per quanto riguarda il salone di ingresso, invece, è previsto l’inserimento di una zona bar al centro della sala.

LIMITI. Non si tratta dei primi passi per la trasformazioni in ristorante, la convenzione parla chiaro e fissa “la superficie massima da destinare ad attività di supporto è pari al 30% della superficie utile lorda dell’immobile”. E i piatti potranno fare la loro comparsa all’interno del cinema solo una volta al mese, 12 volte l’anno.

Ricerca della Gioconda, trovati ossa e un cranio

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I resti sono stati trovati vicino a una delle vecchie cappelle del convento. ”A questo punto è certo che a Sant’Orsola vi sono ancora delle ossa umane, e quindi non può essere escluso che fra queste vi siano anche quelle di Lisa Gherardini”.

Lunedì nero dei trasporti, nuovo sciopero Ataf

Gli autisti Ataf incrociano nuovamente le braccia contro la privatizzazione dell’azienda di trasporto pubblico. Bus a rischio lunedì 23 maggio. Ecco le modalità dello sciopero.

SCIOPERO. Lo sciopero indetto da tutti i sindacati è di 24 ore. Saranno comunque rispettate le fasce di garanzia. Niente bus, dunque, dall’inizio del servizio alle 6 di mattina, dalle 9.15 alle 11.45 e dalle 15.15 alla fine del servizio. Saranno effettuate le corse con partenza dai capolinea fino alle ore 08:59 (per la fascia di sciopero 09:15 – 11:45) e fino alle ore 14:59 (per la fascia di sciopero 15:15 – fine del servizio). Le vetture in partenza dal capolinea alle ore 09:00 e 15:00 rientreranno direttamente ai depositi di appartenenza.

LI-NEA. Viaggeranno regolarmente, invece, le vetture di Li-nea. Riepilogando, ci saranno problemi sulle linee 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 17 19 20 22 23 25 28 29 30 30X 31 32 35 36 37 55 (Volainbus)56 57 6077 78 84 C1 C2 C3 D, regolari invece le numero 15 21 24 26 27 34 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 61 62 63 64 72 73 74 75 76 81 82 83 85 86 89 90 91 92 93 94 96 97 303 Pa R S1 S3 SC SF.

PRIVATIZZAZIONE. La vendita del 49% delle quote di Ataf è stata annunciata a inizio anno dal presidente Filippo Bonaccorsi. L’azienda verrà divisa in due parti diverse: ad una resteranno i beni immobili a gestione pubblica, mentre ai privati andrà la gestione del parco vetture e del personale. Da qui i timori dei dipendenti. La gara dovrebbe aprirsi già questa estate.

PROTESTE. Si tratta del secondo sciopero messo in atto dal personale Ataf. Che si è inventato anche modalità di protesta più fantasiose, come la biciclettata, dalla sede di viale dei Mille fin sotto le finestre di Palazzo Vecchio, e la grigliata sul marciapiede di fronte ai cancelli dell’azienda.

BICICLETTATA. Intanto, domani – giovedì 19 maggio – è in programma una biciclettata-volantinaggio di protesta per dire “no alla divisione e alla vendita di Ataf”. Il ritrovo è alle 11 davanti al deposito delle Cure, in viale dei Mille.

Musica e salsicce cotte in strada per dire no alla vendita di Ataf / VIDEO – Ataf ai privati, il fronte del sì – No alla privatizzazione, ”Ataf deve rimanere pubblica”

Pugni all’autista Ataf, condannato a un anno e 4 mesi

Ricerca della Gioconda, trovati ossa e un cranio / FOTO

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Ossa e un cranio: è quanto trovato oggi durante gli scavi per le ricerche della sepoltura della Monna Lisa.

OSSA. Gli scavi che sono in corso all’interno dell’ex convento di Sant’Orsola per cercare eventuali resti di Lisa Gherardini hanno portato alla luce questo pomeriggio un cassone sepolcrale che contiene ossa umane, tra cui anche delle vertebre ed un cranio. Secondo quanto riferito dagli archeologi al lavoro nell’edificio della Provincia di Firenze, non è ancora chiaro se le ossa rinvenute siano “in connessione anatomica”, ovvero se si tratti di un unico scheletro oppure appartengono a più sepolture. Due le ipotesi avanzate dagli esperti: il cassone potrebbe essere un ossario in cui sono stati traslati i resti delle cosiddette “prime sepolture”, oppure potrebbe trattarsi di una tomba collettiva che ospitava più sepolture.

LA SECONDA CRIPTA. Il ritrovamento è avvenuto nel pomeriggio, quando i membri del Comitato Nazionale per la valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali, insieme ai tecnici della Provincia di Firenze e agli archeologi della sovrintendenza di Firenze, hanno aperto la cosiddetta seconda cripta, collocata nella parte centrale dell’antica chiesa. Proprio in quel punto il geo-radar aveva individuato altri vani adibiti alla sepoltura, più grandi rispetto ai primi tre loculi già esplorati nei giorni scorsi, che erano risultati vuoti.

SCOPERTA IMPORTANTE. “Il ritrovamento di questo primo resto mortale – dice Silvano Vinceti, presidente del Comitato Nazionale per la valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali e responsabile del progetto – è in continuità con quanto emerso con l’aperture delle altre quattro tombe. Anche qui abbiamo ritrovato nel terreno legni carbonizzati dall’incendio che scoppiò nel convento”. “La scoperta è particolarmente importante perché il ritrovamento di resti smentisce l’ipotesi avanzata da alcuni fonti di stampa secondo cui tutte le sepolture, compresa quella di Lisa Gherardini, sarebbero state gettate in discarica negli anni ‘80, dopo la ristrutturazione dell’ex convento”.

LA RICERCA CONTINUA. “Anche se ancora non sappiamo a chi appartengano le ossa che abbiamo ritrovato questo pomeriggio – continua Silvano Vinceti – il ritrovamento dei resti umani avvalora le nostre ipotesi. Perché a questo punto è certo che a Sant’Orsola vi sono ancora delle ossa umane e quindi non può essere escluso che fra queste vi siano anche quelle di Lisa Gherardini che, sappiamo, visse qui l’ultimo periodo della sua vita, accanto alla figlia Marietta, che aveva preso i voti con le monache ospitate nel monastero fiorentino”.

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Sant’Orsola: trovati i resti del fulmine assassino, ma niente Monnalisa

Toscana hard, scoperto un giro di case a luci rosse

Una rete di “alcove del sesso” tra Firenze e il Piemonte, passando per la Liguria. A mettere su il giro di case d’appuntamenti alcuni titolari di agenzie immobiliari che sfruttavano prostitute e transessuali.

IL GIRO. Dieci le persone finite in arresto, tra cui titolari di agenzie immobiliari e lavoratori del settore alberghiero. La banda prendeva in affitto appartamenti in Toscana, Liguria e basso Piemonte e li trasformava in case a luci rosse.

MILLE EURO A SETTIMANA. Trans e prostitute pagavano oltre mille euro a settimana per usufruire degli appartamenti. A una condizione, però: ogni settimana dovevano spostarsi in un altro appartamento della “rete”. In questo modo ogni abitazione fruttava circa 8mila euro al mese.

INSOSPETTABILI. Insospettabili gli intermediari, due dei quali a capo di agenzie immobiliari. Il capo della banda si occupava di reperire gli appartamenti e arruolare le prostitute. Agli altri spettava il compito di far fronte alle esigenze logistiche e alla pubblicazione di annunci online e sui giornali. In ogni abitazione trovavano spazio almeno due persone, con  “ricambio” settimanale. La banda faceva capo a Genova, ma aveva messo solide radici a Firenze.

ANNUNCI. A far emergere il giro sono stati proprio gli annunci su alcuni giornali locali, a cui sono seguite verifiche da parte dei carabinieri di La Spezia. Nove degli arrestati nell’operazione “Holding Sex” sono spezzini, una donna è di origine peruviana.

Il Pdl dichiara guerra alla Ztl notturna

Nei prossimi giorni il Gruppo PdL presenterà una mozione per la revisione del provvedimento che regola l’applicazione della Ztl notturna, in vigore dal 21 maggio al 25 settembre.

LIMITARE I DISAGI. Nella conferenza stampa di stamani Giambanco, Sabatini e Locchi hanno illustrato i punti salienti della loro proposta, diretta a correggere almeno parzialmente il testo del provvedimento e “limitare così i disagi che certamente deriveranno ai cittadini”.

LE CORREZIONI PROPOSTE. Ecco i punti principali della mozione: “tenere spenta e dunque accessibile al transito di tutti gli automobilisti la porta telematica di via Cavour nel periodo di vigenza della Ztl notturna 2011, consentendo la fermata per ‘carico/scarico’ dei passeggeri con uscita obbligata lungo l’asse via la Marmora – viale Matteotti”; “aggiungere alle categorie elencate nelle deroghe al divieto di transito veicolare nell’area ristretta della Ztl, i residenti in possesso di contrassegno e telepass alla stregua di quanto è loro consentito abitualmente”; “modificare i giorni della Ztl notturna con limite massimo di due sere a settimana”; “modificare il termine orario della Ztl notturna anticipandolo alle ore 02:00 rispetto alle ore 03:00 attualmente previste”; “modificare la durata del provvedimento con termine 31 agosto”; “consentire l’accesso per il raggiungimento dell’ospedale di Santa Maria Nuova da tutte le porte telematiche della Ztl”.

LA PROTESTA. “Con la Giovane Italia” – ha poi annunciato Torselli – “porteremo la protesta anche fuori dal Palazzo, con volantinaggi e un servizio da noi organizzato di pulmini per il trasporto in centro durante la Ztl notturna. Un modo per sottolineare nei fatti le mancanze da parte dell’amministrazione”.

Firenze, centinaia di posti a rischio nei servizi di pulizia

Tagli ai servizi di pulizia nelle scuole fiorentine, ecco le conseguenze: scuole in difficoltà e centinaia di posti di lavoro in meno. L’emergenza è stata discussa in Provincia.

I NUMERI DELL’EMERGENZA. A fine novembre 2010 sono arrivate alla direzione lavoro della Provincia di Firenze tre comunicazioni di apertura di procedure per i lavoratori di cooperative di servizi e pulizie legate al mondo della scuola. Nella sola provincia di Firenze la Miorelli Service ha aperto una procedura per 139 lavoratori, l’Eurest Service per 107 dipendenti e B&B per altri 164, di cui 60 occupati presso scuole fiorentine. Sono quindi almeno 410 i posti a rischio sul territorio fiorentino, e circa un migliaio in Toscana.

TAGLI DEL 25%. Le motivazione illustrate dalle cooperative nelle lettere giunte alla Provincia sono: esubero strutturale a seguito della circolare del 2009 del ministero dell’Istruzione che ha ridotto del 25% le attività di servizi e pulizia presso gli istituti scolastici; appalti scaduti il 30 giugno 2010 e prorogati solo al 31 dicembre 2010; la situazione di diversi lavoratori in cassa integrazione in deroga fino al 31 dicembre 2010.

CONTROMISURE? Nel corso del 2010 c’erano stati scioperi e presidi dei lavoratori del settore. Anche se questi numeri hanno a che vedere con scelte di livello nazionale che hanno comportato tagli consistenti su tutto quello che è il comparto scuola, la Provincia si propone di tentare di arginare l’emergenza mettendo in campo progetti e iniziative ritenute ormai necessarie, secondo quanto riferito dal consigliere Federigo Capecchi.

Il burlesque arriva al ristorante

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Dopo aver conquistato palchi e club in tutto il mondo il burlesque debutta tra i tavoli di un ristorante. Inaugura domani in via Chiantigiana 22 il “22 Noir”. Buffet dalle 20 in poi e a seguire dj set.

DESIGN E TRADIZIONE. Colori scuri, arredamento di design e atmosfera “stilosa” si fondono con la tradizione del buon cibo toscano. All’interno del 22 Noir gli antichi mattoni si alternano a vetrate trasparenti, specchi e rivestimenti tigrati contornano il forno a legna e il vecchio camino nella sala al piano superiore, destinata a diventare un privé isolato dal resto del locale, a disposizione di chi cerca uno spazio più intimo. All’esterno invece si apre un giardino dove mangiare all’aperto, nelle serate estive.

NEL PIATTO. Nonostante l’apparenza di lusso, nel menù non si perdono i sapori tradizionali. I piatti di pesce si alternano a quelli di carne, e le insalate alle pizze.

BURLESQUE. Una location fuori dal comune nel panorama fiorentino che si presta ad eventi originali e fuori dagli schemi. Il primo appuntamento con il Burlesque è fissato per sabato 21 maggio alle 21.30: protagoniste dello spettacolo Lucy Lady Ville & Mizzi Mia Grand’Ame, in arte Les Sorcières Sucreés. Burlesque nella vita e sul palco, le due ballerine hanno fatto della passione per le pin-up degli anni ’40-‘50 un vero e proprio lavoro. Le performance in stile burlesque sono destinate a diventare un appuntamento fisso del 22 Noir, tra seduzione e ironia.

MODA. Il movimento del Burlesque è nato come spettacolo parodistico nella seconda metà dell’Ottocento nell’Inghilterra vittoriana. Se negli scorsi anni era solo una manifestazione di “nicchia”, oggi sta assumendo un carattere mondiale e, ora più che mai, se ne sente parlare tanto e un po’ ovunque. La possibilità di rivedere in chiave ironica il gioco della seduzione, ha fatto del Burlesque un vero e proprio fenomeno di costume. Per prenotazioni tel. 055 641541.

Pugni all’autista Ataf, condannato a un anno e 4 mesi

E’ stato condannato a un anno e quattro mesi di carcere l’uomo che aggredì un autista dell’Ataf lo scorso marzo.

SENTENZA. Il giudice Bouchard ha emesso ieri la sentenza di patteggiamento al termine del procedimento per direttissima nel quale Ataf si era costituita parte civile: il responsabile dell’aggressione dovrà scontare 16 mesi di reclusione e sborsare 1.500 euro di spese processuali in favore del dipendente e dell’azienda.

IL FATTO. La vicenda risale allo scorso marzo, quando un 46enne si scagliò contro l’autista di un bus, prendendo a pugni prima la cabina di guida e poi lo stesso guidatore, fratturandogli il setto nasale. L’aggressione avvenne in via de’ Serragli, attorno alle 7 di sera. Il giudice ha accolto la richiesta del pm di modificare il capo di imputazione a carico dell’accusato da lesioni in lesioni aggravate, con conseguente aggravio della pena, che passa così da un anno a un anno e quattro mesi di reclusione.

Piazza Nobili, sparisce il benzinaio / FOTO

E’ cominciato in questi giorni lo smantellamento del distributore di benzina di piazza Nobili. La battaglia dei residenti è andata a buon fine: l’area sarà bonificata.

BATTAGLIA. Va avanti da almeno cinque anni la battaglia dei residenti di piazza Nobili contro la pompa di benzina, situata proprio a ridosso di un condominio e considerata pericolosa e non a norma. Di strutture così, in effetti, non se ne vedono più in tutta Firenze: troppo rischioso per le abitazioni. E infatti i cittadini lamentano da anni miasmi e pericolosità.

VITTORIA. L’impianto è stato chiuso all’inizio dell’anno, facendo tirare un sospiro di sollievo ai residenti (il gestore dell’attività si è spostato in zona Cure, dove ha aperto un’officina). Ma la querelle non si è arrestata con lo stop del distributore: la bonifica della piazza si è fatta attendere altri 5 mesi, finora. Ma adesso la piazza è libera.