martedì, 22 Settembre 2026
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Un gelato a ‘Km zero’

Con il golosissimo Festival fiorentino, in programma dal 25 al 29 maggio, arriva anche il gelato a “Km zero”: è l’ultima novità lanciata da nove imprese locali aderenti a Confesercenti e CNA.

L’INIZIATIVA. “Gelatai in Piazza” – questo il nome del gruppo – si pone l’obiettivo di promuovere e incrementare la vendita di gelato di sicura e certificata qualità artigianale, realizzato con prodotti tipici del territorio. “Il nostro intento” – spiega Vetulio Bondi, coordinatore del progetto – “è quello di coinvolgere le eccellenze locali per il reperimento e la fornitura delle materie prime da utilizzare nelle nostre produzioni”.

INGREDIENTI DI PRIMA QUALITA’. In particolare, i maestri gelatieri aderenti all’iniziativa, potranno beneficiare dei migliori ingredienti messi a disposizione, ad esempio, dalla Centrale del Latte di Firenze o dalla Cooperativa Agricola di Legnaia, per mettere a punto dei gusti assolutamente fuori dal comune, genuini e dalle pregiate qualità organolettiche.

SEI RICETTE. Sei sono le esclusive ricette proposte: la “Crema Fiorentina”, la “Panna del Pastore”, i “Baci da Firenze”, una particolarissima “Cioccolata”, il “Sorbetto di Mosciano”, realizzato con la specifica qualità di fragole della zona, e il “Fior di Mukki”, un fiordilatte prodotto con il latte dei migliori allevamenti del Mugello.

FIRENZE CULLA DEL GELATO. “Noi siamo convinti” – conclude Bondi – “che il gelato artigianale rappresenti un importante biglietto da visita per la tradizione e per l’immagine di Firenze. Per questo motivo nei nostri laboratori puntiamo quotidianamente a una produzione di eccellenza, che esalti i prodotti locali e che contribuisca a generare, in chi gusta il gelato, quelle sensazioni uniche per cui Firenze è conosciuta nel mondo”.

Appuntamento, dunque, in Piazza Pitti: preparate le papille!

Seves: prima verifica sugli esuberi a giugno 2011

Si è parlato ancora di Seves in consiglio provinciale. Dopo aver ricapitolato i punti fermi dell’accordo, la Provincia ha deciso di inserire una prima verifica sugli esuberi a giugno 2011.

L’ACCORDO. L’assessore provinciale al Lavoro Elisa Simoni ha ricostruito i contenuti e fornito i numeri precisi relativi all’accordo con l’azienda, firmato il 25 gennaio scorso, rispondendo a un’interrogazione di Rifondazione comunista. La Seves usufruisce in questo momento di una cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione sino al 31 agosto 2011

I NUMERI.. L’accordo prevede: collocazione in lista di mobilità con il criterio della volontarietà. Ad oggi sono stati individuati 21 volontari (16 pensionandi e 5 volontari puri che hanno trovato nuova collocazione); nell’accordo è stato previsto un incentivo all’esodo (15.000 euro a coloro che hanno manifestato la volontà di non opporsi al licenziamento entro il 15 Marzo; 10.000 euro a coloro che manifestano la volontà di non opporsi al licenziamento entro Giugno 2011; 5.000 a coloro che non si opporranno al licenziamento entro il 31 Dicembre 2011). E’ stato previsto anche un incentivo all’esodo per i pensionandi pari all’80% della differenza fra lo stipendio mensile e l’indennità di mobilità erogata dall’Inps fino ad un tetto minimo di 15.000 euro ed un massimo di 20.000 euro.

LA VERIFICA. La Provincia ha stabilito una verifica per il giugno 2011, quando si farà il punto sulla gestione degli esuberi e sopratutto sulla Cassa Integrazione visto che le possibilità di proroga da parte del Ministero sono nulle.

Elezioni effetto domino, Renzi e Rossi pensano al rimpasto di giunta

Tea Albini diventa deputata, dopo vent’anni di onorata carriera politica al servizio del Comune di Firenze, trema la poltrona di Falchetti, mentre a Palazzo Sacrati Strozzi potrebbe rientrare Sel. Effetti collaterali dell’ultima tornata elettorale, come cambia la mappa politica.

 

SALONE DEI DUECENTO. Nel Salone dei Duecento non si preannunciano grandi trasformazioni. E’ pur vero che la storica consigliera Pd Tea Albini dovrebbe diventare parlamentare, andando a sostituire il neosindaco di Siena Ceccuzzi, ma l’ex assessora al bilancio ha già fatto sapere che non è intenzionata a lasciare lo scranno in consiglio comunale. Non dopo 22 anni di servizio, speso tra assessorati vari, carte e bilanci. Non si libererà nessun posto, almeno per il momento, tra le fila del Pd.

QUESTIONE GIANI. La Albini era data per favorita anche per un altro incarico, quello di presidente del consiglio comunale, carica attualmente ricoperta da Eugenio Giani. Giani, ex assessore di lungo corso, si è dichiarato disponibile a rimettere in mano al sindaco il ruolo di presidente nel momento in cui è diventato consigliere regionale (subentrando alla compianta Alessia Ballini). Ma per il momento non si vedono alternative a Giani e lo scettro è ancora in mano sua.

QUESTIONE IDV. Accantonata l’ipotesi di mettere a capo dell’Aula un esponente dell’Idv, dopo lo scarso successo elettorale alle amministrative toscane. In bilico anche il posto in giunta, mai più reintegrato dopo la dipartita della Scaletti verso il lido regionale.

GIUNTE E RIGIUNTE. Sia la giunta regionale che quella comunale potrebbero rivedere i propri equilibri. E’ data quasi per certa la dipartita da Palazzo Vecchio dell’assessore al bilancio Angelo Falchetti (per lui ci sarebbe già pronta un’altra poltrona alla Mercafir), mentre rimane ancora vacante l’assessorato all’urbanistica (tuttora nelle mani di Renzi). Traballano anche le poltrone degli assessori Idv a Palazzo Panciatichi, dove invece potrebbe fare ritorno Sel.

Rossi insegue l’Ikea, Pisa e Livorno si litigano il megastore

Dopo il doloroso addio a Vecchiano, in provincia di Pisa, da parte del colosso Ikea, i sindaci fanno a gara per aggiudicarsi il secondo punto vendita toscano. Il derby più serrato è tra Pisa e Livorno.

POSTI DI LAVORO. In tempi di magra come questi, infatti, accaparrarsi un megastore da un centinaio di posti di lavoro significherebbe mettere a segno un ottimo colpo per la pubblica amministrazione. Oggi lo stesso governatore Enrico Rossi ha strigliato pubblicamente, dalle pagine dei giornali, l’amministrazione comunale di Vecchiano che tanto ha fatto per rallentare le procedure burocratiche e infine mettere in fuga Ikea.

ROSSI VS LARS. La settimana prossima Rossi dovrebbe incontrare il patron Ikea Lars Petersson, per fare un estremo tentativo di mediazione. Il dietrofront è difficile, ma non impossibile. Infatti in questi giorni i sindaci della costa toscana si sono scatenati in una serrata competizione per mettere a disposizione terreni e facilitazioni ai mobili made in Svezia.

PISA VS LIVORNO. I più agguerriti sono i primi cittadini di Pisa e Livorno, che hanno proposto spazi ai confini della città. Una delle ipotesi che va per la maggiore è targata Collesalvetti (Livorno): il punto in più sarebbe assicurato in questo caso dalla vicinanza dello svincolo autostradale della Genova-Rosignano.

Troppe carte, l’Ikea scappa dalla Toscana

Seves: prima verifica sugli esuberi a giugno 2011

Allarme bomba ai Gigli. Ma è solo un’esercitazione

Palazzo Vecchio in difesa delle bancarelle di libri

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Si vedono – da sempre – qua e là nel centro di Firenze: alcune sono molto conosciute, altre meno, ma è quasi impossibile non dargli un’occhiata, anche veloce, quando ci si imbatte in una di loro.

LIBRAI AMBULANTI. Sono le bancarelle di libri, che da ieri possono tirare un sospiro di sollievo: il Comune, infatti, ha deciso di dimezzare la Cosap (il canone per l’occupazione permanente di spazi e aree pubbliche) a loro carico.

L’ANNUNCIO. Ad annunciarlo è il vicesindaco fiorentino, Dario Nardella, attraverso Facebook: “Ieri abbiamo preso in Comune una decisione piccola ma molto significativa a parer mio: abbattiamo del 50% la Cosap agli ambulanti che vendono libri. Vi sono 5-6 bancarelle in giro per il centro di Firenze – continua Nardella – cariche di libri nuovi e usati, rari e di uso comune. Sono una parte della nostra tradizione e meritano attenzione perchè ‘vendono’ cultura e tipicità”.

DOVE SONO. Le bancarelle di libri in città sono sei: si trovano in via Martelli (vicino alla scuola), piazza dei Ciompi, piazza San Firenze, piazza Strozzi, piazza Beccaria e viale Don Minzoni (vicino alla scuola).

COSA NE PENSI? Manda la tua opinione a [email protected]

Si masturba al parco in mezzo ai bimbi, 60enne in manette

Sorpreso a masturbarsi davanti a due bambine: un uomo di 63 anni è finito in manette con l’accusa di atti osceni in luogo pubblico e corruzione di minorenni.

 

IL FATTO. Il fatto è successo ad Arezzo, nel centralissimo parco Ducci, in via Montefalco. L’uomo, aretino, è stato colto in flagranza di reato dagli stessi carabinieri ed è stato immediatamente arrestato. Secondo la ricostruzione dei fatti il sessantenne si sarebbe abbassato i pantaloni in mezzo ai bambini che giocavano al parco.

L’ALLARME. A dare l’allarme sono stati i genitori dei bambini, che hanno visto tutto e avvisato i carabinieri, la cui caserma, tra l’altro, si trova molto vicino al parco. L’uomo si trova adesso nel carcere cittadino.

Ruba al supermercato e nasconde la merce nello zaino della figlia 13enne

E’ accaduto in via dell’Argingrosso alle 19 di ieri: una volante ha denunciato una 37enne peruviana ”pizzicata” poco prima dalla vigilanza privata a rubare merce (86 euro di valore) in un supermercato. Mentre era con la figlia 13enne, aveva arraffato vari oggetti dagli scaffali, poi nascosti nella sua borsa e nello zainetto della bambina.

VIA DELL’ARGINGROSSO. Ma non è stato questo l’unico intervento effettuato ieri dalla polizia a Firenze. Intorno alle 18.30 una volante ha sorpreso, sempre in via dell’Argingrosso, due cittadini marocchini privi di documenti. Gli stranieri sono finiti in Questura per essere sottoposti a fermo per identificazione: i successivi accertamenti sulle loro identità hanno confermato l’irregolarità di entrambi sul territorio nazionale: ne è così conseguita la denuncia per la violazione delle norme sul soggiorno. Stessa procedura per un ventenne marocchino controllato poche ore dopo in Santa Croce.

SPACCIO. Sempre in centro, ma in Santo Spirito, è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio un 21enne tunisino. Se ne stava seduto sulle gradinate della chiesa, quando alla vista della volante ha infilato velocemente qualcosa nei calzini.  Il gesto non è sfuggito ai poliziotti che lo hanno sorpreso con più di 9 grammi di hashish nascosti proprio dentro una scarpa.  Lo straniero è stato anche denunciato per la violazione degli obblighi sul soggiorno.

EXTRACOMUNITARI. Durante la giornata di ieri, quest’ultimo reato è stato anche contestato anche a una donna venezuelana di 47 anni, rintracciata in mattinata in via S. Monaca, e a un peruviano di 32 anni, fermato durante un controllo alle Cascine. Nei confronti di tutti i cittadini extracomunitari sottoposti a fermo per identificazione e risultati privi di soggiorno, la Questura ha avviato le procedure di espulsione dal territorio nazionale.

Bellariva, un centro anziani tutto nuovo

Il vecchio centro anziani nei giardini di Bellariva non c’è più. O meglio, non esiste più la struttura, ormai ridotta allo stremo, che ospitava fino a qualche mese fa le attività del circolo dei pensionati della zona. Unica soluzione, demolirla e ricostruirla di sana pianta. Così è stato e oggi al suo posto sorge, circondato da alberi, un piccolo ma moderno e funzionale edificio che renderà felici i fili grigi che lo useranno da subito.

TAGLIO DEL NASTRO. L’inaugurazione in pompa magna della nuova sede è fissata per giovedì 19 alle 16. Faranno gli onori di casa il presidente del Quartiere Campo Marte Gianluca Paolucci, la presidente della commissione servizi sociali Sara Acciai e il presidente del Centro anziani Silvano Vettori. Parteciperà anche l’assessore alla sanità Stefania Saccardi e porterà il suo saluto il sindaco Matteo Renzi.

LA STRUTURA. Dopo il taglio del nastro Don Faliero Crocetti benedirà i nuovi locali e poi musica e merenda per tutti. Realizzata grazie soprattutto all’impegno del Quartiere 2 e del suo personale tecnico, che preparò a suo tempo il progetto, la palazzina si presenta con una superficie di 164 mq, suddivisi in una sala, due uffici e tre servizi igienici, di cui uno per disabili. Costruita quasi completamente in legno lamellare, è dotata anche di un impianto di illuminazione perimetrale, di una scala esterna e di una rampa di accesso per disabili. Costo dell’intervento, oltre 263mila euro.

Il ritiro della Fiorentina, dove sarà? Le ultime di mercato

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Come riportato da un quotidiano online il ritiro della Fiorentina non si farà a Reggello, il nostro Andrea Tani lo ha chiamato per la conferma: “Ci sarà solo un’amichevole in agosto -commenta il Sindaco Sergio Benedetti-, la possibilità del ritiro è sfumata: l’ho saputo in mattinata, sono dispiaciuto ma contento che la Fiorentina venga a giocare una partita anche qui”. Possibile prolungamento del ritiro a Cortina e spunta ipotesi oltre confine (Francia), San Piero permettendo.

MERCATO. Intanto Montolivo sembra più vicino alla Fiorentina nonostante sia richiesto da Milan e Juventus, Gilardino ci ‘pensa’ e il Fenomeno sembra scaricato a parametro 0. Vargas tratta il rinnovo, anche se le parti sembrano ancora distanti. Intanto Donadel, D’Agostino e Boruc hanno già fatto le valige. Arrivi? Solo ipotesi prima c’è da incassare.

Ottava tappa. E Firenze si avvicina…

Si avvicina il traguardo per Michele Mastrosimone e Lorenzo Passagnoli, impegnati nel loro viaggio dalla Germania a Firenze sulle due ruote. Ecco come è andata la tappa numero otto.

Ottava tappa, Esine(SO) – Casático (MN)

DST: 152.49 Km 
TM: 6h 27m 
Vel. media: 23.6 Km/h 
Vel. max: 39.6 Km/h
Disliv. in salita: 285m 
Altit. max: 289m
Pend. media: 2% 
Pend. max: 6%
Disliv. discesa: -514m

Ottima tappa. Tempo ottimo, percorso pianeggiante e persone cordiali, anche se si sono verificati degli intoppi.
 I signori del B&B dove abbiamo pernottato ci hanno trattato benissimo. Un’ottima colazione abbondante e il garage a disposizione per rimontare i copertoncini da strada alla bici.
 Dopodiché ci siamo diretti di buon mattino (siam riusciti finalmente a far colazione e partire prima delle 9) verso il lago d’Iseo. I primi km erano quindi in leggera discesa. Una volta arrivati al lago abbiamo preso la ciclabile che lo circonda. Il bel tempo rendeva il paesaggio stupendo, peccato non averlo goduto anche al lago di Costanza.

Qua però si è verificato il primo intoppo: la ciclabile era chiusa per caduta massi. Ecco spiegato perche Google non segnalava il percorso da quella parte. Chiedendo ad un signore, abbiamo saputo che comunque ci passano lo stesso. Quindi ci siamo avventurati. Effettivamente c’erano detriti all’inizio della ciclabile, ma per il resto sembrava a posto. Fino a che non abbiamo incontrato proprio un pezzo di parete caduto sulla ciclabile, speriamo non passasse nessuno quando è caduto. A parte questo la ciclabile è percorribile. È decisamente bella nonostante le erbacce che ci stanno crescendo, speriamo la rimettano presto perché è uno spettacolo. Purtroppo però è stata anche l’ultima ciclabile, visto che tutto il resto della tappa è stata fatta su strade provinciali molto pericolose, dove passano camion sopra i cento all’ora su strade piccole dove non c’è neanche una banchina abbastanza grande per andarci con la bici.

In questo ci manca molto la Germania. 
Una volta arrivati a Iseo ci siamo diretti verso un paesino vicino per incontrarci con Enrico, un ragazzo di Brescia che si è unito al gruppo per questa tappa. Un vero angelo. Non solo ci ha guidato per le strade della pianura padana facendoci evitare il percorso percicoloso segnalatoci da google maps (una tangenziale), ma ci ha anche tirato aprendoci la strada in modo da sfruttare la scia. 
Purtroppo poi si è verificato il secondo, “tragico”, intoppo. Il sottoscritto (Michele) ha dimenticato lo zaino “non-si-sa-dove”, ma di sicuro un buon 10 km indietro. Enrico è quindi andato indietro da solo mentre noi proseguivavamo. Per i primi chilometri senza di lui la strada, oltre che lenta, era anche noiosa (le strade qua sono tutte piatte e dritte per chilometri) ma almeno non si poteva sbagliare. Eppure siamo riusciti in questa impresa. Al primo paese dove dovevamo cambiare direzione siamo andati diretti a nord perché mi ricordavo male un nome di un paese.

In tutto questo Enrico ci ha chiamati dicendo che lo zaino era stato ritrovato ed era già in viaggio in macchina per riportarcelo. Mi dispiace che non era con noi quando abbiamo oltrepassato i 1000 km. Ci ha anche stampato le cartine fino a Bologna, senza parole.
 Ripreso il viaggio nonostante l’ora (le 20), ci siamo diretti verso Suzzara. Ma siccome era troppo lontana per l’orario abbiamo chiesto, a Casático, se potevamo pernottare qua. Che dire, anche qua abbiamo trovato una cordialità disarmante. La proprietaria del bar non solo ci ha dato il permesso, ma ci ha anche lasciato le chiavi del bagno in caso di bisogno.
 Devo essere sincero, non mi aspettavo tutta questa cordialità al nord… Sono contento di aver scoperto questo lato dell’Italia, nonostante il paesaggio monotono.
Domani rotta Bologna, un 120 km e poi finalmente a CASA!