giovedì, 24 Settembre 2026
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Da Dachau a Mauthausen, torna il viaggio della Memoria

Viaggio della Memoria 2011, giovedì 5 maggio la partenza.

IL VIAGGIO. Partirà infatti domani la delegazione fiorentina del Viaggio della memoria 2011, iniziativa promossa e sostenuta dalla Provincia di Firenze fin dagli anni ’80, che si protrarrà tra Germania, Austria e Italia fino al 9 maggio, perché “la costruzione dei cittadini di domani passa attraverso la testimonianza e la visione dei luoghi di un passato tragico, ma carico di significati mai banali e sempre, purtroppo, di attualità”.

IL PERCORSO. Cinque i campi di concentramento che saranno visitati dai ragazzi: Dachau, Hartheim, Ebensee, Mauthausen e Risiera di San Sabba. Il viaggio vede la partecipazione di 50 studenti e 10 insegnanti di dieci istituti di Istruzione Secondaria Superiore del territorio: Liceo Michelangiolo, Liceo Castelnuovo, Istituto Machiavelli, Liceo Alberti, Istituto Meucci, Istituto Russell-Newton, Istituto Balducci, Istituto Cellini, Liceo Gramsci e del Liceo Giotto Ulivi.

LEZIONI. Il viaggio, realizzato in collaborazione con l’Aned (Associazione Nazionale Ex Deportati), che parteciperà con due suoi rappresentanti, e con l’Istituto storico per la Resistenza in Toscana, è stato preceduto da una serie di sette lezioni, tutte svoltesi a Palazzo Medici Riccardi, di preparazione all’impegnativa esperienza nei luoghi del genocidio.

Mamme-adolescenti, molti casi in Toscana

Si avvicina la festa della mamma, e si torna a puntare i riflettori su una categoria – quella delle mamme – non sempre sinonimo di serenità e non di rado alle prese con diversi problemi.

MAMME ADOLESCENTI. Tra le diverse realtà c’è quella di coloro che debbono affrontare la doppia sfida dell’adolescenza e di una gravidanza precoce. Stiamo parlando delle mamme teen ager, le mamme adolescenti – cioè dai 14 ai 19 anni, una realtà che si mantiene costante o addirittura cresce  in tutta Italia. In Toscana, ad esempio, i nati da mamme under 20 rappresentano l’1,1 % del totale delle nascite.  E’ quanto emerge dalla ricerca “Piccole mamme” realizzata da Save the Children alla vigilia della Festa della mamma (in programma il prossimo 8 maggio).

STUDIO E LAVORO. Dalla ricerca emerge inoltre come nella maggior parte dei casi le giovani madri interrompano gli studi dopo la gravidanza, e come solo due giovani madri su dieci abbiano un lavoro stabile. E’ 16-17 anni l’età media in cui hanno il bambino. Solo il 60% delle mamme adolescenti ha un marito o un compagno, mediamente giovane (fra i 18 e i 21 anni).  A livello nazionale, sono oltre 10.000 le mamme teen ager, di cui circa 2.500 minorenni: fra quest’ultime l’82% è costituito da mamme italiane, il restante 18% da mamme straniere. Il 71% delle mamme “teen” risiede nelle regioni del Mezzogiorno e nelle isole, in particolare in Sicilia, Puglia, Campania, Sardegna e Calabria: nell’Italia meridionale e nelle isole i nati da madri minori di 20anni rappresentano il 3% del totale delle nascite nell’area, a fronte dell1,3% nell’Italia nord orientale e nord occidentale, dell’1,1% dell’Italia centrale.

“DOPPIAMENTE VULNERABILI”. “Il numero delle mamme adolescenti è rimasto più o meno costante negli anni, ma non per questo il fenomeno può essere ignorato – spiega Raffaela Milano, responsabile programmi Italia ed Europa di Save the Children – come emerso dalla ricerca qualitativa di Save the Children, le mamme adolescenti sono ragazze doppiamente vulnerabili, poiché al delicato momento rappresentato dall’adolescenza si aggiunge l’esperienza della maternità. Il risultato è spesso un sentirsi impreparate e inadeguate sia a livello emotivo, sia sociale ed economico da parte delle giovani mamme, soprattutto se quindici o sedicenni. Talvolta poi la gravidanza precoce si inserisce in un quadro già multiproblematico sia della ragazza che della sua famiglia di origine. Ne consegue la necessità di costruire intorno alla giovane mamma e al suo bambino una rete di supporto, da parte dei servizi sociali e sanitari, prevedendo anche una formazione ad hoc per gli operatori coinvolti, che tenga conto della provenienza non italiana di tante di queste mamme e delle particolari dinamiche culturali e familiari in cui esse vivono”.

L’ITALIA SCENDE. A livello internazionale, secondo l’Indice delle Madri diffuso da Save the Children all’interno del12esimo Rapporto sullo Stato delle Madri nel Mondo, l’Italia è scesa dal 17 esimo al 21esimo posto per benessere materno-infantile. “La discesa di qualche posizione non è confortante perché riguarda soprattutto i parametri relativi alla condizione della donna e al suo ruolo e riconoscimento sociale. Risulta per esempio in flessione la percentuale delle donne sedute in parlamento (20%) a fronte di percentuali più alte in paesi come lo stesso Afganistan (28%), Burundi (36%), Mozambico (39%). Stabili appaiono altri indicatori, come quello sull’utilizzo della contraccezione che coinvolge il 41% delle donne  italiane. Una percentuale inferiore a quella di paesi come Botswana (42%) Zimbabwe (58%), o ancora Egitto (58%) e Tunisia (52%), e molto distante dall’82% della Norvegia”.

MORIRE DI PARTO. A livello globale, secondo il Rapporto sullo Stato delle Madri nel Mondo, 1.000 donne e 2.000 bambini continuano a morire ogni giorno per complicazioni al momento del parto,  facilmente evitabili e risolvibili se ad assistere alla nascita ci fosse anche una sola ostetrica. Ma così non è ancora per 48 milioni di donne nel mondo, di cui 2 milioni partoriscono in totale solitudine, senza neanche un familiare. “A guardare i dati e le classifiche si rischia di farsi prendere dallo sconforto perché, da un anno all’altro, la scala di alcuni problemi resta grande soprattutto in molti paesi subsahariani e asiatici –  per esempio Niger, Chad, Eritrea, Sudan, Afganistan, Yemen – dove l’esperienza della maternità e della nascita restano una sfida, a volte mortale, per madre e bambino.  Tuttavia lo sconforto si deve trasformare in azione, per contribuire a risolvere questi grandi problemi perché – come Save the Children cerca di dimostrare attraverso la campagna Every One – esistono soluzioni a basso costo, semplici e sperimentate per garantire la salute delle madri prima, durante e dopo il parto e abbattere quindi la mortalità  materna e infantile sia al momento della nascita che nei primi mesi e anni di vita del bambino”. La Campagna Every One: come sostenerla, per essere tutti mamme Per contribuire ad Every One dal 4 al 25 maggio sarà possibile donare 1 euro inviando un sms al numero 45599 dai cellulari TIM, Vodafone, Wind, 3, CoopVoce e Tiscali. Inoltre si potrà donare 2 o 5 euro chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom Italia, Infostrada, Fastweb, Teletu e Tiscali.

CAMPAGNE. Sempre dal 4 al 25 maggio sarà possibile sostenere Every One in tutti i negozi OVS di Italia.Acquistando una shopper direttamente alle casse, infatti, si potrà supportare il progetto di salute materno infantile che Save the Children sta realizzando in Mozambico. Dal 2 al 28 maggio, infine, si potrà donare per la campagna di Save the Children in circa 38000 ricevitorie SISAL in tutta Italia. Con i fondi raccolti Save the Children continuerà a sostenere programmi di salute e nutrizione nei 36 paesi in cui si sta dispiegando la campagna, in 6 dei quali – Egitto, Etiopia, Mozambico, Malawi, Nepal, India – i programmi sono direttamente sostenuti da Save the Children Italia.  Con Every One Save the Children si sta impegnando concretamente a salvare 2 milioni 500000 bambini entro il 2015, a raggiungere con programmi di salute e nutrizione circa 50 milioni di donne in età fertile e bambini, e a mobilitare 60 milioni di sostenitori in tutto il mondo.

”Un controllo ogni 70 anni”, i fiorentini al volante la passano liscia

Trecento morti l’anno in Toscana, 22 solo a Firenze. E’ questo il drammatico bilancio delle vittime della strada, riportato al centro dell’attenzione da Stefania Guarnieri, fondatrice dell’Associazione Lorenzo Guarnieri, intervenuta questa mattina a un seminario della manifestazione “Dammi il 5!”, che si è tenuto all’ITI Leonardo da Vinci in tema sicurezza stradale.

CONTROLLI. “In Svezia un cittadino rischia di essere fermato per un controllo in media una volta ogni 2 anni. In Italia la probabilità scende a una volta ogni 45 anni – ha dichiarato Stefania Guarnieri davanti a un’aula magna piena di ragazzi – a Firenze va ancora peggio: un fiorentino rischia di essere fermato solo una volta ogni 70 anni”.

SICUREZZA STRADALE. Molto può ancora essere fatto dal punto di vista della prevenzione e dell’educazione stradale. L’Associazione Lorenzo Guarnieri ha deciso di affrontare il tema della sicurezza sulle strade a tutto tondo, elaborando un piano strategico il cui obiettivo è quello di “salvare 58 vittime nell’arco di 10 anni”, riducendo il tasso di mortalità a causa di incidenti. Il “Progetto David – Insieme per la vita” sarà presentato ufficialmente il 2 giugno prossimo, a un anno esatto dalla morte di Lorenzo, travolto da uno scooter sul viale delle Cascine proprio la notte del 2 giugno 2010.

REATO DI OMICIDIO STRADALE. In contemporanea, sempre all’inizio di giugno, partirà la raccolta di firme per l’introduzione del reato di “omicidio stradale”, con lo scopo di “inasprire le pene per chi commette questo tipo di delitto – spiega la mamma di Lorenzo – : all’assassino di mio figlio è stata solo ritirata la patente per un anno. Il 2 giugno prossimo potrà di nuovo guidare”. La raccolta di firme sarà effettuata via web, ma anche attraverso un’intensa campagna di sensibilizzazione che non riguarderà solo Firenze e la Toscana, ma tutto il territorio italiano.

LA MANIFESTAZIONE. “Dammi il 5!”, promossa dal Comune di Firenze e dal Quartiere 5 e organizzata dalla Cooperativa sociale Il Cenacolo e dal Consorzio Co&So, è una manifestazione in 5 giorni, dal 2 al 6 maggio, che si svolge nei luoghi simbolo del quartiere. Attraverso seminari (mattina) e momenti ludico-creativi (pomeriggio), cerca di coinvolgere giovani e meno giovani nelle tematiche dell’educazione a 360°.

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Un aiuto ai giovani imprenditori. E a chi aspira a diventarlo

Giovani imprenditori, un aiuto arriva da Cna Firenze e Bcc Pontassieve.

OBIETTIVI. Agevolare la nascita di nuove imprese under 40 e sostenere quelle già costituite attraverso un’offerta globale che preveda prodotti finanziari ad hoc e servizi  specifici per affrontare la fase di start up e di consolidamento aziendale: è questo l’obiettivo della convenzione siglata da CNA Firenze e BCC Pontassieve a favore dei giovani aspiranti imprenditori e dei 32.000 giovani titolari e/o soci di aziende già iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio  (pari ad un terzo del totale). La convenzione, nata dalla volontà dei due firmatari di avviare un rapporto di collaborazione che combini l’offerta di prodotti finanziari specifici con quella di servizi mirati indispensabili per una corretta pianificazione della strategia aziendale e di sviluppo di impresa, si articola su due distinti ambiti di operatività.

ASPIRANTI IMPRENDITORI. Il primo, rivolto ai giovani dai 18 ai 40 anni che intendono avviare un’attività di impresa, prevede  la possibilità di avvalersi della consulenza e dei servizi di CNA per approntare uno studio di fattibilità in fase di Start-Up, da realizzare attraverso una ricerca di mercato e la pianificazione commerciale dell’attività, fino alla redazione di un attendibile business plan. Bcc Pontassieve interviene in questa fase con il prodotto “Finanzia la ricerca e lo sviluppo”. Il plafond del finanziamento messo a disposizione, oltre che per finanziare la ricerca e lo sviluppo, può essere inoltre utilizzato per la realizzazione del canale di vendita Web.  A tale scopo Bcc Pontassieve fa  rientrare le spese di costruzione del sito ed il servizio di pagamento attraverso il Web (Pay-Way).

GIOVANI IMPRENDITORI. Il secondo livello è pensato per i giovani titolari di impresa che cercano risposte ai bisogni legati alla propria attività. In virtù della convenzione la banca interviene in tre settori cruciali per la vita e lo sviluppo di un’azienda: quello Finanziario, effettuando un check up gratuito con cui individuare la leva operativa, il capitale circolante netto, l’autofinanziamento e la struttura finanziaria; quello relativo al Marketing e alla Pianificazione Commerciale, che permettono di cogliere nuove opportunità di mercato attraverso la costruzioni di piani strategici; quello relativo allo Sviluppo di Nuovi Canali Distributivi, offrendo un finanziamento agevolato per le spese di costruzione o re-styling del sito internet aziendale oppure per l’attivazione di sistemi di pagamento Web (Pay-Way).

COME FARE. Per usufruire del nuovo accordo è sufficiente rivolgersi ad uno degli sportelli della BCC Pontassieve presenti a Pontassieve, Firenze, Bagno a Ripoli, Dicomano, Rufina, Sesto Fiorentino, Sieci, Londa, Molino del Piano o negli uffici CNA Firenze. La sottoscrizione dell’accordo va nella direzione di rafforzare l’attività di CNA Giovani Imprenditori Firenze che, con 2200 associati under 40, è impegnata a  tessere rapporti con le istituzioni del territorio, gli istituti di credito e l’Università allo scopo di favorire maggiori interventi a sostengo dell’imprenditorialità giovanile e a promuove, attraverso specifica formazione, la cultura imprenditoriale tra i giovani predisponendo percorsi di sviluppo e di innovazione tecnologica a sostegno dell’impresa più giovane.

6 maggio, anche scuola e università in piazza

”Il mondo della scuola, dell’università e della ricerca della Toscana è mobilitato per lo sciopero generale della Cgil di venerdì 6 maggio al quale hanno aderito molte associazioni degli studenti”: lo annuncia una nota del sindacato.

STUDENTI E PROFESSORI. ”Studenti e professori, personale tecnico e amministrativo usciranno dalle classi, dai laboratori e dagli uffici, meglio non entreranno – continua la nota – e  si riverseranno in una delle dieci piazze, una per ogni capoluogo di provincia della Toscana, per partecipare alle manifestazioni ed ascoltare i comizi conclusivi”.

IL RILANCIO. ”Insieme agli altri lavoratori e pensionati,  ai disoccupati, ai precari, giovani e meno giovani, faranno sentire  il loro ‘BASTA… PER CAMBIARE’,  per la difesa del lavoro dagli effetti della crisi, dalle scelte depressive del governo e dall’attacco ai diritti e alle tutele, per rilanciare l’occupazione e per un’operazione di ridistribuzione e di uguaglianza del paese. E perché questo avvenga faranno sapere che occorre rilanciare lo sviluppo della qualità per la scuola pubblica, l’università e la ricerca.  Prima ancora diranno, grideranno, che occorre  considerare la cultura come un investimento per la crescita civile, morale ed economica e valorizzare il patrimonio storico, artistico, architettonico e culturale del paese. Insomma l’esatto contrario dei tagli di Tremonti e della controriforma Gelmini”, conclude il sindacato.

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Caccia più ”sicura”

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presentate le giacche salvavita per i cacciatori

La giacca che salva la vita ai cacciatori / FOTO

E’ stata presentata ”Dynafelt”, la giacca salvavita per i cacciatori.

LA NOVITA’. L’alta tecnologia dell’industria tessile pratese ha creato un tessuto ‘corazzato’ di straordinarie prestazioni salvavita. Si chiama appunto Dynafelt, è molto più resistente del kevlar (già 5 volte più resistente dell’acciaio) ed è stato testato con successo, risultando estremamente protettivo anche da cartucce a pallini sparate a distanza ravvicinata. Sarà la grande novità della stagione venatoria 2011 – 2012. Dynafelt è stato presentato oggi nella sede di Confindustria Toscana, da Roberto Fenzi, vice-presidente dell’Unione Industriale di Prato e AD del Gruppo Lenzi, uno dei più importanti del distretto tessile pratese, leader nel settore dei tessuti non convenzionali, al quale si deve la creazione del nuovo tessuto. Con lui l’ingegner Stefano Ricci, responsabile di Lenzitecnologie, il settore del gruppo dove Dynafelt è stato ideato e dove è adesso in produzione.

SCIA DI SANGUE. “Dynafelt – ha ricordato Fenzi – è un feltro speciale ottenuto con la tecnofibra in polietilene Dyneema della società olandese DSM. Essendo soffice e leggero, consente di realizzare specifiche linee di abbigliamento capaci di ridurre drasticamente gli effetti degli incidenti di caccia. Un’innovazione destinata a spezzare la scia di sangue e polemiche, che da sempre funesta il mondo venatorio. In Italia i 22 morti e 74 feriti della stagione di caccia 2010 sono un bilancio terribile, considerando anche il minor numero di cacciatori, oggi poco più di 700 mila contro i circa 2 milioni di anni fa. Avendo assistito alle prove di sparo, il presidente di Federcaccia Gianluca Dall’Olio, impegnato in una fondamentale campagna per la sicurezza, ha voluto Dynafelt alla recente EXA di Brescia, la fiera internazionale delle armi, ospitandolo nello stand della Federazione dove ha suscitato unanime interesse”.

DIMOSTRAZIONE. Avvalendosi di foto e filmati, Ricci ha mostrato i risultati dei test balistici descrivendo così le caratteristiche tecniche di Dynafelt: “La fibra somma un’estrema leggerezza a un altissimo peso molecolare. Ma il segreto sta nella lavorazione, nel metodo detto ‘agugliatura’ che progressivamente intreccia le fibre fino a creare una jungla invalicabile di materiale senza ricorrere a collanti chimici. Il super coefficiente di resistenza al taglio e allo strappo consente tante applicazioni diverse: contro le esplosioni, per giubbotti antiproiettile, blindature di  veicoli e perfino abbigliamento da motociclista”.

 

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TEST. L’efficacia del tessuto è appunto documentata da centinaia di prove di sparo con vari tipi di fucili calibro 12. In particolare, un Breda automatico a canna cilindrica di cm. 62,5, e un Benelli Special 80, canna di cm. 65 e strozzatura a tre stelle. Due anche i tipi di cartuccia: RC Cartridge Camouflage con pallini di piombo 8, e Fiocchi Steel Shot con pallini di acciaio 5. Quanto alle modalità, i campioni di Dynafelt (quadrati di 41 cm di lato spessi 4 mm) sono stati posti ad appena 10 metri dal fucile, su un pannello di plastilina ‘tipo Roma’, lo speciale materiale usato per simulare la densità del corpo umano e misurare l’effetto trauma. A 2 metri dal fucile un cronografo ha inoltre permesso di convalidare soltanto colpi che avessero velocità di almeno 330 metri al secondo (circa 1000 piedi al secondo), ossia cartucce in piena efficienza. Anche in queste condizioni, volutamente al limite, i risultati sono stati positivi. Per ogni colpo, nessuno dei circa 350-400 pallini di piombo della cartuccia ha superato l’ostacolo. Solo un paio di acciaio 5 ce l’hanno fatta. Anche la deformazione della plastilina non è andata oltre i 5 -6 mm, su un massimo normalmente accettato di 40. Ancora meglio i test da 10 metri: non un solo pallino ha forato il feltro e l’effetto trauma è stato ancora più ridotto.

VITTIME. Dynafelt, ha aggiunto Fenzi, “non può certo fermare proiettili di carabina o munizioni a palla, ma può ridurre di molto le vittime dei normali fucili da caccia a munizione spezzata, ossia la grande maggioranza degli incidenti. Imbottiti con questo super feltro, giacche e cappelli sono comodi e confortevoli come i tradizionali giacconi e copricapo. Hanno però un’arma in più: salvano la vita”.

Artigianato artistico ”a rischio”, sarti e mosaicisti si diventa. Gratis

Mestieri in via d’estinzione? Artigianato artistico “a rischio”?

I CORSI. Una risposta arriva da Confartigianato Imprese Firenze, che nei prossimi mesi (e in modo del tutto gratuito) formerà – grazie al contributo della Provincia di Firenze – 18 mosaicisti e sarti, con due appositi corsi riservati a persone disoccupate.

CRISI DI VOCAZIONE. “Un’occasione – spiega Alessandro Vittorio Sorani, amministratore di Confartis, agenzia formativa di Confartigianato, nonché Centro Formativo territoriale della Provincia di Firenze – per contrastare ‘la crisi di vocazioni’ che caratterizza alcuni comparti del settore artigiano e sostenere al contempo l’occupazione. Un modo per opporsi alla diminuzione di appeal che taluni mestieri, tipicamente fiorentini, registrano nei confronti delle nuove generazioni che tendono a considerarli superati, essenzialmente per mancanza di conoscenza visto che si tratta di settori vitali, creativi, aperti all’innovazione e remunerativi”. “Entrambi i corsi – informa Camilla Cauci, responsabile di Confartis ­– prevedono un monte ore (300 per il mosaico, 360 per la sartoria) equamente suddiviso tra teoria e pratica, da effettuarsi nei più prestigiosi laboratori della provincia”.

SELEZIONI. Il corso sul mosaico renderà esperti nelle tecniche di micro-mosaico, mosaico in vetro e commesso fiorentino. Quello sulla sartoria si centrerà su progettazione e lettura dei cartamodelli, cucito a mano e con macchina, rifiniture e riparazioni. A Firenze e provincia sono attualmente attive 47 imprese artigianali nel ramo del mosaico e 225 in quello della sartoria-confezione su misura. Entrambi i corsi prevedono una preselezione. Le lezioni si svolgeranno a Firenze, da settembre 2011. Informazioni ai numeri 055.7326983/4480084.

Un aiuto ai giovani imprenditori. E a chi aspira a diventarlo

Quesi mestieri che nessuno vuol più fareL’esercito dei disoccupati, più di mille al giorno in cerca di lavoroTornano i risciò: cerchi un lavoro? E allora pedalaGiovani e lavoro, “la mia (deprimente) esperienza”Stagisti a Firenze, chi sono e chi li cerca Il tirocinio te lo paga il Comune L’apprendistato? Fallo all’estero

”Nessun problema per il palco della Cgil in piazza Santa Croce”

Piazza Santa Croce, il palco per la manifestazione della Cgil ci sarà.

NESSUNA “RIPICCA”. “Non c’è alcuna intenzione di recare problemi agli organizzatori della manifestazione della Cgil in piazza Santa Croce in programma il prossimo 6 maggio, contrariamente a quanto apparso su alcuni giornali nei quali si è ipotizzata addirittura una ‘ripicca’ del sindaco”: lo ha sssicurato il vicesindaco Dario Nardella.

SICUREZZA. “Anche la soprintendente Marino – ha continuato Nardella – con la quale ho avuto modo di confrontarmi, mi ha riferito di non esservi alcun ostacolo al posizionamento del palco sul lato della basilica. Quindi, a meno di motivi legati alla sicurezza pubblica su cui sono competenti le forze dell’ordine, è confermata l’autorizzazione a concedere piazza Santa Croce con il palco disposto secondo le richieste della Cgil, affinchè la manifestazione si possa svolgere senza intoppi”.

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Prostituzione, la ”guerra” di Novoli

Volanti in azione a Novoli contro il fenomeno della prostituzione in strada.

IL BLITZ. E’ di undici lucciole finite in Questura per accertamenti il bilancio del blitz degli agenti delle volanti che lunedì sera, coordinati dal dottor Domenico Balsamo, sono intervenuti nella zona di viale Guidoni, interessata dal fenomeno della prostituzione.

TUTTE STRANIERE. Si tratta di ragazze tutte straniere (9 romene, 1 albanese e 1 russa) di età comprese tra i 19 e i 29 anni. Per la cittadina russa, irregolare in Italia, oltre alla denuncia sono state avviate le procedure di espulsione dal territorio nazionale.