giovedì, 24 Settembre 2026
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Incidenti stradali, muore a 18 anni

Stava andando a scuola, a bordo di un’auto, quando ha perso il controllo della vettura ed è finito contro un albero. E’ morto così, all’alba di oggi, un ragazzo di 18 anni, Michael Giannecchini.

LO SCONTRO. L’incidente è avvenuto sulla strada provinciale che da Camaiore porta a Lucca. Il giovane, che frequentava l’istituto professionale Giorgi di Lucca, avrebbe dovuto partecipare a una gita. In corso di accertamento le cause dello scontro.

I SOCCORSI. A lanciare l’allarme alcuni residenti della zona: sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, ma il ragazzo era già morto. In seguito all’incidente il traffico nella zona è rimasto bloccato per circa quattro ore.

Recensione Indignatevi! di Stéphane Hessel

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“Continuiamo ad invocare una vera e propria insurrezione pacifica contro i mass media, che ai nostri giovani come unico orizzonte propongono il consumismo di massa, il disprezzo dei più deboli e della cultura, l’amnesia generalizzata e la competizione ad oltranza di tutti contro tutti”.

Stampato per la prima volta nello scorso ottobre da una piccola casa editrice francese, la Montpellier, Indignatevi! è diventato il caso editoriale francese di quest’anno, riuscendo a vendere oltre le 700.000 copie. Da febbraio è arrivato anche da noi cugini d’oltralpe e  questo libretto continua a far parlare di sé. Stéphane Hessel è un partigiano francese e uomo di sinistra di 93 anni che ha vissuto sulla propria pelle la seconda guerra mondiale e forte di quest’esperienza chiede ai giovani, non solo francesi,  di ritrovare la forza di indignarsi e ribellarsi contro la società occidentale che ha perso molte delle conquiste sociali ottenute con la Resistenza.

Indubbiamente lascia un po’ perplessi che un libello di 62 pagine, che non scopre chissà quale verità, possa suscitare così tanto interesse e diventi un successo e un bestseller. Fra l’altro queste poche pagine contengono anche un’ appendice biografica e la Dichiarazione dei diritti dell’uomo poste in calce e il concetto Indignatevi!, così imperativo e ripetuto quasi come mantra, è onnipresente nel testo. Tutte queste precisazioni vanno fatte e non per sminuire il libro, ma anzi per sottolinearne comunque la forza.  

Perché la Francia, ma anche l’Italia e l’Occidente stesso hanno bisogno di fare un punto della situazione e capire che cosa sta andando perso per strada senza che nessuno, o quasi, dica o faccia qualcosa per opporsi. Indignatevi! accende discussioni perché è un saggio che entra nei fenomeni sociali, politici ed economici e non ha paura di invitare pubblicamente alla disobbedienza civile. Come dice lo stesso Hessel: “La lotta contro le ingiustizie è la mia bussola” ed è per questo che inevitabilmente quest’uomo, dall’aspetto di un arzillo vecchietto, è stato eletto a furor di popolo come uomo “nuovo” della sinistra, come mito dai giovani. E questo nell’era dei social network , nell’era dove i punti di riferimento per le nuove leve sono ragazzini/e che come atto di ribellione propongono solo il ciuffo sugli occhi, lascia ben sperare.

Egoisticamente lascia ben sperare anche per la nostra Italia trovarlo fra i libri più venduti. Alla fine non siamo geograficamente lontani dalla Francia e forse non lo siamo neanche culturalmente: così voglio pensare. Perché è indubbio che siamo arrivati ad un punto di saturazione dove vanno avanti i soliti furbetti, dove si insegna che chi ha potere può permettersi di dire e fare tutto, comprandosi anche l’impunità assoluta. Viviamo in un momento storico dove un piccola minoranza d’ italiani ha in mano più della metà del PIL e gli altri invece lottano tutti i giorni per guadagnarsi il proprio futuro che sembra sempre più incerto e più in salita.

Il nostro è un Paese dove le coppie di fatto non possono essere regolarizzate e non viene approvato il testamento biologico, dove la scuola pubblica è considerata di serie B e dove l’apparenza è tutto o quasi. Quest’anno festeggiamo i 150 anni d’Unità e motivi d’orgoglio non ne abbiamo molti. 

Certo è facile indignarsi. E’ un sentimento che quasi tutti provano prima o poi. La parte difficile viene dopo quando passato lo sdegno deve sopraggiungere la convinzione e la coerenza di fare qualcosa per cambiare ciò che non va. Hessel, giovane vecchio, provoca e lo ringraziamo.

Il resto tocca a noi, giovani con speranze da vecchi.

Indignatevi!

di Stéphane Hessel

pp. 62

Edizioni ADD € 5,00

Firenze riabbraccia Stefano

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Firenze pronto a riabbracciare Stefano “Il successo nel calcio, una famiglia felice. Ma la Sla ferma tutto, imprigiona l’anima. Che grida, non si rassegna, dà battaglia”. E’ la sintesi, il filo conduttore del libro “Attaccante nato” (Rizzoli), scritto da Stefano Borgonovo assieme al giornalista di Sky Alessandro Alciato, che sarà presentato nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio il 3 maggio alle 17 alla presenza del sindaco Matteo Renzi, del vicesindaco e assessore allo sport Dario Nardella.
LE PAROLE DI NARDELLA – “Cosi come Stefano ben ricorda Firenze la città che gli ha riempito il cuore di viola – ha detto il vicesindaco Nardella – noi pensiamo a lui come l’eroe che ci ha riempito il cuore di orgoglio. L’orgoglio di averlo come nostro concittadino onorario e l’orgoglio di poter presentare la sua storia in Palazzo Vecchio, la casa di tutti i fiorentini”.
IL LIBRO DI STEFANO – Centosessantatre pagine che rappresentano uno spaccato di vita vissuta del calciatore di Fiorentina e Milan che dopo anni di gol e successi, viene colpito dalla Sclerosi Laterale Amiotrofica – la “stronza” come la chiama lui – che cambia la sua vita e quella sua famiglia. Da tempo Borgonovo comunica solo con le pupille che comandano un computer. Ed è in questo modo che è nato questo libro che racconta da quando è iniziata la sua battaglia che gli ha tolto prima la parola e poi tutto il resto. Ma non la mente, la forza d’animo e l’amore per la vita che lo portano a scrivere nell’ultima di copertina: “Ho imparato ad apprezzare ciò che mi è rimasto. Gli amici, le sensazioni positive, qualche raro movimento. Prendo il buono della vita e mi sento comunque fortunato, so che addirittura c’è chi ha meno di me. Quindi rido”.
Dopo la presentazione del libro la Misericordia di Campi Bisenzio e il Viola Club Stefano Borgonovo organizzano una cena per raccogliere fondi a favore della ricerca contro la Sla e per l’assistenza domiciliare e ospedaliera.

Il cinema è blu e a prezzo speciale

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Firenze diventa capitale d’Europa per quattro giorni e anche il grande schermo diventa ”blu”, con una programmazione speciale dedicata alle produzioni del vecchio continente.

RASSEGNA. Dal 6 al 9 maggio, Odeon Firenze (in piazza Strozzi), in occasione del Festival d’Europa propone la rassegna “Cinema in Blu”, che prevede anche una giornata (il 9 maggio) di film a prezzi speciali. Si parte via venerdì 6 maggio alle ore 21.00, con un film italiano indipendente, “La misura del confine” di Andrea Papini. Tra gli attori anche Thierry Toscan, protagonista de “Il vento fa il suo giro”, presente a Firenze insieme al regista e a parte del cast.

INGRESSO GRATUITO. Sabato 7 maggio sarà la volta di “Sound of Noise” di Ola Simonsson e Johannes Stjärne Nilsson (ore 21.30, ingresso gratuito), alla presenza di uno degli attori, manifesto di guerrilla musicale, opera prima di una coppia di giovani registi svedesi, presentato l’anno passato alla settimana della critica al Festival di Cannes. “Sound of noise” ispirerà anche una performance live lo stesso giorno in centro a Firenze in occasione della Notte Blu: dalle ore 18.00 in Via Martelli, nella zona pedonalizzata vicina a piazza Duomo, alcune decine di batteristi e percussionisti porteranno nuovi ritmi.

CINEMA FRANCESE. Domenica 8, prosegue la programmazione di “Angèle et Tony” di Alix Delaporte (sul grande schermo anche i pomeriggi, dal 4 maggio) film francese indipendente, vincitore del premio opera prima e presentato a Venezia nella Settimana della Critica, storia d’amore ambientata nella bassa Normandia che ha conquistato il pubblico transalpino.

PREZZI SPECIALI. Lunedì 9 torneranno in sala ad un prezzo speciale (5 euro), titoli importanti come “Il discorso del Re” e “In un mondo migliore di Susanne Bier” (vincitori dell’Oscar come miglior film e miglior film straniero). Alle 21,00 invece, ad ingresso gratuito, il cortomegraggio “Tulum”, del regista croato Dalibor Matanic, vincitore dell’ultimo Festival di Capalbio e “Tilva Rosh” di Nikola Lezaic (Serbia 2010) opera prima che ha vinto (e convinto) l’ultimo Festival di Sarajevo.

Notte blu, 27 ore di concerti, mostre e spettacoli

L’università si apre a tutti. Per un giorno

Il Jova fa ballare Firenze. E anche il sindaco si ”scatena” / FOTO

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In 8mila hanno affollato il Mandela Forum di Firenze, hanno cantato le canzoni e ballato i successi del Jova, per un super concerto sold out. E tra il pubblico c’era anche un ospite d’eccezione, il sindaco di Firenze Renzi, a cui Lorenzo Cherubini si è rivolto con un saluto. Leggi l’articolo

Jovanotti a Renzi: ”Non ascoltare quei vecchi babbioni” / VIDEO e FOTO

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Fuori programma durante il concerto fiorentino di ieri sera di Jovanotti, il cantante si è rivolto direttamente al sindaco Matteo Renzi, presente tra il pubblico. ”Sei giovane, questo è il tuo momento – ha detto Lorenzo Cherubini – non ascoltare quei vecchi babbioni” (guarda il video qui sotto).

IL CONCERTO. In 8mila hanno affollato il Mandela Forum di Firenze, hanno cantato e ballato i successi del Jova, per un super concerto sold out. E questa sera si replica.

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EFFETTI SPECIALI. Uno show futuristico, ad alto tasso tecnologico, grazie a un maxi schermo su cui scorrevano immagini video, effetti speciali e un palco asimmetrico, che ha permesso al cantante di interagire con il pubblico. Il tutto a impatto zero, grazie a un programma di riforestazione in Africa. Questa sera si replica con la seconda, e ultima, data fiorentina di “Ora Tour'” (per informazioni www.bitconcerti.it).

LE CANZONI. Due ore e mezzo di musica, in cui Jovanotti non si è fermato per un attimo. Nel repertorio molti i brani del nuovo album, ma anche i grandi successi di sempre, come “Ciao Mamma”, “Ragazzo Fortunato” e il ballatissimo dalla folla “Ombelico del Mondo”.

LE IMMAGINI. Ecco le foto scattate da Marco Borrelli (Bit Concerti) durante la serata.

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Tredici dipendenti, tutti in nero: ”blitz” nel calzaturificio

Tredici dipendenti completamente “in nero”. Le Fiamme Gialle della Tenenza di Castelfiorentino hanno individuato un capannone nella zona industriale alla periferia di Certaldo dove una ditta di fabbricazione di calzature utilizzava 13 operai completamente “in nero”: sanzioni per oltre 40.000 euro.

OPERAI. L’impresa, gestita da un imprenditore residente in Certaldo (59enne), aveva iniziato l’attività lavorativa da alcuni mesi. Al momento dell’intervento, all’interno dello stabile c’erano 4 uomini e 9 donne: sei stranieri (1 di Toga, 4 dall’Albania, 1 dalla Polonia) e 7 italiani, alcuni anche di giovane età (un 23enne e un 24enne).  Tutti gli operai – spiega la guardia di finanza – hanno confermato di essere da tempo utilizzati con varie mansioni nelle varie fasi produttive delle calzature, dal taglio del cuoio delle tomaie alla realizzazione dei vari modelli di scarpe.

CONTROLLI E SANZIONI. L’azione di controllo nel settore del lavoro nero – avvertono le fiamme gialle – continuerà nelle prossime settimane in tutta la provincia fiorentina, per individuare “quell’evasione contributiva e fiscale che costituisce una grave forma di concorrenza sleale verso le imprese che operano nella legalità”. Per l’impiego di lavoratori “in nero”, com’è noto, la vigente normativa prevede in caso di mancata regolarizzazione dei dipendenti “in nero” o di omesso pagamento entro 45 giorni della sanzione in misura ridotta, l’irrogazione di una cosiddetta “maxisanzione” consistente nel pagamento di un importo che va da un minimo di 1.500 euro a un massimo di 12.000 euro per ogni dipendente, oltre a 150 euro per ciascun giorno di lavoro irregolare (i giorni prestati dai 13 operai in nero è stato quantificato in 57 giorni).

Miss Italia, Montecatini al posto di Salsomaggiore?

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Miss Italia lascia Salsomaggiore dopo 40 anni di matrimonio. La kermesse che vide passare Sofia Loren, Gina Lollobrigida e in tempi più recenti Martina Colombari e Anna Falchi potrebbe disputarsi a Montecatini Terme.

BALLOTTAGGIO. La località toscana è in ballottaggio assieme a Saint-Vincent. Il verdetto, però, arriverà soltanto tra qualche giorno: la decisione, infatti, è stata rinviata a dopo la nomina e la ratifica del nuovo direttore generale della Rai, previste tra domani e dopodomani.

CHANCE. Le cittadine hanno presentato le rispettive proposte all’organizzazione nei giorni scorsi e ora, a quanto si apprende, avrebbero “uguali chance” di aggiudicarsi la 72esima edizione della prestigiosa manifestazione.

SALSOMAGGIORE ADDIO. La decisione di abbandonare Salsomaggiore Terme è stata presa “di comune accordo” da organizzazione e Comune, una volta preso atto che non c’erano più le condizioni economiche per andare avanti. Una questione di soldi, dunque, ha messo fine a un sodalizio lungo quasi mezzo secolo.

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Santa Croce in concerto. Gratis

 

La storia di Santa Croce in concerto. Domani, martedì 3 maggio, alle 21, la Basilica si apre al pubblico e ospita l’opera scenico-musicale “La leggenda della Croce”.

ANNIVERSARIO. In occasione dell’anniversario della fondazione della basilica e della conclusione del restauro del ciclo pittorico di Agnolo Gaddi, la chiesa ospita un’opera del tutto originale, composta dal maestro Federico Bonetti Amendola. L’opera, in prima assoluta, è aperta gratuitamente al pubblico.

ISPIRATI AI DIPINTI. A raccontare la storia della Croce sarà Elisa Salvaterra, ispirandosi ai dipinti di Agnolo Gaddi. L’orchestra sinfonica Del Lario, diretta dal maestro Pierangelo Gelmini, accompagnerà il racconto. Si tratta di un’iniziativa originale perché, nella fusione di parole e musica, si possa maggiormente apprezzare il senso degli otto dipinti del ciclo ed entrare più profondamente nello spirito del racconto stesso. All’iniziativa, promossa dallo Studio Teologico per i Laici, hanno collaborato l’Opera di Santa Croce, la Società Dantesca Italiana e la Fondazione “Il Fiore”.

Domani il ”Giretto d’Italia”, vince la città che pedala di più

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Una gara a suon di pedalate: vince non chi va più veloce ma chi usa di più la bici per andare a scuola o al lavoro. Domani (3 maggio) si corre in 27 città, fra cui Firenze, il ”Giretto d’Italia”, ossia il primo campionato nazionale di cliclabilità urbana. Attenzione però, la maglia rosa andrà solo ai comuni con più ciclisti in circolazione, in rapporto al resto dei veicoli su strada.

LA SFIDA SUI PEDALI. L’iniziativa è organizzata da Legambiente, Fiab e Cittainbici. Le bici in circolazione domani mattina saranno contate, una ad una, grazie a quattro check point attivi dalle 7,30 alle 9,30 in altrettante zone della città: via Gioberti, Ponte alla Carraia, davanti alla Biblioteca nazionale e alla passerella pedonale dell’Isolotto. Non saranno solo i ciclisti ad essere monitorati, ma anche il numero di pedoni , le macchine, i mezzi pubblici: saranno i centri urbani con la migliore percentuale di spostamenti a pedali rispetto a quelli a motore ad aggiudicarsi i rispettivi gironi.

I GIRONI. I dati di tutte le città italiane saranno elaborati e sabato 7 maggio è prevista la premiazione. Il Giretto d’Italia è diviso in 3 gironi. Firenze fa parte dei “pesi massimi”, dove le grandi città si daranno battaglia. Così la città gigliata competerà con Torino, Genova, Milano, Venezia, Verona, Roma e Bari. In Toscana anche Pisa e Grosseto, competono nel gruppo delle città più piccole.