giovedì, 24 Settembre 2026
Home Blog Pagina 2629

Di corsa nel cuore della città, torna la ”GuardaFirenze”

0

Un percorso che tocca i luoghi più suggestivi di Firenze, un evento aperto sia ai principianti che agli esperti, per un fine benefico. Torna domenica prossima (8 maggio) la GuardaFirenze–Trofeo Fratres Donatori Sangue, classica del podismo fiorentino di primavera giunta all’edizione numero 39.

DIECI O TRE CHILOMETRI. E’ possibile scegliere tra il percorso di 10 chilometri e quello ridotto di 3 chilometri della Ginky GuardaFirenze, entrambi non competitivi, o di optare per il Fitwalking, la camminata veloce non agonistica, sulla distanza di 6 o 3 chilometri. Partenza e arrivo in piazza San Giovanni, con un percorso che tocca i luoghi più celebri della città, come Ponte Vecchio, piazzale Michelangelo e piazza della Signoria.

PER I BAMBINI. L’evento è aperto anche ai più piccoli grazie alla Ginky Mini GuardaFirenze, riservata agli alunni delle scuole elementari e medie inferiori della provincia: si tratta di un percorso “tricolore”, per riscoprire la memoria del Risorgimento attraverso vie, piazze e palazzi antichi di Firenze.

Ecco il tragitto dettagliato.

GuardaFirenze 2011 – tradizionale passeggiata turistico-sportiva di 10 km:

piazza San Giovanni, via Roma, piazza della Repubblica, via Calimala, piazza del Mercato Nuovo, via Por Santa Maria, Ponte Vecchio, via Guicciardini, piazza Pitti, piazza San Felice, via Mazzetta, via Sant’Agostino, via dei Serragli, piazza della Calza, Porta Romana, viale Machiavelli, Piazzale Galilei, viale Galilei, Piazzale Michelangelo, viale Michelangelo, piazza Ferrucci, Lungarno Cellini, piazza Poggi, Lungarno Serristori, Lungarno Torrigiani, piazza Santa Maria Soprarno, via dei Bardi, Ponte Vecchio, via Por Santa Maria, via Vacchereccia, Piazza Signoria, via Calzaiuoli, piazza San Giovanni.

Mini GuardaFirenze e Fitwalking 3 e 6 km – percorso “tricolore”:

piazza San Giovanni, via Calzaiuoli, piazza Signoria, via Vacchereccia, via Por Santa Maria, Ponte Vecchio, via Guicciardini, piazza Pitti, piazza San Felice, via Maggio, piazza de’ Frescobaldi, Ponte Santa Trinita, via Tornabuoni, via Porta Rossa, via Calzaioli, Piazza Duomo (giro del Duomo) Battistero, piazza San Giovanni.

Rapinatore torna alla ”base” in taxi, arrestato

E’ durata meno di un’ora la fuga di un rapinatore che ieri, intorno alle 13,00, aveva fatto irruzione alla banca del Mugello di Sesto Fiorentino. Col volto coperto e trincetto alla mano, l’uomo si era fatto consegnare oltre 8500 in contanti, per poi darsi alla fuga a bordo di uno scooter rubato.

LE INDAGINI. A mettere gli investigatori sulle sue tracce è stato l’evidente problema di deambulazione di cui soffre il malvivente, un pregiudicato fiorentino di 46 anni. Grazie a questo particolare, i poliziotti della sezioni antirapina si sono appostati sotto casa dell’uomo, in via Giuliani.

L’ARRESTO. Al suo rientro in taxi hanno pizzicato il pregiudicato, ai cui polsi sono scattate le manette. L’uomo, che doveva scontare una pena agli arresti domiciliari, è adesso accusato di rapina aggravata, evasione e ricettazione dello scooter. Ad inchiodarlo sono state anche le riprese del sistema di videosorveglianza installato nella banca. La polizia è riuscita  a recuperare il bottino, la cui gran parte era stata consegnata a diversi creditori.

Stragi del ’93, il pentito: ”Berlusconi non c’entra”

Nuove rivelazioni sulle stragi del 1993, tra cui quella di via dei Georgofili, sono arrivate oggi dall’aula bunker di Firenze. Il pentito di mafia Giovanni Brusca ha parlato davanti ai giudici per il processo sulle bombe di quasi venti anni fa. Dal rapporto con Berlusconi e dell’Utri, ai rapporti tra i mafiosi e la politica, fino a Nicola Mancino come comitente finale del Papello: sono stati questi gli argomenti di cui il pentito ha parlato davanti alla Corte d’Assise di Firenze.

ACCORDO O BOMBE. Secondo quanto riferito da Brusca, nel ’94 Cosanostra contattò Silvio Berlusconi attraverso Marcello dell’Utri per avvisare il futuro premier che “senza revisione del maxiprocesso e del 41 bis le stragi sarebbero continuate”. Con le stragi “Berlusconi e Dell’Utri come mandanti esterni non centravano nulla”, ha aggiunto.

TRATTATIVA STATO – MAFIA. Brusca ha tirato in ballo anche l’allora ministro dell’Interno Nicola Mancino, cui secondo il pentito Totò Riina consegnò “un papello con tutta una serie di richieste. Il tramite non me lo disse, ma mi fece il nome del committente finale, Mancino”.

LA REAZIONE. Puntuale è arrivato il commento di Mancino. “Contro di me una vendetta di Riina – ha detto l’ex vicepresidente del Csm – una vendetta contro chi ha combattuto la mafia con leggi che hanno consentito di concludere il maxiprocesso e di perfezionare e rendere piu’ severa la legislazione di contrasto alla criminalità organizzata”.

Uno sciopero, dieci manifestazioni: la Toscana si prepara al 6 maggio

Uno sciopero, dieci manifestazioni: la Toscana si prepara al 6 maggio.

LO SCIOPERO. Venerdì prossimo, infatti, la Cgil chiama allo sciopero generale dell’intera giornata, chiedendo “ai lavoratori di uscire dalle fabbriche e dagli uffici e di scendere in piazza per un fisco diverso, più occupazione, un governo che incominci davvero ad occuparsi del paese. A due anni e mezzo dal suo insediamento, infatti, il bilancio delle cose fatte e molto negativo. Niente per la ripresa, niente per scuola università e ricerca, niente per il lavoro e l’occupazione. C’è di peggio, ha fatto tagli insopportabili nei settori più importanti e manovre economiche recessive nel mentre è aumentatala la tassazione sul lavoro a tutto vantaggio della speculazione finanziaria e della rendita”, spiega una nota.

IN PIAZZA. E il prossimo 6 maggio sono tante le persone attese nelle piazze della Toscana: “giovani, precari di ogni età, operai attivi e  pensionati,  donne,  studenti per dire ‘basta… per cambiare’. Molte le adesioni allo sciopero, ne citiamo una per tutte, quella del comitato nazionale ANPI che così scrive nella lettera di adesione: ‘l’Anpi è a fianco della Cgil e dei lavoratori in sciopero condividendone preoccupazioni, contenuti e finalità. È a rischio il diritto che fonda la nostra identità repubblicana: il lavoro, oggi minacciato, vilipeso e privato di dignità; sono a rischio diritti fondamentali, garantiti, in linea di principio, dalla Costituzione'”.

DOVE. E in Toscana sono previste 10 manifestazioni: ecco dove e quando, città per città.

Arezzo
ore 9,30 – 12,30 – concentramento e manifestazione in Piazza della Libertà con musica e slogan diffusi da un camioncino appositamente allestito. Gli interventi previsti: un addetto pulizie scuole; un lavoratore di Eutelia; un interinale ditta Power-one; un precario della scuola; un cassaintegrato ditta Unoaerre; una lavoratrice della grande distribuzione ditta Zara; un immigrato. Conclusioni di Giorgio Cartocci, Segretario Generale CGIL Arezzo

Firenze
ore 09.00 – concentramento in Piazza Indipendenza. Conclusione del corteo in Piazza Santa Croce. Concluderà Mauro Fuso, Segretario Generale CGIL Firenze

Grosseto
ore 9.00 – concentramento piazza De Maria. Inizio del corteo per le vie cittadine
ore 11.00 – conclusione in Piazza San Francesco, dove prenderanno la parola i soggetti colpiti dalla crisi

Livorno
ore 9.00 – concentramento Piazza Grande. Il corteo terminerà in Piazza della Repubblica. Interventi e musica. Concluderà Maurizio Strazzullo, Segretario Generale CGIL Livorno.

Lucca
ore 9.30 – concentramento in Piazza Santa Maria. Comizio conclusivo in Piazza S.Francesco, di Antonio Filippi, CGIL nazionale

Massa
ore 09.00 – partenza corteo dalla EATON
ore 11.30 – conclusione in Piazza Mercurio con comizio di Patrizia Bernieri, Segretario Generale
CGIL Massa

Pisa
ore 9.00 – concentramento in Viale Bonaini davanti alla Camera del Lavoro
ore 11.00 – termine corteo e comizio Piazza Carrara, dove interverrà Gianfranco Francese, Segretario Generale CGIL Pisa

Pistoia
ore 9.30 – concentramento Porta Lucchese
ore 10.30 – conclusione in Piazza Duomo

Prato
ore 9.00 – ritrovo in Piazza Mercatale
ore 11.00 – conclusione in Piazza Duomo

Siena
ore 9.00 – concentramento alla Lizza e partenza del corteo per le vie cittadine
ore 11.30 – atto conclusivo in Piazza del Duomo, dove parleranno giovani, precari, stranieri, soggetti colpiti dalla crisi. È previsto l’intervento di Claudio Guggiari, Segretario Generale CGIL Siena.

Sciopero generale, bus e treni a rischio. Disagi anche in scuole e Asl

Bin Laden, rischio terrorismo: attenzione alta anche a Firenze

L’attenzione è alta a livello mondiale, e anche l’Italia e Firenze non fanno eccezione.

QUESTIONE SICUREZZA. Dopo l’uccisione di Osama Bin Laden e il timore di vendette da parte di gruppi di estremisti, la questione sicurezza è tornata di grande attualità. Nel mondo, infatti, a cominciare proprio dagli Stati Uniti, è alto l’allarme terrorismo, dopo l’uccisione dell’uomo più ricercato del mondo, quell’Osama Bin Laden che l’11 settembre 2001 aveva sconvolto il mondo con l’attacco alle Torri Gemelle.

REAZIONI. E ora, se da una parte in molto festeggiano per la fine di una minaccia e dell’uomo che la incarnava, dall’altra si guarda con preoccupazione a quelle che potrebbero essere le reazioni degli estremisti. Così, anche in Italia – seppur non si può parlare di allarme terrorismo – l’attenzione è senz’altro alta.

A FIRENZE. E a Firenze? Le misure di sorveglianza sugli obiettivi considerati “sensibili”, nella città del giglio, erano già state rafforzate in seguito all’attacco alla Libia. E adesso – fanno sapere dalla Prefettura – queste misure sono confermate. Nessun rafforzamento delle misure di sicurezza rispetto alle decisioni già prese pochissimo tempo fa, insomma, ma lo stesso “modus” confermato con l’attenzione che resta alta e le recenti misure ancora in atto.

OBIETTIVI SENSIBILI. Attenzione che si concentra appunto soprattutto sugli obiettivi ritenuti “sensibili”, ovvero quelli più a rischio terrorismo: a Firenze sotto la lente sono finiti soprattutto il consolato americano e la sinagoga.

Ucciso Bin Laden. Rossi: “Ora guerra alla povertà”. L’Imam: “Aprire nuova pagina”

Incendio alla mega-centrale dei siti, in arrivo una class action

Venerdì scorso il blackout che ha diffuso il panico nel web italiano: il maxi-server di Aruba, gigante nella fornitura di servizi online, si è fermato dopo un principio di incendio nel quartier generale di Arezzo. In queste ore le associazioni dei consumatori studiano la possibilità di fare causa all’azienda, tramite una class action, chiedendo un risarcimento per tutti gli utenti danneggiati dai disservizi.

IL ROGO. Le fiamme nella serverfarm principale di Aruba, che hanno interessato solo gli Ups e non i server dove sono archiviati i dati, hanno infatti creato grossi problemi: milioni di siti sono rimasti off line per molte ore, inaccessibili anche le caselle di posta. E dopo l’emergenza, Aruba ha continuato anche nei giorni scorsi i test sull’impianto elettrico.

CLASS ACTION. Le associazioni dei consumatori sono adesso sul piede di guerra a seguito. Il Codacons, ad esempio, sta studiando la possibilità di intentare una class action, un’azione collettiva in favore dei clienti di Aruba, danneggiati dai disservizi. “Si tratta – hanno fatto sapere dal Codacons – di un danno economico enorme, soprattutto per chi lavora con la posta elettronica e per chi gestisce la propria attività attraverso il web”.

RISARCIMENTO. L’associazione mira a far ottenere agli utenti un risarcimento proporzionato al tempo di sospensione del servizio e ai danni economici subiti. Chi è interessato può collegarsi al blog del presidente Codacons, Carlo Rienzi e fornire una pre-adesione illustrando i danni subiti.

Internet fa festa, con spettacoli ed eventi

0

Internet ”made in Italy” compie 25 anni e la Toscana festeggia la rete grazie a un Festival, che propone un cartellone di 70 eventi a ingresso libero, tra spettacoli, concerti, mostre, incontri, spazi didattici e multimediali.

IL WWW E LA TORRE. Ad ospitare l’Internet Festival, dal 5 all’8 maggio è Pisa, città patria del web italiano: da qui, un quarto di secolo fa, venne effettuata la prima connessione del paese. Si tratta di una full immersion per sapere e scoprire tutto del mondo della rete, tra visite guidate e lavoratori, che si snoderanno in varie location, sedi della ricerca in questo campo.

INCONTRI. L’evento, promosso dal Cnr e dal Festival della Scienza di Genova nell’ambito dei “150 anni di Scienza”, è organizzato dall’Istituto di Informatica e Telematica del Cnr. Tanti i momenti di confronto per affrontare in modo semplice, coinvolgente e diretto i temi ”caldi” della rete: dai social network alla robotica, dai motori di ricerca al riconoscimento del linguaggio naturale.

INFO. Il programma completo su www.internetfestival.it.

Servizi alla persona, cambia tutto

Signori si cambia. Almeno per quanto riguarda i servizi alla persona.

NOVITA’ IN ARRIVO. Novità in arrivo s questo fronte, con un obiettivo preciso: stop alla dispersione dei servizi sociali e sanitari. L’organizzazione dei servizi alla persona, dunque, sta per essere rivoluzionata: lo ha preannunciato l’assessore comunale alle Politiche sociali Stefania Saccardi, durante la manifestazione “Dammi il 5!”, in corso nella sede del Quartiere 5 dal 2 al 6 maggio.

“PROGETTO UNICO IN ITALIA”. “Dall’analisi dei dati delle persone assistite dalle diverse strutture – spiega l’assessore – abbiamo individuato quattro fasce di bisogno, in base alle esigenze e alle caratteristiche della popolazione. A queste quattro fasce di bisogno corrisponderanno quattro progetti di risposta, ognuno dei quali farà capo a una struttura ad hoc”. Quattro strutture che faranno capo a “un unico polo”: Montedomini. “Montedomini diventerà il grande polo pubblico per affrontare la non autosufficienza e la disabilità – continua l’assessore – qui si faranno i triage, si analizzeranno le esigenze anche dal punto di vista sociale e si deciderà il percorso delle persone”. Il progetto, che sarà presentato ufficialmente venerdì, è “unico a livello nazionale – sottolinea la Saccardi – in grado di aggregare domanda e risposta ed ottimizzare le risorse”. “Il Comune di Firenze non taglierà un centesimo al sociale quest’anno – rassicura la Saccardi – ma dobbiamo comunque fare i conti con i tagli del Governo”.

SOCIETA’ DELLA SALUTE. Un’altra difficile partita si gioca sul fronte della Società della Salute. “E’ fondamentale costituire un fondo unico con le risorse sociali e quelle sanitarie per dare una risposta più appropriata ai bisogni. O vinciamo questa scommessa o è meglio chiudere le SdS. Abbiamo un incontro in Regione la prossima settimana a questo proposito”. Una soluzione che potrebbe aprire nuovi scenari anche sul nodo dolente delle liste d’attesa per le Rsa. “Chi è in lista potrebbe essere sostenuto anche in altro modo – dichiara la Saccardi – : ad esempio con un contributo alla famiglia”.

ACCOGLIENZA INVERNALE. Ma anche su altre emergenze in crescita. I dati sull’accoglienza invernale parlano chiaro. “L’anno scorso erano 1100 le persone che si erano rivolte ai nostri servizi – dichiara la Saccardi – nel 2010 sono state 1.300. E nella quota degli italiani cresce l’età media: ci sono sempre più persone intorno ai 50 anni che hanno perso il lavoro e hanno esaurito il periodo degli ammortizzatori sociali”.

NUOVI IMMIGRATI IN ARRIVO. Infine un’anticipazione sulla situazione dell’accoglienza degli immigrati provenienti dal Nord Africa: un’altra quindicina di persone sono in arrivo alla Madonnina del Grappa, uno delle quattro strutture adibite a Firenze.

A scuola guida. Ma di bicicletta

Hai voluto la bici? Ora impara a guidarla.

IL CORSO. Sembra essere questo il senso del primo corso di mountain bike – rivolto ai ragazzi fra i 6 e i 13 anni – che partirà a metà maggio a Calenzano. L’associazione sportiva dilettantistica Toscanabike, composta da maestri di mountain bike diplomati alla Scuola Nazionale Maestri di MTB di AMI, in collaborazione con l’Assessorato allo Sport della Provincia di Firenze, propone un percorso didattico-formativo di 18 lezioni nei mesi di maggio, giugno e luglio.

ISCRIZIONI. Le iscrizioni sono già aperte e scadranno l’11 maggio. Le lezioni, conformi ai protocolli didattici sviluppati dalla Scuola Nazionale Maestri, partiranno il 16 maggio per concludersi il 21 luglio. Il corso si terrà ogni lunedì e giovedì, dalle 18.15 alle 20.00, in campo aperto sulle colline di Settimello e affronterà vari argomenti quali: la tecnica di base per guidare la MTB in sicurezza, la conoscenza del mezzo e le riparazioni più comuni, la corretta posizione in bici, le norme di comportamento e il rispetto dell’ambiente. Lo staff dei maestri di Toscanabike guiderà i ragazzi alla scoperta di uno sport originale e a contatto con la natura, insegnando loro come divertirsi in sicurezza. Finalmente la MTB è proposta come un’attività fisica salutare, lontana dalle pressioni dell’agonismo, che getta le basi per una futura generazione più sana e dai comportamenti corretti e sostenibili.

25 PARTECIPANTI. Per questa prima edizione il numero massimo di partecipanti è di 25 ragazzi. Il contributo della Provincia di Firenze ha consentito, oltre ad una buona visibilità del progetto, di contenere i costi d’iscrizione. Si parte da un corso di avviamento per i più piccoli, dove i giovani allievi, tramite un percorso artificiale di gimkane e ostacoli, impareranno a divertirsi con la mountain bike, maturando doti di abilità, equilibrio, coordinazione e riflessi. Il secondo step è un corso di guida sicura per i più adulti, dove imparare ad affrontare sentieri sterrati in tutta sicurezza grazie a poche ma indispensabili nozioni che i maestri sapranno trasmettere durante i corsi. Un modo per chi ha già avviato la passione per la bicicletta per non dover più arrendersi di fronte al primo ostacolo né tanto meno rischiare di farsi male nel tentativo di superare i propri limiti con un azzardo. C’è poi anche un corso di tecniche di guida avanzate per apprendere tutti i segreti che permettono di affrontare qualunque difficoltà presente sul terreno e godere appieno nel superamento di ostacoli considerati “impossibili”.

ATTREZZATURA. L’attrezzatura necessaria a svolgere il corso di cui ogni allievo deve premunirsi consiste in: una mountain bike (non sono adatte bmx o similari), un casco obbligatorio, scarpe da trekking, sportive o specifiche per bici, un k-way. Toscanabike – associazione nel campo della formazione sportiva, del turismo sportivo e del ciclo-escursionismo (www.toscanabike.it) – fornisce i partecipanti di: una tessera Toscanabike, una maglia da ciclismo, uno zainetto e altri gadget da bici, un’assicurazione contro gli infortuni. Il corso si concluderà con una grande festa durante la quale saranno consegnati degli attestati di partecipazione con il livello raggiunto.

Arriva il “Giretto d’Italia”, vince la città che pedala di più

Arriva il tessuto hi-tech anti proiettile

Un aiuto nella lotta agli incidenti di caccia potrebbe arrivare da un tessuto. Si tratta di uno speciale materiale antiproiettile, messo a punto in Toscana.

IL MATERIALE TECNOLOGICO. Il suo nome è “dynafelt”, attutisce e disinnesca la violenza dei proiettili di armi a munizioni spezzate. Il tessuto hi-tech è stato creato nei laboratori di ricerca del Gruppo Lenzi, azienda pratese specializzata nello sviluppo di fibre non convenzionali. Secondo i test balistici effettuati l’imbottitura a prova di proiettile è efficace contro pallottole che si frantumano a contatto con il bersaglio, quelle che solitamente i cacciatori usano per uccidere la selvaggina. Gli esami hanno mostrato che il suo effetto è efficace anche a distanza ravvicinata. Il nuovo prodotto promette così di rivoluzionare la sicurezza nel mondo della caccia.

IL RISCHIO DI IMITAZIONI. Con tutta probabilità la Lenzi non brevetterà il dynafelt, per il timore che questa soluzione possa essere copiata apportando lievi variazioni alla formula indicata dall’azienda. Il dynafelt verrà presentato ufficialmente domani alla stampa.