sabato, 26 Settembre 2026
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Auto contro tir, salvataggio tra le lamiere. A1 chiusa per un’ora

Spaventoso incidente sull’autostrada del sole, tra Barberino di Mugello e Calenzano. Un mezzo pesante e un’auto si sono scontrati e una persona è rimasta incastrata tra le lamiere.

L’INCIDENTE. Il sinistro è avvenuto in carreggiata sud, attorno alle 13 ed ha causato una coda di almeno 12 chilometri in direzione Firenze. Sul posto sono intervenuti polizia, vigili del fuoco, 118 e personale della Società Autostrade. L’autostrada è stata chiusa per un’ora nel tratto Barberino-Calenzano e poi riaperta.

Il ritorno dei T-Red a Fiesole

I T-Red tornano nel comune di Fiesole. Niente preoccupazione, non si tratta di nessun aniname preistorico, ma soltanto degli apparecchi che “pizzicano” chi passa col rosso.

LA SENTENZA. Il loro ritorno sulle strade del comune è stato deciso a seguito “della sentenza n° 05317/11 della Corte Suprema di Cassazione che ha stabilito, senza nessuna ombra di dubbio, la piena regolarità e conformità degli apparecchi dell’amministrazione fiesolana, dopo che erano stati impropriamente sequestrati dall’Autorità Giudiziaria”.

ECCO DOVE SONO. E i T-Red in oggetto sono stati nuovamente installati nei punti dove erano presenti prima del sequestro: ovvero sono stati collocati uno in via Faentina, località Pian del Mugnone, direzione Borgo San Lorenzo, e l’altro in via Aretina, località Compiobbi, direzione Pontassieve. Gli apparecchi, prima dell’attuale installazione – spiega ancora il Comune – “sono stati sottoposti a una totale revisione resasi opportuna dopo i quasi due anni di inattività”.

POLIZIA MUNICIPALE. “Nonostante sia già stata certificata, come previsto dalla normativa vigente, sia la corretta installazione sia la perfetta funzionalità, ancora per maggiore trasparenza, anche se non necessario, gli apparecchi vengono fatti funzionare fino alla mezzanotte di domenica 17. c.m senza che siano elevate le conseguenti violazioni – informa Paolo Cappellini, comandante della Polizia municipale di Fiesole – ricordo che le infrazioni comportano una sanzione amministrativa di 154 euro più la decurtazione dei 6 punti sulla patente di guida. Dopo tale data verranno rilevate le violazioni. Ribadisco, inoltre, che per tale installazione non è necessaria nessuna autorizzazione Prefettizia e non è nemmeno obbligatoria alcuna segnalazione preventiva. In ogni caso, per maggiore chiarezza sono stati installati, a debita distanza, cartelli che ne indicano la presenza. Informo – conclude il comandante della Polizia municipale – che sono stabiliti 5 secondi di giallo del semaforo, (tempo superiore a quello previsto dalle circolari ministeriali in materia) e che le violazioni scattano solo nel caso che il veicolo superi l’intersezione quando il semaforo segna già luce rossa. Un tale comportamento metterebbe, infatti, in serio pericolo la propria e l’altrui incolumità e sia l’importo della sanzione sia il numero dei punti da decurtare non è stabilito da questa amministrazione, ma dal Codice della Strada”.

Borgo, controlli della Municipale in aumento

Liam Gallagher, unica data italiana a Firenze

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I “nuovi Oasis”, musicalmente orfani di Noel Gallagher, tornano in Italia con una sola data live: i Beady Eye saranno al Saschall di Firenze l’8 giugno. Biglietti in vendita da sabato prossimo, 16 aprile.

BEADY EYE. I Beady Eye, che letteralmente significa “ti tengo d’occhio”, hanno la stessa formazione degli Oasis, ma si sono persi per strada un fratello, Noel. A capitanare la band è rimasto solo l’irascibile e geniale Liam. Ma, nonostante i pronostici, il sound non sembra aver perso niente, anzi.

LA ROTTURA. La rottura definitiva tra i due fratelli, da sempre uniti da un amore-odio che li ha fatti finire più di una volta all’onore delle cronache, è avvenuta l’estate scorsa, durante un tour. Rottura non solo morale: nel litigio i due si sono spaccati vicendevolmente le chitarre, come ha recentemente raccontato Liam.

IL TOUR. Il giorno dopo della data fiorentina, il 9 giugno prossimo, Liam e compagni saranno a Mestre per partecipare all’Heineken Jammin’ Festival. I biglietti per il Saschall saranno in vendita a partire da sabato mattina sul circuito Ticketone, al prezzo di 34 euro per il parterre in piedi e 45 per la galleria.

Sfida all’ultimo piatto tra giovani chef. In palio c’è un contratto di lavoro

Sfida all’ultimo piatto, obiettivo “vincere” un lavoro.

IL CONCORSO. Giovani chef e sommelier (tutti rigorosamente under 19) provenienti da tutta Italia si sfideranno a suon di ‘polli del Valdarno’, ‘cinta senese’ e ‘fagioli zolfini’ per vincere e conquistare un contratto in una struttura alberghiera/ristorativa nel territorio del Valdarno. Si terrà a Figline, all’Istituto Giorgio Vasari, la prima edizione del concorso “Sapori e saperi dell’enogastronomia del Valdarno”, competizione aperta alle scuole di cucina del territorio nazionale e non, che vedrà sfidarsi tra i fornelli e tra i tavoli i ragazzi dell’ultimo biennio degli istituti alberghieri di tutta Italia: da Catania a Gattinara (Vercelli), passando per Pachino (Siracusa), Locri (Reggio Calabria), Vico Equense (Napoli), Chianciano Terme (Siena), Riccione (Rimini), Sant’Elpidio a Mare (Fermo), con la presenza internazionale dei ragazzi della Tecnical School Makarios di Nicosìa (Cipro).

GIOVANI TALENTI. I giovani talenti saranno sottoposti all’attenta valutazione dei membri dell’AIS (Associazione Italiana Sommelier), dell’AMIRA (Associazione Maîtres Italiani Ristoranti ed Alberghi) e della Federazione italiana cuochi. “I vincitori dei contratti – spiega la Vicepreside dell’ISIS Vasari Francesca Lascialfari – saranno due per gli chef e per i sommelier. Con questo concorso riusciamo a coniugare la formazione dei nostri studenti, con la valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti, grazie al sostegno ed al coinvolgimento delle aziende ed al lavoro delle scuole ospiti”. Il concorso enogastronomico “Sapori e saperi nell’enogastronomia del Valdarno”,  promosso dall’Istituto Giorgio Vasari e patrocinato dal Comune di Figline Valdarno e dalla Provincia di Firenze, si concluderà sabato 16, con la partenza delle scuole protagoniste del concorso.

LA FINALE. Le nove scuole finaliste, selezionate su oltre trenta istituti, si sfideranno nelle prove previste dalla manifestazione  cui allievi avranno la possibilità di vincere contratti di lavoro a tempo determinato, nei mesi estivi, presso alcune tra le più prestigiose strutture alberghiere e ristorative  del territorio. E’ opportuno sottolineare la novità di un premio del genere che, oltre ad impegnare direttamente il mondo dell’impresa nelle attività più strettamente didattiche, tende a valorizzare, nei giovani, il lavoro inteso anche  come  elemento  imprescindibile nella formazione di studenti che hanno scelto percorsi scolastici professionalizzanti.

VALDARNO PROTAGONISTA. La manifestazione, oltre alla competizione culinaria, ha l’obiettivo di promuovere la conoscenza del patrimonio enogastronomico, culturale e turistico del Valdarno Superiore e di valorizzarne i prodotti tipici al fine di riscoprirne origini e tradizioni. Nei giorni della gara  i docenti e gli alunni saranno impegnati anche in visite guidate nei luoghi di interesse storico-artistico della città di Figline e presso aziende vitivinicole della zona. Da anni, inoltre, gli studenti del Vasari sono protagonisti dell’estate valdarnese, accompagnando, anche durante il periodo estivo, i turisti alla scoperta di Figline.

LA PREMIAZIONE. La kermesse avrà il suo momento centrale il 15 aprile con la premiazione dei vincitori presso l’Istituto Giorgio Vasari, cui farà seguito una cena di gala alla quale  parteciperanno, oltre agli ospiti degli istituti alberghieri concorrenti, il direttore dell’USR Toscana, Angela Palamone, rappresentanti istituzionali della Provincia di Firenze e del Comune di Figline e gli sponsor che hanno contribuito all’organizzazione.

Il vero Giotto eccolo qua. Caccia al tesoro in Santa Croce / FOTO

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Dopo oltre cinque anni di restauri, riapre la cappella maggiore della Basilica di Santa Croce. I ponteggi allestiti per i restauri, però, sono stati volutamente lasciati per permettere ai visitatori di “arrampicarsi” e vedere da vicino gli affreschi restaurati. Tra cui è saltato fuori un ritratto di Giotto.

PONTEGGI. Tra i personaggi raffigurati nel ciclo “La leggenda della Croce” di Agnolo Gaddi potrebbe esserci infatti anche il ritratto di Giotto. Per un anno i visitatori più curiosi potranno salire sul ponteggio, a 30 metri di altezza, e cercare di individuare il volto dell’artista, come in una vera e propria caccia al tesoro.

IL MECENATE. Il restauro, cominciato nella primavera del 2005, è stato finanziato per metà dalla donazione di un ricco uomo d’affari giapponese, il signor Tetsuya Kuroda, che ha deciso di investire nell’intervento più di un milione di euro. Una somma equivalente è stata sostenuta dall’Opera di Santa Croce, mentre il Ministero per i Beni artistici e culturali ha contribuito per 285mila euro. I lavori sono stati eseguiti dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

DAL CANTIERE. Siamo saliti sul ponteggio in anteprima, ecco le foto: scoprite da soli qual è il presunto Giotto.

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Le donne si mettono in difesa. Con un corso

“Imparare a difendersi consapevolmente”: già il titolo racchiude in sé l’obiettivo del corso.

AUTODIFESA. Cioè quello di sensibilizzare un pubblico tutto al femminile sul tema dell’autodifesa, sia da un punto di vista fisico che psicologico. I docenti, il maestro di karate Massimiliano Ferri e la psicologa Caterina Andricciola, ben rappresentano questa doppia connotazione che caratterizza il corso. “Si parte dalle tecniche di respirazione e dalla gestione dell’ansia, che è la prima reazione alla paura, per arrivare alle modalità pratiche di difesa personale – spiega la dottoressa Andricciola – l’obiettivo è quello di aumentare la consapevolezza delle donne sul concetto di aggressione: essere consapevoli dei rischi è infatti il primo passo per non farsi paralizzare dal panico”. Conoscere i tipi di violenza, soprattutto quella “psicologica”, e saper riconoscere gli indicatori di pericolo aiuta insomma una donna a proteggersi in una situazione di aggressione e a trovare dentro di sé le risorse per reagire.

IL CORSO. Il corso è a ingresso libero, in modo da essere accessibile al maggior numero di persone. “Il Quartiere 2 si è dimostrato subito entusiasta verso l’iniziativa e ha offerto i locali a titolo interamente gratuito – continua la dottoressa Andricciola – l’idea è nata da una tentata aggressione a un’amica: da qui l’esigenza di imparare ad attivare tutti quegli strumenti di autodifesa, che come donne abbiamo a disposizione, per trovarsi preparate in una situazione di pericolo.” Non solo, la progettazione del corso è coincisa anche con una storia di violenza domestica vissuta per cinque lunghissimi anni da una giovane toscana. Che ha voluto affidare la sua drammatica vicenda alle pagine del libro “Il cacciatore di anime”, disponibile in tutte le principali librerie online. Libro che certo ha svolto una funzione ispiratrice per il corso, foss’altro perché leggendolo ci si chiede: ma se Lei avesse saputo riconoscere certi campanelli di allarme, sarebbe comunque andata così? E ancora: ma se i suoi cari avessero saputo riconoscere la situazione di pericolo e di bisogno in cui si trocava, sarebbe andata lo stesso così?

“Imparare a difendersi consapevolmente”, mercoledì 20 aprile – ore 21.00, Parterre “Sala dei marmi”. Info al numero 347.2851254.

La ginnastica? Ora si fa col passeggino

Ginnastica con passeggino per neomamme. E’ l’iniziativa, tenuta da istruttori qualificati della palestra Good, in collaborazione con Baby Bazar Firenze quartiere 4 e il negozio di  abbigliamento sportivo Waki (in collaborazione con la commissione sport del Q4), che partirà il prossimo 5 maggio.

L’INIZIATIVA. L’iniziativa è rivolta a tutte le neomamme che hanno voglia di uscire e muoversi un po’, senza per questo lasciare il bambino a casa. Dopo la gravidanza che trasforma il corpo di una donna e tutti gli eventuali piccoli problemi che ci possono essere nel post parto, avere la possibilità di stare all’aperto, con altre mamme, con chi può dare consigli su alimentazione e ginnastica per tornare “quelle di prima”, e senza i sensi di colpa per aver lasciato il figlio a casa per “pensare al proprio fisico”, è sicuramente un’ottima oppoertunità.

OPPORTUNITA’. E il quartiere 4 continu a dimostrarsi molto attento alla salute non solo dei bambini, ma anche delle mamme (anche i corsi alla ludoteca di via Canova/via Chiusi ne sono la testimonianza), e per questo ha deciso di collaborare a questo progetto. Non resta, dunque, che prendere tuta, scarpe da ginnastica e… passeggino. E mettersi sotto con la ginnastica.

Quando l’agricoltura diventa sociale

L’agricoltura e le sue frontiere: quelle economiche, dall’approccio “chilometro zero” al sistema dei gruppi d’acquisto solidali, e quelle sociali come l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate. Si parlerà di tutto questo domani (venerdì 15 aprile) all’auditorium di Sant’Apollonia di Firenze, in via San Gallo 25, durante il convegno nazionale “Agricoltura sociale: opportunità di sviluppo economico e di inclusione sociale”, organizzato da Legacoopsociali. All’iniziativa, che inizierà alle 9, prenderanno parte rappresentanti delle Istituzioni, esperti del settore e tante cooperative.

COOPERATIVE E AGRICOLTURA. Negli ultimi anni, infatti, diverse cooperative sociali hanno dato avvio ad attività legate al lavoro agricolo ponendosi un duplice obbiettivo: aprirsi nuove strade di sviluppo imprenditoriale e aumentare le opportunità occupazionali per le persone svantaggiate. “Le cooperative sociali – dice Giancarlo Brunato, responsabile della Cooperazione sociale di inserimento lavorativo per Legacoopsociali nazionale – si caratterizzano per un elemento sociale distintivo, e tuttavia comprensivo della mission stessa della cooperazione sociale: l’occupazione di persone svantaggiate, tema non sempre ‘specifico’ del variegatissimo mondo dell’agricoltura sociale”.

IL CONVEGNO. Il convegno è diviso in tre sessioni. Nella prima, dedicata al ruolo della pubblica amministrazione e coordinata da Eleonora Vanni, vicepresidente di Legacoopsociali e responsabile Cooperazione sociale di Legacoop Servizi Toscana, verrà presentato uno studio comparato sulle norme attualmente in vigore e sulle proposte di legge regionali. Subito dopo saranno i rappresentanti istituzionali ad intervenire: per la Regione Toscana parlerà l’assessore all’Agricoltura Gianni Salvadori, per la Basilicata l’assessore Vilma Mazzocco, per l’Emilia-Romagna Mauro Fini del servizio Territorio rurale e attività faunistico-venatorie, agriturismo e multifunzionalità rurale, per il Lazio Paolo Collepardi dell’Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura.

BUFFET… BIOLOGICO. Durante la seconda sessione dei lavori, invece, si affronteranno due temi: “le buone prassi, la filiera sociale, dal biologico all’inserimento lavorativo” e un focus sul mondo delle cooperative sociali impegnate nella produzione agricola nelle terre confiscate alle organizzazioni malavitose. Dopo la pausa pranzo – un buffet rigorosamente biologico – comincerà il terzo momento della giornata: una tavola rotonda tra le organizzazioni che operano nel settore.

Ricercatori precari di tutta Italia unitevi. A Pisa

Ricercatori precari di tutta Italia in assemblea a Pisa.

L’ASSEMBLEA. Dopo aver partecipato alle grandi contestazioni dell’autunno, il Coordinamento precari della ricerca e della didattica dell’Università (CPU) – la principale sigla che rappresenta i ricercatori e i docenti precari in tutta la penisola – ha deciso di convocare a Pisa la sua seconda assemblea nazionale: l’appuntamento è venerdì 15 aprile alle 11 al Polo Carmignani in piazza dei Cavalieri.

RIFLESSIONE. “La riforma Gelmini comincia a far sentire le proprie pesanti conseguenze sul sistema universitario pubblico, ma i precari della ricerca e della didattica continuano a mobilitarsi per rivendicare i propri diritti e difendere l’Università pubblica”, spiega una nota. I principali obiettivi dell’assemblea nazionale sono due: il primo è  promuovere “una sistematica riflessione sulla gravissima situazione che si sta delineando negli atenei italiani dopo l’approvazione della legge Gelmini. I primi a risentirne sono i soggetti più deboli, a partire dai precari: basti ricordare che il mancato varo di decreti attuativi e regolamenti sta letteralmente decimando i ricercatori non strutturati, che a migliaia sono costretti ad abbandonare il loro lavoro per un futile motivo: non sono state attivate le due principali figure contrattuali a tempo determinato previste dalla nuova legge – assegni di ricerca e ricercatori a tempo determinato – quindi è impossibile stipulare tali rapporti di lavoro. Si tratta di una sostanziale espulsione di massa dall’Università di studiosi preparati, sui quali per anni la Repubblica italiana ha investito denaro pubblico; tali ricercatori sono costretti ad espatriare per permettersi di continuare il lavoro di ricerca fin qui svolto”.

CAMPAGNE. Il secondo obiettivo – continua il comunicato dei ricercatori – “è promuovere e sostenere nuove campagne di rivendicazione che consentano a una componente sempre più insostituibile per le attività svolte all’interno delle strutture universitarie, quella dei lavoratori non strutturati della ricerca e della didattica, di uscire dall’oblio nel quale risulta relegata da chi governa il paese e le Università conquistando finalmente elementari diritti e basilari tutele che finora sono stati loro negati, retribuzioni eque per il lavoro svolto (basti ricordare lo scandalo dei contratti di docenza gratuiti), una programmazione razionale del reclutamento che consenta a ciascuno di pianificare la propria vita”.

PISA. Ma perché è stata scelta proprio Pisa come sede dell’assemblea? “Perché l’Università di Pisa è diventata un simbolo per i ricercatori precari di tutta Italia: nell’ateneo toscano i precari sono riusciti – primo caso nella storia italiana – a ottenere la presenza di un proprio rappresentante in seno alla commissione per la riforma dello statuto d’ateneo, una sorta di Costituente prevista dalla legge Gelmini”. L’assemblea nazionale verrà trasmessa su internet in video streaming su http://www.ustream.tv/channel/cpu2011.

Bancomat: attenti alla colla acchiappa soldi

Artigianale, ma semplice, efficace e a base di colla per topi. Ecco lo stratagemma ideato da due malintenzionati per rubare il denaro agli ignari utenti degli sportelli bancomat.

COLLA PIGLIA TUTTO. Il trucco stava tutto in una barretta di alluminio, su cui veniva  spalmata colla per topi. Questa sorta di strumento “acchiappa soldi” veniva poi inserito nella fessura dei bancomat da cui escono le banconote. In questo modo i contanti rimanevano incollati all’interno e i clienti, ignari del fatto, non riuscivano a ritirarli. Gli inventori di questo espediente, due romeni, un uomo e una donna, sono però stati scoperti dai carabinieri di Lucca, finendo in manette.

COLPI IN TRE PROVINCE. I due sono accusati di tutta una serie di furti: gli inquirenti parlano di decine di colpi, messi a segno tra le province di Lucca, Pisa e Pistoia.