domenica, 27 Settembre 2026
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Piazza Nobili, liberata? Non dalle auto

Il benzinaio se ne va, arriva il parcheggio selvaggio. Succede in piazza Nobili, dove, dopo anni di battaglia tra residenti e amministrazione il distributore è stato chiuso. Ed è stato adottato come park.

LEGGI LA PRIMA PUNTATA: Piazza Nobili, il benzinaio chiude, la soap continua

 

PIAZZA? Tutto intorno alla pompa di benzina, in doppia/tripla fila, talvolta anche davanti alla rastrelliera delle bici, residenti e passanti utilizzano lo spazio come un vero e proprio parcheggio. Eh sì che di fame di posti auto ce n’è, in zona, ma manca anche una vera e propria piazza. E ridotta così, anche piazza Nobili appare più che altro uno slargo di via Marconi dove forse si riesce a trovare un buco per appoggiare la macchina.

BONIFICA. Sui tempi della bonifica dell’impianto ancora non vi è certezza, ma l’assessore all’ambiente Stefania Saccardi si è impegnata in prima persona affinché avvenga il prima possibile. Per lo smantellamento dell’impianto, però, bisognerà aspettare le tempistiche della compagnia petrolifera che ne è proprietaria.

BICI&CASSONETTI. In compenso è stato finalmente risolto il problema dei cassonetti, che impedivano la visibilità dell’incrocio, provocando non pochi problemi agli ignari pedoni che tentavano di attraversare. L’intera fila di recipienti che si trovava dal lato benzinaio è stata spostata all’inizio di via Inghirami. Al suo posto è nata una capiente rastrelliera per le bici.

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Pronti. Attenti. Half Marathon!

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Si scrive Vivicittà Half Marathon Firenze, si legge sport, solidarietà, ambiente. Domenica 3 aprile, tutti a correre! Per competere, per divertirsi o più semplicemente per stare insieme.

LO SPORT E’ PER TUTTI. Quest’anno la maratona di corsa su strada, giunta ormai alla ventottesima edizione, vuole raggiungere e superare i 3.500 iscritti di ogni età, per una manifestazione che sarà, come vuole il principio fondante della Uisp (organizzatrice dell’evento), una grande festa di sport per tutti.

CORSA E ETICA. “Vivicittà – ha sottolineato il vicesindaco Nardella – conferma la grande tradizione del podismo nella nostra città. Si tratta di una classica che oltre all’aspetto sportivo racchiude in sé significati etici. Quest’anno poi farà parte integrante del programma della domenica ecologica”.

SOLIDARIETA’. Anche quest’anno la manifestazione sarà una grande festa di sport per tutti, con un’ attenzione speciale rivolta alla solidarietà internazionale grazie a una raccolta di fondi (un euro per ogni iscritto) per la realizzazione di un campo sportivo polivalente in Senegal e alla promozione dell’attività fisica fra i più giovani.

21 km. TROPPI? Non siete proprio allenatissimi? Un po’ di fiatone (o un po’ di pancetta) vi impediscono anche solo di immaginarvi a correre tutti i 21 km della gara agonistica? Nessun problema: per voi ci sono i 10 chilometri della gara non competitiva e il chilometro e mezzo della Tommasino Run per i bambini e le famiglie (a iscrizione gratuita). Tre percorsi previsti, quindi, tutti con partenza e arrivo da piazza Santa Croce.

AMBIENTE E SOSTENIBILITA’. Tante poi le iniziative all’insegna del rispetto dell’ambiente e della sostenibilità. La partnership con Publiacqua consentirà di utilizzare l’acqua di rete in tutti i punti di ristoro lungo il percorso eliminando le bottigliette di plastica, grazie anche all’utilizzo di speciali bicchieri in “mater-bi” (plastica vegetale ottenuta dal mais), smaltibile come rifiuto organico. Grande attenzione anche alla raccolta differenziata con Quadrifoglio che metterà a disposizione nell’area partenza/arrivo cassonetti per i rifiuti organici, plastica, alluminio e speciali raccoglitori lungo il percorso.

Per informazioni, iscrizione e percorso www.mediauisp.it

Pane, salame e musica, metti nel carrello la Music Card

Una tessera per pagare, una per accumulare i punti e una per ascoltare la musica, scaricare, regalare le hit del momento e gestire infinite playlist. La catena di supermercati Esselunga si inventa il suo Itunes e sbarca su internet con un negozio virtuale. Di musica, però, stavolta.

MUSIC CARD. Per accedere all’Esselunga MusicStore basta acquistare una Music Card, in vendita nei supermercati in diverse “taglie”: da €9,90 con 15 canzoni scaricabili e un mese di streaming illimitato; da €29,90 con 50 canzoni scaricabili e due mesi di streaming illimitato; da €49,90 con 120 canzoni scaricabili e tre mesi di streaming illimitato. Una volta registrati sul sito www.esselunga.it si accede alla piattaforma musicale tramite il link di Esselunga MusicStore. Prima di acquistare la Music Card è possibile vagliare le possibilità entrando in “visita gratuita” nel negozio virtuale.

CONTRO I PIRATI. “Con questo progetto – dichiara Roberto Selva, Direttore acquisti Non-Food di Esselunga – ci proponiamo di offrire un’accessibile alternativa al canale della pirateria musicale”. Il progetto è reso possibile dalla collaborazione  con le principali case discografiche da Sony Music a Universal Music, da Warner Music a Emi Music e Sugar e con Dada.net.

A Lucca si parla del futuro del welfare regionale

Un piccolo esercito di lavoratori, oltre 10mila, per più di 160 aziende, che ogni giorno dannno il loro contributo al welfare regionale. Sono i numeri del mondo delle cooperative sociali aderenti a Legacoop Servizi Toscana. Per riflettere sul futuro del sistema del welfare toscano e sul ruolo che può giocare la cooperazione sociale, a Lucca il primo aprile si tiene un confronto tra enti locali, sindacati e cooperative.

DOVE E QUANDO. L’iniziativa, intitolata “Welfare al futuro: cooperative sociali e comunità”, è organizzata da Legacoop Servizi e Legacoopsociali Toscana e si svolgerà nella sala Accademia 1 del Palazzo Ducale a partire dalle 10.

IL PROGRAMMA DEI LAVORI. La deputata Raffaella Mariani partirà dalla situazione del welfare nazionale per poi parlare delle ricadute sulle realtà locali, mentre il presidente del Consorzio sociale Costa Toscana Paolo Bongianni si concentrerà sul tema della rete di cooperative presenti sul territorio. Poi si svolgerà una tavola rotonda, dal titolo “Per un welfare di comunità: vincoli e opportunità”.

LA COOPERAZIONE SOCIALE. Le cooperative sociali che fanno parte di Legacoop Servizi Toscana contano più di 7mila soci e circa 10.200 lavoratori, la maggioranza dei quali ha un contratto a tempo indeterminato. Nel primo anno della crisi economica, dal 2008 al 2009, il numero degli occupati in queste cooperative è aumentato dell’1,8%. Il 53% dei lavoratori ha meno di 40 anni e il 74% sono donne.

Una casa per le famiglie dei bambini del Meyer

Nascerà all’interno di una casa colonica di proprietà dell’Università di Firenze, la nuova struttura per accogliere le famiglie dei bambini ricoverati all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, residenti fuori città.

LA NUOVA CASA. L’edificio, 450 metri quadrati,  sarà adesso ristrutturato. Saranno realizzate otto camere con bagno, di cui una per l’utenza diversamente abile, cinque ambienti di supporto e servizio al piano terra (cucina comune, luoghi di gioco e di studio), oltre ad uno spazio esterno attrezzato. La nuova struttura nascerà grazie all’accordo firmato dall’Università di Firenze, dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer e dalla Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia, associazione senza scopo di lucro che offre accoglienza ai bambini malati e alle loro famiglie.

L’ACCORDO. Sarà la Fondazione a farsi carico delle spese di ristrutturazione dell’edificio in via Alderotti 95, mentre l’Università concederà la struttura in comodato d’uso gratuito. Solo l’anno scorso l’ospedalino di Firenze ha dimesso oltre 2mila bambini provenienti da fuori regione, il 20 per cento del totale dei pazienti ricoverati nel 2010.

Tendopoli a Pisa, subito i lavori. I primi profughi già in settimana

 

Partiranno quanto prima i lavori preparatori per la realizzazione della tendopoli di Coltano, vicino a Pisa. I primi immigrati potrebbero essere trasferiti qui da Lampedusa già sul finire di questa settimana. E tra governo e amministrazioni locali lo scontro si fa sempre più duro.

LAVORI. I lavori consistono nell’impermeabilizzazione del terreno, un tempo paludoso. Non c’è ancora una data certa per l’entrata in funzione del campo, individuato dal governo per contribuire all’emergenza profughi, “ma noi dobbiamo procedere immediatamente con i lavori di messa in sicurezza – ha dichiarato stamattina il prefetto di Pisa, Antonio De Bonis – e già in queste ore stiamo ultimando le procedure necessarie”. I primi arrivi (il campo dovrebbe ospitare circa 500 persone) potrebbero arrivare già nel weekend. La gestione dell’accampamento sarà poi affidata alla Croce Rossa.

SIT-IN. Fermamente contrari alla tendopoli sia il governatore Rossi, che ha più volte ribadito la necessità di ospitare i migranti in piccole strutture distribuite sul territorio, sia il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi (Pd).  Questo pomeriggio alle 17.30 i partiti di centrosinistra che appoggiano la Giunta Filippeschi daranno vita a un sit-in di protesta davanti a Coltano.

SCONTRO. “La scelta di Coltano – sottolinea Filippeschi – è stata rifiutata da tutte le istituzioni locali non solo perché imposta dall’alto, ma soprattutto perché più che rispondente ad un’emergenza è sembrata precostituire una struttura permanente di contenimento per gli immigrati senza permesso di soggiorno”. Una ipotesi, quella di una sorta di Cie, a cui gli enti locali toscani, Rossi in primis si sono sempre opposti.

MISCELA ESPLOSIVA. Il problema della tenuta idraulica però non è l’unico e sicuramente non il più grave. A poca distanza dal luogo scelto per la tendopoli, infatti, c’è già un accampamento dove vivono circa 500 rom. Una situazione che rischia di diventare una miscela esplosiva. Ieri Filippeschi ha scritto al ministro dell’interno Maroni, ma per ora, fa sapere il sindaco, non ha ricevuto nessuna risposta.

Una domenica… un po’ ecologica

Per chi si aspettava una domenica ecologica in piena regola, durante la quale l’intera area comunale fiorentina è chiusa al traffico, quella del 3 aprile non sarà proprio la stessa cosa. E quando “ripulire” è un sogno ancora lontano, si punta tutto sull’informazione.

INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE. Questa volta i criteri di limitazione al traffico rispondono non tanto al disperato quanto impraticabile tentativo di “ripulire” l’aria fiorentina, quanto alla volontà di dedicare e rendere pienamente fruibili interi spazi all’informazione e alla sensibilizzazione nei riguardi dell’ambiente e dell’ecologia, nonché allo svolgimento della XXVIII Vivicittà Half Marathon Firenze.

PER QUANTO RIGUARDA LA CIRCOLAZIONE… Per quanto riguarda i provvedimenti di circolazione collegati alla gara, oltre ai divieti di transito e sosta in via Magliabechi (parte pedonale) e piazza Santa Croce (parte pedonale), domenica 3 aprile da mezzanotte alle 14 scatterà il divieto di sosta con rimozione forzata dei veicoli in via Magliabechi (nel tratto compreso tra Borgo Santa Croce e Corso Tintori su ambo i lati) e in Corso Tintori (lato dei numeri civici dispari nel tratto fra via Magliabechi e via dei Benci).

A partire dalle 9.15 e per il tempo necessario al passaggio dei partecipanti alla gara scatterà il divieto di transito nelle strade e piazze interessate dal percorso.

A partire dalle 6 e fino alle 12  sarà inoltre istituito un divieto di sosta con deroga per i soli mezzi interessati alla manifestazione in via Felice Cavallotti (lato numeri civici pari nel tratto compreso tra via della Fonderia – escluso lo spazio riservato ai ciclomotori e motocicli – e il numero civico 10) e lungarno Serristori (lato abitazioni nel tratto compreso tra i numeri civici 15 e 19). Anche in via Montebello (nel tratto compreso tra via Curtatone e via Palestro escluse) – in piazza della Calza (su tutta la carreggiata di collegamento tra via Romana e via dei Serragli) e in piazza Poggi (sul fronte della corsia di collegamento fra via San Niccolò e lungarno Serristori) scatterà un divieto di sosta con rimozione forzata dei veicoli.

ALLE CASCINE. Per far posto all’Esposizione di mezzi elettrici e auto ibride e alle tante iniziative che avranno luogo nel Parco delle Cascine, anche questa zona verrà chiusa al traffico dalle 8.30 alle 18.00.

UN PO’ ECOLOGICA? o MOLTO ECOLOGICA. Tra eccezioni e precisazioni forse non può proprio dirsi una domenica senza macchine, ma rimane una fondamentale occasione per trascorrere una giornata all’insegna del rispetto e della salvaguardia del nostro pianeta. E, con un po’ di impegno da parte di tutti, gli effetti di una simile giornata andranno ben oltre quelli di una “normale” domenica ecologica.

SCARICA IL PROGRAMMA completo della domenica ecologica a questo link.

Pronti. Attenti. Half Marathon!

Quattro 16enni rischiano di finire sotto un treno per una bravata

Poteva finire in tragedia la bravata di quattro ragazzi della provincia di Pistoia, che hanno rischiato di essere travolti da un convoglio della linea Firenze-Viareggio. Il gruppetto si è salvato solo grazie ai pronti riflessi del macchinista.

BRAVATA. I ragazzi, tutti sedicenni, si erano messi a tirare sassi alle auto parcheggiate nel piazzale di una carrozzeria, stando in piedi proprio sui binari del treno. Nel fuggire hanno costretto il macchinista di un treno in transito a una brusca frenata, rischiando di essere travolti dal convoglio.

STUDENTI. I quattro studenti, tre di Massa e Cozzile (Pistoia) e uno di Montecatini, sono stati denunciati dai carabinieri alla procura presso il tribunale dei minorenni di Firenze per danneggiamento, lancio pericoloso di cose e interruzione di pubblico servizio.

Pasti a domicilio, cucinati in un garage dell’Osmannoro

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Un garage adibito a cucina, dove venivano preparati i pasti da consegnare presso i capannoni della zona industriale dell’Osmannoro. E’ la scoperta fatta dalla guardia di finanza di Firenze. Leggi l’articolo.

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‘Ciao Armandone’: oggi l’addio a Armando Pratesi

Si svolgeranno questo pomeriggio i funerali di Armando Pratesi, militante del Pd e anima a del Circolo Vie Nuove, scomparso lunedì sera all’età di 71 anni. La cerimonia si svolgerà alle ore 17, presso la Misericordia di Badia a Ripoli. Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati da più parti.

Ecco il ricordo del circolo Arci ‘Vie Nuove’.

Ciao Armandone, ci mancherai tanto

Armando Pratesi se n’è andato. Non stava bene da settembre,da quando un ictus lo aveva colto proprio all’interno di Vie Nuove. Poi un altalena di condizioni, il ricovero in una struttura di Cavriglia dove ieri notte il male si è riaffacciato. E questa volta non  c’è stato scampo.  Pratesi è stato negli ultimi vent’anni una delle colonne portanti del circolo di viale Giannotti e del partito che da sempre vi ha sede, vivendo e accompagnando con passione e convinzione le sue varie trasformazioni: Pci, poi Pds, Ds e infine Pd. Ma prima ancora, quando era operaio della Nuovo Pignone, non aveva lesinato il suo impegno anche nel sindacato, nella Cgil. Per un paio d’anni aveva fatto parte anche del comitato centrale del Pci, proprio nel momento, a cavallo fra l’89 e il 91, che segnò il travagliatissimo cambio di nome a seguito della svolta occhettiana. Questi suoi incarichi come il suo instancabile attivismo l’avevano elevato quasi a rango di celebrità nel mondo del’associazionismo e della sinistra fiorentina. Praticamente non c’era dirigente a qualunque livello, spesso anche nazionale, che non conoscesse Armando Pratesi. Fisicamente un omone, come si dice, a volte dai modi burberi ma profondamente buono e generoso, si era caricato sulle spalle gli aspetti meno attraenti e visibili dall’attività politica, quelli cioè che difficilmente fanno fare carriera: il tesseramento e l’organizzazione, che in realtà sono fondamentali nella vita di qualunque associazione o partito. Quando occorreva mettere in piedi un dibattito, una conferenza, una cena di finanziamento, niente paura, c’era Armando che ci pensava, con tenacia e insistenza, con quella faccia tosta che non gli mancava. Da lungo tempo, chiunque si recasse a Vie Nuove per cercare notizie, informazioni sul circolo o sul partito e la sua linea politica, era quasi impossibile che non venisse indirizzata da Armando. I giornalisti che preparavano servizi sul circolo o sull’umore della base inevitabilmente si rivolgevano a lui, che si concedeva con malcelata soddisfazione a questi flash di notorietà. Ora che Armandone a 71 anni ci ha lasciati, resteranno di lui tante cose ma soprattutto l’esempio di ciò che significa avere degli ideali e conservarli, anche rimettendoli in discussione, per tutto l’arco della vita. Che la terra ti sia lieve, compagno Pratesi.