sabato, 17 Ottobre 2026
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Tutti a Pratolino con il naso all’insù

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Per chi ha rinunciato al tradizionale falò sulla spiaggia con tanto di osservazione del cielo, ma si vuole godere comunque la notte delle stelle cadenti l’alternativa è a due passi dalla città, al Parco di Pratolino.

LACRIME DI SAN LORENZO. Appuntamento al Parco di Pratolino il 12 agosto per vedere le “Lacrime di San Lorenzo” con l’assistenza dell’astronomo e astrofisico Lorenzo Brandi e dei tecnici dell’Osservatorio Torre Luciana.

INFO. L’iniziativa, curata dal Laboratorio didattico ambientale di Villa Demidoff, è gratuita. Per informazioni e prenotazioni si può chiamare il numero 0554080749, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13.

CIELI AUTUNNALI. Ulteriori appuntamenti con le stelle, per i quali ci si può già prenotare, sono previsti il 9 settembre, su Cerere e i corpi minori del sistema solare, il 16 settembre, sulle costellazioni circumpolari, il 23 settembre sul cielo d’autunno, il 30 settembre sulle costellazioni dello Scorpione, del Sagittario e di Ofiuco.

I soldi del Meccanotessile? Alla scuola Matteotti

I fondi destinati al secondo lotto dei lavori del Meccanotessile verranno investiti nella vivibilità del quartiere di Rifredi. Si tratta di circa 1 milione e 300mila euro, da convogliare nella ristrutturazione della scuola Matteotti e nel recupero del verde tra via Pisacane e via Corridoni.

LA PROPOSTA. A proporlo è la consigliera Pd Stefania Collesei, favorevole anche l’assessore all’istruzione Rosa Maria Di Giorgi.“La scelta dell’amministrazione di alienare il Meccanotessile – ha detto la Collesei – ha fatto sì che si rendessero disponibili per altri obiettivi le risorse accantonate per il cofinanziamento del 2° lotto dei lavori”.

LA PAROLA AI CITTADINI. La Collesei ha poi spiegato che “vi è un impegno del Comune di coinvolgere i cittadini a partire da settembre per ridefinirne le funzioni pubbliche, a partire dall’area verde prospiciente la struttura di archeologia industriale”.

IN VISTA DEI CANTIERI PER IL TRAM. “Nel frattempo – continua la consigliera – ho posto l’attenzione in commissione bilancio sul fatto che si dovesse destinare una quota significativa delle economie prodotte per la vivibilità di Rifredi recuperando l’area verde più prossima, ovvero quella di Pisacane/Corridoni, allestendo spazi per la sosta durante la cantierizzazione della tramvia, completando le opere in corso come il restauro della scuola Matteotti”.

I taxi gialli spariscono, le corse si moltiplicano

 

VOTAZIONE IN CONSIGLIO. Il consiglio comunale ha dato il via libera (21 voti favorevoli su 31 votanti) alla delibera sui taxi presentata dal vicesindaco Dario Nardella. I consiglieri del Pd hanno votato a favore (1 astenuto). A favore ha votato anche Eros Cruccolini (SeL). Hanno votato contro i consiglieri del PdL presenti in aula e si sono astenuti De Zordo, Di Puccio, Grassi.

VIA I TAXI ‘GIALLI’. Una delibera che prevede a regime l’equiparazione dei 60 cosiddetti ‘taxi gialli’ ai 594 taxi bianchi e di fatto accresce di 360 ore al giorno le auto a disposizione della clientela, cancellando progressivamente le disparità fra i due gruppi.

Nardella ha precisato che le 60 licenze straordinarie introdotte nel 2007 “non hanno portato all’atteso miglioramento del servizio”: i taxi gialli infatti possono lavorare 8 ore al giorno invece che 12, non possono utilizzare il radiotaxi dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 21 (in queste ore il servizio è solo a chiamata diretta), non possono modificare o cambiare i due turni giornalieri (che sono 6-14 e 14-22).

ACCORPAMENTO DEI SERVIZI. La nuova delibera intende stabilisce che l’organico complessivo per l’esercizio del servizio taxi passi a 654 licenze, trasformando definitivamente le 60 licenze straordinarie in ordinarie; consente alle 60 licenze straordinarie di usare il servizio di radio taxi anche nelle fasce orarie finora interdette (8-14 e 18-21), con un aumento di 360 ore al giorno di disponibilità di servizio radio taxi; supera la rigidità a cui erano sottoposte le 60 licenze straordinarie che potranno cambiare turno come le altre licenze; elimina la differenza di colore.

“Ma la delibera non si limita a questo – ha precisato il vicesindaco – Con l’assessore Saccardi abbiamo già chiesto un finanziamento per realizzare tariffe agevolate per i portatori di handicap; pensiamo a tariffe per i giovani dai 16 anni all’uscita da locali e discoteche, per chi va a teatro, allo stadio o al museo (così come già avviene per l’aeroporto).

Verdini, 9 ore di interrogatorio a Roma. “Ma non mi dimetto dal Pdl”

 

Interrogatorio fiume per il coordinatore Pdl Denis Verdini, ascoltato ieri pomeriggio dalle 15 fino a mezzanotte dai pm della Procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti per gli impianti dell’eolico in Sardegna e sulla cosiddetta P3. Nel frattempo sono state rese note le dimissioni di Verdini dalla presidenza del Credito Cooperativo Fiorentino, banca che ha guidato per 20 anni. Scelta che ha condotto, sempre ieri pomeriggio, alle dimissioni in blocco del Cda dell’istituto di credito.

L’INCHIESTA. Il coordinatore del Pdl è indagato assieme a Marcello dell’Utri, Flavio Carboni e Massimo Lombardi per violazione della legge sulla costituzione di società segrete nell’ambito dell’inchiesta sulla cosiddetta P3 ed è iscritto nel registro degli indagati nell’indagine sugli appalti per l’eolico.

IL FILONE FIORENTINO. Verdini è indagato anche a Firenze nell’inchiesta sui rapporti economico finanziari tra il Credito cooperativo fiorentino (Ccf) e la Baldassini Tognozzi Pontello (Btp) dell’amico Riccardo Fusi, dimessosi mesi fa dalla presidenza del suo gruppo.

LE REAZIONI. Al termine dell’atto istruttorio l’avvocato Coppi ha spiegato che nel corso dell’interrogatorio ”non si è parlato dell’associazione segreta perché neghiamo in radice qualsiasi partecipazione a società segreta o pubblica”. E il coordinatore del Pdl ha replicato a chi, come Fini, ha chiesto le sue dimissioni ribadendo che non si dimetterà.
 

“NON MI DIMETTO DAL PARTITO”. ”La richiesta di Fini è impropria – ha detto – non ho nessun motivo per dimettermi, al momento sono solo indagato”. Poi ha puntato il dito contro i giornalisti ”che hanno esercitato una pressione mediatica senza eguali”. ”Voi giornalisti violate le regole del segreto istruttorio – ha concluso Verdini – i cittadini vengono sbatacchiati: meno male che c’è Berlusconi”.
 

LA DIFESA. Quanto all’interrogatorio Coppi ha precisato che ”a posizione di Verdini è assolutamente chiara, è stato minuziosissimo nelle risposte a tutti gli argomenti che costituiscono oggetto di accusa”. Coppi ha aggiunto che Verdini non ha esercitato “nessuna pressione per la nomina di Ignazio Farris all’Arpas della Regione Sardegna” e, rispondendo a domande sulla movimentazione di denaro attribuita a Verdini ha aggiunto che “non ci sono stati grandi movimenti se non un’operazione del 2004 che abbiamo spiegato”.

Circa i rapporti con Flavio Carboni, Coppi ha sottolineato che il suo assistito ha fornito elementi “che possono essere riscontrati con documentazione bancaria e testimonianze”. E i giudici del Riesame motivano il rigetto delle istanze di scarcerazione per Carboni e Lombardi ”in quanto appare necessario impedire la prosecuzione dell’attività delittuosa della ‘societas sceleris”’ e per “per garantire l’affidabilità di istituzioni pubbliche tra cui gli uffici giudiziari”. Domani prosegue l’attività istruttoria. Previsto l’interrogatorio del senatore del Pdl Marcello dell’Utri.

Evadono dal carcere di Pisa scavalcando il muro

LA FUGA. Due detenuti albanesi sono evasi ieri all’ora di pranzo dal carcere di Pisa scavalcando le mura di cinta con delle lenzuola annodate. I due sono potuti scappare, afferma il sindacato di Polizia penitenziaria, sfruttando la carenza di agenti sul muro di cinta, in quanto l’agente addetto al controllo del cortile passeggi aveva altri due cortili da presidiare, oltre ad un piano di sezione detentiva.

L’ACCUSA DEL SAPPE. “Che si tratti di evasione annunciata – spiega il sindacalista Donato Capece – lo dimostra il fatto che nel carcere di Pisa ci sono 458 detenuti contro una capienza di circa 250 posti, mentre gli agenti penitenziari sono carenti di 80 unità (pari al 31% dell’organico regolamentare)”.

“Da tempo – prosegue Capece– denunciamo le gravi criticità di Pisa, e nonostante le carenze di organico, sette agenti assegnati agli istituti della Toscana sono stati trasferiti all’ufficio di vigilanza del ministero della Giustizia. Sollecitiamo l’ispettorato a fare chiarezza in proposito”.

GRAVI CRITICITA’. Oltretutto l’allarme anti-scavalcamento non è funzionante da tempo. Questa e le altre “gravissime criticità” hanno fatto si che i due si dessero alla macchia. Il Sappe chiede addirittura il commissariamento del Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria) che ha comunque già aperto un’inchiesta interna sull’accaduto.

Abuso di alcol, arrivano i buttafuori “diplomati”

Sono 23 i primi buttafuori “diplomati”, dichiarati professionisti della sicurezza nei locali e registrati nell’apposito albo istituito dalla prefettura.

IL CORSO DI FORMAZIONE. Per ottenere il certificato i 23 buttafuori hanno dovuto frequentare un corso di 90 ore. Promosso dalla Regione e organizzato dalla Provincia di Firenze, il corso si è articolato attorno a 3 aree (giuridica, tecnica e psicologico-sociale) in modo da abbracciare tutte le tematiche inerenti al ruolo. Non solo quello di far rispettare la sicurezza senza ricorrere alla violenza, dunque, ma anche quello di “vigilanza” nei confronti di coloro che tendono ad alzare troppo il gomito.

UNA NUOVA FIGURA PROFESSIONALE. Quella di “addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico e in pubblici esercizi”  è una nuova figura professionale istituita dal ministro Maroni che ha voluto ridefinire  il ruolo e i compiti del buttafuori per farne un esperto capace di gestire con competenza ogni tipo di situazione.

IL PREFETTO. “Un’altra risposta all’abuso di alcol, soprattutto dei giovani – ha dichiarato il prefetto Andrea De Martino – Con questa iniziativa il decreto Maroni trova in Toscana una delle prime applicazioni. Ma il problema non potrà avere soluzione, lo ribadisco ancora una volta,  se da parte degli avventori non ci sarà moderazione nell’assumere bevande alcoliche e consapevolezza delle conseguenze anche tragiche che possono avere certi nostri comportamenti”.

La Vespa sbarca in Cina

Piaggio punta a esportare la Vespa in Cina e a raddoppiare la produzione in India. Lo dice il presidente Roberto Colaninno, in un’ intervista pubblicata oggi sul Wall Street Journal. Colaninno spiega come l’aumento della domanda di motorini in Asia aiuterà la Piaggio a compensare il rallentamento delle vendite in Europa.

CINA. Nelle metropoli cinesi come Pechino o Shanghai nelle ore di punta si rimane incastrati per ore nelle code, e le enormi difficoltà per parcheggiare porteranno a un aumento della domanda per mezzi agili e veloci.

La Cina assorbe il 40% della produzione mondiale di scooter ma contribuisce solo per il 15% ai profitti dell’ industria. La Piaggio, afferma Colaninno nell’ intervista, ha aumentato i suoi ricavi in Asia del 74% nei primi cinque mesi nell’anno, mentre in Europa sono calati del 4,9% nello stesso periodo.

LA VESPA INDIANA. Per questo è interessata anche a Pechino e in agosto l’azienda inizierà a vendere l’Mp3 “Sarà chiamata la Vespa Indiana”, ha detto Colannino al quotidiano americano.

Nel Vietnam la società di Pontedera ha aperto una fabbrica l’anno scorso e ora la sta mettendo a punto per produrre una nuova generazione di Vespe che, oltre che nello stesso Vietnam, verranno vendute in Malaysia, Indonesia e Filippine.

Motore intelligente e collegamento satellitare. Ecco i nuovi bus

 

Colori nuovi (bianco e rosso), maggiori comfort per i disabili e un motore “intelligente”, che si spegne dopo 5 minuti di sosta per salvaguardare l’ambiente ed evitare gli sprechi. I primi 12 bus di nuova generazione scenderanno in strada già il 2 agosto, mentre entro l’anno ne arriveranno altri 36 (per un totale di 48 autobus nuovi, 22 a metano e 25 a gasolio).

12 MILIONI DI INVESTIMENTO. 210mila euro il costo medio di ogni mezzo, per un totale di 12 milioni di euro di investimento sostenuto per il 65% dalla Regione e per il resto da Ataf.

ALTRI 100 MEZZI ENTRO IL 2011. “Vogliamo mantenere il nostro impegno di rinnovare altri 100 autobus nel corso del 2011 – ha commentato il presidente di Ataf, Filippo Bonaccorsi – nonostante il Governo abbia tagliato interamente il fondo da 165milioni di euro per il rinnovo delle flotte di Tpl, costituito dai Governi precedenti”.

PIU’ COMFORT PER I DISABILI. Ataf ha studiato gli allestimenti della nuova flotta in collaborazione con le associazioni dei disabili: pedana manuale anti inceppamento, avvisatore acustico con indicazione della direzione e della fermata, scritte in braille sui pulsanti di richiesta fermata, doppia postazione per disabile e accompagnatore composta da quattro sedili a scomparsa.

SAI SEMPRE DOVE SI TROVA IL TUO BUS. “Già da settembre i  nuovi autobus saranno collegati con il sistema satellitare AVM e con le nuove paline: anche i passeggeri potranno conoscere l’esatta posizione del bus  e leggeranno sulle paline il reale tempo di attesa alla fermata”, conclude Bonaccorsi.

Duchi e principi tornano a Palazzo. Per danzare

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Una “prima” ricca di ospiti di livello, quella del Ballo del Giglio, serata di gala in programma per il 15 ottobre a Palazzo Vecchio. Ad aprire le danze nel Salone dei Cinquecento sarà la principessa Carolina di Hannover. Ancora non è confermata, ma è probabile anche la presenza del principe Alberto II.

IL BALLO DELLA ROSA. La serata di gala è ispirata al Ballo della Rosa, tradizione del Principato di Monaco, dal 1954, organizzata per volontà della principessa Grace.

GLI INVITATI. 250 gli invitati, selezionatissimi, tra cui il principe Carlo di Borbone, duca di Castro, assieme alla principessa Camilla. Attesi personaggi del mondo della moda e del jet set. Non solo ospiti d’onore, ma anche inviti d’eccezione: quelli per il Ballo del Giglio saranno disegnati dall’artista Silvano Campeggi.

BENEFICENZA. Il ricavato della serata sarà devoluto, al 50%, all’associazione Amade Italia della quale è presidente il principe Carlo di Borbone, mentre l’altra metà verrà destinata al restauro della statua Hermes che si trova proprio nel Salone dei Cinquecento.

“Firenze – ha detto il sindaco Matteo Renzi nel presentare stamani l’evento – ha sempre saputo mettere insieme l’attenzione al bello con la solidarietà”.

Rissa tra cinesi per “campanilismo”

 

RISSA TRA CONNAZIONALI. A scatenare il violento scontro, conclusosi con sei feriti, secondo i primi riscontri sarebbero stati motivi di ‘campanilismo’, essendo infatti cittadini provenienti da regioni diverse della Cina, divise da storiche dispute, i protagonisti della rissa che si sono scontrati con spranghe, bastoni e martelli. 

PRIMA INSULTI E POI ARMI. Tra le opposte fazioni sarebbero volati prima insulti e spintoni; la situazione è degenerata quando uno degli insultati ha chiamato in soccorso altri suoi concittadini.

I militari sono riusciti a ricostruire quanto accaduto, nonostante nessuno parli italiano, e ad arrestare i nove presunti responsabili dei disordini, tutti cinesi regolari tra i 23 e i 47 anni, con l’accusa di lesioni personali dolose e rissa aggravata.

PROGNOSI. Il più grave dei sei feriti ha una sospetta micro frattura alla testa, causata proprio da una martellata. Prognosi tra i 2 e i 5 giorni per gli altri cinque, medicati presso gli ospedali di Careggi e Torregalli.