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InCanti & Banchi dal 20 al 23 maggio

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Tra le novità troviamo “Antichi mestieri” dove il lavoro diventa spettacolo e (altra novità) Piazza Cavour diventerà Piazza del fuoco, dove abili fabbri lavoreranno il ferro dal vivo.

Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato l’assessore alla Cultura del Comune di Castelfiorentino, Maria Cristina Giglioli, i direttori artistici Alberto Masoni e Alessandro Gigli di Terzostudio e Francesca Parri di Exponent che ha curato il coordinamento e il progetto di allestimento dello spazio dedicato al mercato e quello espositivo.

Venerdì 14 maggio 2010, alle 18.30, infatti, al Ridotto del Teatro del Popolo di Castelfiorentino (piazza Gramsci 80), sarà inaugurata la mostra “Gualtiero Nativi: la purezza dell’astrattismo”, a cura di Marco Moretti e Giuliano Nozzoli che rimarrà aperta fino a domenica 6 giugno.

In/Canti & Banchi” parte invece il 20 maggio.

Il giovedì (intitolato “E la festa comincia: il teatro della città) si apre con un unico e nuovo spettacolo del toscano Teatro Guascone, ovvero il comico teatrale-musicale “Balcamerikaos”.

Seguirà il venerdì (La città dei cantastorie), dedicato ai nuovi, moderni e contemporanei cantastorie oltre che all’enogastronomia. Da non perdere la musica dei Carneigra e il “Canto dei barboni” del Teatro Schabernak. Sono in tre compreso il cane, sono barboni e sono anche un branco.

Non da meno il sabato (La città delle seduzioni). All’ingresso di Castelfiorentino, per un finale tutto da ballare, alle 23 si accende lo scatenato Applejuice e le Sbarelline Rock & roll and Rockabilly, mentre nella parte alta ad inizio serata ci saranno “I Senza Nicola”, il gruppo che ha accompagnato Arigliano fino al suo ultimo concerto del 2007. Il leader è il suo inseparabile chitarrista Frank Antonucci. Quindi un omaggio al grande Go men. Nel percorso che tra i due spettacoli si snoda attraverso il cuore della città c’è davvero di tutto. Anche un Barone Rampante fatto proprio da sopra un albero, con “E io non scenderò più, spettacolo per albero, teatro d’attore e burattini. Pensato per tutti coloro che hanno sognato almeno una volta di andare a vivere su un albero.

La domenica, dalla mattina, mercatini per tutti i gusti, senza dimenticare che ci saranno spazi per antichi mestieri, ovvero quando il lavoro diventa spettacolo. Una pagina a parte è riservata alla trippa, in questo caso da favola. Itineranti nel centro storico (ore 17,30) troveremo i Badabimbumband con “Wanna Gonna Show”. La prima band trasformista.

In tutto quattro giorni conditi da spettacoli che si accompagnano ad eventi di enogastronomia e ad un ricco mercato antiquario e dell’artigianato del collezionismo e del modernariato che si apre il sabato sera per esplodere in tutto il centro della città la domenica.

La manifestazione è a cura del Comune di Castelfiorentino e Terzostudio.

In/canti & Banchi è così il festival che apre la stagione del teatro di strada in Toscana e in occasione della XX edizione si presenta con un nuovo progetto che nell’arco dei quattro giorni cambia sempre volto, mutando di volta in volta la densità delle proposte, le tipologie delle performance, l’uso degli spazi, cambiando così di fatto la lettura della città e garantendo al pubblico un’offerta diversificata.

Dalle 21,30 in poi (da giovedì a sabato). La domenica tutto il giorno. Ingresso libero.

Informazioni: tel. 0571 485078

I ragazzi disabili dell’Oda alla regata di Castiglioncello

A bordo di una barca, gentilmente messa a disposizione dal signor Gabriele Guidetti, domani, venerdì 14 maggio, anche loro faranno la loro personalissima regata, forti dell’esperienza maturata la scorsa estate quando hanno partecipato a un corso di vela, con tanto di prova finale, al Lago di Bilancino.

Insieme a loro, oltre al “padrone di casa” ci sarà uno skipper e a mezzogiorno in punto la barca salperà dallo splendido porto turistico di Cala Dé Medici per seguire a distanza la prima prova di regata.

Scenario dell’evento la costa di Castiglioncello, suggestivo teatro della gara di una ventina di vele latine che si sfideranno nel corso di due giornate di regate costiere (venerdì 14 e sabato 15). In gara le vele tradizionali provenienti da Stintino, Cagliari, Siracusa, Genova, Varazze, Celle Ligure, Savona, Lerici, e una piccola flotta locale e livornese, tutti in corsa per conquistare i premi messi in palio dalla Tuscan’s di San Miniato (Pisa).

Per la manifestazione, l’Associazione “AVeLa Tradizionale”, organizzatrice del Circuito, ha preparato un ricco programma con spettacolari regate costiere, alcune significative mostre, una mostra fotografica di Silvano Silvia, fotografo ufficiale della vela latina di “AVeLa Tradizionale”, tavole rotonde, concerti ed un libro.

Altre info sul sito www.velalatinacircuit.it.

 

(nella foto un momento del corso tenutosi al Bilancino lo scorso anno)

Maltempo, danni in tutta la regione

Una tromba d’aria si è abbattuta stamani nel comune di Castelnuovo Berardenga, in provincia di Siena, causando danni ad alcuni edifici agricoli e stalle e facendo fuggire gli animali. Sempre in provincia di Siena, a Colle Val d’Elsa, le forti piogge di ieri sera (45 millimetri in due ore), insieme a grandine e forti raffiche di vento, hanno causato l’esondazione di piccoli corsi d’acqua con allagamenti e danni ad abitazioni e negozi. Il Comune sta ora valutando di chiedere lo stato di calamità naturale.

Particolarmente colpite anche la Val di Cecina e la provincia di Pisa in generale. A Capannoli le piogge intense hanno causato frane e allagamenti che hanno interrotto due strade, isolando sei famiglie. Nel Comune di Peccioli una frana ha provocato la chiusura della strada comunale di Ripassaia per circa 50 metri. A Volterra è stata chiusa al traffico una strada comunale, isolando 25 persone e due attività agrituristiche. Frana anche sulla strada provinciale 15 Volterrana con la chiusura totale della strada. Nei Comuni di Lari, Lajatico, Palaia e Terricciola si segnalano allagamenti di scantinati, strade comunali e provinciali.

Danni e disagi anche in altre zone della Toscana: una frana ha interessato la strada statale 446 in località Linara, a Carrara, da dove domani passerà la sesta tappa del Giro d’Italia. Non ci sono però gravi conseguenze sul traffico. Un fulmine ha poi colpito la ciminiera del complesso ‘ex Aereonautica’ di Certaldo causando il crollo parziale della struttura che ha danneggiato la palestra comunale e alcune abitazioni. La strada è ancora chiusa per permettere l’abbattimento della parte della ciminiera rimasta in piedi. Rientrato invece l’allarme per la piena del torrente Bruna nel grossetano.

Cinque sensi per 5 continenti, arriva il festival multietnico

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Ogni sera si aprirà alle ore 20 con un tipico buffet etnico, preparato dalle comunità di stranieri presenti a Firenze, accompagnato da letture di poesie, interventi musicali, danza e perfomance dall’Oriente al Sud America, dall’Africa all’Europa dell’Est.

Dalle ore 22 saranno proposti concerti di musica del cantiere artistico “Roots & Routes” di Fabbrica Europa in base al paese di riferimento. L’evento è stato presentato stamani dagli assessori Cristina Giachi (Politiche giovanili) e Giuliano da Empoli (Cultura), dalla presidente della commissione pace Susanna Agostini e dal direttore artistico Caterina Carpinella.

“Sensi in Migrazione” sarà inaugurato mercoledì 19 maggio dall’Oriente: Filippine, Iran, Libano saranno tra i paesi protagonisti, dalle 20 alle 22, con l’appuntamento culinario dedicato alle loro tradizioni. La cena, organizzata in collaborazione con Asif (Associazione degli studenti iraniani di Firenze) e Ecate (European Center for Art Theatre Entertainment), sarà accompagnata da letture di poesia, da performance musicali a tema e nell’occasione da una performance di danza del ventre organizzato da Nosotras (Associazione Interculturale di donne native e straniere). Alle 22 il concerto “Le Pere – Nardi”, il duetto di musica “classica” araba-ottomana.

“Mi piace – dichiara l’assessore alla cultura Giuliano Da Empoli – l’approccio unico e poco diffuso di quest’associazione di ragazze che fa e non si piange addosso e che non partecipa alla cultura del piagnisteo. Il tema del Festival multietnico è fondamentale perché l’identità di Firenze si è strutturata sul ruolo delle comunità. E’ un fatto storico”.

L’ingresso al festival è gratuito (la tessera associativa costa 5 euro).

Israele e Palestina si incontrano a Palazzo Vecchio

“Queste persone – ha detto la presidente della commissione Susanna Agostini – ci hanno  raccontato l’esperienza che dal dolore li ha portati ad un percorso di riconciliazione, tolleranza e di pace. Non è stato facile per nessuna delle oltre 500 famiglie che oggi formano quest’importante associazione trovare la forza di parlare con chi aveva ucciso i propri familiari”. “Ma quando si incontra una persona con la volontà di cambiare alla radice i rapporti dei due popoli – continua Agostini -, si può mettere da parte l’odio che ci attanaglia“.

Oren e Alnaser parteciperanno domenica prossima al Forum dei Popoli e successivamente alla Marcia per la pace Perugia-Assisi, e, spiega Agostini, “chiedono a tutti noi di solidarizzare e contribuiore attivamente alla diffusione di sentimenti di riconciliazione e supportare anche con finanziamenti, i progetti promossi dalla loro associazione”.

Le botteghe artigiane? Cercatele a Palazzo

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Dalla forgiatura del ferro all’intaglio del legno, dall’incisione del vetro allo sbalzo e il cesello dell’argento, tutto nella scenografia del giardino realizzato da Gherardo Silvani, visitabile solo per questa speciale occasione anche con visite su prenotazione (tel. 055 6802590).

“Per la prima volta il Comune, oltre a al consueto patrocinio, ha anche dato un contributo economico: piccolo, ma per noi molto significativo – ha detto il vicesindaco Dario Nardella – e mi auguro che preluda ad una collaborazione sempre più forte. Noi crediamo che l’artigianato sia un filone vivo e vitale, una componente essenziale e attuale del tessuto economico e dello sviluppo della nostra città. Per questo l’amministrazione comunale si sta impegnando fortemente a sostenere in tutti i modi il settore: penso al recupero del Conventino, al lavoro in atto con le botteghe dell’Oltrarno, all’impegno per la ‘filiera corta’ nei mercati turistici, che dovranno diventare una vetrina dei prodotti del nostro territorio”.

Ospite di questa edizione di “Artigianato e Palazzo” sarà Wanny Di Filippo con la sua storica azienda artigiana “Il bisonte”, di cui ricorre quest’anno il 40° anno di attività; ed è proprio per festeggiare questo traguardo che si inaugurerà la mostra “40th Anniversary”. I

noltre per la prima volta si terrà l’iniziativa “Artigiani in famiglia a Palazzo”, speciali laboratori dedicati ai bambini e ai loro genitori, con corsi gratuiti a numero chiuso che si terranno sabato e domenica, in collaborazione con il Museo Horne (per informazioni tel. 055 244661).

Orario continuato 10/20.30, ingresso 8euro, 6 euro ridotti.

Per informazioni: www.artigianatoepalazzo.it  tel. 055 2654589.

Una giornata per sconfiggere l’ictus

È una delle malattie più frequenti e gravi, la terza causa di morte in assoluto dopo i tumori e l’infarto, ma la prevenzione e l’informazione sono ancora poco diffuse. Si tratta dell’ictus celebrale, che ogni anno in Italia provoca circa 69.000 morti a fronte di 200.000 persone colpite per un totale di quasi un milione di casi complessivi. E in Toscana sono circa 10.000 le persone che ogni anno sono colpite da ictus: il 10-15% di queste muore entro 30 giorni e circa la metà dei sopravvissuti deve imparare a convivere con una disabilità residua che compromette, spesso in modo drastico, la vita sociale e lavorativa. Senza dimenticare poi l’impatto economico: la spesa annuale per l’assistenza all’ictus cerebrale in Italia è stimata intorno ai 3.5 miliardi di euro e in Toscana per assistere le vittime dell’ictus, solo nei primi 3 mesi dall’evento acuto, si spendono 50 milioni di euro all’anno.

Proprio per rilanciare l’importanza dell’informazione e per promuovere i temi della consapevolezza e dei diritti delle persone colpite da ictus, sabato 15 maggio si celebra la giornata nazionale per la lotta all’ictus. In questa occasione i volontari di Alice, l’Associazione per la lotta all’ictus cerebrale, saranno presenti con un gazebo in piazza Bartali (ma anche all’Ipercoop di Sesto Fiorentino, al mercato di Scandicci e all’ingresso dell’ospedale San Giuseppe di Empoli) per informare i cittadini sui fattori di rischio, sui sintomi e anche sulle possibilità messe a disposizione dalla medicina nell’ambito delle terapie e della riabilitazione.

L’iniziativa è stata presentata oggi in Palazzo Vecchio dall’assessore alle politiche sociosanitarie e presidente della Società della Salute Stefania Saccardi, da Domenico Inzitari presidente di Italian Stroke Forum e da Alessandro Viviani, presidente dell’Associazione Alice Firenze. “La lotta all’ictus arriva anche a Firenze grazie all’attività di Alice, associazione che ha sede presso Montedomini – ha dichiarato l’assessore Saccardi –. L’ictus rappresenta una delle più importanti cause di morte e soprattutto di invalidità nella popolazione. Si tratta infatti di una patologia con un impatto sociale ed economico molto forte perché, dopo la cura in ospedale del momento acuto della malattia, necessita di un lungo percorso di riabilitazione e di reinserimento nella società. Per questo motivo come Amministrazione e come Società della Salute consideriamo le iniziative di prevenzione come quella di sabato molto importanti. La prevenzione – ha continuato l’assessore – è infatti utile non soltanto per ridurre i fattori di rischio ma anche per saper riconoscere i sintomi in modo da attivare in tempi brevi le terapie necessarie”. L’assessore ha inoltre ricordato che a Firenze esiste un centro di assoluta eccellenza nell’ambito della cura dell’ictus presso l’Azienda ospedaliera di Careggi diretto dal professor Inzitari aggiungendo che “sia i servizi territoriali che la Società della Salute sono impegnati per ridurre l’impatto di questa patologia sulla popolazione e, in caso di malattia, attenuare le conseguenze sulle persone in un percorso virtuoso ospedale-territorio”.

“Speriamo che in tanti vengano a trovarci, è bene che si diffonda la cultura della prevenzione – ha spiegato Viviani –. E’ fondamentale per vincere questa battaglia compiere tre azioni precise: assicurare a tutte le persone a rischio la migliore prevenzione, fare sì che qualsiasi persona colpita da un ictus riceva negli ospedali il trattamento più moderno ed efficace, indipendentemente dal luogo dove è stato colpito, dalle condizioni economiche, garantire alle persone che superano la fase acuta con esiti invalidanti il miglior trattamento riabilitativo ed un adeguato supporto psicologico e sociale a loro stessi ed ai loro familiari”.

Negli ultimi venti anni si sono accumulate prove scientifiche inequivocabili del fatto che interventi diagnostici, terapeutici, ed organizzativi possono contribuire a ridurre in modo notevole la frequenza della malattia e la gravità degli esiti e quindi il carico sociale. Tre sono le fasi principali che caratterizzano il percorso del paziente: l’identificazione e il trattamento dei fattori di rischio, la gestione del paziente colpito da ictus (riconoscimento dei sintomi, avvio urgente in ospedale, trattamenti della fase acuta e ricovero in una unità dedicate , e quella finalizzata al migliore recupero funzionale deve essere perseguito al domicilio e nel territorio con un costante supporto riabilitativo e psico-sociale. L’ictus cerebrale è una malattia frequente ed importante, con un notevole carico di costi per le famiglie, il servizio sanitario e la società intera. Il percorso si articola in più fasi, per ciascuna delle quali esistono ad oggi provate possibilità di cura. Ciascuna delle fasi prevede un approccio basato su più funzioni, strutture e figure professionali, che devono essere opportunamente integrate. Il sistema deve essere regolato e monitorato con adeguati strumenti di misura della performance. A livello politico-amministrativo l’ictus deve essere considerato una priorità assoluta con conseguente forte impegno istituzionale, adeguata pianificazione e congrua attribuzione di risorse.

“L’ictus cerebrale rimane una delle più frequenti e gravi malattie dell’era moderna – ha precisato Inzitari –. Nel nostro paese un milione di persone sono state colpite da ictus e sopravvivono con vario grado di invalidità, con gravi problemi motori, di linguaggio e compromissione delle facoltà mentali. L’ictus è più frequente negli anziani ma non risparmia i giovani. Le donne sono colpite quanto gli uomini. I costi ed il carico sanitario e sociale sono elevatissimi. La spesa per l’assistenza diretta si aggira in Italia sui 4 miliardi di euro all’anno, equivalente allo 0,25% del prodotto interno lordo, oltre ai costi indiretti sostenuti dalle famiglie”.

Il Parco della musica aprirà il 21 dicembre 2011

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Presenti al sopralluogo il sindaco Matteo Renzi, il direttore principale del Maggio musicale fiorentino Zubin Mehta, il commissario delegato dal Governo Elisabetta Fabbri, il sovrintendente Francesco Giambrone, il direttore artistico Paolo Arcà. C’erano anche alcuni parlamentari, Alessio Bonciani, Rosa De Pasquale, Marco Perduca, Andrea Marcucci, e alcuni sindacalisti del teatro.

Quando sarà pronto, il nuovo auditorium avrà una sala per la lirica da 1.800 posti, una sala concertistica da 1.100 posti, una cavea per spettacoli musicali all’aperto da oltre 2.000 posti. Ma ci saranno anche 18 sale prove (di cui 12 individuali), spazi per uffici e mensa, parcheggi e un museo del teatro. L’area complessiva è di 4,6 ettari.

Il costo iniziale del progetto era di 156.797.674 euro, di cui 42,5 milioni a carico del Comune, 40 milioni da parte della Regione e il resto della presidenza del Consiglio dei ministri. Il costo dell’intervento approvato con le integrazioni e prescrizioni degli enti partecipanti, è di 236 milioni, ma viene stimato che il costo totale dell’opera potrà raggiungere i 255 milioni.

Il ‘Pantaleo Corvino show’ al centro dell’Estate viola

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Per cinque sere a settimana, dalle 19 all’1 di notte, la Torre Maratona sarà il faro dell’Estate viola. Oltre agli eventi in programma, sarà allestito un maxischermo per seguire in diretta le partite del Mondiale di calcio in Sudafrica. Per una o più serate Pantaleo Corvino salirà sul palco per rispondere alle domande dei giornalisti e del pubblico. In calendario anche la presentazione della squadra viola.

L’Estate Viola si svolgerà sul lato della curva ferrovia, con il palco e lo schermo per le partite che verranno installati dietro la porta. Alcune siepi separeranno poi la zona spettacoli dal resto del campo. Della curva verranno resi agibili circa 2.000 posti, il resto verrà chiuso all’accesso con sistema di controllo di stewards in modo che le persone non possano raggiungere il settore superiore della curva. La scelta della curva ferrovia è stata fatta per non contrastare le esigenze degli abitanti del quartiere, in quanto è la più lontana dalle abitazioni rispetto agli altri settori dello Stadio. Sarà allestito anche uno stand dedicato alla Fiorentina.

Ilaria Alpi, ipotesi a confronto a Palazzo Medici con Scalettari

L’incontro rientra nel ciclo di appuntamenti “Una nuova primavera per la pace e i diritti umani“, organizzato in preparazione alla Marcia per la Pace Perugia-Assisi, in programma il prossimo 16 maggio.

L‘omicidio di Ilaria Alpi, secondo Scalettari, va inquadrato nell’ambito di un tumultuoso mutamento della situazione politica che poi trovò il suo epilogo nelle elezioni italiane del 27 e 28 marzo 1994. Tra le varie ipotesi dei motivi che hanno portato all’eliminazione fisica di Ilaria Alpi, l’inchiesta della giornalista di Rai3 sui misteri della cooperazione italiana in Somalia e sui traffici di rifiuti tossici e di armi. “È un percorso a ritroso nella storia italiana e in quella internazionale – ha detto il giornalista – che ci fa scoprire elementi sorprendenti e possibili collegamenti tra questi omicidi, le vicende Repubblicane, i piani eversivi mafiosi“.

Scalettari ha poi dato un’anteprima del suo prossimo libro, in uscita entro il 2010, che si intitolerà “1994” e rappresenta il tentativo di rileggere a oltre 15 anni di distanza tre omicidi italiani irrisolti: quello di Mauro Rostagno, di Vincenzo Li Causi e di Ilaria Alpi.