sabato, 24 Ottobre 2026
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Abiti, costumi e foulard di Greta Garbo in mostra

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Una sezione della mostra è dedicata ad un guardaroba composto da abiti, cappelli, foulard, guanti, scarpe, pantaloni e camicie. In mostra anche costumi da film recuperati da istituzioni, musei e collezionisti privati. Craig Reisfield, pronipote della Garbo, ha fatto conoscere il suo desiderio che, dopo la tappa fiorentina, la mostra possa girare il mondo.

Cede una fognatura, lavori in viale Morgagni

Lavori in viale Morgagni per il cedimento della fognatura. Il fatto è accaduto ieri pomeriggio, quando è stata transennata un’area al centro della carreggiata nel viale. Da stamattina gli adepti di Publiacqua hanno iniziato i lavori di sostituzione di circa 20 metri della condotta fognaria.

L’intervento dovrebbe andare avanti per circa. Nel frattempo, grazie all’intervento degli agenti di polizia municipale, è stata garantita la circolazione che nei prossimi giorni, a causa dell’intervento di riparazione, potrebbe però subire dei rallentamenti.

Successo per le “Raegioni del Bianco”

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Nella intensa due giorni, nelle sale dell’Hotel Dune, il pubblico degli appassionati e degli operatori ha avuto a disposizione un’ampia platea di vignaioli che hanno spiegato i loro terroir, i modi, i gesti e, naturalmente, il risultato nel bicchiere. Così è stato possibile toccare con mano l’originalità dei profumi, la mineralità e la sapidità che spesso marcano i vini, e soprattutto una dote alla quale ambiscono entrambe le tipologie: quel potenziale di longevità che si invidia tanto ai bianchi francesi ma che a ben vedere è possibile anche in molti nostri vini da vitigno autoctono, Vernaccia e Soave per primi, e che è stato dimostrato dalle vecchie annate messe in degustazione dai produttori.

Si è trattato di un appuntamento ghiotto anche per gli operatori del settore, che alla vigilia della nuova stagione turistica hanno potuto andare a caccia di conferme o di sorprese, quanto mai necessarie per cercare di stupire ed incuriosire un consumatore sempre più smaliziato. La cena della domenica sera in compagnia dei vignaioli ha consentito di assaggiare oltre 100 etichette opportunamente abbinate.

Rari generosa ma in semifinale approda il Posillipo

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Entrambe avrebbero meritato il passaggio del turno per quanto fatto vedere in campionato ed in queste tre avvincenti partite dei quarti di finale. Andata a Napoli vinta dal Posillipo 13-10, ritorno a Firenze vinto dalla Florentia 14-11. Parità, quindi anche nella differenza reti. Il Posillipo parte subito bene, approfitta di due superiorità numeriche consecutive e va in rete con Mattiello e Politze. Due reti nei primi due minuti e primo break imposto dalla squadra di Silipo ma la Rari ha un grande cuore ed è consapevole di poter vincere la gara. Giacomo Bini recupera un pallone e sigla il 2-1 e subito dopo e capitan Bruschini a cogliere il primo pareggio della partita. Il Posillipo però ha nuovamente l’opportunità di passare in vantaggio con Politze che realizza un rigore concesso per fallo di Rauzino ed i partenopei tornano a +2 grazie a Gallo. Meno male che Sottani, allo scadere del primo tempo riporta la Rari ad una lunghezza (4-3).

Nel secondo periodo Lapenna riagguanta il pari ma è ancora Politze a trovare l’angolino basso che spiazza Minetti. Un match senza esclusioni di colpi. Radu riagguanta il pari (5-5) ma è ancora la squadra di casa a riportarsi in vantaggio con Varga e, dopo la rete di Pagani, chiudere il secondo tempo con Gallo (7-6).

Nel terzo periodo Bruschini viene espulso per gioco violento e, con un rigore, Gallo porta a +2 il Posillipo ma Pagani, in superiorità, sigla la rete dell’8-7. Gallo è scatenato e segna il nono centro partenopeo poi Lapenna riporta a meno uno la Rari (9-8).

Nell’ultimo quarto ancora un gol in superiorità della Rari con Boris Popovic (9-9). La Rari getta al vento tre occasioni d’oro sotto porta ed a 55” dalla fine Baraldi realizza il gol vittoria che proietta il Posillipo in semifinale. La Rari giocherà per il quinto posto che vale un posto in Coppa Len.

Ogm, dalla Toscana la ricerca sui rischi

Il lavoro di ricerca, che si svilupperà per tre anni, servirà a determinare i potenziali rischi generati dall’utilizzo degli Ogm nell’ecosistema attraverso l’elaborazione di un sistema di monitoraggio che utilizzerà le più avanzate conoscenze nell’ambito della genetica molecolare.

Quattro le colture prese in esame dal progetto: mais, colza, girasole, pioppo. Nel progetto sarà inserito anche un test specifico sulla patata. Le operazioni di analisi, che avverranno senza impiego di organismi transgenici, partiranno dallo studio dettagliato degli ecosistemi e delle risorse ambientali che insistono su alcune aree specifiche prescelte nel Parco Regionale Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli.

“In materia di Ogm – ha ribadito l’assessore regionale all’ambiente Gianni Salvadori – la normativa regionale è molto chiara: la legge 53 del 2000 vieta la coltivazione di Ogm nel nostro territorio. E’ una posizione che parte da un principio di precauzione: riteniamo infatti che la questione Ogm debba collocarsi in un sistema di garanzie: garanzie per la salute dei cittadini, garanzie per il nostro patrimonio di biodiversità, garanzie per lo sviluppo socio economico del nostro comparto agricolo. Non è affatto una posizione pregiudiziale: riteniamo anzi fondamentale l’attività di ricerca pubblica, perché questa ci permette di capire meglio il problema. Il progetto Life Demetra si colloca perfettamente in questa lunghezza d’onda”.

Sui contenuti del progetto è intervenuta anche Maria Grazia Mammuccini, direttore di Arsia, l’agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione in campo agricolo. “Il progetto Life Demetra – ha detto – ha il merito di rilanciare il ruolo della ricerca pubblica nel settore degli Ogm, a garanzia dell’interesse dei cittadini. I risultati di questo lavoro costituiranno il quadro scientifico per l’applicazione dei principi sulla ecosistenza tra colture transgeniche, convenzionali e biologiche e potranno aprire la strada ad un dibattito sulla necessità di cambiare le regole di autorizzazione della Commissione Europea sull’utilizzo delle colture transgeniche”.

Toscana, aborti in calo. Scarsa richiesta per la RU486

“Ma questi numeri – sottolinea l’assessore Scaramuccia – non vanno assolutamente associati a interruzioni di gravidanza fatte. Nel corso della sperimentazione si è visto che le interruzioni di gravidanza fatte con la pillola RU486 sono il 2% rispetto a quelle fatte con l’aborto chirurgico”.

“La Toscana ha dimostrato finora, attraverso i principi che sostengono la sua politica e le azioni che quotidianamente si compiono nelle strutture e nei servizi sanitari, di essere una regione della vita. Lo ha dimostrato nei fatti, non solo a parole, e continuerà a farlo. Negli ultimi anni il numero degli aborti è in calo costante: erano 8.879 nel 2006, sono stati 7.610 nel 2009, con una diminuzione assoluta di 1.269”. L’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia interviene sulla questione RU486, chiarendo i principi che ispirano la politica sanitaria della regione, e commentando i dati diffusi dall’azienda distributrice della pillola abortiva, secondo i quali la Toscana risulterebbe in testa alla classifica delle regioni, con 318 ordini.

“Entrando nel merito degli acquisti della RU486 – dice Scaramuccia – voglio ricordare che da anni la Toscana adotta un sistema centralizzato di acquisti, tramite gli Estav, per gestire gli acquisiti in modo programmato e ridurre i costi. Da quando il farmaco è stato registrato in Italia, gli Estav hanno fatto acquisti per far fronte alle richieste dei reparti, che a loro volta hanno fatto ordinativi più alti rispetto alle necessità del momento, per avere le confezioni di RU486 in dotazione nel reparto”.

Ma i numeri diffusi dalla casa distributrice sono ‘viziati’ da un errore: “Va precisato – chiarisce l’assessore – che l’Estav Centro aveva ordinato 300 compresse, e per errore la ditta ha mandato 300 confezioni (ogni confezione, che serve per un’Ivg, ha 3 compresse): quindi l’Estav Centro ne ha rimandate indietro 200, trattenendone solo 100”.

Firenze, Prato e Pistoia, primo passo per la superprovincia

Si tratta di un documento di governance del territorio che fissa le azioni da intraprendere per dare concretezza alle strategie e agli obiettivi di medio e lungo periodo. A partire dalla condivisione di un progetto organico per la creazione di una Provincia Unica. “Un primo passo su cui è opportuno operare fin da subito per creare una effettiva politica metropolitana – è scritto nel documento – è quello di migliorare gli strumenti e le procedure per integrare la programmazione del territorio; solo così è possibile accelerare la realizzazione degli interventi, facilitare l’utilizzo delle risorse e l’accesso alle risorse economiche”.

Accordi sono stati raggiunti nel settore della formazione, per il rilancio del lavoro e dell’occupazione, sulle reti di impresa, sull’accesso al credito e sul sistema delle infrastrutture, compresa l’alta velocità e la riorganizzazione della rete ferroviaria e metropolitana. Il “Patto” dedica particolare attenzione al sistema stradale e autostradale con l’adeguamento della terza corsia tra Baberino e Incisa e la bretella Prato-Signa.

“Individuerei il valore aggiunto proprio nella capacità di dialogo tra le rappresentanze sociali e la rappresentanza istituzionale tutta – ha sottolineato il Presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci – in una vera comunità di intenti tra le categorie economiche, i portatori di interessi, il sindacato e le istituzioni, quasi in controtendenza rispetto ai tempi”.

A Scarperia Fieri di leggere

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Ad accompagnare i volumi ci sarà l’esposizione dei lavori dei bambini e dei ragazzi delle scuole, intitolata “Fieri di leggere”.

Come negli anni precedenti saranno messi in mostra e in vendita libri per bambini, ragazzi, giovani adulti e adulti, con un’ottima selezione curata dalla libreria ‘Parigi & Oltre’ di Borgo San Lorenzo e dalla responsabile della Biblioteca comunale di Scarperia.

Quest’anno saranno anche messe in esposizione alcune filze dell’archivio storico preunitario di Scarperia in cui è documentata  la storia della comunità. E’ anche prevista, per domenica alle 16, una visita guidata all’Archivio Storico Preunitario del  Vicariato di Scarperia, archivio molto consultato e apprezzato da storici e studiosi locali. Durante la visita, che sarà condotta alla presenza del Vicario e del Notaio in abiti d’epoca, l’esperta dell’archivio ci parlerà della storia del libro.

L’inaugurazione delle Mostre sarà sabato 15 maggio alle 10.30 nell’atrio del Palazzo dei Vicari alla presenza dell’Assessore alla Cultura del Comune, Elena Marchesini,  e con la partecipazione del “Gruppo strumentale” della Scuola di Musica di Scarperia.  

La mostra sarà aperta tutti i giorni nei seguenti orari: dal lunedì al giovedì 16.45-19.30; venerdì 9.30-12.30 e 16,45-19.30; sabato e domenica 10-13 e 16-19.30 ed al mattino, su prenotazione, per le scuole. Per prenotare o ricevere informazioni rivolgersi alla Biblioteca Comunale di Scarperia (0558468027).

Dopo 44 anni al via restauro de ‘L’ultima cena’ di Vasari

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Viste il pessimo stato in cui si trova l’opera, per il restauro verranno adottate le più moderne tecniche. Il progetto è stato finanziato dal ministero per i Beni culturali e ambientali e dalla Getty foundation che ha stanziato 300 mila euro.

Cinquanta Comuni a scuola di turismo sostenibile

Dopo il saluto del sindaco della città termale, Giuseppe Bellandi, i lavori saranno introdotti dall’assessore regionale al turismo e al termalismo, Cristina Scaletti. La relazione d’apertura è affidata a Paolo Bongini, coordinatore dell’area politiche per il turismo e commercio della Regione Toscana. I partecipanti sono chiamati a studiare quali sono le azioni necessarie a sviluppare le potenzialità dei loro territori e le rispettive capacità di attrarre nuovi flussi di turismo sostenibile.

Il progetto fa parte della rete europea Necstour, presieduta dalla Regione Toscana, il network europeo delle Regioni per un turismo sostenibile e competitivo che prevede la costituzione di una rete territoriale di osservatori turistici.