venerdì, 6 Novembre 2026
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“Cena galeotta” a Volterra

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L’evento sarà anche un’occasione per augurare buon Natale agli ospiti ed ai carcerati di Volterra. Venerdì 18 dicembre dalle 19.30, il carcere di Volterra aprirà nuovamente le porte al pubblico e i suoi detenuti vestiranno gli insoliti panni di chef, maitre e camerieri.

Saranno circa trenta i detenuti impegnati nell’organizzazione della cena: una volta superate le porte del carcere, ricavato in una maestosa fortezza medicea, saranno proprio loro ad accogliere gli ospiti con un piacevole aperitivo consumato all’interno del cortile. La cena sarà invece servita nella cappella sconsacrata del carcere che, per l’occasione, verrà trasformata in una perfetta sala da pranzo con candele, tavoli impeccabilmente apparecchiati, camerieri/carcerati sempre attenti e disponibili, sommelier e vini di alta qualità.

Promossa da Unicoop Firenze, che come ogni anno fornirà le materie prime e assumerà i detenuti retribuendoli regolarmente, in collaborazione con il Ministero di Grazia e Giustizia, Fisar, la direzione della Casa di reclusione di Volterra, e l’organizzazione dello Studio Umami, l’iniziativa prevede il coinvolgimento di chef di grande fama e di importanti aziende vinicole.

Gli Agricoltori del Chianti Geografico offriranno il vino per l’intera serata, presentando al pubblico due espressioni schiette della terra Toscana: Molin Lungo Chianti Classico Docg 2006 e Vernaccia di San Gimignano Docg 2008. Giuseppe Mancino, invece, cucinerà assieme ai detenuti un menù di alto livello in cui carne e pesce riusciranno a deliziare i palati più esigenti. Gli chef coinvolti nell’appuntamento mensile di Cene Galeotte sono stati selezionati dal giornalista enogastronomico Leonardo Romanelli e dallo Studio Umami.

L’apertura del carcere al pubblico prenotato avverrà alle 19.30. La cena avrà inizio alle 20 e costa 35 euro a persona.

Ancora neve e vento in Toscana

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Ancora neve e vento, allerta meteo fino alle 18 di oggi pomeriggio. L’avviso di allerta meteo emesso dalla Regione Toscana per neve e vento nelle zone del Mugello, alto Mugello, val di Sieve, Casentino e Ombrone Pistoiese sarà valido fino alle 18 di oggi, martedì 15 dicembre.

Al momento, comunica la sala operativa provinciale di Protezione civile, sono percorribili tutte le strade di competenza: rimane tuttavia consigliata la presenza di catene a bordo.

Sono impegnati mezzi spalaneve e spargisale del Servizio Viabilità. La Sala Operativa monitora costantemente la situazione.

NEVE E GHIACCIO. La Sala operativa di protezione civile segnala dalla sera di domani, 16 dicembre, la possibilità di precipitazioni nevose sino a bassa quota (300 metri) nelle aree dei bacini del fiume Elsa, della Valdera, e del bacino del Greve-Pesa. Possibili formazioni di ghiaccio anche in pianura sui versanti orientali appenninici, nelle aree di Valdisieve, Medio Valdarno, Ombrone, Alto Mugello, e Casentino.

Postina muore in incidente

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A perdere la vita è stata una postina di 41 anni. La donna è morta ieri mattina in un incidente avvenuto a Cerchiaia, in provincia di Siena.

La donna, senese, stava viaggiando sul mezzo quando, intorno alle 10, per cause ancora in corso di accertamento da parte della polizia municipale, un’auto che viaggiava nel senso opposto di marcia, guidata da un uomo di 34 anni, di Monteriggioni, ha urtato il ciclomotore delle Poste con cui la donna stava svolgendo il servizio.

 

Multe e parcheggiatori abusivi, la dura vita degli automobilisti

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Una pioggia di multe per i fiorentini

È una di quelle poche classifiche in cui il primo posto non è sicuramente ambito. Stiamo parlando del podio per la città più tartassata dalle multe nel 2008. A vincere la medaglia d’oro è stata proprio Firenze con le sue 289 multe ogni 100 veicoli. Come dire che ogni automobilista fiorentino si trova sul cruscotto della sua auto tra i due e i tre verbali ogni anno. Tutta un’altra storia capita, ad esempio, nella città di Foggia, dove si marcia al ritmo di una sola multa ogni cinque auto. Sono questi i dati che emergono dall’ultimo rapporto presentato dall’Aci-Fondazione Caracciolo sui controlli da parte delle polizie municipali sulle strade urbane italiane. Scorrendo la graduatoria delle multe (che tiene conto della popolosità dei capoluoghi oggetto dell’indagine) si scopre che addirittura in una metropoli come Roma la media delle contravvenzioni è meno di una multa per ogni auto circolante. 

Il confronto con Firenze è impietoso. Il capoluogo toscano si piazza quindi in pole position, superando per numero di multe procapite addirittura i grandi centri come Milano e o la capitale. Non a caso nel 2007, ogni fiorentino per pagare contravvenzioni ha sborsato in media 134 euro, una cifra più alta rispetto al dato di Roma (125 euro), Bologna (119) e Milano (106). Ma c’è una magra consolazione per i fiorentini: essendo la città piena di turisti, anche loro partecipano alla composizione del “montepremi finale” delle multe.

Ancora secondo i dati dell’Aci, ogni vigile fa mediamente 520 multe all’anno, ogni minuto vengono sanzionati 18 automobilisti, che diventano 26 mila in 24 ore, dieci milioni in un anno intero, 1087 ogni ora. Secondo lo studio, che ha analizzato la situazione di 103 comuni capoluoghi di provincia, sono le polizie locali a elevare il maggior numero di sanzioni: più del 70 per cento del totale di quelle emesse dalla Polizia, dai Carabinieri, dalla Guardia di Finanza. Nella classifica delle infrazioni al primo posto (5,7 milioni di multe, al costo medio di 68 euro) le violazioni all’articolo 7 del Codice della Strada, ovvero zone a traffico limitato, varchi, blocchi del traffico ma soprattutto le strisce blu dei parcheggi a pagamento, seguite dal divieto di sosta con più di 2,7 milioni di multe l’anno.

E poi c’è da dire che un conto è scrivere gli importi sui verbali e nei bilanci, altro conto è portare davvero i soldi nelle casse del Municipio: nel 2007 le riscossioni “di competenza”, cioè relative allo stesso anno in cui la multa è stata fatta, sono state poco più della metà (si sono fermate al 51,9 per cento). Le motivazioni sono tante. Ci sono quelli che fanno ricorso, quelli che non pagano, quelli che si dimenticano, quelli che le accumulano nel fondo di un cassetto con la speranza di farla franca. Magari attraverso la mini-sanatoria varata dal Governo: il condono che permette di pagare l’importo originario della contravvenzione e non quella raddoppiata o triplicata da ulteriori sanzioni e interessi. Ma su decisione dell’amministrazione comunale i fiorentini non si potranno avvalere di questo strumento.

 

Quando il parcheggiatore è abusivo

Pettorine catarifrangenti, biglietti falsi alla mano e accento meridionale. Modi garbati e cortesi se paghi, intimidatori e insolenti se ti rifiuti. Ecco il profilo del parcheggiatore abusivo di casa nostra. Quel falso addetto ai posteggi che con fare fermo e deciso obbliga gli ignari automobilisti al pagamento di una gabella a fronte di nulla, visto che non sono per nessuna ragione autorizzati a custodire il mezzo in sosta. A Firenze – secondo l’ultima stima – i posteggiatori abusivi sarebbero una ventina, localizzati da piazza Vittorio Veneto a Careggi, da viale Petrarca al Lungarno Vespucci, da piazza Tasso a piazza Cestello. Ma non solo. Le zone in cui ‘operano’ variano in base agli appuntamenti presenti in città. Insomma, dove c’è la possibilità di speculare sui parcheggi arrivano loro. Sfacciati e arroganti.

La tattica è sempre la stessa. Fingono di essere dei regolari posteggiatori e truffano gli inconsapevoli automobilisti in cerca di un parcheggio per l’auto. Il ticket dovuto varia in base alla zona e all’orario. Si va dall’obolo minimo di uno fino ai 10, 20 o addirittura 30 euro. Così come successe lo scorso anno, al parcheggio di piazzale Montelungo, vicino alla Fortezza da Basso, dove ‘lavoravano’ due campani colti in flagranza di reato dalla squadra mobile: armati di pettorine fosforescenti e transenne per convogliare il traffico, i falsi posteggiatori chiedevano dai 3 ai 30 euro per la sosta, rilasciando false ricevute. Furono denunciati e arrestati. Altra zona ambita dagli abusivi è quella delle Cascine dove è alta la concentrazione di locali notturni. Anche se i clienti delle discoteche in piazza Vittorio Veneto sanno bene che le aree di sosta sono del tutto gratuite in orario notturno, sono comunque costretti a sottostare al ricatto del ticket (circa 3 euro) per stare tranquilli.

In questi casi i parcheggiatori entrano in azione intorno alle 23 e agiscono in squadra. Meglio non essere soli per essere più convincenti. Bloccano l’automobilista in cerca di posteggio e gli chiedono la tassa. Il target preferito sono le ragazze, meglio se sole e senza uomini al seguito. Invece i ragazzi – soprattutto se numerosi – meglio lasciarli perdere. Così facendo, i parcheggiatori in una serata riescono a racimolare anche cento euro. La difficoltà delle forze dell’ordine sta nel non riuscire a contrastare drasticamente il fenomeno perché non c’è detenzione se non arrivano aggressione, molestie o denuncia da parte delle vittime che, il più delle volte scelgono il quieto vivere. Perché si sa, chi protesta rischia di trovarsi la macchina ‘accidentalmente’ graffiata o danneggiata.

Vintage di antiquariato: “Interno Sveva” al Museo Bellini

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Buon sangue non mente e Sveva Bellini, figlia di Luigi Bellini e nipote di Mario (il fondatore col fratello Giuseppe nel lontano 1959 della Biennale dell’antiquariato), apre nelle sale al pian terreno del prestigioso palazzo che affaccia sull’Arno appartenuto in origine alla famiglia Soderini, un nuovo punto vendita quanto mai insolito ed accattivante dove si può trovare un po’ di tutto, un mare magnum di piccole e grandi idee per questo Natale.

Da due ante lignee del Cinquecento elegantemente ricomposte con pareti laterali in plexiglass a cornici antiche, manichini del ‘400, capitelli, sezioni di colonne. Ed ancora: lumi del ‘600, stupendi bassorilievi in ebano con putti e angeli del XVI secolo, lampade e mobili di modernariato, dipinti ed oggettistica cinese e una accurata selezione di opere della collezione d’arte moderna dei Bellini: Manzù, Guttuso, Sironi, Rapisardi, Scatizzi in primis.

“L’idea – spiega la titolare, Sveva Bellini – è quella di allargare l’utenza del museo dando nuova vita a tutti quegli oggetti frammentari che fanno parte della collezione di famiglia e che per il loro valore intrinseco possono riacquistare nuova forza visiva e valenza estetica grazie ad originali integrazioni con materiali diversi come il plexiglass, l’argento, il bronzo, il rame, il vetro”. “A ciascun acquirente – prosegue Sveva Bellini – rilasciamo un attestato di autenticità della vendita e, all’occorrenza, come stiamo già facendo con importanti griffe di moda in Italia e all’estero, possiamo mettere a disposizione tutta la nostra professionalità per consulenze di arredamento ed incarichi di allestimento speciali”.

Fino al 22 dicembre in programma anche la personale di Nina Norden, giovane artista svedese, ultima allieva di Alfio Rapisardi e, presso il Museo, l’esposizione dei De Chirico della collezione Bellini. Orario di apertura: Lunedi dalle 15.30 alle 19; dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19; domenica chiuso.

2009 in picchiata, Pil toscano a quota – 4,7%

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Nel 2009 produzione industriale e fatturato artigianale hanno subito cadute tra il 15 e il 20% e le esportazioni nei primi 9 mesi dell’anno hanno fatto registrare un -11,3% (a fronte di un 23,1% a livello nazionale). Sono calati anche i consumi interni delle famiglie del -2,1%.

Nel complesso l’occupazione tiene: secondo i dati Istat nel secondo trimestre dell’anno gli occupati in Toscana sarebbero in aumento di 38mila unità rispetto al primo trimestre e il tasso di disoccupazione in diminuzione (dal 6,2 al 4,9%) ma l’Irpet evidenzia un problema ”distributivo”. Se l’occupazione complessivamente regge, ci sono infatti categorie (autonomi, giovani, contratti a termine) che dalla crisi sono fortemente penalizzati.

Per il prossimo futuro, dopo lo 0,6% del 2010, l’Irpet prevede il ritorno a una fase di lenta espansione, con un Pil al +1,1% nel 2011 e 1,5% nel 2012, grazie soprattutto all’evoluzione positiva del commercio mondiale.

 

Natale in musica alla Limonaia di Villa Strozzi

Sul palco l’Ensamble “Saint Saens”, con il concerto che Saint-Saens ideò per riprodurre in musica, con una serie di quadretti, i linguaggi del regno animale.

La serata è organizzata in sostegno dell’Associazione “Insieme per ricordare Sara e Franco”. Attualmente l’impegno dell’Associazione, oltre a sostenere la nascita e l’attività di un consultorio ginecologico a Managua (Nicaragua), si è allargato ad un progetto rivolto alla comunità indigena di Sutiava, zona alla periferia di Leòn (sempre in Nicaragua) che lotta per rivendicare il riconoscimento dei propri diritti, primo fra i quali la proprietà della terra (www.persaraefranco.org).

L’accesso ad ogni evento è gratuito, ma i partecipanti potranno lasciare un’offerta destinata al progetto, che verrà illustrato nel corso della manifestazione. Info, ufficio cultura quartiere 4, 0552767135/113.

Dickinson e Montale protagonisti alle Oblate

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L’iniziativa si svolgerà a partire dalle 16.30, con ingresso libero.

Dickinson verrà letta e presentata dalla poetessa e traduttrice Elisa Biagini, mentre la poesia di Montale verrà introdotta da una delle più interessanti voci della giovane critica italiana, Cecilia Bello Miciacchi.

L’iniziativa vuole ampliare il pubblico della poesia, aiutando concretamente i neofiti a superare l’apparente difficoltà del suo linguaggio non attraverso una riproposizione meramente scolastica di nozioni, ma con una lettura guidata di versi di poeti famosi e capaci di far appassionare. Per informazioni ci si può rivolgere a Vittorio Biagini (Laboratorio Nuova Buonarroti) allo 055.486159.

Palazzo Vecchio riapre ai cittadini. Gratis

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Per tutto il giorno, dalle 9 a mezzanotte (chiusura ingresso alle 23), sarà possibile visitare liberamente il percorso museale e, previa prenotazione telefonica, partecipare ad attività e percorsi guidati.

Il call center (055 055) aprirà le prenotazioni domani alle 8.00. Ogni persona può prenotare al massimo una attività per la giornata, per un massimo di cinque partecipanti. Tutti i dettagli delle opportunità di visita si trovano sul sito www.unbacioneafirenze.net.

All’Impruneta il lupo di Santo Tomaino

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Canto alla luna è l’immagine evocativa di un lupo che ulula solitario nella notte, una silhouette bianca che si staglia su un’emblematica striscia nera e su un fondo di varie tonalità di rosso. Lo stile Tomaino (l’iconografia poetica) è evidente anche nei significati: siamo tutti, perfino i lupi, poveri animali solitari in lotta per l’esistenza, che abbaiano nel buio verso una sorgente di speranza.

Composta da otto moduli di 100 centimetri per 70 riassemblati in un mosaico di 2,8 metri per 2, l’opera pesa complessivamente 6 quintali. Sarà in mostra all’Impruneta, Parco dei Sassi Neri, fino alla primavera 2010. Poi partirà per un serie di esposizioni: prima in Toscana (Firenze, Pisa, Siena, Lucca), poi a Milano, Torino, Genova, Napoli, Roma. Sarà infine installata in un importante luogo pubblico.

“Un progetto entusiasmante sin dall’inizio”, aggiunge Ricceri, “che ci ha dato la forza di superare tante difficoltà. Un’esperienza formativa che incoraggia nuove sfide”.

Per le sue caratteristiche, il progetto Canto alla luna ha in effetti dovuto superare non pochi ostacoli tecnici e operativi, e per venirne a capo sono stati necessari dieci mesi. Un video realizzato da Valerio Giovannini documenta efficacemente tutte le fasi del lavoro. Notizie più dettagliate sono disponibili sul sito www.cantoallaluna.com.