venerdì, 6 Novembre 2026
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Lucca, un toro in piazza per la mostra di Balzano

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“L’idea di una scultura posta all’esterno del museo – sottolinea Christian Balzano – serve a far vivere e fruire l’opera d’arte in maniera più vera. È un modo per togliere i cordoni che solitamente separano il fruitore dall’opera: non c’è solo la possibilità di vedere, ma anche di toccare”.  

Il protagonista dell’installazione nella piazza lucchese è un toro dorato, soggetto tra i più amati dall’artista, con le zampe rivolte verso l’alto, come se si fosse appena “ribaltato”. La scultura è stata esposta per la prima volta a Milano nel marzo 2008 per poi fare tappa, nel corso dello stesso anno, al Lido di Venezia, Chiavenna, fino ad arrivare a Lucca. Il progetto di creare una grande scultura con l’immagine del toro è nata a Milano, da un mosaico che si trova sul pavimento della famosa Galleria Vittorio Emanuele. Per augurarsi una buona sorte, chi si trova a passare accanto al mosaico compie un rito scaramantico: col tacco delle scarpe sui testicoli del toro, gira su se stesso per tre volte consecutive. Il gesto dovrebbe portare virilità agli uomini e più in generale fortuna.

“Da qui – racconta l’artista – mi è venuta l’idea di creare un grande toro, una figura che si ricollegasse al tema del destino e della predestinazione. Ho tirato fuori dal mosaico il toro e l’ho reso ‘vivo’ così che tutti possano usufruire in un modo alternativo dei suoi ‘attributi’ toccandolo”.

La scultura, del peso di 400 chili, realizzata interamente in resina, è lunga 3 metri e 70 centimetri, alta 2 metri e 10, e larga 1 metro e 65.

“È molto interessante e suggestivo – ribadisce il presidente della Fondazione Lu.C.C.A., Angelo Parpinelli –  portare l’arte contemporanea nel quotidiano e in mezzo alle persone. Si tratta di un’operazione che rafforza la filosofia del nostro museo ovvero quella di condividere e percepire in modo collettivo l’arte della nostra contemporaneità che va non solo guardata, ma vissuta”.

Viareggio, le vittime chiedono i danni alle Fs

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A renderlo noto è l’avvocato Fabrizio Bartolini, che rappresenta 35 delle persone coinvolte nell’incidente ferroviario dello scorso 29 giugno, quando un convoglio che trasportava Gpl deragliò. Trentuno le vittime dell’esplosione.

Le richieste riguardano eventuali danni fisici, morali, psicologici e materiali.

”La richiesta di risarcimento – spiega l’avvocato Bartolini – anticipa l’idea di avviare, tra marzo e aprile, una causa collettiva civile a carico delle Ferrovie dello Stato, chiedendo il riconoscimento dell’articolo 2.050 del codice civile che prevede la responsabilità per lo svolgimento di una attività pericolosa”.

La richiesta di risarcimento riguarda i 35 assistiti dall’avvocato Bartolini. ”Intanto – conclude il legale – ci siamo già costituiti come persone offese nel procedimento penale”.

Un giovane clochard vittima del freddo a Livorno

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La vittima si procurava da vivere chiedendo l’elemosina in centro, insieme all’amico che lo ha trovato condivideva una roulotte nei pressi della stazione centrale di Livorno.

Lavoro nero, 30 cinesi sotto inchiesta

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L’inchiesta della polizia è partita dopo il sequestro di 500 istanze di assunzione presentate alla Prefettura da imprese gestite da cinesi con sede legale a Trieste. Richieste che risultavano incompatibili con l’esiguo fatturato dichiarato al fisco.

Da qui le indagini del pm di Trieste, che hanno portato alla scoperta di un notevole numero di assunzioni in nero.

Moby Spa, novità dalla Toscana e non solo…

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In un pomeriggio autunnale, caratterizzato da pioggia battente, a Golfo Aranci, Vincenzo Onorato, Presidente di Moby Spa, ha ricevuto una targa onorifica dalle mani del sindaco Giovanni Fasolino. Sembrava una cerimonia come tante ed invece essa riveste una notevole valenza: l’evento sancisce un accordo per il potenziamento del porto di Golfo Aranci. La Moby intende infatti attivare nei prossimi mesi una linea annuale da Genova a Golfo Aranci (“il prima possibile”, hanno chiesto a gran voce i commercianti di Golfo Aranci), ma purtroppo la burocrazia è molto lenta e farraginosa e mancano ancora le autorizzazioni necessarie.
Olbia e Golfo Aranci possono diventare un’entità unica, data la loro vicinanza (circa 20 km), ha affermato il Presidente. Golfo Aranci è un porto ancora sottoutilizzato, mentre Olbia è veramente congestionato, soprattutto in estate. E pensare che Tirrenia, la società pubblica, ha sospeso in questi giorni la tratta Genova-Olbia per difficoltà tecniche: il servizio riprenderà, pare, il 19 dicembre.

Moby conta già 400 dipendenti sull’isola. E intanto si annuncia l’inaugurazione, il 1° aprile prossimo, della tratta Tolone.Bastia-Livorno, nell’intento di dare nuovo impulso alle tanto auspicate “autostrade del mare”.

Torna la Festa della Legalità

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Torna la Festa della legalità, contro ogni mafia. L’iniziativa, organizzata dalla Regione Toscana, farà di Firenze per un giorno intero, venerdì 18 dicembre, la capitale nazionale della battaglia per liberarsi dalla criminalità organizzata e per affermare la cultura della legalità.

A partecipare saranno tanti protagonisti di questa battaglia, da Walter Veltroni a Don Luigi Ciotti, da Pier Luigi Vigna ai sindaci che stanno lottando per difendere l’uso sociale dei beni confiscati alla mafia. Ma questa sarà soprattutto la giornata dei tanti giovani che in Toscana e dalla Toscana si stanno impegnando per un’Italia libera dalle mafie, a partire dagli studenti che da anni ogni estate lavorano come volontari nei terreni confiscati.

Arrivata alla sua terza edizione, la Festa della Legalità si arricchisce di una novità, un town meeting che, grazie all’uso delle nuove tecnologie, consentirà di incrociare due diritti fondamentali, quello alla legalità e alla sicurezza e quello alla partecipazione, consentendo a tutti i partecipanti di esprimere idee, bisogni proposte.

La festa inizierà alle 9,30 al Palazzo degli Affari di Firenze (Piazza Adua), con il saluto, tra gli altri, del vicepresidente Federico Gelli, le animazioni per i bambini e l’avvio del town meeting. Alle 10.30, presso il polo delle scienze sociali dell’Università di Firenze (via delle Pandette 32) è in programma la tavola rotonda “Fermare gl i affari di mafia, difendere i beni confiscati”, coordinata dalla giornalista Silvia Resta, presenti tra gli altri Don Ciotti e Walter Veltroni (membro della commissione parlamentare antimafia). Alle 16.30 il confronto si trasferirà nuovamente al Palazzo degli Affari dove saranno commentati anche i risultati del town meeting.

 

“Le donne si raccontano”, ecco la premiazione

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Il premio ha il sostegno della Provincia di Firenze. Dopo il grande successo all’esordio del Premio lo scorso anno, la LILT ha voluto rinnovare questo evento così sentito e partecipato dalle donne ma non solo; un appuntamento con le emozioni che testimonia il grande potere terapeutico della scrittura.

Sono arrivati diciannove racconti. Diciannove pezzi di vita che hanno commosso ed emozionato la giuria. Tre gli scritti vincitori, anche se la vittoria è di tutte le partecipanti. Ognuna di loro ha infatti mostrato una eccezionale capacità di esprimere le proprie esperienze, anche le più dolorose, con un grande amore per la vita. Donne di età diverse, che hanno raccontato fasi diverse della malattia. Un insieme eterogeneo e al tempo stesso armonico, dove non si nascondono il dolore e la paura, ma dove non manca la fiducia nel domani e la voglia di vivere e combattere, condividendo esperienze e ricordi, emozioni e desideri, sogni e speranze.

Questi i titoli e le partecipanti: “Di mio padre” di Sabrina Bartoli – “5 dicembre” di Donatella Bartolozzi – “La vita in stand by” di Alessandra Benvenuti – “Il macigno” di Alessandra Bindocci – “Sulla stessa barca” di Paola Calamandrei – “Tu mi prendi” di Luana Cammarota – “Mancano pochi giorni” di Elisabetta Carnasciali – “Un martedì alle Cascine” di Francesca Maria Casini – “E’ stato per caso” di Francesca Cavina – “La mia amica” di Sabrina Fortini – “Il cancro ti fa bella” di Mary Susanna Francini – “Controllo 2009” di Marisa Giunti – “Carissimo” di Luisa Poggioli Manetti – “Villa delle Rose” di Luisa Lombardo – “Mettere insieme” di Elisabetta Masini – “E’ bello averti conosciuto” di Iliana Parenti – “Due poesie” di Adriana Pucciarelli – “Cappuccino e brioche” di Laura Scarpitti – “Tempi di petali di rosa antica” di Paraskevì Zerva.

Tir si ribalta, caos sull’Aurelia

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Si ribalta un tir: Aurelia chiusa e lunghe code. Il fatto è accaduto stamani lungo l’Aurelia, a sud di Livorno. Nell’episodio è rimasta coinvolta anche un’auto, che è stata investita dal carico perduto dal mezzo pesante.

La strada è stata completamente chiusa al traffico, e nella zona si sono verificate lunghe code, con il traffico paralizzato sia sull’Aurelia che lungo la Variante.

 

Viola, operazione “recupero infortunati”

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La società viola avrebbe deciso di sanzionare il giocatore rumeno perché il regolamento interno vieta ai calciatori di rimanere fuori oltre la mezzanotte. Mutu che, come riporta La Gazzetta dello Sport, sabato sera con il Milan all’80% siederà in panchina. Insieme al rumeno, rientrano in gruppo anche Gobbi e Jovetic.

Per Marchionni, invece, gli accertamenti diagnostici effettuati ha evidenziato una tendinopatia inserzionale al capo breve del bicipite femorale e la disponibilità per la gara di sabato verrà valutata nei prossimi giorni. Prandelli avrà comunque qualche giorno per cercare di recuperare qualche pedina fondamentale per l’ultima di campionato in questo 2009.

Lo spera anche Pasqual, che ai microfoni di violachannel.tv ha così commentato: “Nell’ultimo periodo siamo rimaneggiati, siamo veramente in pochi, siamo usciti rotti anche dopo il Chievo ma speriamo di recuperare giocatori per il Milan. Vogliamo riprendere punti sui rossoneri e sul quarto posto, sarà una gara importante”.

Non cerca alibi, invece, Alberto Gilardino: “Sappiamo dove e cosa abbiamo sbagliato a Chievo, sappiamo cosa correggere per arrivare preparati alla sfida col Milan e sarà un modo per chiudere bene l’anno. Si sapeva che andavamo a Verona con diversi infortunati, con qualche giocatore non al meglio della forma: qualcuno aveva la febbre e qualcuno problemi muscolari. Non eravamo al top, ma questo non può essere un alibi anche perchè eravamo andati in vantaggio e le cose si potevano mettere in modo migliore per noi”.

Unifi, inaugurato l’anno accademico

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Si è tenuta ieri, lunedì 14 dicembre, l’inaugurazione dell’anno accademico 2009-2010. La cerimonia si è svolta a Palazzo Vecchio, nel Salone dei Cinquecento. Dopo il saluto del vicesindaco di Firenze Dario Nardella, il rettore Alberto Tesi ha tenuto l’annuale relazione, a cui sono seguiti gli interventi di un rappresentante degli studenti, Enrico Bartolini, e di un rappresentante del personale tecnico-amministrativo, Alba Scarpellini.

Ha poi preso la parola il presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche Luciano Maiani. Franco Pacini, ordinario di Astronomia e astrofisica presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, ha svolto la prolusione sul tema: “Gli orizzonti dell’astronomia, ieri e oggi”. “L’Accademia Nazionale delle Scienze (USA) ha affermato che l’epoca attuale è confrontabile per l’importanza delle scoperte astronomiche con quella di Galileo. Questa affermazione sembra giustificata – ha detto Pacini – dai risultati ottenuti nell’arco degli ultimi decenni che hanno portato a comprendere i principali processi evolutivi delle stelle e dalla scoperta di fenomeni violenti che caratterizzano la vita dell’Universo. L’astronomia gode di un grande favore pubblico e rappresenta un importante Cavallo di Troia per la diffusione della cultura scientifica più generale, specie fra giovani e giovanissimi”.

Alla cerimonia hanno partecipato il rettore dell’Università della Basilicata Mauro Fiorentino, il rettore dell’Università per Stranieri di Siena Massimo Vedovelli, il prorettore dell’Università del Salento Alessandra Chirco, Mario Citroni in rappresentanza dell’Istituto Italiano di Scienze Umane, Donatella Cialdea in rappresentanza dell’Università del Molise. In occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico, prima dell’inizio della cerimonia, monsignor Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, ha celebrato presso il Battistero, la Messa per gli universitari.