venerdì, 6 Novembre 2026
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Nuove telecamere in via Palazzuolo

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Cresce la rete delle telecamere per la videosorveglianza. Il Ministero dell’Interno ha dato il via libera ai finanziamenti, richiesti dall’amministrazione comunale, per l’installazione di ulteriori apparecchi nella zona di via Palazzuolo e in quella di San Bartolo a Cintoia.

La scelta delle localizzazioni delle nuove telecamere non è causale, al contrario arriva sulla base di sopralluoghi sollecitati soprattutto dai residenti ma che, in particolare per via Palazzuolo, ha visto la partecipazione anche di forze di polizia e dei carabinieri. “Abbiamo incontrato più volte i rappresentanti dei residenti – sottolinea l’assessore alla mobilità e decoro Massimo Mattei – e sono contento che sia possibile realizzare subito questi progetti grazie alla convergenza di intenti tra l’Amministrazione comunale e il Ministero dell’Interno”.

Dal punto di vista pratico, in via Palazzuolo saranno installati cinque nuovi apparecchi a copertura delle zone non monitorate dalle telecamere dei carabinieri già attive nell’area. Per quanto riguarda San Bartolo, i dispositivi saranno due, di cui uno sulla direttrice principale del vecchio borgo, e l’altro nel parcheggio accessibile da via Simone Martini.

I progetti, elaborati dall’Ufficio Città Sicura e dai servizi tecnici del Comune, prevedono l’utilizzo della rete di fibre ottiche comunale per il trasporto dei dati (con possibilità di alta risoluzione e alto numero di immagini al secondo) e l’impiego di telecamere dome brandeggianti che consentono alle forze dell’ordine, che gestiscono la videosorveglianza dalla centrale operativa, di seguire e zoomare sul “bersaglio”. Il finanziamento assegnato dal ministero ammonta a 150.000 euro.

Cultura contemporanea, un laboratorio alle Murate

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Alle Murate nasce il “Suc”. Uno spazio interdisciplinare aperto al contemporaneo a 360 gradi: non un mero luogo espositivo, di cui già la città è ricca, ma un laboratorio permanente delle idee che faccia di Firenze il fulcro delle arti visive, della musica, del teatro, delle performance, passando per il cinema, la moda, la botanica e la cucina. E’ il Suc (acronimo per Spazi urbani contemporanei), nome che richiama il melting pot del suq islamico, e che troverà spazio nell’ex carcere delle Murate, in quello che diventerà il nuovo polo del contemporaneo a Firenze insieme al progetto degli Smart dissidents, del caffè letterario, delle botteghe creative.

Il progetto è stato presentato dall’assessore alla cultura Giuliano da Empoli, dal curatore d’arte Francesco Bonami e dal direttore dell’osservatorio sulle arti contemporanee dell’Ente Cassa di risparmio e direttore artistico del museo Marino Marini Alberto Salvadori. Gli spazi che saranno destinati al Suc sono due sale da 150 metri quadrati l’una con grandi colonne, uno spazio di oltre 250 metri quadri coperto da una struttura di vetro e ferro, più tre piani divisi in uffici, per un totale di oltre 1.140 metri quadrati. Il Suc sarà accanto al Caffè letterario e vicino alle residenze degli Smart dissidents, attivisti e bloggers perseguitati cui Firenze darà rifugio in apposite residenze. Il costo rientra nel progetto generale del restauro dell’ex carcere (che risale al 2003 e che è stato già finanziato) ed ammonta a circa 1,5 milioni di euro. Per l’avvio del progetto il Comune ha già pronti 150mila euro, cui si aggiungeranno risorse dell’Ente Cassa e di altri sponsor privati.

“Suc – ha spiegato l’assessore da Empoli – vuole essere una sorta di catalizzatore del contemporaneo e uno spazio di promozione, una piattaforma dove gli artisti e i performers potranno sviluppare i loro progetti e avere interscambi con l’esterno. Gli spazi delle Murate, così, creeranno un percorso omogeneo di socialità tra le residenze per i più svantaggiati, la possibilità di foresteria per i dissidents, l’apertura alla cultura contemporanea con il Suc, il caffè, le botteghe. Le Murate, inoltre, sono un luogo ideale da cui partire, con un grande progetto di recupero già quasi ultimato, a due passi dal centro ma anche dai viali, con dimensioni relativamente ridotte che fanno abbattere faraoniche spese di gestione”.

Il ‘nuovo corso’ delle Murate partirà a gennaio, quando il 16 ci sarà un evento fatto di concerti, conferenze, dibattiti, istallazioni, che coinvolgerà la città dal pomeriggio alla notte. Il primo appuntamento col Suc sarà a maggio, quando comincerà a lavorarci Rasheed Newsome, artista afroamericano di New York che in Italia sta sviluppando un progetto che toccherà anche Napoli e l’Alto Adige: si tratta di una performance di danza, musica, video e moda. Newsome lavorerà per tre mesi e poi a settembre, proprio al Suc, ci sarà il suo debutto. E settembre sarà anche il mese in cui l’attività del laboratorio potrà cominciare a pieno regime.

“Il Suc – hanno sottolineato Bonami e Salvatori – sarà un luogo accogliente verso l’esterno e aperto alle sperimentazione e alle contaminazioni, attrezzato per sviluppare le idee degli artisti e adatto ad accoglierli temporaneamente perché possano fare di Firenze il loro laboratorio fisico. Non una finestra sul mondo, però, semmai un luogo da dove il mondo guarda a Firenze e attraverso cui Firenze si candida a città creativa e di ricerca unica in Italia”.

Un “Pasto buono” contro la fame (e gli sprechi)

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Contro la fame arriva a Firenze “Pasto buono”, il progetto di solidarietà sostenuto da QUI Foundation, la Fondazione promossa da QUI! Group. L’iniziativa è stata presentata stamani in Palazzo Vecchio dal presidente del consiglio comunale Eugenio Giani. “Si tratta – ha detto Giani- di una bella iniziativa per il recupero delle eccedenze alimentari invendute della ristorazione a fini di solidarietà sociale, nato in applicazione della cosiddetta legge del “buon samaritano” (N° 155/2003)”.

Equiparando le Onlus agli utenti finali, la legge consente la raccolta ed il recupero di piatti pronti e alimenti freschi in perfetto stato che altrimenti verrebbero distrutti. In questo modo, è possibile trasformare gli sprechi in risorse a favore di tante persone bisognose. Il progetto Pasto Buono è nato a Genova nel 2007 ed ha visto anche il coinvolgimento di importanti realtà non profit. Il suo obiettivo principale è diminuire gli sprechi fornendo un concreto apporto di beni di prima necessità ad enti e strutture costantemente a contatto con le migliaia di famiglie e persone bisognose, il cui numero purtroppo è sempre in crescente aumento.

Gli ultimi dati Istat segnalano che sono in stato di povertà circa 7.537.000 persone, cioè il 12,9% della popolazione. Dati testimoniati anche dal costante aumento delle persone che si rivolgono alle associazioni non profit e alla Chiesa per ricevere generi di prima necessità (solo quelli registrati dalla Caritas sono 30.000 ogni mese).

Ancor più allarmanti sono i dati relativi agli sprechi che ogni anno vengono registrati, dai 1.500 chilogrammi di generi alimentari commestibili invenduti che un ipermercato di medie dimensioni getta via (equivalenti a circa 500 pasti giornalieri), alle cifre ben più difficili da individuare riguardanti gli sprechi di piccole attività commerciali alimentari, quali i bar e le piccole tavole calde, che comunque si attestano su una media di 100 kg annuali per singola attività. QUI Group SpA, prima società con capitale interamente italiano nel mercato nazionale dei buoni pasto, da sempre si è dimostrata sensibile alle problematiche della società odierna, consapevole in particolare del paradosso esistente tra i molti sprechi ed il crescente numero di persone bisognose che vivono nei paesi in via di sviluppo e nelle nostre città occidentali.

Da qui nasce la volontà di ideare un’azione di freno agli sprechi e di recupero delle eccedenze alimentari sane ed invendute. Dal 2008 Pasto Buono è sostenuto da QUI Foundation, la fondazione creata da QUI Group per consolidare l’impegno sociale da sempre svolto dal Gruppo e nel solo 2009 Pasto Buono ha permesso di distribuire circa 15.000 pasti caldi a persone bisognose. Forte di questi importanti risultati raggiunti nel capoluogo ligure, nel corso del 2010 Pasto Buono si estenderà gradualmente anche nelle città di Roma, Milano, Napoli, Palermo e Firenze.

Info www.pastobuono.it – [email protected].

Metti il melanoma in fuorigioco

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L’obiettivo è duplice: informare, diffondere nella popolazione le raccomandazioni di prevenzione per questo tumore (tra i più aggressivi e letali se la diagnosi è tardiva) e raccogliere fondi destinati all’istituzione di borse di studio.

Dal 6 al 27 dicembre tutti possiamo contribuire inviando un sms solidale al numero 48585 (al costo di € 1) oppure chiamando da telefono fisso (€ 2). Il ricavato sarà interamente devoluto alla ricerca.

E’ inoltre possibile, durante tutto l’arco dell’anno, effettuare una donazione sul conto corrente intestato a Intergruppo Melanoma Italiano:
IBAN: IT66J0306909545625015912595, e versare all’Associazione il 5×1000 dell’IRPEF (C.F. 92041960409), per dare un contributo alla ricerca scientifica sul melanoma in Italia.

Firenze saluta Massimo Bogianckino

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E’ morto a 87 anni, a Firenze, Massimo Bogianckino, famoso musicologo che fu sindaco di Firenze tra il 1985 e il 1989. Tanti i messaggi di cordoglio arrivati da politici e personalità.

E l’ex sindaco sarà ricordato in consiglio comunale nella seduta di lunedì prossimo. Lo ha detto il presidente del consiglio Eugenio Giani che, appena appresa la notizia della scomparsa di Bogianckino, ha voluto ripercorrere le tappe del suo impegno. “Fu un grande direttore di teatro guidando con sapienza il Maggio musicale, ma anche fu un grande amministratore quando ricoprì la carica di sindaco dal 1985 al 1989”.

Giani che allora era un giovane esponente del partito socialista ricorda ancora “l’ ingresso di Bogianckino nella sala di Clemente VII, l’esperienza che lo aveva accompagnato nella stagione del Teatro comunale con la direzione di Riccardo Muti, l’entusiasmo e la passione politica che lo portò con buon senso ed esperienza a guidare la nostra città” E poi la telefonata dell’allora segretario del Partito comunista Achille Occhetto che bloccò gli investimenti a Novoli “e che – dice Giani – lasciò molta amarezza in Massimo. Io allora – ricorda sempre Eugenio Giani – ero nella segreteria cittadina del partito socialista a cui Bogianckino apparteneva e che lo aveva indicato come sindaco e ricordo come fosse ieri quando nel settembre del 1989 mi recai nella clinica svizzera dove Bogianckino fu ricoverato a seguito dell’infarto che lo aveva colpito”.

Il presidente del consiglio comunale ha anche sottolineato il ruolo dell’ex sindaco l’anno in cui Firenze fu capitale europea della cultura e il grande concerto del maggio in piazza della Signoria al quale partecipò François Mitterand.

Cantiere irregolare, scatta la multa

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Continuano i controlli ai cantieri sulle strade mirati alla sicurezza e al decoro. Nel tardo pomeriggio di ieri la task force incaricata dall’assessore alla mobilità e decoro Massimo Mattei è intervenuta, su segnalazione dell’assessorato, in viale Righi. L’intervento riguardava i sottoservizi e la Polizia Municipale ha contestato alla ditta che effettua i lavori la violazione dell’articolo 21 del codice della strada. È stato inoltre intimato la messa in sicurezza del cantiere a spese dell’impresa con la realizzazione di un passaggio pedonale protetto.

La verifica in viale Righi ha seguito di poche ore il blitz mattutino dell’assessore Mattei in un cantiere di via del Mezzetta. In questo caso oltre alla violazione dell’articolo 21 del codice della strada i vigili hanno contestato alla ditta il mancato rispetto dell’articolo 16 del Regolamento di Polizia Urbana.

“I controlli non si fermano qui – dichiara l’assessore Mattei – perché l’Amministrazione comunale non può più tollerare certe modalità di esecuzione dei lavori sulle strade cittadine né il fenomeno dell’abbandono dei cantieri. Le verifiche saranno anzi intensificate per garantire la sicurezza degli utenti della strada e il decoro della città”.

Mutu, pugni alla festa. “Solo per difesa”

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Prima la discussione, poi un pugno. E in tutto questo sarebbe coinvolto l’attaccante viola Adrian Mutu. 

Il tutto sarebbe avvenuto – secondo quanto racconta Il Firenze – lo scorso venerdì, durante una festa vip in un hotel fiorentino. Da quanto riportato dal giornale, sembra che Mutu, da tempo alle prese con un infortunio che lo tiene lontano dai campi di gioco, dopo una discussione avrebbe colpito al volto un uomo di 43 anni, di origine libanese.

L’uomo sarebbe poi stato medicato al pronto soccorso, e dimesso con una prognosi di 7 giorni.

LA REPLICA. “In quell’occasione ho risposto solo per difendermi, c’è un filmato che dimostra tutto”: questa la versione di Mutu, che spiega come, secondo lui, si sono svolti i fatti.

 

Al cinema si parla di lavoro

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Particolarmente interessante il punto di vista di due cooperative che lavorano in un’area produttiva come quella di Firenze Nord Ovest (nello specifico nei comuni di: Fiesole, Vaglia, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Calenzano e Lastra a Signa) e che operano su settori importanti come i servizi alla persona e gli inserimenti lavorativi per le persone svantaggiate. Infatti la Cooperativa Silver si occupa di servizi socio educativi per l’infanzia, i minori e le loro famiglie, di progetti per gli adolescenti e di servizi per anziani e disabili; mentre la Cooperativa SocialeInRete si occupa di servizi produttivi con lo scopo di inserire nel mondo del lavoro gli appartenenti alle categorie svantaggiate e protette.

A fare i saluti ai presenti ci saranno il sindaco di Sesto Fiorentino Gianni Gianassi e i presidenti delle due cooperative. Mentre dopo la presentazione dei bilanci sociali seguirà la tavola rotonda intitolata “Il lavoro che (ci) cambia…!” alla quale parteciperanno: Caterina Conti, rappresentante della Sds della zona fiorentina NordOvest, Roberto Drovandi, assessore al lavoro del Comune di Sesto Fiorentino, Fatima Brizzi, responsabile dell’agenzia formativa di Sesto Idee del comune di Sesto Fiorentino, Maurizio Rossi, Presidente di SocialeInRete, Lorenzo Terzani, Presidente del Consorzio Co&So Massimiliano Bianchi della Confederazione della Camera del Lavoro Cgil zona Sesto F.no, Calenzano, Campi, e Daniele Boldrini General Manager Fantechi Srl. Modererà i lavori Flaviano Zadonai del gruppo Cgm. La mattinata si concluderà con un pranzo a buffet offerto ai presenti. È inoltre prevista l’animazione per intrattenere i bambini durante i lavori.

Sarà presente anche una mostra esposizione del marchio AltreMani, che produce articoli di cartotecnica e complementi di arredo con eccedenze industriali impiegando lavoratori appartenenti alle categorie svantaggiate. Quest’anno Silver e SocialeInRete hanno deciso di presentare contemporaneamente i loro bilanci sociali perchè, oltre a fare parte del Consorzio Co&So, hanno una comunanza di intenti e valori e hanno una collaborazione operativa nelle zone di riferimento.

In 500 per il ritorno degli “eroi” viola

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Entusiasmo allo stadio, entusiasmo all’aeroporto. Il “day after” l’impresa di Prandelli e dei suoi, la vittoria sul campo del Liverpool che ha permesso alla Fiorentina di qualificarsi prima nel girone di Champions League e di entrare negli ottavi di finale dalla “porta principale”, non si placa la gioia dei tifosi viola.

Erano infatti circa 500 i tifosi che nel primo pomeriggio di ieri, all’aeroporto di Peretola, hanno accolto la squadra viola, appena atterrata a Firenze di ritorno dall’Inghilterra. L’arrivo dei giocatori è stato salutato dalle centiaia di tifosi presenti con sciarpe, bandiere e cori.

E non sono mancate le manifestazioni di gioia da parte dei supporter: tra loro, un gruppo di peruviani che ha dedicato uno striscione al connazionale Vargas. Poi il pullman della Fiorentina ha poi lasciato l’aeroporto “scortato” da un carosello di motorini.

RAI. Ma c’è stato spazio anche per qualche polemica. Un tifoso, infatti, ha esposto un cartello di protesta contro la Rai, “colpevole” di non aver mandato in onda in diretta nessuna delle partite giocate dalla Fiorentina durante il girone di qualificazione di Champions League.

Ghelli, una mostra a Cetona

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Trentadue opere di piccole e grandi dimensioni e 24 elementi del celebre esercito di Terracotta, dislocate fra l’ex chiesa della SS. Annunziata destinata dal Comune di Cetona alla valorizzazione delle arti contemporanee  con maggiore attenzione a quelle rappresentative della nostra regione e l’Impression, promotrice dell’iniziativa, sono le porte della fantasia attraverso cui l’artista toscano ci introduce in un universo incantato dove tutto è possibile.

Ghelli, pittore fiorentino di fama internazionale, protagonista nell’Agosto scorso della realizzazione del Palio di Siena, che ha fatto seguito a numerosi altri eventi ed esposizioni in Italia e all’estero:  Francia, Stati Uniti, Australia,  Germania,  Belgio, Giappone,  Grecia, Spagna e Portogallo, espone a Cetona il suo famoso “Esercito di terracotta”. Ispirato all’esercito cinese di X’Ian è composto da busti femminili, alti circa 70 centimetri e tutti diversi l’uno dall’altro, con incisioni e, in altorilievo, segni e simboli della sua pittura: colline, gocce fertili, alberi,case, i pesci delle sue “migrazioni” oppure  parole, frasi, frammenti di poesie.

Chiari segni di come, per l’autore, le battaglie si combattono con la cultura. “La libertà viaggia insieme alla conoscenza e al sapere, l’arte è segnale, denuncia ma anche gioia e speranza”, spiega Ghelli  Tra i lavori su tela esposti spiccano 10 opere di grande formato sul tema delle celebri “Porte della fantasia” provenienti dalla personale tenuta, nella scorsa primavera, in Sala d’Arme di Palazzo Vecchio a Firenze. L’artista fiorentino ci propone dipinti dove i confini si disgregano sotto e sopra le sue porte, dove il passaggio si trasforma, semplicemente, in un luogo mentale che disinibisce la creatività diventando propulsore di coscienti illusioni. 

La mostra, patrocinata del comune di Cetona, dalla pro loco e dall’associazione Lionello Balestrieri, è organizzata dalla galleria d’arte Impression, curata da Rita Polizzi, è visitabile dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. Maggiori informazioni su www.giulianoghelli.it oppure su www.fondazioneghelli.it.