E’ stato presentato questa mattina, 16 ottobre, in Palazzo Vecchio il progetto “HIV-AIDS. Una malattia dimenticata” , per rilanciare l’informazione e la prevenzione nella popolazione fiorentina.
Prevenzione e informazione contro l’HIV
Presenti l’assessore alle politiche sociosanitarie e presidente della Società della Salute Stefania Saccardi, il presidente della commissione servizi sociali e sanità Maurizio Sguanci e gli ideatori del progetto, ovvero Francesco Mazzotta direttore dell’unità operativa malattie dell’Azienda sanitaria di Firenze e Stefano Corso presidente della Lila Toscana e coordinatore del gruppo HIV dell’Asl di Firenze.
In concreto il progetto prevede, dopo una campagna di informazione a tappeto da realizzare nelle prossime settimane, l’offerta del test HIV alle persone che effettuano le normali analisi del sangue.
L’obiettivo è di eseguire oltre 10.000 esami, numero considerato dagli esperti sufficiente per avere un dato reale dell’incidenza della malattia. La novità sta proprio nel coinvolgere la cosiddetta popolazione normale, e non soltanto le categorie a rischio, in modo da avere un dato scientificamente sicuro e non soltanto stime basate sui numeri parziali.
“Come Amministrazione, su sollecitazione del presidente Sguanci, abbiamo deciso di sostenere questo progetto perché purtroppo negli ultimi anni si è diffusa la convinzione che l’AIDS sia scomparso – ha spiegato l’assessore Saccardi –. Invece la malattia c’è ancora anche se risulta meno letale del periodo iniziale grazie alle terapie individuate. Ma la cura è più efficace quanto prima viene scoperta la sieropositività ed invece negli ultimi anni, a causa di una caduta di interesse nell’opinione pubblica su HIV e AIDS, sono sempre di più le persone che si accorgono di aver contratto il virus quando ormai la malattia è conclamata. Questo si traduce in una minor efficacia del trattamento e in un aumento rilevante delle possibilità di contagio tra la popolazione”.
Lucca Medievale riscoperta grazie alle ossa di animali
La Lucca medievale fu colpita da due gravi carestie. Questa, e molte altre informazioni sulla vita nella Lucca medievale sono state reperite grazie agli studi effettuati sulle ossa degli animali ritrovate nel sito archeologico di Palazzo Poggi in pieno centro.
Oltre a fornire preziose informazioni sull’aspetto socio-economico in cui vivevano gli abitanti di Lucca nel Medioevo, l’esame dei reperti animali nello scavo lucchese e’ stato utile anche al Museo Anatomico Veterinario di Pisa, come ha confermato la sua responsabile dottoressa Alessandra Coli, “per un riscontro determinante che ha contribuito alla ricostruzione della storia anatomica dell’animale domestico”.
Dallo studio e’ emerso che, tra il VI e il IX secolo e tra il XIII e il XIV secolo, Lucca fu colpita da due terribili carestie, durante le quali, proprio per la gravita’ della situazione e la scarsita’ di cibo, venivano macellati animali impiegati solitamente per il lavoro come l’asino, o particolarmente vicini all’uomo come il cavallo.
Sono stati ritrovati, in entrambe le epoche, anche resti di cani, che come oggi avevano una funzione di compagnia e guardia delle greggi.
Viareggio, i primi 2 milioni per avviare la ricostruzione
L’ordinanza riguarda le persone fisiche, i titolari di attività produttive, gli amministratori di condominio o gli eredi dei proprietari nel caso in cui questi siano deceduti in seguito alla tragedia.
Tutti coloro che hanno deciso di rimanere e quindi di ristrutturare abitazioni e aziende a partire dalla data di pubblicazione dell’ordinanza sul Bollettino regionale avranno 90 giorni di tempo per presentare le domande per accedere ai contributi. Nel caso di immobili lievemente danneggiati (cioè di classe A) verrà erogato un massimo di 5mila euro, in un’unica soluzione. Agli altri, al momento della presentazione della comunicazione di inizio lavori, sarà concesso il 10% dell’importo ammesso a contributo e il resto della cifra dovuta sarà pagato a fine lavori.
”Si tratta di un’ordinanza – spiega il Commissario Martini – dai contenuti tecnici un po’ complessi, ma dal significato semplice: siamo nelle condizioni di poter concedere i contributi per l’avvio dei lavori. Così abbiamo deciso di stanziare 6,3 milioni di euro che stimiamo necessari a questo scopo e di disporre un primo trasferimento di 2 milioni di euro al Comune di Viareggio, incaricato di gestire le procedure per la concessione dei contributi. Via via che i lavori procederanno trasferiremo il resto dei fondi stanziati. Ed entro questa settimana firmerò anche la terza ordinanza che disciplinerà la concessione dei contributi per il trasferimento altrove di coloro che sono stati costretti o che hanno scelto di andarsene”.
Fiorello a Firenze, da domani le prevendite
Fiorello torna dal vivo, all’interno dei Palasport, con una nuova avventura del Fiorello Show.
Le numerose richieste per assistere agli spettacoli, infatti, hanno fatto aumentare le tappe inizialmente previste, facendo proseguire il viaggio del Fiorello Show Tour anche nel 2010.
A Firenze Fiorello arriverà venerdì 29 gennaio al Mandela Forum.
I biglietti saranno in vendita da domani, 17 novembre, presso i punti del Circuito Regionale Box Office. On line su www.ticketone.it – www.teatroverdionline.it e www.boxol.it.
I Bandierai degli Uffizi a Kyoto
I Bandierai degli Uffizi partiranno mercoledì 18 novembre alla volta di Kyoto. Lo scambio culturale tra Firenze e Kyoto risale al 22 settembre 1965, giorno nel quale è stato stipulato il gemellaggio tra le due città.
Nell’ambito della sempre continua collaborazione e tra gli scambi culturali tra le istituzioni, i Bandierai degli Uffizi di Firenze, sbandieratori del Calcio Storico Fiorentino porteranno la città del Giglio nella città di Kyoto.
La visita si limiterà alla città di Kioto in collaborazione con l’Istituto di Cultura Italiana con il quale è stato instaurato un rapporto di collaborazione per futuri scambi culturali in Giappone ed nella nostra città.
Gli intenti comuni e di alto profilo storico delle due città, viene ancora una volta sigillato dalla partecipazione in terra nipponica dei Bandierai degli Uffizi con varie esibizioni, dove il Giglio di Firenze sarà il simbolo di una sempre rinnovata aggregazione tra i due popoli.
Prato, inaugurata la nuova biblioteca
Si è svolta questa mattina, lunedì 16 novembre, la cerimonia di inaugurazione della nuova biblioteca pubblica nel cuore del centro storico di Prato.
Presenti le autorità cittadine e il presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini.
La Regione ha stanziato un milione e 900 mila euro per la realizzazione della biblioteca, collocata all’interno dell’antica fabbrica ‘Campolmi’, il più grande complesso industriale di origine ottocentesca all’interno delle mura medievali.
E intanto è in corso anche, su iniziativa della Regione la campagna di comunicazione “Ma dove? In biblioteca” per «catturare – secondo parole dell’assessore regionale Paolo Cocchi – nuovo pubblico alle biblioteche toscane»: solo il 7% dei toscani, infatti, risulta frequentare una biblioteca, anche se gli utenti abituali si dichiarano – secondo un’indagine della Regione – “molto soddisfatti” per i servizi ottenuti: prestiti di libri e di materiale digitale, connessioni a internet, lettura di quotidiani e periodici, incontri e iniziative culturali.
Quadrifoglio e Safi, mercoledì in sciopero
Lo sciopero nazionale di mercoledì prossimo è stato indetto contro la riforma dei servizi pubblici di cui all’art. 15 del D.L. 135/2009.
In previsione della manifestazione Quadrifoglio e SAFI hanno reso noto che mercoledì 18 saranno garantiti solo le prestazioni indispensabili come la raccolta di rifiuti pericolosi, di rifiuti solidi urbani per scuole, mense, ospedali, case di cura, stazioni, aereoporti, caserme e carceri e la pulizia dei mercati e di aree di interesse turistico e museale.
Sarà organizzato anche un presidio di pronto intervento e garantito il servizio del centralino telefonico ( 055 –73391).
Quadrifoglio e SAFI attiveranno, a partire dal giorno successivo, tutte le misure tese a normalizzare il servizio nel minor tempo possibile.
Real Madrid, pronti 20 milioni per Vargas
Chiamato “El Chori” (Il coltello), il vincitore della coppa Uefa con lo Zenith di San Pietroburgo ha più volte dichiarato di voler lasciare dopo sei anni la Russia per cambiare aria. Su di lui ci sono anche Lazio e Atletico Madrid.
In attesa che si chiuda il tormentone Munoz, Kroldrup, direttamente dal ritiro con la sua Danimarca, ha confermato di “voler restare a Firenze e incontrare la dirigenza viola prima di Natale per discutere del rinnovo del contratto”.
Anche Juan Manuel Vargas non se ne vuole andare, ma il pressing del Real Madrid si sta facendo sempre più insistente. Secondo quanto riportato dal quotidiano peruviano Libero infatti, emissari del club spagnolo, capitanati dal vice-presidente Jorge Valdano, arriveranno presto a Firenze pronti a offrire ai viola 30 milioni di dollari (20 milioni di euro) -due in meno della richiesta di Corvino- per assicurarsi l’esterno peruviano.
Per TuttoSport invece, nel caso in cui Castillo lasci la Fiorentina per tornare in Puglia, questa volta al Bari, i viola sarebbero interessati già da gennaio a Matri, Acquafresca o Bogdani; anche se il vero obiettivo di Corvino resta Neymar del Santos: la speranza de diesse viola è che si abbassi presto il costo del suo cartellino.
Pomeriggio di poesia alle Oblate
L’appuntamento è per domani, 17 novembre alle 17, in occasione dello spettacolo di Salome Jens dal titolo “About Anne…”, che tratta della poetessa premio Pulitzer Anne Sexton, fondamentale punto di riferimento della poesia mondiale del ‘900, tante volte avvicinata a Sylvia Plath.
Dolore, depressione, morte e suicidio accomunano le due poetesse, ma Anne Sexton, con la sua vena ironica, ci parla anche dell’amore, della vita, del corpo delle donne e della rivoluzione della donna.
Salome Jens reciterà una poesia tratta dal suo spettacolo in inglese, e Ornella Grassi reciterà in italiano la stessa poesia appartenente anche al suo repertorio. Interverrà Rosaria Lo Russo, attrice e traduttrice della Sexton.
L’ingresso è libero.
Gioconda, forse erano due?
Renzo Manetti, esperto di iconologia, nel suo saggio ‘Il velo della Gioconda’ apre una nuova ipotesi sul celebre quadro di Leonardo.
Secondo Manetti infatti all’enigmatico ritratto esposto al Louvre andrebbe affiancata una seconda Gioconda, nuda, che Leonardo avrebbe dipinto con l’intenzione di rendere omaggio ai due volti di una stessa divinità, Venere.
“Anche se il dipinto e’ andato perduto”, spiega Manetti, “esistono almeno una decina tra riproduzioni e opere di analogo soggetto, eseguite da allievi e discepoli, che ci permettono di ricostruire l’originale”.
E’ chiaro il riferimento a dipinti come la Monna Vanna del Salaino, allievo di Leonardo che col maestro dipinse l’opera a quattro mani, come dimostrato da recenti studi spettrografici.
Alla Gioconda Nuda del maestro di Vinci si sarebbe poi ispirato anche Raffaello, che nello stesso periodo ritrasse due figure femminili assai simili tra loro, una coperta da un velo, La Velata, l’altra seminuda, La fornarina.
Tra queste, come tra le due Gioconde di Leonardo, esisterebbe un rapporto preciso: sarebbero rappresentazione delle due Veneri della tradizione neoplatonica, quella “celeste” e quella “volgare”, a loro volta simboli di due diversi aspetti dell’anima umana.

