mercoledì, 27 Maggio 2026
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A Firenze, tre giorni per parlare di moda e innovazione

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Parte oggi ‘Global Fashion Marketing. Creative and innovative contexts’. L’evento si aprirà alle 15 presso la sede del rettorato dell’Università in piazza San Marco. Il giorno successivo i lavori saranno ospitati presso l’Opera di Santa Maria del Fiore (piazza San Giovanni 7) mentre il mercoledì sarà dedicato alle visite guidate alla Galleria degli Uffizi, al Museo dei Costume di Palazzo Pitti e al Museo Ferragamo.

La tre giorni dedicata alla moda è promossa dall’Università in collaborazione con l’Associazione Moda e Modi, Attex communication&consulting e il comune di Firenze e vedrà la partecipazione di docenti e ricercatori provenienti da 16 paesi.

Nel corso della conferenza verranno approfonditi temi quali il disegno, la creatività e l’innovazione della moda.

 

 

 

Buy Tourism On Line il 16 e 17 novembre

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Dopo il grande successo della prima edizione, BTO 2009 torna ancora più ricco e porta a Firenze i maggiori esperti mondiali di turismo online, per disegnare il futuro del settore e stimolare gli operatori turistici italiani ad innovare i loro modelli di business, con case history e provocazioni.

Tra i temi caldi della seconda edizione, gli ultimi dati di mercato sul turismo online in Italia, con le ricerche commissionate ad hoc ad Eye For Travel e Surrey University, le nuove applicazioni turistiche per i mobile phone, il ruolo e la capacità di influenza delle recensioni online, con TripAdvisor, Oyster e Zoover, le provocazioni di Atrapalo.com, che propone ai viaggiatori di pagare il soggiorno al loro rientro, sulla base della soddisfazione.

E ancora, Marco Montemagno, esperto italiano di internet, fondatore di Blogosfere e conduttore di Io Reporter su SkyTG24News, con le sua continua ricerca delle ultimissime novità della rete e per la prima volta sullo stesso palco, i tre colossi dell’internet search Google, Yahoo! e Microsoft Bing, a confronto sulle strategie di approccio al settore del turismo.

La vittoria del cuore

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Sembrava a un certo punto che la sfortuna (per non dire di peggio) si fosse impossessata di quello che rimaneva di una rosa di una squadra di calcio. Prima De Silvestri, poi Santana, hanno fatto imprecare Prandelli, costretto nuovamente a sostituire l’argentino, e nel secondo tempo a cambiare modulo. La Fiorentina è comunque scesa in campo per vincere; così come l’Udinese, che ha sempre dimostrato tanto con le grandi. Nonostante il gran ritmo, sono poche le occasioni da registrare in questa partita. Sintomo di poca lucidità nella fase offensiva delle due squadre. Lucidità che non manca mai a Varags, nuovamente decisivo, al 39′ della ripresa, per la propria squadra. 

Udinese-Fiorentina era anche un banco di prova per la difesa. L’inedita coppia Natali-Kroldup ha sofferto ma lottato, soprattutto sulle incursioni del folletto Di Natale. Prova superata, quindi. Anche per Corvino, che è stato criticato molto spesso per l’acquisto di Natali.

Altri aspetti positivi? A questa domanda risponde Prandelli al termine della gara: “Rispetto all’anno scorso alcuni giocatori sono maturati dal punto di vista della personalità, di meno c’è un giocatore di peso davanti alla difesa, che è stato sostituito con un giocatore diverso”.

la Florentia cade col Recco

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Match senza storia con i Campioni d’Italia che già a metà gara erano avanti 7-2 grazie alla miglior organizzazione di gioco e ad Udovicic magistrale e realizzatore, alla fine di quattro reti. Ma anche Figlioli, Benedek, lo stesso Molina garantiscono una tale varietà di opportunità per andare a rete che la squadra di Dusan Popovic, menomata soprattutto dall’assenza di Lapenna, non è riuscita a reggere. Del resto non è contro il Recco, squadra predestinata a vincere il tricolore, che la Florentia deve fare la sua corsa per la conquista, almeno, del quarto posto. I fiorentini riescono a sorprendere l’ex di turno, Stefano Tempesti, dopo quasi 10 minuti e mezzo di gioco effettivo con Radu, poi Pagani su rigore realizza la seconda rete prima del cambio di campo mentre, nel frattempo, il Recco ha già la vittoria in cassaforte con 7 reti realizzate. Nel terzo periodo arriva la doppietta di Sottani mentre Tempesti nega la gioia del gol a Pagani parandogli un penalty. Nell’ultimo quarto, a risultato già acquisito, la difesa ligure si fa sorprendere ancora da Sottani e da Di Fulvio mentre la sfortuna gioca un brutto scherzo a Bini, neo convocato in nazionale, che scaraventa la sfera sul palo vanificando, così, un ulteriore rigore che era stato elargito alla Florentia. Sabato prossimo si torna a Bellariva (alle 19) per affrontare l’Imperia.

Alla Fiorentina il primo match con l’Orizzonte

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E’ la quinta vittoria consecutiva per le ragazze di De Magistris che sfruttano il fattore campo solo nell’ultima frazione. Gara molto equilibrata contraddistinta più dalle giocate delle varie campionesse in acqua che non da azioni corali. Alla fine del terzo tempo le due pretendenti allo scudetto sono ancora sul 9-9. Tutto si decide nei minuti finali grazie, soprattutto, ad una bella doppietta della Frassinetti.

Quattro i gol della Dravucz, miglior realizzatrice di serata, doppiette anche per Masi, Cotti e Abbate. Nella squadra etnea spicca la tripletta della Di Mario e la doppietta dell’evergreen Miceli. Con due centri anche Garibotti e Gil. Non precisa ma nettamente migliore la formazione di Pierluigi Formiconi nello sfruttare le azioni in superiorità numerica: 3 reti su 7 occasioni. Disastrosa la Fiorentina: zero centri su 6 azioni con l’uomo in più.

“A dir la verità non sono molto soddisfatto – ha commentato al termine dell’incontro il coach Gianni De Magistris – perché è vero che abbiamo vinto, ma non abbiamo giocato come sappiamo. Eravamo partiti bene soprattutto in difesa, poi abbiamo abbassato la guardia subendo il ritorno dell’Orizzonte. Il rimprovero più grande verso le mie ragazze, è quello di non esser state in grado di sfruttare le superiorità. Ad ogni modo, è stata una bella partita e la vittoria spero dia un’ulteriore iniezione di fiducia alle mie ragazze. I tre punti, come avevo detto alla vigilia, contano poco; il successo credo sarà importante soprattutto per il morale. Sono contento, inoltre, del buon arbitraggio, ma dispiaciuto del calendario. Ritengo, infatti, sia un peccato che una sfida così importante sia arrivata nelle prime giornate – ha concluso il coach gigliato – perché le due squadre non sono ancora al top”.

La Scienza in quattro esposizioni a Firenze

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Attraverso migliaia di oggetti, strumenti, reperti naturalistici di ogni tipo, oltre a dipinti, disegni, sculture di particolare valore e rarità, le 4 esposizioni rievocano gli straordinari decenni pre-unitari in cui Firenze fu capitale intellettuale d’Italia, custode gelosa della tradizione galileiana e di collezioni inestimabili, uno dei centri europei del sapere scientifico, la città dove videro la luce il primo telegrafo, la prima telescrivente, i primi esperimenti sul telefono, il primo motore a scoppio, le prime esperienze di astrofisica.

Promossa dal Comune di Firenze, l’iniziativa rappresenta il primo grande progetto per valorizzare il formidabile patrimonio dei circa 20 musei scientifici della città (www.firenzescienza.it). Ha come coordinatrice la storica della scienza Mara Miniati e fa parte del ciclo Piccoli Grandi Musei, prodotto dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze con la direzione scientifica di Antonio Paolucci.

L’esposizione al Museo di Storia Naturale ha per titolo La Tribuna di Galileo e la Specola fiorentina. Curata da Fausto Barbagli, presenta un’importante selezione di cere botaniche e anatomiche, reperti naturalistici, telescopi, filmati e modelli funzionanti di strumenti. Ricostruendo l’impostazione culturale (l’unità delle scienze) dell’antico Imperiale e Regio Museo, apre per la prima volta al pubblico l’osservatorio ottocentesco (il Torrino), restaurato dopo 150 anni di abbandono grazie alla Regione Toscana e riallestito come mostra permanente con fondi dell’Ente Cassa di Risparmio.

Il Museo di Storia della Scienza presenta invece, per la curatela di Simone Contardi e Mara Miniati, La Fisica a Firenze nell’Ottocento, concentrato di macchine e modelli (che il pubblico può utilizzare) testimonianza degli eccezionali, pioneristici progressi scientifici nella Toscana dei Lorena.

Benché ormai sulla strada di crescenti specializzazioni, presto tra loro incomunicabili, in quegli anni la scienza si presenta ancora come un corpo unico. Ne è esempio la stessa raccolta (tutt’oggi tra le principali in Europa) esposta al Gabinetto di Fisica della Fondazione Scienza e Tecnica, 3000 macchine e attrezzature delle più diverse discipline, acquistate dall’Istituto Tecnico Toscano dal 1850 come supporto per l’insegnamento. Titolo: La didattica delle scienze nell’800, curatori Paolo Brenni, Anna Giatti, Guido Gori.

Tutto ciò trova penetrante ed elegantissima sintesi nella mostra di Palazzo Medici Riccardi (Firenze 1829), con cui l’ottocentista Silvestra Bietoletti racconta attraverso decine di dipinti, sculture, disegni, progetti, strumenti e manufatti, il paradossale clima civile e sociale (politicamente conservatore, culturalmente illuminato) che rese unica la Firenze granducale nell’Italia della Restaurazione.

Orientate in particolare alle famiglie e ai giovani, le 4 esposizioni si collegano a un imponente programma didattico per la scuola (Viva la scienza!):  visite e laboratori (Scienziati della domenica), concorsi multimediali (Collezionando la scienza), passatempo (La scienza per gioco). A disposizione degli studenti una Special Card passepartout da € 4,50 (info: www.portaleragazzi.it).

A Firenze il Congresso ICCA

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Si tratta del congresso leader del settore congressuale, in programma al Palazzo dei Congressi e al Palazzo degli Affari, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Struttura di Missione per le Celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, che ha inserito l’appuntamento fiorentino nel calendario delle celebrazioni. Attesi  oltre 1000 delegati provenienti da settanta paesi, la più alta rappresentanza a livello qualitativo, professionale e numerico del ‘pianeta’ congressuale, tanto che Mr.Martin Sirk, Amministratore Delegato di ICCA ha già nominato ICCA 2009 Firenze, l’evento dei record.

Alla cerimonia inaugurale, in programma all’Auditorium lunedì 9 novembre a partire dalle ore 8,30 alla presenza di vari rappresentanti del Ministero e delle istituzioni, il Sindaco di Firenze, Matteo Renzi, illustrerà il piano strategico di promozione e rivalutazione del settore congressuale nella nostra città.

L’evento, organizzato dal Comitato Italiano ICAA e ccordinato dal PCO Newtours S.p.A, è stato reso possibile grazie al supporto del Convention Bureau di Firenze, Firenze Fiera, Comune di Firenze, Provincia di Firenze, Regione Toscana e di altre istituzioni coinvolte nella programmazione del congresso.

Prende il marito a colpi di mattarello

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I coniugi erano entrambi ubriachi e stavano litigando violentemente, quando la moglie ha impugnato nientemeno che il mattarello per colpire il marito.

L’uomo, 51 anni, ha riportato ferite guaribili in 10 giorni.

Prestigiacomo, “Pianosa non riaprirà”

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“Ho parlato con il collega Alfano – riferisce Prestigiacomo in merito all’ipotesi di riaprire il supercarcere sull’isola di Pianosa, ora area protetta inserita nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano – e abbiamo convenuto sulla opportunità di studiare soluzioni alternative che non coinvolgano gioielli naturalistici e paesaggistici”.

Il muro cade in piazza Strozzi

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L’iniziativa, promossa dalla Regione Toscana, vedrà partecipare nel ruolo di “picconatori” anche l’assessore regionale alla Cultura Paolo Cocchi, il console onorario della Repubblica Federale di Germania Renate Wendt, il direttore del Deutsches Institut Florenz Heiner Roland, oltre a una squadra di ventenni.

L’evento avrà inizio alle 16 con una mostra del Deutsches Institut sulla storia della divisione e della riunificazione della Germania: al centro un muro alto tre metri e mezzo (l’altezza originale del muro di Berlino) sul quale i visitatori saranno invitati a lasciare testimonianze scritte e disegnate con i colori messi a disposizione. Alle 20, l’atto simbolico dell’abbattimento collettivo (con un brindisi offerto da Dresda, città gemellata con Firenze) cui seguirà la proiezione di una puntata speciale (“Il crollo del muro. Diplomazie e segreti”) di “La storia siamo noi”.

Per l’occasione sarà presente anche l’autore della puntata, Giovanni Minoli, che in seguito alla proiezione incontrerà il pubblico.

Gli eventi conclusivi voluti dalla Regione Toscana inizieranno lunedì prossimo, 9 novembre, con un doppio appuntamento al Teatro Comunale di Firenze: nel Ridotto (ore 21) Stefano Massini presenterà la sua “Der Untergang” (La caduta) portando in scena 25 giovani, tutti di 20 anni, chiamati a raccontare gli eventi di quei giorni. Seguirà di fronte al teatro “Macerie Vive”: azione teatrale e musicale contro ogni muro ideata da Giancarlo Cauteruccio (66 artisti dal vivo, quintali di macerie autentiche scaricate in strada davanti al teatro, due testi inediti scritti dai poeti Roberto Carifi e Davide Rondoni). E fino al 13 dicembre, al Centro per l’Arte Contemporanea “Luigi Pecci” di Prato, prosegue “Era così”, immagini dalla Germania Est 1959-1989′: mostra di Thomas Billhardt, uno dei grandi fotogiornalisti contemporanei.