sabato, 7 Novembre 2026
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Da sabato prossimo via Magenta riapre al traffico

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Da sabato la strada tornerà quindi totalmente transitabile, anche se nel tratto tra via Solfernino e Corso Italia cambierà il senso. Per agevolare la residenza e i collegamenti con il Teatro Comunale, infatti, i mezzi infatti transiteranno verso Corso Italia, convergente con l’altro tratto via Magenta (dal lungarno Verpucci a Corso Italia).

Per quanto riguarda i lavori effettuati, si è trattato del rifacimento della copertura del Teatro Comunale. I lavori sono stati preceduti dalla bonifica dell’amianto e dei materiale contenenti amianto presenti nella sala del teatro. Si è trattato di un intervento particolarmente complesso sia per la natura del materiale da bonificare (non compatto come eternit, ma friabile e che per questo richiede particolari attenzioni) sia per il fatto che i lavori sono stati effettuati in modo da garantire la prosecuzione dell’attività del teatro.

La copertura rimossa (e ricostruita) è pari a circa 2.450 metri quadrati: sono stati eliminati e smaltiti oltre 53 tonnellate di cui poco più di 17 tonnellate di materiali compatti contenenti amianto e quasi 36 di amianto friabile. Il tutto equivalente a una quantità trasportabile di 15 bilici.

L’intervento, iniziato nel 2006, è costato circa un milione e 200.000 euro. I lavori sono terminati il 10 novembre e successivamente si è proceduto alla rimozione del cantiere all’interno del teatro. Le operazioni di smontaggio della gru, iniziate lunedì, si sono già concluse e sono in corso la demolizione del basamento della gru e la pulizia della strada.

Ricette anticrisi stasera all’Otel

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In un momento cruciale per le imprese, Act vuole lanciare un messaggio di ottimismo. “Mentre a livello nazionale i finanziamenti garantiti a livello nazionale sono diminuiti del 10% – afferma Vannucci – quelli garantiti da Act sono cresciuti del 10%”.

Un sostegno alle Pmi che Act porta avanti ormai da 25 anni e che “vorremmo fosse riconosciuto dalla Regione Toscana – dichiara Roberto Nunziatini, presidente Act – attraverso un intervento straordinario. Perché il momento che stiamo vivendo è straordinario”.

Le ultime stime, infatti, prevedono che la sofferenza bancaria delle Pmi potrebbe aumentare del 50% nel corso dell’anno prossimo. “Previsioni al ribasso – sottolinea Vannucci – . Per questo stasera vorremmo arrivare alla formulazione di un patto di ferro con la Regione, per il rilancio dell’economia toscana”.

Più di 500 persone attese stasera, tra rappresentanti delle istituzioni, imprenditori e personaggi del mondo politico. Intervistati nientemeno che da Enrico Mentana l’assessore regionale alle attività produttive Ambrogio Brenna, l’onorevole Bruno Tabacci, il direttore generale di CR Firenze Luciano Nebbia e il presidente della Federazione Toscana Banche di Credito Cooperativo Giorgio Clementi.

Sul palco con loro ci saranno anche due rappresentanti del mondo dell’impresa toscana, Fabio Banti e Valter Tamburini, rispettivamente presidente di Confartigianato Imprese Toscana e di Cna Toscana.

Ad offrire una panoramica sul sistema creditizio, con particolare attenzione ai confidi, ci penseranno Alessandro Carpinella, partner della società di consulenza Kpmg, e Fabio Petri, vicepresidente Artigiancredito Toscano.

Turismo, Toscana regina dei weekend

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E’ quanto emerge dall’indagine dell’Osservatorio Europcar (Doxa). La ricerca ci dice che nell’arco degli ultimi 12 mesi ponti e week end sono stati una realtà per il 42% degli italiani, soprattutto d’estate e primavera, ma anche (da Ognissanti all’8 dicembre, da Natale a Capodanno all’Epifania) in autunno e in inverno.

QUELLI CHE IL WEEKEND. Gli amanti della vacanza breve sono un po’ di più uomini (45%), giovani under 35 (55%), appartenenti a una classe sociale medio superiore (62%), più spesso single (50%) e abitanti nelle regioni del Centro (48%) o del Nord-Ovest (46%).

OBIETTIVO TOSCANA. Ma dove vanno gli italiani che riescono a preparare al volo una valigia e a saltare su una macchina o un aereo per qualche giorno? Le prime 5 destinazioni italiane sono Toscana (17%), il Lazio e la Liguria (8%), l’Emilia Romagna e la Sicilia (7%), seguite da Calabria, Veneto e Puglia, al 6%. Se guardiamo al solo dato dei Ponti, la vittoria della Toscana diventa sorprendente visto che questa destinazione accoglie quasi un ”pontista” su 3 (31% del totale).

LE METE PREFERITE ALL’ESTERO. Le prime 5 destinazioni straniere sono invece la Francia (25%), la Spagna (12%), la Gran Bretagna/Inghilterra e la Germania (8%) e l’Austria (7%). Anche qui tallonati da un gruppetto che vede appaiate Grecia, Slovenia ed Egitto (4%).

La supremazia della Francia diventa sorprendente se guardiamo ai soli Ponti (37% del totale) o week end brevi (34%). Mentre la Germania si distingue come destinazione da week end lungo (13%) e l’Austria da week end breve (11%).

Arrestate due maestre per maltrattamenti

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Le accusate, a quanto si apprende dalla polizia, sono due donne italiane di 41 e 28 anni.

Le neomamme si incontrano all’Ex Fila

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L’incontro, della serie “Mamme insieme”, è organizzato dalla ludoteca del Q2 “La Tana dell’Orso” e aperto a tutte le neomamme, con i loro bambini da 0 a 18 mesi.

L’iniziativa nasce per permettere alle madri di affrontare in compagnia e con la guida di un’esperta i tanti problemi che si affacciano naturalmente in questa fase della maternità. Gli incontri sono gratuiti ed è possibile prenotare la partecipazione al numero di telefono 055 2767837 oppure iscriversi direttamente sul posto.

Disabili e anziani, 2 milioni e mezzo in arrivo

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Ammonta a 450mila euro la cifra destinata all’Asl 10 di Firenze, per le emergenze assistenziali (200mila euro) il modello sperimentazione disabilità (250mila euro). Al Comune di Firenze invece arriveranno 130mila euro, diretti tra l’altro al potenziamento del servizio socioassistenziale. La restante cifra sarà distribuita alle altre Asl e Società della Salute della Toscana, mentre 40mila euro a testa sono destinati anche all’Agenzia Regionale di Sanità per l‘Osservatorio epidemiologico sulle demenze e all’Università degli studi di Firenze per il Centro di riferimento regionale Alzheimer.

E’ scomparso il celebre pittore Sergio Scatizzi

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“Con Scatizzi se ne è andato uno degli artisti principali del Novecento – ha ricordato il sindaco di Firenze Matteo Renzi – un protagonista della pittura figurativa e dell’arte informale che fino all’ultimo ha continuato a dipingere, con tenacia e passione, malgrado la malattia”.

“La sua scomparsa – ha aggiunto Renzi – rende più sola e vuota l’arte e la vita non solo di Firenze, sua città adottiva, ma dell’intera Toscana, di cui aveva dipinto i paesaggi più belli, e dell’Italia”.

Nato nel 1918 a Gragnano, il pittore si era trasferito stabilmente a Firenze nel dopoguerra, dopo aver fatto tappa a Roma e Parigi.

Passa tutto dalla Cittadella

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15 milioni dunque, anche se va considerato il fatto che il tetto ingaggi della Fiorentina, fissato a 20 milioni di euro, è stato superato di circa 3 milioni. Questione importante per la dirigenza viola, che non intende percorrere la strada del disavanzo economico. Ecco perché se nel prossimo mercato arriverà un giocatore, nello specifico Munoz, un altro, nello specifico Natali o Kroldrup, sarà costretto a lasciare Firenze.

Per la proprietà un punto fondamentale nelle scelte future l’avrà la Cittadella (“La Fiorentina -ha dichiarato sempre Cognigni- ha raggiunto la massima espressione della sua prima fase del Progetto, senza la Cittadella è impossibile fare l’ultimo salto di qualità”) che, oltre a portare 5000 posti di lavoro, permetterebbe alla Fiorentina di ridurre il gap finanziario con le varie Inter, Juventus e Milan. Un passo in avanti verrà intanto compiuto a breve con la firma della convenzione col Comune per la realizzazione del mini centro sportivo, che sarà costruito (i lavori dovrebbero finire in tempo per l’inizio del prossimo campionato) accanto al Franchi con una spesa di 2,5 milioni a carico della Fiorentina.

Cent’anni di case popolari

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Saranno ripercorse le tappe più significative (anche attraverso 10 pannelli) che vanno dalla nascita dell’Istituto Autonomo Case Popolari all’Ater Firenze fino a Casa Spa, che gestisce il patrimonio di edilizia residenziale pubblica di 33 Comuni dell’area fiorentina.

Nel corso del convegno sarà presentato il Bilancio Sociale 2008 di Casa Spa e saranno premiati i vincitori della borsa di studio intitolata a Ugo Bandoni.

Il programma della giornata prevede un’introduzione del presidente di Casa Spa Giovanni Pecchioli, cui seguiranno interventi dell’assessore alla casa del Comune di Firenze Claudio Fantoni, del presidente nazionale di Federcasa Luciano Cecchi e del direttore generale di Casa Spa Vincenzo Esposito.

2030, ecco la Toscana che verrà

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Il rapporto Irpet, l’istituto regionale di programmazione economica, sulla Toscana del 2030 è stato presentato ieri a Palazzo Strozzi Sacrati, dal direttore dell’Irpet Nicola Bellini e dal presidente della Toscana Claudio Martini.

DISCONTINUITA’. Un dato è evidente. Ci sono certezze che finora sembravano acquisite ed ora messe in discussione e se la Toscana, una volta che la crisi sarà alle spalle, continuerà a ragionare come dieci o quindici anni fa, molti problemi si acuiranno anziché risolversi. Serve discontinuità, che nel breve periodo – avverte l’Irpet – potrà avere anche un costo non indolore.

WELFARE, LA SFIDA PIU’ GRANDE. I fantasmi da combattere riguardano il livello di benessere, in una regione che non è mai stata povera e da sempre con un solido sistema di welfare, la qualità del territorio, la coesione sociale, l’incapacità delle imprese ad innovarsi ma anche a scommettere su prodotti di fascia più alta e su lavoratori più qualificati. “Un terzo degli occupati toscani – annota il direttore dell’Irpet, Nicola Bellini – svolge già oggi mansioni più basse rispetto alla sua qualifica”.

INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE. Le sfide riguardano i nuovi equilibri da trovare. “Il forte invecchiamento che avremo nei prossimi venti anni provocherà una crescita della spesa sanitaria e assistenziale che rischia di non essere sostenibile se non con lo studio di soluzioni anche nuove – ammette Martini – La questione industriale è invece la più drammatica e servirà davvero una grande collaborazione tra mondo delle imprese e mondo delle istituzioni per mettere in campo iniziative che possano contrastare i cambiamenti che già ci sono stati”.

AMBIENTE A RISCHIO. Quanto all’ambiente, da molti percepito come sempre più a rischio, per Martini occorrerà trovare il giusto equilibrio tra la tutela della natura e il dinamismo essenziale in ogni settore. “Ma dobbiamo fare in modo che questa tradizionale scelta non significhi immobilismo” conclude il presidente della Regione.