martedì, 26 Maggio 2026
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Toscana, 6° regione più ricca

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Da una ricerca sulla disponibilità finanziaria degli High Net Worth Individual, ovvero le famiglie con un patrimonio finanziario superiore a 500 mila euro escludendo gli immobili, risulta che la Toscana si classifica sesta tra le regioni più ricche d’Italia.

Questo è possiblie grazie ai ‘Super Ricchi’ che hanno un patrimonio finanziario e di liquidità di 55 mld. I ricchissimo sono infatti il 6,6% sul totale nazionale (+3,6% rispetto al 2008).

Lo studio è stato realizzato dall’Associazione Italiana Private Banking.

 

 

 

Gli scatti di Garofalo in mostra alla Galleria Mentana

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Venticinquenne nativo di Napoli, Garofalo presenta una sintesi delle sue opere d’arte alla Mostra “Contempor Art 2009”, inaugurata lo scorso 31 ottobre.

Uno stile unico ed inconfondibile quello di Marco: le sue opere rapiscono immediatamente lo spettatore per intraprendere un viaggio che parte dalla napoletanità delle sue origini e che termina –forse- nello scrutare i lati più o meno oscuri della sua personalità e del modo di vedere, nonché d’intendere, il mondo che gli appartiene.

Tanti i punti di riferimento dell’artista, da Totò a Andy Warhol, passando per Cartier Bresson, Fellini, e Sofia Loren. Fonti d’ispirazione che lo stanno portando ad affermarsi anche in campo internazionale.

Vive in simbiosi con la sua macchina fotografica, Marco “ho bisogno di: creare… Vivo: nel mondo dell’arte tra i sogni” si descrive così Garofalo.

La mostra è a ingresso libero.

Meningite, muore quattordicenne

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E’ morta a 14 anni per una meningite.

Si tratta di una ragazza di 14 anni, che è stata colpita da meningite meningococcica di tipo B.

La giovane era stata ricoverata all’ospedale San Giovanni di Dio, a Firenze. Secondo la Asl, la ragazza già presentava una grave sofferenza neurologica al momento dell’arrivo in ospedale.

Tentato omicidio e sfruttamento, due arresti

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Dietro l’aggressione ci sarebbe il racket della prostituzione. I due arrestati sono infatti residenti in Toscana, dove gestiscono un giro di prostitute albanesi e rumene. Sarebbe proprio la fuga di una delle ragazze rumene, scappata a Genova per raggiungere la vittima dell’aggressione, il movente del tentato omicidio.

I due malviventi sarebbero andati a Genova per riacciuffare la donna e uccidere il connazionale, a cui la ragazza era legata sentimentalmente.

Digiuno a staffetta per don Santoro

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L‘iniziativa di digiuno a staffetta è partita questa mattina alle 9.30 e si svolge in piazza San Giovanni a Firenze, davanti al portone della Curia guidata da monsignor Betori.

I digiunanti indossano una maglietta bianca con su scritto ‘Solidarieta’ alla Comunita’ delle Piagge e a don Alessandro Santoro’ e distribuiscono volantini in italiano e inglese con su scritto il perche’ di questa azione.

La scorsa domenica don Santoro ha celebrato l’ultima messa nella comunità delle Piagge dopo essere stato sollevato dall’incarico per aver sposato Fortunato Talotta con Sandra Alvino, nata uomo ma oggi donna. 

 

 

 

 

Attesi 1500 tifosi ungheresi

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Per agevolare gli spostamenti in gruppo dei tifosi dal centro e dalla stazione centrale allo stadio, l’Ataf attiverà servizi navetta dedicati sin dalla mattina di domani, 4 novembre.

La Fiorentina, ripetendo l’esperienza delle ultime gare di Champion’s League disputate in casa, allestirà anche per l’incontro con il Debreceni la Fan Zone all’esterno della Piscina Costoli, presso la quale saranno offerti pasti tipici gratuiti ai tifosi ungheresi.

Al fine di agevolare l’orientamento degli stessi in città, il giorno della gara sarà attivata dalla Questura di Firenze un’apposita linea telefonica in lingua inglese, per fornire indicazioni sulle misure di accoglienza adottate.

Saranno inoltre istallati bagni chimici in alcune aree del centro e all’interno del parcheggio della Costoli, riservato agli ospiti, al fine di garantire allo stesso tempo il rispetto e la vivibilità per la città.

Firenze, 18 ragazzi su 100 lasciano la scuola superiore

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Non sono confortanti i dati emersi oggi, 3 novembre, dall’incontro tra gli assessori alla Pubblica Istruzione Giovanni Di Fede e alla Formazione Elisa Simoni con il Prof. Valerio Vagnoli ed esponenti del ‘Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità’. 

Ogni anno, infatti, soprattutto nelle prime classi degli istituti professionali, si verifica un numero molto alto di insuccessi scolastici e non sono pochi i ragazzi che abbandonano la frequenza ben prima dei sedici anni. A Firenze e nella sua provincia sono, in media, 18 studenti su cento, ma in alcuni casi – come negli istituti alberghieri – si arriverebbe anche al 50%.

“Noi non mancheremo di fare la nostra parte”, sottolineano Di Fede e Simoni, che stanno elaborando un sistema di integrazione tra istruzione e formazione “che possa rappresentare una risposta a chi perde fiducia in se stesso e nella scuola. Il nostro obiettivo è quello di recuperare i ragazzi usciti dal percorso scolastico e evitare nuovi casi di dispersione”.

In particolare, saranno attivati 28 diversi progetti, rivolti agli studenti dei terzi anni professionalizzanti (ma anche ai giovani, sotto i 18 anni, che hanno abbandonato gli studi) e riguardanti varie competenze professionali distribuite su tutto il territorio. Con questi progetti si vuole offrire ai ragazzi la possibilità di impegnarsi in attività pratiche che possano valorizzare le loro capacità.

 “Siamo convinti – spiega per parte sua Vagnoli – che l’obbiettivo di creare le condizioni di una maggiore uguaglianza sia più concretamente perseguibile dando ai ragazzi più opportunità di valorizzare i loro talenti: c’è come un ‘tradimento’ delle loro aspettative da parte di una scuola che alle attività laboratoriali, cioè quelle più vicine ai loro interessi e alle loro capacità, riserva in realtà uno spazio assai limitato”. “Per questa ragione – ha continuato Vagnoli – chiederemo alla Regione Toscana di estendere il progetto anche alle prime classi. I ragazzi, infatti, spesso abbandonano gli studi proprio perché, trovandosi di fronte a un’offerta esclusivamente teorica, si convincono di aver sbagliato a scegliere il tipo di scuola”.

 

 

 

 

Nasce ‘Noi ci siamo’ il centro per aiutare i malati di tumore

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Il Centro di ascolto risponde al numero verde 800880101 dalle 8 alle 20 tutti i giorni, festivi compresi.

«L’idea – racconta l’assessore per il diritto alla salute Enrico Rossi – è maturata nel tempo, nello sforzo di migliorare continuamente i servizi. Ascoltando le testimonianze dei pazienti ci siamo resi conto di un lato critico della nostra attività in questo campo. La stragrande maggioranza dei malati di tumore, 86 su 100, ritengono che l’assistenza ricevuta sia stata ottima, ma nello stesso tempo molti di loro, il 30%, giudicano insufficiente l’aspetto della comunicazione, della presa in carico, della continuità del percorso di cura. Non si sono sentiti del tutto ascoltati, sostenuti, rassicurati, aiutati non solo nelle scelte ma anche nell’organizzazione quotidiana, pratica, della cura. Da questa riflessione nasce il Centro, che mettiamo a disposizione dei pazienti e che nello stesso tempo ci aiuterà, proprio grazie alle loro esperienze, a umanizzare e migliorare ancora i servizi».

A partire da sabato 7 novembre al numero verde 800880101 risponderanno psicologi clinici, con esperienza nel campo dei servizi oncologici, e telefonisti laureati e qualificati, con competenze all’ascolto e all’orientamento delle persone.

Il paziente che telefonerà al numero verde potrà ricevere una serie di risposte: informazioni dettagliate sui servizi oncologici, sulle prestazioni diagnostiche, mediche, chirurgiche e di riabilitazione, sui percorsi di cura e un aiuto concreto per l’accesso alle prestazioni stesse, in modo da non essere costretto o indotto interrompere la continuità degli interventi.

Il personale si incaricherà di risolvere i problemi eventualmente denunciati, contattando presso le Aziende sanitarie e ospedaliere gli operatori espressamente dedicati che attiveranno percorsi personalizzati. Il paziente verrà ricontattato entro 24-48 ore, a seconda della natura del problema.

«Saranno gli stessi pazienti con le loro telefonate – prosegue l’assessore Rossi – a indicarci dove e come intervenire per rimediare errori, colmare lacune e sviluppare i servizi. Qualità e umanità devono andare insieme e tutti i cittadini toscani devono poter contare sulle cure migliori su tutto il territorio».

Toscana sempre più “verde”, +132% per le biomasse

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Una Toscana sempre più “verde”, quella che emerge dalle cifre snocciolate questa mattina, durante la presentazione di Agrienergie, rassegna giunta alla terza edizione, che si terrà ad Arezzo dal 6 all’8 novembre.

“Si stima che entro l’anno prossimo – ha detto l’assessore regionale all’energia e all’ambiente, Anna Rita Bramerini – la potenza degli impianti a biomassa passerà da 75,6 a 175,6 megawatt. La filiera delle fonti energetiche rinnovabili si allarga e si incrementa in maniera decisa e confortante”.

“Ad oggi – ha aggiunto l’assessore – sul fronte del le energie rinnovabili registriamo in Toscana una serie di cifre positive che vanno dal +1,8% dell’idroelettrico, al +10% della geotermia, al +113% dell’eolico al +614% del fotovoltaico”.

“La potenza derivata da biomasse è più che raddoppiata – continua l’assessore Bramerini – in una regione coperta da boschi e foreste per metà del proprio territorio e in cui è notevole la quantità di scarti da lavorazioni agricole. E’ anche grazie ad iniziative come ‘Agrienergie’ che contiamo di migliorare ulteriormente questa ottima performance, visto che il valore potenziale della produzione da biomasse è stimato in 800 milioni di euro l’anno e dalle circa 1. 000 abitazioni scaldate oggi grazie a combustibili di origine agroforestale toscana, potremmo presto passare a 50.000”.

La tre giorni aretina si svilupperà non solo attraverso il normale canale espositivo, ma anche con  un ricco programma di convegni, eventi, incontri. Nel pomeriggio di venerdì 6 sarà il presidente della Regione, Claudio Martini, a partecipare all’iniziativa organizzata da Legambiente e dedicata alla definizione del significato di sostenibilità economica, sociale e ambientale della filiera agroenergetica.

Arno, ‘c’è un piano sicurezza’

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Sono state parole chiare quelle del ministro Matteoli oggi a Firenze, ad un convegno sull’Arno organizzato dall’Autorità di Bacino.

”Per la prima volta, dopo secoli, possiamo dire che sono state prese decisioni che mettereanno l’Arno in condizioni di sicurezza e se i 266 milioni necessari non sono a disposizione immediata comunque dobbiamo continuare a fare i lavori senza mai far mancare le risorse necessarie per arrivare all’obiettivo” ha detto.

Matteoli ha anche manifestato l’intenzione di affidare maggiori competenze a un comitato composto da governo, Regione e Autorita’ per accelerare gli interventi. ”C’e’ – ha spiegato – un frazionamento eccessivo che ritarda le opere e noi dobbiamo accelerare. Non voglio togliere competenze ai Comuni, ma c’e’ bisogno di un centro che coordini, snellisca le procedure e faccia partire i lavori’, composto da Ministero dell’Ambiente, Regione Toscana e Autorita’ di bacino”.