lunedì, 25 Maggio 2026
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Piazza Duomo pedonale, ecco come sarà

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In occasione della chiusura al traffico il Battistero e il Duomo saranno aperti fino a mezzanotte e all’interno della cattedrale si terrà un concerto di musica sacra del Maggio Musicale, diretto dal maestro Ozawa. Inoltre il corteo storico sfilerà con gli sbandieratori e il Gonfalone della città. Nello stesso giorno sarà aperto fino alle 24 anche Palazzo Vecchio per l’iniziativa “Il Palazzo dei fiorentini”, l’apertura straordinaria e gratuita del Palazzo ai cittadini nati o residenti a Firenze e provincia.

Piazza Duomo sarà totalmente pedonalizzata: potranno transitarvi solo le biciclette e i mezzi di soccorso. L’unica parte che resterà aperta agli autobus è l’angolo fra via dell’Oriolo, che cambierà senso di marcia, e via del Proconsolo, mentre i fiaccherai avranno la loro postazione in via de’ Pecori.

Via Martelli e via Cerretani saranno pedonalizzate e chiuse al traffico con delle catene in attesa che, in alcuni mesi, vengano installati i pilomat. I taxi, invece, potranno utilizzare gli itinerari tradizionali, ma non transiteranno in Borgo San Lorenzo, anch’esso chiuso al traffico.

“Con la pedonalizzazione dell’area del Duomo siamo di fronte alla principale rivoluzione del trasporto ha aggiunto il sindaco -. Su 63 linee di Ataf 22 cambieranno, vale a dire che un terzo di esse verranno modificate, e saranno riorganizzate per portare gli utenti ancora in centro. Utenti che, però, dovranno fare dei tratti di strada a piedi in più per arrivare nel cuore della città”.

“Piazza Duomo smetterà di essere considerata come il principale spartitraffico cittadino – ha concluso Renzi – e tornerà alla sua funzione originaria, quella di piazza. È evidente che inizialmente, almeno nei primi quindici giorni, ci saranno dei disagi. Ne siamo pienamente coscienti e sappiamo che non tutto andrà bene nonostante gli studi che abbiamo fatto. Avremo, però, un paio di mesi per fare dei correttivi, se serviranno”.

I nuovi tragitti delle linee Ataf sono disponibili sul sito dell’azienda di trasporto pubblico.

I saggi: “Referendum Tav inammissibile”

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“Mi farò carico – ha detto il presidente Giani– di sottoporre al consiglio la questione generale sulle caratteristiche attuali e sulle norme di ammissibilità che regolano il referendum. Tutti noi dovremmo discutere dell’eventuale revisione dell’attuale regolamento”. Il presidente Giani ha poi voluto ringraziare gli esperti “per la dedizione e l’approfondimento con cui si sono cimentati in questa occasione”.

“Questo parere – ha aggiunto Giani – sarà comunque discusso entro 30 giorni e l’ultima parola ce l’ha comunque il consiglio comunale”.

Non si è fatta attendere la risposta di Razzanelli. “Mi auguro che Renzi – ha detto –  che ha già sposato la causa nostra e di tutta città con la cancellazione della stazione ai Macelli, contribuisca a rimuovere nel prossimo passaggio “politico” dei quesiti in Consiglio Comunale, l’ostacolo frapposto dal collegio dei saggi alla procedura referendaria, che si aggiunge al muro composto da Martini, Matteoli, Moretti e Coopsette”.

Razzanelli ha inoltre ringraziato il presidente Giani “che si è fatto carico di cambiare il regolamento, in modo da impedire che i referendum consultivi possano essere bloccati da cavilli regolamentari”.

Il jogging diventa panoramico, ecco i sei nuovi percorsi

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Il progetto “Firenze the walking city” era uno dei 100 punti da realizzare nei primi 100 giorni di mandato della nuova amministrazione. Messo a punto giusto in tempo per la scadenza fissata (il 26 ottobre). L’iniziativa è promossa dall’assessorato allo sport e realizzata in collaborazione con l’Assi Giglio Rosso.

“Nell’ottica di caratterizzare sempre più Firenze come città camminabile – spiega l’assessore allo sport Barbara Cavandoli – abbiamo voluto progettare una serie di itinerari pedonali panoramici, che avranno come fulcro lo storico impianto dell’Assi Giglio Rosso in viale Michelangelo. Saranno percorsi accessibili a tutti e con caratteristiche tali da accontentare le varie esigenze di podisti e dei camminatori in genere, sia fiorentini che turisti”.

Gli itinerari rispondono alle varie esigenze (accessibile ai diversamente abili, relax, passeggiata, camminata veloce, nordic walking, corsa) e sono progettati per ridurre al minimo gli attraversamenti stradali e per facilitare il rientro al punto di partenza (il campo dell’Assi). Prossimamente verrà installato all’impianto Assi un info-point per avere tutte le informazioni, nonché suggerimenti e consigli. L’accoglienza potrà essere integrata da servizi di spogliatoio e ristorazione. Una segnaletica basata su numeri e colori guiderà l’utente lungo l’itinerario prescelto, con possibilità di combinazione fra più percorsi.

Madrina d’eccezione dell’iniziativa la maratoneta olimpica Elisabetta Perrone, che sarà presente all’inaugurazione del 24. “Ho accettato volentieri questo ruolo perché spero di poter contribuire ad avvicinare il maggior numero di cittadini all’attività fisica e in particolare alla corsa, alla marcia o alla semplice camminata. Mi auguro che in tanti possano vivere e apprezzare questi itinerari frutto di una bella idea”.

ECCO GLI ITINERARI. Percorso 1 (verde): si sviluppa per circa 1 km all’interno dell’area sportiva Assi nella zona verde dei giardini e l’area sarà presto attrezzata da un percorso vita. Percorso 2 (viola): si snoda lungo il viale Michelangelo e ha la lunghezza di 1 km e 800 metri. Percorso 3 (giallo): sale verso il Piazzale Michelangelo e prosegue versoi San Miniato al Monte per 2 km e 200 metri complessivi. Percorso 4 (azzurro): fra i più panoramici, si sviluppa lungo il viale Michelangelo e Piazzale Galileo per un totale di 5 km. Percorso 5 (rosa): comune agli altri fino al Piazzale Michelangelo dove imbocca Le Rampe per poi tornare al via dell’Assi per via dei Bastioni e il tratto inferiore di viale Michelangelo (3 km e mezzo il totale). Percorso 6 (arancio): segue interamente i viali dei Colli fino a Porta Romana e a ritroso attraverso viale del Poggio Imperiale e viale Torricelli per un totale di 7 km e mezzo. In seguito ne saranno realizzati altri tre contraddistinti dai colori rosso, bianco e nero.

Un weekend all’insegna del brutto tempo

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Secondo le previsioni del Dipartimento della Protezione Civile, a partire dalle prime ore di domani, sabato 17 ottobre, forti precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, si abbatteranno sulle regioni centromeridionali, accompagnate da forti raffiche di vento ed attività elettrica. I fenomeni interesseranno dapprima il medio versante tirrenico e la Sardegna, estendendosi poi con il passare delle ore, alle restanti regioni del centro e del sud, mentre un deciso rinforzo dei venti insisterà sulle due isole maggiori, con forti mareggiate lungo le coste esposte.

Inoltre, dalla serata di domani sono attese nevicate moderate sui rilievi dell’Appennino centro-meridionale, con quota neve in progressiva diminuzione fino ai 700 metri.

Il Dipartimento della Protezione civile seguirà l’evolversi della situazione in contatto con le Prefetture, le Regioni e le locali strutture di protezione civile.

800 lattine per una “ricicletta”

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“Questo regalo – sottolinea l’assessore Scaletti – ha un duplice significato. Da un lato incentiva la mobilità sostenibile e dall’altro fa capire che la raccolta differenziata, in questo caso dell’alluminio, è finalizzata alla realizzazione di oggetti che contribuiscono a migliorare la qualità della vita a basso impatto ambientale”.

Minimoto in pista a Sesto

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La manifestazione, giunta alla seconda prova, sarà l’occasione per vedere in pista nuovi piloti in previsione del Campionato 2010, ma anche i campioni regionali 2009 UISP. In gara ci saranno tutte le categorie dalla Primi Passi, dedicata ai piccoli fino a 8 anni, fino alle categorie Senior.

Le prove ufficiali si svolgeranno la mattina dalle ore 10.00 alle 13.00, mentre le gare prenderanno il via alle 14,30; si parte dalla Senior A, a seguire Senior B-C, Primi Passi, Pulcini, Primavera e Senior Primi Passi.

Il prossimo appuntamento con il Trofeo Città di Sesto è fissato per il 22 Novembre.

La centrale solare del futuro è già nata a Pratolino

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All’inaugurazione saranno presenti Annarita Bramerini, assessore alla Tutela ambientale ed energia della Regione Toscana; Andrea Barducci, presidente della Provincia di Firenze, e Matteo Renzi, sindaco di Firenze.

Frutto del migliore design italiano che coniuga armonia delle proporzioni e innovazione tecnologica, il prototipo è una struttura geodetica formato da 38 pannelli fotovoltaici a celle monocristalline, orientati a sud, e 42 facce in vetro temprato.

L’impianto può essere montato e smontato in maniera semplice e rapida grazie alla struttura fatta di aste e nodi filettati.

LA STORIA. Nel 2007 Emilio Vitale, preside della facoltà di Ingegneria, chiamò a far parte del gruppo di lavoro per il progetto il professor Pier Luigi Maffei, docente di Architettura tecnica. Il progetto è stato poi sviluppato, in sede di tesi di laurea, dall’ingegner Eleonora De Michele. In un primo tempo il progetto era denominato “La Sterpaia” e avrebbe dovuto essere realizzato nel Parco di San Rossore ma alcuni rinvii decisionali hanno indotto ENEL a prendere in considerazione un’altra localizzazione finché è stato individuato il Parco di Villa Demidoff a Pratolino, dove “Diamante” illuminerà i viali e la statua del Gigante dell’Appennino, opera del Giambologna.

FORME NATURALI. Realizzato in vetro e acciaio, “Diamante” ha dimensioni che seguono le proporzioni presenti in natura e nasce per dare energia elettrica a sistemi edilizi ubicati in contesti naturalistici e ambientali di pregio storico ed artistico, ispirandosi a categorie matematiche e geometriche desunte dall’architettura classica con i concetti di utilitas, firmitas, venustas.

COME FUNZIONA. “Il sistema – spiega Maffei – intende dimostrare la possibilità di impiegare l’energia rinnovabile del sole per la produzione dell’idrogeno. Al suo interno ci sono tre sfere in vetroresina disposte secondo la geometria aurea dove sono collocati i serbatoi degli idruri metallici che, mediante un processo di elettrolisi, consentono di ottenere energia elettrica di giorno e di notte. I pannelli fotovoltaici in silicio policristallino, adeguatamente orientati, montati su alcune delle facce triangolari, sono infatti in grado di produrre energia elettrica che per il surplus viene accumulata sotto forma di idrogeno. Il sistema integrato di produzione e stoccaggio di energia da fonte solare assicura una continuità di erogazione e garantisce l’autosufficienza energetica di un piccolo condominio”.

“Diamante” è predisposto anche per utilizzare la geotermia quale fonte energetica ecosostenibile, tramite una sonda centrale di accesso a falde sotterranee, per sfruttare il gradiente termico per la produzione di condizionamento dell’aria, in estate ed in inverno.

L’impianto si proietta nel futuro per la sua versatilità, che consentirà di sperimentare i più evoluti sistemi fotovoltaici via via che il loro sviluppo tecnologico li renderà disponibili sul mercato e potrà essere usato anche nella mobilità, come distributore di energia per veicoli elettrici.

 

Pianeta Galileo, inaugurata l’edizione 2009

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La cerimonia ufficiale di inaugurazione della rassegna di cultura scientifica Pianeta Galileo si è tenuta questa mattina, 16 ottobre, nell’Aula magna del Rettorato dell’Università di Firenze.

Dopo l’esecuzione de l’Inno Europeo da parte del Quartetto di Fiesole, il preside della Facoltà di Scienze Emilio Mario Castellucci ha portato i saluti a nome del Rettore  Augusto Marinelli e dell’Ateneo fiorentino.

“Pianeta Galileo – ha detto Castellucci – è un’iniziativa preziosa per rispondere alla necessità assoluta di interessare i giovani, fin dalle scuole primarie, alla scienza e alla ricerca. La scienza è una formazione dello spirito e produce buoni cittadini, perché richiede fantasia, applicazione, creatività”.

Castellucci ha ricordato poi l’impegno che tutte le università e le scuole di alta formazione toscane profondono anche in questa edizione di Pianeta Galileo, con l’obiettivo, emerso anche a livello europeo, di incrementare lo sviluppo scientifico.

Il presidente del Consiglio regionale della Toscana Riccardo Nencini ha poi sottolineato come sia opportuno rivedere l’immagine collettiva predominante della Firenze e della Toscana, un’immagine che le vede esclusivamente come culla dell’Umanesimo, delle arti e della letteratura. In realtà la cultura scientifica ha giocato un ruolo essenziale, anche nel modellare città e paesaggio.

Anche Nencini si è soffermato sul bisogno di cultura scientifica che c’è nella società toscana. “Sei anni fa, quando nacque Pianeta Galileo, il numero dei giovani laureati in materie scientifiche in Toscana non raggiungeva i 1000: una cifra irrisoria. Oggi i dati sono un po’ migliori, ma occorre fare ulteriori progressi su questa strada affinché la società toscana rimanga al passo con i tempi. Altrimenti rischiamo di rimanere prigionieri del passato, di diventare un salvadanaio splendido, ma inutile”.

 

 

 

 

“Panchine a cui sono affezionato? Spero quella di domani…”

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Domani si gioca Juventus-Fiorentina, e l’attenzione di tutta Firenze è puntata su di lui, il mister. “La formazione? Non è il momento, anche perchè l’allenamento di oggi sarà l’allenamento più importante – spiega Cesare Prandelli alla vigilia della gara – Vargas è rientrato stanotte e dovremo valutare le sue condizioni. Come quella dei nazionali”.

Mister, c’è chi parla di scudetto… “Ci aspettano molte partite impegnative. In questi anni la squadra ha trovato il giusto equilibrio. Non possiamo permetterci di pensare alle altre partite. Scopriremo qual’è la forza di questa Fiorentina. Se saremo una squdra vera, capace di mettere in difficoltà una squadra come la Juventus. Per vincere qualcosa di importante dobbiamo partire da delle basi solide. In questi anni le basi le abbiamo buttate”.

Per molti tifosi, il ricordo della vittoria di due anni fa è ancora vivo… “La vittoria di due anni fa? Ne abbiamo parlato tante volte. Se in 35.000 hanno aspettato la squadra per un quarto posto, possiamo immaginarci cosa accadrebbe se un giorno tornassimo con qualcosa di più importante. Firenze dà tanti stimoli. Dobbiamo essere bravi nel superare i nostri limiti”.

Ma quella di domani sarà la partita dell’anno? “Non ci sono le partite dell’anno. Ci sono le stagioni che danno un significato al lavoro. Quando fai risultati in campi difficili, questo ti fa crescere. Non bisogna accontentarsi solo di episodi. Andremo a Torino consapevoli della grandissima difficoltà della gara, perchè loro arrivano da una sconfitta. Sarebbe stato bello arrivarci da primi in classifica. Dobbiamo scendere in campo con la volontà di vincere la partita”.

Ma sarà una gara alla pari? “No. I valori tecnici sappiamo quali sono. Però sono sempre più convinto che il valore tecnico certe volte non basta. Se hai la consapevolezza che il lavoro che stai facendo in campo è giusto puoi crescere. L’anno scorso abbiamo disputato due grandi partite con la Juve, poi sappiamo come è andata a finire. Ogni partita è una storia. Inutile parlare di vendette“.

Poi il tecnico viola parla di alcuni giocatori. “Diego? Giocatore moderno. Sorrido quando parlano di mezza punta. E’ un centrocampista offensivo completo.  Vargas? Prima di pensare a eventuali cambiamenti voglio pensare di dare continuità. Vedremo cosa diranno i test fisici. Mutu? Ieri ha fatto il primo allenamento. E’ arrivato con un prolemino; piccolo ma c’era”.

Questa è una Fiorentina senza Felipe Melo, ma con Zanetti… “Sono due giocatori imparagonabili per le loro caratteristiche. Melo ci ha dato fisicità; Zanetti può darci qualcosa sullo sviluppo del gioco e della verticalizzazione. Ci aiuterà a essere meno prevedibili. Melo è un ragazzo per bene, e con dei valori. Proverà sicuramente elle emozioni. Conoscendo la sua professionalità cercherà di dimostrare quanto vale alla Juve”.

Poi il mister finisce così: “Una panchina a cui sono affezionato? Spero quella di domani…“.

Provincia, 23 progetti per il piano di offerta formativa

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Il piano di offerta formativa previsto per l’anno scolastico 2009-2010, intitolato “Formazione: da studenti a protagonisti”, prevede 23 progetti che spaziano dai dibattiti sulla letteratura all’educazione al teatro senza trascurare momenti divertenti e riflessivi. Sarà messo a disposizione dei 37mila studenti del territorio come strumento che si propone di stimolare creatività e intelligenza nei giovani.

Con questo piano di offerta la Provincia punta a favorire il dialogo interculturale allargando gli orizzonti e sollecitando ad una cittadinanza più attiva e partecipe grazie anche alla collaborazione con associazioni e importanti realtà culturali.

“Lo studio – dice Giovanni Di Fede, Assessore della Pubblica Istruzione della Provincia di Firenze – è sacrificio, ma anche piacere e soddisfazione, ed è l’occasione con cui i giovani si preparano a guidare la società. La Provincia crede e investe nel talento degli studenti e nella loro voglia di fare, che sia nell’arte, nella matematica, nell’ambiente, nel teatro o nel sociale, e per questo che le porte di Palazzo Medici Riccardi saranno sempre aperte per quanti hanno voglia di imparare e scommettere sul proprio futuro”.