venerdì, 22 Maggio 2026
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La villa del Salviatino diventa hotel di lusso

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Il Salviatino dispone di 61 grandi camere e suites, che godono di una vista magnifica, un ristorante gourmet e una spa olistica Devarana. Tutti gli interni sono disegnati individualmente per conservare le caratteristiche uniche ed originali della villa tra cui gli affreschi del XIX secolo, i grandi caminetti di marmo e gli antichi mosaici.
Le mani degli artigiani locali hanno portato alla luce i tesori storici dei tempi d’oro della villa, tra cui una rete intrecciata di vecchi sentieri e elaborati affreschi riscoperti al di sotto di falsi soffitti. Con attenta devozione e abilità, gli esperti stanno restaurando la villa e i terreni riportandola così alla sua antica gloria.
Caldo, elegante e nostalgico, Il Salviatino offre ai propri clienti un’unica e originale hotel experience. In aggiunta al servizio più pittoresco e all’ambiente più lussuoso, un intuitivo Service Ambassador soddisferà ogni capriccio stando completamente a disposizione del cliente, assicurandone un soggiorno indimenticabile dall’inizio alla fine. Ogni desiderio, dal tour privato nei musei, al tour del Chianti in Ferrari e Lamborghini o la scoperta delle vicine regioni in elicottero, potrebbero essere organizzati dal Service Ambassador de Il Salviatino.
Ma il punto di forza rimane la spettacolare Spa asiatica che prevede una serie di esclusivi e innovativi trattamenti Signature, praticati da abili terapiste tailandesi, che includono: Fiorentine Romance (2.5 ore); The Harmony of Tad Si (2 ore); After Wine tasting retreat (2 ore).
L’area della Spa ospita 14 Devarana De Luxe Rooms create appositamente per avere l’opportunità di farsi fare i trattamenti in camera.
Messa al sicuro nel cuore dei giardini, sarà la prima first class day spa di Devarana in Italia che offrirà un menu di trattamenti antichi orientali eseguiti dalle abili terapiste tailandesi. La spa includerà una piscina riscaldata e parzialmente coperta, un fitness centre e un ristorante il quale insieme alla spa opererà sia come struttura dell’hotel sia come club privato per i locali.

Italia KO all’esordio mondiale

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Tanto pubblico al “Cerreti” ma non il tutto esaurito come ci si aspettava alla vigilia. Gli asiatici, in fondo, sono una squadra con poco appeal. Ostico il girone degli azzurri con Messico, Antille Olandesi, Australia, Giappone, Canada e Stati Uniti. Per superare il turno Davide Dallospedale e compagni sono chiamati a giocare ad altissimi livelli. “Da toscano e da tifoso della Fiorentina è stato per me un sogno giocare a Firenze il Mondiale” ha detto Marco Mazzieri. “Il girone è molto duro – ha commentato – ma dobbiamo scendere in campo cercando di non pensare a chi abbiamo davanti”. Si tornerà a giocare sul diamante del Campo di Marte il 22 settembre.

 

Gila insacca il Cagliari

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Comincia con una vittoria una settimana ricca di impegni per la Fiorentina. In attesa di mercoledì, quando i viola scenderanno in campo con il Lione per la prima partita di Champions infatti, gli uomini di Prandelli sono usciti vittoriosi da un Franchi finalmente in condizioni accettabili. Dopo un primo tempo avaro di conclusioni in porta sia da una parte che dall’altra, dopo nove minuti dall’inizio della ripresa, Gilardino insacca di testa raccogliendo dalla sinistra un bellissimo cross di Vargas. Per lui, dopo il 2 a 2 di Lisbona, è il primo gol in questo campionato. Per il bomber ex Milan, come per Vargas e Jovetic, non ha pesato l’impegno con la Nazionale. Eccezion fatta per Marchionni;  apparso sottotono, specialmente nella ripresa. Ci aspettavamo qualcosa di più anche dal centrocampo, dove Montolivo (ammonito nella ripresa) e Zanetti possono sicuramente dare di più.

Le sculture di Paddy Campbell a Fiesole

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L’artista, irlandese di nascita, fin dagli anni ’90 lavora come scultore a Firenze. Le sue opere sono per la maggior parte figurative ed esprimono, con un approccio istintivo e immediato, la natura intima dei modelli, rappresentati in una forma naturale e fluida. Emerge così il profondo amore di Paddy Campbell per le persone e le loro storie.
La mostra si articola in quattro scenari che rappresentano la quotidianità: un bar, un treno, un bagno e una casa. Le figure animano frammenti di vita rappresi nella scultura che ci invitano a porci delle domande e a ricreare le loro storie. Questo perché riconosciamo immediatamente i soggetti rappresentati, come se avessimo già visto quelle persone: esse ci parlano e noi ci riconosciamo in esse. Il punto di vista si inverte, vediamo le nostre vite con occhi che ci guardano da “un altro mondo”, e in questo modo la rappresentazione apre prospettive rinnovate sugli scenari noti del quotidiano.
Nota biografica. Nato a Dublino nel 1942, Paddy Campbell frequenta negli anni sessanta i corsi serali del National College of Art, ma dopo essersi laureato in Hotel Management nel 1964, inizia a lavorare in diversi alberghi a Dublino, a Londra e in Svezia. Tornato nella sua città natale, mette su una propria attività di catering nel 1967. Riscopre la sua vocazione artistica a metà degli anni ’90: riprende a frequentare i corsi serali del National College of Art e, nel 2002, si iscrive a un corso di scultura a tempo pieno presso l’Accademia delle Belle Arti di Firenze. Nel capoluogo toscano apre nel 2005 uno studio; da allora, la sua attività artistica si divide tra Dublino e Firenze. I lavori di Paddy Campbell sono stati esposti in gallerie prestigiose come la Royal Hibernian Academy e l’Oireachtas & National College of Ireland e nel febbraio 2002 l’artista ha tenuto la sua prima personale alla Cross Gallery di Dublino. Nel 2000 ha vinto il Miller Prize per la pittura del National College of Art. Nel 2007 è stato scelto per scolpire il ritratto ufficiale del Presidente della Repubblica Irlandese, Mary McAleese.
Orari di visita: 8.00 – 18.30 dal lunedì al giovedì; 8.00 – 13.00 il venerdì; chiuso il sabato e la domenica. L’ingresso è gratuito.

Yang Maoyuan a Palazzo Medici Riccardi

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Yang Maoyuan, 43 anni, pone il pensiero tradizionale cinese e la filosofia al centro del suo lavoro, esplorandone le possibilità mentali e spirituali e sviluppandole nella sua arte. Lui stesso concepisce il suo lavoro come espressione della ricerca di spiritualità, armonia e del desiderio di un significato nell’esistenza umana.

Le 55 opere esposte a Palazzo Medici Riccardi rappresenteranno un dialogo tra l’arte occidentale e quella cinese. I busti, che raffigurano filosofi e politici dell’antichità, hanno contorni molto marcati, che rispecchiano lo stile classico, ma attorno alle teste sono stati posti gusci levigati che riportano a forme rotonde e voluminose, ideali di bellezza cinesi.

Tra le opere esposte compare anche il busto di Giuliano de’ Medici, ispirato alla statua funebre fatta da Michelangelo Buonarroti presente alla Sagrestia Nuova in San Lorenzo a Firenze. Nelle sue opere, Yang Maoyuan ha creato una sinergia tra stile classico e cinese, che invece di collidere sviluppano un’intesa unica.

Attraverso il linguaggio della scultura e l’uso del materiale “classico” per eccellenza, il marmo, Yang Maoyuan riflette sulle asperità nascoste di alcune delle icone dell’occidente, come il David di Michelangelo, racchiuse dall’artista in levigati gusci marmorei. Analogamente, le forme armoniche care alla cultura cinese vengono dilatate, portandole sull’orlo di una tensione foriera di conflitti e trasformazioni. Grazie al suo messaggio e alle forme che lo veicolano, la mostra promette di schiudere nuove prospettive attraverso la sua collocazione negli ambienti rinascimentali di Palazzo Medici Riccardi, che diventano un ulteriore elemento dialogante, una sponda storica in un gioco di specchi che mescolando culture, epoche e stili diversi sfida le certezze consolidate dello spettatore, invitandolo all’esplorazione di nuovi orizzonti culturali.

La sequenza delle opere di Yang Maoyuan, infatti, si colloca armoniosamente negli spazi della dimora medicea che già ospita una vasta collezione di busti in marmo.

La mostra rappresenta per la Provincia una grande occasione di dialogo culturale con la comunità cinese, una delle più grandi d’Europa, presente sul territorio provinciale. Con l’installazione si intende dare un forte segnale politico di confronto con una realtà spesso vista come fonte di attrito piuttosto che come opportunità di approfondimento culturale.

Qualche cenno biografico sull’artista Yang Maoyuan:

Laureato nel 1989 presso l’Istituto Centrale di Belle Arti di Pechino, Yang Maoyuan ha vinto nel 2002 il Premio per l’Arte cinese contemporanea, CCAA Award. L’artista ha esposto i suoi lavori in tutta Europa, in città come Berlino, Londra, Gent e Varsavia. Nel 2003 le sue opere hanno trovato spazio all’interno del prestigioso Centro Pompidou di Parigi.

Questa sarà la seconda volta che l’artista cinese metterà in mostra le sue opere in Italia. La prima fu nel 2001 presso Villa Breda, a Padova.

La visita alla mostra è inclusa nel biglietto di ingresso a Palazzo Medici Riccardi (intero 7 euro, ridotto 4 euro).

A Pratolino pittura en plein air

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Domani alle 17, l’inaugurazione dell’evento, patrocinato dall’Istituzione Parco Mediceo di Pratolino e realizzato in collaborazione con le associazioni culturali “Dall’Arte alla Zeta” e “Lamminpaa Fine Art”.

I laboratori di pittura e la mostra di dipinti in tema di natura che li accompagna rappresentano un’occasione ideale per visitare le meraviglie del Parco di Pratolino e vivere un piacevole incontro con l’arte. Infatti, in occasione della rassegna “Ritratti e paesaggi en plein air”, molti luoghi solitamente chiusi al pubblico saranno aperti per visite straordinarie.

Le opere esposte nelle sale della Paggeria sono dipinti rappresentativi del realismo figurativo contemporaneo di artisti italiani ed internazionali.

I partecipanti del laboratorio di pittura trarranno ispirazione da un luogo magico come Pratolino per dipingere all’aria aperta e completamente immersi nella natura. La partecipazione al workshop è aperta a tutti, per iscriversi occorre inviare una mail a [email protected] o telefonare al 3347804007. L’atmosfera romantica della location sposerà lo stile pittorico del realismo figurativo dei ritratti e paesaggi in mostra.

140 chili, servono i pompieri per portarla in ospedale

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Ieri, poco prima di mezzanotte la protagonista della sfortunata vicenda aveva chiamato la guardia medica, che aveva deciso per il trasporto in ospedale. Ma l’operazione è risultata più difficile del previsto, a causa del notevole peso della donna: i volontari della Misericordia si sono visti costretti a chiedere l’aiuto dei pompieri per portare la signora a destinazione. Tra pochi giorni potrà essere dimessa.

Soggiornano a Siena, ma non pagano il conto

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Da Agosto una famiglia soggiornava in un hotel tre stelle a Siena. Per prima era arrivata una donna cubana di 36 anni insieme al figlio e successivamente, era stata raggiunta dal compagno italiano di 41 anni con un altro bambino.

La famiglia è rimasta in albergo per un mese, fino a settembre, dopodichè se ne è andata senza però pagare il conto che ammontava a circa 3000 euro. La donna ha telefonato all’albergo avvertendo che la stanza era libera ma non ha mai inviato il  bonifico.

La polizia li ha denunciati.

 

 

 

La “Panoramica di Monte Morello” chiude per lavori

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L’ha reso noto la Provincia di Firenze. La Strada Provinciale n°130 sarà chiusa al traffico dal km 3+700 al km 4+800 in località Ceppeto dal 14 al 18 settembre, dal 21 al 25 settembre e infine dal 28 al 30 settembre con orario 0/24.

“L’intervento a Monte Morello – spiegano i tecnici della Provincia – si è reso necessario per prevenire il rischio incendi boschivi, in quanto i boschi si presentano molto deperiti, con numerose piante secche e con conseguente accumulo di materiale infiammabile. I lavori servono anche a prevenire il rischio di caduta di piante instabili sulla strada provinciale”.

Il lavoro di diradamento dei boschi migliorerà lo stato fitosanitario dei soprassuoli prevenendo appunto il rischio di incendi boschivi e mettendo così in sicurezza la zona. “Durante le operazioni di taglio ed esportazione del materiale legnoso – ha precisato la Provincia di Firenze  –  non è possibile garantire la normale transitabilità della strada”.

 

 

Torna agli Uffizi il Polittico di Badia

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”Il lavoro magistrale di esperti scientifici e di restauratori – ha reso noto la sovrintendente Acidini – ha rimesso in valore le parti originali di una pellicola in vaste aree disastrata,con la medesima amorosa attenzione sui sacri personaggi e sui raffinatissimi ornati”.

Sarà così possibile tornare ad ammirare il Polittico di Badia di Giotto sottoposto ad un delicato restauro. Dal 15 settembre, l’opera sarà visibile gratuitamente per due settimane al museo degli Uffizi.