venerdì, 22 Maggio 2026
Home Blog Pagina 3477

La denuncia di Arcigay: “Giovane pestato a sangue”

0

Gli episodi di violenza contro gli omosessuali che nei giorni scorsi hanno scioccato Roma sarebbero avvenuti anche a Firenze. A denunciarlo è l’Arcigay di Firenze. “Un ragazzo di 26 anni, nella notte tra il 9 e 10 settembre, poche ore dopo il presidio-fiaccolata unitario sui ponti fiorentini contro l’omo/transfobia, è stato pestato a sangue da due italiani in piazza Salvemini, mentre rientrava a casa dopo una serata trascorsa in un locale gay fiorentino”, spiega l’associazione Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa”, che si dice in contatto diretto con il ragazzo e la famiglia.

“Siamo vicinissimi al ragazzo e alla sua famiglia, e siamo scossi dal fatto che anche la città di Firenze sia protagonista di un episodio di inaudita violenza ai danni di una persona omosessuale, proprio a poche ore dalla grossa mobilitazione  contro la violenza omofobica che aveva visto una straordinaria partecipazione della cittadinanza. Il ragazzo – prosegue l’associazione in una nota – era stato avvicinato e minacciato da due uomini nel corso della serata di mercoledì all’interno di un locale gay del centro. I due erano stati allontanati dai gestori. Intorno alle 3 del mattino, il giovane sarebbe uscito dal locale e si sarebbe diretto a piedi verso piazza Salvemini, dove i due uomini, di circa 35 e 40 anni, lo avrebbero aspettato e gli si sarebbero scagliati contro a mani nude. Il ventiseienne è stato trovato in un bagno di sangue da alcuni amici e accompagnato a casa in auto intorno alle 5. Nella prima mattinata di ieri, giovedì 10 settembre, il ragazzo è stato portato al Pronto Soccorso e successivamente ricoverato d’urgenza. Gli sono state diagnosticate, oltre che contusioni e tumefazioni, molteplici fratture: agli zigomi, alla mandibola e al naso. Questo pomeriggio sarà operato”.

“Al momento il giovane gay è ancora sotto choc. Chiediamo però la collaborazione di tutte e tutti affinché possano essere individuati dagli inquirenti i due aggressori. Nel frattempo, oltre a fornire alla famiglia un primo aiuto psicologico, abbiamo dato mandato ai legali della nostra associazione, avvocati Alessandro Traversi e Paola Pasquinuzzi, di raccogliere la denuncia del ragazzo – conclude Arcigay – invitiamo autorità e istituzioni a non considerarlo come un episodio isolato e chiediamo agli Inquirenti di indagare accuratamente affinché gli aggressori possano essere identificati e fermati quanto prima. Chiediamo a tutta la comunità lgbt di non avere paura, ma soprattutto di rimanere compatta e continuare con coraggio e determinazione il percorso di sensibilizzazione e isolamento delle frange violente in città. Valuteremo assieme alle altre sigle e associazioni fiorentine e nazionali quale risposta dare all’ennesimo episodio di violenza ai danni della comunità lgbt che coinvolge il nostro paese”.

Una discarica abusiva in pieno centro

0

A scoprirli sono stati i carabinieri del Noe, Nucleo Operativo Ecologico, che stavano controllando l’esecuzione dei lavori in quell’area, affidati dalla Provincia di Firenze ad una cooperativa lucchese.  

La riva dell’Arno, in pieno centro storico di Firenze, era stata impunemente utilizzata per seppellire i rifiuti: la denuncia per realizzazione di discarica abusiva ha raggiunto nove persone.

In merito al sequestro è intervenuto immediatamente l’assessore provinciale all’Ambiente e alla Difesa del territorio, Renzo Crescioli. “L’Amministrazione provinciale si è immediatamente attivata per accertare le circostanze di fatto che hanno determinato le ipotesi di reato indicate nel verbale di sequestro – afferma l’assessore – . Le attività contestate, se effettivamente poste in essere da parte della ditta affidataria, non possono essere imputate a questa Amministrazione, che non le ha prescritte in alcun modo. Inoltre, dopo l’affidamento dei lavori, i controlli effettuati sono stati frequenti e scrupolosi e non hanno rilevato le situazioni per le quali sono state individuate le ipotesi di reato, salvo in un caso per il quale erano in corso verifiche che si sono interrotte a seguito dell’intervento dei carabinieri”.

“I lavori oggetto dell’indagine – ci tiene a sottolineare Crescioli – erano in corso nel quadro di un progetto complessivo di riqualificazione della riva destra dell’Arno, lavori iniziati e portati avanti con grande difficoltà dopo anni di abbandono e degrado”.

“L’area in questione – ricorda ancora l’assessore – era precedentemente nella disponibilità di concessionari privati a cui la Provincia aveva revocato la concessione proprio in considerazione dello stato di degrado e abbandono in cui tale area veniva mantenuta. Dopo la revoca della concessione la Provincia si è immediatamente attivata per la riqualificazione di quell’area, così come insistentemente richiesto da cittadini ed enti che ne reclamavano da anni l’agibilità e fruibilità”.
 

Mafia in Toscana, dati preoccupanti

0

Il quadro presenta non pochi elementi di preoccupazione, campanelli d’allarme a cui anche una regione come la nostra, dove manca il consenso sociale alla criminalità organizzata, dovrebbe prestare una maggiore attenzione.

È una Toscana in chiaroscuro, quella che emerge dal rapporto presentato oggi a Palazzo Strozzi Sacrati, davanti al vicepresidente della Regione Toscana e al presidente della Fondazione Caponnetto Salvatore Calleri.

“Un rapporto che ci invita assolutamente a non abbassare la guardia, anche ora che di mafia si parla meno a livello nazionale – sottolinea Gelli – Un rapporto senz’altro non privo di dati preoccupanti. E questo, al di là del riconoscimento a quanto abbiamo fatto, ci impegna senz’altro a intensificare la nostra azione a difesa di una cultura delle regole, perché ogni volta che questa cultura viene messa in discussione è lì che comincia a trovare alimento la mafia. Cosa che vale nei rapporti con la pubblica amministrazione come nell’uso che si fa del denaro. Per questo come istituzioni dobbiamo essere ancora più presenti nelle scuole e nelle periferie e in ogni realtà significativa per difendere e consolidare la legalità”.

Rispetto agli anni precedenti il rapporto segnala in forte espansione la mafia russa, particolarmente attiva negli investimenti nel settore alberghiero; segnala la nascita di bande di giovani cinesi che potrebbero entrare in rotta di collisione con le organizzazioni criminali più consolidate, attive in campi come il traffico di immigrati clandestini; prova a disegnare la presenza e gli interessi della mafia albanese e rumena; si sofferma sulle mafie italiane segnalando il pericolo di infiltrazione negli appalti. Infine, sebbene la Toscana non sia terra dove si richiede usualmente il “pizzo”, non va sottovalutato il fenomeno dell’usura, così come il traffico di rifiuti della camorra.

Il grande cinema in città

0

Undici giorni di grande cinema a Firenze: in vari luoghi della città, con tanti eventi collaterali, per vedere pellicole inedite, per incontrare gli autori, per viaggiare alla scoperta di paesi e personaggi, tutto con una tessera al prezzo di cinque euro che dal 17 al 27 settembre dà diritto ad assistere a 30 film: sono le “Giornate del cinema europeo”, rassegna giunta alla seconda edizione organizzata dal Comune di Firenze-Centro Europe Direct con la Fondazione Stensen e la Mediateca Regionale Toscana, presentata in Palazzo Vecchio dal vicesindaco Dario Nardella, dalla presidente della Mediateca Stefania Ippoliti e dal direttore artistico Michele Crocchiola, con il responsabile ufficio Europe Direct Natale Seremia e il curatore del catalogo Marco Luceri.

Molti i punti di forza del programma, diviso in tre sezioni: la retrospettiva completa del regista, sceneggiatore e scrittore svedese Lukas Moodysson; ‘Berlino 20 anni dopo’ dedicata alla città tedesca a vent’anni dalla caduta del muro; “Orizzonti europei” con film di autori di diversi paesi fra cui l’inedito “Falco” (sul celebre rocker austriaco degli anni 80), l’italiano “Rata nece biti” di Daniele Gaglianone (documentario vincitore del David di Donatello), il fiammingo “La merditude des choise”, oltre ad un omaggio a Waida. Le proiezioni si terranno al cinema Stensen, al cinema Odeon, all’Istituto Universitario Europeo, in Palazzo Vecchio, al Deutsches Institut e al Cinema Grotta di Sesto Fiorentino.

Fra gli eventi collaterali l’ironico e autoironico premio “Nozze con i fichi secchi” (una sorta di stuatuetta dell’Oscar che fa vedere le tasche vuote), che sarà consegnato agli ospiti del festival; le mostre fotografiche “Notturni urbani” e “Il cinema graffito”; la performance “Il cinema di abbraccia’ in piazza Santa Maria Novella il 16 settembre e in piazza della Repubblica il 17. “Questa rassegna merita in pieno il nostro sostegno, anche perché attraverso il cinema si torna a parlare di Europa. E’ uno sforzo, anche un po’ controcorrente, per ritrovare il gusto del cinema, per scoprire nuovi autori, per conoscere e apprezzare giovani cineasti che difficilmente trovano spazio – ha detto il vicesindaco Nardella – Si tratta inoltre di un contributo che si aggiunge al rilancio del cinema a Firenze, che è uno degli obiettivi dell’amministrazione comunale”.

Il festival è organizzato con il contributo di Bassilichi, Gruppo Sesa, Controradio e Whythebest Florence Hotel e con la collaborazione con Gli Ori editori contemporanei, DeaPhoto associazione culturale, Istituto Universitario Europeo, Cooperativaa Archelogia, Deutsches Institut Florenz, Stensen Cinema, Officine Ubu, Istituto Europeo di Design, Lucca Film Festival, Britmania, Cinema SpazioUno, Multisala Grotta, con il patrocinio di Festival of Festivals.

PREVENDITE. Presso gli uffici Europe Direct in Palazzo Vecchio (orario 9-13) oppure presso la Fondazione Stensen in Viale Don Minzoni 25/G (orario 10-13 e 15-18).

Jorgensen: “Consapevoli della nostra forza”

0

Domenica arriva il Cagliari, e lui, come tutta la squadra, si sente pronto. A parlare in vista della terza gara di campionato è Martin Jorgensen. “Il Cagliari? Un’ottima squadra con un allenatore che ha portato nuove idee di gioco, noi ci stiamo preparando al meglio per affrontare la squadra sarda”.

Recentemente, mister Prandelli lo ha indicato come un esempio per i giovani: cosa ne pensa Jorgensen? “Ho letto le affermazioni del mister e lo ringrazio per i complimenti nei miei confronti. Un giovane calciatore diventa prima di tutto uomo se ha la fortuna di avere accanto dei professionisti come esempio, poi se gioca bene al calcio diventa anche un buon calciatore“.

Giovani su cui, ha dichiarato nei giorni scorsi Kuzmanovic, la Fiorentina però non punterebbe… “La Fiorentina è una società che crede nei giovani – risponde Jorgensen – mi dispiace per la partenza di Kuzmanovic. Zdravko soffriva molto a stare fuori anche solo una partita, ma in una rosa ampia e in una stagione piena di impegni bisongna imparare anche a stare fuori. E’ stata una sua scelta quella di andare via”.

Quindi, Jorgensen potrebbe essere utilizzato anche come centrocampista centrale… “In Nazionale mi è capitato più volte di ricoprire quel ruolo, non mi spaventa. Dal mister mi sono fatto trovare sempre pronto nel momento in cui aveva bisogno di me”. 

Ma questa Fiorentina è più forte o più debole rispetto a quella della scorsa stagione? “Vedremo a maggio. Noi siamo consapevoli della nostra forza, sarà il campo poi a parlare. Abbiamo il nostro gruppo e tutti i nuovi arrivi daranno sicuramente una grande mano all’ossatura già presente”.

L’arte di Man Ray arriva a Lucca

0

Man Ray. The Fifty Faces of Juliet 1941-1955, il titolo della mostra fotografica che verrà inaugurata domenica prossima, 13 settembre, al Lu.C.C.A. (Lucca Center of Contemporary Art).  Un tributo ad una delle figure più imprevedibili, provocatorie ed eclettiche della storia dell’arte del Novecento.

In un ambiente intimo e accogliente verranno esposte le cinquanta fotografie che  l’artista scattò alla moglie Juliet Browner nel periodo che va dal 1941 e il 1955. Ogni stampa è frutto delle sperimentazioni in campo fotografico di Man Ray che utilizzando tecniche e stili diversi, giocando con la luce e con i colori, riusciva a reinventare ogni volta  l’immagine di Juliet, unica vera musa della sua vita.

A fare da cornice a questa mostra unica nel suo genere (realizzata in collaborazione con la Fondazione Marconi di Milano), il Lu.C.C.A. , Museo di arte contemporanea, importante progetto indipendente volto valorizzare la città dal punto di vista culturale ed artistico.

Alla presentazione della mostra, questa mattina, venerdì 11 settembre, sono intervenuti Angelo Parpinelli, Presidente del Lu.C.C.A., Maurizio Vanni, direttore generale del museo, Letizia Bandoni, Assessore alla cultura del comune di Lucca e Domenico Petrocelli, Presidente di Lucca Fiere & Congressi.

“Vi invito ad entrare nel mondo affascinante di Man Ray, una persona libera, aperta, sempre alla ricerca di nuove esperienze”, con queste parole Angelo Parpinelli ha invitato a visitare la mostra che durerà fino al 6 dicembre 2009.

“Un’arte, quella di Man Ray che per prima cosa vuol far pensare e meditare, far interagire il mondo con se stessa” ha spiegato il direttore del museo Maurizio Vanni.

A fare da proscenio alle immagini anche alcuni degli oggetti più significativi dell’espressività artistica di Man Ray, come ad esempio la macchina fotografica  originale che utilizzò per i suoi particolari lavori.


 

“Rischio incendi” prorogato fino al 30 settembre

0

Persistono le particolari condizioni climatiche che avevano portato, in Provincia di Firenze, a prorogare la scadenza del periodo a rischio incendi boschivi al 13 settembre: assenza di precipitazioni piovose e forti venti hanno pertanto costretto la Direzione Agricoltura, Caccia e Pesca della Provincia di Firenze a prorogare ulteriormente il periodo definito a rischio incendi fino al 30 settembre.

Rimane quindi attivo il divieto di accendere fuochi, bruciare residui vegetali e compiere altre operazioni che possano creare pericolo d’incendio nei boschi e in una fascia contigua di 200 metri.

Sempre fino al 30 settembre rimane attivo anche il Centro Operativo Antincendi Boschivi dove opera personale della Provincia, del Corpo Forestale dello Stato e dei Vigili del Fuoco. La Sala Antincendi Boschivi della Provincia di Firenze – che riceve le segnalazioni di incendio e coordina il personale e i mezzi impiegati nell’attività di repressione – è attiva tutti i giorni in orario 8-20, e risponde al numero telefonico 055/414110.

Scuole al via, la carica degli studenti

0

Torna la scuola: tutti dietro ai banchi da lunedì 14 settembre. Aumentano di 923 i ragazzi iscritti quest’anno alle scuole superiori del territorio fiorentino: 37.146 il numero complessivo, a fronte dei 36.223 dell’anno passato. Oltre 9.000 gli iscritti in prima superiore e aumenta anche il numero totale delle classi attive: nel 2008 erano 1.628, quest’anno sono 1.645. 2950 è invece il numero complessivo delle cattedre di docenza nominate per l’anno scolastico che parte lunedì.

I dati sul mondo della scuola superiore e sull’anno scolastico 2008/2009 sono stati presentati questa mattina dagli assessori provinciali Giovanni Di Fede e Stefano Giorgetti, rispettivamente titolari delle deleghe alla Pubblica Istruzione e all’Edilizia. “La nostra prospettiva è quella di un forte rilancio della scuola fiorentina – afferma l’Assessore all’Istruzione Di Fede -,  che ha tutte le potenzialità per offrire grandi occasioni di formazione per i nostri ragazzi. E’ innegabile comunque che il mondo della scuola sia seriamente in difficoltà. Siamo preoccupati per il taglio consistente dei docenti, che comporta un aumento del numero di studenti presenti in ciascuna classe. In provincia di Firenze ci sono punte di classi con 33 ragazzi: un fatto che può inficiare lo svolgimento regolare dell’attività didattica. Tutte le cattedre salgono a 18 ore e questo è indirettamente un colpo alla scuola dell’autonomia, perché comporta una rigidità nell’organizzazione del lavoro che mette a rischio attività come l’insegnamento alternativo alla religione cattolica e tutti i progetti contro la dispersione scolastica, oltre a rendere difficile articolare i corsi di recupero”.

LE SCUOLE PREFERITE. La tendenza delle iscrizioni mostra un incremento in tutti gli indirizzi dei professionali e una sostanziale tenuta dei licei, in particolare dello scientifico. A livello percentuale, emerge una preferenza del 25% per il liceo scientifico (9.287 studenti). Prende piede il settore professionale: negli istituti di Firenze e provincia di questo genere, il 21,87% dei ragazzi ha optato per un indirizzo professionale – in particolare 8,57% per l’alberghiero, il 7,9% per l’industria e l’artigianato, il 5,4% per il settore turistico -. Il 16,34% ha scelto gli istituti tecnici commerciali (6.070 studenti), mentre l’11,66% del totale è iscritto al liceo classico e al ginnasio (4.333 tra ragazzi e ragazze).

Sostanziale parità tra gli iscritti di sesso maschile e femminile, anche in relazione al passato anno scolastico. Se l’anno scorso le ragazze erano 18.015 (49,7%) e i ragazzi erano 18.208 (50,3%), per il 2009/2010 i numeri sono 18.199 (49%) e 18.947 (51%), rispettivamente per le ragazze e i ragazzi. I maschi preferiscono il liceo scientifico (27,22%), l’istituto tecnico commerciale (17,41%) e l’istituto professionale industria e artigianato (11,47%) e l’istituto tecnico industriale (9,91%). Le ragazze prediligono i licei: lo scientifico (22,69%), il classico e il ginnasio (16,68%), seguiti poi dal tecnico commerciale (15,22%) e dall’istituto magistrale (9,17%).

STRANIERI.
Classi sempre più interculturali, in provincia di Firenze. Aumenta del 23,8% rispetto all’anno scolastico 2008/2009 il numero dei ragazzi e delle ragazze che provengono da altri Paesi, europei ed extraeuropei. I giovani stranieri rappresentano adesso il 10,9% della popolazione studentesca complessiva e sono 4.052, a fronte dei 33.094 italiani (89,1% del totale). Nel 2008 erano il 9% del totale. Aumenta in modo sensibile il dato relativo ai giovani albanesi – quest’anno 942 (nel 2008 erano 800) – e dei cinesi – da 396 a 651 -. Seguono i ragazzi rumeni, quest’anno 453 a fronte di 376 – e i peruviani (da 302 a 364).

Aumentano anche i ragazzi disabili che frequentano gli istituti superiori del territorio. Erano 567 nell’anno scolastico 2006/2007, 570 nel 2007/2008, 607 per l’anno scolastico 2008/2009 e passano adesso a 713.

 

SCUOLA, OLTRE 27MILA ISCRITTI. UN MANUALE SULL’INFLUENZA A

Presentato il nuovo anno scolastico: gli iscritti alle 158 scuole pubbliche (1.225 classi) di Firenze sono 27.696. Renzi e Di Giorgi: “Negli asili nido tra i 150 e i 180 posti in più”. E, già dai prossimi giorni, alle famiglie sarà distribuito un vademecum con alcune regole contro l’influenza A.

E’ ormai (quasi) tempo di tornare in classe. Quest’anno, gli iscritti alle 158 (1.225 classi) scuole pubbliche fiorentine sono 27.696: 44 le scuole dell’infanzia statali (178 sezioni) con 4.300 iscritti e 32 le scuole dell’infanzia comunali (121 sezioni) con 2.865 iscritti. 55 le scuole della primaria statale (583 classi) con 12.546 iscritti: 436 le classi a tempo pieno (+ 3 rispetto al 2008/09) e 147a tempo normale (-2 rispetto al 2008/09). 27 scuole della secondaria di primo grado (343 classi) con 7.985 iscritti: 72 sono classi a tempo prolungato con rientri settimanali e servizio mensa. Gli alunni stranieri iscritti alle scuole pubbliche sono passati da 3973 iscritti, pari al 14,48% del totale, nell’anno scolastico 2008/09 a 4.118 iscritti, pari al 14,86 % nell’anno scolastico 2009/10.

“Negli asili nido ci saranno tra i 150 e i 180 posti in più“. Lo hanno annunciato il sindaco Matteo Renzi, presentando insieme all’assessore alla pubblica istruzione Rosa Maria Di Giorgi il nuovo anno scolastico.

RENZI. “La scuola – ha sottolineato il sindaco – è centro e cuore di una città che vuole avere un futuro. Il nostro impegno è quello di lavorare per costruire una città a misura di bambino. Quindi si deve parlare di urbanistica, di verde, di ambiente, di trasporti. Se una città è pensata per far star bene i cittadini-bambini, è una bella città. Destiniamo risorse per l’edilizia, per nuove palestre, inauguriamo nei prossimi giorni la scuola media Calamandrei e la palestra della Rosai, per i servizi di supporto e per le attività destinate ai ragazzi con disabilità, dai trasporti agli operatori nelle classi. Uno dei cento punti del mio programma – ha ricordato Renzi – è l’azzeramento delle liste di attesa degli asili nido entro il 2011, un obiettivo sul quale l’amministrazione si è già messa al lavoro, garantendo un aumento dei posti disponibili a partire da questo anno scolastico”.

DI GIORGI. “Per quest’anno – ha spiegato l’assessore Rosa Maria Di Giorgi – saranno tra i 150 ed i 180 i posti in più con un piccolo incremento degli inserimenti all’interno delle varie strutture. Attualmente il Comune offre circa 3.000 posti già assegnati mentre in lista d’attesa restano 1.085 bambini. Il nostro servizio asili nido sta compiendo uno sforzo organizzativo cercando di tenere conto delle assenze, fisiologiche tra i bambini piccoli, e della capacità di accoglienza delle strutture. Il nostro impegno e quello degli educatori sarà volto a dare un’opportunità a tante famiglie in più, mantenendo l’alto livello qualitativo e garantendo il lavoro degli educatori e il rapporto numerico con i bambini. Oltre a questi circa 180 posti, la lista si ridurrà, presumiamo, di altri 250 posti grazie ai voucher, messi a disposizione dalla Regione, che supporta le famiglie fino al 50% della spesa sostenuta negli asili nido interamente privati. Un sistema complesso, ma che consente di dare risposte a circa 430 famiglie. La lista quindi risulterà composta da 650 bambini con un abbattimento considerevole già da questo anno scolastico”.

“Gli iscritti alle 158 scuole pubbliche sono 27.696 – ha aggiunto – gli alunni stranieri iscritti alle scuole pubbliche sono passati da 3.973 iscritti, pari al 14,48 % del totale, nell’anno scolastico 2008/09 a 4.118 iscritti, pari al 14,86 % nell’anno scolastico 2009/10. Di questi ben 24.968 usufruiranno del servizio di refezione scolastica. Quanto alla sicurezza – ha proseguito l’assessore – quest’anno sono state 41 le scuole nelle quali sono stati effettuati interventi”.

INFLUENZA A. “Abbiamo inoltre deciso – ha concluso Di Giorgi – di distribuire, già nei prossimi giorni, un manuale in italiano e altre lingue per informare le famiglie sull’influenza A. Un vademecum di facile lettura, con poche regole igieniche di base, un contributo anche per evitare inutili allarmismi”.

 

Riapre la scuola Calamandrei

0

Questo pomeriggio il sindaco Matteo Renzi e l’assessore alla pubblica istruzione Rosa Maria Di Giorgi inaugureranno la nuova struttura. “La scuola Calamandrei finalmente riapre – ha sottolineato l’assessore Di Giorgi – completamente rinnovata, colorata, come è nello stile delle scuole fiorentine ristrutturate negli ultimi anni: i ragazzi devono infatti trovare nella scuola un ambiente accogliente, locali esteticamente gradevoli al posto di spazi neutri e anonimi, in quanto in questi ambienti trascorreranno gran parte della loro giornata. Anche gli arredi sono stati completamente sostituiti: aule, laboratori, biblioteca, aula computer, zona lavaggio, stoviglie sono tutti nuovi. Anche la stessa palestra è stata integrata con nuove attrezzature in modo da renderla fruibile anche da parte delle società sportive del Quartiere, essendo fra l’altro, separata funzionalmente dai locali destinati ad attività didattica”.

“L’intervento – ha spiegato – è stato realizzato a cura della direzione servizi tecnici ed ha avuto un costo complessivo di oltre un milione di euro. L’intervento è durato quasi un anno, durante il quale i ragazzi si sono trasferiti presso la scuola Rosai. La spesa sostenuta per il rinnovo degli arredi è di circa 50mila euro. E’ strutturata per ospitare 12 classi di scuola secondaria di primo grado, e quindi circa 300 ragazzi”. “La scuola – ha ricordato l’assessore Di Giorgi – fu costruita alla fine degli anni ’60 con pannelli in cemento-amianto e fu oggetto negli anni ’80 di un primo intervento per l’eliminazione dell’amianto dai pannelli esterni, mentre l’interno aveva mantenuto quelli originari. Nel tempo la struttura aveva subito un forte degrado, tanto che la popolazione scolastica si era negli anni fortemente ridotta, in quanto le condizioni strutturali erano tali da non invogliare le famiglie del Quartiere a far frequentare la scuola ai propri ragazzi, che in particolare, negli ultimi anni scolastici, si sono indirizzati verso l’Ottone Rosai, di recente realizzazione”.

I LAVORI. Gli interventi hanno riguardato anzitutto la rimozione dell’amianto, l’abbattimento delle barriere architettoniche con anche la realizzazione dell’ascensore, la messa a norma antincendio (insieme al rifacimento dell’impianto elettrico), la realizzazione di nuovi servizi igienici (che comprendono anche i servizi per disabili), la revisione del tetto. “In generale – ha concluso l’assessore alla pubblica istruzione – è stata effettuata la riqualificazione degli spazi interni, conformemente alle esigenze manifestate dalla direzione della scuola che richiedeva anche la realizzazione di locali mensa per rispondere alle esigenze delle famiglie di prolungamento, anche per la scuola media, delle attività didattiche in orario pomeridiano”. Attualmente alcuni locali della scuola saranno utilizzati dal Quartiere 5 per corsi di formazione destinati ad adulti e all’Associazione Musicale “Vincenzo Galilei”.

I disabili in piazza a sostegno del volontariato

0

Saranno in piazza anche loro, per portare il loro contributo per una causa che più giusta non si può: donare sangue. Sono alcuni ragazzi disabili ospiti dell’Oda, l’Opera della Diocesi che si occupa dell’assitenza ai disabili e che a Firenze è presente con il centro “Villa San Luigi”( e a Diacceto con un altro Centro ancora).

L’appuntamento è per domenica 13 settembre, a partire dalle 8 e fino alle 18, in piazza Santa Maria Novella. Dalle 8 alle 10.30 ci sarà una raccolta straordinaria di sangue sull’autoemoteca dei Centri Trasfusionali Militari di Firenze e La Spezia, mentre dalle 9 si apriranno gli stand. La giornata si concluderà alle 18 con la Santa Messa celebrata nella basilica di Santa Maria Novella da Monsignor Vasco Giuliani, presidente dell’Oda, con la partecipazione del Coro Polifonico del Chianti.


All’evento aderiscono e parteciperanno con stand propri molte realtà del volontariato fiorentino. L’Oda sarà presente con un banchetto e i ragazzi ospiti del centro venderanno oggetti realizzati con le loro stesse mani: rose essicate con steli d’argento, grappoli d’uva fatti di confetti e altre particolarità ancora.

Alla realizzazione dell’evento hanno collaborato i gruppi donatori aziendali di ATAF e LAZZI, che esporranno in piazza i loro mezzi storici e la giornata sarà allietata da un gelataio che con il suo carrettino offrirà gelato per conto di Avis.