martedì, 7 Luglio 2026
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Il 1° febbraio torna la Domenica metropolitana

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Domenica 1° febbraio torna la Domenica Metropolitana, la giornata in cui i residenti della Città Metropolitana di Firenze hanno la possibilità di visitare gratuitamente i Musei Civici Fiorentini e Palazzo Medici Riccardi, nonché di prendere parte alle numerose visite e attività in programma, sviluppate dal Comune di Firenze, dalla Città Metropolitana di Firenze e da Fondazione MUS.E.

Le attività per i giovani e gli adulti

Per i giovani e adulti sono in programma i Percorsi segreti e le visite al museo di Palazzo Vecchio e la proposta speciale Guidati da Giorgio Vasari, nonché le visite agli altri musei: Palazzo Medici Riccardi, Museo Novecento, Chiesa di Santa Maria del Carmine, Museo Stefano Bardini, MAD – Murate Art District e Memoriale delle deportazioni.

A Palazzo Medici Riccardi sarà inoltre eccezionalmente possibile visitare alcuni ambienti della Prefettura, normalmente non aperti al pubblico, in cui sono custodite opere pregiate, fra cui Il Matrimonio mistico di Santa Caterina di Ludovico Cardi detto il Cigoli.

Al Memoriale delle deportazioni, nell’ambito delle celebrazioni della Giornata della Memoria, sarà inoltre possibile assistere all’esecuzione del coro Bella Ciao in collaborazione con la sezione ANPI di Gavinana.

Le attività per le famiglie con bambini

Per le famiglie con bambini si parte da Palazzo Vecchio, con le visite Per fare una città ci vuole un fiore e Vita di corte e il laboratorio d’arte In bottega: dipingere in fresco; al Museo Novecento per i più piccoli in programma: Una fiaba fatta d’arte, per scoprire divertendosi la storia di Alberto della Ragione e della sua collezione straordinaria. Al Museo Stefano Bardini sarà invece proposta la visita animata Un mondo tutto blu, alla scoperta dei tesori dell’antiquario che dà il nome al museo. A MAD – Murate Art District i bambini e le bambine potranno cimentarsi nel laboratorio dedicato ai temi della sostenibilità e dei cambiamenti climatici ispirato alla mostra fotografica Atlas of the New World di Giulia Piermartiri ed Edoardo Delille.

Visite speciali alle mostre temporanee

Alle collezioni permanenti si affianca la ricca programmazione di mostre temporanee in corso, a cui saranno correlate visite speciali:

Al Museo Novecento saranno visitabili due grandi mostre: CENTOVENTI: Villa Romana 1905-2025 e la nuova mostra Helen Chadwick: Life Pleasures, la prima ampia mostra dedicata in Italia a una delle artiste britanniche più radicali e influenti della seconda metà del Novecento. Sempre al Museo Novecento, i visitatori potranno accedere al Giardino delle Leopoldine nel chiostro, uno spazio naturale pensato per la sosta e la creatività, dove è possibile disegnare dal vivo richiedendo il materiale in biglietteria o sfogliare uno dei volumi disponibili nella nuova “Libreria Verde” del museo.

A Palazzo Medici Riccardi sarà possibile visitare la mostra Clemen Parrocchetti. Ironia Ribelle – ai suoi ultimi giorni di apertura – dedicata a un’artista vicina al movimento femminista italiano e autrice di un linguaggio originale, provocatorio e autentico. Sempre a Palazzo Medici Riccardi, nelle Sale Fabiani, è visitabile la mostra Carlo Adolfo Schlatter. Artista dello spirito, un percorso espositivo dedicato a una delle figure più singolari del panorama artistico fiorentino del primo Novecento, pittore, scrittore e studioso di filosofia e di teosofia.

A MAD – Murate Art District sarà possibile partecipare alla visita guidata alla mostra Atlas of the New World di Giulia Piermartiri ed Edoardo Delille, un progetto fotografico attivista che racconta in modo immersivo e coinvolgente il futuro del pianeta attraverso immagini dalle Maldive, l’Europa, la California, il Mozambico, la Cina, la Russia. Le evidenze del cambiamento climatico sono ritratte in un presente molto concreto, che circonda i visitatori in una installazione video con ambientazione sonora, arricchita da set fotografici in cui i visitatori potranno fotografarsi sperimentando il metodo usato dai fotografi.

Museo di Palazzo Vecchio

Percorsi segreti
per chi: per giovani e adulti
orari: 10.00, 11.30, 14.30, 16.00
durata: 1h15’

La proposta consente di visitare alcuni ambienti particolarmente preziosi: fra questi la scala realizzata per volere di Gualtieri di Brienne e ricavata nello spessore della muraglia; lo Studiolo di Francesco I de’ Medici, raffinatissimo scrigno “di cose rare et pretiose”, e lo Scrittoio del padre Cosimo I (più conosciuto come Tesoretto); infine il bagno affrescato negli appartamenti di Cosimo I.

Visita a palazzo
per chi: per giovani e adulti
orario: 10.30, 12.00, 15.00 e 16.30
durata: 1h15’

Palazzo Vecchio è il cuore di Firenze, simbolo della storia della città. Una storia che comincia nel 1299, quando nasce per ospitare i governanti della Firenze medievale, e che conosce un’età dell’oro nel momento in cui la famiglia Medici vi porta la propria residenza trasformandolo in una vera Reggia. La visita permette di comprendere come architetture, arti minori, sculture e dipinti concorrano alla creazione di un unicum ricco e complesso che si è trasformato, stratificato e rinnovato nel corso dei secoli.

Guidati da Giorgio Vasari
per chi: per giovani e adulti
orario: 10.00, 11.30
durata: 1h15’

Nel 1555 Giorgio Vasari, pittore, architetto e scrittore aretino – autore de Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti – diventa il responsabile del cantiere di Palazzo Vecchio e compie un immenso lavoro per trasformare l’edificio in una sontuosa reggia rinascimentale. Nel dialogo con il pubblico Giorgio Vasari illustra le linee di politica culturale del Duca Cosimo I de’ Medici, committente assoluto degli interventi, e la perizia della fabbrica medicea nel realizzare, in tempi record, la nuova residenza ducale

Visita agli scavi di Palazzo Vecchio
per chi: per giovani e adulti
orario: 10.30, 11.15, 12.00, 12.45
durata: 30’

Il teatro di Florentia doveva avere all’epoca della sua massima espansione una capienza cospicua, stimata nell’ordine degli 8.000-10.000 spettatori. Le sue vestigia, infatti, si estendono su una vasta porzione di terreno sotto Palazzo Vecchio e palazzo Gondi, con la cavea rivolta verso piazza della Signoria e la scena lungo via dei Leoni. Il teatro restò attivo fino al V secolo d.C.; con la crisi dell’Impero Romano e le guerre greco-gotiche, cadde progressivamente in disuso e in stato di degrado. La visita consentirà di ripercorrere “stratigraficamente” le diverse fasi dell’edificio, dal suo massimo splendore in età romana, fino alla fase di decadenza, spoliazione e, infine, di riutilizzo con funzioni completamente diverse.

Per fare una città ci vuole un fiore
per chi: per famiglie con bambini a partire dai 4 ai 7 anni
orario: 10.15
durata: 1h15’

“Firenze deve il suo nome all’origine che avrebbe avuto la colonia romana di Florentia, fondata su una vivace distesa fiorita lungo il fiume Arno. Non è facile stabilire se si tratti di verità storica o mitica, così come non è facile definire quale sia il fiore che simboleggia la città dalla sua nascita: un giglio, un’iris, un giaggiolo? Il racconto si svolge tra i fiori per portare i bambini a riappropriarsi del simbolo della città, molto visto ma poco osservato, e comprendere come Firenze sia proprio come un fiore, da custodire e da tenere con cura.

Vita di Corte
per chi: per famiglie con bambini a partire dagli 8 anni
orario: 11.45
durata: 1h15’

Oggi Palazzo Vecchio è un museo, ma nel Cinquecento era la residenza del duca Cosimo I de Medici, di sua moglie Eleonora de Toledo e dei loro undici figli. Attraversando le sale del museo i visitatori potranno ammirare lo splendore della reggia, immaginare i sontuosi banchetti nella Sala Grande, i terrazzi fioriti come giardini e immergersi nella vita quotidiana dei piccoli principi.

In bottega: dipingere in fresco
per chi: per famiglie con bambini a partire dagli 8 anni
orario: 15.00 e 16.30
durata: 1h15’

“Di tutti gli altri modi che i pittori faccino, il dipingere in muro è il più maestrevole e bello”. Così Giorgio Vasari presenta la tecnica dell’affresco, considerata fra le più difficili poiché non consente ripensamenti e richiede una perfetta conoscenza dei materiali e dei pigmenti. L’atelier consente di cimentarsi con le diverse fasi di esecuzione di un piccolo affresco, che al termine dell’attività i partecipanti potranno portare via con sé.

Palazzo Medici Riccardi

Visite speciali nelle sale di palazzo
Visita gratuita anche per i non residenti
per chi: per giovani e adulti
orari: 10.00, 10.45, 11.30, 12.15
durata: 40′

Grazie alla preziosa collaborazione con la Prefettura di Firenze, sarà possibile accedere ad alcuni ambienti del palazzo usualmente non visitabili, apprezzandone la storia e le opere ivi esposte. Una larga parte di esse proviene dal monastero di Santa Caterina di San Gaggio al Galluzzo, di proprietà del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, attualmente interessato da interventi di restauro a cura della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio; fra queste spiccano i dipinti raffiguranti La disputa di Santa Caterina e Il matrimonio mistico di Santa Caterina di Ludovico Cardi detto il Cigoli e San Lorenzo di Santi di Tito, ma anche il pregevole Crocifisso ligneo rinascimentale, modellato da Romualdo da Candeli e colorito da Neri di Bicci.

Visita alla mostra Clemen Parrocchetti. Ironia ribelle.
per chi: per giovani e adulti
orario: 15.00
durata: 1h 15’

La mostra è un omaggio a Clemen Parrocchetti (Milano 1923 – 2016), autrice del Novecento che ha saputo indagare la complessità della sfera femminile, delle relazioni affettive e della sessualità, sfidando la visione dominante di una cultura patriarcale. Si tratta della prima ampia esposizione italiana su questa artista, fautrice di un linguaggio originale, autentico e provocatorio. La visita consente di esplorare un’ampia selezione di opere tra dipinti, disegni, sculture e arazzi, ripercorrendo le tappe salienti del suo lungo percorso artistico, con un focus sui lavori realizzati dopo il ’68, in anni animati da lotte e rivendicazioni sociali in favore di un risveglio delle coscienze.

Visita a Palazzo Medici Riccardi
per chi: per giovani e adulti
orario: 16.30
durata: 1h15’

La visita permette di cogliere le peculiarità dell’edificio in età medicea, quando fu commissionato da Cosimo il Vecchio diventando luogo simbolo della città nel Quattrocento e cuore del Rinascimento fiorentino, per attraversare i secoli e cogliere le incisive trasformazioni promosse dalla famiglia Riccardi, che ne divenne proprietaria nel 1659. Spazi iconici di queste due grandi età auree del palazzo sono da un lato la Cappella dei Magi, sacello prezioso affrescato da Benozzo Gozzoli, dall’altro la Galleria degli Specchi, splendido ambiente dipinto da Luca Giordano.

Museo Novecento

Una fiaba fatta d’arte
per chi: per famiglie con bambini/e dai 5 anni
orario: 15.00
durata: 1h

Il Museo Novecento di Firenze ospita la donazione di Alberto Della Ragione, cospicua raccolta di opere d’arte dei più grandi artisti italiani della prima metà del Novecento, appartenuta al grande mecenate e collezionista d’arte e donata a Firenze all’indomani dell’alluvione del 1966. Una narrazione fantastica, come una vera fiaba, introduce la figura di Alberto Della Ragione e di alcuni “personaggi” che popolano le opere del Museo. I bambini verranno poi coinvolti in una visita animata alla ricerca degli elementi della storia, accompagnati da stimoli sonori, tattili e olfattivi.

Vista alle mostre CENTOVENTI: Villa Romana 1905-2025 e Helen Chadwick: Life Pleasures

per chi: per giovani e adulti
orario: 16.30
durata: 1h15’

Villa Romana si è distinta nel tempo come spazio libero e indipendente, dedicato alla sperimentazione artistica lontano dai paradigmi accademici. Attraverso un intenso programma di residenze, dal 1905 la Villa ha ospitato artisti e intellettuali che hanno contribuito a trasformarla in un laboratorio di sperimentazione e di apertura verso il mondo contemporaneo. La visita rappresenta un’occasione unica per approfondire la presenza e le attività di Villa Romana lungo il Novecento e fino ai nostri giorni, per proseguire poi con la retrospettiva su Helen Chadwick, che intende restituire la sua rilevanza nel panorama artistico internazionale, sottolineando la sua capacità di affrontare questioni femministe ancora oggi attuali e di trasformare la cultura materiale con un approccio sempre giocoso e sorprendente. Chadwick ha ridefinito i confini della scultura e dell’installazione, con uno sguardo ironico, affermandosi come una delle protagoniste dell’avanguardia britannica del dopoguerra e, nel 1987, tra le prime donne candidate al Turner Prize.

Complesso di Santa Maria Novella

Visita del complesso di Santa Maria Novella: la basilica
per chi: per giovani e adulti
orario: 14.00
durata: 1h15’

La visita porterà alla comprensione di uno straordinario documento della storia dei domenicani ma anche di un fondamentale capitolo della storia della città di Firenze. In questo senso un’attenzione particolare sarà dedicata alla storia dell’ordine, i cui caratteri teologici soggiacciono a tutte le vicende architettoniche e arti-stiche del convento, ma anche alla partecipazione attiva della cittadinanza, che da sempre ha supportato la vita del complesso grazie a lasciti, committenze e patronati. Sarà così possibile comprendere le peculiarità storiche ed estetiche dei maggiori capolavori del complesso, eseguiti dai maggiori artisti del Medioevo e del Rinascimento: fra questi Giotto, Masaccio, Filippo Brunelleschi, Paolo Uccello, Domenico Ghirlandaio, Filip-pino Lippi.

Visita del complesso di Santa Maria Novella: i chiostri
per chi: per giovani e adulti
orario: 15.30
durata: 1h15’

La visita consentirà di apprezzare l’eccezionale importanza storica e artistica degli spazi del convento domenicano, a cominciare dal celebre Chiostro verde, i cui meravigliosi affreschi della prima metà del Quattrocento, dipinti da Paolo Uccello e collaboratori, sono ora esposti nel Refettorio. Il percorso prosegue con la visita della sala dell’antico capitolo, più nota come cappellone degli Spagnoli, il cui ciclo – affrescato da Andrea di Bonaiuto – si pone come una delle più alte e spettacolari rappresentazioni della missione domenicana, e del trecentesco Chiostro Grande, che ospita una straordinaria serie di affreschi dei maggiori pittori dell’Accademia fiorentina del Cinquecento. Infine, un vero e proprio ‘gioiello’ della pittura fiorentina nella fase di transizione fra Rinascimento e Manierismo: la Cappella del Papa.

Museo Stefano Bardini

Un mondo tutto blu
per chi: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
orario: 11.00
durata: 50’

Il museo Stefano Bardini è un gioiello tutto da scoprire. Era il negozio del “principe degli antiquari” – Bardini, appunto – che seppe con gusto e bravura conquistare la sua fortuna e la sua fama. L’attività permetterà di scoprire i grandi e piccoli capolavori che il padrone di casa volle disporre secondo un gusto davvero speciale, dipingendo le pareti del colore del cielo – il famoso blu Bardini – e si concluderà con un momento artistico all’insegna del colore Blu.

Visita al Museo Stefano Bardini
per chi: per giovani e adulti
orario: 12.00
durata: 1h15’

Nel museo si respira la passione che ha animato l’antiquario e connoisseur Stefano Bardini nell’acquisire nel corso della sua vita una quantità così ingente di opere d’arte. La visita permetterà di conoscere la sua straordinaria collezione, dalle grandi opere – fra cui la Carità di Tino di Camaino o la Madonna dei Cordai di Donatello – alle preziose testimonianze di arti minori quali cassoni, maioliche, tappeti, armi, bronzetti.

Chiesa di Santa Maria del Carmine

Visite in Santa Maria del Carmine
per chi: per giovani e adulti
orari: 14.00, 15.30
durata: 1h15’

Il convento di Santa Maria del Carmine racchiude dei veri e propri tesori; il primo dell’arte rinascimentale, ossia la cappella voluta da Felice Brancacci e dipinta dai grandi maestri Masolino, Masaccio e Filippino Lippi. La visita consentirà di leggere le diverse scene delle storie di San Pietro centrando l’attenzione sul contesto fiorentino del tempo e sulle novità stilistiche e costruttive introdotte dal giovane Tommaso, chiamato Masaccio per sua “straccurataggine” – come scrive Vasari – ma divenuto universalmente noto per la portata rivoluzionaria della sua arte. Altro scrigno dell’arte barocca è la Cappella Corsini, dove proseguirà la visita per godere dei tre meravigliosi lavori scultorei dell’artista Giovan Battista Foggini, appena restaurati e riportati al loro originale splendore di marmi, stucchi e legni dorati grazie al finanziamento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Memoriale delle Deportazioni

Visite al Memoriale delle Deportazioni
per chi: per giovani e adulti
orari: 11.30, 15.00, 16.30
durata: 1h15’

Le visite permettono di accedere al Memoriale delle Deportazioni, recentemente inaugurato in virtù della collaborazione tra Regione Toscana, Comune di Firenze, Comune di Prato, ANED e Fondazione Museo e Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza – Luoghi della Memoria Toscana. È qui possibile visitare il Memoriale un tempo allestito all’interno del Block 21 del campo di Auschwitz I, straordinaria opera d’arte immersiva ricca di significati e interpretazioni, frutto della progettazione corale dello studio di architettura di Milano BBPR, dello scrittore Primo Levi, del pittore Mario “Pupino” Samonà, del regista Nelo Risi e del compositore Luigi Nono. Il percorso museale che ne introduce la visita racconta la lunga storia del Novecento: la Prima guerra mondiale, il fascismo e le sue drammatiche conseguenze, le dinamiche della guerra totale, del sistema dei lager nazisti, della shoah; traccia la storia degli italiani deportatori e deportati fino alla liberazione e il ritorno a casa.

MAD – Murate Art District

Immaginando il futuro del mondo
per chi: per famiglie con bambini dagli 8 ai 12 anni
orari: 10.00
durata: 1h15’

La mostra in corso al MAD – Murate Art district dal titolo Atlas of the new World si concentra sul tema scottante dei cambiamenti climatici che stanno interessando il nostro Pianeta. Per il tempo dell’attività i bambini e le bambine con le loro famiglie potranno ispirarsi alle fotografie in mostra per immaginare e disegnare paesaggi modificati dall’azione dell’uomo e pensare infine insieme agli altri le azioni e l’impegno per un futuro migliore, con quello slancio al futuro che solo le giovani generazioni conoscono e conservano.

Visita al complesso delle Murate e alla mostra Atlas of the new World
per chi: giovani e adulti
orario: 11.30
durata: 1h15’

Atlas of the New World è un progetto fotografico visionario di Giulia Piermartiri ed Edoardo Delille, che rende visibile in modo sorprendente il futuro invisibile dei cambiamenti climatici utilizzando una tecnica innovativa per fondere i paesaggi odierni con le proiezioni del loro futuro alterato dal clima, creando immagini surreali ma urgenti, dalla California all’Africa, dalle Maldive alla Cina, fino al Monte Bianco. La visita consentirà di approfondire le tematiche della ricerca dei due artisti per sfogliare, idealmente, un Atlante del nuovo mondo, familiare eppure irriconoscibile e di conoscere le tecniche – rigorosamente analogiche – che hanno consentito la realizzazione dei suggestivi scatti che compongono la video room immersiva.

Tutte le iniziative sono gratuite e la prenotazione è obbligatoria. All’atto della prenotazione è possibile riservare un solo appuntamento nel corso della giornata per un massimo di 5 persone.

Gli ingressi ai singoli musei saranno disponibili fino ad esaurimento posti.

Questi gli orari di apertura: Museo di Palazzo Vecchio (orario 9.00/19.00), Torre di Arnolfo* (orario 9.00/17.00), Santa Maria Novella (orario 13.00/17.00), Museo Novecento (orario 11.00/20.00), Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine (orario 13.00/17.00), Museo del Ciclismo Gino Bartali (orario 10.00/16.00), Palazzo Medici Riccardi (orario 9.00-19.00), Museo Stefano Bardini (orario 11.00/17.00).

*In caso di pioggia la Torre di Arnolfo resterà chiusa al pubblico per motivi di sicurezza, sarà accessibile solo il camminamento di ronda.

Attenzione: le biglietterie chiudono un’ora prima dell’orario di chiusura del museo.

Per gli utenti in possesso della Card del Fiorentino, data la gratuità della giornata, non è prevista alcuna priorità di accesso nei Musei Civici Fiorentini. Per coloro che intendono acquistarla si richiede la prenotazione, al fine di garantire un servizio adeguato senza attese.

Info e prenotazioni

Da lunedì 26 gennaio a sabato 31 gennaio 2026 h 9.30-13.00 e h 14.00-17.00 (attenzione: il servizio non è attivo la domenica mattina).

La Fiorentina si fa rimontare dal Como ed esce dalla Coppa Italia

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La Coppa Italia non era l’obiettivo primario di questa Fiorentina che deve fare punti per salvarsi e pensare, casomai, alla Conference League. Il Como di quest’anno, poi, ha mostrato in campionato di essere una squadra solida ed ambiziosa. I lariani, infatti, subita la rete di Piccoli hanno rimontato i ragazzi di Paolo Vanoli e nei quarti di finale di Coppa Italia giocheranno a Napoli il 10 febbraio. Tante sorprese nella formazione di Paolo Vanoli che sceglie Christensen in porta facendo, riposare De Gea (che prima della gara si è recato in tribuna per omaggiare la signora Catherine di un mazzo di fiori) ed in difesa Fortini, Comuzzo, Ranieri. La vera novità è Luis Balbo, terzino sinistro venezuelano classe 2006, pilastro della Primavera di Galoppa e al debutto assoluto da professionista. Confermato davanti alla difesa Ndour con Harrison, Fabbian, Brescianini e Fazzini a centrocampo e Piccoli centravanti. Cesc Fabregas sceglie Butez in porta, Van der Brempt, Ramon, Diego Carlos e Moreno in difesa, a centrocampo Sergi Roberto e Da Cunha con Kuhn, Caqueret e Jesus Rodriguez dietro a Douvikas.

La partita

La Fiorentina parte bene ed è proprio il debuttante Balbo che, dopo appena quattro minuti, impegna Butez per due volte consecutive. Al 7’ Piccoli sfrutta l’assist di Fabbian e calcia per l’1-0. Il Como non si scompone ed è Kuhn a provare ad impensierire Christensen il tiro di Fazzini viene deviato in angolo. Al 20’ il Como pareggia con Douvikas che di testa colpisce il palo, sul pallone arriva per primo Sergi Roberto che sigla il suo primo gol in Italia. Dopo poco il centrocampista si infortuna ed entra Nico Paz.

Nella ripresa la Fiorentina fatica ad uscire dalla propria metà campo ed il Como inizia un pressing asfissiante per trovare il vantaggio. Al 50’ ci prova Caqueret. Dopo 8 minuti Ramon ed al 60’ Smolcic crossa da destra e sulla respinta di Fortini, Nico Paz segna il 2-1. La Fiorentina prova a trovare il pareggio con Piccoli ma il Como è sempre molto attento ed al 91’ Morata, appena entrato, sfrutta a dovere il cross di Kuhn e trova il 3-1 che chiude la gara. La Fiorentina esce dalla Coppa Italia ma quest’anno sono altri gli obiettivi.

L’allenatore

Insoddisfatto Paolo Vanoli a fine gara. “Quello che ci serve per fare il salto è la cattiveria, la voglia di non prendere gol. Sulla seconda rete abbiamo fatto un rinvio fatto male. Abbiamo disputato un grandissimo primo tempo, ma abbiamo preso la rete del pari su calcio d’angolo. Ci deve essere più voglia di portare a casa il risultato. Pensavo che i cambi avrebbero dato qualcosa in più alla squadra. Speriamo che Piccoli non si sia fatto niente di importante, perché non ho punte. Anche dietro siamo abbastanza in difficoltà. Dobbiamo cambiare il nostro chip mentale. Ci deve essere la cattiveria di portare a casa i risultati che meritiamo. Ci abbattiamo molto sugli errori, a volte anche troppo facilmente. Contro le cosiddette dirette concorrenti abbiamo fatto pochi punti e abbiamo perso domenica scorsa una partita contro il Cagliari. Dobbiamo inserire dentro quella fame che hanno le squadre che non vogliono prendere gol. Ci manca questo passaggio”.

Joseph Commisso nuovo presidente della Fiorentina

Giuseppe Commisso è il nuovo presidente della Fiorentina. Il figlio del magnate italo/americano succede al padre alla guida del club viola. La nomina è stata decisa dal Consiglio di Amministrazione della società che si è riunito a Firenze. Durante la riunione il Consiglio ha poi confermato Mark Stephan nel ruolo di Chief Executive Officer e Alessandro Ferrari nel ruolo di direttore generale. “È un grande onore – ha dichiarato Commisso jr attraverso i canali del club – e desidero esprimere il mio pieno sostegno a Stephan e a Ferrari, la cui leadership e continuità manageriale rappresentano un elemento fondamentale per il presente e il futuro della società. Colgo inoltre l’occasione per ringraziare mia madre Catherine: la sua nomina nel Cda come membro riflette la continuità dell’impegno della nostra famiglia, seguendo le orme di quanto fatto da mio padre. Sono profondamente determinato a portare avanti la sua eredità e la sua visione nel costruire la Fiorentina. Continueremo a lavorare con determinazione per rafforzare il club nel pieno rispetto dei suoi valori, della sua storia e del legame con la città e i suoi tifosi, così come ha fatto mio padre, confermando il proprio impegno nel perseguire una visione di lungo periodo orientata alla stabilità, alla sostenibilità e al consolidamento del ruolo della Fiorentina nel panorama calcistico nazionale e internazionale”.

Tragedia di Brema: La Rari Nantes Florentia protagonista tra memoria e istituzioni nel nome di Paolo Costoli

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Mercoledì 28 gennaio Firenze dedicherà una giornata di profondo valore simbolico alla commemorazione del sessantesimo anniversario della Tragedia di Brema e alla memoria di Paolo Costoli, figura leggendaria dello sport fiorentino e simbolo indelebile della storia della Rari Nantes Florentia, ricordandone l’eredità umana e sportiva e i valori che ne hanno contraddistinto il percorso: passione, appartenenza, dedizione e senso di responsabilità.

La giornata si aprirà alle ore 14 con la deposizione di una corona in memoria di Paolo Costoli presso l’ingresso della Piscina Comunale a lui intitolata, in Piazza Berlinguer a Firenze, da parte del vice Presidente della Federazione Italiana Nuoto, Andrea Pieri, accompagnato dal presidente del Comitato regionale FIN, Bresci e l’Assessora allo sport del comune di Firenze, Letizia Perini. Un gesto semplice e solenne, attraverso il quale istituzioni e mondo sportivo cittadino renderanno omaggio a un campione che ha scritto pagine indelebili della storia biancorossa, conquistando numerosi titoli e quattro scudetti con la calottina della Florentia.

LA TRAGEDIA DI BREMA rappresenta una delle pagine più dolorose e indelebili della storia dello sport italiano. Era il 28 gennaio 1966 quando un incidente aereo spezzò la vita di giovani atleti, dirigenti e tecnici della Nazionale italiana di nuoto e tuffi, in viaggio verso Brema per partecipare a un prestigioso trofeo internazionale che sarebbe stato trasmesso in Eurovisione.

A bordo di quell’aereo viaggiava anche Paolo Costoli, commissario tecnico di quella Italia, fiorentino, campione autentico e simbolo senza tempo della Rari Nantes Florentia.

Costoli non era soltanto un atleta straordinario, ma l’emblema di una generazione che viveva lo sport come passione, sacrificio e senso di appartenenza. Con la calottina biancorossa aveva conquistato quattro scudetti e numerosi titoli nazionali, contribuendo in modo determinante a scrivere alcune delle pagine più gloriose della storia gigliata.

Il ricordo della Tragedia di Brema proseguirà nel pomeriggio, nello scenario solenne del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, con l’evento promosso e organizzato dall’Assessora allo Sport del Comune di Firenze, Letizia Perini, dedicato alla celebrazione dello sport fiorentino e delle sue eccellenze.
Un appuntamento dal forte valore simbolico per la Rari Nantes Florentia, presente con i tre settori di eccellenza – nuoto, pallanuoto e nuoto artistico – non solo per la numerosa rappresentanza biancorossa accompagnata dal Presidente, Andrea Pieri , ma anche perché l’inizio dell’evento, fissato intorno alle ore 18:30, coincide idealmente con l’orario della Tragedia di Brema, avvenuta alle 18:50, rafforzando il legame profondo tra memoria, storia e identità del club.

Vino: nuovo presidente per Cantine Vivito

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Una staffetta generazionale ai vertici di uno dei principali gruppi vitivinicoli della regione: Cantine Vivito (Vini Viticoltori Toscani) ha un nuovo presidente, eletto dall’assemblea dei soci della cooperativa. Si tratta di Valentino Galgani, 37 anni, che prende il posto di Davide Ancillotti, da oltre 20 anni alla guida prima della Cantina sociale di Certaldo e poi di Cantine Vivito, società nata dalla fusione delle principali aggregazioni di viticoltori toscani (cantine sociali di Certaldo, Poggibonsi, Geggiano ed Empoli).

Dal Chianti Classico alla Vernaccia di San Gimignano

“Ringrazio l’assemblea dei soci per la fiducia e per questo incarico che accolgo con responsabilità e orgoglio. Cantine Vivito è oggi una delle realtà più importanti del panorama vitivinicolo toscano, capace di valorizzare il lavoro dei nostri soci, portando sul mercato vini che rappresentano l’identità del territorio”, ha commentato Galgani. Cantine Vivito lavora ogni anno circa 150.000 quintali di uva con un valore della produzione che nel 2025 è cresciuto fino ai 16 milioni di euro ed eccellenze nelle principali denominazioni del territorio, come Chianti, Chianti Classico e Vernaccia di San Gimignano.

Durante l’assemblea è stata consegnata una targa celebrativa a Davide Ancillotti, come riconoscimento del suo lungo impegno per la cooperazione e per il vino toscano. “Lascio questo ruolo con la soddisfazione di aver contribuito, insieme ai soci, a costruire e consolidare questa realtà – ha commentato Ancillotti – Cantine Vivito ha saputo unire energie e competenze, mantenendo al centro il lavoro delle persone e la tutela delle produzioni locali”.

Garantire reddito e qualità anche in momenti difficili

Oggi la cooperativa può contare su circa 1.300 soci e su 7 punti vendita tra le province di Firenze, Siena, Prato e Pisa. “L’equilibrio, la curiosità e la lungimiranza della gestione di Davide Ancillotti, al quale vanno i nostri più sentiti ringraziamenti, consegnano a Valentino Galgani una cooperativa solida, che consente di guardare con fiducia alle sfide di oggi e di domani – ha affermato il presidente di Legacoop Toscana, Roberto Negrini – Nelle difficoltà che sta attraversando il settore si è rivelato decisivo avere come faro l’interesse dei soci, provando e riuscendo a garantire loro un reddito significativo per le produzioni”.

Arriva “Eccoti”, il kit di benvenuto per i nati da gennaio 2026 residenti a Firenze

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Arriva “Eccoti – Insieme fin dal primo giorno”, il kit di benvenuto rivolto ai genitori di bambini e bambine nati da gennaio 2026 residenti a Firenze.

Il progetto vuole accompagnare le famiglie nel momento in cui una nuova vita entra a far parte della comunità fiorentina attraverso un kit omaggio che contiene sia alcuni prodotti per l’infanzia utili per i nuovi nati sia una serie di informazioni sui servizi e sulle opportunità dedicate all’infanzia.

Dove ritirare i kit di benvenuto e cosa occorre

I kit possono essere ritirati dalle famiglie nelle Farmacie Comunali di Firenze. Qui i neogenitori residenti a Firenze potranno ritirarli in omaggio presentando la cartolina ricevuta insieme alla comunicazione di avvenuta iscrizione di nascita, raffigurante il logo dell’iniziativa con un coupon univoco e non riproducibile. Grazie a un QR code, si può accedere direttamente a una pagina web dedicata al progetto con informazioni utili sui servizi cittadini dedicati ai nuovi nati e alle loro famiglie e l’elenco completo delle farmacie comunali dove ritirare il proprio omaggio.

Cosa contiene il kit di benvenuto

Il materiale informativo offre una panoramica dei servizi dedicati alla prima infanzia: informazioni anagrafiche, nidi e servizi educativi, spazi gioco, percorsi di supporto alla genitorialità, sportelli di orientamento e sostegni economici rivolti alle famiglie. Il kit ha al suo interno la lettera di saluto della sindaca di Firenze Sara Funaro, una sacca in stoffa personalizzabile realizzata dalla cooperativa sociale FLO Concept oltre ai prodotti per l’infanzia: un pacco di pannolini, salviette detergenti, un biberon, un ciuccio, prodotti per la cura e l’igiene dei neonati nonché un poster pieghevole con le linee guida per la prevenzione del soffocamento da cibo in età pediatrica curato dalla Squicciarini Rescue s.r.l.

Fiorentina in campo contro il Como per la Coppa Italia

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Si è svolto nel Duomo di Firenze la Santa Messa in ricordo del presidente della Fiorentina Rocco Commisso, scomparso il 16 gennaio. Presenti la moglie di Rocco Commisso, Catherine, il figlio Joseph e il direttore generale del club Alessandro Ferrari. Tra i presenti, oltre a tutte le squadre della Fiorentina, la sindaca di Firenze Sara Funaro, l’assessora allo sport Letizia Perini e il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Tra i primi ad arrivare il presidente della Lega Pro, Matteo Marani, e l’ex calciatore viola Borja Valero. Ma ci sono anche il presidente della Figc Gabriele Gravina, l’ad della Lega Calcio Serie A Luigi De Siervo, il presidente del Pisa Giuseppe Corrado, il presidente del Sassuolo Carlo Rossi, il responsabile del settore giovanile della Juventus Gianluca Pessotto. Tra gli ex viola Sebastien Frey e Manuel Pasqual. Tra i presenti anche l’europarlamentare ed ex sindaco di Firenze Dario Nardella ed il presidente di Toscana Aeroporti, l’imprenditore Marco Carrai. La commemorazione si è svolta alla vigilia dell’incontro di Coppa Italia Fiorentina – Como che si giocherà domani, martedì 27 gennaio alle 21 allo stadio Artemio Franchi.

Fiorentina-Como di Coppa Italia

Sarà una Fiorentina ancora priva di Moise Kean quella che affronterà al Franchi il Como in una sfida valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia. Il centravanti viola, assente nelle ultime gare contro Bologna e Cagliari, sta proseguendo il lavoro personalizzato per smaltire un problema alla caviglia di cui soffre da quasi due mesi. Considerando la trasferta di sabato prossimo a Napoli e l’inevitabile priorità al campionato dove la Fiorentina è sempre in una posizione delicata, Vanoli sta valutando di effettuare più di un cambio in formazione, con il rilancio fra gli altri di Fortini, Ranieri e Nicolussi Caviglia. È viva l’ipotesi che Piccoli venga preservato al centro dell’attacco per far giocare uno tra Gudmunsson, Fabbian o Kouamè. Vanoli, dunque, potrebbe far giocare dall’inizio Fortini, Harrison e Brescianini, con Nicolussi Caviglia play e Gudmundsson sul fronte offensivo.

Fabregas non potrà utilizzare sia Diao che Morata. In attacco dovrebbe giocare Douvikas con, alle sue spalle, il trio composto da Jesus Rodriguez, Nico Paz e Kuhn. A sinistra, in difesa, dovrebbe trovare spazio Alberto Moreno.

Savino Del Bene Volley: finale di carattere, vince Conegliano, ma la Coppa Italia si decide solamente ai vantaggi

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Alla prima storica finale di Coppa Italia, la Savino Del Bene Volley esce sconfitta 3-0 contro la Prosecco DOC A. Carraro Imoco Conegliano, ma lo fa al termine di una gara di altissimo livello e grande equilibrio. I parziali (31-29, 26-24, 27-25) raccontano meglio di qualsiasi altra cosa una finale combattuta, intensa e decisa solo nei dettagli.
Nel primo set la Savino Del Bene Volley ha reagito a un avvio difficile, ha trovato il sorpasso e il massimo vantaggio con Skinner e Antropova (13-16), ma ha ceduto solo ai vantaggi dopo un lungo punto a punto. Il secondo parziale ha confermato grande equilibrio e la Savino Del Bene Volley è stata superata solamente ai vantaggi. Nel terzo set Scandicci ha provato più volte l’allungo, ha risposto colpo su colpo ed è arrivata ai vantaggi, ma Conegliano ha sfruttato meglio le ultime occasioni chiudendo il match.
A livello statistico, la Savino Del Bene Volley chiude con una Skinner da 17 punti e Antropova autrice di 16 punti. Weitzel e Bosetti hanno invece fatto registrare 8 punti a testa.
I dati statistici di squadra raccontano invece di una sfida nella quale Conegliano ha attaccato meglio (46% – 40%), mentre a ricevere con maggior qualità è stata la Savino Del Bene Volley, che ha chiuso con il 63% di perfetta. La squadra di Gaspari ha inoltre raccolto più punti dai nove metri (5 a 0 il conto degli ace), ma ha perso la battaglia a muro (12 a 4 il conto dei block vincenti).
Archiviata la finale, la Savino Del Bene Volley tornerà subito in campo mercoledì 28 gennaio (ore 18) per la sfida di Champions League in trasferta contro le rumene dell’Alba Blaj, pronta a trasformare l’esperienza della Coppa Italia in nuova energia europea.
La cronaca
La Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano si schiera in campo con Wolosz al palleggio, Haak come opposto, Sillah e Gabi in banda, Fahr e Chirichella al centro e De Gennaro nel ruolo di libero.
Coach Gaspari risponde con il 6+1 composto da Ognjenovic al palleggio e Antropova da opposta. Skinner e Bosetti come schiacciartici titolari, Nwakalor e Weitzel da centrali. Il ruolo di libero è affidato a Castillo.
1° Set
Conegliano parte fortissimo (4-0), ma Scandicci reagisce con Skinner e Antropova, trovando il primo sorpasso sul 10-11 e allungando fino al 13-16, massimo vantaggio Savino Del Bene Volley. Il set diventa una battaglia punto a punto: Zhu Ting, Gabi e Haak tengono Conegliano in scia, mentre Skinner e Weitzel guidano Scandicci nei momenti chiave. Si va ai vantaggi e nel finale Conegliano la spunta: muro decisivo su Antropova e set chiuso 31-29.
2° Set
Nella seconda frazione la Savino Del Bene Volley parte meglio con Bosetti e Antropova, mantenendo il vantaggio fino al 13-15. Conegliano rientra con Gabi e Haak, trovando la parità sul 17-17 e il sorpasso con il muro di Haak (18-17). Nel finale Scandicci prova l’allungo con l’ace di Antropova (19-20), ma Gabi sale in cattedra: punti pesanti nel rush conclusivo e set chiuso 26-24 per Conegliano dopo l’errore finale di Antropova.
3° Set
Grande equilibrio e continui ribaltamenti fin dalle prime azioni, con Scandicci che prova a scappare grazie ad Antropova e Skinner, mentre Conegliano risponde con Gabi, Zhu Ting e i muri di Chirichella. Si arriva punto a punto fino al 21-21, poi il finale è tiratissimo: Zhu Ting firma i punti decisivi e il muro di Haak chiude il parziale 27-25, consegnando il set a Conegliano.
Coach Marco Gaspari post-partita: “C’è un personaggio abbastanza conosciuto che dice che chi vince esulta e chi perde spiega. Oggi, francamente, c’è tanto da recriminare da parte nostra, perché io personalmente penso che abbia vinto la squadra più forte. Continuo a sostenere che Conegliano, quando alza i giri, diventa difficilissima da affrontare. Oggi però, nonostante una partenza che è la prima volta che vedo dalla mia squadra – nei primi quattro punti eravamo nervose, e sinceramente senza motivo – dal 4-0 per loro siamo passati al 16-13 per noi. In tutti e tre i set siamo stati avanti nella fase centrale e abbiamo sprecato delle opportunità, probabilmente per una gestione dei colpi non ottimale, ma anche per merito loro, sia ben chiaro. Da parte mia, e penso da parte di tutte le ragazze, c’è un grande rammarico, perché quando si perde una partita del genere, decisa da tre azioni, resta tanto amaro in bocca. Se fosse finita 3-0 per noi, credo che nessuno avrebbe detto qualcosa di diverso, perché siamo andati ai vantaggi in tutti e tre i set. Il problema è sempre lo stesso: vince chi arriva due punti sopra l’altra squadra. Grande merito a Conegliano per la qualità mostrata nei momenti chiave di ogni singolo set. Nel terzo set eravamo avanti, nel secondo eravamo sul 23-20 con palla in mano, abbiamo ricevuto al 76%, ma abbiamo gestito alcuni colpi con poca lucidità e precisione, anche per merito di un muro di Conegliano molto aggressivo. Poi le individualità loro sono state incredibili. Ha vinto la squadra che ha meritato di più”
Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano – Savino Del Bene Volley: 3-0
Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano: Gabi 22, Zhu Ting 13, Scogliamillo, Ewert n.e., Lubian n.e., De Gennaro (L1), Haak 20, Munarini (L2), Wolosz 3, Adigwe, Daalderop, Chirichella 7, Fahr 6, Sillah n.e.. All.: Santarelli.
Savino Del Bene Volley: Traballi (L2) n.e., Bechis, Skinner 17, Castillo (L1), Ruddins 5, Franklin, Ribechi, Bosetti 8, Ognjenovic 1, Mancini n.e., Graziani 1, Nwakalor 2, Antropova 16, Weitzel 8. All.: Gaspari.
Arbitri: Curto – Papadopol
Durata: 1 h 43′ (34′, 30′, 30′)
Attacco Pt%: 46% – 40%
Ricezione Pos% (Prf%): 61% (39%) – 76% (63%)
Muri Vincenti: 12-4
Ace: 0-5
MVP: Gabi
Spettatori: 12853

Serie A2 maschile di pallanuoto. Per la Dream Sport sconfitta amara

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Alla Nannini di Firenze la sfida salvezza Dream Sport-Piacenza la decide un campione del mondo: Stefano Luongo, autore di una prestazione strepitosa coronata da 9 gol che portano a 62 totali in stagione.

Primo quarto intenso giocato palla su palla, gol su gol. Parte forte la Dream che si porta in vantaggio con gol di Chellini. Reazione vemente del Piacenza che colpisce un palo e una traversa e segna tre gol, due con Luongo e Dainese. I ragazzi di Malara non ci stanno e acciuffano prima il pareggio, poi vanno di nuovo sotto e chiudono però il vantaggio 5-4 grazie ai gol di Calamai, Chellini, Zampini e Partescano.

Ma nel secondo quarto succede ciò che non ti aspetti. Crollo totale della Dream che sembra appagata dal risultato ottenuto nel primo quarto e si fa travolgere con un parziale che non lascia via di scampo, 4-0 con doppietta di Luongo e Gilardo.

A nulla serve un buon terzo quarto dei ragazzi fiorentini doc, perso di 1, 4-5 per raddrizzare un match che nel quarto quarto ha un epilogo amaro e vede trionfare il Piacenza con un altro parziale che non lascia scampo a coach Malara e company.

Al termine del match il campione del mondo Stefano Luongo appare soddisfatto malgrado i due rigori sbagliati: “Io mi diverto ancora molto a giocare allo sport che mi ha fatto crescere e diventare uomo e non la ritengo una retrocessione professionale giocare in A2 e dare il mio contributo e la mia esperienza ai giovani che un domani potranno essere protagonisti della pallanuoto. È un campionato difficile ed equilibrato e anche oggi la Dream Sport, squadra organizzata e ben allenata da un coach che conosco bene, ci ha dato filo da torcere e sono convinto che ha le possibilità per potersi salvare. I due rigori sbagliati mi hanno dato stimolo per fare una prestazione ad aiutare la mia squadra a vincere questo match importante e fondamentale per il proseguo della stagione”.

Giorgio Taverna ammette le difficoltà della Dream Sport: “A me non interessano i tabellini dei marcatori, si ho fatto un bel gol ma non è quello che conta. Non abbiamo dato seguito ad un ottimo primo quarto fatto anche con la cattiveria giusta ma non possiamo regalare un tempo come il secondo quarto pensando già di aver fatto il massimo. Noi dobbiamo giocare da gruppo e non da singoli, solo così potremo salvarci. Le prossime tre sfide saranno fondamentali per la permanenza in serie A2, a partir da sabato prossimo ad ancona. Non abbiamo più alibi”.

DREAM SPORT – PIACENZA PALLANUOTO

Parziali: 5-4, 0-4, 4-5, 2-7

DREAM SPORT: G. Gioia, G. Taverna 1, D. Fredducci, B. Lisi 1, G. Taverna 3, M. Calamai 1, F. Poli, E. Borghigiani, E. Chellini 3, P. Partescano 1, M. Zampini 1, M. Martorana, L. Benucci, N. Rizzi All. Malara

PIACENZA PALLANUOTO: M. Bernardi, A. Rosanò, F. Dainese 2, S. Luongo 9, M. Gilardo 3, G. Roveda 1, N. Merlo 1, M. Galbignani, C. Clini, L. Pozzi, A. Bekric 1, F. Marciano 2, G. Frediani, M. Valla All. Picasso

ARBITRI: Zedda Ialeggio

Usciti per limite di falli Martorana (D) nel terzo tempo, Chellini (D), Partescano (D), Zampini (D), Rosanò (P) e Pozzi (P) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Dream Sport 3/14 + un rigore e Piacenza Pallanuoto 2018 4/16 + 2 rigori.

Passo indietro della Fiorentina che perde col Cagliari (FOTOGALLERY)

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La corsa per la salvezza è ancora molto lunga ma la sconfitta subita all’Artemio Franchi contro il Cagliari ridimensiona quanto fatto di buono nelle ultime giornate. La speranza di risalire la classifica s’infrange davanti ad una prestazione che ha ricordato le gare disputate quando in panchina c’era Pioli. Dopo quattro risultati utili di fila per la squadra di Vanoli arriva il primo stop del 2026. esordio dal primo minuto di Solomon al posto di Parisi poi entrano anche gli altri nuovi acquisti: Brescianini (che segna), Fabbian ed Harrison ma questa battuta d’arresto deve far riflettere.

Prima della partita si è svolto un omaggio al presidente Rocco Commisso con i ragazzi e le ragazze del settore giovanile in campo con un fiore bianco in mano e una foto di lui che manda un bacio a centrocampo. Nei viola, ancora senza Kean (dolorante a una caviglia) gioca Piccoli. Il Cagliari, reduce dal successo sulla Juventus, si affida ad Esposito alle spalle di Kiliçsoy.

Fotogallery

La partita

La Fiorentina inizia bene con Gudmundsson che prova subito il tiro col pallone che finisce sul fondo. Azione analoga al 17’ sempre con l’islandese che però è ancora impreciso. I viola fanno tanta fatica ad imbastire il gioco ed alla mezzora il Cagliari passa in vantaggio. È Palestra a liberarsi di Gosens, crossa per la testa di Kiliçsoy che si beve Comuzzo e mette il pallone in porta. Sul finale è ancora Gudmundsson a provare ad impensierire la retroguardia sarda ma Caprile gli nega il pari.

Nel secondo tempo poco cambia. Fiorentina sempre sterile in attacco e Cagliari più grintoso. Fabbian perde palla a centrocampo, Esposito serve Palestra che non fallisce il 2-0. Ad un quarto d’ora dalla fine Solomon serve un rasoterra per Brescianini che, da pochi passi, non sbaglia. È il 2-1 che riapre la partita. Ci prova Fabbian che però viene fermato da Caprile e poi Brescianini che viene fermato da Mina. La Fiorentina torna a mostrare i difetti che hanno pregiudicato questa stagione: scarse idee in attacco e troppo scollamento tra i vari reparti. La corsa per evitare la serie B è ancora molto lunga.

L’allenatore

Insoddisfatto Paolo Vanoli. “Dobbiamo essere incazzati perché dobbiamo capire come si affrontano queste partite, non possiamo prendere due gol così e buttare via una partita. Siamo stati lenti nel primo tempo, nelle scelte, non mi ero buttato giù prima e non mi ero illuso dopo Bologna. È una lezione questa che dobbiamo saper assorbire e capire, c’è da rimboccarsi le maniche. Da quando sono arrivato mi ha sempre preoccupato la capacità di soffrire, sotto questo aspetto è una lezione. Negli scontri diretti con queste squadre abbiamo sempre sbagliato, c’è ancora strada per migliorare mentalmente. Dovremmo rimanere sempre in partita, avere pazienza, a volte lo facciamo, altre no. Sul primo gol non possiamo prendere un’imbucata così su un rinvio, sul secondo eravamo 4 contro 2, dobbiamo percepire un po’ più di cattiveria anche nel difendere. La partita l’abbiamo fatta, poi è normale che contro squadre brave a difendere serve il guizzo nell’ultimo passaggio. Ma si devono evitare questi gol. Volevamo confermarci dopo Bologna, non ci siamo riusciti, abbiamo fatto un passo indietro – conclude Vanoli – però come ho sempre detto, dobbiamo ricollegare subito la testa. Siamo stati bravi ad agganciarci al carro salvezza, ora dobbiamo guardare la prossima”.

Sfida salvezza per la Fiorentina contro il Cagliari

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La Fiorentina ha vissuto un’altra settimana difficile. I funerali del patron Rocco Commisso ha scosso l’ambiente che però deve trovare compattezza e serenità in vista della delicata sfida all’Artemio Franchi (sabato alle 18) contro il Cagliari. In palio punti molto pesanti in chiave salvezza contro una diretta concorrenti per evitare la serie B.

I viola stanno attraversando un buon periodo dopo la prima parte di stagione disastrosa, e sono reduci da ben quattro risultati utili consecutivi. Al contrario, della squadra di Pisacane, non vince da quasi un mese.

Le probabili formazioni

Paolo Vanoli dovrà fare a meno, molto probabilmente, di Moise Kean. L’attaccante si è allenato a parte in questi giorni, e la sensazione è che al massimo possa andare in panchina. Ha ancora qualche problema fisico e non è il caso di rischiarlo. Sarà invece sicuramente assente Fabiano Parisi che nell’ultima sfida col Bologna ha rimediato una lesione di primo grado a carico del capo lungo del bicipite femorale sinistro che lo terrà ai box per almeno un mese. Davanti a De Gea difesa composta da Dodo, Comuzzo, Pongracic e Gosens. A centrocampo Ndour dovrebbe ancora essere preferito a Brescianini ed al neo acquisto Fabbian per giocare insieme a Fagioli e Mandragora. Attesa anche per l’altro nuovo acquisto Harrison che potrebbe giocare qualche minuto nella ripresa. In avanti Solomon al posto di Parisi a destra, con Gudmundsson e sinistra e Piccoli come punta centrale.

Pisacane dovrebbe confermare la squadra che ha giocato contro la Juventus. In più rientra Zappa.che dovrebbe giocare al fianco di Mina e Luperto. Sulle corsie esterne Palestra, a destra, e Obert, a sinistra. In mezzo al campo confermati Mazzitelli-Adopo. Davanti Kilicsoy è favorito su Borrelli per il ruolo di punta, con Esposito e Gaetano alle sue spalle.

Presentati Harrison e Fabbian

Jack Harrison è stato presentato al Viola Park. “Spero di seguire le orme di Pirlo con cui ho giocato negli Stati Uniti e onorare in campo la memoria del presidente Commisso che ha fatto tantissimo per questa società”. L’esterno inglese è uno dei quattro acquisti di questa sessione di mercato e punta a debuttare contro il Cagliari anche per l’indisponibilità di Parisi. “La mia aspirazione è aiutare la Fiorentina che non merita questa classifica e tornare ai miei livelli – ha continuato Harrison proveniente in prestito dal Leeds – e sia nel mio ex club che nell’Everton ho vissuto situazioni simili, quindi farò di tutto per mettere al servizio anche qui la mia esperienza. Io sono pronto, ho lavorato anche con un preparatore privato. Cercherò di portare gli insegnamenti ricevuti quando sono stato allenato da Bielsa, curava davvero tutti i dettagli”.

Presentato anche Giovanni Fabbian, il giovane centrocampista approdato dal Bologna. “La Nazionale è un traguardo a cui ambire, ma ora la testa è soltanto sulla Fiorentina, trovare continuità è importante, ma nessuno te la garantisce. Punto da subito ad aiutare la squadra a tornare dove merita. Italiano mi ha augurato il meglio, è un grande allenatore, ma ora le nostre strade – ha concluso Fabbian – si sono divise”.

Il ricordo di Rocco Commisso

La moglie del patron, recentemente scomparso, Catherine ed il figlio Joseph sono attesi a Firenze nel fine settimana. Parteciperanno al ricordo in programma lunedì 26 gennaio, alle 18, nel Duomo di Firenze.