martedì, 7 Luglio 2026
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Taste 2026: dal 7 al 9 febbraio alla Fortezza da Basso il salone food di Pitti Immagine

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Dal 7 al 9 febbraio alla Fortezza da Basso di Firenze spazio all’edizione 2026 di Taste, il salone food di Pitti Immagine. L’edizione numero 19 di Taste ruota attorno al tema “True food” e vedrà protagoniste oltre 750 aziende (con più di 100 aziende selezionate per la prima volta).

Le novità del percorso espositivo

L’ingresso a Taste 2026 sarà da Porta Santa Maria Novella. Sul palco della Taste Arena si alterneranno Davide Paolini con i suoi Ring e tanti altri protagonisti del mondo food. Nello spazio dedicato a Filippo – Ristorante a Pietrasanta andranno in scena i celebri piatti made in Versilia. Il Taste Tour tra le aziende prenderà il via al Piano Attico del Padiglione centrale con il mondo dei salati, per poi proseguire al Piano terra e passare così gradualmente al Padiglione Cavaniglia in cui trionfano i sapori dolci. Sempre al Cavaniglia, la sezione Taste Spirits si consolida con oltre trenta etichette, tra gin, vermut, amari e distillati. Ci sarà un’area speciale dedicata alla viticoltura eroica, a cura di Alvaro De Anna.

Masterclass dedicate all’olio con Coldiretti

Coldiretti Toscana, Consorzio dell’olio Toscano IGP e Unaprol ancora insieme a Taste: il Consorzio dell’Olio Toscano IGP, che raggruppa oltre 8.000 olivicoltori toscani, propone masterclass dedicate all’olio. Il Consorzio di tutela e promozione della birra italiana da filiera agricola, la prima unione nazionale di tutti gli attori della filiera della birra in Italia, è presente per la seconda volta a Taste con l’obiettivo di promuovere e valorizzare le produzioni di cereali, luppolo e la biodiversità espressa dalla birra italiana.

Gli eventi di Fuori di Taste 2026

Nei giorni della manifestazione in città sono in programma tante iniziative gourmet dedicate ai prodotti di Taste. Degustazioni, cene a tema, incontri e presentazioni: i locali fiorentini ospiteranno un calendario ricco di eventi rivolti ad un pubblico di non addetti ai lavori. Il calendario con tutti gli eventi di Fuori di Taste 2026 è disponibile sul sito di Pitti Immagine a questo link

Gli orari di apertura di Taste 2026

Nei tre giorni della manifestazione l’orario di apertura per i professionisti e operatori del settore sarà sempre 9.30 -18.30. Il pubblico di appassionati può entrare il sabato e la domenica con orario 14.30-18.30. La giornata del lunedì è interamente riservata al business to business.

I numeri dell’edizione 2025

L’edizione 2025 di Taste è stata raggiunta da oltre 12.300 visitatori, di cui 8.483 buyer e oltre 600 giornalisti e operatori media. Nel 2025 i compratori internazionali sono aumentati del 24%: 900 buyer internazionali (negozi specializzati, distributori e importatori, department store, professionisti dell’horeca, ristoratori, chef ed esperti delle materie prime) provenienti da Francia, Germania, Stati Uniti, Svizzera, Gran Bretagna, Spagna, Austria, Belgio, Olanda, Turchia. Buone anche le presenze dell’Est europeo e di tanti mercati extra continentali: Australia, Giappone, Canada, Corea del Sud, Singapore, Thailandia, Emirati Arabi e Arabia Saudita, Messico, Brasile, Nuova Zelanda.

Proseguono i lavori della tramvia per Bagno a Ripoli

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Proseguono i lavori per la realizzazione della tramvia per Bagno a Ripoli.

I lavori nella zona di Piazza Beccaria

Il 28 gennaio ha preso il via la realizzazione della sede tranviaria in viale Gramsci, con l’apertura del cantiere a centro carreggiata nel tratto via della Mattonaia-viale Mazzini. Saranno sempre disponibili due corsie per senso di marcia ai lati dell’area cantierizzata. Nello stesso tratto proseguono anche i lavori delle sistemazioni urbanistiche nei controviali. Sono previsti restringimenti nel tratto finale di viale Mazzini mentre sarà chiuso il parcheggio tra viale Segni e viale Gramsci.

Si allarga il cantiere relativo alle sistemazioni urbanistiche in piazza Beccaria. Sono previsti divieti di sosta nell’area del parcheggio. Nessuna variazione invece per la viabilità.

I lavori nella zona di Gavinana

Nella zona di Gavinana, parte il ribaltamento del cantiere sul tratto di viale Giannotti tra via Caposacchi e via Uguccione della Faggiola. I lavori andranno a interessare la porzione della carreggiata lato via di Ripoli: la viabilità sarà quindi traslata con sempre due corsie, una per senso di marcia.

Per un intervento per il passaggio dei sottoservizi in viale Europa all’incrocio con via Badia di Ripoli, fino al 12 febbraio via Badia di Ripoli diventerà strada senza uscita dal lato di viale Europa con divieto di transito a partire da via di San Piero il Palco.

Prosegue inoltre la posa dei binari con chiusure notturne (20–4) nel tratto tra via Erbosa e via Traversari fino al 6 febbraio e 9–13 febbraio.

È possibile consultare la mappa dei cantieri in tempo reale sul sito Firenze Tramvia.

“Getta via i pregiudizi”: la campagna di RFK Human Rights Italia e Plures Alia  

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Prosegue la campagna “Getta via i pregiudizi” promossa da RFK Human Rights Italia in collaborazione con Plures Alia e con il patrocinio del Comune di Firenze.

Il nuovo step della campagna

L’obiettivo del nuovo step della campagna è quello di rafforzare la presenza dei messaggi nei luoghi della vita quotidiana, ampliando il coinvolgimento della città attraverso una comunicazione diffusa, visibile e capillare.

Le postazioni interrate di conferimento rifiuti, mezzi di raccolta e cestini di alcuni dei principali quartieri cittadini si vestono della bandiera dei diritti umani lanciando un invito diretto a liberarsi da stereotipi e discriminazioni.

Inaugurata la postazione interrata in via Martelli

L’iniziativa è stata inaugurata simbolicamente presso la postazione interrata di via Martelli, nel cuore del centro storico, alla presenza di Kerry Kennedy, presidentessa onoraria della Robert F. Kennedy Human Rights Italia, del presidente di Plures Alia Lorenzo Perra e dell’assessora del Comune di Firenze con deleghe a educazione, legalità e pari opportunità Benedetta Albanese.

Dove si trovano le postazioni interrate

Il progetto, ideato da RFK Human Rights Italia in collaborazione con Plures Alia e patrocinato dal Comune di Firenze, coinvolge attualmente tre postazioni interrate collocate in aree di grande visibilità – via Martelli, via Ghibellina e piazza Stazione – e mezzi di servizio, e punta a sensibilizzare i cittadini sul rispetto degli spazi comuni, sulla corretta gestione dei rifiuti e sulla responsabilità condivisa verso l’ambiente e le persone. Alle postazioni in aree ad alta frequentazione turistica e cittadina, si aggiungono i mezzi di servizio che attraversano ogni giorno la città e i cestini nei parchi, che diventano così strumenti di dialogo urbano e al tempo stesso di consapevolezza collettiva.

Cappella Brancacci e Santa Maria del Carmine: aperta al pubblico la Sala della Colonna

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La Sala della Colonna, in passato accessibile ai visitatori soltanto in maniera occasionale, è stata aperta stabilmente al pubblico nell’ambito del percorso di visita della Cappella Brancacci e del chiostro di Santa Maria del Carmine, incluso nel circuito dei Musei Civici Fiorentini e gestito dal Comune di Firenze e Fondazione MUS.E.

La Sala della Colonna, situata nel primo chiostro del Carmine nell’angolo fra l’antico e il nuovo refettorio del convento, prende nome dalla grande colonna trecentesca presente al suo centro. In questo ampio ambiente coperto da volte sono affissi alle pareti affreschi e sinopie staccati provenienti dal chiostro e dalla chiesa, qui riuniti ed esposti per la loro qualità artistica e importanza storica. Si tratta di alcune fra le più significative testimonianze artistiche della decorazione primitiva del complesso carmelitano, riaffiorate nel corso delle campagne di ricerche e di restauro susseguitesi fra Otto e Novecento.

Cosa si può visitare nella Sala della Colonna

Il più antico è un affresco riferito al pittore Pietro Nelli con la Madonna col Bambino in trono affiancata da quattro Santi e da due donatori genuflessi (1381-1385 ca.), che fu ritrovato in una parete del primo chiostro durante le campagne svoltesi nel 1859-1860 per la ricerca della perduta Sagra di Masaccio. In quella stessa campagna riaffiorano anche i resti di un altro grande affresco oggi esposto in questa sala, il cui soggetto si tende ad identificare con La conferma della regola carmelitana o un episodio di vita eremitica: si tratta di una prova giovanile del celebre pittore Fra Filippo Lippi, all’epoca adepto del convento del Carmine, una delle più importanti personalità del primo rinascimento fiorentino.

Su due pareti della sala si squadernano i resti frammentari della decorazione a fresco della cappella di San Girolamo nel transetto della chiesa eseguita nel 1402-1404 dal raro pittore tardogotico Gherardo Starnina. Parole di elogio erano state spese dal Vasari per questo ciclo di affreschi, giacché “tutto con grazia e molto leggiadramente espresse Gherardo, come colui che andava ghiribizzando intorno alle cose della natura”. Le trasformazioni effettuate nella cappella fra Seicento e Settecento avevano provocata la perdita di gran parte dei dipinti: scamparono questi significativi resti, eleganti figure di santi entro edicole architettoniche, che furono rinvenute nel 1932 durante le approfondite campagne di ricerca condotte da Procacci.

Su una parete della sala sono affisse due sinopie, ossia porzioni di intonaco sulle quali era tracciato il disegno preparatorio per l’esecuzione del soprastante affresco. Individuate e staccate durante il restauro degli anni Ottanta del secolo scorso, costituiscono tutto ciò che resta della decorazione originaria del registro superiore della Cappella Brancacci, distrutta nel 1746-1748 e rimpiazzata dagli affreschi settecenteschi oggi visibili. Le due scene, appena delineate, provengono dalle semilunette ai lati del finestrone e raffigurano il Pentimento di Pietro e il Pasce oves meas; sono riconducibili alla mano di Masolino da Panicale, che fu responsabile nel 1424 dell’inizio dell’impresa decorativa a partire dalle vele della volta con i quattro Evangelisti.

Sensibile all’arte di Masolino si dimostra l’autore dell’ultimo affresco esposto nella sala, l’icastica effigie di Cristo Crocifisso ai piedi del quale si scorgono in parte tre frati carmelitani: l’opera, attribuita a Paolo Schiavo e datata verso il 1425, fu rinvenuta proprio in questa sala sotto l’intonaco, durante ai lavori di restauro successivi all’alluvione del 1966.

Le sinopie di Masolino da Panicale e gli affreschi staccati di Gherardo Starnina, opere provenienti dalla chiesa, sono di proprietà del Fondo Edifici di Culto.

Visite guidate

La Sala della Colonna sarà inserita anche nel percorso delle visite guidate alla cappella Brancacci e a Santa Maria del Carmine, in programma tutti i giorni di apertura, offrendo ulteriori spunti e connessioni per comprendere la storia del complesso carmelitano fiorentino e apprezzarne i capolavori (per informazioni e prenotazioni [email protected] 055-0541450). Inoltre, la prima domenica di ogni mese, le visite comprenderanno anche la cappella Corsini e le cappelle adiacenti del transetto, appena restaurate grazie al finanziamento del PNRR Missione M1C3, Cultura 4.0, Investimento 2.4, realizzato dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Interno – Fondo Edifici di culto e per la parte esecutiva dal Provveditorato interregionale alle opere pubbliche per Toscana, Marche e Umbria in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Firenze.

Gli orari di apertura al pubblico

Apertura al pubblico: lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato dalle 10 alle 17; domenica dalle 13 alle 17. Martedì chiuso.

Serie A1 maschile, buon avvio della Florentia ma il Savona non fa sconti

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Alla Piscina Nannini, nella prima giornata del girone di ritorno della regular season di Serie A1 maschile, la Rari Nantes Florentia si arrende alla Rari Nantes Savona al termine di una sfida che, dopo un avvio equilibrato, vede progressivamente i liguri prendere il controllo dell’incontro.

L’avvio alla Nannini è più che incoraggiante per la Rari Nantes Florentia, che interpreta con personalità il primo tempo, trovando buone soluzioni offensive e mostrando attenzione difensiva, soprattutto nelle situazioni di parità numerica. I biancorossi riescono a colpire con continuità e a rispondere colpo su colpo alle iniziative avversarie, chiudendo la prima frazione avanti 5-4, segnale di un approccio convinto e ben costruito.

Nel secondo parziale cresce progressivamente la Rari Nantes Savona, che alza l’intensità, aumenta la pressione sul perimetro e sfrutta con maggiore efficacia le superiorità numeriche, rientrando nel punteggio e riportando il match in equilibrio. La Florentia resta comunque agganciata alla gara, trova due reti importanti e va al cambio campo sul 7-7, dopo due tempi giocati con ordine, ritmo e buona qualità.

La svolta arriva nel terzo quarto, quando Savona alza ulteriormente il livello, trovando maggiore fluidità nella manovra e soluzioni rapide in transizione. I liguri piazzano il primo vero strappo della partita, portandosi avanti e chiudendo la frazione sul 10-12, mentre la Florentia prova a rimanere in scia con generosità, pagando però qualche disattenzione e una minore precisione in fase conclusiva.

Nell’ultimo tempo emerge tutta la profondità e l’esperienza della formazione ospite: Savona controlla il ritmo, allunga in modo progressivo e chiude definitivamente i conti con un parziale di 0-5, fino al 10-17 finale. La Florentia non riesce più a trovare continuità offensiva, ma esce dalla vasca con la consapevolezza di aver disputato due tempi iniziali di buon livello contro una delle squadre più attrezzate del campionato.

Un ko preventivabile alla vigilia, che conferma il valore dell’avversario ma lascia anche indicazioni utili allo staff gigliato in vista delle prossime sfide, decisive per il percorso nel girone di ritorno.

RN FLORENTIA-BANCO BPM RN SAVONA 10-17

RN FLORENTIA: M. Cicali, G. Chemeri, J. Rouwenhorst, C. Di Fulvio 3, T. De Mey 1, N. Hofmeijer, T. Turchini 1, M. Milletti 1, S. Sordini 1, N. Benvenuti 1, G. Bini 1, D. Borghigiani 1, G. Bianchi, F. Turchini, U. Visciani. All. L. minetti

BANCO BPM RN SAVONA: M. Del Lungo, N. Rocchi, L. Damonte, P. Figlioli 3, D. Occhione 1, V. Rizzo, A. Gullotta 1, L. Bruni 1, A. Condemi 3, M. Guidi, O. Leinweber 5, E. Marini 2, L. Giotta Lucifero, T. Cora 1, A. Turazzini. All. A. angelini

Arbitri: Alfi e Gomez

Note:

Parziali: 5-4 2-3 3-5 0-5 Usciti per limite di falli: Milletti (F) nel terzo tempo, Chemeri (F), Sordini (F) e Turchini (F) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: R. N. Florentia 3/14 e R. N. Savona 10/22 + 3 rigori. Cicali (F) para rigore a Gullotta a 4’23” del quarto tempo.

Serie A2 maschile di pallanuoto. La Dream Sport sconfitta ad Ancona

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La Dream Sport Firenze ad Ancona subisce la nona sconfitta consecutiva in Campionato e si complica ancora di più ancora di più la salvezza diretta nel campionato di A2.

Nel primo quarto i ragazzi di coach Malara giocano alla pari seppur chiudendo in svantaggio per 3-1 ad opera di Baldinelli che realizza una doppietta e Bartolucci rimanendo comunque in partita con il gol di Giorgio Taverna e un’ottima difesa uomo su uomo.

Come ormai capita da inizio stagione, i ragazzi fiorentini doc subiscono nel secondo quarto una dura lezione, 5-2, e mantengono comunque una distanza colmabile con le realizzazioni di Giovanni Taverna e Pietro Chellini, ben marcato, ma autore comunque di una prestazione di grande sacrificio.

Nel terzo quarto Gioia, autore di una prestazione superlativa, tiene in partita la Dream che subisce però con Dottori e Mancini il 10-3. Una doppietta di Martora non basta per mantenere un divario ribaltabile nel quarto quarto che finisce in parità 3-3 ma non basta ad evitare un’altra pesante sconfitta.

Risultato finale 15-8 per l’Ancona di coach Pieroni.

La Dream Sport adesso è attesa da due scontri diretti in casa a Firenze contro Milano e Bergamo che verosimilmente decideranno il suo futuro.

A fine partita queste le parole di coach Malara:

“Siamo stati poco incisivi sotto porta, regalando invece all’Ancona la possibilità di allungare quando ancora c’era tutto il tempo per poter mantenere il risultato più equilibrato e abbiamo concesso loro troppe superiorità numeriche ed invece noi non abbiamo saputo sfruttare quelle che ci ha concesso l’Ancona. Continuiamo a fare errori di grande ingenuità ma non posso rimproverare niente ai ragazzi sotto il profilo dell’impegno. L’Ancona ha difeso wm per tutto l’incontro dedicando il maggior sforzo su Chellini che ha fatto una dichiarazione importante dal lato del sacrificio, ma purtroppo siamo mancati nelle capacità realizzative degli altri nostri uomini. C’è ancora tutto un girone di ritorno ma ora dobbiamo pensare alla partita con Milano e cercare di ritornare alla vittoria per chiudere il girone di andata a sei punti e dare tutto nel girone di ritorno dove sicuramente avremo fatto tesoro degli errori commessi sino ad oggi e anche i ragazzi si saranno calati ancor di più nella realtà della A2 che come ho sempre detto non è la Serie B.”

 

VELA NUOTO ANCONA – DREAM SPORT
Parziali: 3-1, 5-2, 4-2, 3-3

VELA NUOTO ANCONA: D. Cecconi, C. Mancini 4, E. Calesini, S. Pantaloni 1, L. Palanca, L. Gara, P. Dottori 1, N. Mengoli 1, T. Milletti 2, D. Bartolucci 1, G. Sabatini, A. Baldinelli 3, G. Firmani, M. Laloni 1 All. Pieroni

DREAM SPORT: G. Gioia, G. Taverna 1, D. Fredducci 1, B. Lisi, G. Taverna 2, M. Calamai 1, E. Borghigiani, E. Chellini 1, P. Partescano, M. Zampini, M. Martorana 2, L. Benucci, N. Rizzi All. Malara

ARBITRI: Scarciolla, Visconti

Usciti per limite di falli Giorgio Taverna (D) e Giovanni Taverna (D) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Vela Nuoto Ancona 9/16 e Dream Sport 3/15 + un rigore.

Il Bisonte Volley travolto dalla Numia ma rimane a +7 dalla penultima

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IL BISONTE FIRENZE 0

NUMIA VERO VOLLEY MILANO 3

IL BISONTE FIRENZE: Acciarri 9, Morello, Valoppi (L1), Zuccarelli 1, Colzi ne, Villani ne, Knollema 12, Malešević 2, Bukilić 1, Tanase 8, Kaçmaz 1, Lapini (L2) ne, Agrifoglio. All. Chiavegatti.

NUMIA VERO VOLLEY MILANO: Miner, Gelin, Bosio 2, Modesti (L2) ne, Pietrini ne, Sartori ne, Danesi 5, Kurtagić 8, Cagnin, Lanier 14, Egonu 15, Akimova 2, Piva 17, Fersino (L1). All. Lavarini.

Arbitri: Goitre – Pernpruner.

Parziali: 13-25, 20-25, 15-25.

Note – durata set: 20’. 22’, 21’; muri punto: Il Bisonte 3, Milano 11; ace: Il Bisonte 0, Milano 2; spettatori: 1446.

La Numia Vero Volley Milano domina al Pala BigMat superando con un netto 0-3 Il Bisonte Firenze, che non è riuscito a opporre resistenza alla terza forza del campionato. Troppo superiori le milanesi in tutti i fondamentali, con una scatenata Piva premiata come MVP dall’alto dei suoi 17 punti col 70% in attacco e 3 muri, mentre le bisontine sono incappate in una vera e propria giornata no: la notizia positiva della serata è che il vantaggio sulla penultima è rimasto di sette lunghezze a quattro giornate dalla fine, ma già dalla prossima trasferta di Busto servirà qualcosa di più per tornare a far punti e chiudere definitivamente il discorso.

Coach Chiavegatti schiera Morello in palleggio, Bukilić opposto, Tanase e Knollema in banda, Acciarri e Malešević al centro e Valoppi nel ruolo di libero, mentre Lavarini risponde con Bosio in regia, Egonu opposto, Lanier e Piva in posto quattro, Kurtagić e Danesi al centro e Fersino libero.

L’inizio è piuttosto equilibrato, con Tanase che prova a rispondere a Egonu e Lanier (7-8), poi la stessa Lanier si scatena con due attacchi e un muro, e sul 7-11 Chiavegatti deve spendere il primo time out, subito seguito dal secondo sull’8-14 di Piva: sul 9-16 entra Zuccarelli per Bukilic, poi sul 10-19 tocca a Agrifoglio per Morello, ma Firenze non ingrana e al contrario Milano accelera fino all’errore in battuta di Tanase che vale il 13-25.

Nel secondo set rimane in campo Agrifoglio, ma lo spartito non cambia, e sul muro di Danesi del 2-6 Chiavegatti ferma immediatamente il gioco: la Numia si spinge fino al 5-10 con l’attacco di Lanier, Firenze ha il primo sussulto con il muro di Acciarri e l’attacco di Knollema (8-11), poi le ospiti ripartono con Danesi (8-13), ma Tanase non ci sta e con due attacchi riavvicina le bisontine sul 13-16, provocando il primo time out di Lavarini. L’errore di Piva e l’attacco fortunato di Knollema valgono il 18-19, poi la stessa Knollema trova le dita di Danesi per la parità (19-19), ma qui Danesi e Piva riallungano (19-21) e Chiavegatti decide di parlarci su: Il Bisonte non riesce più a mettere palla a terra, Milano ne approfitta in contrattacco e in un amen sale 19-24 col muro di Egonu, poi Tanase cancella il primo set point ma sul secondo è Piva a chiudere con l’attacco del 20-25.

Il Bisonte non riesce a tenere il ritmo della Numia neanche a inizio terzo set (3-7), Chiavegatti inserisce Kacmaz per Malesevic e il muro di Acciarri vale il – 2 (6-8), poi entra Zuccarelli per Bukilic ma le ospiti si riportano subito sul + 5 col muro di Bosio (7-12) e Chiavegatti deve fermare il gioco: l’ultimo sussulto porta al 10-13, ma Milano riparte subito con forza con Egonu, Piva e Lanier (10-18), e non ha problemi a gestire il vantaggio fino al 15-25 di Kurtagic.

LE PAROLE DI FEDERICO CHIAVEGATTI – “Conoscevamo il valore di Milano, ma potevano sicuramente fare qualcosa di più: dobbiamo archiviare subito questa prova e pensare alla prossima contro Busto, che è molto più importante. Stasera ci è mancata un po’ di aggressività, e abbiamo avuto più difficoltà del solito a mettere la palla a terra perché davanti avevamo un sistema di muro-difesa importante: dobbiamo ripartire da quanto fatto nelle partite precedenti e ritrovare un po’ di incisività anche da posto due, che stasera ci è mancata”.

La Fiorentina si sveglia tardi e perde anche a Napoli

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Ancora un passo indietro per la Fiorentina che aveva iniziato l’anno solare con una mini striscia positiva ma poi, dopo Cagliari perde anche al Diego Armando Maradona contro i campioni d’Italia del Napoli che perdono per un grave infortunio al ginocchio Di Lorenzo. La Fiorentina è impalpabile. Vive di guizzi estemporanei ma non riesce mai ad essere veramente pericolosa. Una sconfitta col Napoli, in trasferta, era preventivabile, però la classifica è sempre drammatica. Ha regalato, ancora una volta, un tempo agli avversari e dopo aver dimezzato lo svantaggio non è riuscita a segnare la rete del pareggio. Un punto sarebbe stato fondamentale. Occorre un cambio di personalità e di gioco se si vuole evitare la serie B. Vanoli fa giocare Piccoli e Gudmundsson dal primo minuto e schiera Solomon. Antonio Conte nonostante le tante assenze si affida ad Antonio Vergara ed a Guterriez, gli autori delle due reti.

La partita

La Fiorentina nel primo tempo è anche sfortunata. All’11’ subisce lo svantaggio su un gran contropiede di Vergara che salta tutta la difesa e fa secco De Gea. I viola poi prendono un palo su un colpo di testa di Piccoli e poi è Meret, al 26’, a parare un bel tiro di Gudmundsson. Il Napoli però non demorde e Comuzzo salva sulla linea dopo un batti e ribatti in area viola. Nella ripresa il Napoli raddoppia. È il 50’ e Gutierrez s’inventa un tiro a giro che diventa il 2-0 per i partenopei. Al 57’ la Fiorentina riapre la gara. Tira Piccoli, respinta dei difensori napoletani, la sfera arriva a Solomon che non sbaglia il 2-1. Dopo poco Hojlund non trova il 3-1. Entra Kean ed al 75’ sfiora la rete, ma era in fuorigioco, e poi spaventa Meret con un altro tiro che viene deviato in angolo. All’87’ è Piccoli a provarci ma il Napoli si salva e vince.

L’allenatore

Per Paolo Vanoli la Fiorentina avrebbe meritato il pareggio. “L’approccio è una cosa che dobbiamo migliorare, dobbiamo essere più attaccati alla partita. Sapevamo che si veniva qua contro una squadra forte, l’avevo detto che il primo tempo sarebbe stato di sofferenza e lì dovevamo stare più attaccati, più attenti anche sul gol perché volevamo andare in avanti con l’uomo su uomo. Alcuni errori individuali ci stanno penalizzando, poi abbiamo cambiato qualcosa ma penso che alla fine il pareggio l’avrebbero meritato i ragazzi. Piccoli è un ragazzo che si mette sempre a disposizione della squadra. Penso che lui e Kean, lavorandoci, siano una bella coppia, magari in questa situazione il tempo per lavorare è poco. Ora dobbiamo trovare il miglior Moise che è un giocatore importante. Siamo diventati squadra ma dobbiamo limare quei particolari che ti fanno perdere punti, come è successo con Lazio e Milan. Dobbiamo essere bravi a capire che ora inizia il nostro campionato e con le piccole abbiamo sempre fatto fatica. È lì che si vede se siamo cresciuti. Sono sempre in contatto con la società riguardo il mercato – conclude Vanoli – e stanno cercando di migliorare questa rosa. Quando cambi tanto, la difficoltà è quella di entrare in un sistema. Solomon sapevamo che arrivava dalla Premier e aveva delle qualità. Fabbian ha fatto fatica a capire dove era lo spazio per giocare. Io sono concentrato solo sul risultato”.

Trasferta molto difficile della Fiorentina in casa dei campioni d’Italia del Napoli

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Ci sono anche Moise Kean e Roberto Piccoli fra i 23 convocati per la trasferta della Fiorentina sabato 31 gennaio (alle 18) contro il Napoli. Rientrano anche Fabiano Parisi oltre a Dodo e Rolando Mandragora che hanno saltato gli ottavi di coppa contro il Como.

Le prima parole del presidente Giuseppe Commisso

Alla vigilia della gara contro i campioni d’Italia il neo presidente della società Giuseppe Commisso è intervenuto attraverso i canali ufficiali della società “Voglio essere molto chiaro su un punto fondamentale: la Fiorentina continuerà lungo il percorso iniziato da mio padre: mia madre, la mia famiglia e io garantiremo continuità e porteremo avanti il suo lavoro riportando la Fiorentina al livello che Firenze e i tifosi meritano”. Nel suo primo intervento, da neo presidente viola, Giuseppe B. Commisso ha confermato l’impegno della famiglia a fianco della squadra viola. “La stagione non è iniziata nel migliore dei modi, ma il lavoro di Paolo Vanoli ha portato nuova energia, chiarezza e identità al gruppo. Ora più che mai è è fondamentale l’unità, ma anche essere compatti, determinati e motivati. Desidero fare un grande in bocca al lupo a Fabio Paratici che entrerà ufficialmente a far parte della Fiorentina nei prossimi giorni. Siamo estremamente soddisfatti di questa scelta e non vediamo l’ora di vederlo all’opera. Purtroppo – ha ribadito Giuseppe Commisso – uno dei più grandi crucci di mio padre è stato non essere riuscito a costruire uno stadio pronto ad accogliere i tifosi della Fiorentina in modo degno. La questione resta complessa ma auspichiamo che si creino le condizioni per un nostro coinvolgimento, affinché Firenze possa finalmente avere un impianto moderno e rinnovato in tempi ragionevoli. Tra poco tornerò in America, dove ho altre responsabilità tra cui Mediacom, ma anche da lontano il mio impegno sarà costante”.

Le probabili formazioni per Napoli – Fiorentina

La Fiorentina è alla disperata ricerca di punti per allontanarsi dalla zona salvezza ed arriva al diego armando Maradona dove si troverà di fronte una squadra appena uscita dalla Champions League e che ha trovato una sola vittoria nelle ultime sette gare. Vanoli, in attacco, ritrova sia Piccoli che Kean. Più probabile che inizi Piccoli con Kean utilizzabile nella seconda parte della gara. L’alternativa è l’utilizzo di Gudmundsson al centro dell’attacco. Probabile l’utilizzo ai lati di Solomon e Parisi, recuperato dall’infortunio. A centrocampo confermato Fagioli, così come Mandragora. A completare il reparto si giocano una maglia Fabbian e Brescianini. In difesa invece pochi dubbi: Dodo verrà schierato titolare insieme a Pongracic, Comuzzo e Gosens davanti a De Gea.

Antonio Conte è ancora alle prese con una lunga lista di indisponibili. Non saranno presenti Rrahmani, Politano, Anguissa, Milinkovic-Savic, Gilmour, David Neres e De Bruyne. Davanti a Meret giocheranno Juan Jesus, Buongiorno e Di Lorenzo. Sulla fascia sinistra ballottaggio tra Olivera e Gutierrez, mentre sulla destra ci sarà Spinazzola. In mezzo al campo conferme per Lobotka e McTominay. Davanti tridente obbligato con Elmas, Vergara e Hojlund, con Lukaku pronto a subentrare.

Le date del Carnevale di Viareggio: quando ammirare i carri allegorici

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Il Carnevale di Viareggio torna dal 1 al 21 febbraio 2026. Ogni anno l’evento richiama oltre 600mila visitatori da tutto il mondo, attratti dai celebri carri allegorici di cartapesta.

Le date delle sfilate

Sono sei le sfilate in programma sui Viali a Mare di Viareggio per il Carnevale 2026, in queste date: 1, 7, 12, 15, 17 e 21 febbraio.

A sfilare su Lungomare saranno 9 carri di prima categoria, 4 di seconda, 8 mascherate in gruppo e 8 maschere isolate. Come di consueto, alla realizzazione dei carri allegorici lavorano ogni anno squadre di artisti e creativi. Durante le sfilate, centinaia di figuranti che, costumi, coreografie e musiche originali animano la scena trasformando ogni carro in un’esperienza immersiva e coinvolgente.

Feste Rionali e Fuori Corso

Oltre alle sei sfilate, Viareggio vive il suo Carnevale anche di sera, grazie alle tradizionali Feste Rionali, che animano i quartieri con musica, balli e gastronomia tipica, esprimendo l’anima più popolare e conviviale della manifestazione. A completare il programma torna il Fuori Corso, il cartellone di appuntamenti culturali che nel 2026 esplora il tema del colore. Mostre, performance e incontri costruiscono un percorso che si concentra al Museo del Carnevale, in Cittadella, e attraversa i tre colori di Burlamacco, icona della manifestazione.

I numeri del Carnevale di Viareggio 2026

  • 6 Corsi Mascherati: 1, 7, 12, 15, 17, 21 febbraio
  • 9 carri di 1ª categoria, 4 di 2ª, 8 mascherate in gruppo, 8 maschere isolate
  • 1 Concerto di inaugurazione
  • 3 Mostre temporanee (Napoli, Viareggio, Stazzema)
  • 13 Feste Rionali notturne

Maggiori info su orari delle sfilate, biglietti ed eventi collaterali qui