lunedì, 13 Aprile 2026
Home Blog Pagina 36

5 truffe che stanno colpendo gli italiani e come difendersi

0

Le truffe online sono in forte crescita e rappresentano ormai la parte più rilevante delle frodi in Italia. Solo negli ultimi due anni i danni economici sono passati da 114,4 milioni àdi euro nel 2022 a 181 milioni nel 2024: un aumento del 58%. Il salto più evidente è avvenuto tra 2023 e 2024, con ben 43,8 milioni di euro in più (+31,9%).

Numeri che mostrano chiaramente quanto il fenomeno sia in espansione e sempre più sofisticato. Le truffe arrivano via email, SMS, telefono o attraverso siti e annunci apparentemente affidabili, e possono colpire chiunque.

Vediamo, quindi, quali sono le 5 truffe più diffuse in Italia, come funzionano e quali segnali permettono di riconoscerle.

1 – Phishing bancario e smishing

Si tratta di una truffa che sfrutta email o SMS che sembrano provenire da enti ufficiali come banche, Poste Italiane, INPS o altre istituzioni. Il messaggio è costruito per spaventare o mettere fretta. Segnala, ad esempio, degli accessi sospetti al conto, dei pagamenti bloccati, delle credenziali scadute o dei conti da verificare.

All’interno è presente un link che porta a un sito falso, graficamente identico a quello reale, in cui viene chiesto di inserire dati sensibili. Una volta digitate queste informazioni, vengono inviate direttamente ai truffatori.

2 – Finti operatori di luce, gas, telefonia o tecnici del modem

Si tratta di una truffa che sfrutta telefonate o visite a domicilio di presunti operatori di aziende come Enel, Eni, TIM, Vodafone o altri gestori di servizi domestici. I truffatori si presentano come addetti all’assistenza o al controllo tecnico, spesso mostrando dei falsi tesserini o documenti che sembrano ufficiali.

Il loro obiettivo è ottenere dati personali e informazioni contrattuali. Al fine di convincere la vittima, utilizzano delle frasi che creano urgenza o preoccupazione. Parlano, ad esempio, di aumenti imminenti delle tariffe, di controlli obbligatori sulla linea o sul modem, del rischio di sospensione della fornitura o della necessità di aggiornare il contratto.

Una volta ottenuti i dati o la firma, possono attivare forniture non richieste oppure utilizzare le informazioni raccolte per successive frodi o furti di identità.

3 – Marketplace e finti annunci di vendita o affitto

Si tratta di una truffa che sfrutta piattaforme molto diffuse come Subito.it, Facebook Marketplace, Idealista o altri siti di annunci. I truffatori pubblicano offerte particolarmente convenienti per auto, case, smartphone, elettrodomestici o affitti temporanei, spesso a prezzi visibilmente più bassi rispetto alla media, proprio per attirare rapidamente l’attenzione.

Una volta stabilito il contatto con la vittima, chiedono di versare una caparra o un anticipo per “bloccare” l’offerta, sostenendo che ci sono molte altre persone interessate. Il pagamento viene richiesto tramite bonifico o PayPal nella modalità “amici e familiari”, che non prevede rimborsi in caso di truffa.

Una volta ricevuto il pagamento, il venditore sparisce: non consegna l’oggetto, non mostra l’immobile e interrompe ogni contatto. In molti casi, quello che aveva messo in vendita in realtà non esisteva fin dall’inizio.

4 – Truffe del finto corriere e pacco in giacenza

Si tratta di una truffa che arriva principalmente tramite SMS o email con segnalazioni di un pacco in giacenza o di una consegna non andata a buon fine. Il messaggio invita a cliccare su un link per confermare i dati, pagare una piccola somma o riprogrammare la spedizione.

Il collegamento conduce a un sito che replica in modo quasi identico le pagine ufficiali di Poste Italiane, Bartolini, SDA, Amazon o altri corrieri. Qui vengono richiesti dati della carta di pagamento o altre informazioni personali, che vengono poi inviati ai truffatori.

A questo punto, si può incorrere in addebiti non autorizzati o nella clonazione della carta.

5 – Truffe romantiche o “love scam”

Si tratta di truffe che si sviluppano sui social network o sulle app di dating. Il truffatore utilizza un profilo falso e instaura un rapporto affettivo con la vittima, anche per mesi.

Quando il legame è ormai consolidato, compaiono emergenze improvvise: problemi di salute, blocchi di conti all’estero, rientri in Italia impossibili per motivi burocratici, emergenze familiari. Il racconto è sempre accompagnato da una richiesta di denaro, presentata come temporanea, urgente e strettamente riservata.

Le identità più utilizzate in questi casi sono militari in missione, medici impegnati all’estero, lavoratori su navi o in zone di guerra. Una volta ricevuto il denaro, il truffatore scompare o continua a inventare nuove storie per ottenere ulteriori somme.

Difendersi al meglio con gli strumenti giusti

Conoscere le truffe è il primo passo per evitarle, ma per proteggere concretamente i propri dati è utile affiancare l’utilizzo di adeguati strumenti tecnologici. Tra questi, uno dei più affidabili è la VPN (Virtual Private Network).

Una rete privata virtuale crea un collegamento crittografato tra il dispositivo e la rete, rendendo il traffico dati illeggibile dall’esterno. È particolarmente efficace quando si utilizzano reti Wi-Fi pubbliche, si accede all’home banking o si svolgono attività come lo streaming e gli acquisti online.

Le offerte VPN del Cyber Monday permettono di accedere a questi servizi a costi ridotti, rendendo più accessibili tecnologie che normalmente richiedono un abbonamento. Oltre a proteggere la privacy, una VPN contribuisce anche a ridurre i rischi di intercettazione delle credenziali o di accessi non autorizzati ai propri account.

Se si sospetta di essere vittima di una truffa, è importante agire rapidamente rivolgendosi ai canali ufficiali:

  • Polizia Postale, tramite denuncia in sede od online su commissariatodips.it
  • Carabinieri o Questura, per segnalare frodi, truffe economiche o furto d’identità
  • AGCOM o Antitrust, in caso di pratiche commerciali scorrette o attivazioni non richieste
  • Banca o gestore della carta, per bloccare pagamenti sospetti e richiedere un eventuale rimborso

Nonostante le truffe online siano un fenomeno sempre più diffuso, adottando delle piccole accortezze è possibile proteggersi in modo efficace. Riconoscere i segnali, verificare sempre l’attendibilità di messaggi o richieste di dati e usare strumenti sicuri come le VPN permette di ridurre concretamente i rischi. La prevenzione è sempre la migliore forma di difesa.

Conference League: Fiorentina a Vienna senza Kean e Gosens

0

Non ci sono Moise Kean e Robin Gosens fra i 24 convocati da Stefano Pioli per la trasferta di Conference League a Vienna contro il Rapid in programma giovedì 23 ottobre alle 18,45 all’Allianz Stadion-Weststadion. L’attaccante della Fiorentina, rientrato contro il Milan a tempo di record dopo la distorsione alla caviglia destra rimediata in Nazionale con l’Estonia è rimasto a Firenze per svolgere un lavoro specifico in previsione della partita di domenica di campionato contro il Bologna. Mentre l’esterno tedesco, già uscito acciaccato domenica dal match a San Siro, è alle prese con una sindrome influenzato come comunicato dal club. Sarà importante per i viola vincere la gara contro una squadra che, come la Fiorentina, non sta attraversando un buon momento in campionato.

Le probabili formazioni

Non c’è spazio per fare esperimenti. Stefano Pioli, viste anche le assenze di Kean e Gosens, si affiderà ai migliori a disposizione. Davanti a De Gea giocheranno Comuzzo ed uno tra Pongracic e Pablo Marì. A destra Gosens mentre, a sinistra, ballottaggio tra Parisi e Fortini. A centrocampo Nicolussi Caviglia e Mandragora confermati con Sohm e Ndour. Davanti ancora una chance per Gudmundsson a far coppia con Piccoli che però è in ballottaggio con Dzeko.

Il Rapid Vienna, allenato da Peter Stoger si affiderà, in attacco, alla coppia formata dall’ex Spezia Antiste e da M’Buyi.

Ruota panoramica di Firenze: dove sarà per la stagione 2025-2026

0

Dopo 2 anni alle Cascine, si torna alle origini: la ruota panoramica di Firenze tra l’inverno 2025 e la primavera 2026 sarà allestita alla Fortezza da Basso. A ospitare la Florence Eye stavolta non saranno i giardini intorno alla fontana, interessati dai lavori per il sottoattraversamento dell’alta velocità, ma un’altra porzione dell’area verde.

Gli uffici del Comune di Firenze hanno chiesto all’operatore privato selezionato l’anno scorso per allestire la ruota panoramica durante tre inverni, di redigere il progetto per questa nuova area. Il piano del raggruppamento temporaneo di imprese con a capo l’azienda The Wheel sarà poi sottoposto alla Soprintendenza per il via libera. Ancora non è chiaro se la grande giostra sarà accompagnata, come nelle scorse edizioni, dalla pista di pattinaggio sul ghiaccio.

Ruota panoramica di Firenze 2025-2026: fino a quando potrà essere attiva

La ruota panoramica di Firenze, alta 55 metri e con 42 cabine, potrà restare in attività dal periodo delle feste natalizie 2025 fino ad aprile 2026, un periodo che comunque potrà essere prorogato fino a giugno. Nel 2021 ha debuttato proprio nei giardini della Fortezza da Basso, per tornarci un anno dopo.

Poi per due stagioni si è trasferita alle Cascine, in piazzale Vittorio Veneto, che ha lasciato lo scorso giugno per far posto ai lavori di riqualificazione (non ancora partiti). Intanto proprio in quell’area è stata spostata la zona di sosta dei bus turistici che sostituisce quelle di lungarno Pecori Giraldi, ora interessata dai lavori della tramvia.

Una nuova vita per i giardini della Fortezza

“Quello della ruota panoramica alla Fortezza – ha commentato l’assessore allo Sviluppo economico e al Turismo Jacopo Vicini – è un ritorno atteso dopo due anni con risultati importanti in piazzale Vittorio Veneto, luogo che ha assunto nuove importante funzioni e una rinnovata centralità e dove sapevamo già che queste attività non sarebbero potute rimanere. Quel che è certo adesso è che dal periodo di Natale fino alla prossima primavera la ruota e le attività collaterali saranno alla Fortezza, e che daranno magia e nuova vita ad un luogo a cui la città vuole particolarmente bene”.

Tramvia in piazza Beccaria: il progetto, ecco come sarà

0

Al via i lavori della tramvia in piazza Beccaria, che sarà ridisegnata dal progetto della linea 3 Firenze-Bagno a Ripoli sviluppandosi su una “mappa” a cerchi concentrici. 39 alberi con un doppio filare, una grande area pedonale intorno a Porta alla Croce, spazi verdi e specchi d’acqua con fontane per oltre 200 metri quadrati e la fermata della T3 (senza pensilina) sul versante dell’Archivio di Stato. Sarà questo il nuovo volto di una delle principali piazze lungo i viali di circonvallazione.

Il cantiere durerà circa 8 mesi: secondo il cronoprogramma, la nuova piazza Beccaria sarà pronta per l’estate 2026.  Questo grande spazio ideato da Giuseppe Poggi nel 1865 sarà infatti interessato da una delle riqualificazioni più importanti. Rispetto al progetto definitivo, sono stati cambiati alcuni dettagli anche a seguito delle osservazioni dei cittadini. Rimarranno dei parcheggi per le auto, anche se in misura ridotta, mentre la magnolia e il faggio presenti sul lato di via Gioberti saranno salvati dall’abbattimento.

La fermata in piazza Beccaria (senza pensilina): il progetto della linea 3 della tramvia

Il progetto di riqualificazione si sviluppa tutto in superficie, con i binari della tramvia che abbracceranno Porta la Croce, mentre le corsie per le auto (2 per senso di marcia) correranno più lontano dalla porta rispetto a quanto avvenuto finora. In fase di progettazione è stata infatti esclusa l’ipotesi di creare un sottopasso per i veicoli.

Piazza Beccaria alto tramvia

I binari si sdoppieranno poco dopo viale Gramsci e passeranno ai lati dell’area pedonale intorno alla porta, per poi riunirsi sul versante dell’Archivio di Stato, nei pressi di viale Giovane Italia. In questa zona nascerà la fermata “Beccaria”, che non sarà dotata di pensiline o coperture, come prescritto dalla Soprintendenza. Bocciata anche l’ipotesi di una struttura in vetro. Nei pressi della fermata verranno piantati due alberi. Qui, come su tutto il tratto dei viali (da viale Matteotti a piazza Piave), il tram viaggerà a batteria, senza pali di alimentazione, ricaricandosi alle fermate.

Porta alla Croce, la fontana e l’area pedonale

I binari della futura linea 3 della tramvia per Bagno a Ripoli saranno anche i confini di una nuova area pedonale, una piazza nella piazza che si svilupperà intorno a Porta alla Croce. Andrà dalla fine di viale Gramsci, fino all’archivio di Stato e all’ingresso del parcheggio sotterraneo di piazza Beccaria. Arriveranno anche panchine in cemento simili a quelle posizionate in piazza della Libertà.

Beccaria fermata tramvia

Nel progetto della tramvia viene ripresa anche l’idea di Giuseppe Poggi per un doppio filare di alberi tutto intorno a piazza Beccaria, nei semicircoli che guardano Borgo alla Croce e via Gioberti. In tutto arriveranno 31 nuove piante per un totale di 39 alberi. La maggior parte delle chiome delimiterà i due semicircoli laterali: sul versante di via Gioberti ci sarà una corsia con due file per la sosta (almeno 50 posti assicura Palazzo Vecchio), mentre sul lato di Borgo la Croce una fila con pochi parcheggi auto, oltre a spazi per la sosta dei bus e dei taxi e una corsia di marcia. Accanto al secondo filare di alberi arriveranno fontane a raso e aiuole in modo da ridurre l’effetto isola di calore durante l’estate.

Per la circolazione delle auto lungo l’asse dei viali di circonvallazione resteranno due corsie per senso di marcia, asfaltate, mentre per il resto di piazza Beccaria saranno utilizzati diversi materiali: pietra arenaria e inserti di pietra d’Istria per l’area pedonale, pietra forte fiorentina per la sede dove passerà la tramvia. La pista ciclabile sul lato di Borgo La Croce sarà realizzata accanto alla carreggiata delle auto, mentre sulla pavimentazione in pietra della piazza verrà segnalata a terra mediante borchie in metallo.

piazza Beccaria lato centro

Leggi anche:

Fondazione MUS.E Firenze, la cultura come motore di benessere e sviluppo civile

0

La Fondazione MUS.E Firenze si conferma un modello concreto di economia civile, dimostrando come la cultura possa essere non solo una leva di crescita economica, ma anche una fonte di benessere sociale e relazionale. La realtà fiorentina, impegnata da anni nella valorizzazione dei Musei Civici e nella promozione del patrimonio culturale della città, si distingue per la capacità di trasformare la bellezza in uno strumento di coesione e felicità pubblica.

Fondazione MUS.E: ogni euro investito genera 3,78 euro di beneficio

I risultati parlano chiaro: secondo la valutazione d’impatto realizzata con la metodologia Civil Impact® di NeXt Economia e pubblicata nell’Annual Report 2024, ogni euro investito nelle attività della Fondazione genera 3,78 euro di beneficio complessivo. Una cifra che racconta molto più di un bilancio economico, restituendo la misura di un impegno capace di produrre valore umano, sociale e territoriale.

“Questa valutazione d’impatto – ha commentato il presidente Matteo Spanò – ci restituisce con chiarezza quanto la cultura, quando è accessibile e partecipata, possa diventare una vera infrastruttura di benessere collettivo. I risultati confermano che il lavoro della Fondazione non si misura solo in numeri o visitatori, ma soprattutto nella capacità di generare fiducia, relazioni e qualità della vita. MUS.E nasce e cresce dentro la comunità, con la convinzione che la bellezza possa essere motore di sviluppo umano e coesione sociale”.

La ricerca condotta da NeXt Economia evidenzia come la partecipazione culturale promossa da MUS.E abbia un impatto trasversale sui principali domini del Benessere Equo e Sostenibile: dalle relazioni sociali all’istruzione, dal patrimonio culturale al benessere soggettivo. Chi prende parte alle iniziative della Fondazione mostra livelli più alti di soddisfazione di vita, senso di responsabilità sociale e partecipazione civica. La cultura, dunque, si conferma fattore generativo di capitale umano e sociale, capace di rafforzare il senso di appartenenza e di costruire comunità più coese e solidali.

Impatto economico e sociale

Ma l’impatto della Fondazione MUS.E Firenze non è solo sociale: anche sul piano economico i numeri sono significativi. Nel 2024, i visitatori dei siti gestiti dalla Fondazione – tra cui Palazzo Vecchio, Palazzo Medici Riccardi, Forte Belvedere, Museo Novecento e MAD Murate Art District – hanno generato oltre 81 milioni di euro di ricchezza diretta e indiretta per la città. Un risultato che conferma il ruolo della cultura come volano di sviluppo sostenibile, capace di coniugare attrattività turistica, occupazione e crescita territoriale.

“MUS.E dimostra che la cultura è una forma di economia civile: produce valore economico ma anche relazionale, educativo e sociale. È un bene relazionale che crea legami, fiducia e felicità pubblica. Investire in cultura significa investire in salute, capitale umano e futuro delle comunità”, spiega Leonardo Becchetti, professore di Economia Politica all’Università di Roma Tor Vergata e co-fondatore di NeXt Economia.

Con un modello che unisce efficienza economica e innovazione civica, MUS.E Firenze rappresenta oggi un esempio replicabile di welfare culturale. In un’epoca segnata da solitudini e disconnessioni sociali, la sua esperienza mostra che la cultura può essere una forma di cura, capace di generare fiducia, bellezza condivisa e benessere collettivo. Un’economia civile della cultura che, a Firenze, è già una realtà.

Annalisa Cuzzocrea a Firenze con il libro dedicato a Miriam Mafai

0

La vita pubblica e quella più segreta di Miriam Mafai, figura centrale del giornalismo e della politica italiana del Novecento, rivive nelle pagine di E non scappare mai (Rizzoli), il nuovo libro che la giornalista de La Repubblica Annalisa Cuzzocrea presenterà a Firenze.

L’autrice sarà protagonista di due incontri: il primo, mercoledì 22 ottobre alle 17.30 alla Biblioteca delle Oblate (via dell’Oriuolo 24), nell’ambito della rassegna Leggere per non dimenticare, e giovedì 23 ottobre alle 18 alla libreria Rinascita Ubik di Sesto Fiorentino Annalisa Cuzzocrea Firenze(via Gramsci 334). Due occasioni per scoprire il ritratto intimo e appassionato di una delle voci più libere e determinate del secolo scorso.

Miriam Mafai vista da Annalisa Cuzzocrea

Negli incontri a Firenze Annalisa Cuzzocrea ricostruirà la storia di Miriam Mafai partendo da una scatola blu affidatale dalla figlia Sara, contenente lettere, diari, telegrammi e ricordi personali. Da quel materiale prende forma il romanzo di una vita, una narrazione che attraversa gli amori, le ferite e le scelte di una donna sempre in movimento. Tra le pagine emergono episodi poco noti, come il primo matrimonio mai raccontato, durato solo un anno e concluso in tragedia, l’incontro con Umberto Scalia – da cui nasceranno i figli Luciano e Sara – e la lunga, intensa storia d’amore con il partigiano Gian Carlo Pajetta, “Nullo”, che nelle lettere rivela una tenerezza inaspettata. È proprio da una sua frase, “E non scappare mai”, scritta sul retro di una cartolina inviata a Miriam, che nasce il titolo del libro.

“E non scappare mai”, a Firenze il libro di Cuzzocrea

Il volume segue il filo di una vita segnata dal desiderio di libertà e dall’impegno civile. Miriam Mafai correva sempre: durante la Resistenza, mentre distribuiva giornali clandestini, negli anni in cui si faceva strada in un mondo politico e giornalistico dominato dagli uomini, nel momento in cui sceglieva di abbandonare la politica per dedicarsi alla scrittura e al giornalismo. Annalisa Cuzzocrea racconta una donna che ha vissuto con passione e coraggio, capace di attraversare il Novecento senza mai smettere di interrogarsi e di mettersi in discussione.

Il libro è anche un dialogo tra due generazioni di giornaliste. Cuzzocrea ha incontrato Miriam Mafai nei primi anni del suo lavoro a Repubblica, scoprendone la durezza solo apparente e la risata inconfondibile. In queste pagine ricompone il colore di un’epoca che dal dopoguerra arriva fino ai giorni nostri, con la consapevolezza che la libertà – come ricordava la figlia Sara – è sempre una conquista da difendere. “Camminava sicura nella tempesta” dice di lei, e forse è proprio questa la lezione più viva che E non scappare mai restituisce ai lettori.

La Savino Del Bene Volley vince il derby. Battuto al tie break Il Bisonte Firenze

0

La Savino Del Bene Volley riprende la propria marcia e, in occasione del derby toscano, sconfigge al tie-break un generoso Bisonte Firenze.
Ci sono voluti ben cinque set alla formazione di coach Gaspari per avere la meglio su Il Bisonte Firenze, che ha dimostrato di essere in un buono stato di forma. Chiuso il primo set con una Ekaterina Antropova sugli scudi (10 punti nel set), la Savino Del Bene Volley ha subito nei due successivi parziali il rientro delle ospiti, trascinate dal proprio trio di palla alta e sempre ben servite da Morello.
Nella quarta frazione, con l’ingresso in regia di Bechis, le padrone di casa hanno ricominciato ad esprimere il proprio gioco, ritrovando fiducia e soluzioni d’attacco, affidandosi a Skinner e Weitzel. Quinta frazione ad appannaggio poi delle scandiccesi, al comando sin dai primi scambi e capaci di chiudere l’incontro sul 15-9.
Ekaterina Antropova è risultata la miglior realizzatrice dell’incontro (26), seguita dall’MVP Avery Skinner (22) e dalla centrale tedesca Camilla Weitzel (17). Per le ospiti, in doppia cifra Knollema (24), Bukilic (19) e Villani (14).
A livello statistico, le ragazze di coach Gaspari hanno murato meglio (12-5) e servito con maggiore efficacia (9-5). Per quanto riguarda poi la ricezione, la Savino Del Bene Volley ha registrato numeri superiori (67%-52%) mentre ha attaccato con percentuali simili (43%-44%).
Ritrovato il sorriso con la terza vittoria in Serie A1, Ognjenovic e compagne dovranno ora focalizzarsi sul primo big-match della stagione, previsto per mercoledì 22 ottobre alle ore 20:30 ancora tra le mura amiche del Pala Big Mat.
La cronaca
Per il derby fiorentino coach Gaspari sceglie il 6+1 formato dalla diagonale Ognjenovic-Antropova, le schiacciatrici Bosetti e Skinner, con al centro il tandem Weitzel e Nwakalor, al debutto da titolare in questo campionato. Il libero è Brenda Castillo.
La compagine fiorentina scende in campo con Morello in regia e Bukilic opposta, le due laterali sono Knollema e l’ex Villani e la coppia di centrali Malesevic e Acciarri. Il ruolo di libero è affidato a Sofia Valoppi.
1° Set 
È l’opposta azzurra Antropova a segnare il primo solco del derby, con l’ace del +2 (5-3). Vantaggio invariato dopo il pallonetto di Bosetti (10-8) ma Il Bisonte con pazienza pareggia a quota 11. Il muro di Nwakalor, seguito dalla parallela di Antropova, riporta avanti la Savino Del Bene Volley (15-12), ancora in controllo dopo un lungo scambio sigillato dall’opposta scandiccese (19-15). Le conclusioni consecutive di Knollema da zona 4 fanno riavvicinare le ospiti sino al –1 (19-18), ma le ragazze di coach Gaspari riescono a chiudere il parziale in proprio favore sull’errore della schiacciatrice olandese (25-20).
2° Set 
Parte forte Il Bisonte Firenze, avanti di tre lunghezze ad inizio parziale (2-5). Rimane sempre in vantaggio la squadra ospite nella parte centrale del set (9-11), ma Ognjenovic e compagne rincorrono e pareggiano i conti sul 12 pari. Sebbene Bosetti firmi il punto del sorpasso (17-16), le due squadre continuano a giocare sul filo dell’equilibrio rispondendosi colpo su colpo (22-22). L’attacco di Knollema regala un set point alle ospiti (23-24), che sigillano il parziale con il mani-out della stessa olandese sul 23-25.
3° Set 
Come nella prima frazione, le due formazioni giocano in parità nella fase iniziale (7-7). Il Bisonte Firenze prova ad allungare sul +4 grazie a Knollema e Villani (7-11) ma la Savino Del Bene Volley accorcia immediatamente e impatta con Weitzel a quota 12. Il mani-out di Bukilic vale il nuovo triplo vantaggio per le fiorentine (14-17), sempre in conduzione dopo l’ace della stessa opposta serba (15-20). Il punto fortunoso di Malesevic vale il set-point per le bisontine, che capitalizzano il parziale al primo tentativo (18-25).
4° Set 
Nella nuova frazione spazio per Bechis dal primo minuto. Uno scambio infinito chiuso da Antropova porta la Savino Del Bene Volley in doppio vantaggio (3-1). È l’ace di Weitzel a portare a +3 le scandiccesi (10-7), in allungo successivamente con la propria opposta fino al 13-7. Tre muri consecutivi di Graziani permettono la fuga alla Savino Del Bene Volley (17-8), in totale controllo del set e a +10 dopo il muro di Weitzel (22-12). È la diagonale di Skinner a sancire la vittoria del parziale e rimandare il risultato al quinto set (25-16).
5° Set 
La Savino Del Bene Volley impone subito il proprio ritmo nel set breve, con Antropova e Graziani protagoniste (5-2). Vantaggio invariato sul cambio campo, dopo l’ace dell’opposta scandiccese (8-5). Il primo tempo di Weitzel segna il +4 per le padrone di casa (11-7), capaci di avvicinarsi rapidamente alla vittoria del match. L’attacco in parallela di Skinner regala alle sue il match-point: l’errore al servizio di Morello chiude la partita (15-9).

Coach Gaspari post-partita

“È evidente che dal punto di vista del gioco ci sia ancora molto da fare e più ancora del piano tecnico-tattico, quello che manca è l’aggressività. Sono due gare di fila in cui non riusciamo a mettere in campo le richieste tattiche, e questo non va bene. Avevamo preparato la partita con Firenze sapendo che il 33% dei loro attacchi sono pallonetti: significa che una palla su tre, in tutta la partita, finisce in pallonetto. Eppure continuavano a cadere, segno che non eravamo reattivi. Si vedeva chiaramente una certa rigidità nelle gambe. Non so bene da cosa derivi, ve lo dico con molta onestà. La squadra, da quando si è radunata, ha sempre lavorato con serietà e serenità, ma probabilmente ha bisogno di qualche “scossa”, di una bella bastonata in faccia, per tirar fuori il carattere. Così è stato dopo il terzo set e anch’io ho cambiato modo di interagire, perché quando non arriva la risposta giusta, non per mancanza di volontà, ma per un’incapacità emotiva del momento, serve dare un po’ di elettricità. È importante come la squadra ha reagito: siamo tutti critici, tutti giustamente pretenziosi, ma vi assicuro che dopo la sconfitta di Cuneo, e trovandoci sotto di uno qui, riuscire a uscirne in quel modo non era affatto scontato. Ne riparleremo domani, come avevamo fatto dopo Cuneo. La squadra deve ancora costruirsi, deve imparare a soffrire, perché oggi non siamo ancora una squadra: siamo un gruppo. Nella pallavolo bisogna giocare bene, capire e leggere le situazioni. Merito a Firenze, che ci ha messo in difficoltà, però a differenza di Cuneo, oggi abbiamo lasciato andare troppe palle “di competenza”: eravamo posizionati bene, ma nessuno andava a prenderle. C’è tanto da lavorare, tanto da stare in palestra, tanto da arrabbiarsi, ma ora bisogna pensare a Milano.”

Le parole di Federico Chiavegatti

“Abbiamo avuto un bell’approccio alla partita, le abbiamo messe in netta difficoltà fino al 2-1 ma sul lungo periodo loro hanno tirato fuori tutte le qualità che hanno, alzando molto i giri, e noi siamo andati un po’ in difficoltà. Comunque è un grande punto guadagnato: abbiamo preparato bene la partita, le ragazze sono state breve anche a leggere le situazioni che si sono presentate e questa è una grande caratteristica che abbiamo. Siamo in crescita e continueremo ad esserlo, siamo molto contenti della nostra prestazione: è ovvio che quando sei sopra 2-1 ti viene l’appetito di portare a casa la vittoria, ma rimane un grandissimo punto guadagnato contro una squadra attrezzata per vincere tutte le competizioni”.

Savino Del Bene Volley – Il Bisonte Volley Firenze: 3-2 (25-20,23-25,18-25,25-16,15-9)
Savino Del Bene Volley: Traballi n.e., Bechis, Skinner 22, Castillo (L1), Ruddins 2, Franklin n.e., Ribechi (L2) n.e., Bosetti 4, Ognjenovic 1, Mancini n.e., Graziani 5, Nwakalor 3, Antropova 26, Weitzel 17. All.: Gaspari.
Il Bisonte Volley Firenze: Acciarri 7, Morello 2, Valoppi (L1), Bertolino 1, Zuccarelli n.e., Colzi n.e., Villani 14, Knollema 24, Malesevic 9, Bukilic 19, Tanase, Kacmaz n.e., Lapini (L2) n.e., Agrifoglio n.e.. All: Chiavegatti
Arbitri: Simbari – Luciani
Durata: 2h 21′ (26′,30′,25′,30’,17’)
Attacco Pt%: 43% – 44%
Ricezione Pos% (Prf%): 67% (42%) – 52% (33%)
Muri Vincenti: 12 – 5
Ace: 9 – 5
MVP: Skinner
Spettatori: 2356

Ancora una sconfitta per la Rari Nantes Florentia che si arrende anche alla Vis Nova Roma

0

Nella terza giornata di andata della regular season maschile, la Florentia di coach Minetti ha provato a invertire la rotta, ma la Vis Nova non ha fatto sconti: accelerazione nei frangenti decisivi e vittoria per 17–11 al termine di una gara intensa in cui i biancorossi sono rimasti agganciati fino al terzo tempo prima di cedere all’ultima spallata dei padroni di casa.

Il match fotografa una Florentia “bella ma distratta”: coraggiosa nella proposta di gioco, capace di realizzare sei reti in superiorità e di distribuire le responsabilità offensive, ma penalizzata dalle disattenzioni difensive. Lo spartiacque è l’inferiorità numerica: la Vis Nova capitalizza con cinismo e segna undici volte con l’uomo in più, scavando il solco decisivo. A complicare il quadro, una giornata poco fortunata dai cinque metri (cinque rigori conquistati, due trasformati) che ha impedito ai gigliati di riaprire la contesa nei momenti chiave.

Nonostante il risultato, il gruppo esce con indicazioni positive: personalità fino al terzo parziale, varietà dei marcatori e buona qualità dell’extra player. Le priorità di lavoro sono chiare: maggiore disciplina difensiva per ridurre le espulsioni e più freddezza nei momenti caldi, a partire dai rigori (oggi 2/5). È la terza sconfitta consecutiva, ma il passivo appare severo rispetto a quanto visto in vasca.

La Cronaca

Avvio shock: nel primo tempo la Vis Nova colpisce quattro volte di fila (Penava due volte in superiorità, poi Mercep e Poli ancora in più). La Florentia reagisce nel finale con la doppietta di Sordini—gol dal perimetro e rigore trasformato—accorciando sul 4–2.

Nel secondo tempo botta e risposta continuo. Antonucci apre in superiorità per i romani, Benvenuti replica (uomo in più), poi Penava firma l’allungo con una doppietta. La Florentia avrebbe l’occasione per riaprirla, ma Sordini fallisce un rigore; Mercep e M. Maffei (entrambi in superiorità) spingono la Vis Nova sul massimo vantaggio. I gigliati non mollano: segnano Hofmeijer e Sordini in extra player, quindi Di Fulvio trova il 9–6 prima di fallire a sua volta un rigore. Parziale 5–4 Roma e 9–6 all’intervallo lungo.

Terzo tempo ancora ad alto punteggio: Di Corato fa 10–6, Turchini ridà ossigeno alla Florentia. Spione (uomo in più) e il rigore di M. Maffei pesano sul break capitolino; Bini risponde dal dischetto, De Mey capitalizza la superiorità per il 13–9, ma Poli in extra player ricaccia indietro i biancorossi. Parziale 4–3.

Nel quarto tempo la Vis Nova chiude i conti con un’altra raffica in superiorità: Di Corato, M. Maffei e F. Maffei segnano tre gol con l’uomo in più, Stopponi completa il parziale. La Florentia rientra nel tabellino con Borghigiani e ancora Bini (entrambi in superiorità), ma nel finale lo stesso Bini fallisce il rigore del possibile -5. Ultimo quarto 4–2 e 17–11 alla sirena.

Il tabellino

ROMA VIS NOVA PN-RN FLORENTIA 17-11

ROMA VIS NOVA PN: V. Correggia, M. Maffei 3, A. Poli 2, M. Di Corato 2, F. Maffei 1, A. Grossi, M. Andrin, J. Mercep 2, J. Penava 4, D. Stopponi 1, M. Spione 1, M. Antonucci 1, J. Rubini, P. Puleo, R. Di Rosa. All. Calcaterra

RN FLORENTIA: M. Cicali, G. Chemeri, H. Rouwenhorst, C. Di Fulvio 1, T. De Mey 1, N. Hofmeijer 1, T. Turchini, M. Milletti, S. Sordini 3, N. Benvenuti 1, G. Bini 2, D. Borghigiani 1, F. Galetti, F. Turchini 1, U. Visciani. All. Minetti

Arbitri: Schiavo e Piano

Note

Parziali: 4-2 5-4 4-3 4-2 Uscito per limite di falli T. Turchini (F) nel secondo tempo; Milletti (F), De Mey (F), Penava (R) e Di Corato (R) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Roma Vis Nova 11/17 + un rigore e RN Florentia 6/14 + 5 rigori (3 falliti). Correggia (R) para un rigore a Sordini e a Di Fulvio nel secondo tempo. Bini (F) fallisce un rigore (traversa) nel quarto tempo. Spettatori 100 circa.

La Fiorentina si fa di nuovo rimontare e perde col Milan

0

Tre punti dopo sette giornate di campionato. La Fiorentina è in crisi. È in zona retrocessione e all’orizzonte non si vede una via di uscita. Anche a San Siro, contro il Milan, i viola passano in vantaggio, come accaduto contro Como e Roma, si fa rimontare e perde 2-1. Stefano Pioli non festeggia bene le 500 panchine in serie A ed i suoi 60 anni. Una gara caratterizzata da molte polemiche e da alcune decisioni arbitrali discutibili. Nei viola gioca Kean in attacco e Fagioli a centrocampo. Nel Milan Allegri si affida a Modric ed a Leao che segna una doppietta.

La partita

Gara avara di emozioni. Entrambe le squadre si mostrano sempre molto prudenti ed effettuano pochi tiri in porta. Nel primo tempo la Fiorentina non tira mai in porta. Il Milan si fa vedere solo con Pavlovic, dopo 20 minuti di gioco, ma il tiro si perde sul fondo. Nel secondo tempo la Fiorentina trova il vantaggio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo Fagioli serve Ranieri sul secondo palo, Maignan prova ad intervenire ma è goffo e appoggia su Gabbia, la carambola permette a Gosens di spingere il pallone in rete. Passano pochi minuti e Rafa Leao si accentra e, da fuori area, trova il palo più lontano, sorprendendo De Gea. Al 75’ è bravo proprio De Gea a neutralizzare un tiro di Gimenez. All’81’ l’episodio più controverso della partita. Mentre il Milan è in attacco Parisi tocca con la mano la spalla di Gimenez che cade teatralmente facendo credere all’arbitro Marinelli di essere stato colpito al viso ma le immagini del Var smentiscono il giocatore milanista. L’arbitro però, nonostante i tanti dubbi, assegna il calcio di rigore al Milan. Dal dischetto Leao spiazza De Gea. È il 2-1 che permette al Milan di prendersi la vetta della classifica. Viola adesso attesi dalla Conference league con la trasferta, giovedì prossimo, a Vienna, contro il Rapid.

L’allenatore

A fine gara, prima di Stefano Pioli è il direttore sportivo Daniele Pradè ad intervenire ai microfoni contestando l’arbitraggio. “Marinelli non ha avuto il coraggio di sostenere la sua decisione, noi ci stiamo giocando la vita e bisogna capire che non si può fare una roba del genere. È stata una decisione scandalosa. Gimenez è rimasto a terra 20 minuti e nemmeno è stato sfiorato. Poco prima c’era stato fallo su Ranieri che poteva essere rosso, invece è stato dato giallo. Abbiamo preso il primo gol mentre eravamo in 10 perché Ranieri si stava facendo medicare a bordo campo. La Fiorentina ha giocato di cuore e non meritava di perdere in maniera così orribile. Usciamo sconfitti in una maniera dolorosa, la nostra classifica è deficitaria, non ce l’aspettavamo. Tre punti dopo 7 partite: non siamo questi”. Il direttore sportivo si è poi lasciato andare a una brutale autocritica, difendendo il tecnico viola: “Se c’è una persona che ci può togliere da queste situazioni è solo Stefano Pioli, il resto è colpa mia. La contestazione a Firenze dovrebbe essere solo su di me: ho avuto oltre 90 milioni per costruire la squadra. Se c’è un colpevole, sono io. Quello che accade in campo, è figlio dei momenti. Abbiamo uno stadio in condizioni pietose e abbiamo iniziato con tre gare in trasferta. Ma possiamo fare molto, abbiamo due coppe da onorare. Sono dispiaciutissimo per i tifosi”.

Anche Stefano Pioli si è soffermato sull’arbitraggio: “La prima norma che ci hanno detto sul Var è che interviene se c’è un chiaro ed evidente errore dell’arbitro. Ma quello che ha portato al rigore del Milan lo è? Se facciamo così, invitiamo i giocatori a simulare. Basta mettersi le mani in faccia al primo contatto e tutti fischiano”.

Fiorentina ancora a caccia della prima vittoria

0

Dopo la pausa per le Nazionali torna la Serie A e la Fiorentina continua a cercare la prima vittoria in campionato. La gara non è delle più semplici. Domenica (alle 20,45) la trasferta è a San Siro contro il Milan. Una gara particolare per Stefano Pioli che torna, per la prima volta da avversario, nello stadio che lo ha visto vincere uno Scudetto.

Le probabili formazioni

Moise Kean, rientrato acciaccato dagli impegni in Nazionale per una botta ricevuta ad una caviglia, ha superato il test ed è tra i convocati viola. Stefano Pioli non dovrebbe rinunciare al suo bomber che partirà titolare. Davanti a De Gea, confermato in porta, la difesa sarà composta da Ranieri, Marì e uno tra Pongracic e Comuzzo. Sulle fasce Gosens e Dodo, pienamente recuperato dopo l’infortunio patito contro la Roma. In mezzo al campo potrebbe tornare titolare Fagioli. In alternativa Nicolussi Caviglia. A completare il centrocampo Mandragora e Fazzini, in vantaggio su Ndour. In attacco Gudmundsson, reduce da una doppietta in Nazionale, agirà alle spalle di Kean con Piccoli che dovrebbe partire dalla panchina.

Situazione di emergenza per Massimiliano Allegri che dovrà fare a meno di Rabiot, Pulisic e Estupinian per un problema alla caviglia. In forte dubbio Nkunku per un pestone all’alluce. Davanti a Maignan giocheranno Tomori, Gabbia e Pavlovic. Sulla fascia sinistra Bartesaghi al posto di Estupinian, a destra Athekame. In mezzo al campo ballottaggio tra Ricci e Loftus-Cheek e poi Fofana e Modric. In attacco Rafa Leao e Gimenez.