sabato, 16 Maggio 2026
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Vigna e Renzi: “No alle ronde”

L’ex procuratore nazionale antimafia e il candidato sindaco del centrosinistra hanno parlato di sicurezza e legalità ieri, giovedì 21 maggio, al parco dell’Anconella. Vigna, in caso di vittoria di Renzi alle amministrative del 6 e 7 giugno prossimi, sarà chiamato a svolgere un ruolo operativo sui due temi. La discussione, moderata dal giornalista Massimo Sandrelli, si è concentrata sul pacchetto sicurezza del governo.

Dovremmo diventare tutti rondisti – ha detto Vigna -. Non ci devono essere gruppi speciali, ovvero le ronde, che probabilmente, poi, entreranno in concorrenza tra di loro e la cui azione pratica non si comprende bene quale possa essere. Ma tutti noi dovremmo collaborare con le Istituzioni nel denunciare ed esporre ciò che non va”. “Mi sembra che nella legislazione dell’ultimo provvedimento sulla sicurezza – ha aggiunto l’ex procuratore -, l’istituto delle ronde dimostri un concetto contraddittorio. Un esempio? Il provvedimento afferma che queste ronde devono riferire alle forze di polizia quando rilevano fatti che possono recare danno alla sicurezza urbana o fatti di disagio sociale. Io non capisco cosa c’entrino le forze di polizia con il disagio sociale”.

Vigna ha preso, poi, le distanze dalle misure adottate dal governo verso gli immigrati: “Non sono contrario al respingimento dei clandestini. Ma queste persone vanno accolte, dopodiché va valutato chi ha diritto e chi no all’asilo. E chi non ne ha diritto va espulso. Ben il 39% di coloro che hanno fatto domande per l’asilo nel nostro Paese sono state accettate. Attualmente vi sono 150mila persone straniere che fruiscono del diritto di asilo”.

Anche Renzi si è detto contrario alle ronde: “Firenze non ha bisogno delle camicie verdi delle ronde ma delle camicie macchiate di sugo dei cittadini, che fanno vivere la città stando fuori per le strade e per le piazze. Sui temi della sicurezza e della legalità il Pd deve dare delle risposte partendo dalla centralità della persona umana senza dimenticare il tema della dignità”. Per quanto riguarda la futura collaborazione di Vigna con la giunta Renzi, il candidato sindaco del centrosinistra dimostra grande soddisfazione: “Il fatto che Vigna abbia accettato di condividere il nostro progetto per una Firenze più bella per il futuro dimostra che ci sono i giovani con il loro entusiasmo, ma che ci sono anche persone competenti con una lunga esperienza che vengono a darci una mano. Cambieremo Firenze insieme: con la forza del nostro entusiasmo, ma anche con la qualità e la competenza di persone come Piero Luigi Vigna”.

 

Nuti, la sua storia in un libro

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L’appuntamento è dunque nella Sala Pistelli in Palazzo Medici Ricccardi, in via Cavour 1. La presentazione avverrà nell’ambito delle iniziative promosse dal Genio Fiorentino 2009.

Nell’occasione saranno presenti l’autore, Matteo Norcini, e i responsabili della casa editrice. Interverranno anche i familiari di Francesco Nuti: la mamma, il fratello Giovanni e la moglie Annamaria Malipiero con la figlia Ginevra.

Saranno inoltre presenti i componenti della storica troupe di Francesco Nuti e molti dei suoi collaboratori e amici, che racconteranno la loro esperienza artistica e umana a fianco di questo grande artista.

“Firenze gioca” per due giorni

L’iniziativa si chiama “Firenze Gioca”, la festa del gioco per tutti, e quest’anno fa tredici. Quella di sabato 23 e domenica 24 sarà, infatti, l’edizione numero 13 della manifestazione organizzata dal Quartiere 2 e da ProGioco Firenze, che si svolgerà al Saschall (lungarno Aldo Moro 3) in occasione della Giornata Mondiale del Gioco.

Sabato dalle 12 alle 24 e domenica dalle 10 alle 20 sarà possibile partecipare ad attività ludiche per tutti i gusti: dai giochi tradizionali a quelli moderni, dai giochi da tavolo a quelli all’aperto, dai giochi di carte a quelli di ruolo, dai giochi enigmistici a quelli di strategia. Per i bambini saranno organizzati laboratori e una ludoteca mentre un’altra ludoteca sarà a disposizione anche per ragazzi e adulti. Ci saranno anche mostre, esposizioni, concorsi, dibattiti, conferenze e presentazioni di libri sull’argomento.

“Il rapporto tra «Firenze Gioca» e il Quartiere 2ormai prosegue da sei anni e si conferma più forte che mai. I successi delle scorse edizioni hanno ormai consacrato questa manifestazione come una delle più importanti del settore” ha spiegato il presidente del Quartiere 2 Gianluca Paolucci, mentre il presidente della commissione sport ha sottolineato che “il gioco è una risposta alla pigrizia mentale, una ginnastica intellettuale che grazie alla vasta gamma di giochi rappresentati diventa anche occasione di incontro fra diverse culture”.

Per ulteriori informazioni, telefonare a Homo Ludens 055/580422 oppure ufficio sport del Quartiere 055/2767816-7836, oppure ancora www.firenzegioca.org.

Alla scoperta… dei pompieri

Tutto questo sabato prossimo, grazie ad un percorso-gioco al quale i bambini potranno partecipare diventando, così, pompieri per un giorno. Ai “pompieri in erba” sarà rilasciato l’attestato di partecipazione. Sono in programma anche dimostrazioni di interventi eseguiti in occasione di eventi calamitosi: incendi, incidenti, terremoti, evacuazioni di scuole e di locali pubblici, ma anche il sostegno ai portatori di handicap.

L’iniziativa è promossa dal Quartiere 4, organizzata dal Gruppo Storico dei Vigili del Fuoco di Firenze e si svolgerà dalle 9,30 alle 17,30 di sabato 23 maggio nella sede dei Vigili del Fuoco, in viuzzo dei Sarti 2 (nei pressi del Ponte all’Indiano). Sarà anche allestita una mostra statica di materiali e mezzi del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco di ieri e di oggi.

Anche Poste Italiane parteciperà alla giornata con uno speciale Annullo Filatelico apposto sulle cartoline dedicate all’evento. Per partecipare all’iniziativa, sarà messo a disposizione un bus navetta che dal parcheggio di via del Perugino (San Bartolo a Cintoia) porterà tutti gratuitamente al distaccamento dei Vigili del Fuoco. Per ulteriori informazioni, Gruppo Storico dei Vigili del Fuoco di Firenze telefono 055/7877777 e-mail [email protected] oppure www.gruppostoricovigilfuocofirenze.it.

Al via la 46° Coppa della Consuma

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Un importante appuntamento dedicato alle auto d’epoca, per non dimenticare i grandi campioni del passato
E’una manifestazione dal sapore antico e che riporta alla mente i grandi campioni del passato, come Biondetti, Ascari, Materassi e Nuvolari, protagonisti delle prime edizioni. La ‘Coppa della Consuma’, edizione numero 46, tornerà nel prossimo fine settimana – da venerdì 22 a domenica 24 maggio – organizzata da Acipromuove, in collaborazione con la Scuderia Biondetti ed il Club Autostoriche Le Palaie, sotto l’egida dell’Automobile Club Firenze e con il patrocinio della Provincia di Firenze. La competizione – che presenterà alcuni tra i più affascinanti modelli di auto storiche – sarà valevole per il Campionato Italiano della Montagna, Trofeo Italiano Montagna e per la Coppa CSAI della Montagna. Senza dubbio uno degli eventi più importanti di questa stagione motoristica. Parteciperanno alla coppa 160 vetture d’epoca costruite dal 1934 al 1981 che, in relazione alla classe, saranno suddivise nelle varie competizioni, per uno spettacolo senza paragoni, in grado di coinvolgere gli spettatori presenti, regalando loro emozioni uniche. Il percorso, una cronoscalata, si svilupperà per una lunghezza di 12 chilometri, con pendenza del 6,53%.
“La Coppa della Consuma ormai è un classico ed è una gara emozionante perché da una parte mantiene la competizione – un aneddoto racconta che una vota a Diacceto sono stati superati i 233 km orari – e dall’altra porta avanti la tradizione – ha detto l’assessore allo Sport e neo presidente del Coni provinciale Eugenio Giani -. Come assessore allo sport ho sempre valorizzato questo tipo di manifestazioni, da presidente del Coni lo farò ancora di più. Il lavoro dell’Aci è stato pregevole nel promuovere la Coppa della Consuma, ma dobbiamo andare oltre perché la cultura dello sport consiste anche nel far amare il mezzo meccanico d’epoca”.
La partenza avverrà dalla località ‘Le Palaie’, nel comune di Pelago, non lontano da Pontassieve. Poi le auto percorreranno la strada attraverso Fontanelle, Diacceto e Borselli, fino a giungere alla vetta del Passo della Consuma. Il programma della gara prevede, il venerdì pomeriggio ed il sabato mattina, le verifiche tecniche e sportive. Sabato 23, a partire dalle 15,30, le prove ufficiali. La gara prenderà il via domenica, alle 9,30. La premiazione si svolgerà alle 15,30 in località Poggio alla Ginestra, alla Consuma.L’appuntamento è di grande importanza per gli appassionati di auto d’epoca e non solo.

E’ il giorno del Giro d’Italia

Il Giro d’Italia numero 100 arriva a Firenze. L’appuntamento è per oggi, venerdì 22 maggio, quando la tredicesima tappa Lido di Camaiore-Firenze avrà il suo traguardo all’interno delle Cascine.

Tante le modifiche previste a sosta e traffico. Eccole:

Da stamani, a partire dalle 7 (e fino a mezzanotte), in vigore molti provvedimenti. In dettaglio: in piazza Vittorio Veneto scatteranno divieti di transito e sosta sull’area compresa tra viale degli Olmi-viale Fratelli Rosselli-Fiume Arno-paletti artistici posti a delimitazione della zona pedonale di viale Lincoln. Stessi divieti anche sull’area compresa tra viale degli Olmi-via del Fosso Macinante-viale Fratelli Rosselli. È esclusa dal provvedimento l’area adibita al cantiere della tramvia. Divieti di sosta e di transito in via del Fosso Macinante (deroga per i mezzi interessati alla gara, frontisti, mezzi di soccorso e di polizia) mentre in via delle Cascine il divieto di sosta sarà istituito sull’intero tratto (deroga consentita ai veicoli Ataf sul fronte dell’ex Manifattura Tabacchi) mentre quello di transito nel tratto compreso fra il ponte di collegamento posto tra via Baracca (fronte viale Redi e piazza Puccini) e via Paiesiello. Il divieto di sosta scatterà anche sul ponte tra via Baracca e piazza Puccini e nella piazza (solo sulla direttrice ponte (fronte viale Redi e piazza Puccini-via delle Cascine). Divieti di sosta anche in via del Visarno (nel tratto fra via del Fosso Macinante e piazza Jefferson). Inoltre saranno chiusi al traffico piazzale delle Cascine (direttrice di marcia via delle Cascine in direzione viale dell’Aeronautica/viale degli Olmi), viale dell’Aeronautica, piazzale dell’Indiano, viale dell’Indiano e viale Washington. In viale Pegaso al divieto di transito nel tratto tra viale dell’Aeronautica e viale Washigton si aggiungerà l’istituzione di un senso unico di marcia con direzione Aeronautica-Washington per i mezzi interessati alla gara ciclistica. In deroga ai divieti sarà consentito il transito ai veicoli diretti alle sedi dell’Aeronautica Militare, della Polizia Municipale delle Cascine, dell’Economato comunale, agli ippodromi delle Mulina e del Visarno. E ancora ai frontisti, ai mezzi di soccorso e di Polizia secondo i tempi e le modalità ritenuti opportuni dagli agenti presenti sul posto.

Ulteriori divieti di sosta sono previsti, sempre giovedì dalle 7 alle 20, sull’itinerario percorso dai ciclisti. Quindi in via Curzio Malaparte (tra via San Martino a Brozzi e il confine comunale con Sesto Fiorentino), via Pratese e via Baracca (tra via Pistoiese e piazza Puccini). Sul percorso inoltre dalle 14.30 alle 17.30 entreranno in vigore i provvedimenti di divieto di transito (deroga per i ciclisti impegnati nella competizione e per la carovana a seguito). In dettaglio il divieto scatterà in via Curzio Malaparte (nel tratto compreso tra Via S. Martino a Brozzi e il confine comunale di Sesto Fiorentino), via Pratese (in entrambi i sensi di marcia con esclusione della carreggiata di collegamento con direzione via della Cupola/Palagio degli Spini verso via Lucchese) nel tratto compreso fra via della Cupola/Palagio degli Spini/confine comunale, via Baracca (tratto compreso tra via Pistoiese e piazza Puccini, in entrambi i sensi di marcia), Ponte di collegamento tra via Baracca (fronte viale Redi) e piazza Puccini, piazza Puccini (direttrice via Baracca-via delle Cascine), via delle Cascine, piazzale delle Cascine, viale dell’Aeronautica (tratto compreso tra piazzale delle Cascine e viale del Pegaso), viale del Pegaso (tra viale dell’Aereonatica e viale Washington), piazzale Kennedy (su tutta l’area compresa tra il cordolo posto a delimitazione della zona pedonale e la carreggiata lato fiume Arno), viale Lincoln (fra piazzale Kennedy e il cantiere della tramvia).

E ancora, vista la chiusura delle strade interessate dal percorso, sono previsti ulteriori provvedimenti nelle strade limitrofe: quindi divieti di transito in via di Peretola nel tratto tra via San Biagio a Petrolio e via Pratese (senza uscita dal lato di via Pratese), via 1° Settembre (senza uscita dal lato di via Pratese), piazza Garibaldi, via Faccioli (senza uscita dal lato di via Pratese), via del Ponte Grande (senza uscita dal lato di via Baracca), viadotto dell’Indiano (per la sola direttrice di marcia in uscita su via Pistoiese in direzione di via Baracca), via Montegrappa (tra via Ancillotto e via Baracca), via Morosi (strada senza uscita dal lato di via Baracca), via Bardazzi (senza uscita dal lato di via Baracca), via Zambrini, via Tagliaferri (strada senza uscita dal lato di via Baracca), via Carissimi (strada senza uscita dal lato di via Baracca), via Pietro Toselli (nel tratto fra via Doni e via Boccherini), passerella pedonale di collegamento tra lungarno dei Pioppi e piazzale Kennedy (divieto esteso anche alle biciclette e ciclomotori). Inoltre in via Martucci all’intersezione con via Baracca sarà revocata la corsia preferenziale dell’Ataf e istituito l’obbligo di svolta a destra in direzione di via Francesco BasiliPiantanida. In via Rosselli Cecconi (nel tratto compreso fra via Baracca e via Alessi) e via Miccinesi scatteranno divieti di sosta e cambiamenti di senso di marcia. In via San Donato all’intersezione con via Baracca sarà istituito l’obbligo di svoltare a sinistra in direzione di via Paganini mentre in via Boccherini all’intersezione con piazza Puccini i veicoli dovranno svoltare a destra verso via Ponte alle Mosse. Previste deroghe per i frontisti, i mezzi di soccorso e di polizia, oltre ai veicoli impegnati nella manifestazione.

Divieti ma non solo. L’assessore allo sport Giani renderà infatti omaggio a Gino Bartali nel giorno in cui il Giro d’Italia arriverà a Firenze. Oggi alle 18.30, dopo l’arrivo della tappa che porterà la carovana rosa da Lido di Camaiore al Parco delle Cascine, Giani si recherà al cimitero di Ponte a Ema a deporre un mazzo di fiori sulla tomba di “Ginettaccio”. L’assessore invita gli sportivi fiorentini, atleti e dirigenti del Giro a partecipare a questo momento per ricordare il grande corridore cui è intitolato il museo del ciclismo e della bicicletta, proprio a Ponte a Ema.

Torna Ruralia a Villa Demidoff

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La fanno da padroni gli stand e gli spazi espositivi, oltre che gli eventi ludici, didattici e gastronomici proposti nel Parco di Pratolino. Tra le novità il pomodoro nero antitumorale della Scuola S.Anna di Pisa e una mega -grigliata per scacciare i timori dell’influenza suina.

Villa Demidoff – Parco Mediceo di Pratolino
Via Fiorentina 276
Vaglia
Info:
055500241
[email protected]

Tramvia, “salve” le linee 2 e 3

I fondi per le linee 2 e 3 della tramvia, dunque, non saranno cancellati. Il decreto legge che stanzia le risorse per la ricostruzione in Abruzzo, all’esame ieri del Senato, non prevede più la revoca dei mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti entro il 2005 e non ancora richiesti dai Comuni.

Il comma 5 dell’articolo 14 del decreto, che prevedeva tale norma, è stato sostituito in Commissione bilancio proprio nella parte relativa alla revoca di tali mutui, con la previsione di risorse sostitutive. A renderlo noto è stato il vicesindaco Giuseppe Matulli.

Una serata ed un libro per Francesco Nuti

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Come si ricorderà, il 2 settembre 2006 Nuti fu ricoverato a causa di un ematoma cranico dovuto a una caduta. Il coma prima, poi una lunga riabilitazione neuro-motoria, infine il progressivo miglioramento.
Domenica scorsa il mattatore di “Donne con le gonne” ha compiuto 54 anni. La botta è stata dura, ma l’uomo è forte, caparbio. Il libro (Ibiskos) arriva al momento giusto. Suona come un omaggio e insieme uno sprone. Veronesi, regista di “Manuale d’amore”, lo becchiamo sul treno per Firenze. Conferma: «Le cose vanno meglio. L’ultima volta che l’ho visto era in piedi, si alzava da solo. Comunica. Fisicamente è sempre Francesco: col suo buchetto sul mento, il sorriso sfacciato e un po’ dolce, da guascone». Sono lontani gli anni della depressione, dell’alcol, dei tentativi (veri o presunti) di suicidio, delle interviste scorticate. Oggi Francesco non beve, non fuma, è di nuovo asciutto. Alla festa in suo onore non verrà. «Non si sente ancora pronto a farsi vedere in pubblico», spiega l’amico. «È un momento delicato. Ma Francesco ha la fibra dura. Ha ricominciato a sfottermi, a chiedermi “ma che ci fai a Roma?”, a essere simpatico».
Il sodalizio cominciò con “Tutta colpa del paradiso”, del 1985. «Nei suoi confronti avvertii subito avuto un’attrazione fatale. Guardavo lui e speravo fosse uno specchio: invece era solo lui. Francesco ha un gran talento, sapeva far ridere come voleva», ha rievocato Veronesi. Anch’egli pratese, rude e cinico, un po’ per posa. Si erano conosciuti nel 1980. «Nuti venne a vedere un mio spettacolo teatrale, Diario di un pazzo di Gogol, roba seria e pallosa. Poi ci si perse di vista. Finché una notte mi confessò che aveva voglia di un figlio, di un Nutino. Così andai a casa, scrissi quattro paginette ed ecco Tutta colpa del paradiso, dove lui, uscito di galera, andava a riprendersi il figlio da Ornella Muti». La collaborazione artistica si concluse col tormentato OcchioPinocchio, oggi rivalutato dai critici, ma i due hanno continuato a vedersi, a chiacchierare di donne. Anche quando il pubblico sembrò voltare le spalle all’ex «giancattivo» con la passione del biliardo e delle canottiere.

Premiati 3 grandi ristoratori fiorentini

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L’appuntamento è stato organizzato dallo Studio Umami di Firenze
La genialità è intuito, capacità, passione, voglia di mettersi in gioco. Soprattutto in un settore come quello gastronomico, che in una realtà come quella fiorentina rappresenta una delle espressioni più alte di cultura: un biglietto da visita per tutti i visitatori che, ogni anno, passano dalla città o vi ritornano anche grazie all’accoglienza ricevuta.
Nel panorama cittadino tanti ristoranti aprono e chiudono nel giro di pochi mesi, molti cambiano gestione. Troppo spesso sono riproposti stereotipi di locali ad uso e consumo di un turismo “mordi e fuggi”, sempre meno sembra interessare ai gestori il farsi portatori di un patrimonio unico e radicato come quello della tradizione gastronomica della città. Ma per fortuna le eccezioni non mancano.
Firenze, anche in questo campo, ha infatti dato nel tempo dimostrazioni di quella genialità che il Genio Fiorentino intende riconoscere e celebrare. Lo ha fatto nelle intuizioni di alcuni suoi storici protagonisti, con locali nati magari come punti per la mescita di vino che hanno saputo crescere e rinnovarsi fino a diventare dei capisaldi della ristorazione italiana ed internazionale, sempre senza perdere il legame con le loro radici.
Tre di questi personaggi (Fabio Picchi de Il Cibréo, Giorgio Pinchiorri dell’Enoteca Pinchiorri e Gabiele Tarchiani con il suo Caffè Concerto) festeggeranno proprio in questi mesi i trent’anni di attività: un traguardo di grande importanza, per la città di Firenze e per la sua immagine nel mondo. Uno degli aspetti più importanti dell’anniversario riguarda il fatto che i fondatori sono ancora saldamente al timone delle rispettive attività.
E’ ad essi che il 21 maggio nella Sala Pistelli di Palazzo Medici Riccardi, il Genio Fiorentino, in un appuntamento organizzato in collaborazione con lo Studio Umami di Firenze, ha voluto offrire un riconoscimento per il lavoro svolto con la consegna di una targa ricordo da parte dell’Assessore Folonari della Provincia di Firenze. Si è trattato di un incontro aperto al pubblico guidato dal giornalista enogastronomico Leonardo Romanelli dove i tre ristoratori hanno potuto raccontare e raccontarsi, ripercorrendo assieme ai presenti le tappe principali delle loro avventure.