domenica, 17 Maggio 2026
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Bottiglie incendiarie contro sede Pdl

Atto vandalico a Livorno. Due bottiglie incendiarie sono state lanciate, da ignoti, contro un comitato elettorale del Pdl, intorno alle 5 di ieri.

Uno striscione ha preso fuoco, danneggiata una finestra e parte della facciata dell’immobile che, al primo piano, ospita la sede del Pdl. Su una vetrina al piano terra, con vernice spray rossa, è stato anche scritto: “Il Popolo della libertà a Livorno non ci deve stare”.

Ma non solo. Il giorno precedente, infatti, ignoti avevano bucato le gomme dell’auto del coordinatore provinciale del Pdl.

Il tricole è dell’Orizzonte, tra le polemiche

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La questione è nata mercoledì, in gara tre, quando la Dravucz, dopo aver subito continui e fastidiosi morsi da un’avversaria ha allungato una gamba cercando di distanziarla. Gli arbitri giudicano il fallo di reazione e l’attaccante ungherese viene espulsa. Il Giudice Unico Nazionale, avvalendosi anche della prova televisiva assegna alla straniera della Fiorentina solo un’ammonizione con diffida. L’Orizzonte Catania presenta ricorso e la Procura Federale, avverso ad una decisione presa meno di ventiquattrore prima, commina una squalifica di un turno alla giocatrice.

Per l’ennesima volta la pallanuoto rasenta il ridicolo. Questo sport, sia maschile che femminile, non crescerà mai finché società, dirigenze, tecnici e giocatori non faranno un salto di qualità che, al momento, non si vede. Il Catania vince gara quattro 10-5 (parziali: 3-0; 1-4; 4-0; 2-1) con una grande prova di Miceli e Bosurgi (tripletta per entrambe). La Fiorentina Waterpolo dopo aver subito un secco 3-0 reagisce e nel secondo periodo si porta addirittura sul 3-4 poi, dopo un rigore sbagliato dalla Biancardi si disunisce e subisce un gran ritorno delle etnee che chiudono in scioltezza.

Furibondo ma col sorriso sulle labbra De Magistris a fine gara: “Per noi è stato poco più di un allenamento. Andremo avanti con gli avvocati. Per noi questa non è la vittoria dello scudetto, abbiamo già presentato ricorso scritto contro la squalifica della Dravucz”. Formiconi cerca di evitare le polemiche dicendo laconicamente: “Gianni dice tante cose…”. In attesa di sviluppi è festa per l’Orizzonte Catania che vince lo scudetto numero 17, alla faccia della scaramanzia. Un risultato, comunque, da grandissima squadra.

Q1: Verde que te quiero verde

Una piazza super colorata, grazie all’iniziativa “Verde que te quiero verde”, promossa dal Quartiere 1 e ideata dagli allievi del Corso di Public Art, tenuto da Vittorio Corsini all’interno del Master di arti visive della LABA (Libera Accademia Belle Arti di Firenze).

L’evento straordinario prende spunto dal poema di Federico García Lorca “Romance Sonámbulo” ed è il frutto di una riflessione sugli spazi pubblici, luoghi comuni e piacevoli pensati “per” e vissuti “dalle” persone.

“Vogliamo vincere le paure che spesso limitano la vivibilità degli spazi pubblici per dare un segnale forte che la città non è ostile e le nostre piazze non vanno abbandonate ma devono essere valorizzate come luogo di socializzazione e di integrazione culturale” ha spiegato il presidente del Quartiere 1.

Sarà piazza Annigoni ad essere trasformata in luogo di socialità e colori, a partire dalle 12,00 fino alle 24,00.

Verso le 11,00 gli studenti della LABA, creeranno un disegno nel centro della piazza con dei gessetti colorati lavabili, dal quale partiranno tutti coloro che liberamente vorranno dipingere, scrivere, lasciare un segno del loro passaggio. Dalle 18,00 fino alle 20,00 saranno invece proiettati video e saranno organizzanti interventi musicali.

Tutti i partecipanti all’iniziativa riceveranno un seme che, se curato, potrà diventare una pianta, come invito ad una maggiore attenzione verso le cose semplici.

Il teatro conquista la discarica

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Domenica prossima l’impianto di smaltimento rifiuti di Case Passerini si trasformerà in un teatro all’aperto, ospitando “La peste”, spettacolo liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Camus. Uno spazio insolito per una rappresentazione teatrale: la discarica, il luogo della città  forse più dimenticato.

Saranno i 50 attori della Stazione Teatro Urbano a farla rivivere recitando, continuando a perseguire il fondamentale scopo del loro modo di fare teatro: riconquistare la città in tutta la sua interezza.

L’iniziativa è promossa dal Quadrifoglio, servizi ambientali dell’area fiorentina, e dall’ Associazione culturali Venti Lucenti e vedrà in scena gli attori della Stazione Teatro Urbano, laboratorio teatrale libero che si svolge tutti i lunedi dalle 18:00 alle 20:00 nel Teatro Affratellamento (Via Giampaolo Orsini 73).

Il laboratorio si inserisce in un progetto più ampio, promosso dal Quartiere 3 ed intitolato “Comunità solidale”. Il progetto è nato dall’incontro tra alcune associazioni, enti e scuole operanti sul territorio di Gavinana, sulla base di interessi e obiettivi comuni, ed è volto a ricostruire e rafforazare nella zona di Gavinana il tessuto di una vera e propria comunità solidale. 

Una doppia rappresentazione quella di domenica 24 maggio, presso l’impianto di smaltimento rifiuti di Case Passerini (Sesto Fiorentino): alle 17.00 e alle 18.00. L’ingresso è gratuito, fino ad esaurimento posti.

Per maggiori informazioni rivolgersi a: [email protected] e [email protected]. 

“Orgoglioso di questo gruppo”

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Per Sebastien Frey quella con il Lecce è la partita più importante della stagione. Partita che potrebbe far centare, con una giornata di anticipo, l’obiettivo che si era prefissato la società a inizio stagione. “Sono i 90 minuti più importanti, perchè lì si decide tutto. Manca poco per raggiugere il nostro obiettivo, siamo tutti carichi, poi si vedrà se faremo di più qualcosa in più. Andiamo a Lecce per fare risultato, matematicamente basta un pari, se facciamo un risultato più importante è meglio”.

La squadra adesso sta bene, lo dimostrano gli ultimi risultati. “Abbiamo fatto sette vittorie nelle ultime otto partite, per noi è una grande soddisfazione. Gi stimoli non mancano. Tutta la squadra aspetta questa partita con ansia. Chiudere con una partita di anticipo vorrebbe dire molto per tutti quanti”.

Veterano dello spogliatoio viola, Frey sta vivendo, in termini di risultati, la miglior stagione da quando è venuto a firenze. Stagione tra l’altro, caratterizzata dai problemi susseguiti all’interno dello spogliatoio: “Io credo che rispetto agli altri anni, si è vista meno qualità. Però c’è più compattezza, abbiamo fatto molti risultati positivi nonostante le sofferenze. Ho visto in campo delle cose straordinarie, a partire dalle punte che facevano i difensori. Nella difficoltà è venuto fuori questo gruppo straordinario. E’ bellissimo quando vedi tutta la squadra che lotta per 90 minuti. Sono orgoglioso di fare parte di questo gruppo”.

Una cosa, al termine della conferenza stampa, appare chiara: Frey rimarrà in viola per raggiungere traguardi importanti: “I media mi danno sempre in partenza, ma alla fine Frey è sempre con la maglia viola. L’ho detto anche in settimana, mi piacerebbe restare nella storia della Fiorentina come i giocatori che sono stati festeggiati per l’anniversario della vittoria del secondo scudetto”.

 

37esima giornata: continua la preparazione

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Intanto ieri si è giocata l’amichevole col Gs Mezzana. Stesso modulo, giocatori diversi per Prandelli, che ha tenuto a riposo Dainelli e Felipe Melo, quest’ultimo fresco di convocazione con la maglia verdeoro.

Il capitano viola non è ancora al meglio dopo la sciatalgia che lo ha messo ko con la Sampdoria, mentre per il brasiliano è stata preferita usare la prudenza dopo il colpo al polpaccio rimediato sempre contro i blucerchiati.

Sarà con tutta probabilità composta da Kroldrup e Gamberini la coppia centrale difensiva che scenderà in campo domenica al “Via del Mare”. Ancora da valutare sono le condizioni di Montolivo, uscito ieri dal campo dopo mezz’ora di gioco, e di Bonazzoli, ormai alle prese con la metatarsalgia da un paio di settimane.

Il Tempio di Osiride svelato a Firenze

Un vero e proprio viaggio in uno dei siti archeologici più suggestivi dell’Antico Egitto, quello che Paolo Renier propone, attraverso fotografie e cenni storici. Un percorso ricco di straordinarie immagini, che condurranno il visitatore alla scoperta di Abydos, città sepolta e avvolta nel mistero, dotata di un particolare fascino poiché intrisa di una profonda sacralità.

Alla mostra del forografo sono affiancati alcuni reperti archeologici del Museo Egizio di Firenze, secondo in Italia solo al famoso Museo Egizio di Torino. I reperti testimoniano il perticolare culto di cui era oggetto il dio Osiride, la cui testa, seconda la leggenda, fu seppellita proprio ad Abydos, conferendo al villaggio una particolare sacralità e rendendolo meta di continui pellegrinaggi.  

L’esposizione, realizzata con la collaborazione del Museo Egizio di Firenze, sarà inaugurata domenica 24 maggio, alle ore 11, al Museo Archeologico Nazionale di Firenze, in Piazza Santissima Annunziata 9. Sarà possibile visitarla gratuitamente lunedì, dalle 14 alle 19, martedì e giovedì, dalle 8.30 alle 19.00, e mercoledì, venerdì sabato e domenica, dalle 8.30 alle 14.    

Parallelamente alla mostra è organizzata una serie di conferenze del progetto Abydos, in cui verranno svelate le ultime scoperte sul sito, in particolar modo sull’Osireion, misterioso tempio, sepolto nella sabbia e bagnato dalle acque. Sarà Westerman, geologo-egittologo della Chicago Archaeological Society, a gettare una nuova luce sull’edificio, cercando di rispondere a sei fondamentali domanede: “Perchè fu costruito? Quando fu costruito? Come fu costruito? Perchè fu costruito sull’acqua? Dov’è la sorgente dell’acqua del complesso? E quale era lo scopo, se ne esiste uno, del vuoto nel centro dell’edificio?”.

Lo studioso fornirà le risposte ai suddetti interrogativi durante due conferenze complementari che si terranno a Firenze. La prima, intitolata “Ultime scoperte al tempio dell’Osireion di Abydos“, è in programma per oggi, 22 maggio, alle 18.30, nella sala “Colombaria” del Museo Fiorentino di Preistoria “Paolo Graziosi” in via S. Egidio 23. La seconda, intitolata “Origine e valore dell’Osireion nell’antico Egitto”, è invece prevista per sabato, 23 maggio, alle 18.00, nella sala dell’Associazione Archeosofica in Lungarno Guicciardini 11/R.

Molti altri gli eventi in programma dal 22 maggio al 16 giugno. Per tutti i dettagli: [email protected], www.archeotoscana.beniculturali.it.

 

“Allontaniamo il volontariato dalla politica”

“Sono convinto che fare comunità impegnandosi in un progetto – ha aggiunto Galli – è la migliore dimostrazione di come il volontariato possa aiutare i nostri giovani a crescere, a socializzare e ad aggregarsi nel nome di valori importanti”.

“Dobbiamo costruire una società che promuova e sostenga, smantellando la cultura dell’assistenzialismo, degli egoismi e dei ghetti generazionali – ha aggiunto Galli richiamando le parole contenute nel programma –. Per questo il volontariato va liberato dal giogo politico cui è sottoposto da anni con le amministrazioni di centrosinistra. Alla rete del volontariato intendo offrire la massima attenzione, perché ritorni ad essere indipendente, proprietaria di se stessa ed amalgama di quel confronto che solo può far crescere”.

Compra un falso, multata

Per lei è scattata la multa da 1.000 euro. Gli agenti hanno fermato anche il venditore di nazionalità senegalese, che aveva precedentemente mostrato la propria merce agli acquirenti tenendola su di un telo bianco.

Il giovane è stato fermato dal personale del reparto antidegrado insieme ad uno degli agenti che avevano effettuato il controllo. L’uomo è stato denunciato per vendita di merce contraffatta e per violazione della legge sull’immigrazione.

Abusi edilizi, un sequestro

Dalla verifica – spiega una nota – è risultato che erano stati effettuati interventi abusivi per i quali è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica. In dettaglio l’impermeabilizzazione di una terrazza prospiciente una piazzetta interna, rispetto alla via Gemignani, con la chiusura laterale di gran parte di detto ampio lastrico solare a mezzo di pannelli in plastica rigida fissati a correnti in legno.

La chiusura era completata a tetto con quattro grandi gazebo in telo plastificato sostenuti da travetti in legno, per una chiusura di 11,20 metri per 7,30 con un altezza che varia da 2,25 a 3,10 metri. Salendo due rampe di scale si trova un’altra terrazza, anche questa coperta con pannelli di plastica sostenuti da travetti in legno per una chiusura di 7,30 metri per 3,15 con una altezza che varia da 2,05 a 3,15 metri.

Sempre al piano superiore, ma sul lato destro rispetto alle scale, è presente un’altra terrazza anche questa chiusa con una struttura in metallo e vetro sul lato interno e con tende di plastica e un pannello sempre in plastica per un totale di 7,60 per 6,10 metri sul lato prospiciente la via Gemignani. Mercoledì 20 maggio la Procura della Repubblica ha delegato gli agenti del nucleo edilizio di sequestrare preventivamente le opere abusive effettuate. E ieri mattina sono scattati i sigilli.