sabato, 16 Maggio 2026
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In carcere con Jekyll e Hide…

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Il micromusical, a cura di Massimo Altomare, è stato organizzato dall’ ARCI Territoriale di Firenze, nell’ambito delle attività di “coordinamento di attività culturali a favore della popolazione carceraria di Sollicciano NCP e Istituto Gozzini”, in convenzione con il Comune e la Provincia di Firenze. L’appuntamento è previsto per giovedì 21 maggio alle 14,00 e si terrà presso il teatro della Casa Circondariale di Sollicciano NCP.

Per maggiori informazioni e per le formalità necessarie per poter accedere alle strutture carcerarie, contattare: [email protected]


Di corsa… per la ricerca

Centinaia di persone, non solo atleti, ma anche persone comuni, in corsa per aiutare la ricerca e il progresso scientifico. Torna anche quest’anno, il prossimo 24 maggio “Corriamo insieme per la ricerca”, la corsa podistica amatoriale per sostenere le attività della Fondazione di Farmacogenomica FiorGen Onlus (nata dalla collaborazione fra gli scienziati del Polo Scientifico e i medici del Polo di Careggi), impegnata nella ricerca sulle malattie genetiche e degenerative.

La manifestazione, non competitiva è arrivata alla quarta edizione e si svolgerà interamente nel territorio di Sesto Fiorentino dove ha sede il Polo scientifico dell’Università di Firenze. Alla corsa, grazie ai diversi tipi di percorso suggeriti, potranno partecipare davvero tutti. Per iscriversi è sufficiente versare un’offerta minima di 5 euro che sarà destinata a sostenere le attività di ricerca scientifica di FiorGen Onlus. L’iniziativa è resa possibile grazie allo straordinario impegno di GS Ausonia, AICS, Uisp. Grazie ad un sorteggio al quale prenderanno parte tutti gli iscritti (anche chi non arriva al traguardo), sarà possibile portare a casa premi veramente straordinari donati da Volkswagen Group Firenze, Novotel, Probios, Metro cash and carry, Nencini Sport, Erboristeria Inglese, Publiartex, Richard Ginori, Runners.it, Podismo e Atletica, CR Firenze e molti altri ancora.

Sono previste corse per bambini delle scuole elementari: iscrizione 1 euro, in omaggio un cappellino FiorGen.

Per chi non volesse partecipare direttamente alla corsa, sempre la mattina del 24 maggio sarà possibile visitare i laboratori di eccellenza CERM e LENS che si trovano al Polo Scientifico ed assistere a seminari divulgativi. Questa iniziativa dal titolo: FiorGen: Fiorisce il Genio della Ricerca è stata inserita anche nel calendario del Genio Fiorentino.

L’evento ha il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Firenze, Comune di Sesto Fiorentino, Comune di Firenze, Università degli Studi di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Ente CR Firenze.

Per informazioni:

Fondazione FiorGen Onlus  www.fiorgen.net

Per iscrizioni:

Gruppi sportivi: GS Ausonia  [email protected]

AICS Provinciale Firenze V.le Matteotti 38 -tel 055 561172

Punto Soci Coop Ipermercato di Sesto Fiorentino tutti i venerdì pomeriggio e i sabati di maggio tutto il giorno.

La mattina del 24 maggio prima della partenza dalle 7,30 alle 9.20 al Polo Scientifico, via Sacconi 6.

“Piazze e Musica”

Le giornate organizzate sono quattro e vedranno le bande suonare in quattro diverse piazze: il 17 maggio in Piazza Indipendenza, 28 giugno in Piazza della Repubblica, 27 settembre in Piazza d’Azeglio e 11 ottobre in Piazza Santa Croce.

Domenica prossima La Fanfara della Scuola Allievi Brigadieri e Marescialli dell’Arma dei Carabinieri partirà da Piazza San Marco alle 11,00, per poi arrivare in Piazza Indipendenza, dove terrà il concerto. Il percorso, organizzato dall’assessorato al turismo nell’ambito di “Itinerari nella Firenze dell’Ottocento”, avrà come filo conduttore “La pacifica rivoluzione del 1859”, che segnò l’inizio di una fase che si concluse con l’unificazione della Toscana al nascente Regno d’Italia.

A partire dalle 10,30 in Piazza Indipendenza, sarà allestito uno stand informativo dove sarà possibile prenotare gratuitamente le visite guidate pomeridiane e ritirare una copia di “Memorie lontane”, libro di Guido Nobili che ha come scenario proprio Piazza Indipendenza. Le visite guidate, dall’11 maggio possono essere prenotate anche telefonicamente allo 055/2654753. 

Gli “Itinerari nella Firenze dell’Ottocento” e “Piazze e Musica” sono organizzati dall’assessorato al turismo del Comune di Firenze, con la partecipazione dell’APT e della Camera di Commercio di Firenze, per poter riscoprire la Firenze dell’ottocento, durante il breve periodo che fu capitale del Regno d’Italia.

 

 

Q4: i “Roghi dei libri”

L’iniziativa avrà luogo a Villa Vogel (in via Canova) e intende ricordare importanza delle biblioteche, dei libri e degli spazi urbani per la crescita di una comunità consapevole e aperta, attraverso letture di brani nel parco.

Il primo pomeriggio sarà dedicato ai bambini delle scuole materne, con “Piccole letture per piccoli lettori”, dalle ore 14,30 alle 16,00. In una seconda parte del pomeriggio (dalle 16,30 alle 19) si terrà invece  “Le strade dei libri”, una serie di letture ad alta voce  a cura del “Gruppo Fahreneit”. Attori e attrci formatisi presso la Biblioteca Isolotto e l’associazione Venti Lucenti interpreteranno brani tratti da Marcovaldo di Italo Calvino. 

 

 

 
  

Scavalcano per non pagare la disco, ma finiscono in caserma

Per uscire dalla discoteca senza pagare il biglietto hanno scavalcato alcuni muri, ma uno di loro è finito in una caserma dei carabinieri: protagonisti della singolare vicenda due ragazzi.

I due sono stati quindi denunciati: si tratta di un diciottenne e un ventitreenne della provincia di Pistoia. Il fatto è accaduto a Firenze. Dopo essere arrivati nel giardino di una scuola, uno dei due è riuscito a scavalcare un’altra parete, trovandosi però nell’area della caserma.

A quel punto è scattato l’allarme della struttura militare, che è collegato a telecamere a infrarossi. E i due sono stati scoperti.

“Si può fare” allo Stensen

Il diritto al lavoro per le persone più fragili, attraverso la solidarietà e il sostegno. Sono questi gli obiettivi delle cooperative sociali di inserimento lavorativo, cosiddette di tipo “B”, che offrono occasioni ed opportunità a persone che vivono situazioni di disagio nella comunità. Queste tematiche saranno il filo conduttore del film “Si può fare” (tra gli attori anche Claudio Bisio e Anita Caprioli), che verrà proiettato oggi pomeriggio alle 17,30 al cinema auditorium Stensen. Ingresso gratuito. L’iniziativa è organizzata dall’assessorato all’accoglienza e integrazione del Comune di Firenze, dalla Provincia di Firenze, e sostenuta dal Esprit, Ancst-Legacoop e Confcooperative.

Un argomento difficile da trattare, quello del disagio mentale e del lavoro come recupero del benessere, anche quando se ne parla per raccontare una storia d’integrazione, di solidarietà, di modelli alternativi. “Si può fare” è un film che esprime un interessante punto di vista, quello della Cooperazione sociale di inserimento lavorativo, capace di far ridere ma anche di toccare nei sentimenti. E’ un film emozionante, carico di umanità, che induce alla speranza di un mondo diverso, sicuramente migliore.

Al termine del film è prevista una tavola rotonda su “Cooperazione sociale di inserimento lavorativo: un futuro possibile!”. Coordina Raffaele Palombo. Interverranno Gianni Autorino e Verusca Valdambrini in rappresentanza della cooperazione sociale di inserimento lavorativo, l’assessore al terzo settore del Comune di Firenze, il Presidente della Provincia di Firenze, l’assessore regionale alle attività produttive, il direttore di Esprit Viviana Viviani ed imprenditori locali. L’iniziativa si concluderà alle 21,30 con un buffet realizzato con i prodotti della cooperazione sociale.

Il nuovo spazio d’arte contemporanea a Lucca

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Il tema della mostra affronta il dibattito scaturito all’interno del gruppo Origine, formato nel 1951 da Ettore Colla, Giuseppe Capogrossi, Alberto Burri e Mario Ballocco e trasformato nel 1952 in Fondazione Origine, centro di riferimento internazionale per l’approfondimento delle problematiche e la divulgazione dell’arte astratta. Presieduta da un comitato operativo che vede come motori propulsori Colla e il critico Emilio Villa, ma anche i più giovani Piero Dorazio e Achille Perilli, provenienti da Forma 1 e dall’Age d’Or, e personalità come Enrico Prampolini e Sebastian Matta, la Fondazione opererà sino al 1958, con il coinvolgimento di un ampio numero di artisti: Emilio Vedova, Atanasio Soldati, Afro, Antonio Sanfilippo, Carla Accardi, Pietro Consagra, Toti Scialoja, Giulio Turcato, Edgardo Mannucci, Mimmo Rotella.
La necessità di trovare un codice atto a esprimere le avventure della coscienza dell’uomo durante la ricostruzione di un mondo distrutto dal conflitto mondiale, porta gli artisti di Origine a cercare i propri “padri” in determinati protagonisti delle avanguardie: Kandinsky, Mondrian, Sonia Delaunay, Arp e Balla. Come avevano già fatto la Bauhaus e De Stijl, l’utopia di creare un “mondo visivo nuovo” si intreccia con l’urbanistica e l’architettura. L’arte astratta appare il linguaggio più adeguato a scandagliare e a interpretare la natura del proprio tempo e ad andare alle radici della coscienza del fare arte. Il principio e il rigore funzionale della forma rispondono alla convinzione che le “immagini” pure ed elementari e la “percezione visiva” sono per l’uomo contemporaneo gli strumenti ideali per intraprendere questa esplorazione conoscitiva.
In mostra circa cinquanta opere (tra dipinti e sculture), molte delle quali apparse nelle mostre dell’epoca, sulla rivista della Fondazione “Origine” o appartenute agli stessi artisti e architetti. Nel complesso queste evidenziano le ricerche dei singoli artisti nelle fasi del periodo preso in considerazione. Il percorso espositivo si divide in quattro sezioni:
Una sezione introduttiva per conoscere i protagonisti di questa storia attraverso foto dell’epoca: dagli artisti della Fondazione Origine al decano dei futuristi, Giacomo Balla, fino ai fiancheggiatori, tra i quali Emilio Villa. Con lo scopo di immergere il visitatore in questo “mondo visivo nuovo” in appositi ambienti del Museo si dà conto della fervida attività teorica e di ricerca di Origine grazie a una ricca messe di documenti originali: dai numeri di “Arti visive”, l’organo letterario della Fondazione a quelli di “Spazio” la rivista di architettura diretta da Moretti, da scritti programmatrici a lettere autografe, fino a fotografie di momenti salienti della vita artistica. Infine alcuni filmati di matrice astratta creati dai maestri delle avanguardie storiche, studiati dai nostri artisti.
Il cuore della mostra è dedicato ai fondatori di Origine: Capogrossi, Burri, Colla e Ballocco, rappresentati da circa tre opere ciascuno. Le sale più piccole sono dedicate a Piero Dorazio e Achille Perilli, che ebbero un ruolo incisivo nei primi anni della Fondazione Origine e a tutti quegli artisti che segnarono il percorso da un astrattismo rigoroso, come Atanasio Soldati e Mario Nigro, verso l’informale in tutte le sue declinazioni: Accardi, Vedova, Afro, Sanfilippo, Turcato, Mimmo Rotella e un vecchio maestro ancora interessato alla sperimentazione quale Enrico Prampolini.
Una terza sezione è dedicata invece ai “padri” storici, quali Kandinsky, Sonia Delaunay e una saletta incentrata esclusivamente su Balla, cercando di dare un saggio della mostra organizzata dal gruppo Origine nel 1951, che segnò la riscoperta del decano dei futuristi. Una grande sala accoglie un’opera di maestri stranieri con cui gli artisti di Origine trovarono delle affinità elettive: da Hans Hartung a Corneille, da Arp a Sebastian Matta, da Max Bill a Ben Nicholson.
Conclude l’itinerario espositivo una quarta sezione che mostra le strade individuali prese in seguito da alcuni protagonisti, documentate da un’opera eseguita tra gli anni ’60 e ’70 ciascuna di grande impatto visivo: Capogrossi, Colla, Dorazio, Burri, Ballocco e Perilli.

Un mondo visivo nuovo.
Origine, Balla, Kandinsky e le astrazione degli anni ’50
9 maggio – 23 agosto 2009
Per informazioni:
Lu.C.C.A.
Via della Fratta, 36, Lucca
Tel. O583 571712
Fax. 0583 950499
[email protected]
www.luccamuseum.com

Monicelli cittadino onorario di Firenze

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Finalmente ci siamo: il maestro Mario Monicelli, Leone d’oro al festival di Venezia e autore di alcuni dei più importanti film della storia del cinema italiano, diventa cittadino onorario di Firenze. La cerimonia di consegna del riconoscimento al regista di “Amici miei”, oggi 94enne, si terrà domani, martedì 12 maggio, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a partire dalle 17.30.

Il conferimento, deliberato dal consiglio comunale nel gennaio scorso, vedrà la partecipazione del sindaco e del presidente del consiglio comunale. Nel corso della cerimonia interverranno il musicologo Luciano Alberti, il giornalista e critico cinematografico Claudio Carabba, il giornalista Pierfrancesco Listri e il giornalista e critico teatrale Francesco Tei; il coordinamento sarà a cura del giornalista Fabrizio Borghini.

Durante la consegna del riconoscimento saranno proiettate alcune scene ambientate a Firenze tratte dai film “Amici miei”, “Amici Miei Atto II” e “Cari fottutissimi amici”. Prima della consegna della cittadinanza, il grande regista sarà festeggiato anche alla Casa del popolo fratelli Taddei-San Quirico in via Pisana, dove è in programma una serie di iniziative in suo onore promossa dall’assessorato alla cultura, dalla commissione cultura del Quartiere 4 e dal Cinecittà Cineclub di via Pisana. Alle è prevista 9 la proiezione del film “Temporale Rosy”, riservato agli studenti del liceo Rodolico; alle 11 inaugurazione di tre mostre, la prima su “Ricordando Amici Miei”,  le altre su Monicelli e il fumetto: “Paperino e la iella in passerella“ e “Capelli lunghi”.  Alle 12 l’assessore alla cultura del comune di Firenze e il presidente della Casa del popolo Giovanni Santi consegneranno al regista il premio Nerbini 2009.

Infine alle 16, alle 18, 20.30 e 22.30 si terrà la proiezione a ingresso libero e aperta a tutti del film “Temporale Rosy”. La delibera per il conferimento della cittadinanza onoraria al regista Mario Monicelli è stata approvata nel consiglio comunale il 12 gennaio scorso.

Viola a tre passi dalla Juve

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Vittoria importantissima per la Fiorentina. Il pareggio del Genoa sul campo dell’Atalanta e quello della Juventus a San Siro consentono alla squadra allenata da Prandelli di distaccare i Grifoni dalla corsa Champions e di avvicinarsi alla Juve in chiave terzo posto.

Prandelli ritrova Felipe Melo a centrocampo e al posto dell’infortunato Semioli da fiducia a Kuzmanovic sulla corsia esterna destra. Zenga premia il fiorentino Biagianti capitano del Catania.

Partenza sprint per la formazione viola. Vargas, l’ex di turno, affonda subito sulla sinistra, Montolivo ci prova dalla lunga distanza. La rete del vantaggio viola la mette a segno Jovetic con un gran diagonale imprendibile per Kosicki. Per il montenegrino è la seconda rete in campionato, la prima su azione. La Fiorentina è padrona del campo ma non riesce a costruire chiare occasioni da gol. Al 25′ arriva la prima occasione per il Catania. Martinez è decisamente l’uomo più pericoloso tra gli uomini di Zenga ma gira a lato di testa. I tifosi del Catania chiedono ai propri giocatori di tirare fuori gli attributi; i rossoblù rispondono con il tiro di Llama; Frey para senza problemi. Prima della fine del primo tempo Kuzmanovic e Tedesco hanno il tempo di mangiarsi due gol clamorosi.

Nella ripresa Zenga decide di dare più peso all’attacco inserendo Paolucci al posto di Carboni. E’ sempre la Fiorentina ad affacciarsi nella metà campo catanese. Montolivo ci riprova dalla lunga distanza, Vargas spinge, instancabile, sulla sinistra. Al 15′ Comotto si becca il giallo. Il terzino era diffidato e salterà la sfida casalinga con la Sampdoria. Jovetic, il migliore in campo, ci prova ancora; questa volta l’estremo difensore slovacco ci mette i guanti. Prandelli decide di coprirsi togliendo Kuzmanovic per Donadel e Vargas per Gobbi. Jovetic, stanco per il caldo e per i tanti chilometri macinati, chiede il campio a Prandelli; al suo posto entra Zauri. E’ proprio l’ex capitano della Lazio a segnare la rete del due a zero nei minuti di recupero.

Finisce così, con la Champions a un passo e un sogno, quello del terzo posto, più che a portata di mano.

Ancora due vittorie per la Fiorentina Baseball

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Fase finale sfortunata che si concluse solo alla quinta gara con il passaggio di categoria del Castenaso. Squadra più giovane, rispetto alla passata stagione, e con alcuni innesti questa Fiorentina che, per adesso, non ha mai deluso nonostante le evidenti difficoltà di dover giocare le partite casalinghe a Sesto Fiorentino, sul campo del Padule, per indisponibilità dell’impianto “Cerreti” che deve essere rimesso a nuovo per ospitare, in settembre, alcune gare dei mondiali.

Nella terza giornata la Fiorentina si è imposta sul Cus Messina per 13-1 con conclusione della gara al settimo inning per manifesta superiorità. Più equilibrata la seconda sfida, terminata 6-3. Nel prossimo turno i gigliati saranno a Roma contro l’Urbe.