martedì, 12 Maggio 2026
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Napolitano in città per Galileo

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Dunque Galileo “porta” il presidente Napolitano in città. Sarà infatti proprio il presidente della Repubblica a inaugurare il convegno su Galileo in programma a Firenze dal 26 al 30 maggio.

Il convegno, dal titolo “Il caso Galileo. Una rilettura storica, filosofica, teologica”, organizzato dall’Istituto Stensen dei gesuiti di Firenze, sarà inaugurato nella basilica di Santa Croce con le lezioni di Nicola Cabibbo, presidente della Pontificia Accademia delle Scienze, e Paolo Rossi, professore emerito di Storia della Scienza dell’Università di Firenze.

Battiato in scena al Maggio

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Dunque nessun posto libero al Comunale per il ritorno di Franco Battiato, e un doppio concerto che già si preannuncia un successo. Oggi e domani, il cantautore siciliano sarà di scena al teatro del Maggio musicale per due concerti, durante i quali proporrà il repertorio dell’album Fleurs 2, ultimo capitolo della trilogia di rilettura di canzoni del passato.

Le due date fiorentine del suo tour “Live in theatre 09” hanno già fatto registrare il tutto esaurito, e vedranno Franco Battiato accompagnato dal filosofo Manlio Sgalambro. Ospite d’eccezione di oggi Anne Ducros, cantante jazz francese.

 

Prende il via “ManiFutura”

Un’occasione di confronto sulle risposte reali alla crisi economica e finanziaria internazionale nonché un laboratorio di idee per contribuire alla definizione di un’agenda politica per lo sviluppo del paese: è quanto si propone di essere Manifutura.

Il Festival vuole coinvolgere un pubblico vasto e diversificato con dibattiti, lectio magistralis, aperitivi scientifici e una rassegna cinematografica sull’industria italiana, a cura di Mimmo Calopresti e con la presenza di Ugo Gregoretti. La rassegna propone un ciclo di proiezioni di alcuni film e documentari che raccontano come il mondo del lavoro negli scorsi decenni abbia affrontato in Italia le sue crisi cicliche o strutturali. Dall’occupazione, ai consumi, alle relazioni industriali, alla vita di fabbrica, al lavoro della donna, al Mezzogiorno.

“Nel suo momento più difficile, il nostro è un gesto di fiducia verso l’industria manifatturiera italiana- ha detto Pier Luigi Bersani-. Bisogna suscitarle attorno attenzione e passione, bisogna sostenerla nella crisi. Le sue prospettive sono una parte grande del nostro futuro”. “Nens è un centro studi che in questo periodo sta producendo abbondanti analisi e documentazione sulla crisi in atto- ha dichiarato Visco-. L’iniziativa di Pisa che abbiamo voluto promuovere è l’evoluzione più logica del nostro impegno calato nella concretezza della vita economica del paese”.

L’appuntamento che prevede un’anteprima tra Cascina e Pontedera martedì 17 e mercoledì 18 e una tre giorni a Pisa, da giovedì 19 a sabato 21, che vedrà il polo principale alla Stazione Leopolda ( Piazza Guerrazzi, Pisa ), sarà organizzato intorno a cinque temi cruciali per il sistema produttivo italiano: Industria e Ambiente, Industria e Globalizzazione, Industria e Finanza, Mutualità,  Coesione e Sviluppo, Impresa e Cultura.

Parteciperanno personaggi di spicco come economisti, imprenditori della piccola e media impresa, manager, rappresentanti delle parti sociali ed esponenti politici.

Tutto il programma su www.manifutura.it

Hey Hey Radio! in tour

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In un panorama musicale ormai saturo di artisti emergenti, si distingue questa band di formazione milanese: cinque ragazzi follemente creativi, che salgono sul palco in mise sportiva, vestiti da tennisti. Oltre alla corroborante presenza scenica, propongono sonorità vibranti, ricche di nuance innovative. Rock, dance anni 90, beat anni 80, un sound eclettico di forte impatto e grande sperimentazione.

L’omonimo debut-album sarà disponibile dal 20 marzo nei negozi, ma il gruppo vanta già un curriculum notevole… varie demo, apparizioni su Mtv e live (in passato hanno aperto il concerto dei The Kills e hanno fatto da spalla ai Fall Out Boy). Le canzoni sono tutte in un perfetto inglese.

Hey hey radio! meritatamente verso il successo! Sentiremo parlare molto di loro.

Prende a calci auto, denunciato

L’uomo che ha aggredito, invece, è stato portato a Santa Maria Nuova per la lieve contusione alla mano riportata nel tentativo di fermare le follie del giovane.

Il ragazzo è stato denunciato per danneggiamento e lesioni ed affidato alla custodia dei suoi tutor universitari con i quali era in gita.


Rapina, incastrato da Dna

La rapina risale al 3 novembre scorso, quando due malviventi legarono la padrona di casa e si impossessarono dei contanti trovati in casa.

L’autore presunto della rapina incastrato dal dna è un uomo di 48 anni originario della provincia di Potenza, già in carcere perchè trovato in possesso di una pistola. 

Ora si cerca il complice.


Un manichino per salvare i bimbi

Due ausilii estremamente tecnologici, tanto da sembrare reali nelle loro risposte alle manovre dei medici e degli infermieri, che permettono a tanti camici bianchi e altri professionisti di addestrarsi in tutti quei momenti definiti non solo “complessi”, ma “infrequenti”, ovvero in quei territori dove il rischio clinico è maggiore e  la pratica è impossibile da fare su feriti o traumatizzati veri. L’importanza della “simulazione” sta proprio in questo: ridurre il rischio clinico quasi a zero, formare e aggiornare i professionisti della sanità, implementando le loro conoscenze sulle casistiche meno frequenti e maggiormente complesse. La Simulazione non ha solo fini didattici, ma permette concretamente di migliorare la qualità delle prestazioni ma permette anche di facilitare l’applicazione di nuove tecniche diagnostico-terapeutiche.

Questa nuova disciplina è stata applicata, ad esempio, all’Ospedale Pediatrico Meyer per la formazione del team medico-infermieristico del Trauma Center. In Italia anche in altri Centri viene utilizzata questa tecnica, ma a Firenze la Simulazione non si è basata solo sul singolo momento clinico, ma ha ricreato tutto il percorso del piccolo paziente. Dalla preparazione del bambino con trauma, al trasporto in ambulanza fino alla Camera calda del Pronto Soccorso e da qui in tutti i luoghi dell’Ospedale, fin al momento conclusivo.

“Siamo consapevoli  – spiega Kevin Ban, di Harvard Medical Faculty Physicians – che stiamo aprendo una strada importante per la formazione dei medici, degli infermieri e degli operatori sanitari, lavorando concretamente sul rischio clinico”. La Simulazione realizzata al Meyer, come spiega sempre il professor del Harvard Medical Faculty Physicians Boston che collabora con il Meyer er l’Università di Firenze, applica un protocollo estremamente avanzato – ATLS (Advance Trauma Life Support) – che permette di affrontare nelle stesse condizioni della vita reale, le complessità del traumatizzato bambino e adulto.

Come funziona? La simulazione specifica dura relativamente poco. 10-15 minuti, ma è inserita in un briefing di gruppo che approfondisce e analizza tutti gli aspetti che possono presentarsi nella realtà. In base alla situazione che si intende affondare, il manichino viene programmato dal computer per avere determinate funzionalità, reagendo in modo appropriato. Oltre al tecnico che controlla il manichino nelle sessioni di simulazione, c’è sempre un direttore, che provvede a controllare tutta la situazione, dando le indicazioni al tecnico e stimolando il team su problematiche che via via insorgono in base alle loro azioni.

 

In auto con 45 kg di sigarette

Contrabbando di sigarette, tre arresti. E’ stata la Polstrada di Battifolle a scoprire il fatto. Tre ucraini che viaggiavano a bordo di una Mercedes classe Asono stati fermati lungo l’A1 mentre viaggiavano in carreggiata sud, provenienti da Tarvisio.

I tre avevano modificato serbatoio e marmitta dell’auto per nascondere 2.250 pacchetti di sigarette di contrabbando, in totale 45 chili di tabacco. I tre, di età compresa tra i 30 e i 32 anni, sono stati arrestati e condannati a un anno e quattro mesi di carcere.

Minori, l’Albania chiede aiuto

All’incontro ha preso parte don Carlo Zaccaro, dell’Opera della Madonnina del Grappa, che organizza le iniziative della delegazione albanese in Toscana.

“In Albania non esiste un Tribunale per i minori, ci sono solo sezioni dedicate nelle grandi città, in 6 Corti su 22”, hanno spiegato i magistrati. “La riforma della Giustizia non è ancora completata, mancano le infrastrutture, non ci sono le necessarie professionalità di sostegno, psicologi e assistenti sociali, previste dalla legge. La pena detentiva o la custodia cautelare rischiano di peggiorare la condizione dei ragazzi che entrano in contatto con detenuti maggiorenni. Il fenomeno dei reati commessi da minori è in crescita, c’è una forte difficoltà nel recupero sociale”. La Toscana, è questa la richiesta formulata dalla delegazione albanese, potrebbe contribuire “a dare una possibilità di imparare un mestiere ai giovani in Albania, in questo modo si allontanerebbe dal crimine un’ampia fascia della popolazione minorile”.

Il vicepresidente Starnini ha assicurato la più ampia disponibilità a sviluppare rapporti di collaborazione, ha rilevato come la Giustizia minorile “possa diventare uno degli elementi di giudizio per l’ammissione dell’Albania nell’Unione europea”.

Della delegazione fanno parte Valbora Vata, Capo ispettore del Consiglio superiore di Giustizia; Alban Boki, giudice di Corte d’appello per crimini penali di Tirana; Selami Zalli, del ministero della Giustizia di Tirana; Maniola Trungaj, procuratore della sezione minorile della Procura di Scutari; Arta Llzaringaj, giudice del Tribunale di Scutari; Diana Lekaj, assistente sociale. La delegazione si trova nella nostra regione per una visita di studio. Domani sarà a Siena, mercoledì 18 marzo parteciperà all’incontro su Gian Paolo Meucci e Alfredo Carlo Moro, “Fondatori del diritto minorile”, che si terrà a Firenze nella Sala del Poccetti dell’Istituto degli Innocenti, in piazza SS. Annunziata

E’ primavera, Firenze!

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E’ primavera, Firenze! Questo è il nuovo slogan che il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra Matteo Renzi ha scelto per la campagna elettorale.

I manifesti, che da domani compariranno in 70 luoghi di Firenze, rappresentano quattro diverse figure: una coppia di ragazzi, una bambina che fa la linguaccia, un “madonnaro” all’opera e un ragazzo down, Edoardo, con il cappellino della Fiorentina.

Il simbolo del candidato, già usato durante la campagna delle primarie, è la cupola del Duomo stilizzata. Nel manifesto, tuttavia, non compare nessun simbolo di partito: ”Abbiamo scelto – ha spiegato Renzi – di non avere al momento simboli di partito perchè la coalizione è ancora al lavoro per i dettagli, ma poi vorrei che i simboli ci fossero”.