Il Mugelo è sempre stata terra di grandi artisti, basti pensare a Giotto e Beato Angelico: Roberto Bini è anch’egli “figlio” di questa terra così fertile in campo artistico e non solo. Le opere di Bini si trovano in collezioni permanenti a Vienna, Parigi, Germania, Praga, New York. Bini è anche figlio d’arte, in quanto la sua famiglia si tramanda la tradizione pittorica di padre in figlio. Nelle tele di Roberto si evidenzia il profondo legame tra l’artista e la natura, i paesaggi del Mugello, così ricchi di luci e di colori. I suoi quadri suscitano sensazioni ed emozioni ineffabili, che nascono dalla vitalità, dalla passione, dall’attenzione ai dettagli che il pittore infonde nelle sue creazioni, piene di vedute, ruscelli, distese innevate, casolari, fiori e piante. Alcuni quadri fanno invece riferimento ai numerosi viaggi in Germania, con marine e ricordi di vario genere. Molti i consensi ricevuti dall’artista nel corso della sua carriera in occasione delle numerose esposizioni personali e collettive.
Palazzo Pisani LONIGO (VI)
Dal 28.03 al 05.04.2009
Il Mugello di Roberto Bini in mostra a Lonigo (VI)
Q5: al via i corsi di ginnastica
I corsi, con lezioni di 50 minuti, si svolgeranno con le stesse tariffe rispetto al 2008.
Per la ginnastica: adulti fino a 60 anni 3,85 euro, da 61 a 65 anni 1,80 euro over 65 anni 1,55 euro.
I corsi si terranno nelle seguenti palestre secondo l’orario indicato. Palestra Filpj: via Magellano, il martedì e venerdì 9,00-10,00; 10,00-11,00; 11,00-12,00. Palestra Don Minzoni: Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, il lunedì ed il giovedì 16,30-17,30; 17,30-18,30 oppure martedì e venerdì 17,30-18,30. Palestra Paolo Valenti: via Taddeo Alderotti, il lunedì ed il giovedì 15,00-16,00 oppure il martedì ed il venerdì 9,30-10,30; 10,30-11,30 oppure il mercoledì ed il venerdì 14,45-15,45; 15,45-16,45. Palestra Cadorna: via Pontormo, 92 il lunedì ed il giovedì 9,00-10,00; 10,00-11,00.
Alcune proposte di TASTE 2009
“Negli ultimi anni si assiste ad una rapida evoluzione nel concept e nel design degli hotel, delle Spa e dei ristoranti. Questa evoluzione non si deve limitare agli ambienti. Occorre rinnovare anche lo stile delle persone che animano questi spazi. Il primo pensiero è stato per gli chef di nuova generazione: creativi, amanti della sperimentazione e attenti all’estetica; ho interpretato secondo il mio gusto personale quello che si può definire un nuovo movimento artistico”. Così ha parlato Paola Gandini, specialista in abiti di moda nel mondo dell’alta ristorazione. Le linee delle creazioni Gandini sono asimmetriche, sobrie, semplici, nette, decise, sottolineano l’essenza di chi le indossa e scolpiscono il corpo, si intersecano, si strappano e si ricompongono.
La collezione di abbigliamento professionale Gandini Foodwear è costruita con raffinata semplicità e nuove attenzioni ai dettagli, alla ricercatezza dei materiali e delle tonalità, al design, con accostamenti morbidi e naturali, per rendere ogni capo prezioso e unico. I colori, dalle tonalità dell’écru, arrivano a toccare le nuance della terra, come il sabbia, fino a raggiungere i neri e i grigi antracite.
Grazie ad un servizio sartoriale specializzato, ogni capo può essere modellato sull’individuo, per essere sempre indossato con naturalezza e stile. Gandini Foodwear personalizza la collezione nei colori e nei tessuti per seguire le singole esigenze del cliente, ideando collezioni dedicate, offrendo modelli e tessuti in linea con lo stile dell’ambiente in cui i capi verranno indossati.
Il Borgo del Balsamico è un’azienda di famiglia con ambizioni internazionali, dove si produce per passione Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia da più di 30 anni. L’azienda possiede un’antichissima acetaia di tradizionale composta da circa 1000 piccole botticelle di legni diversi ed ha impiantato una barricaia composta da 600 barriques per i prodotti più quotidiani. L’Azienda produce Aceto Balsamico tradizionale di Reggio Emilia nei tre bollini Aragosta, Argento e Oro ( che va da un affinamento di oltre 12 anni fino a oltre 25. Inoltre produce e distribuisce in tutto il nmondo i suoi prodotti più giovani, quali Condimento del Borgo nei tre invecchiamenti ( per diversi utilizzi in cucina) e Aceto balsamico di Modena.
Multato il fioraio ambulante
Il venditore ambulante, infatti, il giorno successivo alla notifica, aveva semplicemente cambiato piazza, continuando la sua attività.
I vigili, intervenuti sulla base delle segnalazioni e delle lamentele relative ai disagi creati dal fioraio, hanno formalizzato uno dei primi provvedimenti successivi all’entrata in vigore del nuovo regolamento per il commercio su area pubblica.
Razzanelli: “Grazie fiorentini”
Dunque, da Razzanelli arriva “un grazie ai fiorentini ed ai comitati che si sono riuniti non per fermare la linea 1, che tutti sperano sia messa rapidamente in funzione, ma bensì per impedire che una città rinascimentale e una delle più belle ed insigni piazze del mondo sia attraversata da un treno lungo 32 metri che passerà accanto al Battistero e Santa Maria del Fiore contro la volontà di 70.000 fiorentini che il 17 febbraio 2008 hanno vinto il referendum contro la tramvia in piazza Duomo ed in città. Un’offesa alla democrazia ed alle nostre tradizioni rinascimentali”.
“A giugno – ha aggiunto il consigliere comunale e candidato a sindaco della lista civica ‘Firenze c’è’ Mario Razzanelli – i fiorentini hanno la possibilità col loro voto di decidere se vogliono in tutta la città un laccio ferroviario come quello che è sotto gli occhi di tutti a Porta Prato con l’aggravante che peggiorerà i problemi del traffico e dell’inquinamento con una spesa superiore al miliardo di euro ponendo Firenze nel caos per altri 10 anni. Per la linea 1 è bene ricordare la penale di 750.000 euro al mese che il Comune deve pagare al gestore dal 1 gennaio 2008, per un totale a fine anno di 18 milioni di euro, e i 9 milioni di euro all’anno che il comune deve pagare al futuro gestore contro i 400.000 euro che vengono ogni anno versati all’Ataf per pareggiare i costi delle linee 15 e 16″.
Come candidato a sindaco Razzanelli ha sottoscritto, su richiesta dei comitati che hanno partecipato alla manifestazione, una dichiarazione di tre punti programmatici. “Il primo – ha spiegato Razzanelli – riguarda la cancellazione delle linee 2, Duomo, e 3, Careggi-Statuto-viale Europa della tramvia. Il secondo lo stop al sottoattraversamento dell’alta velocità e alla stazione ai Macelli: la tav può passare in superficie, dove passa già adesso, secondo un progetto dell’università di Firenze con un risparmio di 2 miliardi di euro”. “Il terzo punto – ha concluso il candidato a sindaco della lista civica ‘Firenze c’è’ prevede lo stop alla cementificazione incontrollato della città prevista dal piano stratturale e dall’accordo sottoscritto dal presidente della Provincia Renzi, dal sindaco Domenici e dal presidente della Regione Martini il 27 ottobre 2008. Quesrti punti costituioscono già i punti cardine della lista civica”.
Una nuova vasca a Bellariva
Inaugurata la nuova vasca per il riscaldamento degli atleti a Bellariva. “E’ una bella giornata di festa – ha detto l’assessore Giani – perché con l’inaugurazione di questo impianto si chiude in bellezza questa esperienza amministrativa. Si tratta del primo impianto natatorio pubblico realizzato da questa Amministrazione, che aumenta gli spazi acqua in città e che consentirà a tanti bambini di avviarsi al nuoto. Ma questa nova vasca permetterà alla nostra città di poter organizzare meeting a livello nazionale e internazionale“.
Il regolamento prevede infatti che per ospitare questo tipo di manifestazioni, oltre alla vasca regolamentare (50 metri), ve ne sia una per il riscaldamento pre-gara, comunicante con quella principale. “Questa nuova realizzazione – ha concluso l’assessore Giani – permetterà alla Fiorentina Nuoto, che gestisce in modo brillante l’impianto, un ulteriore sviluppo, con l’auspicio che possa raccogliere i successi che merita. Magari bissando lo scudetto per società ottenuto nel 1994”.
Per consentire al complesso natatorio di ospitare manifestazioni di livello nazionale si è resa necessaria la realizzazione di una vasca per il riscaldamento degli atleti in occasione delle gare (dimensioni 20×8, con altezza da 1,20 a 1,30) collegata alla piscina principale. La nuova vasca (dotata di copertura telescopica apribile impacchettabile su due lati con scorrimento su binari, col piano vasca piastrellato con materiale antisdrucciolo) è stata realizzata dalla parte del lato corto opposto al lungarno ed è collegata col piano vasca principale. La struttura è dotata di proprio impianto di termoventilazione. L’impianto di distribuzione e trattamento dell’acqua è collegato a quello della piscina esistente che già in fase di ristrutturazione negli anni ottanta era stato predisposto per l’ampliamento. L’importo complessivo dei lavori (eseguiti dalla ditta C.B.F. di Fibbi Giampaolo e C. snc di Reggello) è stato di 430.000 euro.
La piscina Goffredo Nannini, ubicata sul Lungarno Aldo Moro a Bellariva, è stata realizzata dall’Amministrazione comunale verso la fine degli anni cinquanta. Successivamente, a fine anni 80, fu completamente ristrutturata con la realizzazione di un “Palazzetto dell’acqua” dotato di vasca natatoria di 50 metri per 21, tribune per 1.000 spettatori e copertura mobile con pareti su tre lati per consentire la balneazione estiva. Verso la fine degli anni ’90 sono stati eseguiti lavori di adeguamento nell’edificio spogliatoi e servizi per il pubblico e ristrutturata la micropiscina scoperta per bambini. Contestualmente alla nuova vasca sono in fase di ultimazione interventi di manutenzione straordinaria che riguardano principalmente la sostituzione dei pannelli di una porzione della copertura ormai deteriorata, per una superficie di circa 650 metri quadrati.
I pannelli rimossi presentavano evidenti tracce di ruggine con forature in più punti, distacco della lamiera inferiore e/o superiore dalla parte in poliuretano. Inoltre sono stati eseguiti lavori per il miglioramento dello stazionamento delle persone diversamente abili sul piano vasca, mediante la realizzazione di uno apposito spazio ottenuto grazie all’eliminazione di una porzione del primo gradone della tribuna nella zona centrale. E’ stato infine sistemato il servizio igienico posto al piano terra e destinato ai disabili sostituendo i sanitari e gli accessori ormai obsoleti. L’importo dei lavori (a cura dalla ditta Faesulae srl di Firenze) è stato di 200.000 euro.
Viareggio, muore motociclista
Scontro mortale alla periferia di Viareggio. Un lucchese di 57 anni è morto ieri mattina a causa di un incidente stradale: l’uomo, che viaggiava su una Honda 1000, si è scontrato con un’auto all’incrocio tra via Pastore e via Lenci, alla periferia della città.
Il motociclista è deceduto poco dopo il suo arrivo all’ospedale Versilia. Il conducente dell’auto con cui la moto si è scontrata, un 38enne, è stato invece portato in ospedale perchè – in seguito all’incidente – ha avuto un malore.
Il primo “viaggio” del tram
Dunque collaudo ok per il tram, che domenica ha compiuto (anche se trainato) il suo primo viaggio sui binari della linea 1. Il mezzo è partito alle 7.30 dal deposito di Scandicci ed è arrivato intorno alle 11.30 in via Jacopo da Diacceto percorrendo prima viale Nenni, viale Talenti e via Sansovino, attraversando nuovo ponte sull’Arno e transitando nel parco delle Cascine, in piazza Vittorio Veneto e viale Fratelli Rosselli.
Il tram è stato trainato da un veicolo speciale lungo i 7 chilometri e mezzo tra Scandicci e la stazione di Santa Maria Novella per quella che, in termini tecnici, viene definita “prova di sagoma statica”. Ovvero un test per verificare che le distanze tra il mezzo e gli ostacoli fissi (pali, fermate, semafori etc) rispettino quanto previsto dalle normative. E in via Jacopo da Diacceto ad accogliere il tram, che ha suscitato la curiosità dei cittadini che numerosi si sono raccolti lungo il percorso per vedere il tram sui binari, c’erano il vicesindaco Giuseppe Matulli, il sindaco di Scandicci Simone Gheri, il presidente del Quartiere 4 Giuseppe D’Eugenio, la presidente di Ataf Maria Capezzuoli e il responsabile unico del procedimento per la realizzazione della linea 1 Giovanni Mantovani, oltre a una cinquantina di manifestanti contrari alla tramvia. “Oggi è una giornata importante – ha dichiarato il vicesindaco Matulli – perché dopo anni di duro lavoro e numerose difficoltà siamo ormai quasi arrivati al traguardo. Si tratta di un grande risultato ottenuto grazie all’impegno e alla collaborazione di tutti, dall’Amministrazione ai residenti fino agli operatori economici”. Il vicesindaco Matulli ha poi raccontato come “molti cittadini oggi mi hanno stretto la mano ringraziandomi di non aver mollato di fronte alla difficoltà”.
E sui comitati contro la tramvia il vicesindaco ha aggiunto: “sarebbe stato inconcepibile a Firenze realizzare opere di questa importanza senza contestazioni. Anche la stazione di Michelucci, oggi considerata tra i capolavori dell’arte, al momento in cui fu costruita venne considerata un mostro che avrebbe distrutto Firenze. Senza parlare poi della diga di Bilancino. D’altronde sono quasi diventato amico dei contestatori, sempre gli stessi ormai da tempo”. Matulli si è poi soffermato sull’importanza strategica della tramvia. “Con questa opera abbiamo dato vita a un processo di trasformazione della città partendo dall’aspetto forse più drammatico, la mobilità. Firenze ha 1.140 veicoli a motore ogni 1.000 abitanti e, oltre che con il traffico, deve fare i conti con un inquinamento che ha costretto a sostituire le porte d’oro del Ghiberti del Battistero con delle copie. La tramvia è la chiave di volta per una mobilità ambientalmente più sostenibile, basata su un sistema di trasporto pubblico su rotaia che si interscambia con gli altri modi di spostarsi in città e sul territorio, ovvero bus, veicoli provati, bicicletta e a piedi”.
La prova è poi proseguita nel pomeriggio di ieri: da via Jacopo da Diacceto il tram è stato trainato fino in via Alamanni da cui poi è ripartito per percorrere, sull’altro binario, il tragitto di ritorno fino al deposito.
Obiettivo quarto posto
La Fiorentina non è più quarta. La sconfitta di ieri e la vittoria del Genoa nell’anticipo con il Cagliari hanno fatto sì che i grifoni siano ora davanti ai viola per due punti. Mancano 10 partite alla fine del campionato. 30, quindi, i punti ancora in ballo. Domenica prossima al Franchi di Firenze arriva il Siena. E’ proprio dal derby che deve ripartire la marcia per la riconquista del posizionamento in Champions.
I segnali visti sul campo dovrebbero far sperare i tifosi viola. Non è facile creare cinque palle-gol a San Siro contro i campioni d’Italia. Lo ha ribadito anche Prandelli ai microfoni di Sky: “Quando arriva una sconfitta così dispiace, a tratti ho visto una Fiorentina che ha cercato di giocare, a tratti più timorosa. Abbiamo creato 4-5 palle importanti e non era semplice. Abbiamo fatto una buona partita come temperamento, loro fisicamente sono molto forti. E’ chiaro che torni a casa amareggiato e deluso, ma se questo è lo spirito nelle ultime dieci partite lotteremo per tenere una posizione importante”. Anche il nuovo assetto di centrocampo ha dato segnali positivi; Jorgensen ha dato equilibrio alla difesa, Felipe Melo ha dato qualcosa in più all’attacco. Una soluzione che Prandelli, come ha commentato in sala stampa, sicuramente riproporrà nelle partite successive: “L’esperimento di Jorgensen è stato buono, abbiamo avuto poco tempo di provare certe cose ma sono contento”.
Non resta, quindi, che aspettare il riscatto domenica pomeriggio. Intanto Comotto, reduce dallo scontro con il giovane Santon, ha riportato una ferita lacero-contusiva al torace ed ematoma costale. Nei prossimi giorni gli accertamenti che saranno svolti sapranno meglio quantificare l’entità del danno.
Viola, brava lo stesso
La riscossa non c’è stata. Almeno per quanto riguarda il risultato. Il 2 a 0 nerazzurro maturato grazie alla doppietta di Ibrahimovic fa balzare la Fiorentina al quinto posto, fuori dalla corsa Champions. I presupposti per la grande impresa c’erano e portavano il nome Gilardino e Mutu; quest’ultimo, non in gran serata, sbaglia due occasionissime davanti a Julio Cesar.
Partiamo dall’inizio. Prandelli schiera il centrocampo provato nel primo tempo della partitella di allenamento con la Lastrigiana, con Jorgensen vertice basso e Felipe Melo vertice alto. Parte meglio la Fiorentina grazie al contropiede inizializzato da Gilardino e finalizzato malamente da Mutu che, a due passi da Julio Cesar, spara addosso all’estremo difensore brasiliano. Gol sbagliato, gol subito. Ibra sfrutta un’indecisione di Frey e con un po’ di fortuna spedisce in rete la sfera che vale l’1 a 0. La Fiorentina, assai diversa da quella vista con il Palermo, reagisce ma non trova il gol due volte con Gilardino e poi con Jorgensen. Nella ripresa Mourinho toglie Chivu per Figo ma l’assetto tattico dei nerazzurri non cambia.
I secondi 45′ sono tutti viola. Ci provano Montolivo e ancora Mutu, ma il rumeno anziché servire Gilardino dentro l’area azzarda un tiro-cross che non nuoce la difesa nerazzurra. Prandelli inserisce Jovetic per Kuzmanovic, Donadel per Jorgensen e Bonazzoli per Montolivo nel tentativo di cambiare le sorti della sua squadra. Nei minuti finali la partita si innervosisce. Santon non viene espulso per un’entrata kamikaze su Comotto, Mourinho viene allontanato da Orsato per le eccessive proteste. Nei cinque minuti di recupero l’Inter punisce ancora la Fiorentina grazie a una super-punizione di Ibra a cui Frey può fare ben poco.
Finisce così, senza rimpianti ma con un’unica certezza: se la Fiorentina scenderà in campo con la stessa determinazione avuta stasera con l’Inter, il quarto posto è molto di più che alla portata di mano.

