martedì, 12 Maggio 2026
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“Lotteremo fino alla fine”

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Primo giorno di preparazione al derby con il Siena. È il turno di Gianluca Comotto presentarsi in sala stampa. Il terzino sembra essersi ripreso dopo il duri colpo preso nello scontro con Santon nel posticipo: “Ho i segni dello scontro, ma ne ho vissute di peggio. Ci vuole ben altro per fermarmi”.

Il fallo del giovane nerazzurro è stato sanzionato con il cartellino giallo…“Mi aspettavo l’espulsione, anche Santon, come lui stesso ha dichiarato. È stato un gesto istintivo, io nel Torino facevo interventi simili ma mi beccavo 3-4 giornate”.

Il Kappaò con l’Inter è ormai alle spalle, Comotto spera nella sfida con il Siena, il primo dei 10 matchpoint che la Fiorentina si dovrà giocare: “La sconfitta con l’Inter ci fa fare un passo in avanti, siamo arrabbiati perché meritavamo almeno il pari. Abbiamo intrapreso la strada giusta, del gioco, della voglia, del cuore. Il Siena è una buona squadra, con una grande difesa, se si esclude l’ultima partita che ha giocato con il Milan. Quando giochiamo in casa dobbiamo sempre vincere, anche se la troppa voglia quasi ci mette in confusione; anche le altre squadre possono entrare in crisi”.

Il posizionamento di Jorgensen davanti alla difesa può diventare un arma in più per la Fiorentina e arriva in un momento cruciale della stagione: “E’ una soluzione in più per il mister, quindi è meglio per tutti perché possiamo dare un minimo di imprevedibilità in più. C’è grande equilibrio fra noi, Genoa e Roma. Lotteremo fino alla fine, abbiamo gli scontri diretti in casa e questo è importante”.

In 61mila per la Madonna del Cardellino

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Un successo di pubblico. E’ quanto registrato dalla mostra “L’amore, l’arte, la grazia” a Firenze. La rassegna, che si è chiusa lo scorso 15 marzo a Palazzo Medici Riccardi, aveva come protagonista la Madonna del Cardellino di Raffaello, appena restaurata.

Per l’esposizione quasi 61mila visitatori paganti con un un incasso di 336.577 euro. L’opera tra qualche giorno tornerà nella sua collocazione originaria, gli Uffizi. “Sarà nella stessa stanza, ma non nello stesso luogo – annuncia il direttore della Galleria – prima era troppo defilata”.

Ex panificio,interviene Matulli

Il vicesindaco ha letto una nota tecnica che ricostruisce la storia recente del complesso in zona Ponte di Mezzo.


“In data 10 marzo 2009 è stata presentata all’Amministrazione comunale una comunicazione di inizio lavori riferita a una delle 9 DIA presentate nella primavera 2007; la DIA prevede la realizzazione di un sistema di garage privati interrati posti nel resede della porzione dell’area collocata tra via Da Empoli, via dei Marignolle e via Mariti. La DIA faceva parte di una più ampia serie di progetti di ristrutturazione edilizia finalizzata a riconvertire i fabbricati ex militari alla funzione residenziale sulla base dell’asserito presupposto che il vincolo di destinazione pubblica dell’area fosse da considerarsi decaduto.


La DIA peraltro era stata dichiarata nulla con ordinanza 786 del 12 luglio 2007 prontamente impugnata davanti il Tar della Toscana che, tuttavia non aveva ancora concesso la sospensiva richiesta dalla proprietà; l’istanza di sospensiva era stata invece accolta del Consiglio di Stato con ordinanza 1557 del 18 marzo aveva sospeso l’efficacia del provvedimento del Comune, fino alla decisione di merito da parte del Tar della Toscana.


Il Tar ha discusso il ricorso il 26 febbraio 2009 ed è in procinto di emettere la relativa sentenza di merito; qualora questa confermasse la legittimità delle ordinanze, come da noi ritenute, con le quali il Comune aveva dichiarato nulle le DIA presentata dalla proprietà, i lavori eventualmente eseguiti nel frattempo, in forza dell’ordinanza del Consiglio di Stato, sarebbero da considerarsi privi di titolo e conseguentemente soggetti alla applicazione delle sanzioni ripristinatorie di cui al titolo VIII, capo I della Legge Regionale 1/2005″.


Il vicesindaco Matulli ha poi aggiunto che venerdì scorso la direzione urbanistica ha dato concreta attuazione a quest’ultima argomentazione dando avvio al procedimento amministrativo finalizzato alla eventuale applicazione delle sanzioni ripristinatorie di cui al titolo VIII, capo I della Legge Regionale 1/2005. Avvio di cui è stata inviata comunicazione formale alla Rubens Immobiliare e al legale rappresentante della società, titolari delle DIA. In concreto con questa si comunica alla proprietà che se la sentenza del Tar fosse favorevole all’Amministrazione, i lavori iniziati l’11 marzo dovranno essere interrotti, le opere realizzate saranno demolite e dovrà essere ripristinato lo stato precedente.

Poggibonsi, crolla il tetto di una piscina

Il fatto è accaduto a Poggibonsi, in provincia di Siena. A crollare è stato il soffitto di una piscina comunale. In base a quanto riferito dai vigili del fuoco, ci sarebbero una decina di feriti, due dei quali – sembra – in gravi condizioni.

Nella piscina è crollato il controsoffitto, e le macerie sono cadute nella vasca, dove nuotavano varie persone. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco di Siena e Firenze e i sommozzatori, per controllare che sotto le macerie non siano rimaste altre persone.

 

Firmato protocollo antirapine

Il punto di partenza era il dato sulla flessione delle rapine in banca nel 2008 accompagnato da un altro dato positivo: l’aumento dei delitti scoperti. Risultati, questi, frutto della collaborazione sempre più stretta  e proficua fra forze dell’ordine e istituti di credito.

Le banche firmatarie, inoltre, implementeranno gli impianti già esistenti dotando ciascuna dipendenza di almeno 4 sistemi tra i tredici individuati dal protocollo: bussola, metal detector, rilevatore biometrico, vigilanza, video collegamento/ sorveglianza, videoregistrazione, allarme antirapina, sistema di protezione perimetrale, bancone blindato,dispositivo di custodia valori ad apertura ritardata, meccanismo di erogazione temporizzata del denaro, sistema macchiatura e quello di tracciabilità delle banconote. In particolare, la videosorveglianza è da considerarsi tra le misure obbligatorie.

Uno sguardo particolare dovrà essere riservato alla manutenzione degli impianti di sicurezza, in modo da garantirne il pieno funzionamento, e alle attività di formazione del personale, soprattutto per ciò che concerne i comportamenti antirapina più adeguati, da adottare secondo le diverse situazioni. Sotto questo profilo viene confermata la disponibilità delle forze dell’ordine a fornire, anche attraverso incontri con le banche, informazioni anticrimine e consulenza in caso di revisione dei sistemi di sicurezza o di nuove installazioni, in modo da consigliare l’adozione di quegli strumenti che meglio favorsicono l’attività investigativa.

“I risultati ottenuti finora- ha detto il prefetto De Martino- sono soddisfacenti e auspico di poter sviluppare quanto prima un’analoga iniziativa con Poste Italiane per la sicurezza negli uffici postali”. Su questo fronte, infatti, mentre a Firenze si è registrata nel 2008 una diminuzione delle rapine del 33,3 rispetto all’anno prima, nella provincia si è verificato un aumento del 27,8 %.

 

 

Englaro, no alla revoca della cittadinanza

Il consiglio comunale, dunque, ha bocciato la delibera di revoca della cittadinanza onoraria a Beppino Englaro: 10 i voti favorevoli e 31 quelli contrari alla delibera proposta dal centrodestra. 

E non tardano ad arrivare le reazioni alla decisione del consiglio comunale. “Il dibattito sulla richiesta di revoca della cittadinanza onoraria a Giuseppe Englaro, presentata dal centrodestra, è stato un passaggio completamente inutile e poco rispettoso per il ruolo delle istituzioni stesse. Una ripetizione per chi non ha ritenuto sufficiente l’ampio confronto che sul tema che si era svolto la settimana scorsa. Viene da chiedersi a cosa serva il consiglio comunale se, dopo una settimana e senza che siano intervenuti fatti nuovi, si rimettono in dubbio la sua attività e le sue decisioni”. E’ questo il commento di Rosa Maria Di Giorgi, capogruppo del Pd.

“Nella discussione che ha sancito la concessione della cittadinanza onoraria a Englaro –  continua Di Giorgi – all’interno del Partito Democratico si sono evidenziate più posizioni: da chi apprezzava il percorso umano e pubblico di Englaro, ritenendo giusta la decisione, a chi dissentiva sul tipo di riconoscimento, ritenendo altre forme più appropriate, per finire a chi non condivideva il percorso da lui seguito. Tutti, però, erano d’accordo sulla necessità di portare avanti un approfondimento e forse, l’unica forzatura è stata quella del socialista Falciani, che ha voluto accelerare la delibera. Questo è accaduto una settimana fa e ora, dopo che il consiglio si è espresso con voto democratico, abbiamo il dovere di rispettare l’istituzione e il valore della decisione presa. In questo mi preme ricordare anche il principio di laicità a cui si ispira il nostro operato e il diritto dell’istituzione a potersi esprimere liberamente, senza doversi sottoporre a giudizi provenienti da altre sfere ad essa estranee. Il nostro atteggiamento in questo è coerente e ribadiamo la sovranità del Consiglio attraverso la difesa del voto che lo stesso ha liberamente, dicendo no alle strumentalizzazioni del centrodestra”.

E poi ci sono i commenti del centrodestra. “La nostra posizione è sempre stata chiara: siamo contrari alla cittadinanza onoraria a Giuseppe Englaro”: questo il parere di Bianca Maria Giocoli, capogruppo di Forza Italia-PdL. “Il nostro percorso è stato lineare – continua – la settimana scorsa abbiamo chiesto il ritiro della delibera di conferimento dell’onorificenza e non un rinvio ‘ipocrita’ e di conseguenza abbiamo espresso voto contrario in aula. Successivamente, alla luce delle dichiarazioni del sindaco Domenici, abbiamo lanciato un appello al Partito Democratico. Non avendo ottenuto alcun effetto si è quindi scelto di presentare la delibera di revoca e di scrivere una lettera a Giuseppe Englaro perché rifiutasse un riconoscimento votato solo da un esigua parte dell’assemblea”.

“In altre parole – ha proseguito Bianca Maria Giocoli – abbiamo utilizzato ogni strumento a nostra disposizione perché non volevamo che rimanesse nella storia di Firenze una forzatura e una strumentalizzazione a scopi elettorali. Oggi, però, il PD diviso e lacerato lunedì scorso è arrivato contraddirsi: il 9 marzo ha dichiarato di aver dato un ‘voto etico e non politico’, questa volta, visto che la proposta di revoca in discussione era del centrodestra, un ‘voto politico e non etico’. Ne esce sconfitto il Partito Democratico: quello uscente di Domenici e quello del ‘renzismo virtuale’ che si dice contrario solo a parole ma non ha i numeri per sostenerlo. E’ bene che la città lo sappia: lo scenario futuro, se vince Renzi, sarà quello di avere mani e piedi legati su tutti e cento punti del suo programma. La sinistra massimalista gli renderà la vita difficile sia in campagna elettorale che dopo. Oggi ne abbiamo avuto un eloquente esempio“.

Di tono opposto la reazione de La Sinistra. “Siamo estremamente soddisfatti per il voto del consiglio comunale che ha respinto la provocatoria proposta del centrodestra di revocare la delibera che ha conferito la cittadinanza a Giuseppe Englaro”, hanno dichiarato i consiglieri del gruppo de La Sinistra. “Con questo voto – aggiungono – la nostra assemblea ha detto no al tentativo di minare la sua sovranità, rimettendo in discussione una decisione presa una settimana fa. A questo punto chiediamo alla presidenza del consiglio e al sindaco di procedere rapidamente per individuare insieme a Giuseppe Englaro una data utile per la cerimonia di conferimento della cittadinanza. Da parte nostra, con gli altri gruppi del centro-sinistra, provvederemo a presentare una delibera di revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, molto più seria e significativa di quella presentata dal centrodestra. Firenze, città medaglia d’oro della Resistenza, non merita questa macchia”.

“La vicenda, balzata alla ribalta delle cronache nazionali, conferma tutto lo spirito laico della comunità fiorentina e riafferma, con forza, la doverosa laicità e autonomia delle istituzioni pubbliche”: è il commento di Giovani Varrasi, capogruppo dei Verdi. “Anche la qualità del dibattito e del confronto tra posizioni diverse – secondo l’esponente della maggioranza – ha saputo dare grande dignità all’assemblea consiliare, offrendo un ventaglio di culture, sensibilità e riflessioni ammirevoli in tempi di notevole aridità morale e grettezza sociale”.

Come si riconoscono i funghi?

Le tre lezioni si svolgeranno di mercoledì, 1-8-15 aprile, dalle ore 17,45 alle 19,45, presso Villa Arrivabene, piazza Alberti 1/a. Il corso, seguito da Sergio Palazzoni micologo ispettore della Asl, permetterà ai partecipanti di conseguire una conoscenza specifica su intossicazioni e avvelenamenti. Verrà fornita una dispensa predisposta dall’Ispettorato Micologico e rilasciato un attestato di frequenza. Iscrizioni: Villa Arrivabene, piazza Alberti 1/a, da lun. a ven. 9-13, mar. e gio. anche 15-17. Info, 055 2767828.

Di nuovo un caso Montolivo?

Caso Montolivo. Il giocatore, classe 1985, quindi non più inseribile tra i giovanissimi, alterna buone (poche) prestazioni a tante deludenti. Ciò è accaduto nella prima parte di stagione, quando la giustificazione era che il centrocampista non aveva fatto la preparazione estiva a causa del suo impegno con la Nazionale Olimpica.

Da metà novembre a gennaio il suo periodo migliore, dove mette a segno gol e prestazioni da incorniciare. Periodo che si conclude dopo la partita con la Nazionale di Lippi contro il Brasile. Da quel momento, è tornato il Montolivo di inizio stagione, se non ancora peggio.

È giusto aspettarsi qualcosa in più dal (presunto) talento di Caravaggio, da quel giocatore che dovrebbe essere il perno di centrocampo, il leader, il capitano della Fiorentina del domani. Già del domani, perché del  Montolivo di oggi la squadra se ne fa ben poco.

Nel pomeriggio, leggi e ascolta sul Reporter Viola le dichiarazioni di Gianluca Comotto.

 

A Villa Vogel la mostra del riciclaggio

Sabato prossimo, inoltre, in occasione della “Festa di Primavera”, alcune scolaresche faranno visita alla mostra nel Parco di Villa Vogel e potranno assistere alla realizzazione, da parte dell’artista, di una delle sue opere sotto gli occhi dei ragazzi, i quali verranno anche coinvolti nella lavorazione.

La mostra sarà visitabile dalle 9,00 alle 13,00 il giovedì anche dalle 15,00 alle 17,30 il sabato orario ininterrotto dalle 10,00 alle 18,00. Altre informazioni si possono ottenere telefonando al numero: 055 276 7150

 

Stalking, primo “ammonimento”

Anche a Firenze applicata la nuova normativa sullo “stalking”. Il questore Francesco Tagliente, infatti, ha adottato il primo provvedimento di ammonimento nei confronti di un cinquantenne fiorentino, in applicazione proprio della nuova normativa in materia di atti persecutori.

Alla base della decisione di Tagliente i reiterati episodi di stalking indirizzati nei confronti della vittima, una donna ecuadoregna di 48 anni, che avrebbe ricevuto ripetute molestie tramite sms tanto da cadere in un grave stato di ansia e di paura, fino a dover modificare le proprie abitudini di vita.

Per ora, per l’uomo è scattato l’ammonimento: ma se dovesse riscontrarsi la reiterazione del reato, nei suoi confronti scatterà la denuncia d’ufficio per il reato di atti persecutori, punibile con la reclusione da 6 mesi a 4 anni.