lunedì, 11 Maggio 2026
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Psicologia, il dipartimento a San Salvi

Nuova “casa”, dunque, per il dipartimento di Psicologia, che si trasferisce al nuovo indirizzo – dove è già operativo – dalla sede di Palazzo Vegni, in via San Niccolò: lo spostamento consentirà di restituire al Comune di Firenze spazi necessari per ampliare la struttura dell’adiacente scuola materna Serristori e di lasciare alcuni locali al Dipartimento di Tecnologie dell’architettura e design, che rimane nell’edificio.

Il trasferimento del Dipartimento di Psicologia è stato programmato in attuazione del piano edilizio dell’ateneo, sulla base di una convenzione stipulata con l’Azienda Sanitaria di Firenze che ha concesso l’edificio in comodato all’Università. La nuova collocazione a San Salvi è nel padiglione 26, un tempo direzione dell’ospedale psichiatrico: un palazzina di tre piani nel corpo centrale e di due nelle ali, dove troveranno spazio laboratori, aule di studio, stanze per i docenti, sala di lettura e deposito della Biblioteca di Psicologia. Da sottolineare che nel padiglione di San Salvi ha già collocazione lo storico fondo librario “Vincenzo Chiarugi”.

Il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Firenze, diretto dalla professoressa Maria Pia Viggiano, può vantare una storia illustre: discende, infatti, dal Laboratorio di Psicologia Sperimentale, fondato presso il Regio Istituto di Studi Superiori nel 1903 da Francesco De Sarlo e considerato il primo importante centro italiano in questo campo. Al Dipartimento fanno capo, inoltre, la Scuola di Dottorato in Psicologia, due master e numerosi corsi di perfezionamento, in stretta relazione con l’attività di ricerca svolta presso dieci laboratori specializzati nelle varie aree della psicologia, dalle neuroscienze cognitive alla psicologia dello sviluppo, dalla psicologia sociale e del lavoro alla psicologia dinamica e clinica e alla psicopatologia.

 

Viola, mister e squadra a confronto

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 Oggi è il giorno del faccia a faccia tra Prandelli e la squadra. Dopo è prevista la conferenza stampa, dove il tecnico farà un punto della situazione assieme ai giornalisti.

Dopo la brutta sconfitta con il Palermo è giusto tracciare una linea e ripartire da zero. Manca la condizione atletica dei giocatori, manca il gioco, manca il gruppo. Domenica la Fiorentina dovrà vedersela con l’Inter, impegnata mercoledì in Champions con il Manchester. Difficile sarà portare i tre punti a casa, vuoi per il fatto che i viola non arriveranno in condizione, vuoi per il fatto che Mourinho non perde una partita casalinga da quando allenava il Porto. L’importante sarà vedere una nuova Fiorentina che tutti, tifosi e dirigenza in primis, si aspettano dopo il confronto di oggi pomeriggio.

È proprio il patron dei viola, Diego Della Valle, a far sentire la sua voce in un’intervista rilasciata a Radio Rai: “Voglio capire cosa vogliono fare questi giocatori da grandi: e voglio capirlo entro due settimane. Prandelli – continua Della Valle – è l’allenatore della Fiorentina e resterà con noi perché abbiamo deciso di portare avanti questo percorso insieme”.

Lotta alle ustioni nei bambini

Lotta alle ustioni in età pediatrica e agli incidenti domestici per i più piccoli. Conoscere e prevenire gli incidenti che possono accadere ai bambini in alcuni ambienti della casa e, in particolare, prestare attenzione alle ustioni in età pediatrica: è questo, infatti, lo scopo principale della campagna di prevenzione promossa dall’assessorato alla pubblica istruzione, che consegnerà agli alunni delle scuole dell’infanzia e delle primarie di primo grado, depliant informativi “Non scherziamo col fuoco. Ustioni pediatriche trattarle e prevenirle”, in collaborazione con l’associazione Toscana Cura e Riabilitazione Ustioni Pediatriche Onlus e il Centor Ustioni Pediatrico Meyer. I depliant sono stati tradotti in 8 lingue: cinese, albanese, arabo, spagnolo, inglese, francese e tedesco, per raggiungere anche quelle famiglie che per motivi linguistici e culturali rischierebbero di non essere adeguatamente informate.

Le ustioni in età pediatrica, più o meno gravi, rappresentano una patologia di frequente riscontro in tutti i bambini, ma soprattutto in quelli fino a tre anni di età, in particolare i piccoli introno all’anno di vita, e cioè quando cioè iniziano a camminare ed esplorare il mondo che li circonda, ma anche quelli un po’ più grandi, quando ormai indipendenti, si dedicano con sempre maggiore impegno alle “scoperte” e all'”avventura”. Inoltre, tutte le statistiche mondiali concordano sul fatto che uno dei luoghi a rischio sia proprio l’ambiente di casa e in particolare il bagno e la cucina.

Quindi il depliant informativo servirà a sapere che cosa fare in caso di ustioni e come svolgere subito l’aiuto di primo soccorso. Per questo sarebbe buona norma che tutti, soprattutto genitori e personale della scuola, sapessero cosa fare immediatamente in caso di ustione prima ancora di chiamare i soccorsi. L’Associazione Toscana Cura e Riabilitazione Ustioni Pediatriche Onlus (ATCRUP) ha tra i suoi principali obiettivi quello di migliorare il livello di educazione sanitaria e per sensibilizzare in senso preventivo la popolazione nei confronti del problema “ustioni” nei bambini. Si tratta di un’associazione, nata nel 1990, formata da genitori di bambini ustionati, personale sanitario che si occupa di ustioni pediatriche ed ex- pazienti.

In concreto l’associazione sostiene il Centro Ustioni Pediatriche dell’Azienda Ospedaliero-universitaria “Meyer” di Firenze. Nell’ospedale fiorentino infatti fin dal 1954 vengono curati i bambini ustionati ed il Centro del Meyer è stato riconosciuto Centro di riferimento regionale per le ustioni pediatriche. Per informazioni rivolgersi all’Actrup c/o Centro Ustioni Meyer, telefono 055/5662414.

Le regole d’oro contro i truffatori

La piaga delle truffe ha colpito anche Firenze ed il bilancio dell’anno da poco concluso non lascia scampo: 224 i casi segnalati alla questura. Qui non si parla di “colpacci” ad alto livello, ma di piccole frodi a scapito di gente comune che, peccando di troppa fiducia o anche solo di poca attenzione, cade in queste infauste trappole. In molti infatti credono di poter riconoscere a prima vista un truffatore o una situazione poco chiara, ma, nella realtà, le dinamiche che caratterizzano i furti sono piuttosto complesse.

Il “piano” viene studiato nei minimi particolari ed i furfanti-come attori degni dell’Oscar- interpretano i personaggi più disparati, mettendo in scena dei veri e propri spettacoli teatrali. Di cattivo gusto, naturalmente. Dal finto vicino di casa che vi supplica per un prestito, al funzionario della telefonia che richiede il pagamento di una bolletta, fino al venditore che offre un’occasione irrinunciabile: sono questi i tipici trucchi utilizzati a Firenze dai truffatori per adescare le loro “prede”. Dopo una breve presentazione del “personaggio”, il gioco si svolge nel giro di pochi minuti ed il malcapitato si ritrova con il portafoglio alleggerito, senza neanche capirne il perché.

In città è così scattato l’allarme, e dalle istituzioni fiorentine è partito un piano di sicurezza che suggerisce ai cittadini le regole basilari per evitare di essere raggirati con troppa facilità. Le direttive sono semplici e rappresentano il mezzo più efficace per difendersi dalla truffa. Innanzitutto bisogna accertarsi sempre dell’identità della persona che ci sta importunando, con l’accortezza di non rivelare i propri dati personali. Come seconda regola è poi raccomandabile non fidarsi mai di sconosciuti che si presentano alla porta come dipendenti di Enti pubblici o privati, anche se in apparenza sembrano indossare una divisa: se si ritiene opportuno, all’occorrenza è bene richiedere un tesserino di riconoscimento, ricordandosi che non è maleducazione, ma giustificata diffidenza.

Nel caso in cui non si sia sufficientemente convinti della persona che si ha di fronte, è sempre meglio rifiutare qualsiasi proposta o richiesta, magari prendendo tempo o chiedendo l’aiuto di carabinieri o polizia. Come previsto, le vittime “preferite” dei truffatori restano, ancora una volta, gli anziani. Per questa ragione, il monito delle autorità fiorentine si indirizza soprattutto ai familiari più giovani, affinché possano tutelare in prima persona i loro cari, tenendoli sempre informati sui possibili pericoli in cui possono incorrere, dalle vendite telefoniche alla vincita di finti premi. Di recente, per facilitare l’identificazione di alcuni tra i possibili truffatori, sono stati elaborati dalla polizia scientifica anche tre identikit, che individuano il volto di due uomini e una donna specializzati in truffe tra Firenze e provincia.

I dati sono stati raccolti durante tutto il 2008, partendo esattamente dalle testimonianze delle vittime. Dalla ricostruzione delle dinamiche delle truffe, sembra che i malviventi agiscano perlopiù di mattina, nelle ore in cui si presume che gli anziani siano soli in casa. A quel punto, dopo essersi guadagnati la fiducia della vittima, trovano la scusa per richiedere il denaro o per derubare  in segreto. In altri casi, i truffatori preferiscono studiare a lungo i movimenti del “bersaglio”, seguendone le abitudini: le vittime vengono così circuite nei supermercati, alle poste o nelle banche, luoghi percepiti come “sicuri”. Per arginare il fenomeno, sono stati disposti pattugliamenti mirati nelle zone della città in cui c’è una maggiore concentrazione di persone anziane o dove si sono già verificate le truffe. Fino a questo momento, le persone arrestate sono soltanto cinque: ma il lavoro della questura continua.

 

Lo scocciatore suona sempre due volte

La pioggia di offerte telefoniche che ogni giorno invade la nostra privacy, infiltrandosi nelle mura di casa attraverso i cellulari e l’apparecchio fisso, non di rado ci spinge ad inveire furibondi contro gli impavidi call center; che puntualmente richiamano. Le proposte sono molteplici e svariate, da chi cerca di convincerci a cambiare gestore telefonico a chi offre un nuovo abbonamento per la tv e ancora, da chi chiede di collaborare ad un sondaggio a quelli che propongono una polizza assicurativa. Non c’è limite alla fantasia umana. Di ricevere queste chiamate è successo proprio a tutti, anche se in genere la questione si chiude lì, insieme al gesto di riattaccare la cornetta.

Eppure il fenomeno in Italia è dilagante, tanto che il Garante della Privacy Francesco Pizzetti ha parlato di “selvaggia aggressione” fuori da ogni legge sulla tutela della sfera privata. A Firenze però, la situazione non è molto chiara o meglio: sembra andare in netta controtendenza. Il difensore Civico della Toscana Giorgio Morales ci ha infatti spiegato, statistiche alla mano, che: “Le pratiche aperte lo scorso anno sono state 148 – ha spiegato Morales – in perfetta media con gli anni precedenti. Inoltre, le segnalazioni che ci sono pervenute dagli utenti hanno riguardato in larga misura la Telecom, che si è sempre dimostrata piuttosto corretta nel risolvere le controversie”.

Insomma, nessun caso allarmante o fuori dalla norma, sembrerebbe. Ma, se ad ognuno di noi è capitato più volte al mese di ricevere chiamate indesiderate, i conti allora non tornano. A quanto pare, il nocciolo della questione sta nel fatto che i fiorentini ricorrono all’aiuto del difensore civico o del Co.Re.Com solo ed esclusivamente nel momento in cui il disturbo si fa serio e continuato. Come nel caso di servizi telefonici addebitati senza richiesta o costi in bolletta di chiamate mai effettuate. Dalle pagelle annuali del nostro difensore civico, un genere di reclamo che sembra in crescita è semmai quello di utenti che si sono ritrovati abbonati ad un diverso gestore telefonico senza saperne le ragioni. Su altri casi meno eclatanti ci si passa sopra, soprattutto per evitare di “infilarsi” in quei terribili labirinti delle pratiche burocratiche.

Infine, nell’eventualità in cui ancora non vi sia mai successo di essere disturbati al telefono, secondo statistiche recenti dell’agenzia Assocontact, vuol dire che fate parte di quel fortunato 4 per cento della popolazione, per miracolo scampato all’attacco degli aitanti operatori dei call center. Invece, il resto dei comuni mortali è schedato in foltissime banche dati che raccolgono non solo numeri di telefono, ma anche indirizzi e informazioni personali. Per sapere come questo sia possibile, pensate all’ultima volta in cui avete compilato un modulo o un coupon, nei supermercati come dal benzinaio. Che fine fanno tutti quei dati? A buon intenditore…

Bentornate allergie, nemiche di stagione

L’inverno ci ha regalato un carico di influenza, la primavera invece si trascina dietro le allergie. Non si scappa, ogni stagione ha i suoi mali. E allora, di nuovo, largo ai fazzoletti. “Anche quest’anno per un fiorentino su dieci non sarà possibile fare a meno di questo sgradito accessorio”. E, se ce lo dice un medico, c’è da crederci. “Negli ultimi anni si è registrato un notevole aumento dei soggetti che soffrono di allergie stagionali più o meno importanti- spiega il dottor Niccolò Berzi– e l’arrivo della primavera costituisce un momento particolarmente critico”.

Il termine “allergia”, prosegue, ha origine greca e significa ‘reazione anomala, diversa’: “Si tratta di una risposta esagerata dell’organismo a sostanze normalmente innocue per il resto delle persone, come polveri, pollini o alimenti–  continua il dottor Berzi- Praticamente inneschiamo una battaglia contro un nemico inesistente, il nostro corpo si comporta come Don Chisciotte contro i mulini a vento”. I sintomi classici sono il prurito, l’arrossamento e la lacrimazione degli occhi, la rinorrea sierosa (il naso che gocciola), frequenti starnuti, problemi delle vie respiratorie, senso di mancanza d’aria e tosse, spesso accompagnati da stanchezza e irritabilità. “Questi sintomi si presentano singolarmente o associati, determinando quadri lievi e sopportabili oppure notevoli e invalidanti”. Per questo, chiosa il dottore, è fondamentale individuare l’allergene scatenante (ovvero il nemico inesistente), perché il primo rimedio, il più immediato, è tenersi alla larga dalla causa del proprio male. Poi.

“Ciascuno di noi è o può diventare allergico e non è infrequente la comparsa di sintomi in età già adulta– prosegue il dottor Berzi- Complici nel determinare questo fenomeno sono la familiarità (il 30% dei bambini con genitore allergico svilupperanno sintomi allergici dello stesso tipo), l’igiene che ha ridotto i contatti con i germi e quindi l’allenamento del nostro sistema immunitario, ma anche il fumo di sigaretta, l’inquinamento e i cambiamenti climatici rapidi e improvvisi”. Ma come si rimedia? “Possono aiutare alcune piccole accortezze, per esempio limitare l’attività all’aria aperta nei periodi di maggiore suscettibilità, sapere che nelle giornate secche e ventose la concentrazione dei pollini è maggiore e svolgere una vita sana, cercando di mantenere un ritmo del sonno regolare e un’alimentazione varia, magari con integrazione di vitamine”.

Se tutto questo non ci basta, allora ci sono i medicinali: “Oggi disponiamo di farmaci che aiutano a contenere o eliminare la sintomatologia, da assumere al bisogno quando necessario o in terapie stagionali- prosegue il dottor Berzi- In determinati periodi possiamo limitare i sintomi per esempio con antistaminici o cortisonici oppure “istruire” l’organismo a non rispondere a certe sostanze, con la terapia vaccinale”.E, per il resto ci vuole la solita, santa, pazienza perchè  ogni mese ha il suo tormento: marzo e aprile ad esempio sono i mesi dei pollini della betulla, del cipresso, quelli in cui iniziano le graminacee e quelli in cui la parietaria vive ha un picco di fioritura.

Per finire, una curiosità: “Sfatiamo una convinzione errata- conclude il dottor Berzi- la lanugine del pioppo che “imbianca” la nostra città durante la primavera non è costituita da polline e per quanto fastidiosa non produce fenomeni allergici: è solo il capro espiatorio di tutti quei pollini che contemporaneamente vengono trasportati dal vento”.

E’ l’arancione il colore di CORRI LA VITA 2009

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Sulla pagina di Facebook di CORRI LA VITA nel social network, oggi si trova la comunicazione del colore scelto dai tanti sostenitori della maratona benefica, con un ringraziamento speciale da parte del Comitato Organizzatore:
“Grazie a voi tutti che avete partecipato al nostro sondaggio e votato per scegliere con noi come si colorerà Firenze domenica 27 settembre 2009: centinaia di voti sono infatti arrivati in questi giorni a CORRI LA VITA, animando un contest che alla fine ha decretato vincitore l’ARANCIONE.
É stato questo, infatti, il colore che molti di voi hanno suggerito come colore simbolo della prossima manifestazione: per la sua energia, la vitalità che trasmette, il calore che emana.
Ecco a voi, quindi, la t-shirt ufficiale, firmata e donata dalla maison Salvatore Ferragamo, della VII edizione di CORRI LA VITA!”

Cittadinanza onoraria a Englaro, delibera approvata

Dunque, la delibera per conferire la cittadinanza onoraria a Beppino Englaro è passata con 22 sì, 16 no e 3 astenuti.

Hanno votato sì i consiglieri Alessandro Falciani (PS), Ornella De Zordo (Unaltracittà), Luca Pettini, Daniele Baruzzi, Eros Cruccolini, Mbaye Diaw, Gregorio Malavolti, Leonardo Pieri, Anna Soldani (La Sinistra), Gianni Amunni, Antongiulio Barbaro, Carlo Bossi, Alberto Formigli, Lucia Matteuzzi, Elisabetta Meucci, Michele Morrocchi, Claudia Livi, Nicola Perini (PD), Lorenzo Marzullo (Comunisti Italiani), Anna Nocentini (Rifondazione Comunista), Giovani Varrasi e Domenico Valentino (Verdi).

Contrari i consiglieri Stefano Alessandri, Antonio Gerardo Andriulli, Jacopo Cellai, Giovanni Donzelli (AN-PdL), Rosa Maria di Giorgi, Lavinia Balata Orsatti, Marco Carrai, Francesco Ricci, Dario Nardella (PD), Bianca Maria Giocoli, Gabriele Toccafondi, Jacopo Bianchi, Enrico Bosi, Massimo Pieri e Marco Stella (FI-PdL), Mario Razzanelli.

Si sono infine astenuti i consiglieri Ugo Caffaz, Susanna Agostini e Paolo Imperlati (PD).

 

Boccone la soffoca: muore

E’ morta a 38 anni soffocata da un boccone, mentre stava celebrando la Festa della donna. Vittima dell’episodio una disabile di 38 anni, deceduta domenica sera in un ristorante di Carmignano.

La donna, che viveva nella struttura per disabili di Villa Bordoni, dalle prime ricostruzioni della tragedia, non sarebbe riuscita ad ingoiare una fetta di prosciutto ed è morta per arresto cardiaco, dopo il blocco respiratorio iniziale.

Sul posto è accorso un medico del 118 con l’ambulanza, che ha tentato di rianimarla praticandole il massaggio cardiaco per oltre 40 minuti. Ma la donna non ce l’ha fatta.

Sci, record per il trofeo Fratini

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Oltre 400 i concorrenti di tutte le categorie, da baby sprint a master, e due le piste a loro disposizione: la Roccione era riservata alle categorie da Ragazzi a Master, mentre sulla Farinati erano impegnati baby e cuccioli. L’organizzazione come sempre è stata a cura di 8 Sci Club fiorentini (Lastra, Coverciano, Lanciotto, Certaldo, Piastrino, Alan Signa, Empoli, 23a Ora Galluzzo) e dello Sci Club Val di Luce, con il patrocinio del Comune di Abetone.
 
Per quanto riguarda i risultati, primo assoluto maschile è Alessandro Biolchini (Sci Club Val di Luce) e prima assoluta femminile Marta Giunti (Sci Club Abetone). Il trofeo di primo assoluto a tempi corretti è andato a  Rolando Galli (Sci Club CAI Prato) mentre per la categoria Baby e Cuccioli primo assoluto è stato  Matteo Frosali (Sci Club Val di Luce). Nella classifica per società, al primo posto lo Sci Club Val di Luce, seguito da Lanciotto e Sef.  
 
Ricordiamo che la gara era dedicata, come ogni anno, a Fiorenzo Fratini, scomparso nel 2001, promotore del grande sviluppo e ammodernamento della Val di Luce degli ultimi anni. L’appuntamento è ora all’edizione 2010.

Il bilancio della Florentia agli assoluti primaverili

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Oltre alle due medaglie di bronzo di Sebastiano Ranfagni sui 200 dorso e di Niccolò Florenzano sui 200 misti, la società biancorossa ha ottenuto altri risultati che meritano una citazione.  Ranfagni ha ottenuto un quarto posto nei 100 dorso e un 8° nei 50 dorso. Ancor migliori le prestazioni nelle staffette con un oro (4×100 stile libero) e 2 argenti (4×200 stile libero e 4×100 misti). Florenzano ha ottenuto un brillante terzo posto nei 200 farfalla.

Denise Riccobono, si è classificata al quarto posto nei 200 farfalla con record assoluto regionale e una vittoria nella finale “Giovani” nei 100 farfalla. Per Federico Bussolin un settimo posto assoluto nei 200 farfalla, risultato comunque di rilievo in considerazione dei problemi di salute di questa stagione. Eleonora Tafi ha ottenuto la partecipazione alla finale Giovani. Completano il quadro le dicrete prestazioni di Luca Germano nei 200 farfalla e di Elisa Bartolini (fuori gara) nei 200 misti.