lunedì, 11 Maggio 2026
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Risparmio energetico in dieci mosse

Case sempre più tecnologiche uguale bollette sempre più salate. Un’equazione che ben conosciamo. Eppure qualcosa si può fare per limitare i danni di quell’armata silenziosa che da qualche anno ha invaso i nostri appartamenti. Un vero e proprio esercito corazzato di spine, spinotti e batterie. In principio fu la tv, poi il videoregistratore, in seguito il computer, adesso neanche il normale portaritratti ci basta più, abbiamo bisogno della cornice elettronica. La lotta è impari: di loro non possiamo più fare a meno. Così, senza che ce ne accorgiamo, i consumi energetici lievitano e il nostro conto in banca scema.

Ma tagliare il costo in bolletta è semplice, come spegnere un interruttore. Semaforo verde dunque per il risparmio energetico, a partire da pochi gesti quotidiani, piccole abitudini che poco incidono sul nostro stile di vita, ma che molto possono fare per il nostro portafogli. Si comincia con i tanto vituperati led, da tempo sotto accusa da parte delle associazioni ambientaliste e di consumatori. Il consiglio numero uno, dunque, è quello di spegnere gli elettrodomestici – televisore, lavatrice o pc che sia – direttamente dal pulsante principale, anziché lasciarli in stand-by. Se è vero che il consumo della spia è irrisorio, altrettanto vero è che le nostre case al buio brillano più di un albero di Natale: moltiplicando il costo di ogni led, il risparmio che si ottiene varia dal prezzo di un biglietto per il cinema fino a una ventina di euro l’anno, a seconda di quanti apparecchi possediamo. Non una grossa cifra, ma un punto di partenza per limitare gli sprechi.

Quando andiamo a comprare un elettrodomestico, inoltre, assicuriamoci che sia classificato come A o A+: non molti sanno che lavastoviglie e lavatrici di questo tipo consumano meno acqua di quanta se ne utilizza lavando a mano. A fronte di un investimento più sostanzioso, il risparmio sarà dunque costante negli anni a seguire. Sarebbe buona norma, poi, effettuare i lavaggi solo a pieno carico e preferire le temperature più basse, evitando il prelavaggio. In alternativa si può interrompere il ciclo per una decina di minuti, lasciando in ammollo i panni, e poi farlo ripartire. La manutenzione inoltre è fondamentale per l’efficienza energetica e la lunga vita degli elettrodomestici: ad esempio se il congelatore è correttamente sbrinato, anziché foderato da uno strato di ghiaccio, funziona meglio e con meno spesa.

Un’altra strategia è posizionare il frigo nella zona più fredda della cucina ed evitare quelli ad incasso, più facili a surriscaldarsi. Non dimentichiamo infine le lampadine a fluorescenza che, a parità di luce, consumano il 70 per cento in meno di quelle tradizionali. Tutto ciò dovrebbe portare ad un sollievo pari al 15-20 per cento della bolletta della corrente. Chi non ne avesse abbastanza può ottenere ulteriori consigli presso lo Sportello EcoEquo di via dell’Agnolo, aperto quattro mattine e due pomeriggi a settimana.

 

A qualcuno piace caldo (e poco caro)

C’è chi conosce a memoria il listino prezzi di ogni catena di supermercati e sceglie dove comprare questo e quello in base al risparmio. C’è chi passa da un gestore telefonico all’altro alla ricerca della convenienza. Ormai far quadrare i conti è diventato un mestiere. Se tutti (o quasi) conosciamo l’esistenza dei riduttori di flusso da montare sui rubinetti di casa per limitare il getto, oppure la necessità di mantenere una temperatura inferiore ai 20 gradi, non molti sono a conoscenza di altri strumenti per tagliare i costi della vita di tutti i giorni.

A partire proprio dal riscaldamento. Per chi abita in un condominio e ha la caldaia centralizzata la soluzione si chiama “valvola termostatica”. “Si tratta di un apparecchio da montare ad ogni termosifone di casa – spiega Andrea Cavaciocchi della società Ecolazio che lavora in questo settore da 15 anni, con sedi a Firenze e a Roma – in modo da poter impostare la temperatura in maniera indipendente dagli altri appartamenti del palazzo. Non solo: in questo modo è possibile differenziare la temperatura nelle varie stanze, per cui possiamo tenerla più bassa nelle camere e più alta in bagno ad esempio”. Il meccanismo si completa con un ‘ripartitore’ che misura la quantità di calore emessa da ogni radiatore e trasmette i dati a una centralina che si trova sul pianerottolo, in modo che ognuno paghi solo per l’energia effettivamente consumata.

Un modo per limitare gli sprechi, oltre che le litigate tra i vicini di casa che non riescono a mettersi d’accordo su quando e per quanto tempo tenere acceso il riscaldamento. “Il risparmio varia tra il 15 e il 30 per cento – continua Cavaciocchi – a seconda dell’uso che il cliente ne fa. Una persona a cui abbiamo installato il meccanismo ha tagliato addirittura il 70 per cento dei costi in questa stagione”. Per far funzionare al meglio l’intero sistema è necessario però affidarsi ad aziende specializzate, in grado di usare tutti gli accorgimenti necessari.

E mentre su internet fioccano consigli di ogni tipo, da come prepararsi uno sgrassatore universale a base di aceto, a come recuperare l’acqua di cottura della pasta per lavare i piatti, arriva anche il nuovo autostop, per risparmiare sulla benzina. Nonché sullo smog. Il meccanismo è semplice come mettersi d’accordo con gli amici per prendere una sola auto, anziché andare nello stesso posto ognuno con il proprio mezzo. Solo che in questo caso a mettersi d’accordo sono persone che non si conoscono tra di loro: galeotto fu il web ancora una volta. Tramite l’apposito sito (www.roadsharing.com), dopo aver inserito i propri dati, ognuno immette il tragitto che intende percorrere e cerca compagni di viaggio. Uno strumento efficace contro il caro-carburanti, ma anche contro il traffico. E se proprio ci si dovesse ritrovare incolonnati al semaforo, almeno si ha la possibilità di fare due chiacchiere.

A Viareggio nel segno di Gaber

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Spazio ai nuovi talenti, dunque, nel segno dell’indimenticato Gaber. Le selezioni per gli artisti che vogliono partecipare al “Festival Teatro Canzone Giorgio Gaber” si chiudono il 31 marzo: anche quest’anno, il palco del Festival, in programma a luglio a Viareggio, riserverà uno spazio ai nuovi talenti che si cimenteranno nel genere teatrale inventato da Gaber e perfezionato in oltre 30 anni di carriera.

E il 2009, che avrebbe segnato il settantesimo compleanno dell’artista, si è già aperto sotto il segno di Gaber, con il lancio del nuovo sito.

Centro, tornano i tavolini all’aperto

La notte si prepara a tornare a vivere in città: saranno riproposti “Il centro io lo vivo” e la notte bianca. “Anche la seconda edizione dell’iniziativa è andata particolarmente bene e, insieme agli operatori economici e alle associazioni di categoria, abbiamo deciso di riproporla anche quest’anno, dal 24 aprile al 31 ottobre. ‘Il Centro io lo vivo’ rappresenta un’occasione per fare vivere la città di Firenze e la zona del centro, la sera, all’ora di cena. Con tranquillità, con i tavolini all’aperto e tante altre iniziative per i fiorentini e i turisti”. È il commento dell’assessore alle attività produttive Silvano Gori e dell’assessore all’innovazione e strategie di sviluppo Riccardo Nencini, che hanno presentato in giunta la terza edizione de “Il Centro io lo vivo”: giovedì, venerdì, sabato e domenica.

Ma non è questa l’unica novità: anche quest’anno Firenze avrà la sua “Notte Bianca in Oltrarno”, che sarà organizzata il 27 giugno (così da non sovrapporsi all’eventuale ballottaggio per le elezioni amministrative). “Questa è un’operazione che serve anche per riqualificare il centro e negli accordi che faremo con le categorie economiche e con gli operatori abbiamo previsto l’utilizzo di sedie e tavolini decorosi: non devono, cioè, essere di plastica comune. È una condizione essenziale per poter partecipare all’iniziativa – hanno proseguito gli assessori Gori e Nencini -. Questo, per rimanere nella logica del nuovo regolamento per i dehors che vieta l’utilizzo della plastica. La scelta delle strade che parteciperanno all’iniziativa sarà definita tenendo in considerazione sia le esigenze dei cittadini che degli operatori economici”.

La “Notte Bianca in Oltrarno” si svolgerà lungo il seguente perimetro: da piazzale di Porta Romana, via Romana, Piazza Pitti, via dei Guicciardini, Piazza Santa Maria Soprarno, via dei Bardi, Borgo San Jacopo, Lungarno Guicciardini, Lungarno Soderini, Torrino di Santa Rosa, via Lungo le mura di Santa Rosa, viale Ariosto, Piazza Tasso, via del Campuccio, via dei Serragli fino al piazzale di Porta Romana e via San Niccolò da via dell’Olmo (catene) a Piazza Poggi, via San Miniato fino a Porta San Miniato, via dei Renai, piazza e Giardino Demidoff, piazza Mozzi.

 

“Ci siamo ritrovati”

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E così il tanto aspettato incontro tra Prandelli e la squadra è avvenuto. Un po’ come dopo la partita con la Lazio, mister e ragazzi si sono trovati, confrontati, per tracciare una linea e ripartire da capo.  “Ci siamo ritrovati – ha esordito il tecnico – il nostro stato d’animo è di una squadra ferita. Abbiamo la voglia di scendere in campo e dimostrare tutto il nostro valore. Siamo stati schietti come sempre, e questo porta sempre risultati molto positivi. Abbiamo assorbito la sconfitta con il Palermo nella maniera giusta”.

Le parole forti del patron viola, Diego Della Valle, non ha lasciato indifferente il gruppo. “Siamo sempre attenti quando parla il patron, le sue parole sono uno stimolo per tutti. Scenderemo in campo col cuore, con energia e determinazione. Siamo quarti e vogliamo mantenere questa posizione”. Come sottolinea lo stesso Prandelli, quindi, adesso, “la squadra non ha più alibi”. Starà al tecnico portare i suoi giocatori alla giusta condizione psico-fisica, perché “alcuni giocatori hanno un’innata personalità, altri no, e bisogna lavorare anche per questo”.

Lavorare per far crescere e far diventare grandi i giocatori che allena, senza paura, con la voglia di osare. Staremo a vedere se questo avverrà, se veramente nel gruppo è tornata quell’armonia che da tempo mancava nello spogliatoio.

Giovani, spazio al “Cerchio”

Il Cerchio è organizzato per sostenere i ragazzi nello sviluppo ed è anche un luogo di incontro per favorire i loro interessi e parlare delle loro scelte. Gestito da due psicopedagogiste e da una volontaria, il Centro funziona dal lunedì al venerdì dalle ore 15,30 alle 17,30 e lunedì e mercoledì anche 17,30-19,30. Prevede una frequenza bisettimanale.

L’iscrizione avviene tramite un colloquio con i genitori; poi con il ragazzo verrà creato un percorso educativo. L’attività comprende 40 minuti di laboratorio e un’ora e mezzo per fare i compiti.  E’ prevista una quota mensile di 50 euro. Per le iscrizioni: 338.3048942.

Per informazioni: ufficio servizi educativi, telefono 055.276 7827/ 7818.

Glaucoma, controlli gratuiti

Scatta la guerra al glaucoma. Secondo i dati ufficiali dell’Organizzazione mondiale della sanità, sono circa 55 milioni le persone affette da questo male. E, in Italia, sono quasi un milione le persone che soffrono di glaucoma, patologia che sempre in base a quanto riferisce l’Oms rappresenta la seconda causa di cecità al mondo dopo la cataratta. È dunque da cogliere al volo l’occasione offerta dalla Giornata mondiale del glaucoma 2009 – ‘Datti in tono, occhio alla vista’, lo slogan dell’iniziativa, – a cui partecipa anche Firenze.

Il 12 marzo, dalle 10 alle 17, in piazza della Repubblica (lato Giubbe Rosse), tutti coloro che hanno più di 35 anni potranno farsi misurare gratuitamente la pressione oculare in un’unità mobile oftalmica appositamente allestita. La misurazione del tono oculare richiede solo pochi minuti, e non prevede nemmeno l’uso di colliri. L’evento, che ha il patrocinio del Comune di Firenze e della Società della Salute, è organizzato dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-Iapb Italia onlus con la collaborazione delle sezione provinciale di Firenze dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (Uici), della clinica oculistica dell’Università di Firenze diretta dal professor Ugo Menchini e della Croce Rossa Italiana-comitato fiorentino.

Stamani, alla presentazione presso la clinica oculistica di Careggi, sono intervenuti il professor Ugo Menchini, il presidente provinciale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Firenze Antonio Quatraro, l’assessore Graziano Cioni e Paolo Cioni, presidente del comitato provinciale della Croce Rossa Italiana. “La prevenzione è fondamentale – dice il professor Menchini -. Il glaucoma quasi sempre non si manifesta in maniera importante. E spesso i sintomi compaiono quando i danni sono ormai irreparabili. Pertanto, ben vengano iniziative come queste, perché la sensibilizzazione è davvero indispensabile”.

Non è un caso che circa la metà delle persone affette da questo male non ne siano a conoscenza, proprio perché non soffrono di sintomi particolari. Di qui la necessità di una diagnosi precoce per preservare la salute oculare. “Chi meglio di noi, che non vediamo, sa quanto è preziosa la vista!”, nota Quatraro. “L’Uici – aggiunge il presidente provinciale, – vuole concorrere in prima persona a proteggere questo bene inestimabile, ricordando ai fiorentini l’importanza della prevenzione, e dando anche un messaggio positivo di persone che, proprio perché hanno perso il tesoro della vista, ne conoscono il valore”. Per ulteriori informazioni chiamare il numero verde 800-068506 (dalle 10 alle 13, dal lunedì al venerdì) oppure consultare www.iapb.it.

 

Tram, riapre via della Scala

Riapre dunque al traffico via della Scala. La strada verrà riaperta alla circolazione a partire da mercoledì 11 marzo.

Sono infatti terminati i lavori nell’ambito della realizzazione della linea 1 della tramvia in corrispondenza dell’intersezione con viale Fratelli Rosselli.

Via della Scala sarà quindi riaperta a senso unico verso viale Fratelli Rosselli.

A 105 km/h col disabile a bordo

Velocità sulle strade cittadine: ancora controlli dei vigili. Sabato mattina, gli agenti hanno effettuato un posto di controllo in viale XI Agosto: ancora una volta nel mirino il rispetto dei limiti di velocità. Sono stati colti sul fatto tre automobilisti che sfrecciavano a una velocità superiore di oltre 40 chilometri orari rispetto al limite consentito.

Tra questi, appunto, un conducente che è stato sorpreso alla velocità di 105 chilometri all’ora con un veicolo appartenente a un ente di volontariato impegnato nei servizi, e mentre stava trasportando una persona disabile. Per lui e per gli altri due conducenti è scattato il ritiro della patente, la decurtazione di 10 punti e una sanzione di 370 euro.

Gli agenti hanno inoltre rilevato altre infrazioni per eccesso di velocità (ma senza che venissero superati i 40 chilometri orari rispetto al limite:) questi conducenti sono stati multati di 155 euro, e a loro sono stati decurtati 5 punti sulla patente.

La Toscana… è su Facebook

Nuova frontiera per Rtrt, cioè la Rete telematica della Regione Toscana: da oggi è su Facebook. E’ nato, infatti, un gruppo di discussione che da ieri sera ha cominciato a raccogliere le iscrizioni, con l’obiettivo di diventare un luogo aperto di confronto e discussione per tutti i cittadini. Ad annunciare questa novità è stato il vicepresidente della Regione Toscana Federico Gelli, in occasione dell’assemblea che questa mattina ha riunito a Firenze tutti i soggetti aderenti a Rtrt.

“Fin dalla sua nascita la comunità di Rtrt ha saputo accompagnare il cambiamento e in alcuni casi anche anticiparlo, in una logica inclusiva di nuovi interlocutori, nuove realtà, nuove professionalità, però è indubbio che finora siamo stati un mondo sostanzialmente riservato agli addetti ai lavori, in particolare a quanti si occupano delle nuove tecnologie – ha spiegato Gelli – È insomma arrivato il momento di fare un salto di qualità e di mettersi al passo con la grande novità di questi tempi, l’esplosione dei social network a partire da Facebook. Abbiamo insomma deciso di portare la nostra comunità fuori dai confini delle liste di discussione della posta elettronica, dentro una piazza virtuale che servirà a tutti per confrontarsi insieme su idee e progetti, per raccogliere critiche e suggerimenti, per disegnare nuove prospettive per i nostri servizi telematici”.

Una scelta, ha spiegato ancora Gelli, che non deve essere considerata poco “consona” al mondo della pubblica amministrazi one. “Bisogna saper cogliere le grandi potenzialità di questi nuovi strumenti di dialogo in rete, senza facili ironie sulla loro superficialità, perché tutto dipende da come questi strumenti si usano – ha infatti concluso Gelli – Diciamo spesso che la pubblica amministrazione deve andare incontro ai cittadini. E i cittadini, appunto, oggi si trovano sempre di più in rete. È lì che dobbiamo andare”.

 

Sanità, Torregalli “raddoppia”

Torregalli, dunque, raddoppia. L’ampliamento inaugurato oggi (un nuovo padiglione che ospita gli ambulatori, la day surgery, il centro trasfusionale, i servizi di anatomia patologica, hospice, psichiatria, i laboratori e altri servizi) è infatti di 14mila metri quadrati, contro i 18mila del vecchio padiglione (l’Amerigo Vespucci) edificato nel 1982. I posti letto passano da 367 a 418.

Alla cerimonia di inaugurazione, preceduta da una celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Firenze monsignor Giuseppe Betori, hanno partecipato le massime autorità regionali e locali, il presidente della Regione Toscana Claudio Martini con gli assessori Enrico Rossi e Paolo Cocchi, il presidente della Provincia Matteo Renzi, i sindaci di Firenze Leonardo Domenici e di Scandicci Simone Gheri, il direttore generale della Asl 10 Luigi Marroni.

Umanizzazione, inserimento ambientale e flessibilità sono le caratteristiche fondamentali della struttura, che i cittadini potranno apprezzare per la qualità del comfort e dell’accoglienza, oltre che per l’eccellenza dei servizi. “E’ veramente una giornata straordinaria per la sanità fiorentina e regionale – afferma il presidente della Regione Claudio Martini – qui si tocca con mano quanto abbiamo puntato in questi anni sulla sanità come elemento fondamentale dello sviluppo e del benessere di tutta la comunità regionale. La Toscana è oggi la regione con il patrimonio immobiliare sanitario più nuovo d’Italia, la regione dove si sono realizzati gli investimenti più consistenti, dove si sono rinnovate tutte le strutture sanitarie. Abbiamo una rete ospedaliera moderna, efficiente, accogliente, a risparmio energetico ed ecosostenibile. In 15 anni abbiamo umanizzato la sanità”.

Il nuovo San Giovanni di Dio ha comportato un investimento di 26 milioni di euro, 20 milioni per strutture e impianti e 6 milioni di euro per gli arredi, le apparecchiature sanitarie e l’allestimento completo di due sale multimediali.