martedì, 5 Maggio 2026
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Impruneta, i 700 anni del cotto

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La corporazione, cioè, dei produttori per Firenze di brocche, conche e orci pregiati per la conservazione degli alimenti, nonché di embrici, coppi e mattoni per l’industria delle costruzioni, oltre a bellissimi vasi da fiori e sculture di ogni tipo.

Il 23 marzo 2009, esattamente 700 anni dopo, debutterà in tutto il Chianti un fitto calendario di iniziative (mostre, pubblicazioni, convegni, grandi restauri) per celebrare questo straordinario materiale che, a cominciare dalla cupola del Duomo, rappresenta uno degli elementi artistici e architettonici più identitari e riconoscibili del territorio fiorentino, oltre che un’attività economica tutt’oggi assai importante.

L’evento maggiore, sicuramente di più vasto richiamo, è la grande mostra di sculture e manufatti che si inaugurerà appunto il 23 marzo all’Impruneta nei secolari locali di piazza Buondelmonti (salone e chiostro della Basilica di S. Maria e Loggiati del Pellegrino) con il titolo Il cotto dell’Impruneta. Maestri del Rinascimento e le fornaci.

La prima iniziativa è invece di questi giorni, un utile e curioso volume (La Terracotta dell’Impruneta. Sapere antico e lavoro moderno, pagine 112, € 14) appena pubblicato dalla Fondazione di Firenze per l’Artigianato Artistico con il contributo di Ente Cassa, settimo titolo di una collana dedicata all’artigianato. Lo firmano due giovani ricercatrici fiorentine, Laura Casprini Gentile e Laura Hamad, che in italiano e inglese, non senza molte belle immagini, raccontano storia, segreti, applicazioni e itinerari del cotto.

Si tratta di un viaggio spettacolare che, partendo da laboratori e fornaci, tocca la cupola di Brunelleschi, i preziosismi delle pavimentazioni medicee nella Biblioteca Laurenziana e in Palazzo Vecchio, musei, chiese, abitazioni, giardini e fortilizi, comprese alcune delle più rare architetture in laterizio: i palazzi Budini-Gattai e Zuccari, e due celebri edifici militari, la cinquecentesca Fortezza da Basso e la Scuola di Guerra Aerea costruita nel parco delle Cascine negli anni 1937-1940.

Per il 2009 il comune di Impruneta sta lavorando anche a un itinerario geografico – stradale per segnalare sul terreno dove andare e che cosa vedere, iniziativa corredata da una opportuna mappa turistica. Il Museo Horne ospiterà invece Artigiani in Famiglia, iniziativa didattica per i bambini in collaborazione con OMA. Quanto alla mostra, avrà essenzialmente tre sezioni: una di architettura con ampio uso di apparati multimediali, una sulle manifatture locali comprese le produzioni attuali, la terza (la principale) sulla scultura rinascimentale in terracotta. Quest’ultima farà evidentemente la gioia degli ammiratori di Brunelleschi, Michelozzo, Della Robbia, Verrocchio, Benedetto da Maiano, Ghiberti, Desiderio da Settignano e dei tanti altri maestri del Rinascimento, le cui opere saranno messe a disposizione dai principali musei fiorentini.

Nella circostanza avrà inizio anche il restauro della fornace Agresti, una delle più antiche di Impruneta, destinata a ospitare un museo, esposizioni, laboratori didattici e un incubatore di imprese legate ai materiali tradizionali toscani (argilla, ceramica, marmo, legno, argento, ecc.). Il progetto si avvale di finanziamenti della Regione innescati grazie a uno stanziamento di Ente Cassa. A fine mostra (23 luglio) inizierà invece il restauro dei Loggiati del Pellegrino.

Fiorentina, nel segno di Gila

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L’ultimo, a Bucarest con la Steaua, ha regalato alla sua squadra la prima vittoria in Champions e assicurato la partecipazione ai sedicesimi di finale della Coppa Uefa. “Sono soddisfatto di come stanno andando le cose a Firenze, anzi sono entusiasta, ho trovato quella continuità di gol e prestazioni che mi mancava da tempo”, ha dichiarato Gilardino. Lasciando Milano il ventiseienne centravanti di Biella ha ritrovato la fiducia necessaria per tornare a rendere al meglio. A Firenze ha riabbracciato Prandelli con il quale aveva già lavorato con successo a Parma. E con Mutu, come certificano le 23 reti fatte finora dai due, sta formando una delle prime tre coppie-gol del calcio europeo.

A Gilardino insomma sono bastati pochi mesi a Firenze per regalare e togliersi già diverse soddisfazioni: è secondo tra i marcatori del campionato con 11 reti, una in meno di Milito; ha riguadagnato un posto in nazionale; ha superato quota 100 gol in A e con quello segnato a Bucarest ha raggiunto Batistuta, leader nella graduatoria dei goleador di Champions della storia viola. Ma lui non intende fermarsi e già da ieri ha lanciato nuove sfide: a livello personale punta a vincere il titolo di capocannoniere (non ci è ancora riuscito) e a partecipare ad un secondo Mondiale dopo averlo vinto nel 2006; insieme alla Fiorentina vuol confermare almeno il 4° posto per tornare a giocare la Champions e ad andare il più avanti possibile in Uefa, magari fino alla finalissima dove, come l’ex rossonero ha svelato qualche giorno fa, gli piacerebbe sfidare proprio il Milan. E, intanto, nel 2009, dopo diversi rinvii, si sposerà con Alice Bregoli, sua compagna da tempo (i due hanno una figlia di 9 mesi).

Scontato che anche domenica prossima contro il Catania Gilardino guiderà l’attacco viola insieme a Mutu con l’obiettivo di centrare la terza vittoria di fila dopo quelle di Torino e Bucarest. Intanto, archiviata la Champions e in attesa di conoscere, il 19 dicembre, l’avversaria di Coppa Uefa, a breve dirigenti e staff tecnico si riuniranno per fare il punto in vista della riapertura del mercato: in predicato di essere ceduti quei giocatori finora meno utilizzati come Papa Waigo, Da Costa, Pasqual, uno tra Pazzini e Osvaldo. Infine forte apprezzamento tra i tifosi viola ha riscosso la decisione del club di disertare ieri i microfoni Rai per le interviste del dopo partita in segno di protesta verso la tv di Stato che non ha trasmesso neppure una delle sei gare di Champions League della Fiorentina. La protesta, ovviamente autorizzata dalla proprietà viola, stando a quanto fatto sapere dalla stessa società si è esaurita ieri e non prevede seguito.

L’Arno sposta il golf all’Ugolino

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I 15 professionisti si affronteranno infatti nei round robin e nei match play nel corso della giornata di sabato a partire dalle ore 9 circa al Golf Club Ugolino, circolo storico della città di Firenze. Il green, accoglierà le palline che verranno tirate da tre battitori allestiti appositamente. Domenica la finale si disputerà dal Ponte Vecchio grazie ad una rete sospesa orizzontalmente sull’Arno alla distanza di 100 metri dal Ponte, ma già da sabato pomeriggio all’ombra del tradizionale Corridoio Vasariano si svolgeranno Special Tournment e Pro Vip.

“Show must go on” è il riassunto di Romano Boretti, presidente di Conte of Florence che certo non s’è fatto spaventare dalla piena di questi giorni avendo avuto la ventura di assistere all’alluvione del ’66.
“E se togliamo il calcio, il Conte of Florence Approach Championship  è la manifestazione sportiva che offre il maggiore risalto all’Italia del golf nel mondo con oltre 410 milioni di case raggiunte nel corso dell’edizione 2007”.
Gli fa eco l’Assessore allo Sport e alla Cultura del Comune di Firenze Eugenio Giani: “in questi 10 anni ne abbiamo passate tante ma quest’anno l’Arno, da madre di Firenze, si è trasformato in matrigna mettendoci a dura prova. L’apertura della diga Levane ha aumentato di un terzo la portata d’acqua del fiume portando con sé qualunque cosa”.
Unanime però l’idea di proseguire e di individuare soluzioni.
Tra le istituzioni anche la Provincia ha rafforzato il proprio apporto istituzionale e finanziario. La Stazione Leopolda, punto focale dalla manifestazione, sarà un momento di dialogo e di confronto con i cittadini e turisti. “Crediamo nelle idee coraggiose e alternative che reputiamo vincenti e coniugare una disciplina sportiva alla promozione del territorio lo è” ha dichiarato Giovanni Palumbo Capo di Gabinetto del Presidente della Provincia di Firenze
Nel programma originale era inserito anche un lancio dei paracadutisti della Folgore su una delle tre isole. Ma anche l’esercito Italiano non rinuncia, nonostante le difficoltà. Sarà presente e protagonista supportando l’evento con i paracadutisti che atterreranno su Firenze, in una location da definirsi sulla base del rinnovato programma dell’evento. La partecipazione delle Forze Armate è stata rappresentata dal Colonnello Procaccini, del Comando Esercito di Firenze: “effettueremo un lancio con i nostri campioni di paracadutismo tra i campioni di golf”.
Anche la Federazione Italiana Golf prosegue il suo impegno nei confronti del campionato di approcci. Nel confermare il programma del tesseramento libero i maestri federali saranno presenti per dare i primi rudimenti ai neofiti presso la Stazione Leopolda dove, sul campo di putting green (150 mq indoor) firmato da William Tate  è anche previsto uno spazio per i diversamente abili.
Per seguire da vicino la manifestazione è possibile collegarsi al sito www.pontevecchiochellenge.com, qui verranno pubblicate non solo le informazioni settoriali, ma il live scoring del torneo, le dichiarazioni dei giocatori e le news aggiornate sul Conte of Florence International Approach Championship – Ponte Vecchio Golf 2008.

Primarie, Renzi va avanti

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Matteo Renzi continua a correre. E vuole farlo con il sostegno dei cittadini. L’annuncio arriva dallo stesso presidente della Provincia, in una conferenza stampa convocata il giorno dopo il vertice romano che aveva sancito la scelta di primarie di coalizione – invece che di partito – per la scelta del candidato sindaco del Pd.

Primarie di coalizione a cui Matteo Renzi vuol partecipare raccogliendo le firme necessarie per presentarsi nelle piazze di Firenze, e non nell’assemblea cittadina. ”Andremo in 50 piazze di Firenze per raccogliere le firme dei cittadini – ha detto Renzi – senza chiedere il 35% delle firme dell’assemblea cittadina del Pd. Ieri a Roma hanno fatto qualcosa di stravagante: hanno cambiato le regole in corsa, e questo è inaccettabile”.

Vogliamo un Pd Pd, Pd per davvero – ha concluso Renzi – anche se c’è la sensazione che qualcuno abbia paura che i cittadini si esprimano e che abbia portato via il pallone perchè perdeva”. La corsa, insomma, continua.

 

Ateneo, bilancio preventivo ok

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Bilancio preventivo 2009, parere favorevole del Senato accademico. Tocherà ora al consiglio di amministrazione, nella seduta del prossimo 17 dicembre, esprimersi in merito. Illustrando le linee del bilancio, in pareggio, grazie al massimo contenimento delle spese avviato già dallo scorso anno e senza ulteriori vendite immobiliari, il rettore Augusto Marinelli ha sottolineato l’impegno dell’Università a conseguire questo risultato, importante soprattutto data la riduzione generale degli stanziamenti statali. Si stima che il Fondo di Finanziamento Ordinario (Ffo), che arriverà all’Università di Firenze per l’anno 2009 sarà inferiore di circa 4 milioni di euro rispetto al preventivo 2008, e questo nonostante che Firenze debba essere premiata dalla ripartizione della quota di Ffo assegnata agli atenei secondo indicatori di merito.

Il pareggio del bilancio 2009 sarà raggiunto con l’utilizzazione di risparmi (circa 10 milioni di euro) realizzati sul bilancio preventivo 2008, grazie al contenimento delle spese avviato negli anni scorsi. “Il risultato complessivo è importante, come indica la forte riduzione del disavanzo strutturale, rispetto al bilancio preventivo 2008” ha sottolineato il rettore Marinelli. La riduzione delle spese non obbligatorie sarà di circa 8 milioni (-16% rispetto al 2008). Tra gli interventi previsti, l’ateneo fiorentino conta di ridurre rispetto al preventivo 2008 quelle energetiche e di riscaldamento per circa 1,7 milioni di euro. Diminuiranno anche le dotazioni di dipartimenti, presidenze e biblioteche (- 1,45 milioni di euro rispetto al 2008), altri risparmi verranno dalla riduzione dei locali in affitto. Tagli anche alla voce ricerca, compensati però dai fondi esterni che copriranno le borse di dottorato di ricerca.

L’unica voce di spesa che non diminuirà è quella del personale: il +1,7% del 2009 rispetto all’anno precedente, rispecchia la dinamica stipendiale automatica che supera i risparmi delle cessazioni e ciò nonostante il blocco totale delle assunzioni, prescritto dal DL 180/08 per le Università, come quella fiorentina, che superino per le spese di personale il 90% dell’importo del Ffo.

“E’ indispensabile riconsiderare il vincolo del 90% in una visione meno burocratica e più corretta del sistema di finanziamento degli atenei per garantire insieme all’equilibrio gestionale anche lo sviluppo delle università – ha detto Marinelli – Proprio sulla base di questa percentuale l’ateneo fiorentino è stato definito “sprecone”, ma la risorsa umana è strategica per l’Università soprattutto perchè l’investimento sulla ricerca è di lungo periodo, richiede programmazione pluriennale e una costante rigenerazione del capitale umano; quindi, il reclutamento dei giovani è di fondamentale importanza. La quota dei bilanci dei grandi atenei come il nostro determinata dai contributi ministeriali è di circa il 50% del totale, in quanto larga parte degli altri finanziamenti è legata a progetti di ricerca e di trasferimento per enti nazionali e internazionali. Questi ultimi sono inscindibilmente legati alla qualità, ma anche alla quantità dei ricercatori: riduzioni nel corpo docente inevitabilmente si tradurranno in una minore capacità attrattiva di questi finanziamenti esterni con ulteriori danni per tutto il nostro sistema”.

Per il 2009, l’ateneo fiorentino ha accantonato un fondo di riserva per l’eventuale assunzione – se la legge lo consentirà – dei ricercatori con concorsi già espletati.

Il Galluzzo in festa per S. Lucia

Sabato 13 dicembre alle 15 nella Pinacoteca della Certosa verranno premiati i volontari e si esibirà il gruppo storico degli sbandieratori del Galluzzo; domenica 14 dicembre alle 7,30 la benedizione del tradizionale “panellino”, alle 9 nella chiesa Santa Lucia avverrà la tradizionale benedizione del labaro della Confraternita della Misericordia e partirà la sfilata per le vie del Galluzzo col corteo storico e il gonfalone del Comune di Firenze.

Alle 10,30 nella chiesa di san Giuseppe verrà celebrata la santa messa, durante la quale si terrà la vestizione dei nuovi confratelli e consorelle. Al termine la consegna dei premi confederali e un concerto del coro polifonico di San Felice a Ema, diretto da Don Dante Bucciarelli. Alle 11,30 verranno inaugurati e benedetti i nuovi automezzi per trasporto dei diversamente abili, con tanto di rinfresco finale.

Alle 16,30 la giornata si chiude con il canto del vespro in onore della santa patona e il bacio della reliquia nell’onorario della Confraternia. Durante tutta la giornata in piazza Acciaioli e in via Senese sarà allestito il mercatino di Natale, a cura dell’Associazione Arte e Mestieri del Galluzzo, Confesercenti e Quartiere 3. Saranno presenti stand delle associazioni della zona e al campo sportivo ci sarà una mongolfiera.

“L’eccezione e la regola” al Florida

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“L’eccezione e la regola” rientra nel progetto “Il sorriso del tempo” che mira a inserire nell’ambito lavorativo legato al mondo della cultura 6 persone disabili. Lo spettacolo, gratuito, si terrà venerdì 12 dicembre alle 21 al Teatro Cantiere Florida in via Pisana 111r.

A illustrare l’iniziativa l’assessore al lavoro Stefania Saccardi, Roberto Barontini della Cooperativa sociale di tipo B “Città Aperta” e il regista e direttore artistico dell’Associazione Culturale Kantharos Alessandro Pecini.

L’Archeologico per Telethon

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Alle 11 è in programma una visita guidata a uno dei pezzi più famosi del museo, il Sarcofago delle Amazzoni, importante documento per la storia dell’arte magno-greca in terra etrusca, che è stato restaurato da poco ed è tornato a essere visibile ai visitatori da pochi mesi. Alla visita seguirà una lettura di brani tratti da “Pentesilea” di Heinrich Von Kleist, interpretati da Silvia Tufano.

Alle 14,30 visita guidata al Giardino Monumentale del Museo Archeologico, che in caso di maltempo verrà rimpiazzata dalla visita al Corridoio Mediceo, fino all’Affaccio della Chiesa della Santissima Annunziata.

Alle 17,30 la compagnia teatrale Laboratorio Nove proporrà uno spettacolo tratto dal testo di Jean Giraudoux “La guerra di Troia non si farà” per la regia di Silvano Panichi con Sandra Garuglieri, Alessandro Baldinotti, Silvia Tufano e Giorgio Regali.

Nel corso di tutta la giornata inoltre sarà offerta al pubblico la tradizionale “fettunta” con l’olio nuovo e un bicchiere di vino. L’olio è offerto dalla ditta Carapelli di Firenze e il pane dall’Antic Forno Landi di San Donnino.

Premio Franca Pieroni Bortolotti

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Franca Pieroni Bortolotti è una studiosa fiorentina che per prima in Italia ha svolto importanti studi sulla questione femminile, nonchè fondatrice della ricerca sulla storia delle donne. Ogni anni vengono premiate ricerche inedite, in lingua italiana, di storia delle donne e di genere, su un argomento relativo a un periodo compreso tra l’Antichità e l’Età contemporanea, riflettendo sulle condizioni della vita femminile nella loro dimensione storica.

Vincitrice di quest’anno è stata Lea Nocera con la tesi “A un passo dall’Europa. La migrazione turca in Germania occidentale in una prospettiva di genere. 1961. 1984”, mentre il secondo premio è stato assegnata ex aequo a Maria Cecilia Vignuzzi con la tesi “La partecipazioni femminile al giornalismo politico letterario. Italia e Francia tra Otto e Novecento” e Barbara Spadaro con “L’intrepida massaia, La preparazione della donna alla vita coloniale durante il fascismo (1937 – 1943)”.

Tutti i lavori che hanno partecipato al concorso, che ha coinvolto circa 700 ricercatori e ricercatrici da ogni parte d’Italia, sono raccolti al “Fondo Franca Pieroni Bortolotti” presso la Biblioteca delle OBlate dell’Assessorato alla Cultura.

Per quanto riguarda il progetto “Sotto lo stesso tetto” ha coinvolto inoltre due classi di scuole secondarie di secondo grado, il Liceo Machiavelli-Capponi e il Liceo Scientifico Niccolò Rodolico, che hanno presentato durante la premiazione i loro lavori : Le forme della convivenza e della famiglia tra passato e presente; Periodico A volto scoperto. Storie di donne; Percorsi differenziati di educazione e formazione tra ‘700 e ‘800; Dossier Vivere in famiglia: tre generazioni a confronto (1930 – 2008).

Chiude via Iacopo da Diacceto

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Il provvedimento che inizierà alle 8 di lunedì 15 dicembre è necessario per la realizzazione di un cavidotto ad uso del nuovo semaforo della tramvia che sarà collocato all’incrocio tra via Iacopo da Diacceto e viale Fratelli Rosselli.