lunedì, 4 Maggio 2026
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Pattinare sul ghiaccio? Al Parterre

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Tutti a pattinare sul ghiaccio. In città, ovviamente. Firenze riscopre infatti la magia della pista di pattinaggio sul ghiaccio, e dal 29 novembre all’11 gennaio torna, al Parterre di piazza della Libertà, l’appuntamento ormai classico per la città, che dal 1995 a oggi ha visto la struttura prima in Santa Croce e poi nella sede attuale.

L’iniziativa è organizzata dall’assocazione “Il Fiorino” di Cristina Cherici, in collaborazione con l’assessorato allo sport e Firenze Parcheggi, che gestisce l’area dove viene allestita la pista.”Ormai da diversi anni – ha sottolineato l’assessore allo sport Eugenio Giani – la pista di pattinaggio sul ghiaccio è diventata un punto di riferimento e una piacevole attrattiva per il periodo delle festività natalizie. Un ringraziamento va all’infaticabile Cristina Chierici che con rinnovato entusiasmo ripropone un’iniziativa molto apprezzata da persone di ogni età”.

La pista al Parterre ha le dimensioni di 20×30 metri, è capace di ospitare 200 pattinatori per volta e viene refrigerata da un grande generatore in grado di mantenere la temperatura costante a -10°. La pista sarà fruibile noleggiando i pattini al costo di 6 euro (prezzo invariato dal 2000) a fascia oraria. Gli orari saranno i seguenti: 9/10 10,30/11 12/13; nel pomeriggio: 14,30/15,30 16/17 17,30/18,30 18,30/19,30; sera 21/22 22,30/23,30 (venerdì, sabato e domenica 24/1). Come sempre, per gli studenti delle scuole elementari, medie inferiori e superiori sarà possibile accedere all’impianto dalle ore 8,30.

E le sorprese non mancheranno. Il giorno di Natale sarà dedicato ai più piccoli, che saranno accolti da Babbo Natale, mentre per l’Epifania arriverà la Befana. Come tutti gli anni, inoltre, nella notte di San Silvestro la pista di pattinaggio sul ghiaccio sarà punto naturale di ritrovo di molti fiorentini per brindare all’anno nuovo. Per informazioni è possibile telefonare al numero 055/0517447.

 

Tenta il suicidio: salvato

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La donna, una semplice passante, ha visto che era semisvenuto e, avendo notato anche la bombola accanto, si è insospettita e ha dato l’allarme ai carabinieri, che hanno subito fatto intervenire un’ambulanza.

L’anziano, un uomo di settantatre anni, è stato trasportato in ospedale, dove l’hanno trattenuto, nonostante non sia in pericolo di vita.

Fiorentina, addio alla Champions

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Champions addio. O meglio, arrivederci. Calano i titoli di coda, per i Viola, sulla massima competizione europea. Con un po’ di rammarico per qualche buona occasione buttata al vento (la trasferta di Lione e le gare interne con Steaua Bucarest e Bayern) ma anche con la consapevolezza di uscire a testa alta, e che l’esperienza fatta (molti giocatori erano alla loro prima volta) sarà utile in futuro.

Tornando alla partita di ieri, i francesi sono riusciti a imporsi 2-1, grazie al dopppio vantaggio dopo appena 27 minuti di gioco (reti di Makoun e di uno straripante Benzema). Il gol di Gilardino alla fine del primo tempo aveva riacceso le speranze per la truppa di Prandelli, ma nel secondo tempo la palla non ha voluto saperne di entrare in rete nonostante alcune buone occasioni, e il risultato è rimasto inchiodato sull’1-2 che condanna i Viola a salutare anziatempo la Champions (da segnalare il “record” di 5 legni colpiti in una partita, 3 dal Lione e due dalla Fiorentina).

Ora, la classifica del gruppo F vede Bayern Monaco (vittorioso per 3-0 in casa con la Steaua e prima rete di Luca Toni in questa Champions) e Lione in testa a 11 punti (decisivo per il primo posto lo scontro diretto in casa dei francesi), la Fiorentina a 3 punti che deve guardarsi alle spalle dalla Steaua Bucarest, fanalino di coda con un solo punto. A Bucarest i Viola si giocheranno almeno l’accesso alla coppa Uefa, che spetta a chi arriva terzo (ai Viola basterà dunque un pari) e che a questo punto diventa un obiettivo fondamentale, per continuare a macinare esperienza in Europa e, perchè no, per sperare di alzare la coppa a fine stagione, dopo l’amara eliminazione ai rigori dello scorso anno.

“C’è il rammarico per la sconfitta – ha detto Dario Dainelli alla fine della gara – ma l’impegno della squadra è stato totale. Ora abbiamo un obiettivo prestigioso da difendere, quello di entrare in Uefa. Andremo a Bucarest per fare risultato anche perchè per noi è uno stimolo importante restare in Europa”.

Molto chiaro Cesare Prandelli a fine gara: “Siamo stati ingenui e sfortunati soprattutto sul primo gol, che i ragazzi mi dicono fosse in fuorigioco. Usciamo a testa alta e siamo una squadra che ha il futuro dalla sua parte. Ai ragazzi ho fatto i complimenti, hanno dato tutto e la gente ha capito. Santana è andato bene, ma non dobbiamo pensare che sia un trequartista, ci dà equilibrio a centrocampo. E’ il primo anno che facciamo questa competizione e dobbiamo fare la nostra esperienza. Certi episodi ci hanno svantaggiato, però ce l’abbiamo messa tutta e come prima esperienza sono molto soddisfatto. Come dico da mesi, ripeto che giocare la Champions non è facile e chi pensava che noi potevamo vincere tutte le gare si sbagliava. Adesso vogliamo tenere la terza posizione per arrivare in Uefa anche se l’ambiente in Romania non sarà facile”.

Scontro mortale a Rifredi

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Non è la prima volta che l’incrocio di piazza Dalmazia costa la vita a qualcuno. Questa mattina la strada ha fatto un’altra vittima, una donna di 67 anni che guidava un motorino.

Sulla dinamica esatta dell’incidente si indaga ancora, ma secondo una prima ricostruzione sarebbe avvenuto al momento della partenza, quando è scattato il verde.

Lo scooter era affiancato al camion e ne sarebbe stato travolto completamente. Inutile il soccorso del 118, intervenuto sul posto.

Angeli neri da dieci e lode

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E’ stata all’unanimità un’esperienza positiva, da ripetere.Il progetto di mediazione culturale e verifica a bordo dei bus, il primo in Italia, realizzato da Ataf con il supporto e il patrocinio del Comune e della Provincia di Firenze, il Consolato del Senegal e Alleanza dei Senegalesi a Firenze e che ha coinvolto dodici cittadini stranieri, affiancati ai controllori dell’azienda, ha prodotto infatti fatti ottimi risultati. Risultati che sono stati illustrati oggi dall‘assessore alla sicurezza e vivibilità urbana Graziano Cioni e dalla presidente dell’Ataf Maria Capezzuoli.

La sperimentazione è stata effettuata ad agosto e settembre, in tutti i giorni feriali e festivi e principalmente nell’orario compreso fra le 18 e mezzanotte. In questa fascia oraria erano in servizio due squadre “speciali” composte ciascuna da un verificatore Ataf e da due mediatori culturali. Il bilancio della sperimentazione mostra che la presenza dei mediatori/verificatori è riuscita ad andare oltre le aspettative iniziali: un maggior rispetto delle regole è stato infatti mostrato da tutti gli utenti del servizio di trasporto pubblico, a prescindere dalla nazionalità.

“Questa iniziativa, insieme a quella che ha visto i mediatori culturali nelle strade del centro storico, rappresenta un’esperienza positiva e un esempio da ripetere – commenta l’assessore alla sicurezza e vivibilità urbana Graziano Cioni -Si tratta infatti di progetti che, grazie al dialogo e alla mediazione, hanno favorito la maggiore integrazione delle persone straniere che vivono e lavorano nella nostra città. Una integrazione che parte dalla conoscenza e dal rispetto delle regole. I mediatori culturali hanno infatti spiegato agli stranieri le norme e i comportamenti sbagliati direttamente nella loro lingua superando un ostacolo spesso insormontabile”.

L’assessore Cioni ricorda poi che gli immigrati rappresentano una ricchezza per Firenze. “Sono ormai 30.000, pari al 10%, dei residenti e se andiamo nelle scuole la percentuale sale al 15%. Si tratta di persone che lavorano e che danno un contributo fondamentale soprattutto in alcuni settori dell‘economia e della vita cittadina. Gli immigrati sono persone che arrivano perché vogliono lavorare e vivere nella nostra società ma che spesso trovano difficoltà: noi dobbiamo dare loro una risposta, inserendola nel circuito dell’accoglienza e dell’integrazione. Infine per chi, una minoranza, arriva qui per svolgere attività illegali, dobbiamo continuare con il contrasto e la repressione”.

“E’ stato pienamente centrato l’obiettivo del progetto, ovvero educare al rispetto delle regole gli utenti del bus, superando gli eventuali ostacoli di natura linguistica o culturale – dice la presidente di Ataf Capezzuoli -I verificatori stranieri hanno svolto il loro lavoro di mediazione con professionalità e cortesia, spiegando ai passeggeri che viaggiare senza biglietto è un reato e che a bordo dei bus le regole sono le stesse per tutti. I risultati ottenuti dimostrano con chiarezza che, se vengono adeguatamente informati, tutti gli utenti rispettano le regole. Visto il bilancio confortante della sperimentazione, Ataf si impegnerà per riproporre il servizio, migliorandolo e intensificandolo”.

E il buon lavoro di mediazione svolto dai dodici mediatori (egiziani, congolesi e senegalesi) sui mezzi Ataf è testimoniato dai numeri. I

verbali pagati immediatamente sono stati 1.236 rispetto ai 442 del bimestre agosto-settembre 2007, ed è salito dall’8% al 12 %, sul totale delle multe fatte, il numero di multe pagate subito. Con l’attività svolta dai verificatori/mediatori culturali gli introiti per l’azienda sono cresciuti di oltre 42mila euro.

E’ aumentato (da 2.043 a 3.148, +54%) il numero dei passeggeri sprovvisti di titolo di viaggio che hanno mostrato il documento d’identità ai verificatori ed è contemporaneamente calato il numero dei verbali “inesigibili”, sul totale dei verbali emessi, dal 59% al 49%.

Positivo, infine, anche il dato sulla vendita di biglietti a bordo che nel periodo di attività dei mediatori stranieri sono saliti a 93.970 rispetto agli 81.922 dello stesso periodo 2007: per Ataf questo significa +15% di vendite, pari a 24mila euro di maggiori introiti. Si tratta soprattutto dei casi in cui persone straniere sono saliti sull’autobus senza biglietto ma che una volta informate della possibilità di acquistarlo a bordo l’hanno fatto immediatamente.

A fronte di tali risultati, pochissime le difficoltà: nessun reclamo da parte dei viaggiatori che hanno accettato di buon grado l’iniziativa, apprezzando la professionalità che i mediatori hanno dimostrato anche grazie alla formazione specifica ricevuta in Ataf.

Dal Perù a Firenze

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Mario Vargas Llosa e Jorge Eduardo Eielson hanno interpretato e mostrato la realtà sociale del proprio paese attraverso la narrativa, il teatro, la saggistica e il giornalismo, la poesia e le arti visive e Firenze rappresenta per entrambi un punto di riferimento, dove hanno abitato e prodotto alcune opere.

Jorge Eielosn è morto nel 2006 e la città di Firenze oggi gli rende omaggio intitolandogli un Centro e con una mostra sulle sue opere, che sarà inaugurata da Mario Vargas Llosa, che ha incontrato ieri il pubblico al Teatro Rifredi con letture tratte da “La Chunga“, opera teatrale dello stesso autore.

Il convegno si svolgerà il 26, 27 e 28 novembre nelle sale Altana e Ferri di Palazzo Strozzi, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18. Vi parteciperanno esperti italiani e internazionali e verrà presentato il recital “Il viaggio di Jorge oltre confine”, un viaggio tra la poesia e la musica di Jorge (alla sala Altana alle 16).

Lotta all’obesità infantile

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E’ guerra alle pancette premature e alle guance troppo tonde. A far cambiare abitudini alle famiglie ci pensa il progetto “Diamoci una mossa” promosso dall’Uisp nazionale insieme al Comune. L’obiettivo è quello di adottare stili di vita più sani attraverso l’analisi delle abitudini alimentari e motorie dei bambini con il supporto di strumenti informativi per gli insegnanti e i genitori. Via dunque all’attività fisica, alle biciclettate, ai giochi di movimento. All’iniziativa, già partita l’anno scorso , hanno aderito altre 14 classi per un totale di 10 scuole e 29 classi dalla prima alla quinta elementare.

Per le classi che hanno già partecipato al progetto si tratterà di “ridarsi una mossa”, mentre le altre entreranno ex novo nel progetto “diamoci una mossa” .

Il progetto è stata presentato stamani in Palazzo Vecchio dall’assessore ai nuovi stili di vita e alla partecipazione democratica Cristina Bevilacqua insieme a Barbara Cavandoli della Uisp di Firenze e ad alcuni dirigenti scolastici delle scuole coinvolte.

“E’ evidente – ha detto l’assessore agli stili di vita Cristina Bevilacqua – l’urgenza di campagne di prevenzione, anche nel campo delle politiche della salute e qualità della vita, che prima di tutto si devono indirizzare a contrastare il problema della sedentarietà (e quindi degli stili di vita non solo dei bambini, ma anche dei genitori) e della cattiva alimentazione. Il fine del progetto è proprio quello di dare informazione, creare nei bambini la consapevolezza necessaria per arrivare ad adottare nuovi stili di vita più sani”.

Per la realizzazione del progetto sono state individuate 10 scuole in tutti e cinque i quartieri cittadini. Attraverso l’utilizzo di questionari rivolti alle famiglie (uno all’inizio e uno alla fine del progetto) sulle abitudini dei bambini e delle famiglie e interventi in classe, verranno monitorati i cambiamenti sugli stili di vita maturati alla fine del progetto. Tutti i bambini che partecipano al progetto avranno a disposizione un DIARIO, che conterrà informazioni e obiettivi della campagna, nel quale potranno riportare le “imprese” e i risultati personali e familiari; il diario sarà affiancato da materiali di comunicazione sull’alimentazione e da giochi sugli stili di vita attivi, dedicati sia ai ragazzi che agli adulti. Ogni scuola sarà seguita nel percorso da un toutor che faciliterà il lavoro degli insegnanti e dei ragazzi.

“Il progetto contribuisce – ha detto Barbara Cavandoli – attraverso proposte di gioco e attività all’aria aperta a promuovere stili di vita più salutari coinvolgendo direttamente i bambini e le famiglie”.

Il progetto accompagnerà tutto l’anno scolastico a partire dalla prossima settimana si articola in cinque fasi. La prima che è quella del coinvolgimento di famiglie e bambini è già partita. Da gennaio ad aprile c’è l’avvio delle attività dei gruppi, la realizzazione della campagna informativa e la diffusione dei materiali nelle scuole. E poi l’organizzazione di iniziative territoriali con primi monitoraggi e valutazioni. Inoltre per i fine settimana in marzo e aprile la Uisp proporrà una serie di appuntamenti destinati ai bambini e alle famiglie. Appuntamenti nei quali i punti di forza saranno il gioco, il movimento e la socialità. Le attività proposte spazieranno da escursioni sulle colline di Firenze a biciclettate in città, da orienteering nei parchi cittadini ad uscite di arrampicata sportiva. La terza fase riguarda l’organizzazione di week end di attività all’aria aperta per bambini e genitori.

Verranno riunite le diverse generazioni utilizzando le attività all’aria aperta come opportunità di incontro per tutti coloro che saranno stati coinvolti nella campagna di informazione. Seguirà anche in questo caso il monitoraggio, la valutazione e la gestione amministrativa.

Le scuole coinvolte nel progetto sono queste: Cairoli: Pilati, Nuccio, Diaz, Rovezzano e Settignano, Acciaioli, Montagnola, Baracca, Don Minzoni. E’ importante ricordare che l’Italia è ai primi posti in Europa con il 34% di bambini in soprappeso nella fascia 6-9 anni (elaborazione Eurispes 2003 su dati dell’International Obesity Task Force). I fattori di rischio sono molteplici e interagiscono fra di loro: la sedentarietà (i bambini in sovrappeso non fanno movimento, vanno a scuola in macchina, prendono sempre l’ascensore, passano il tempo libero davanti a TV o computer); l’alimentazione (mangiano non solo troppo, ma spesso, cibi ipercalorici); la familiarità (hanno almeno un genitore obeso, e prevalentemente appartengono a ceti sociali bassi e disagiati).

8 bambini in sovrappeso su 10 rischiano di diventare adulti obesi, con alti rischi per la salute; dunque, un fenomeno che rischia di provocare costi sociali molto alti. Un altro aspetto su cui focalizzare l’attenzione, e che rafforza le motivazioni di una campagna così impostata, è rappresentato da un fenomeno che colloca l’Italia agli ultimi posti dei paesi europei: la scarsità del tempo che i bambini dedicano a giocare all’aria aperta, anche se collocano il desiderio di un parco, di una “biciclettata”, di un giardino, della libertà di correre, ai primi posti nei loro sogni.

In Toscana più morti sul lavoro

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Le vittime di incidenti sul posto di lavoro nei primi nove mesi del 2007 erano 53, mentre quest’anno sono aumentate a 59. Dal bilancio sono esclusi i 3 operai morti il 2 ottobre scorso a Barberino e il ferroviere ucciso da un carrello in movimento a Castello.

Torna la Firenze Marathon

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Il percorso è uno dei più belli al mondo, riuscendo a mettere insieme scorrevolezza e bellezza del paesaggio e dei monumenti: da piazzale Michelangelo all’arrivo in piazza Santa Croce, passando attraverso piazza Signoria, Ponte Vecchio, piazza Pitti e piazza del Duomo: come ha detto Marmugi, presidente del Quartiere 1, “l’unica corsa al mondo che si corre in un museo“.

“La maratona di Firenze – ha sottolineato l’assessore Giani – rappresenta ormai uno dei più grandi eventi della nostra città. Per questo voglio ringraziare gli organizzatori che ogni anno riescono a migliorare sempre più questa manifestazione, i volontari che svolgono un lavoro fondamentale lungo il percorso e tutti coloro che a vario titolo collaborano alla buona riuscita della corsa”.

“Ricordo con piacere – ha continuato Giani – quando, nel 1999, alla presentazione della maratona si contavano sì e no 2.000 iscritti: oggi viaggiamo verso i diecimila, con una presenza straniera da record che è diventata una fonte economica non indifferente per la ricettività turistica in un periodo di bassa stagione come questo”.

Per maggiori informazioni Firenze Marathon, viale Fanti 2, c/o stadio di atletica Luigi Ridolfi, 055/5522957. www.firenzemarathon.it, [email protected], [email protected].

Violenza sulle donne: “Mai più sola!”

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In Italia non esiste una legge che riconosca e finanzi centri antiviolenza, ma la Toscana si dà da fare: verrà distribuita nelle strutture di assistenza, nelle province, università, scuole, farmacie, centri commerciali, associazioni per immigrati, ma anche ai concerti del Mandela Forum una brochure informativa sulle strutture e i servizi, suddivisi per province con contatti ed orari di apertura.

Fa parte del progetto anche il sito web www.regione.toscana.it/maipiusola e il servizio assistenza con numero verde 800.860070, oltre al numero antiviolenza già attivo 1522. Saranno attivati numerosi servizi a cui parteciperanno associazioni di volontariato, consultori, sedi ospedaliere, servizi sociali, tutti coordinati dalle province.

Tra le iniziative della regione sul tema anche “Fili e trame” con l’Associazione Artemisia, uno spettacolo corale del Teatro delle donne, “Violenza negata” e nell’ambito della festa della legalità lo spettacolo teatrale “Articolo Femminile. Analisi logica della carta stampata” con Daniela Morozzi e la regia di Patrizia Turini e Leonardo Ciardi.

“Oggi abbiamo deciso di presentare questa campagna regionale come omaggio e celebrazione di questa data – ha detto Federico Gelli, vicepresidente della Regione -. Nello specifico nell’anno 2004 per il reato di violenza sessuale il dato toscano è pari a 8 reati per 100mila abitanti contro 6,4 reati per 100mila abitanti in Italia, nell’anno 2005 lo stesso dato è di 8,6 contro il  valore italiano di 6,8 ed ancora nell’anno 2006 il valore toscano sale a 10,1 reati contro il valore italiano pari a 7,6″.

“Nel periodo 2006-2007 invece – ha continuato Gelli – i delitti denunciati per il reato di violenza sessuale registrano una diminuzione del 6,6% a fronte di un aumento per lo stesso periodo del totale dei reati (+3,2%). Questo quadro evidenzia comunque la necessità di un intervento istituzionale forte“.

“Per combattere questo fenomeno – ha proseguito il vicepresidente – sono irrinunciabili misure pubbliche che facciano luce sulle dinamiche della violenza nel contesto familiare e sociale, che rendano possibili azioni strategiche permanenti, come quella che presentiamo qui oggi”.

“Un mancato governo politico di questi processi rischierebbe di indebolire la percezione della gravità del fenomeno violenza che necessita al contrario di un impegno quotidiano diffuso sul territorio attraverso un sistema condiviso di strumenti e azioni e un’adeguata informazione e formazione a tutti i livelli”.