lunedì, 4 Maggio 2026
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Pista per il pattinaggio nel Q4

Una pista da pattinaggio alle Torri. La posa della “prima pietra” è avvenuta stamani alla presenza dell’assessore allo sport Eugenio Giani e del presidente della commissione sport del Quartiere 4 Romano Prunecchi. “Con la posa di questa prima pietra – ha sottolineato l’assessore Giani – nascerà un nuovo polo sportivo alle Torri. Questa nuova struttura è inserita a fianco della costruenda palestra per disabili, del bocciodromo, della sede della podistica le Torri e della palestra scolastica Barsanti, utilizzata dalla Ciatt per il tennis-tavolo. La nuova costruzione, che diventerà il vero e proprio palarotelle dell’Oltrarno, darà impulso alla creazione di una società fiorentina di pattinaggio per tutta la zona. Ringrazio la commissione e l’ufficio sportivo del Quartiere 4 per il ruolo che stanno svolgendo e per quello che sicuramente continueranno a svolgere”.

Il nuovo edificio risponde alle esigenze di uno spazio coperto per la pratica del pattinaggio nel Quartiere 4, ed è costituito da una struttura ad archi in legno lamellare con sovrastante telo di copertura in pvc, chiusa lateralmente da infissi vetrati scorrevoli. Lungo un lato è ricavata la palazzina spogliatoi, contenente anche i servizi per gli atleti, l’infermeria, lo spogliatoio istruttori, l’ufficio ed un locale tecnico. Sul lato opposto una seconda palazzina contiene il magazzino, un locale tecnico, i servizi igienici per il pubblico e un locale con accesso diretto dall’esterno che potrà essere messo a disposizione degli utenti del bocciodromo.

Lo spazio sportivo ha le dimensioni di 20×40 metri e presenta una finitura superficiale in calcestruzzo lisciato con una miscela ad alta resistenza di cemento e quarzo. Le finiture architettoniche sono state studiate per uniformare l’esterno delle porzioni murarie alla vicina palestra per la Polisportiva Handicappati Fiorentini, con l’utilizzo di un rivestimento in blocchi di calcestruzzo.

L’importo totale dell’intervento (realizzato ditta Edilpoint srl di Prato, su progetto della direzione servizi sportivi del Comune di Firenze) è di 700mila euro. La conclusione dei lavori è prevista per la prossima estate.

The Niro per Amnesty Night

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Dopo i follonichesi Rosemary’s Lane e i fiorentini May I Refuse, si esibirà Davide Combusti, alias The Niro, che dopo aver girato i palchi di tutto il mondo, arriva anche a Firenze.

The Niro, cresciuto in un ambiente “musicale”, viene iniziato dal padre a suonare la batteria, per poi imparare anche chitarra e basso. Inizia quindi a collaborare a diverse band e nel 2002 decide per un percorso più personale, fondando i The Niro, per poi proseguire da solo, mantenendo comunque il nome d’arte.

Nella sua carriera troviamo collaborazione con il norvegese Sondre Lerche, Tom Hingley degli Inspiral Carpets e Lou Barlow dei Dinosaur. Apre i concerti di Zephyrs, Okkervill River e Isobel Campbell e nel febbraio 2006 viene invitato a suonare a Tucson in Arizona, dove si esibisce al Red Room con Tom Walbank e i Pearl Handed Pistol.

In Italia viene chiamato come supporter (chitarra e voce) dai Deep Purple e successivamente dai Circulus. Nel 2006 partecipa al tributo mondiale a Elliott Smith e apre il concerto a Londra di Carmen Consoli, per poi essere contattato da Chris Hufford, manager dei Radiohead, per il progetto “Anti Atlas”, insieme a Ned Bigham.

Tra il 2007 e i 2008 ha girato il mondo, esibendosi nei più famosi locali di Londra e New York e aprendo i concerti di artisti come Badly Draw Boy, Mirah, Isobel Campbel e Chris Leo.

Il cinema alle Leopoldine

Verranno proposti quattro film di registi toscani, che in epoche diverse, hanno raccontato diversi aspetti del mondo del lavoro. Le proiezioni, a ingresso gratuito, sono in programma dal 30 novembre al 3 dicembre (la mattina alle 10,30 per le scolaresche, che possono prenotarsi al numero 347.4343077; per gli altri la sera alle 21).

Domenica 30 novembre ci sarà “Metello”, per la regia di Mauro Bolognini con Tina Aumont, Lucia Bosè, Ottavia Piccolo, Massimo Ranieri, Renzo Montagnani, Adolfo Geri, Franco Balducci, Claudio Biava, Frank Wolff, Steffen Zacharias, Pino Colizzi, Luigi Diberti, Mariano Rigillo, Gabriele Lavia.

Lunedì 1 dicembre sarà la volta di “Good morning Babilonia”, diretto da Paolo e Vittorio Taviani con Vincent Spano, Joaquim De Almeida, Omero Antonutti, Massimo Venturiello, Desireèe Becker, Bérangère Bonvoisin, David Brandon, Charles Dance, Brian Freilino, Margarita Lozano.

Martedì 2 dicembre ci sarà “Marcinelle” dei registi Andrea e Antonio Frazzi con Claudio Amendola, Maria Grazia Cucinotta, Antonio Manzini, Lorenza Indovina.

Infine mercoledì 3 dicembre toccherà a “Tutta la vita davanti” di Paolo Virzì con Isabella Ragonese, Sabrina Ferilli, Elio Germano, Massimo Ghini, Valerio Mastandrea, Micaela Ramazzotti.

Via Ghibellina riapre al traffico

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L’intervento rientrava nell’ambito del progetto complessivo di riqualificazione della strada ed aveva comportato la chiusura della strada da via Macci a viale Giovine Italia.

L’intervento, necessario per realizzare un’uscita dal centro per il traffico e i bus, che nei prossimi anni non potranno passare da piazza del Grano a causa del cantiere ai Grandi Uffizi, aveva anche suscitato qualche polemica vista la posizione centrale della strada e la bellezza del lastrico, sostituito adesso con il più anti-estetico bitume.

Il lastrico delle strade centrali non è molto adatto al traffico dei bus che con la pressione di tonnellate tendono a allentare la malta di cemento che lega le pietre con lo strato inferiore, creando zone sconnesse, che la pioggia spacca ulteriormente.

Le pietre sono comunque state depositate, accanto a quelle di via Nazionale, che fu asfaltata nella primavera del 2005 e a quelle di San Giovanni, eliminate alla fine di giugno scorso. Verranno così riutilizzate, quando ci saranno i soldi, per pavimentare strade del centro, dopo una lavorazione di restauro, come è stato fatto con quelle rinvenute alla cava, che sono state squadrate, spianate e lavorate in superficie a spina con il martello pneumatico.

I canti della Grande Guerra

Quali erano i canti di guerra e di trincea? Per rispondere a questa domanda, è in programma giovedì 27 novembre l’ultimo dei quattro appuntamenti su “Firenze e la Grande Guerra. Vicende note e meno note nei suoi fronti e nelle retrovie”, organizzati dal Quartiere 2.

Quattro conferenze a Villa Arrivabene (in piazza Alberti 1/a) alle 17,30 a cura di Ugo Barlozzetti e Adalberto Scarlino per ricordare il novantesimo  anniversario della fine del primo conflitto mondiale.

Il tema dell’ultimo incontro è “Novanta anni fa: canti di guerra e di trincea sulle montagne” presentato da Adalberto Scarlino che è stato docente di lettere nelle scuole superiori fiorentine e più volte consigliere e assessore al Comune di Firenze. Il materiale documentario è curato dal Circolo Gobetti. L’incontro è a ingresso libero.

Chi ci prende per la gola…

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Il premio, alla sua seconda edizione, è organizzato dall’Associazione cuochi fiorentini e Lady Chef in collaborazione con l’Ente bilaterale del Turismo della Toscana. L’evento comincerà con un aperitivo alle Giubbe Rosse a cui seguirà, a mezzogiorno, una degustazione dei prodotti tipici al Teatro Accademia dei Solleciti.

Alle 15,30 nella Sala del Gonfalone si parlerà di “La donna e il cibo” con la psicologa Annalisa Adami e la presidente dell’Istituo degli Innocenti Alessandra Maggi. Alle 16,30 la premiazione e in seguito il Gran Gala all’Istituto degli Innocenti.

Le vincitrici sono: Anna Mantegna da Catania, premiata per l’impegno nella tradizione familiare dell’arte dolciaria, Alessandra Meldolesi da Bologna, per la sua attività di giornalista, scrittrice e appassionata ricercatrice sulla storia della cucina professionale femminile, Simonetta Pescarolo che ha promosse l’editoria femminile, in particolare quella sulle prime cuoche professionali.

E ancora: Benedetta Vitali, che ha saputo coniugare l’impegno di cuoca, imprenditrice, scrittrice e ambasciatrice della cucina tipica toscana e Italia e all’estero, Gabriella Bugari da Chieti, che ha esaltato la donna nella ristorazione professionale e imprenditoriale, Graziana Cusano, dirigente di importanti cucine professionali e Serena Spera che ha raggiunto il primato mondiale per professionalità, tanto che i suoi prodotti sono riconosciuti universalmente come tipici italiani.

Dall’estero abbiamo Hirko Yamaguchi dal Giappone per il contributo dato alla diffusione dell’eno-gastronomia giapponese in Toscana, Francisca Frias dal Guatemala che ha diffuso la cucina caraibica e sud-americana in Italia e nel mondo, Antonella Rebuzzi da Mosca per aver valorizzato la cucina italiana all’estero, senza modificarla a fini commerciali.

La XXV° Firenze Marathon

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Un’emozione unica che solo chi ha corso a Firenze può raccontare e che ha trasformato la classica della città del giglio in un appuntamento irrinunciabile per migliaia di sportivi e appassionati provenienti da tutto il mondo, puntuale ogni anno, l’ultima domenica di novembre. L’evento fiorentino è cresciuto in maniera esponenziale in questi ultimi anni, tanto che lo scorso 25 novembre in occasione della XXIV edizione è stato centrato il nuovo record di iscritti, con 7920 podisti (4.886 italiani e 3.034 stranieri) provenienti da 50 paesi. Da record anche il numero degli arrivati: 6.310, a fronte di 6854 partiti. Numeri impressionanti, a testimonianza di una crescita che non è solo numerica, ma anche qualitativa, che hanno trasformato la Firenze Marathon nella seconda maratona italiana, alle spalle soltanto di Roma.

Una manifestazione che non è solo un evento sportivo, ma anche un fatto di costume e di cultura davanti a cui non si può che restare incantati. E’ questa la sensazione che ha accomunato migliaia di podisti e che hanno potuto provare anche i tanti spettatori collegati su Raitre, per seguire le tre ore di diretta riservate alla XXIV Firenze Marathon dalla Tgs-Raisport. E’ il terzo anno consecutivo che la Rai dedica la diretta alla manifestazione fiorentina, a giusto riconoscimento della crescente importanza assunta dall’evento in questi anni. Parlare solo di numeri, però, non renderebbe il giusto merito ad una maratona che ha raggiunto ormai un livello organizzativo di assoluta eccellenza e che può vantare un palcoscenico eccezionale come Firenze, una città unica al mondo per la sua bellezza e per la sua atmosfera. La Firenze Marathon è il principale evento di corsa su strada che si svolge in Toscana e, insieme a Roma, è ormai di diritto la maratona internazionale più importante d’Italia e tra le prime 20 al mondo per numero di partecipanti e per qualità.

Il percorso fiorentino si muove attraverso scorci paesaggistici e monumenti di una bellezza unica, che hanno reso famosa la città nel mondo. Basta il momento della partenza, dalla stupenda terrazza panoramica di Piazzale Michelangelo, per cogliere una vista che non ha eguali e capire la magia del percorso che attende gli atleti. Un tracciato che tocca i luoghi più affascinanti Firenze, come piazza del Duomo, piazza della Signoria, Ponte Vecchio e tante altre strade e piazze ricche di storia e di cultura, prima di concludersi nella solenne maestosità di piazza Santa Croce. Il percorso è senza dislivelli, eccetto il tratto iniziale in lieve discesa, e sempre su strade asfaltate, caratteristiche che lo rendono particolarmente scorrevole e apprezzato da tutti gli atleti La Firenze Marathon è inserita nel calendario ufficiale delle maratone internazionali, certificata AIMS e riconosciuta dalla IAAF e, nel 2007, è stata inserita fra gli eventi validi ai fini del conseguimento dei minimi di partecipazione alle Olimpiadi di Pechino del 2008.

Alla corsa fiorentina si affiancano sempre numerose iniziative turistiche, sportive e ricreative, come quelle offerte dal Firenze Marathon Expò, la mostra-mercato e centro accoglienza atleti, teatro di eventi e manifestazioni, come i tradizionali convegni tecnici aperti a tutti, gli incontri con atleti e esperti del settore, le sessioni di allenamento guidato o le degustazioni di prodotti tipici. Uno spazio vivo e pulsante di oltre 4 mila metri quadri, nell’area indoor del nuovo stadio di atletica ‘Luigi Ridolfi, che anche lo scorso anno ha ospitato una sessantina di stand con il meglio dei prodotti per chi fa sport ed è stato visitato da oltre 20.000 persone.

“Liberamente… Musica”

Il Cantiere Musicale di Toscana curerà il concerto “La Bella Melodia Italiana” che avrà come protagonisti la soprano Giulia Tamarri, il tenore Leonardo Melani e al pianoforte Giovanni Verona. L’ingresso è libero, ma è necessaria la prenotazione telefonica all’ufficio anziani del Q5 ai numeri 055.2767022-7032.

Il programma prevede per la prima parte “A vucchella”, “Il pescatore canta”, “L’ultima canzone” e “Non t’amo più”, tutte opere di Tosti; “Come facette mammate” di Gambardella, “Na sera ‘e Maggio” di Pisano, “Era de Maggio” di Costa, “Dicintincello vuie” di Falvo, “E lucevan le stelle” dalla “Tosca” di Puccini, “Vissi d’arte” e “Mario, Mario…”.

Per la seconda parte invece abbiamo “Malafemmena” di Totò, “Passione” di Tagliaferri, “Core ‘ngrato” di Cardillo, “Firenze sogna” di Cesarini, “L’amore è una cosa meravigliosa”; “Musica proibita” di Gastaldon, “Tu che m’hai preso il cuor”, “Frou, FRou del Tabarin” e “tace il labbro” di Lehar.

Mostre al Mugello: ultimi giorni

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Le mostre hanno dato una “botta di vita” alle località fuori Firenze: 11.500 i visitatori a Borgo San Lorenzo, 11mila a VIcchio, circa 14mila a Scarperia e 13mila a Bosco ai Frati.

L’elenco delle mostre aperte ancora per qualche giorno, dal giovedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, è consultabile sul sito www.mugellorinascimento.it. E’ possibile accedere alle quattro mostre con un unico biglietto di soli 5 euro (intero) o 3,50 euro (ridotto). Per informazioni e prenotazioni conttare lo 055.8468165.

“L’Ente Cassa – ricorda Edoardo Speranza, presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, che ha prodotto le mostre – è particolarmente fiero di questo bellissimo successo. Così come le passate iniziative di Piccoli grandi musei, Mugello culla del Rinascimento ha infatti contribuito a far comprendere la specificità italiana, ma soprattutto toscana, del cosiddetto museo diffuso, consentendo così anche al pubblico meno colto di conoscere luoghi e collezioni poco frequentati”.

Nuovi spogliatoi per canottieri

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Il progetto prevede la costruzione di una palazzina con spogliatoi e altri servizi, una piccola palestra e una segreteria. All’interno verrà realizzato anche un ampio piazzale pavimentato, da utilizzare come deposito per le imbarcazioni.

“Questo intervento – ha sottolineato l’assessore Giani – dà una risposta alle legittime esigenze della società Canottieri Firenze che necessita, per la squadra agonistica, di poter utilizzare per gli allenamenti un tratto del fiume Arno di almeno 2.000 metri, mentre nel tratto prospiciente la sede vicino al Ponte Vecchio sono circa 600 metri“.

“Finora – ha aggiunto Giani – venivano utilizzati come spogliatoi alcuni locali all’inizio del parco dell’Albereta, ma si trattava di una soluzione temporanea. Oltre agli spogliatoi verrà anche realizzata una sala di muscolazione a disposizione degli atleti”.