lunedì, 4 Maggio 2026
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Castello, niente commissione d’indagine

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Il consiglio comunale ha bocciato la delibera per la commissione di indagine sulla vicenda di Castello. Nella seduta di ieri, il Consiglio ha respinto la proposta di delibera per “l’istituzione commissione di indagine su atti e procedure relativi agli interventi urbanistici e di pianificazione riguardanti l’area di Castello”, che era stata proposta da Ornella De Zordo (Unaltracittà/Ualtromondo), Anna Nocentini (Rifondazione Comunista), Bianca Maria Giocoli, Paolo Amato, Gabriele Toccafondi, Jacopo Bianchi, Enrico Bosi, Massimo Pieri, Marco Stella (FI-PdL), Mario Razzanelli (Udc), Riccardo Sarra, Jacopo Cellai, Stefano Alessandri e Giovanni Donzelli (AN-PdL).

I voti contrari alla delibera sono stati 25, quelli favorevoli 13, mentre due sono stati gli astenuti e il presidente del consiglio comunale non ha votato.

“In un momento in cui senza dubbio le istituzioni rappresentative vivono una forte crisi, vorrei dire ai consiglieri comunali di non contribuire a questa crisi, e di non aumentare la auto-delegittimazione di questo consiglio”: questo è stato il commento del sindaco Leonardo Domenici. “Visto che tutti gli atti urbanistici, a cominciare dalle delibere relative a Castello ha continuato il primo cittadino – sono ampiamente passate negli anni da questo consiglio, dalle sue commissioni, dal confronto in aula; visto che la adozione della variante è avvenuta addirittura nel precedente consiglio, il 22 marzo 2004, ed è stata approvata il 17 gennaio 2005; visto quindi che di tempo per discutere ce n’è stato parecchio, verrebbe da chiedere: ma cosa avete fatto, se sentite oggi il bisogno di una commissione di indagine su vostro stesso operato? Ci sono forse degli atti che non conoscete? Qui bisogna andare oltre al fumo della retorica. Tutti gli atti sono accessibili non solo dai consiglieri ma da tutti i cittadini, sono sulla rete civica del Comune”.

“Tutti gli atti sono tutti passati dal consiglio comunale – ha concluso Domenici – cosa vuole fare il consiglio, vuole indagare su se stesso? E’ una domanda che vi invito a porvi, poiché non mi sembra che da nessun punto di vista una iniziativa di questo genere serva a creare fiducia nel tipo di lavoro che viene svolto in questa sede. Io ho sempre cercato di svolgere il mio ruolo nel pieno rispetto delle prerogative di tutti, a cominciare dall’opposizione. Capisco che avvicinandosi il momento della campagna elettorale, possano scattare altri elementi. Ma vi rivolgo un invito: cerchiamo di mantenere un livello di confronto accettabile, nell’interesse in primo luogo della città. Facciamo quest’ultimo tratto di percorso insieme con un dibattito anche aspro, ma stando bene attenti a non sollevare inutili polveroni. Perché gli inutili polveroni ricadono prima di tutto su chi li solleva, e non sono un vantaggio per la nostra città”.

E non sono mancate le reazioni dei consiglieri dell’opposizione. “La maggioranza non ritiene che si debba fare chiarezza attraverso i lavori di una commissione consiliare di indagine, che nulla ha a che fare con i procedimenti giudiziari in corso, e che potrebbe essere lo strumento con cui il Consiglio e la città intera può fare chiarezza su una vicenda così lunga e complessa come quella di Castello. Sarebbe stato un elemento utile alla trasparenza attivare un luogo istituzionale in cui ricostruire le premesse, le motivazioni e i passaggi più o meno lontani di un iter iniziato ben prima del già lontano 1996″, ha detto Ornella De Zordo, capogruppo di Unaltracittà/Unaltromondo.

“Il sindaco Domenici invece afferma che tutto è chiaro su Castello e rifiuta a priori la Commissione speciale di indagine, sostenuto oltre che dai cosiglieri del PD anche da quelli del PdCI, Verdi e della Sinistra – ha continuato De Zordo – molti esempi smentiscono questa affermazione, a partire dalle variazioni di destinazione d’uso e dalla valorizzazione dell’area grazie agli insediamenti pubblici di Provincia e Regione, sollecitati proprio dal Comune di Firenze, per proseguire con lo scomputo degli oneri di urbanizzazione per la realizzazione del parco, “fiore all’occhiello” di tutta l’operazione Castello, che quindi non costerebbe niente alla Fondiaria, ma che potrebbe essere cancellato con l’eventuale costruzione dello stadio grazie all’emendamento della giunta al Piano Strutturale. Vari altri passaggi meriterebbero di essere approfonditi. Inquietante la pochezza delle argomentazioni contrarie alla Commissione e la fretta di voler chiudere ogni apertura verso la trasparenza”.

«Questa città soffre l’assenza di un maturo bipolarismo di alternanza. Ne pagano le conseguenze tutti i fiorentini che chiedono chiarezza e trasparenza”, ha dichiarato il consigliere Giovani Donzelli (AN-PdL). “Due assessori della sua giunta sono indagati – ha aggiunto l’esponente del centrodestra – la maggioranza rifiuta la commissione d’indagine e il sindaco nel proprio intervento parla di ‘aria fritta’. Comprendo l’imbarazzo, ma dal dibattito di oggi la maggioranza e il sindaco hanno perso due occasioni. La prima quella di permettere l’istituzione di una commissione d’indagine sui temi dell’urbanistica, la seconda quella di fare vera chiarezza durante il dibattito in consiglio comunale. Dovrebbe essere interesse di tutti quello di impegnarsi per migliorare la trasparenza delle scelte dell’amministrazione, non comprendo il comportamento della maggioranza e del sindaco. Forse si ritengono così al di sopra del giudizio degli elettori e dei fiorentini da potersi permettere anche questo atteggiamento”.

“Un’occasione perduta. Il sindaco e la sua maggioranza perdono un’occasione preziosa per portare in città un po’ di trasparenza. Era un momento ideale per dimostrare che non c’è nulla da nascondere, anzi, perché l’attuale maggioranza poteva chiarire la sua posizione ancor prima del giudizio della magistratura, ma così non è stato”: questo, invece, il commento di Mario Razzanelli, capogruppo dell’Udc.

“Il sindaco – ha aggiunto l’esponente dell’opposizione – ha detto che di “Castello” se ne parla anche troppo da dieci anni a questa parte, e non c’è nessuna necessità di approfondirlo o ridiscuterlo ulteriormente. Il sindaco appoggia poi la tesi del capogruppo del PD Alberto Formigli secondo il quale il consiglio comunale è l’unico l’organo deputato a parlare dell’argomento. Ma tutti noi sappiamo che quando il 1 dicembre prossimo verrà approvato il piano strutturale non sarà possibile alcuna “seria discussione” e verrà approvato così com’è. Ancora una volta la trasparenza e la partecipazione sono due vocaboli con cui il sindaco e la sua maggioranza si riempiono volentieri la bocca, ma sono agli antipodi del loro modo di operare”.

Champions, caccia alla vittoria

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Una partita da dentro o fuori: non è ancora eliminazione diretta, ma se Prandelli e i suoi vogliono continuare a sperare nel sogno europeo (la classifica del gruppo F di Champions League è in salita per i viola, che hanno un bottino di 3 punti contro gli 8 di Lione e Bayern Monaco) stasera non hanno alternative ai tre punti.

E i viola lo sanno, non guardano troppo la classifica e ci credono. Almeno per regalare a Firenze la prima vittoria stagionale in Champions League, sfumata incredibilmente proprio all’andata contro i francesi, quando la Fiorentina, in vantaggio per 2-0, era stata raggiunta sul 2-2 tra le polemiche. “Siamo tutti concentrati sulla partita perché ci può dare delle speranze – dice il tecnico Cesare Prandelli – abbiamo grande voglia di fare una grande gara. Chiedo entusiasmo e partecipazione al nostro pubblico e di sostenerci al meglio. La buona prestazione di Lione la ricordiamo, abbiamo dimenticato le polemiche. Dobbiamo scendere in campo con la giusta determinazione per vincere la partita“.

E’ il momento di tirare fuori tutto, e la Fiorentina sa farlo. Parola di mister Prandelli: “In questi tre anni abbiamo sempre reagito nei momenti particolari – afferma – rispetto al passato, in questa stagione soffriamo di più quando incassiamo il gol. Dobbiamo migliorare dal punto di vista psicologico, questo può essere un difetto di questa stagione. Qualsiasi esperienza conta molto. Resta il fatto che se giochiamo con grande attenzione tattica possiamo metterci sullo stesso piano delle grandi. L’importante sarà non lasciare spazi alle ripartenze del Lione”.

Infine una battuta su Montolivo, che sabato scorso contro l’Udinese ha “zittito” il pubblico del Franchi dopo aver segnato il suo secondo gol. “Non credo che ci sia un caso Montolivo – taglia corto Prandelli – il pubblico della curva lo ha applaudito e lui ha risposto al saluto se qualcuno vuole andare ‘a caccia di streghe’ può farlo ma non c’è nessun problema. Parlando della tattica, credo che il Lione verrà a fare la sua gara, aspettando un nostro errore in fase di possesso palla, o cercando di approfittare delle situazioni favorevoli. Dovremo essere bravi a cercare il gol attraverso il gioco”.

E anche capitan Dainelli ha suonato la carica per i suoi in vista del fondamentale incontro. “Una partita per noi importante – non nasconde il difensore – vogliamo vincere la prima partita in Champions e dare così una continuità positiva ai nostri risultati. Abbiamo tanto entusiasmo e tanta voglia di dimostrare il nostro valore. Contro il Lione vogliamo dimostrare il nostro valore così come nel secondo tempo disputato sabato contro l’Udinese. I fischi non ci motivano, è l’entusiasmo del popolo viola che ci carica durante le gare. Benzema? – conclude Dainelli – è un calciatore di qualità cha riesce a saltare l’uomo con estrema facilità, ma non pensiamo ai singoli, l’andamento della gara dipenderà molto dal nostro approccio sul campo“.

Violentava la moglie, arrestato

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Secondo le ricostruzioni dei carabinieri, la donna fu costretta a sposarlo appena ventenne e a richiedere il congiungimento con lui appena arrivata in Italia.

Il pregiudicato è stato arrestato a Firennze ieri. L’uomo, clandestino, non aveva un lavoro stabile e ultimamente aveva iniziato a bere. Di qui l’escalation orrenda di violenze, compiute di fronte alla figlia, contro la quale si scagliava anche con sigarette accese e olio bollente.

L’uomo, che pare avesse obbligato la moglie a sposarlo nel 2002, la avrebbe anche minacciata di morte.

 



Falso allarme bomba Br

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E’ bastato un semplice controllo degli artificieri per constatare che l’allarme era infondato e che non c’era traccia di esplosivo. L’autore della telefonata anonima sosteneva di essere un brigatista e di chiamare a nome delle Brigate Rosse.

La voce era giovane,con inflessione toscana e l’allarme bomba è caduto proprio nel giorno in cui a Palazzo Panciatichi erano annunciati Maurizio Sacconi e Mara Carfagna.


Lavoro e handicap: una risorsa

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La Regione vorrebbe infatti migliorare la vita di queste persone e delle loro famiglie, anche e soprattutto attraverso il lavoro che “conferisce dignità e valorizza l’essere umano“.

Taddeo Albanese, segretario provinciale fiorentino di Ugl (l’Unione Generale del lavoro), che ha organizzato insieme al Consiglio questo evento, ha subito recepito il messaggio, pensando già a una legge regionale e a un progetto nazionale che mira a “investire a tutti i livelli nella formazione dei lavoratori cosiddetti normodotati, per metterli in condizione di conoscere l’handicap: predisporre corsi di formazione specifici rivolti all’accoglienza e ai rapporti con le diverse disabilità, per acquisire un dato di civiltà sul lavoro e nel contesto civile”.

Torna “Versiliadanza” al Goldoni

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Il biglietto per l’ingresso costa 15 euro intero e 12 euro ridotto (per under 14 e over 65). Prima dello spettacolo verrà eseguito il concerto “Per Piano Solo” con Matteo Fossi al pianoforte e la coreografia e interpretazione di Angela Torriani Evangelisti.

Il 3 dicembre al Teatro Goldoni alle 21 (in replica il 4 dicembre alle 10,30 per le scuole) la Compagnia armena Little Theatre New Centre of Aesthetics si esibirà in “7 senses”, una miscela di corpo, recitazione, musica e video che vuole esplorare e farci esplorare il  mondo delle sensazioni, delle emozioni e del senso di colpa (biglietto 15/12 euro per la sera e 4 euro per la mattina).

Versiliadanza propone anche una mostra fotografica: “Luci Armene” di Andrea Ulivi al Teatro Goldoni dal 27 novembre al 4 dicembre. Il 2 dicembre alle 18,30 al Teatro Goldoni la compagnia presenta il progetto Armenia 2008, il progetto video “Mi manchi”, “Nel bianco giorno”, il primo quaderno fotografico della collana “Altre visioni / quaderni fotografici”, ispirato al rapporto tra scultura e corpo.

“Voglio sottolineare – ha detto l’assessore alla cultura Eugenio Giani presentando stamani il cartellone di Versiliadanza insieme ad Angela Torriani – l’importanza del Teatro Goldoni per la città e la bellezza di questo luogo. Contiamo di tornare a gestire non prima di un anno questo luogo che attualmente viene usato dal Teatro del Maggio Musicale dove organizzeremo Festival e attività sulla danza.”.

Falso permesso invalidi: denuncia

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Il veicolo esponeva un contrassegno invalidi intestato a un’altra persona e così gli agenti della Polizia Municipale hanno avviato gli accertamenti che si sono conclusi oggi. Il contrassegno è stato quindi sequestrato e la donna denunciata per truffa e sostituzione di persona.

Al cinema Odeon lo schermo dell’arte

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Il progetto nato come sezione tematica del Festival dei Popoli si sviluppa come vera e propria rassegna autonoma ed è stato incluso nella 50 giorni di cinema che riunisce tutti i principali festival cinematografici dell’area fiorentina e che si svolge fino al 22 dicembre 2008. Il programma, curato da Silvia Lucchesi, prevede una serie di opere documentarie tra le quali le prime Italiane di Bird’s Nest: Herzog and De Meuron in China di Christoph Schaub e Michael Schindhelm e di Our City Dreams realizzato dalla figlia di Francesco Clemente, Chiara Clemente e che segue cinque artiste che hanno scelto New York come l’uogo dìelezione del loro lavoro. E ancora Gibellina il terremoto di Joerg Burger, Seven Easy Pieces by Marina Abramovic di Babette Mangolte, Louise Bourgeois: The Spider, the mistress and the tangerine di Marion Cajori e Arnei Wallach.
Per maggiori inforazioni: www.schermodellarte.org

Boom di visite alla Madonna del Cardellino

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L’Assessore provinciale alla Cultura, Giovanna Folonari, ha espresso il suo compiacimento per l’impegno concorde delle Istituzioni che hanno organizzato e prodotto questa mostra a dimostrazione che “il lavoro di squadra produce grandi risultati”.
Si ricorda che l’esposizione è aperta tutti i giorni, escluso il mercoledì, dalle 9 alle 19 ed è possibile effettuare prenotazioni telefonando nell’orario di apertura della mostra al numero 055 2760340.
Lo stesso numero può essere utilizzato per le visite gratuite del mercoledì pomeriggio (dalle 15 alle 19) riservate sino ad esaurimento dei 400 posti disponibili, alle scuole primarie e secondarie e alle associazioni Onlus del territorio della provincia di Firenze.
Il biglietto alla mostra, che permette di visitare anche Palazzo Medici Riccardi e la Cappella dei Magi, è di € 7 intero e 4 € ridotto.

Nuovo anno all’Accademia dei Ponti

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La lezione è stata tenuta dal Prof. Paolo Pozzilli, ordinario di endocrinologia e malattie metaboliche dell’Università Campus biomedico di Roma. Il suo intervento, a lungo applaudito, è stato l’occasione per presentare le attività 2008-2009 dell’Accademia dei Ponti e della sua sede di Via Trieste 25. Erano presenti anche il Prof. Giorgio Fozzati, direttore dell’Accademia e la Dott.ssa Anna Mirrano, Presidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore, che ha fatto gli onori di casa.
Il 24° anno coincide con l’80° compleanno dell’Opus Dei, prelatura personale del Santo Padre, fondata nel 1928 da San Josemaria Escriva, e che segue la formazione spirituale dei ragazzi all’interno dell’Accademia. Domenica 23 novembre si è poi svolta una cerimonia al Santuario della Madonna di Montenero (LI), patrona della Toscana.