Parte domani sabato 15 novembre a Palermo l’edizione 2008 delle Cartoniadi, organizzate da Comieco con l’assessorato all’Ambiente del Comune di Palermo e Amia. All’evento partecipano varie città come Palermo, Milano, Bologna, Firenze, Roma e Reggio Calabria.
Un incontro sui “movimenti”
I movimenti politici e sociali in un incontro. L’iniziativa è organizzata dal Quartiere 4 e dall’Archivio Movimenti di Quartiere, e vi parteciperanno esponenti politici e istituzionali, storici, sindacalisti, rappresentanti dell’Onda.
In particolare, sono previsti gli interventi di Giuseppe D’Eugenio, presidente del Consiglio di Quartiere 4, Moreno Biagioni, presidente dell’Archivio del Movimento di Quartiere, Paolo Mencarelli, curatore della Guida all’Archivio, Simonetta Soldani, dell’Università di Firenze, Manuela Giorgetti, presidente del Consiglio di Istituto Montagnola-Gramsci, un rappresentante dei Comitati degli studenti, Alessandro Rapezzi, segretario della FLC CGIL, Luca Brogioni, coordinatore dello Sdiaf.
Nel corso della serata sarà proiettato il video “Cgil scuola. Nascita di un sindacato”, di Luciano Gori (animatore e innovatore pedagogico nelle esperienze didattiche del Quartiere 4) sulle lotte per la scuola negli anni ’70. Alle 21 inizierà il dibattito che sarà preceduto, alle 20, da un aperitivo-cena del costo di 15 euro. È necessaria la prenotazione, inviando un’e-mail all’indirizzo [email protected] oppure a [email protected].
Un tour tra le imprese storiche
Accreditandosi sul sito dell’associazione www.storiaimpresa.it si potrà partecipare a una serie di visite guidate, organizzate da Uist (Unione Imprese Storiche Toscane), con l’obiettivo di esaltare e tramandare la tradizione e l’innovazione imprenditoriale del territorio toscano, dagli anni 1000 a oggi.
Tra le tappe di questo tour troviamo borghi, castelli e tenute come quelle di Ricasoli, Fonterutoli, Nipozzano, Tignanello e “Il Greppo” di Montalcino; il museo dell’oro di Torrini, quello dei prodotti di erboristeria e bellezza dell’Officina Santa Maria Novella; storiche banche e società assicurative come la Banca del Vecchio, la Cassa di Risparmio Firenze e Fondiaria Sai; librerie e case editrici tra cui Giunti e Gonnelli a Firenze e Salomone Belforte a Livorno, ma anche stabilimenti fotografici dei Fratelli Alinari, le imprese dolciarie di Fiore Dolci Tipici Senesi e officine specializzate in fusioni in bronzo come la Fonderia Artistica Marinelli.
“Abbiamo accettato l’invito del Consiglio Regionale a partecipare alla Festa della Toscana come testimoni del ‘lavoro’ – spiega Franco Torrini, presidente della UIST – Generazione dopo generazione, le nostre imprese si sono affermate come espressione di un approccio produttivo nel quale originalità, tradizione e innovazione continuano a fondersi, sempre nel rispetto del territorio di appartenenza”.
Nubifragi, aumenta il rischio
Vivi in città? Aumenta il rischio di avere a che fare con un bel nubifragio. In caso di abbondanti piogge, infatti, sarebbero le grandi città le più a rischio nubifragi, a causa del fenomeno delle “isole di calore” e dell’inquinamento.
“Quando si parla di isole di calore ci si riferisce a metropoli come Milano, Roma, Torino, Firenze e Napoli – ha spiegato Mario Giuliacci, meteorologo del Centro Epson Meteo – sulla verticale del grande centro urbano l’aria che sale tende a diventare instabile e quindi a favorire la formazione di nuvole“.
Ma non solo: perchè, aggiunge, anche il pulviscolo cittadino aiuta a formare nubi
Scuola, a Roma in 500
In oltre 500 per dire “no” ai tagli a scuola e uuniversità. Questi, secondo gli organizzatori, i numeri dei giovani (da studenti medi a universitari) che stamani sono partiti dalla stazione di Santa Maria Novella alla volta di Roma, dove è in programma la manifestazione contro i tagli a scuola e università.
I giovani sono partiti con un treno regionale da Santa Maria Novella dove, per ragioni di sicurezza, erano presenti le forze dell’ordine. I giovani partiti da Firenze vanno così ad aggiungersi agli studenti, provenienti da tutta Italia, che oggi si sono dati appuntamento nella capitale per dire no alla riforma Gelmini.
Lezioni di storia all’Odeon
L’iniziativa andrà avanti fino all’8 marzo con 9 appuntamenti, tutti al Cinehall di piazza Strozzi, con lezioni sui momenti più significativi della nostra storia, le riforme che hanno maggiormente coinvolto Firenze, fino a Don Milani e La Pira.
Il programma dei prossimi incontri prevede per il 7 dicembre una lezione di Adriano Prosperi su “Savonarola del falò delle vanità al rogo”, mentre il 21 dicembre sarà la volta di Maurizio Viroli con “Machiavelli, il carcere, il Principe”.
Domenica 11 gennaio Paolo Rossi parlerà di “Galileo e la scoperta della luna”, domenica 25 gennaio Giuseppe Ricuperati con “La riforma criminale di Pietro Leopoldo”, l’8 febbraio Raffaele Romanelli racconterà “L’Italia di Firenze”.
Il 22 febbraio ci sarà Emilio Gentile con “Firenze capitale delle avanguardie” e infine l’8 marzo Alberto Melloni con “Don Milani nella Firenze di La Pira”.
Si tuffa dal viadotto per finire su You Tube
Un volo di 25 metri finito… con una denuncia. Anzi, quattro. Per l’autore del gesto e i suoi tre amici, che hanno ripreso il tutto per metterlo su You Tube. L’episodio è avvenuto a Bilancino, dove uno studente di 15 anni si è buttato da un viadotto alto 25 metri facendosi riprendere dagli amici, tre giovani di età compresa tra 15 e 20 anni, per mettere poi il filmato della sua “bravata” su You Tube.
Ma il gesto ha spaventato, e non poco, alcuni automobilisti che si trovavano a passare di lì, e che, pensando a un tentativo di suicidio, hanno avvertito i carabinieri. Quando sono arrivati, i militari dell’arma hanno individuato i quattro giovani (tutti sani e salvi) e li hanno denunciati per procurato allarme.
Nella zona del “tuffo” erano arrivati anche i vigili del fuoco e i soccorsi.
Palazzo Vecchio a prova di… terremoto
Palazzo Vecchio? A prova di terremoto. Niente di cui preoccuparsi, insomma, a meno che non si verifichino eventi catastrofici. È uno dei risultati, ancora preliminari ma già significativi, della ricerca sul rischio sismico dei principali monumenti del centro effettuata congiuntamente dal servizio geologico del Comune e dal dipartimento di Scienze della terra dell’Università di Firenze. Anticipazioni che sono state illustrate ieri a Palazzo Vecchio dagli assessori all’urbanistica Gianni Biagi e ai lavori pubblici Paolo Coggiola, da Pietro Rubellini responsabile del servizio geologico comunale, da Massimo Coli e Maurizio Ripepe, docenti del Dipartimento di Scienze della Terra.
Il monitoraggio su Palazzo Vecchio rientra in uno degli studi originati dalla ricerca sulla sismicità dell’area fiorentina che ha “prodotto” la carta sismica del territorio comunale, presentata a giugno nel corso del convegno “Firenze: geologia urbana”. Questa ricerca, oltre a confermare che il territorio comunale non presenta un elevato rischio sismico, ha approfondito l’effetto dei terremoti sulla base della diversa caratteristiche del sottosuolo. Su questa base in territorio è stato suddiviso in microzone ed è stato elaborato un modello con cui, sulla base della tipologia del terreno, si può calcolare l’amplificazione sismica, ovvero quel fenomeno che determina una intensificazione del terremoto a causa della diversa composizione del sottosuolo creando una sorta di effetto risonanza. Ebbene, la ricerca ha individuato un’area che potrebbe essere interessata dall’effetto di amplificazione (ovvero quella compresa fra le Cascine, la stazione e viale Redi) ma anche che il centro storico appare abbastanza al sicuro da questo fenomeno.
“Palazzo Vecchio risulta insensibile all’effetto di amplificazione sismica – ha precisato Ripepe – e quindi da questo punto di vista esiste un largo margine di sicurezza sulla stabilità dell’edificio che, per le sue caratteristiche strutturali, riesce a contrastare in modo efficace il fenomeno. Ovviamente questo non vuol dire che Palazzo Vecchio è al sicuro da qualsiasi evento sismico: se si verificasse un terremoto di elevata potenza, anche Palazzo Vecchio potrebbe avere qualche conseguenza. Ma non sicuramente per l’effetto di amplificazione”. Quindi nessun rischio di crollo, ma neanche di lesioni che potrebbero, come ha aggiunto l’assessore Biagi, “influire sulle caratteristiche formali dell’edificio. Come per esempio danneggiare gli affreschi o le altre opere d’arte del palazzo. La ricerca ovviamente non finisce qui. Dopo Palazzo Vecchio i sismometri arriveranno in Duomo. “Abbiamo elaborato un progetto specifico per il monitoraggio della cattedrale per il quale abbiamo chiesto fondi all’Ente Cassa – ha confermato Coli – e abbiamo già preso contatti con l’Opera del Duomo e la Soprintendenza” . L’obiettivo, aggiunge Ripepe, è collocare 50-60 sismometri in punti chiave del territorio comunale creando una rete di monitoraggio per verificare l’effetto di amplificazione sismica. “Questa rete ci consentirà in caso di terremoto, anche se avvenuto a migliaia e migliaia di chilometri, di misurare un eventuale fenomeno di amplificazione. E con questi dati potremo valutare il reale rischio per le varie zone del territorio cittadino”.
Nell’occasione gli assessori Biagi e Coggiola hanno ricordato che i “frutti” della collaborazione tra il Comune e il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze sono protagonisti anche alla Festa della Geografia in corso nell’ambito della manifestazione “Dire e Fare” alla Fortezza da Basso. Si tratta della carta litotecnica, la carta sismica, lo studio sulla falda idrica di Firenze e il monitoraggio sulla frana di San Miniato.
Anche l’assessore Biagi ha sottolineato l’importanza di questo lavoro. “Fino al 2000 ai dati sul sottosuolo a disposizione mancava la sistematicità. Adesso il sottosuolo è conosciuto e analizzato in modo puntuale rientrando a pieno titolo all’interno del quadro conoscitivo del Piano Strutturale. Questo prevede come obbligo per la pianificazione di dettaglio del regolamento urbanistico la redazione del Piano del sottosuolo considerato sempre più una risorsa rara. Inoltre il Sit (Sistema informativo territoriale) sta ultimando la carta dei sottoservizi della città in relazione con gli enti che li gestiscono. Questa, insieme alla carta litografica e a quella sismica, rappresenta uno strumento indispensabile per realizzare molte delle opere pubbliche in corso di attuazione o che si faranno”
Neonati morti: parte indagine
Parte dunque un’indagine in tutte le Asl toscane dopola vicenda dei neonati morti all’ospedale della Versilia. Lo stabilisce una mozione che la commissione sanità del consiglio regionale della Toscana, presieduta da Fabio Roggiolani (Verdi) ha votato all’unanimità dei presenti. La mozione, presentata dai consiglieri dei gruppi Fi-Pdl e An-Pdl e che vede come prima firmataria Anna Maria Celesti (Fi-Pdl), chiede un’indagine conoscitiva per verificare se la rete dei servizi attualmente in atto nei 29 punti nascita della Toscana sia in grado, in tutto il percorso nascita, di assicurare un’assistenza alla gestante, e di tutelare la salute del bambino, garantendo la massima sicurezza con modalità di assistenza scientificamente aggiornate e validate, riconoscendo sempre la naturalità dell’evento e rispettandone la fisiologicità.
La mozione era stata presentata ieri durante la seduta del Consiglio regionale, assieme a un’altra mozione sull’argomento firmata da Marco Carraresi (Udc), e rimandata direttamente alla discussione nella commissione competente: quella Sanità. Marco Carraresi, spiegando che la sua mozione aveva senso se contestualizzata a un dibattito in aula, ha ritirato l’atto, nel quale si considerava, tra l’altro, inopportuna la sospensione dal lavoro del direttore del reparto di ginecologia dell’ospedale della Versilia.
A questo punto l’indagine conoscitiva, come ha spiegato il presidente della Commissione Fabio Roggiolani, partirà dopo che saranno stabiliti i tempi tecnici e le modalità di svolgimento. Anna Maria Celesti ha commentato che “è nostro dovere riportare obiettività in un dibattito che in sede politica ha assunto toni fuori luogo, e verificare concretamente il livello di assistenza nei punti nascita, dato che esistono in Toscana una serie di norme che stabiliscono procedure e protocolli standard per la gravidanza e il parto a cui tutti, pubblico e privato, si devono attenere”.
Dire&Fare per i più piccoli
Venerdì 14 novembre alle 9,30 nel salone Mangiafuoco del Padiglione Spadolini alla Fortezza da Basso ci sarà un incontro che permetterà alla Toscana di confrontarsi con le altre regioni italiane ed europee, per giungere all’obiettivo di un 33% di risposta alla popolazione nella fascia di età tra 0 e 3 anni entro il 2010.
Alle 16 invece alla Sala Stregatto è in programma un focus sul rapporto tra pubblico e privato, che si concentrerà sul tema delle sezioni primavera, per l’età a cavallo tra servizi all’infanzia e scuola materna.
Sempre alla Sala Stregatto sabato 15 novembre dalle 10,30 alle 13 è previsto l’incontro “Crescere in un piccolo Comune”, durante il quale saranno presentate le iniziative per garantire il rispetto dei diritti all’istruzione e all’educazione dei bambini residenti nei comuni più piccoli, come quelli delle zone di montagna o delle isole.
Per maggiori informazioni contattare [email protected] o [email protected] o telefonare ai numero 055.4382383 o 055.4382025.

