venerdì, 1 Maggio 2026
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Palpeggiò bimbe: condannato

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I fatti risalgono al 2005: l’uomo, custode di una parrocchia della provincia di Firenze, di mezz’età e sposato, che dedicava volontariamente una parte del suo tempo all’attività della sua parrocchia, era stato accusato di aver molestato due sorelline di 10 e 12 anni, palpeggiandole mentre queste aspettavano che iniziasse il catechismo.

Erano stati i genitori delle due bambine a presentare una denuncia, dopo aver notato, in una delle due, un certo malessere al momento di andare in parrocchia. Ora, l’uomo è stato condannato a quattro anni e sei mesi per violenza sessuale aggravata.

Mutu, problemi all’adduttore

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Nuovo problema muscolare per Adrian Mutu, e i tifosi viola ora trattengono il fiato. Al termine della partita di Champions League pareggiata in casa con il Bayern Monaco, l’attaccante rumeno “ha accusato un problema al muscolo grande adduttore“, spiega in un comunicato la società viola.

L’entità del nuovo guaio muscolare “verrà meglio definita con accertamenti diagnostici che verranno effettuati nella giornata di domani (oggi per chi legge, ndr)“, prosegue la Fiorentina.

Oggi, insomma, si avranno le idee più chiare sul problema all’adduttore che ha colpito Mutu, che non dovrebbe comunque sicuramente scendere in campo contro l’Atalanta, che domenica sarà di scena al Franchi. I tifosi, intanto, incrociano le dita.

 

Preferenziali, multe legittime

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Le multe fatte sulle corsie preferenziali attraverso le porte telematiche sono perfettamente valide. Lo ha stabilito una sentenza della Corte di Cassazione risalente al 12 maggio scorso ma depositata il 15 ottobre, che ha riconosciuto come assolutamente legittime le contravvenzioni, accogliendo così il ricorso dell’amministrazione comunale contro una sentenza del giudice di pace che, al contrario, aveva sentenziato la loro illegittimità.

Con questa sentenza si conferma così l’autorizzazione – “già certa per l’amministrazione”, chiarisce il Comune – sulla base del codice della strada, per le porte telematiche di sanzionare non soltanto gli accessi non autorizzati alla Ztl, ma anche quelli alle corsie preferenziali.

“La sentenza della Suprema Corte pone fine alla discussione sulla presunta illegittimità delle contravvenzioni elevate dalle porte telematiche collocate agli accessi della ztl che corrispondono anche a corsie preferenziali – commenta il vicesindaco Giuseppe Matulli – discussione che tante volte ha occupato le pagine dei giornali e l’attenzione del consiglio comunale. Questa illegittimità era sostenuta da parte del centro destra e da alcuni giudici di pace che in alcune sentenze hanno dato torto all’amministrazione comunale e alla polizia municipale”.

“Adesso, con questo pronunciamento – continua il vicesindaco – si chiude definitivamente la vicenda, senza possibilità di ulteriori ricorsi. E i cittadini che hanno seguito la crociata del centrodestra a questo punto dovranno pagare le multe“.

“La sentenza illustrata dal vicesindaco Giuseppe Matulli come esemplificazione della inutilità e inopportunità da parte dei cittadini di fare ricorso contro le multe elevate dai telepass in città, porta fuori strada e ha l’aspetto più di un’intimidazione che di un consiglio”. E’ questa la risposta del consigliere comunale di FI-PDL Jacopo Bianchi. “Perché il vicesindaco Giuseppe Matulli – prosegue Bianchi – non ammette che i ricorsi da telepass vengono accolti principalmente per la scorretta informazione da parte del Comune che recapita all’interessato le multe a distanza di mesi dall’infrazione? Più volte, infatti, ho ricordato in consiglio comunale che la multa dovrebbe avere quella funzione deterrente che a Firenze viene vanificata dai ritardi che continuano ad essere gravi. È curioso che il vicesindaco sembri alludere ad una ‘complicità politica’ fra chi emette le sentenze ed il centro destra visto che solo la Corte di Cassazione, di fronte alla quale la Giunta ha deciso di trascinare i vigili giurati, ha rovesciato il giudizio formulato precedentemente”.

Melo: “Un po’ amareggiati”

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Un po’ deluso, un po’ già proiettato verso il futuro. Suo e della squadra. Felipe Melo parla il day after la gara di Champions League contro il Bayern Monaco finita in pareggio. Una partita che la Fiorentina doveva vincere, e che stava vincendo. “Siamo un po’ amareggiati per quello che è successo ieri – spiega il centrocampista – è normale che a fine partita siamo stanchi, diamo tutto dal primo minuto e la stanchezza arriva. Il gol subito è stato un episodio, invece davanti abbiamo creato tanto, senza concretizzare sempre. Un peccato”.

Insomma, ora per i viola, in Champions, si fa davvero dura. “La qualificazione è difficile – continua – non c’è sempre giustizia nel calcio. Quindi, anche se meritavamo di più, alla fine ci siamo resi conto della difficoltà di questa Champions”. Ma un po’ d’amarezza resta. “Sono contento della partita fatta ieri – dice Melo – anche a livello di squadra. Peccato per quel gol che abbiamo subito nel finale, e per quelli che non siamo riusciti a fare”.

Ma ora c’è da guardare avanti, dimenticare il Bayern e cercare di ripartire subito. “Dobbiamo lavorare tanto, e io non mi spavento – conclude Melo – abbiamo da pensare anche a domenica alla gara con l’Atalanta. Sarà dura perché non ci saranno spazi per attaccare. Verranno qui chiusi e dovremo cercare di fare tesoro delle occasioni che sapremo creare”. Insomma, il Bayern insegna: le occasioni vanno concretizzate.

Novolab, lavoro post-laurea

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Cosa fare dopo la laurea? Niente paura, ora c’è Novolab. E’ stato inaugurato stamani “Novolab”, il nuovo sportello provinciale dedicato alla formazione post-laurea per gli studenti universitari di Firenze. “Dentro il polo universitario di Novoli nasce un posto dove s’incontra il lavoro in modo innovativo, un nuovo spazio che rivoluziona il modo di studiare e di avvicinarsi alla prima occupazione – ha detto il presidente della Provincia di Firenze Matteo Renzi – abbiamo bisogno di università che non si chiudono su se stesse ma che invece si aprano all’esterno e a nuovi sistemi capaci diffondere la ‘cultura’ dell’orientamento tra gli studenti e di far incontrare la richiesta di lavoro che arriva da laureati e laureandi con l’offerta di occupazione che proviene dal mondo dell’impresa. A Novoli siamo riusciti a raggiungere questo obiettivo grazie alla collaborazione tra Vivaio d’Imresa, presidi, professori e studenti”.

La vicepresidente di Confindustia Firenze, Laura Salaorni, ha presentato il calendario degli incontri che, fin da giovedì prossimo, porteranno a Novolab i rappresentanti di importanti industrie del territorio fiorentino come GE – Nuovo Pignone, Toscana Finanza, Ferragamo, Eli Lilly and Company di Indianapolis. Lo Sportello sperimentale di Novoli, insieme al Vivaio d’Imprese, non è un Centro per l’Impiego tradizionale, ma si integra con le opportunità offerte dall’Ateneo: servizio tirocini, orientamento universitario, career days, progetti internazionali. L’obiettivo è quello di fornire agli universitari maggiori possibilità di intraprendere percorsi personalizzati di formazione, con un occhio di riguardo per l’estero. Novolab vuol dare ai giovani un contributo per valorizzare la “cultura” dell’orientamento tra gli studenti, anche in collaborazione con le associazioni studentesche.

L’iniziativa della Provincia prevede uno sportello informativo, incontri con le aziende, formazione online,  una postazione per registrare il proprio video-curriculum. Novolab vuol favorire anche i progetti internazionali. Non solo, quindi, uno sportello per trovare lavoro, ma anche un luogo di incontro, conferenze, dibattito fra i ragazzi e le aziende del territorio, nazionali e internazionali.  In definitiva un approccio multimediale, un ponte tra la formazione universitaria e il mondo del lavoro, pensato per tutti gli studenti universitari di Firenze.

Lo sportello sarà aperto da lunedì al giovedì in orario continuato 9-17. Il venerdì in orario continuato 9-15,30.

 

Neonati, controlli in ospedali

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Controlli al via negli ospedali toscani dopo il caso-Versilia. L’assessore regionale per il diritto alla salute Enrico Rossi ha infatto annunciato il via a una serie di controlli negli altri punti nascita della Toscana, in seguito ai casi di tre neonati morti all’ospedale Versilia.

“Quelli che sono avvenuti purtroppo in Versilia – ha spiegato Rossi – si chiamano in gergo ‘eventi sentinella’, ovvero fatti che richiedono un approfondimento“. Per questo motivo, ha affermato, “abbiamo chiesto al servizio sanitario toscano di verificare anche in altri punti nascita lo stato delle cose”.

 

Tagli al Fondo Sociale Nazionale

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La decisione del governo di abbattere il fondo per le politiche sociali rischia di mettere in crisi l’intero sistema assistenziale toscano.

“Grazie a risorse nostre riusciamo a contenere parte di questo taglio – spiega l’assessore alle politiche sociali Gianni Salvadori. – Vorrei rassicurare i cittadini toscani che, alla luce di tutto questo, il fondo per la non autosufficienza non verrà toccato. Si tratta infatti di risorse provenienti dalla nostre casse, senza tasse aggiuntive”.

“A nome di tutti i firmatari del documento – ha concluso Salvadori – esprimo la massima contrarietà nei confronti di una scelta che rischia di rendere ancor più deboli le fasce della popolazione più a rischio: anziani, disabili, giovani coppie, famiglie in situazioni di disagio”.

“La società toscana deve sapere che questa decisione può avere effetti immediati sul livello dei servizi e delle prestazioni. Preannunciamo forme di protesta per cercare di convincere il governo a modificare questo atteggiamento”.

“Vogliamo che siano ripristinati ai livelli del 2007 i trasferimenti per le politiche sociali e che sia mantenuto, nel 2010 e negli anni successivi, il finanziamento del fondo nazionale per la non autosufficienza“.

Lastra a Signa per gli anziani

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L’incontro sarà domani 7 novembre dalle 9,30 presso il Centro Sociale in via Togliatti 39. Nel pomeriggio invece ci sarà una tavola rotonda sul tema “Residenzialità e prevenzione della non autosufficienza” al quale sarà presente, tra gli altri, anche l’assessore alle politiche sociali Gianni Salvadori.

“Un punto di ritrovo per la comunità di Lastra a Signa – ha commentato Salvadori – un luogo che, in trent’anni di vita, ha aiutato e assistito tante persone e le loro famiglie. Un’esperienza importante che merita attenzione e che si inserisce a pieno titolo nel percorso del fondo regionale per la non autosufficienza“.

Scuole: la Toscana ha ragione

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“Non possiamo che esprimere una forte soddisfazione – ha commentato l’assessore all’istruzione Gianfranco Simoncini – per l’emendamento proposto ieri dalla maggioranza”.

“L’emendamento – spiega Simoncini – prevede il superamento dell’ipotesi di commissariamento delle Regioni che non si attengono alle disposizioni del governo sul dimensionamento delle scuole e il rinvio di un anno di alcuni interventi previsti dal piano programmatico, in particolare quelli relativi ai plessi con meno di 50 allievi”.

“Per noi è un primo risultato importante, che ci auguriamo sia il preludio di un’inversione di marcia che è indispensabile per la qualità della scuola nel nostro paese. Ora è necessaria l’apertura di un confronto reale, fino ad oggi mancato ma che ci auguriamo possa presto avvenire nel merito del complesso dei provvedimenti per il mondo della scuola“.

“Per la Toscana tutto questo ha soprattutto il senso di una battaglia di principio – ha aggiunto l’assessore – perché noi, esercitando le nostre competenze sulla programmazione, avevamo già compiuto negli scorsi anni una forte razionalizzazione della rete scolastica“.

“Un’opera che continua anche quest’anno e che sarà ultimata entro dicembre, con ulteriori accorpamenti di sedi e direzioni, sulla base di un confronto partecipato col mondo della scuola, le autonomie locali e con l’obiettivo di innalzare la qualità del sistema educativo e non di procedere a tagli indiscriminati”.

“Ma oltre che a difesa delle prerogative costituzionali delle Regioni – ha concluso Simoncini – la battaglia di principio della Toscana è condotta anche a tutela del valore sociale della scuola che, in piccoli centri e in montagna, non può rispondere a una pura logica di bilancio”.

La Primavera di Praga

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L’evento, in occasione dei 40 anni della Primavera di Praga si svolgerà dal 7 al 14 novembre in varie località toscane.

Il ciclo di iniziative parte domani 7 novembre con un concerto del coro di Českè Budějovice alle 21 all’Auditorium del Duomo, in via de’ Cerretani 54/r.
L’8 novembre alle 18 il coro si esibirà nella chiesa di Santo Spirito, mentre il 9 novembre alle 11,30 alla chiesa di Sant’Ermete a Forte dei Marmi.

Dal 12 al 14 novembre si svolgerà un convegno a Palazzo Gambacorti a Pisa, mentre il 13 e il 14 sarà la volta della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Alle 18 verrà inaugurata invece la mostra fotografica di Ladislav Bielik sull’agosto 1968 a Bratislava, quando le truppe del Patto di Varsavia invasero la Cecoslovacchia. La mostra sarà aperta fino al 6 dicembre.

A concludere la giornata del 14 novembre si concluderà con lo spettacolo teatrale “La terrazza di Praga” per la regia di Giuseppe Passoni al Teatro di Rifredi, a cui seguirà la tavola rotonda “La Primavera di Praga vista con gli occhi dei testimoni del tempo”.

“Siamo di fronte a un quadro di iniziative – ha spiegato l’assessore alle relazioni internazionali Eugenio Giani – in cui il Comune di Firenze ha lavorato in supporto del consolato della Repubblica Ceca che ha profuso grande impegno nelle celebrazione del 40° della Primavera di Praga. Vorrei ricordare che il Comune di Firenze ha attribuito la cittadinanza onoraria ad Alexader Dubcek, riconoscimento che fu consegnato ai figli Pavol e Milan nel maggio 2003″.