venerdì, 1 Maggio 2026
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Per non dimenticare Auschwitz

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Una commemorazione per tenere viva la memoria dello sterminio degli ebrei ad opera dei nazisti. Ebrei che, il 9 novembre 1943 furono ammassati a Firenze in quasi 300 su alcuni vagoni di un treno e trasportati ad Auschwitz. Arrivarono il 14 novembre: 193 prigionieri furono immediatamente uccisi nelle camere a gas. C’erano 8 bambini nati dopo il 1930, 30 anziani, nati prima del 1884. La più giovane era Lia Vitale, nata nel 1942, la più anziana Fanny Tedesco ed aveva 93 anni.

Da allora sono trascorsi 65 anni: ora l’amministrazione comunale di Firenze e la comunità ebraica ricorderanno quei tragici eventi con una cerimonia al binario 16 della stazione centrale di Santa Maria Novella. Presso la targa che ricorda la prigionia e la deportazione, dalle 10 si svolgerà la cerimonia alla quale parteciperanno l’assessore alle politiche del lavoro Riccardo Nencini, il rabbino capo Joseph Levi e la presidente della comunità ebraica fiorentina Daniela Misul.

“Ricordare questi tragici eventi significa non dimenticare. Non dimenticare per evitare che possano riproporsi – ha commentato l’assessore Nencini -. Il binario 16 è diventato un simbolo delle ingiustizie e dello sterminio che i nazisti operarono anche a Firenze. Città che fu ferita ma che riuscì a sollevare la testa, ad opporsi e ribellarsi agli aggressori“.

A Firenze, prima della seconda guerra mondiale, gli ebrei erano oltre 2.500. Dopo la guerra rimasero in meno di 1.200. Il 6 novembre 1943, durante l’occupazione nazista, molti di loro furono catturati e detenuti presso la stazione di Santa Maria Novella per essere trasportati, il 9 novembre, nel campo di sterminio di Auschwitz. Dal novembre 1943 al giugno del 1944 si calcola, per difetto, che gli ebrei deportati da Firenze furono almeno 500, tra fiorentini e stranieri.

Firenze per il Parkinson

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Il Parkinson è un disturbo del sistema nervoso centrale dovuto alla degenerazione dei neuroni di una zona profonda del cervello chiamata sostanza nera. I motivi per cui questi neuroni rimpiccioliscono e muoiono è ancora sconosciuto ed è oggetto di importanti ricerche. In Italia attualmente ci sono più di 200.000 malati di Parkinson con circa 10.000 nuovi casi all’anno.

Il convegno organizzato dall’assessorato alle politiche sociosanitarie e dall’Associazione Italiana Parkinsoniani inizierà alle 9 con l’intervento dell’assessore Graziano Cioni e l’introduzione del presidente dell’Aip, Gianni Pezzoli.

Seguiranno gli interventi di Furio Gramatica della Fondazione Don Gnocchi su “Nuove prospettive sulla somministrazione dei farmaci nella malattia di Parkinson” e di Danila Clemente, logopedista dell’Aip su “Aiutiamoci con un soffio, dati preliminari del training respiratorio con Spirotiger“.

La tavola rotonda con medici, specialisti e addetti ai lavori comincerà alle 10,30.

Tagli netti alla protezione civile

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“Il previsto azzeramento dei fondi statali destinati nel 2009 al finanziamento del servizio regionale di protezione civile è una decisione irricevibile che faremo di tutto perché sia cambiata” ha detto Betti.

“Per la Toscana – ha continuato –  significherebbe non soltanto un taglio di 7 milioni di euro, ma la messa in crisi di un intero sistema, che funziona e che rappresenta per i cittadini un sicuro punto di riferimento, visto che da un recentissimo sondaggio nazionale condotto da Ekma, emerge come quello più apprezzato tra i tanti erogati dalle Regioni”.

“E’ paradossale – aggiunge l’assessore – che da un lato la protezione civile risulti apprezzata da 2 intervistati su 3 (il 65,2% contro una media del 49% per gli altri servizi) e che per tutta risposta il Governo decida di azzerarne gli stanziamenti“.

“E’ follia pura pensare di poter tagliare i fondi destinati agli interventi in occasione ed in seguito ad ogni tipo di evento catastrofico, come frane, alluvioni, terremoti, ma anche al funzionamento del sistema che garantisce la formazione dei volontari e dei cittadini, studenti compresi, il sostegno alle associazioni di volontariato che garantiscono interventi in caso di calamità, anche i finanziamenti destinati al ripristino dei territori e delle strade in caso di frane e smottamenti. Cosa diremo a cittadini e imprese che sono i destinatari principali degli aiuti post calamità? Di farsi un’assicurazione privata?”

Arriva la Biennale del paesaggio

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L’evento ospiterà seminari e una serie di lectio magistralis tenute da ospiti italiani e stranieri, ma sarà anche una vetrina per le buone pratiche della Pubblica amministrazione sul paesaggio, con tanto di mostre, istallazioni e eventi collaterali.

“Il paesaggio – ha commentato l’assessore regionale al territorio Riccardo Conti – è un prodotto sociale e non un bene statico e porta con sé tutti i segni delle trasformazioni del tempo, dell’intreccio di popolazioni, culture, conflitti e attività economiche della storia umana”.

“L’unico modo per salvaguardarlo è quello di coniugarlo al futuro, un futuro che abbia al centro la sostenibilità ma indichi l’attuazione di nuove strategie. – ha continuato Conti –  La Biennale è una grande occasione per ribadire e sostenere queste linee, che poi sono quelle che vogliono parlare della Toscana moderna di domani”.

“Se non abbiamo capito – aggiunge Conti – che si fa più tutela conducendo una buona politica di sviluppo e che si fa più sviluppo conducendo una buona politica di tutela, non siamo nella dimensione nuova della Convenzione europea”.

“Per la Toscana paesaggio significa le nostre meravigliose colline, un borgo antico, ma anche una rete autostradale o ferroviaria o un’acciaieria davanti a un porto mercantile. E’ in tutta questa varietà di luoghi e di storie che un paesaggio esprime l’identità di un popolo e le trasformazioni che lo hanno caratterizzato. Per questo il paesaggio va tutelato ma non può essere imbalsamato perché è un prodotto sociale e non un bene statico. E’ sempre figlio dell’agire umano“.

Mutu, due settimane di stop

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Uno stop di due settimane a causa di una “lesione muscolare distrattiva di primo grado al muscolo grande adduttore“: questo il responso degli accertamenti diagnostici effettuati stamani su Adrian Mutu, che al termine della partita di Champions League pareggiata in casa con il Bayern Monaco aveva accusato un problema al muscolo grande adduttore.

Gli accertamenti, come spiega la società viola in un comunicato, sono stati effettuati stamani, ehanno evidenziato una lesione muscolare distrattiva di primo grado al muscolo grande adduttore”. Sono comunque già iniziate, prosegue la Fiorentina, “le cure fisioterapiche per permettere a Mutu di tornare all’attività agonistica entro le due settimane“.

Dunque Mutu, già fermo quest’anno per altri guai fisici, sarà costretto a saltare altre partite di campionato, a partire da quella in programma domenica al Franchi contro l’Atalanta.

“La porta” al Teatro Puccini

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Lo show, ideato dalla compagnia Cassepipe, di cui fanno parte registi e attori dell’Accademia nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico e con la regia di Vincenzo Marra, racconta la storia di Victor e bruno, due colleghi di lavoro che si ritrovano in una stanza priva di porte e finestre, vuota, con solo una panca di legno e una lampadina accesa che penzola dal soffitto. I due non sanno però come ci sono finiti dentro.

Lo spettacolo ha vinto al festival promosso dall’Associazione Area Mista tra 6 compagnie teatrali emergenti che si sono esibite dal 9 aprile al 30 maggio scorsi all’Ambasciata di Marte in via Mannelli.

«L’associazione Area Mista – ha ricordato il presidente della commissione cultura Dario Nardella – è impegnata ormai da tre anni a Firenze per la promozione e valorizzazione di progetti teatrali, è la stessa che ha organizzato e promosso i campionati nazionali dei match di improvvisazione teatrale che si svolgono all’auditorium Flog».

«Gli eventi e le iniziative dell’associazione Area Mista – ha spiegato Nardella – rappresentano ormai un realtà molto apprezzata nel panorama culturale fiorentino. L’attività dell’associazione, come dimostra l’organizzazione di questo festival, cresce sempre di più con un forte impatto e interesse soprattutto fra i giovani».

Lavori, chiude via di Careggi

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Lavori urgenti di asfaltatura: via di Careggi chiude quattro giorni. Da martedì 11 a venerdì 14 novembre, infatti, la strada che collega via Bolognese alla zona dove sorge il polo ospedaliero sarà chiusa al traffico.

Il provvedimento è stato reso necessario per effettuare la riasfaltatura urgente di un tratto di circa 300 metri, deteriorato a causa della circolazione delle auto.

I veicoli provenienti dal Mugello, che normalmente utilizzano questa strada per raggiungere Careggi, dovranno dunque obbligatoriamente proseguire verso il centro e utilizzare il percorso via Trieste-via Vittorio Emanuele II.

 

Q2: trekking e salute mentale

La camminata, che durerà circa quattro ore, ci porterà alla scoperta della Riserva Naturale dell’Acquerino-Cantagallo. Il punto di incontro per la partenza è alla stazione Santa Maria Novella alle 7,15, mentre il ritorno è previsto per le 19,30 circa.

La partecipazione è gratuita, ma è necessaria la prenotazione entro oggi venerdì 7 telefonando al numero 055.2341040.

Per sabato 8 novembre invece il quartiere 2 ha organizzato un convegno dal titolo “Genitorialità oggi. Esperienze a confronto” che permetterà alla famiglie con figli con problemi psicologici di confrontarsi con esperti del settore.

In questi casi è infatti molto importante che ci sia una collaborazione costante tra scuola, famiglia e psicologi. Il convegno è curato da “Rete di Solidarietà” e “M. O. M. Salute Mentale adulti” e si terrà sabato 8 novembre dalle 9 alle 13 a Villa Arrivabene.

Per ulteriori informazioni telefonare all’ufficio servizi sociali al numero 055.2767825 o alla Rete di Solidarietà al numero 055.667707.

Nuovi stili di vita… al cinema

Imparare nuovi stili di vita e a rispettare maggiormente l’ambiente: al cinema si può. Proseguono, infatti, le iniziative del ciclo “Se non ora quando. Un mondo diverso comincia adesso”, organizzate dallo Sportello Eco Equo in collaborazione con l’assessorato alla partecipazione democratica e consumo critico.

Il prossimo appuntamento è con il film “The day after tomorrow” di R. Emmerich, che racconta le devastanti conseguenze per il pianeta e per l’umanità provocate da un improvviso cambiamento climatico dovuto all’effetto serra. Il film, in programma sabato 8 novembre, alle 18, al cinema Castello, in via Reginaldo Giuliani 374, affronta il tema delle attività umane come causa principale dell’attuale rapido riscaldamento globale della terra, e della riduzione delle emissioni dei gas serra come nuova sfida che si presenta all’umanità. La proiezione è a cura della sezione Wwf di Firenze.

“Firenze In_colore” a Palazzo Vecchio

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Gli incontri saranno presentazioni sul tema della città o tavole rotonde e in particolare quello di oggi sarà incentrato su “Firenze In_colore. Materiali e colori del centro storico di Firenze”.

Venerdì scorso è stato presentato lo studio del Dires (Dipartimento di restauro e conservazione dei beni architettonici) dell’Università di Firenze , mentre oggi si terrà una tavola rotonda su “Materiali e colori del centro storico di Firenze. Il quartiere di San Lorenzo“, presieduta dal coordinatore del progetto Giuseppe Alberto Centauro che illustrerà le problematiche conoscitive, conservative e applicative.