Venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 ottobre a Carrara (Ms) duecento espositori su tremila metri quadrati propongono il auto 4×4, fuoristrada, Suv, accessori e ricambi. Partecipano alla fiera, che è diventata un vero e proprio punto di riferimento a livello nazionale, tutte le più grandi marche automobilistiche. Tanti gli spettacoli con piste in fiera e sulla spiaggia.
Rari al debutto col Sori
“Noi siamo pronti, poi si vedrà. Sul risultato finale influiranno molti gli episodi”. Così Dusan Popovic alla vigilia dell’anticipo della gara di esordio della Rari Nantes Florentia (Arbitri Caputi e Saeli. Diretta su Rai Sport Più) nel massimo campionato di pallanuoto contro il Sori dell’ex Marco Risso.
“In questi due mesi dall’inizio dell’attività – ha aggiunto Popovic – abbiamo lavorato bene. Anche se per raggiungere certi automatismi ci vorrà del tempo, posso dire che i nuovi si sono integrati bene e che le indicazioni emerse dalla Coppa Italia e dalla nostra trasferta a Zagabria sono positive”.
Popovic è comunque consapevole di avere di fronte una delle più forti formazioni del campionato: “Il Sori è molto forte, ha fatto una buona campagna acquisti. Noi però giochiamo in casa e abbiamo le carte in regola per far bene. Ci troviamo di fronte a una partita senza un pronostico. Una cosa è certa: domani, come ogni partita, daremo il massimo. Poi…”.
Figline: viabilità e nuove infrastrutture
Strade più scorrevoli, incroci più sicuri…Tra gli interventi: il collegamento delle strade provinciali 15 e 56, la variante e la variantina alla SR 69, tante rotatorie, nuovo ponte sull’arno.
Sono già molti i cantieri aperti che, inevitabilmente, provocano disagi alla rete stradale, ma Nocentini assicura che “quando il piano sarà concluso i benefici saranno tali da far dimenticare persino le code di questi giorni. La soddisfazione maggiore è stata quella di riuscire a sbloccare progetti che, per una ragione o per l’altra, erano rimasti arenati per decenni e riteniamo di aver raggiunto risultati importanti grazie anche alla collaborazione della Provincia“.
Lunedì 13 ottobre alle ore 21 (c/o il Centro Sociale il Giardino – via Roma), si terrà un incontro-dibattito al quale interverrà anche Matteo Renzi, Presidente della Provincia di Firenze. Tutta la cittadinanza è invitata.
Wine&Fashion 2008 al via
La grande novità di quest’anno è rappresentata dalla straordinaria location scelta per ospitare l’evento: il Museo di Orsanmichele a Firenze, una delle strutture fra le più affascinanti della città del giglio, in origine sede del mercato delle granaglie, in seguito trasformata in chiesa e museo delle Arti, le antiche corporazioni fiorentine. Qui prestigiosi brand del vino e della moda made in Italy racconteranno un territorio unico nel suo genere, ove storia, ingegno e artigianato hanno creato le condizioni per far nascere e crescere un’eccellenza unica e prestigiosa. Un’occasione unica per una effettiva internazionalizzazione del territorio, in particolare verso mercati strategici quali gli Usa, l’America, il Far East, la nuova Europa.
La manifestazione, promossa dai comuni del Valdarno Fiorentino, della Valdisieve e di Bagno a Ripoli e dalla Comunità Montana Montagna Fiorentina, è sostenuta dalla Camera di Commercio di Firenze, dalla Provincia e da Apt Firenze con il patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Firenze e dell’Associazione degli Industriali di Firenze. Organizzatori della rassegna sono il Consorzio Terre del Levante Fiorentino, in collaborazione con Openup Consulting. Importanti anche i partner che appoggiano l’iniziativa, da quelli della moda quali Braccialini e Ermanno Scervino agli istituti di credito Banca di Credito Cooperativo di Pontassieve e Credigest alla Sta – Società Toscana Ambiente.
La manifestazione si snoderà attraverso un calendario ricco e interessante, che proporrà cinque appuntamenti principali per conoscere il Levante Fiorentino, la sua cultura di profondo rispetto del paesaggio e delle tradizioni. Un percorso all’insegna dell’innovazione consapevole al servizio di un territorio tanto delicato quanto antico, in cui storia, ingegno e artigianato hanno creato le condizioni per far nascere e crescere un’eccellenza unica e impegnativa.
La kermesse prenderà il via giovedì 16 ottobre alle 18 con l’evento “Opening Night ORO”, con l’inaugurazione della mostra d’oro, argento e metalli preziosi, organizzata in collaborazione con CNA Firenze e Museo degli Argenti, alla quale parteciperanno anche le delegazioni istituzionali della Provincia di Darmstadt e della città di Valladolid.
Il secondo appuntamento è previsto per il 19 alle 18 con “Route 66”: fra gli ospiti le delegazioni istituzionali di California e Florida. La serata proseguirà con un fashion show del Consorzio Centopercento Italiano.
Il 22, alle 18, la manifestazione presenterà un’anteprima del “Festival della Creatività” con l’evento “I colori di Amazzonia”. Special guest della serata la delegazione istituzionale della città di Belem, Brasile e della città di Brzeszcze, Polonia: a seguire, fashion show di Braccialini.
Sarà la volta dell’evento “Marco Polo, il fascino della scoperta di terre nuove”, il 26 alle 18, con ospite la delegazione istituzionale della Regione di Astrakhan e un fashion show di Ermanno Scervino.
La serie di eventi W&F, infine, si concluderà il 30 ottobre alle 20 con un’asta benefica che batterà pezzi unici delle collezioni dei marchi della moda e del vino.
“Wine&Fashion – ha affermato il Presidente di Terra del Levante Fiorentino, Marcello Ulivieri – rappresenta una felice contaminazione fra le eccellenze del Levante Fiorentino. Una manifestazione che, giunta alla sua ottava edizione, si conferma strumento di marketing territoriale attraverso la promozione dei suoi prodotti: dal vino all’olio, dall’artigianato alla moda. La presenza di numerose delegazioni straniere testimonia la rinomanza internazionale raggiunta da Wine&Fashion e le ampie potenzialità per le nostre aziende verso paesi dove esportare i valori di tipicità, qualità ed unicità dei prodotti del territorio”.
“Le nostre parti esprimono da sempre un’alta creatività e professionalità imprenditoriale, manifatturiera ed artigianale. Legare il gusto per le cose belle – la moda – al piacere per quelle buone – il nostro vino – che soggetti pubblici e privati realizzano con Wine&Fashion, è il modo migliore per promuovere questa nostra terra”, ha detto il sindaco di Scandicci Simone Gheri.
“Ritengo essenziale il rapporto fra la valorizzazione del nostro territorio e quella dei suoi prodotti tipici, ‘Wine&FashionFlorence’ è una manifestazione che fonde insieme questi fattori e propone una visione dello sviluppo nella quale le risorse economiche sono legate con il territorio e con le eccellenze culturali e produttive tipiche della Valdisieve”, ha dichiarato invece il sindaco di Pontassieve Marco Mairaghi.
“La cura del vino è da noi diventata cura del paesaggio: le mani che hanno consegnato al nostro presente una delle principali eccellenze del territorio fiorentino sono le stesse che hanno disegnato l’ambiente. Il gusto del buono è diventato creazione del bello: la moda trova in Firenze un riferimento ideale perché è germinata su questa stessa sensibilità”, ha commentato Andrea Barducci, Vice Presidente della Provincia di Firenze.
A scuola di consumo critico
Oltre 25 incontri fino al 17 dicembre intorno al cibo, per “imparare” a consumare nel modo giusto, a sceglierlo in modo consapevole, nel rispetto dell’ambiente naturale, della salute e dei diritti dei lavoratori, valorizzando le produzioni locali, a km zero, biologiche e a basso impatto sul territorio. A leggere le etichette, con un occhio attento ai sapori tradizionali e del resto del mondo, anche attraverso le degustazioni. E’ stato presentato stamani dall’assessore ai nuovi stili di vita e al consumo critico Cristina Bevilacqua insieme ad Elisabetta Torselli de Il Villaggio dei Popoli il calendario di eventi “Se non ora quando? Un mondo diverso comincia adesso” (alcuni appuntamenti sono già partiti) organizzati dall’assessorato agli stili di vita insieme alle 30 associazioni partner e sostenitrici dello Sportello EcoEqauo.
“Sono tanti in temi proposti nel calendario autunnale dal ciclo “Se non ora quando….” e riguardano le buone pratiche per rendere più leggero l’impatto di ognuno sul pianeta. Si parlerà principalmente di alimentazione, è questo il filo conduttore scelto vista l’importanza che ha per la salute e per la qualità della vita. – ha detto l’assessore Cristina Bevilacqua – Informare e incentivare la consapevolezza su prodotti importanti per al vita quotidiana come il latte, sui prodotti del commercio equo e solidale come cacao, caffè e zucchero, sulla capacità di leggere le etichette è il contributo che possiamo dare per avere cittadini sempre più consapevoli”. E proprio di distributori di latte appena munto si è parlato ieri durante un incontro previsto in calendario e che ha visto la partecipazione di molte persone e delle principali associazioni del settore dell’agricoltura e dei consumatori a palazzo Vivarelli Colonna.
“Alla fine dell’incontro abbiamo convenuto di organizzare un tavolo – ha spiegato l’assessore Cristina Bevilacqua – al quale parteciperanno anche la Centrale del latte e la provincia di Firenze in cui si verificherà la possibilità di realizzare l’esperienza dei distributori automatici anche a Firenze. In Toscana sono già in corso 20 sperimentazioni in piccoli comuni e il gradimento da parte dei cittadini è alto”. Gli incontri previsti da giovedì 23 a domenica 26 ottobre si inseriscono nel programma del Festival della creatività alla Fortezza da Basso e riguardano un percorso di assaggi guidati ai prodotti biologici, vegani, equo e solidali.
Nel corso della rassegna che durerà 4 giorni saranno presentate alcune esperienze in corso a Firenze dei Gruppi di acquisto solidale per una spesa cosciente, locale e genuina e il libro “Elogio dello spreco, formule per una società sufficiente”, un’occasione per raccontare un viaggio nell’Italia sostenibile e socialmente responsabile. Ci sarà anche la proiezione del film “The day after Tomorrow” di Emmerich (8 novembre alle 18 al Cinema Castello) in occasione della campagna nazionale “generazione cliama” del WWF, gli appuntamenti su “Forme, sapori e abiti di paesi lontani” (il 13 ottobre, il 10 e 24 novembre alle 18, alla sala delle Vetrate alle ex Murate), la rassegna “Tessere reti di libertà” dove venti associazioni impegnate nella tessitura attraverso laboratori e incontri racconteranno le esperienze locali e di tutto il mondo di imprenditoria femminle.
In occasione della Giornata Mondiale del Non Acquisto (30 novembre, piazza madonna della neve, dalle 15 alle 19), si terrà l’incontro ‘Insieme per imparare a consumare meno e vivere meglio”, con scambi di idee, oggetti e tempo oltre ad animazione per bambini, musica e danze.
Si parlerà di “ecologia a tavola, come nutrirsi senza divorare il pianeta” alla Biblioteca delle Oblate il 6 dicembre (ore 10), di “Etichette e diritti, come districarsi tra le tichette e riconoscere le certificazioni etiche” giovedì 4 dicembre (ore 18, sala delle vetrate alle ex Murate) e di “Acqua in comune. Istruzioni per l’uso” il 17 dicembre (palazzo Vivarelli Colonna, via Ghibellina 30, ore 17,30).
Per informazioni http://sportelloecoequo.comune.fi.it.
Un nuovo piano per Firenze
Il tema al centro dell’appuntamento di domani “Il nuovo Piano di Firenze“. Nel corso della tavola rotonda saranno presentati i risultati di una giornata di studi che il dipartimento di Urbanistica dell’Università di Firenze organizzò all’indomani dell’adozione del Piano Strutturale centrati sugli aspetti specificatamente disciplinari. Gli atti di quella giornata sono ora pubblicati sulla rivista del dipartimento, “Contesti“, e rappresentano un contributo alla fase odierna nella quale si decidono le controdeduzioni alle osservazioni pervenute.
All’incontro di domani, presieduto dal presidente della commissione urbanistica Antongiulio Barbaro, sono previsti interventi Paolo Avarello dell’Università di Roma Tre, Graziella Beni dirigente del comune di Sesto Fiorentino, Raimondo Innocenti e Mariella Zoppi dell’Università di Firenze, Lorenzo Paolo dirigente del comune di Scandicci.
Turismo, calano gli arrivi
Dall’Apt ribadiscono che: “Dai dati ufficiali emerge una situazione decisamente meno allarmistica, di quella apparsa oggi sui quotidiani locali, del turismo a Firenze, anche se meritevole di grande attenzione”.
Il consuntivo totale sul movimento turistico sui primi 6 mesi del 2008 indica un segno positivo nelle presenze turistiche, cresciute dello 0,8 %. Le presenze turistiche rappresentano la misura del numero complessivo delle notti spese a Firenze e provincia, perciò di gran lunga l’indicatore economico più importante.
Gli arrivi, invece, hanno un segno negativo del 5,6 % rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Gli arrivi rappresentano il numero di persone (non di notti) arrivate in questi sei mesi a Firenze.
La sintesi è che c’è stato sostanzialmente lo stesso numero di pernottamenti con un numero inferiore di persone: i turisti, spiega l’Apt, hanno allungato un po’ il loro soggiorno medio.
La sostanziale stabilità del numero delle notti turistiche è il frutto di un bilanciamento tra una diminuzione delle presenze alberghiere e una crescita delle presenze nelle strutture extra-alberghiere. In particolare nel mese di luglio pur rimanendo questa divaricazione, la diminuzione delle presenze alberghiere è stata meno intensa.
Già nel maggio scorso l’Apt aveva segnalato il problema che l’andamento del dollaro rischiava di mettere fuori mercato l’offerta europea e per conseguenza italiana e fiorentina.
D’altro canto le condizioni macroeconomiche di quel paese sono di evidente difficoltà. Da questa valutazione è nata una prima campagna “The Fiorino Effect” rivolta proprio agli operatori e turisti americani, già messa in atto nei mesi di maggio-giugno e luglio con la collaborazione dell’Enit USA.
Strategia che sarà rafforzata attraverso una collaborazione e un piano comune dell’Apt di Firenze con l’Enit di New York e delle altre città americane da attuare nei prossimi mesi. Allo studio la presenza di promozioni congiunte Enit-Apt verso città e stati americani più in crescita, fra cui Texas, Stato di Washington e California. Già il prossimo 28 ottobre si terrà un workshop Enit a New York e il 30 ottobre a Toronto.
Le azioni dell’Apt in corso hanno permesso finora a Firenze di rispondere molto meglio del resto dell’Italia, e segnatamente di Roma e Venezia, alle difficoltà generali del mercato. Nel caso di Roma, la diminuzione è sia sul lato degli arrivi sia su quello delle presenze, nei due casi intorno al – 6,5 %.
Crisi dei mutui, cambia il territorio
“La crisi finanziaria porterà cambiamenti che riguardano anche il territorio. La regolazione è nata da noi in relazione alla deregolazione degli Usa, e ora è in crisi anche la regolazione. Tutto quanto fatto negli ultimi anni ora assume una luce diversa per quanto sta accadendo nel mondo”. Lo ha detto il professor Paolo Leon dell’Università “Roma Tre” di Roma, che ha preso parte alla tavola rotonda intitolata “Territori capaci. Le sfide generali del laboratorio toscano”, tenutasi nel corso del convegno “Il territorio come capacità collettiva” in programma a Fiesole, su cui si sono confrontati, oltre a Leon, il presidente dell’Associazione ecologisti democratici Fabrizio Vigni e Amerigo Restucci, docente dell’Università Iuav di Venezia.
La crisi finanziaria che sta investendo il mondo in queste ore entra dunque “a gamba tesa” sui temi di territorio e ambiente come elementi determinanti per lo sviluppo delle politiche territoriali.“I piani regolatori sono piani di regolazione – ha continuato Leon – ma spesso il regolatore perde, e gli obiettivi sono superati dalla forza di chi era regolato. Abbiamo sottovalutato il problema della rendita, che è potente”. Ma – secondo Leon – ora le cose stanno cambiando, perché “la crisi finanziaria determina il rovesciamento di queste posizioni, le rendite speculative sulle materie prime hanno abbassato le loro capacità e restaurato la necessità dell’intervento pubblico”.
“Ho l’impressione – ha concluso Leon – che in queste condizioni il territorio non possa più essere visto come prima: ora i privati sono più interessati alla produttività che non alla rendita. Il piano deve ora avere obiettivi pubblici non solo regolatori, e tenere in considerazione l’importanza dell’ambiente”.
E sull’ambiente ha centrato l’attenzione anche Fabrizio Vigni. “Dalla crisi attuale nascono alcune opportunità – ha detto – le due carte decisive per il futuro di Italia e Toscana sono la qualità del territorio, che in parte è andata perdendosi, e lo stare dentro alla nuova rivoluzione industriale legata all’energia pulita e rinnovabile. Quella del ‘non si tocca niente’ è una posizione che riguarda ormai solo una parte minoritaria dell’ambientalismo, ma sviluppo non è nemmeno continuare a cementificare tutto il territorio per costruire seconde e terze case: la via giusta sta nel mezzo”.
“Riformismo – ha concluso Vigni – vuol dire governare i cambiamenti guardando al futuro, ma sapere anche che dobbiamo mantenere le nostre radici”.
“Siamo di fronte a una crisi che lancia segnali eterogenei e con cui anche l’intervento pubblico dovrà fare i conti – ha detto Amerigo Restucci –. Una crisi che accuseranno soprattutto le grosse industrie, ma anche quelle piccole, seppur meno danneggiate, chiederanno di più al soggetto pubblico. Vorranno ingrandirsi ed avere maggiori infrastrutture. È quindi importante che il soggetto pubblico crei percorsi che siano capaci di rispettare il territorio e la sua storia, e che attivino una politica di guida per un rapporto corretto con il privato. In Italia un milione e 200mila ettari sono cementificati o asfaltati su 7.000 km di costa, e 2.600 km sono perduti per seconde case: diventa, quindi, sempre più importante la salvaguardia del territorio e della sua identità, e per questo si deve instaurare un colloquio fra pubblico e privato”.
Municipale, oggi la festa
La cerimonia si è svolta come consueto nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio alla presenza, tra gli altri, del prefetto di Firenze Andrea De Martino, dell’assessore regionale Agostino Fragai, delle autorità civili e militari oltre che di numerosi agenti di Polizia Municipale.
“Che la città e i cittadini si accorgano del lavoro della Polizia Municipale è nei fatti – ha esordito l’assessore Cioni -.n un recente sondaggio la sicurezza, fino a qualche tempo fa in testa alla lista dei problemi maggiormente avvertiti dai cittadini, è scivolata al 6° posto. Testimonianza che il lavoro e l’impegno profusi in questo ambito stanno producendo effetti positivi. E ovviamente continueremo su questa strada perché la sicurezza è un valore che supera le contrapposizioni politiche, un valore alla base della civile convivenza e quindi della città”.
L’assessore Cioni ha poi ricordato che “rientra tra le iniziative mirate a garantire la sicurezza dei cittadini anche il servizio, che prenderà il via lunedì, dei vigili in borghese a bordo dei bus. Si tratta di un servizio normale, che punta a garantire una maggiore tutela nei confronti dei passeggeri rispetto sia ad episodi di microcriminalità sia a comportamenti fastidiosi e che recano disturbo”.
L’assessore Cioni ha poi evidenziato gli altri problemi che accomunano Firenze alle altre città, problemi che spaziano dalla vivibilità notturna (“dobbiamo adeguare i servizi a una città che vive 24 ore su 24”) al degrado che genera insicurezza, soprattutto tra gli anziani, dall’aumento del consumo di alcol e droga (“con tutto quello che consegue a livello di incidenti stradali, schiamazzi notturni e via dicendo”) all’arrivo di un gran numero di cittadini stranieri spesso costretti a vivere in “condizioni disumane”. “
A Firenze ci sono oltre mille persone che vivono in edifici occupati – ha continuato l’assessore Cioni -, frequentemente si tratta di persone che arrivano da altri paesi magari fuggendo da situazioni di guerra come per i somali che fino alla settimana scorsa stavano in via Pergolesi. Si tratta di un problema che non è possibile affrontare a livello di comune, neanche per una amministrazione come la nostra che ha il primato per la spesa sociale pro capite”.
L’assessore Cioni ha poi ricordato la recente approvazione del nuovo Regolamento di Polizia Urbana. “Dopo un confronto costruttivo che ha visto il coinvolgimento oltre che delle forze politiche anche della città, le nuove norme per la civile convivenza sono entrate in vigore. Ma non basta l’applicazione non può essere delegato al lavoro della Polizia Municipale e delle forze dell’ordine, si tratta spesso e volentieri di regole di educazione civica improntate al rispetto degli altri e della città in cui viviamo. Per questo è indispensabile che i cittadini per primi rispettino queste norme. Ecco il motivo per cui abbiamo inviato a tutte le famiglie il testo del nuovo regolamento, testo che arriverà anche alle comunità straniere e che andremo ad illustrare anche nelle scuole”.
“La sicurezza delle città nasce dal basso – ha detto il prefetto De Martino nel suo intervento – da un’azione quotidiana volta a riaffermare le regole del vivere comune e a contrastare l’illegalità e l’antisocialità. In questa azione Firenze ha saputo anticipare i tempi del dibattito sulla sicurezza urbana e la sua Polizia Municipale gli interventi per iniziare a rimuovere le situazioni di abbandono, isolamento e degrado urbano. Il Patto per Firenze Sicura – ha proseguito De Martino – siglato nel luglio 2007, all’articolo 14 prevedeva la revisione del regolamento di Polizia Municipale per dare maggiore capacità di reazione nei confronti di quelle forme di malessere cittadino capaci di favorire fenomeni criminosi più gravi”.
Una nuova casa per Giotto
Progettata per essere – come evidenzia l’assessore regionale alla cultura Paolo Cocchi – “luogo di conoscenza, incontro e stimolo alla creatività» la nuova Casa di Giotto, sul Colle di Vespignano, è dotata di postazioni multimediali interattive, video e laboratori che si animeranno durante le gite scolastiche e i fine settimana.
Tre le aree tematiche: Giotto (il visitatore potrà fruire di un video-film sul pittore mentre una serie di postazioni multimediali interattive permetteranno a ciascuno di delineare il proprio percorso di conoscenza dell’opera giottesca); il territorio (con il linguaggio contemporaneo dei video-environments sarà ad esempio possibile all’ambiente “entrare” nella casa e al visitatore “uscire” nel territorio e nel paesaggio del Mugello); i laboratori (in accordo con l’idea di “bottega medievale” il piano superiore della struttura diventa spazio per esperienze artistiche con possibilità di atelier per giovani, scuole, artisti, famiglie, turisti).
Forte la soddisfazione del sindaco Elettra Lorini: “Vicchio accresce così la sua già significativa offerta culturale, con ricadute economiche sull’intero territorio, di cui fanno parte il museo del Beato Angelico, la casa di Benvenuto Cellini e l’esperienza legata a don Lorenzo Milani”
Il nuovo polo museale sarà inaugurato sabato 11 ottobre. Nel corso della mattina, alle 10.30, si terrà la tavola rotonda sulle prospettive di lavoro (“Un futuro da costruire insieme”) della rinnovata struttura culturale toscana: moderati dallo storico dell’arte Giuseppe Basile discutono i rappresentanti istituzionali dei luoghi legati all’opera giottesca.
La festa, nel pomeriggio, prosegue con altri momenti e con il coinvolgimento di varie associazioni locali: un laboratorio sul colore, per bambini da 5 a 12 anni; una escursione naturalistica sulla “Terra di Giotto” per scoprire il paesaggio dei dipinti di Giotto; la proiezione non stop di video d’arte contemporanea realizzati alla “Casa di Giotto”; un saluto (ore 18:30) in musica.

