lunedì, 27 Aprile 2026
Home Blog Pagina 3938

Verifiche ai pronto soccorso

0

I Pronto soccorso degli ospedali toscani tornano sotto la lente. Dopo le visite “a sorpresa” dell’assessore per il diritto alla salute Enrico Rossi, queste fondamentali strutture sanitarie verranno passate al pettine fitto dai ricercatori del Laboratorio Management e sanità della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Saranno gli stessi pazienti a esprimere le proprie valutazioni sul servizio che hanno sperimentato, fornendo così alle Asl un prezioso materiale per individuare e quindi correggere i punti critici e le disfunzioni segnalate e migliorare complessivamente il funzionamento dei Pronto Soccorso. La modalità scelta dall’assessorato per il diritto alla salute e dal MeS è quella dell’indagine telefonica. I partecipanti verranno contattati proprio nei Pronto Soccorso.

A partire da lunedì 22 settembre fino al 12 ottobre, al momento del triage, ai pazienti maggiorenni che verranno visitati al Pronto Soccorso generale e all’ambulatorio per codici a bassa priorità verrà consegnato e fatto compilare un modulo in cui si spiegano caratteristiche e scopi dell’indagine. I documenti consegnati conterranno indicazioni riguardanti la tutela della Privacy, la comunicazione delle modalità dell’indagine di soddisfazione in corso, un modulo in cui l’utente deve segnalare la sua disponibilità o la non disponibilità ad essere contattato in seguito telefonicamente dal Laboratorio per una “intervista”.

L’assessorato per il diritto alla salute e il MeS si augurano una adesione massiccia, perchè l’indagine di gradimento rappresenta per i cittadini l‘occasione per esprimersi liberamente su un aspetto di grande rilievo del servizio sanitario e per contribuire direttamente al suo miglioramento.

Oltre 150 carte di credito false

0

Quattro stranieri di origine maltese sono stati arrestati ieri dalla Polizia ferroviaria fiorentina perché trovati in possesso di 153 carte di credito di provenienza illecita.

Gli agenti hanno anche trovato 4 passaporti falsi, in cui erano riportate le stesse generalità dei soggetti a cui erano intestate le carte di credito. La polfer ha anche sequestrato numerosi apparecchi elettronici e capi d’abbigliamento griffati.

I quattro maltesi sono stati arrestati per indebito utilizzo di carte di credito, per possesso di documenti falsi e per false attestazioni sull’identità personale.

Precipita dal terrazzo, morto

0

Il fatto e’ avvenuto intorno alle 12.30. L’uomo e’ stato trasportato dal 118 all’ospedale di Careggi ma e’ deceduto per le gravissime ferite riportate.

Quale sia la causa della caduta, ancora non si sa, ma gli inquirenti al lavoro sembrano propendere per l‘ipotesi del suicidio. Il giovane, trentenne, di San Miniato, era uno studente.

Immediati, quanto vani i soccorsi di Carabinieri ed ambulanza: gli uomini dell’ Arma sono ora al lavoro per ricostruire l’accaduto.

 

 



Un aiuto per studiare all’estero

0

Diciannove scolaresche toscane hanno preso parte al Progetto di mobilità internazionale per gli studenti delle scuole superiori. L’iniziativa ha coinvolto 440 studenti che nello scorso anno scolastico hanno partecipato a iniziative di formazione e studio, stage, laboratori, lavoro in azienda, con altrettante scuole europee, grazie al Progetto di mobilità internazionale per gli studenti delle scuole superiori.

I 400 ragazzi e ragazze toscani si sono cimentati con la lingua e la cultura di altri paesi, facendo esperienze utili alla loro crescita. Niente a che fare con le gite scolastiche, ma vere e proprie esperienze di studio e lavoro, che prevedono una permanenza da un minimo di dieci a un massimo di 14 giorni. Mentre la regione si appresta a rendere sistematico questo tipo di iniziative estendendole anche al mondo del lavoro, alla formazione professionale e all’alta formazione, i ragazzi e i docenti reduci dai viaggi di studio si sono alternati ai loro professori per raccontare le loro esperienze.

A fare gli onori di casa, l’assessore all’istruzione formazione e lavoro Gianfranco Simoncini: “La Toscana investe sulla mobilità e valorizza la dimensione internazionale dell’istruzione e della formazione perché siamo consapevoli che, per essere più competitivi sul mercato del lavoro internazionale, i nostri giovani devono allargare il proprio orizzonte formativo e aprirsi al mondo. Per questa prima annualità del progetto abbiamo stanziato 300 mila euro. Visto il risultato positivo, abbiamo rifinanziato l’iniziativa con un bando che scade il prossimo 15 ottobre, per 500 mila euro“.

Gli scambi avverranno con le regioni europee con le quali la Toscana ha stipulato accordi bilaterali: Bretagna, Andalusia, Catalogna, Vastra Gotaland (Svezia), Isole Baleari, Paesi Baschi, Pest in Ungheria, Galles. Nei prossimi giorni è prevista la firma con il Baden Wuettemberg (Germania).

La mobilità degli studenti è un aspetto del più generale sistema regionale della mobilità che si propone di estendere questa importante opportunità di crescita culturale e professionale anche a lavoratori, apprendisti, laureati e imprenditori, andando, quindi, anche oltre l’ambito dell’istruzione formale, per investire anche quello della formazione e dell’aggiornamento delle competenze di chi già lavora.

Per potenziare queste politiche, la Toscana può oggi contare sulle risorse del Fondo sociale europeo. Con il nuovo programma operativo del Fse 2007-2013, la Toscana ha infatti deciso di destinare alla mobilità 27 milioni di euro, sull’asse “Transnazionalità e interregionalità”. In particolare, alla mobilità individuale e organizzata sono riservati fianziamenti per complessivi 10 milioni e 400.000 euro.

Questa politica si è concretizzata nel protocollo d’intesa fra regione Toscana e parti sociali che ha delineato un sistema regionale di mobilità dei cittadini toscani. “La mobilità internazionale delle persone – ha concluso l’assessore – è uno strumento indispensabile per allargare gli orizzonti, abbattere le frontiere, ampliare le possibilità di crescita e le occasioni di lavoro per tutti. E’ per questo che sono stato nei giorni scorsi a Siviglia, dove abbiamo definito i termini di una collaborazione, sancita da un protocollo d’intesa, con la regione Andalucia, che prevede la possibilità di realizzare scambi, anche su base individuale, fra studenti, lavoratori, apprendisti, neo diplomati e giovani in formazione”.

 

Soccorso un senza fissa dimora

0

Le segnalazioni tra le altre cose riguardavano bivacchi notturni con persone che dormivano all’interno dell’area con i banchi e la presenza di un senza fissa dimora in precarie condizioni di salute di fronte al giardino della piazza.

Dopo alcuni sopralluoghi, questa mattina è scattata l’operazione congiunta Polizia Municipale-Quadrifoglio. Gli agenti hanno trovato due cittadini italiani, entrambi residenti a Firenze, S. G. e A. K. che stavano dormendo a terra all’interno dell’area di mercato con sacchi a pelo e coperte. 

I vigili hanno comunicato loro che stavano violando il nuovo regolamento di Polizia Urbana che appunto vieta di sdraiarsi e di bivaccare e dormire sul suolo pubblico: i due si sono quindi allontanati.

Gli agenti hanno poi notato il senza fissa dimora che ha chiesto di essere soccorso: presentava infatti una ferita a un piede. I vigili hanno quindi chiamato un’autoambulanza e l’uomo è stato accompagnato all’ospedale di Santa Maria Nuova. Alle 9 i mezzi del Quadrifoglio hanno terminato le operazioni di pulizia della intera piazza.

La zona sarà comunque sorvegliata nei prossimi giorni e inserita tra i controlli programmati nelle prime ore della mattina.

Firenze? Piccola e di legno

0

Guardare Firenze dall’alto, come a bordo di un aereo. Apprezzare il centro storico ma anche una rilevante porzione del territorio cittadino in una sola occhiata. E perché no, trovare i monumenti e gli edifici storici come il Duomo e gli Uffizi, ma scovare anche casa propria.

È quanto potranno sperimentare in prima persona i cittadini fino al 23 novembre grazie alla mostra, che si è inaugurata nel pomeriggio nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio, “Firenze 1000. Il modello della città”. Protagonista dell’esposizione il grande plastico ligneo della città di Firenze, voluto dal Comune e da Banca CR Firenze: un modello tridimensionale che rappresenta in scala 1:1000 una porzione della città pari a 46 chilometri quadrati.

A fare gli onori di casa il sindaco di Firenze Leonardo Domenici, il presidente di Banca CR Firenze Aureliano Benedetti, sponsor dell’iniziativa, e l’assessore all’urbanistica Gianni Biagi. Presenti anche i rappresentanti dello Studio associato Aleph che ha materialmente realizzato il modello, Sergio Givone e Andrea Branzi professori rispettivamente all’Università di Firenze e al Politecnico di Milano.

“Firenze sta affrontando una fase caratterizzata da importanti interventi di trasformazione, di riqualificazione e di rinnovamento urbano – ha dichiarato il sindaco Domenici -. L’Amministrazione comunale, attraverso una serie di strumenti innovativi come il Piano Strutturale in corso di definizione, come l’Urban Center e il Museo della città, ha caratterizzato il governo di queste trasformazioni con un coinvolgimento attivo, consapevole e allargato dei cittadini. L’idea del modello della città va in questa direzione perché si tratta di uno strumento di facile lettura e che mette la conoscenza della città alla portata anche dei non addetti ai lavori. Ringrazio la Cassa di Risparmio – continua il sindaco Domenici – che ha risposto al nostro invito collaborando con l’Amministrazione e continuando a svolgere un ruolo attivo nella città”.

“Il nostro intervento non vuole essere una semplice sponsorizzazione – ha spiegato il presidente di Banca CR Firenze Benedetti – ma soprattutto un contributo per favorire la conoscenza di Firenze. Ne trarranno beneficio sia i fiorentini, ad iniziare dai bambini e dai ragazzi, che i visitatori della nostra città. Sono inoltre sicuro che questa opera costituirà un valido supporto tecnico per orientare al meglio le scelte architettoniche ed urbanistiche del futuro. Il valore aggiunto di questo modello, una vera opera d’arte, sta anche nel fatto che si tratta di un mosaico le cui tessere possono essere modificate via via che la città cambia. È qualcosa di vivo che si trasforma”. Sia il sindaco Domenici che il presidente Benedetti hanno poi sottolineato l’aspetto artistico del modello, ringraziando lo studio Aleph e i suoi collaboratori per il lavoro che unisce la cultura degli architetti alla manualità degli artigiani.

“Con questa realizzazione – ha aggiunto l’assessore Biagi – abbiamo voluto di dotare Firenze di uno strumento di conoscenza e di riflessione sulla città. I modelli sono stati fin dall’antichità utilizzati per far comprendere i progetti e le trasformazioni urbane. Firenze con questo progetto si allinea alle grandi città europee che si sono rappresentate in un modello urbano. Il modello si affianca quindi agli altri strumenti di conoscenza della città che sono parte integrante del SIT (Sistema Informativo Territoriale) e che consentono all’Amministrazione, ai cittadini e a chiunque vorrà di continuare a studiare Firenze di poter usufruire di una opportunità in più.

Per quanto riguarda la collocazione del modello una volta terminato, il sindaco e l’assessore Biagi hanno precisato che la “casa” definitiva sarà il futuro “Museo della storia della città” che sorgerà a Palazzo Vecchio quando gli uffici amministrativi saranno trasferiti nell’attuale tribunale di piazza San Firenze liberato dopo il trasloco nel nuovo Palazzo di Giustizia. Nell’attesa il modello sarà esposto presso l‘Urban Center dopo un’esposizione temporanea nella sede della Banca CR Firenze.

In concreto il modello, in costruzione dal 2005 e del quale si prevede la conclusione l’anno prossimo, per adesso interessa una porzione di territorio dal perimetro irregolare di superficie pari a circa 46 chilometri quadrati (ma potrà essere integrata e implementata). Si tratta di un’area che include il tratto dell’Arno compreso tra Rovezzano e l’acquedotto di Mantignano e le pendici dei due sistemi collinari che ne delimitano la valle a sud e a nord. L’opera, realizzata in scala 1:1000 e interamente costruita in legno di jelutong (essenza di provenienza asiatica), si compone di sedici pannelli lamellari aventi ognuno superficie di 2,88 metri quadrati (1,20×2,40metri) e si presenta con una lunghezza complessiva di 9,6 metri ed una larghezza di 4,8 metri per una superficie totale pari a 46 metri quadrati.

Ogni tre settimane il modello in mostra verrà implementato con nuove tessere attualmente in lavorazione.

Case gratis ai ricchi

0

Case popolari abitate da famiglie che hanno un reddito superiore a 100 mila euro. Mentre anziani con la pensione minima si vedono negare l’alloggio per mancanza di posti. E’ questo il quadro emerso dalla ricerca che l’assessore regionale alla casa Eugenio Baronti ha commissionato all’Irpet (Istituto per la programmazione economica della toscana) in previsione della riforma della legge sull’edilizia residenziale pubblica sulla quale sta lavorando.

“Lo studio evidenzia – ha spiegatspiega Baronti – come il sistema pubblico della casa in Toscana sia caratterizzato da distorsioni ed iniquità. Balza subito agli occhi come si continuino a fornire elevati livelli di tutela sociale con canoni di affitto molto lontani da quelli di mercato ad un certo numero di famiglie che sono riuscite ad accedere all’alloggio popolare, anche quando le condizioni di bisogno sono superate, in alcuni casi ampiamente. Al contrario si riservano interventi minimi, a quelle di più recente formazione nonostante versioni in condizioni più disagiate”.

A spiegare come ciò sia possibile è Sabrina Iommi, ricercatrice dell’Irpet: “Il problema è la scarsissima mobilità degli assegnatari. In molti casi le case popolari vengono assegnate a famiglie che versano in situazioni di disagio economico, ma nel momento in cui la condizione di queste famiglie migliora non c’è alcuna modifica delle agevolazioni di cui gode”.

Ma come mai nessuno ha mai fatto dei controlli su chi abita le case popolari? “Il procedimento per far lasciare le case popolari a chi non ha più diritto è estremamente farraginoso” ha spiegato Sabrina Iommi.

“E’ necessario – ha continuato la ricercatrice Irpet – mettere in piedi un meccanismo in cui superati certi livelli di reddito il canone d’affitto diventi meno conveniente”.

Come ha illustrato Baronti, al momento esistono tre diversi tipi di sovvenzioni alle famiglie: l’edilizia sovvenzionata, destinata alle famiglie con un reddito più basso, il contributo per l’affitto, destinato ad allieviare il peso di un affitto di mercato per quelle persone che pur non godendo di un reddito alto hanno comunque un reddito superiore alle persone aventi diritto alle case popolari, ed infine vi è l’edilizia agevolata, un’aiuto economico per l’acquisto della prima casa destinato alle famiglie “più ricche”.

“Ad oggi – ha aggiunto Sabrina Iommi – i tre diversi tipi di agevolazioni economiche per le famiglie meno abbienti sono gestiti in modo autonomo, invece dovrebbero comunicare tra di loro”. La ricercatrice Irpet ha poi illustrato una possibile proposta per modificare la legge regionale 96/96 e per la realizzazione di un regolamento attuativo che “punisca i furbi e vada ad aiutare chi ha veramente bisogno”, come lo ha definito l’assessore Baronti.

Dalla ricerca Irpet è emerso che oggi c’è una ripresa del disagio abitativo che colpisce soprattutto le famiglie di recente formazione, per lo più giovani con rapporti di lavoro precari; rimane difficile la situazione anche per le famiglie numerose o per le persone sole se anziane.

La proposta nata in base allo studio Irpet prevede la realizzazione di cinque fasce di assistenza, calcolate non in base al reddito familiare, ma in base reddito Isee, che tiene conto anche della composizione della famiglia. Il canone di affitto della fascia più bassa sarà portato a 30 euro, cioè solo un euro al giorno di affitto, ed inoltre è prevista la decadenza delle agevolazioni per le famiglie che avranno migliorato la propria condizione economica passando dalla fascia A1 alla fascia C.

“Attualmente circa 200 mila famiglie vivono in una condizione di disagio abitativo, ma solo il 50% può usufruire di un piccolo aiuto. Il problema è la mancanza di edilizia residenziale pubblica e i tagli compiuti dall’attuale Governo non tengono conto di questa realtà”ha dichiarato Baronti.

“Speriamo – ha continuato l’assessore – di poter recuperare 4-5 mila alloggi togliendoli a chi ha fatto “carte false”per averli pur non avendone diritto, in questo modo daremo una risposta a molte situazioni drammatiche”.

“Inoltre- ha concluso Baronti – è necessario prevedere anche una fascia zero, ovvero una fascia che raccolga coloro che non hanno alcun reddito, a cui non solo deve essere garantita la casa, ma anche altri aiuti materiali ed n eventuale sostegno per inserirsi nel mondo del lavoro”.


 

A Firenze la mobilità sostenibile

0

Si aprirà sabato 20 settembre la Settimana europea della mobilità, il più grande evento mondiale dedicato alla mobilità urbana sostenibile. Aria pulita per tutti è il tema di quest’anno e l’obiettivo è incoraggiare le autorità locali a prendere iniziative che mettano in evidenza il legame fra mobilità e qualità dell’aria e ad attuare misure permanenti volte a ridurre le emissioni nocive, come la realizzazione di zone a bassa emissione o di servizi di parcheggio e autobus navetta per i centri urbani.

Anche Firenze ha aderito all’iniziativa, con dieci giorni di eventi dedicati alla mobilità sostenibile. Come ha illustrato l’assessore all’ambiente Claudio Del Lungo, la manifestazione si aprirà con il convegno organizzato da Legambiente “Se la benzina dovesse costare 2.50 euro…”, un’occasione per scoprire quali sono i carburanti alternativi e come possono essere utilizzati.

Nel pomeriggio si sabato 20 settembre sarà possibile prendere parte ad una biciclettata lungo le strade della nostra città.Il raduno dei partecipanti è fissato alle 16 in piazza Alberti (piazzale di Villa Arrivabene) con partenza alle 16.30. Il percorso si snoderà in via Gioberti, viale Gramsci, via Cavour, via Martelli, piazza Duomo, piazza Signoria, piazza Santa Croce fino all’arrivo a Montedomini (via dei Malcolenti 6).

Dopo un piccolo ristoro, alle 17.45 sarà proiettato il video di Marco Banchelli, ciclonauta e messaggero di pace, “Da ciclisti a … dentisti per caso”, un nuovo grande progetto di solidarietà e di viaggio preparato e responsabile con Patrizio Roversi, Susi Blady e tanti altri amici.

L’assessore Del Lungo ha annunciato le novità in materia di piste ciclabili. Entro l’anno saranno acquistate e collocate 1.000 nuove rastrelliere e altrettante sono previste per il 2009. Presto saranno realizzate due “Zac”, ovvero “zone ad alta ciclabilità” che attraverseranno il centro storico. Non sono piste ciclabili, ma percorsi che in gran parte si snodano in aree pedonali e che potranno essere utilizzati dai ciclisti nei due sensi di marcia grazie all’apposita segnaletica verticale, ed in alcune zone anche orizzontale, progettata per queste aree.

Come ogni anno, nella Settima europea della mobilità, un giorno è destinato alla chiusura al traffico veicolare. Quest’anno la giornata senz’auto è stata indetta per venerdì 22 settembre, dalle 14.30 alle 19.30, in tutta la ZTL zona A.

L’iniziativa si concluderà mercoledì primo ottobre con il seminario “I carburanti alternativi in un contesto di mobilità sostenibile: i risultati del progetto europeo Procura”. “Il progetto Procura- ha spiegato l’assessore Del Lungo – consiste nell’utilizzo di carburanti alternativi nelle flotte aziendali, non solo per gli autobus, ma anche per gli autoveicoli. Anche l’Ataf ha collaborato a questo progetto, non solo utilizzando carburante alternativo su alcuni autobus, ma anche sulle auto aziendali.”


Stadio e molto altro: ecco “Viola”

0

Il nuovo stadio progettato da Fuksas, atteso da tempo, è stato presentato dai fratelli Della Valle. Si chiamerà “Viola”, e sarà una cittadella di cui, oltre allo stadio, faranno parte ristoranti, locali, alberghi, negozi, musei, aree espositive e attività ricreative. Ma non solo. Perchè sono previsti anche piscine e parchi giochi per i bambini: spazi, insomma, pensati per tutta la famiglia.

Uno dei nodi fondamentali da sciogliere rimane quello del luogo in cui lo stadio sorgerà: tra le diverse ipotesi, favorita resta il quartiere di Castello, anche se sono ancora in lizza Signa, Campi, Scandicci e Osmannoro.

“Si dovrà andare a vedere i problemi e le compatibilità con molta serietà e rigore, anche in una dimensione di città metropolitana: perché se lo stadio dovrà essere sul territorio del comune di Firenze, comunque avrà una relazione con tutta la realtà circostante. – ha dichiarato il sindaco di Firenze Leonardo  Domenici – Non possiamo escludere nessuna soluzione, dentro e fuori i confini del comune; naturalmente, se lo chiedete a me, preferirei di gran lunga che questa realizzazione avvenisse sul territorio del comune di Firenze. Anche visto il legame che da sempre esiste tra la città e la Fiorentina. Ne discuteremo. Spero che comunque ciascuno farà la sua parte sul piano istituzionale e politico; anche perché credo che ciò che preme di più anche a coloro che hanno presentato il progetto, ovvero la famiglia Della Valle, sia riconoscere e sottolineare l’aspetto di serietà che questo progetto porta con sé”

Riguardo all’ipotesi che il progetto possa essere realizzato nell’area di Castello, Domenici ha precisato che “certo si tratta di una delle aree su cui si dovranno concretamente vedere le compatibilità e le possibilità; non solo urbanistiche, ma anche legate al fatto che su Castello è già previsto un intervento. C’è un piano, una convenzione, ci sono investimenti già partiti. Quindi si dovrà studiare molto attentamente la questione, anche perchè – ha ribadito Domenici – il problema va anche oltre i confini del comune. Dobbiamo vedere la questione in positivo: non come un problema, ma come un’occasione per rimettere mano complessivamente ad una pianificazione strategica ed urbanistica di tutta l’area, fuori e dentro il territorio fiorentino. Una sorta di piano regolatore dell’area, tenendo presente la compatibilità delle funzioni previste o di quelle che potrebbero aggiungersi”.

”Lo stadio sarà solo il catalizzatore di un progetto molto più ampio che comprende tutte le strutture necessarie per una squadra che ha delle ambizioni. Oltre a questo ci sarà un grande centro commerciale dedicato al ‘Made in Italy’, dobbiamo offrire la qualità italiana da esportare. Abbiamo poi intenzione di creare un parco tematico sul calcio, una EuroDisney del calcio mondiale. Un parco unico al mondo dedicato ai ragazzi, da far realizzare ai più grandi specialisti in materia di parchi. Poi vorremmo avere un museo: se pensiamo che Bilbao è diventata famosa nel mondo ospitando una struttura come il Guggenheim, figuriamoci cosa accadrebbe facendola a Firenze”: queste le parole di Diego Della Valle.

 

 

Q2, il vino incontra il cibo

Ad offrire una panoramica sulle tecniche di accostamento ad antipasti, primi, secondi e dolci ci pensa  il corso “Il vino incontra il cibo”, organizzato dal Quartiere 2 in collaborazione con l’associazione Staseranonesco, in programma lunedì 6, 13, 20 e martedì 28 ottobre dalle 21 alle 22,30 presso la Floriagafir ai giardini di Bellariva.

Ciascuna lezione vedrà protagonisti portate e vini che si accoppiano perfettamente e l’ultima sarà dedicata ad un piatto particolare, il fungo, un appuntamento tematico promosso insieme al gruppo micologico P.A. Micheli. Il corso, dal costo di 140 euro, è tenuto da Roberta Perna e Marco Ghelfi. Per le iscrizioni, rivolgersi all’ufficio cultura del Quartiere 2, piazza Alberti 1a, da lunedì a sabato ore 9-13, martedì e giovedì anche 15-17. Info: 055 2767828.