venerdì, 24 Aprile 2026
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Il ponte di Rignano riapre

E’ questa la scansione dei tempi che il Presidente della Provincia di Firenze ha illustrato stamani nel corso di un incontro con gli amministratori di Rignano e Reggello e nel successivo colloquio avuto con il comitato dei cittadini di San Clemente.

Un incontro che è servito a fare il punto sui temi più caldi che riguardano la viabilità e le infrastrutture del comune valdarnese, a cominciare proprio dalla questione del ponte mediceo, chiuso al traffico veicolare a causa dei danni strutturali che si sono manifestati alla fine di giugno.

“Dopo aver riaperto il traffico prima ai pedoni e poi anche alle motociclette, il prossimo obiettivo è la riapertura  del ponte al traffico veicolare leggero – ha spiegato Matteo Renzi – Due sono le soluzioni prospettate dai tecnici della Provincia: la prima, quella più favorevole, riguarda la possibilità di poter compiere alcuni lavori di consolidamento alla base del ponte e quindi consentire il passaggio delle auto a senso alternato o, meglio, in entrambi i sensi”.

“Se questa prima ipotesi dovesse essere bocciata dal Ctu (il perito nominato dal Tribunale nella causa avviata dalla Provincia per il risarcimento dei danni nei confronti di eventuali responsabili) è già pronta una soluzione di riserva – ha aggiunto il Presidente – In questo caso un ponte Bailey sarà collocato un metro più in alto dell’attuale ponte (la distanza tra le due strutture è dovuta a motivi di sicurezza), comunque sia le due soluzioni potranno diventare operative entro la fine dell’anno 2008”.

“La scelta fra le soluzioni A e B e l’effettivo inizio dei lavori – ha aggiunto Renzi – potrà avvenire solo dopo il 5 settembre, quando si svolgerà il sopralluogo sul ponte di Rignano da parte del Ctu nominato dal Tribunale dopo che i rappresentanti della ditta che eseguì sette anni fa i lavori all’arcata del ponte mediceo non si sono presentati alle precedenti convocazioni fatte dal giudice per il 5 e il 21 agosto”.

“L’atteggiamento tenuto finora dall’azienda – ha commentato Matteo Renzi – ha fatto ritardare i tempi e ha fatto slittare anche la convocazione dell’assemblea pubblica, che pensavamo di tenere il 21 di agosto, giorno in cui avremmo dovuto saperne di più proprio perché era previsto il sopralluogo. Ma questo atteggiamento non ci impedirà di andare avanti nella ricerca delle responsabilità. Non faremo nessun azzardo nei lavori tale da pregiudicare la possibilità di vincere la causa contro i responsabili. Se a pagare fossero ancora un volta i cittadini sarebbe una vera beffa dopo che sono stati presi in giro con la realizzazione di questa opera che era stata presentata come risolutiva degli annosi problemi del ponte di Rignano. Crediamo che i milioni di euro derivanti dall’indennizzo debbano servire per costruire finalmente un ponte nuovo che permetta anche il transito di veicoli pesanti come i pullman”.

Prima dell’incontro con i cittadini il Presidente della Provincia di Firenze, accompagnato dal Vicesindaco di Rignano, Simone Pelagi, aveva  compiuto un sopralluogo al cantiere allestito per la realizzazione della circonvallazione di Rignano. Al termine della visita è stato fatto il punto sui lavori in corso nel primo lotto che assommano ad un importo di 1.815.000 Euro.

“Quella della circonvallazione è una delle pagine più nere nella storia di Rignano”, ha detto Renzi ricordando la travagliate vicende, anche di carattere giudiziario, che hanno accompagnato negli anni passati la realizzazione dell’opera tanto attesa dalla cittadinanza.

L’impresa alla quale sono stati affidati attualmente i lavori ha realizzato parte delle opere strutturali come ad esempio i micropali, i tiranti e i muri  a sostegno delle scarpate. Sono inoltre stati già eseguiti oltre il 50% dei movimenti di terra e alcune opere di ingegneria naturalistica (Prati Armati). In questo momento l’impresa sta realizzando i tiranti nella zona di Poggio Chierici ed i muri di sostegno sempre nei pressi del cavalcavia di Poggio Chierici.

“I lavori – ha ricordato Renzi – sono iniziati nel settembre 2007 e termineranno nella primavera del 2009. Nel frattempo la Direzione Viabilità della Provincia di Firenze ha già provveduto ad assegnare l’incarico di progettazione del secondo lotto della circonvallazione nel pieno rispetto degli impegni assunti e dei tempi previsti per il completamento dell’intera opera”.

Sposi per soldi, scoperti

Matrimoni congegnati ad arte al solo scopo di procurare ai clandestini i presupposti legali per ottenere il permesso di soggiorno. Una pratica che sta diventando sempre più diffusa. L’ultimo caso scoperto ieri a Firenze. Una donna fiorentina di 61 anni, ha accettato di sposare un albanese di 31 anni, clandestino, in cambio di 3mila euro. Ieri pomeriggio, l’albanese, appreso che nella mattinata gli agenti lo stavano cercando, si è presentato al dirigente dell’ufficio immigrazione, accompagnato dalla sessantunenne, che asseriva di essere la sua fidanzata.

Dai primi accertamenti, avviati dagli uomini del vice questore Fabio Pocek della squadra mobile, è emerso che l’albanese si era impegnato a versare alla donna 3 mila euro, di cui 1.500 già consegnati all’atto delle pubblicazioni del matrimonio e la rimanenza da saldare dopo la celebrazione del matrimonio civile fissato per il 30 agosto.

Il vice questore Agnese Pane ha avviato immediatamente le pratiche per l’espulsione e nella stessa serata di ieri l’albanese, scortato da due agenti, è stato accompagnato al centro di permanenza temporanea di Bari per essere rimpatriato

Il Questore di Firenze, Francesco Tagliente ha quindi deciso, di fronte all’aumentare del fenomeno dei “matrimoni di comodo”, di chiedere ai sindaci di segnalare alla questura i casi di matrimoni ritenuti sospetti di convenienza. La mobile e l’ufficio immigrazione della Questura hanno già avviato delle indagini anche su altri matrimoni ritenuti di convenienza tra giovani stranieri clandestini con storie giudiziarie alle spalle, e cittadini italiani avanti con gli anni o con problemi che richiedono l’intervento dei servizi sociali.

Incendi, il rischio resta alto

Colpa delle temperature alte, di un sole che continua a splendere. Sta di fatto che con questo clima, più caldo della media stagionale, il rischio di incendi resta alto, e così la Provincia ha stabilito di prorogare fino al 15 settembre il periodo considerato a rischio, e di estendere fino a quella data i divieti in vigore d’estate.

Vietato dunque accendere fuochi nei boschi e nelle aree limitrofe, fino a 200 metri, come pure è vietato bruciare sterpaglie e residui vegetali  derivanti dalla ripulitura dei castagneti da frutto dopo le 9 di mattina.

Tenta il suicidio, salvata

Questa mattina una donna ha raggiunto la sommità della Torre del Mangia, a Siena, ed ha minacciato di gettarsi nel vuoto.  Il fatto e’ avvenuto sotto gli occhi di centinaia di turisti che affollavano la piazza.

I presenti hanno subito chiamato le forze dell’ordine che sono tempestivamente intervenute. Durante gli interventi di soccorso l’area intorno alla Torre e’ stata transennata.Sul posto sono arrivati agenti della polizia, vigili urbani e vigili del fuoco che sono riusciti a dissuaderla.

Un vademecum per i venditori

Questa mattina l’assessore alle attività produttive ed al commercio Silvano Gori, accompagnato da alcuni tecnici dell’ufficio del commercio, ha ascoltato le proposte e le osservazioni dei venditori dei principali mercati cittadini ai quali ha distribuito un vademecum con le più importanti novità del Regolamento del Commercio su Area Pubblica, approvato a fine luglio ed entrato in vigore lo scorso 8 agosto.

“Abbiamo iniziato a fare un lavoro di informazione utile e capillare, incontrando direttamente i venditori, ascoltandoli e rispondendo alle loro domande – ha commentato l’assessore Silvano Gori – e proseguiremo su questa strada nel tentativo di informare dettagliatamente anche quei punti del regolamento che potrebbero essere difficilmente comprensibili o che qualcuno potrebbe equivocare. Molti dei venditori sono affittuari dei titolari dell’attività di vendita e potrebbero anche non essere a conoscenza di tutti i dettagli del regolamento, in questo modo cerchiamo di ovviare anche a questa possibilità”.

Domani gli incontri dell’assessore proseguiranno negli altri mercati e la prossima settimana anche nel mercato di San Lorenzo, sia tra i banchi all’aperto che al chiuso.“Gli unici dubbi che sono stati mostrati dai commercianti sono stati relativi alle modalità di esposizione delle merci, agli aggetti ed è emerso un problema che la prossima settimana cercheremo di vedere come risolvere – ha assicurato l’assessore – .Alcuni banchi sono più alti del dovuto ed a sistema meccanico e per ridurre l’altezza, evitando che l’ambulante sospenda la propria attività in questo periodo, cercheremo di capire con i miei uffici se, su questo punto, è possibile concedere una moratoria, così che l’intervento di riduzione possa essere effettuato nelle prima settimana di novembre”.

Intanto proseguono i lavori per cercare di trovare una soluzione unica per i banchi di vendita, introducendo i cosiddetti “banchi architettonici”: il prossimo obiettivo è la raccolta di fondi europei e regionali.”Bisogna fare particolare attenzione alle categorie merceologiche che possono essere esposte (magliette e bandiere solo all’interno), alla superficie di vendita che se è maggiore di quella consentita può comportare anche la sospensione immediata della licenza – ha spiegato l’assessore Gori -. L’altezza del banco in alcune zone è stata abbassata a due metri e mezzo ed in altre è rimasta invariata a tre metri e gli aggetti dei banchi non possono essere più utilizzati per appendere la merce perché questo faceva aumentare la superficie di vendita consentita”.

Tutte le informazioni sul nuovo regolamento sono a disposizione anche sul sito internet del Comune di Firenze

 

Tornano i corsi del Q2

Quest’anno l’offerta presenta corsi di informatica, lingue, business english, degustazione vino, abbinamento cibo e vino, teatro per adulti e ragazzi, conoscenza dei funghi, yoga della risata, restauro, musica, storia dell’arte, pittura e altro ancora.

Da ricordare i due nuovi arrivi, il corso di Globish, inglese semplificato alla portata di tutti, e quello di storia del cinema insieme all’Istituto Stensen. Per maggiori informazioni e iscrizioni, rivolgersi all’ufficio cultura, Villa Arrivabene, piazza Alberti 1a, dal lunedì al sabato, 9-13, martedì e giovedì anche 15-17. Telefono: 0552767828.

 

Q2, riqualificazione scuole

Continua l’impegno della giunta comunale per rendere più sicure le scuole fiorentine. “Sono impegni di spesa consistenti finalizzati a migliorare e rendere più sicuri i servizi per i cittadini – ha commentato l’assessore ai rapporti con i quartieri Cristina Bevilacqua -. Quest’anno i quartieri destineranno ad interventi di manutenzione e riqualificazione degli edifici che hanno in gestione oltre 6 milioni e 600.000 euro”.

“Negli ultimi anni il quartiere ha realizzato numerosi progetti per la messa a norma degli edifici scolastici adeguandoli alle esigenze di chi li utilizza – ha sottolineato il presidente del Quartiere 2 Gianluca Paolucci -. Prevediamo di completare gli adeguamenti per tutti gli edifici del nostro territorio entro il prossimo anno”.

E’ prevista la manutenzione straordinaria della scuola elementare e materna”Benedetto da Rovezzano” con il rifacimento del manto di copertura dell’intero edificio ; inoltre sono stati approvati altri quattro progetti approvati che riguardano contratti per fronteggiare situazioni di emergenza e per la messa in sicurezza di soffitti e controsoffitti; la sostituzione di infissi, servizi igienici, pavimenti e impianti elettrici delle scuole dei circoli didattici 11, 13, 14 e 15.

Manutenzione straordinaria degli spogliatoi con la creazione di due nuovi locali, uno per ogni sesso, la realizzazione di un nuovo impianto elettrico, di nuove docce e servizi igienici per la palestra della scuola “Andrea Del Sarto” e l’abbattimento delle barriere architettoniche presenti nell’edificio scolastico, mentre alla scuola “Giotto” saranno riqualificati i locali del refettorio e quelli annessi oltre al magazzino.

Melarancio, frana la galleria

Non si conoscono ancora bene le cause che hanno portato, giovedì scorso, ma solo oggi è trapelata la notizia, al crollo di una parte della nuova galleria del Melarancio. Molto probabilmente la forte pioggia ha causato un cedimento del terreno e di conseguenza si è aperta una voragine di circa 30 metri nel terreno sotto la collina di Giogoli, fra gli attuali svincoli di Firenze Certosa e Firenze Scandicci

 Il crollo è avvenuto mentre gli operai erano impegnati nei lavori per la realizzazione della terza corsia. Nessun operaio è rimasto ferito, tutti sono riusciti ad abbandonare la galleria prima del crollo.

Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto un accordo per la messa in cassa integrazione di 120 dipendenti dell’impresa “Baldassini Tognozzi Pontello Spa”, ditta incaricata della costruzione della galleria, dichiarati temporaneamente in esubero a causa del crollo del tunnel del Melarancio. Nei prossimi giorni le organizzazioni sindacali chiederanno incontri ai vertici dell’impresa e ad Autostrade per avere assicurazioni sul rispetto delle condizioni di sicurezza e sui tempi di ripresa dei lavori.

Scuola, mercato dei libri usati

Il funzionamento organizzativo non potrebbe essere più semplice: i libri usati vengono raccolti, accuratamente inventariati e messi quindi a disposizione di nuovi potenziali clienti. Alla scadenza dei termini chi ha fornito il libro ne incassa il ricavato oppure ne rientra in possesso qualora il volume sia rimasto invenduto.

Il mercatino ha preso il via il 25 agosto, presso i locali del circolo Arci Isolotto, in via Maccari 104, con la raccolta dei libri da vendere. A settembre scatta il mercato vero e proprio con la formazione del catalogo, continuamente aggiornato, che è consultabile anche on line. Orario: dal lunedì al venerdì ore 9-12,30 e 15-18, sabato ore 9-12,30.

Per informazioni rivolgersi al Circolo Arci Isolotto, via Maccari 104, telefono 055.780070. Internet: www.circoloisolotto.it, mail: [email protected].

Blitz antiabusivismo in città

I vigili hanno trovato soltanto due venditori, per i quali è scattato il sequestro della merce: borse, portafogli e giocattoli, per un totale di circa 100 pezzi.

Verso mezzanotte i controlli si sono estesi anche al centro storico dove era presente un solo venditore: l’uomo si è dato alla fuga abbandonando 8 borse che sono state sequestrate.