venerdì, 29 Agosto 2025
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Sulle tracce di Pinocchio

“È qui che risiede la genesi di Pinocchio: tra il Quartiere 5 e il Comune di Sesto Fiorentino, tra Castello, Peretola, l’Osmannoro e le ville che sovrastano questo percorso, che sono una valorizzazione del territorio ed uno scorcio molto suggestivo di una Firenze poco conosciuta dai turisti e anche dagli stessi cittadini. Sono questi i luoghi che, secondo la tradizione e le tante testimonianze raccolte, avrebbero ispirato Carlo Lorenzini nella realizzazione dell’opera che ha reso Collodi famoso in tutto il mondo: Pinocchio”.

“Abbiamo voluto concepire una guida che fosse utile per i bambini ma anche per gli adulti, che fosse uno strumento didattico ma anche un modo per fare un tuffo nella fantasia e ripercorrere insieme a Pinocchio, le sue e le nostre storie – ha sottolineato l’autrice -. Ogni cartello segnalatore riporta tutto il percorso con le 12 tappe, le stazioni di riferimento ed è segnato il luogo in cui ci troviamo”. Villa Corsini, Villa Il Bel Riposo, via della Querciola, via della Petraia, via di Collodi, via Bechi, via San Biagio a Petriolo, La nave a Petriolo, Piazza Garibaldi, via di Motrone, via Lucchese, Santa Croce all’Osmannoro, via Cavallotti, Piazza del Comune, Piazza Ginori, parcheggio di Viale XX Settembre, via Giotto 11, viale XX Settembre 12.

Questo è il percorso in cui si snodano le 12 tappe contrassegnate da altrettanti cartelli che ripropongono dodici suggestivi scenari con le storie di Pinocchio: numerose notizie, tra memoria storica e memoria popolare ed una mappa particolareggiata. La guida nasce da un progetto di collaborazione tra l’assessorato alla cultura del Comune di Firenze, il Quartiere 5, il Comune di Sesto Fiorentino, Istituzione Sesto Idee, Proloco Sesto, che è stato costellato da numerosi incontri, proiezioni di filmati, seminari, spettacoli teatrali con un unico comune denominatore: Pinocchio e le sue avventure. “La guida è il risultato di un lavoro inter-istituzionale: c’è una matrice storico-culturale che lega tutto il percorso – ha commentato il sindaco di Sesto Fiorentino Gianni Gianassi -. La programmazione sul territorio permette anche di creare valide alternative ai consueti percorsi turistici nel centro di Firenze. Pinocchio non è un’opera riservata ai bambini ma ha tanti risvolti sociali: racchiude le storie, i mestieri, i cittadini di quegli anni. La lettura del territorio effettuata da Collodi richiama quelle di Charles Dickens e Giovanni Verga”.

Sono tre i percorsi indicati nella guida e tutti partono da “Villa Il Bel Riposo”, il luogo dove Carlo Lorenzini soggiornò a lungo, ospite del fratello Paolo, direttore dell’Antica Manifattura Ginori di Doccia e da aprile dello scorso anno è contrassegnato da una targa. Proprio da quella torretta, Collodi avrebbe visto la “Grande Quercia”, il fiume Arno che per i fiorentini del secolo scorso era il “Grande Mare”, la bambina bionda che, nel suo immaginario, è diventata la Fata Turchina e che aveva un nome ed un cognome: Giovanna Ragionieri, vissuta fino a 94 anni a Castello e scomparsa da alcuni anni. Collodi amava passeggiare lungo questi luoghi, parlare con la gente, attraversare le estese pianure, spesso paludose, sicuramente molto buie di notte “luoghi d’incontro di viandanti, ladruncoli ed assassini”.

I° Itinerario: Castello
“La bottega di Maestro Ciliegia”, “La Quercia grande”, “La strada del paese”, “La scuola”.
II° Itinerario: Peretola e Osmannoro
“Il mare”, “Il teatrino di Mangiafoco”, “L’incontro con la Volpe e il Gatto”, “L’isola delle Api industriose”.
III° Itinerario: Sesto Fiorentino
“Il Paese dei balocchi”, “Il teatro del ciuchino Pinocchio”, L’osteria del Gambero Rosso”, “Il Campo dei miracoli”.

Ogni luogo è corredato anche da numerose notizie che documentano storie, località e personaggi passati, realmente esistiti. “Questo lavoro dimostra la sensibilità per il territorio ed in queste ville troviamo bellezze all’altezza dei castelli della Loira in Francia – ha commentato Michele Legnaioli presidente dell’Aeroporto di Firenze -. È bella anche l’idea dei cartelli che danno la possibilità alle persone che passano di fermarsi, di rileggere i passi dell’opera di Pinocchio e di risvegliare in se stessi antichi ricordi”. Alla presentazione della guida, erano presenti anche Anna Soldani, capogruppo della Sinistra Democratica e Maurizio Bruschi presidente della commissione cultura del Quartiere 5 che hanno sottolineato come “l’area di Castello sia strategica per lo sviluppo di Firenze e proprio in questi luoghi Carlo Lorenzini si è ispirato per fare nascere la favola di Pinocchio. Questi luoghi sono ricchi di Ville Medicee, edifici religiosi, corti medioevali, parchi, agglomerati storici che possono essere valorizzati ed in questa, giusta, direzione si muovono le politiche del Comune di Firenze, del Quartiere 5 e del Piano Strategico”. La guida sarà stampata in 5.000 copie che saranno distribuite agli studenti delle scuole che parteciperanno allo spettacolo al Teatro di Rifredi ed ai cittadini che ne faranno richiesta. Lo spettacolo “Con gli occhi di Pinocchio”, a cura della Compagnia i Piccoli Principi, sarà ad ingresso gratuito ma è necessario prenotare il proprio biglietto telefonando 055/2767045 oppure inviando un’e-mail a [email protected]. Lo spettacolo sarà messo in scena giovedì 22 e venerdì 23 maggio alle 10.

“Campi rom, non c’è emergenza”

Questo anche grazie alle politiche di progressivo smantellamento e riqualificazione dei campi nel territorio fiorentino. Dunque per Domenici e De Martino non vi sono i presupposti per poter avanzare al governo richieste per il conferimento di poteri commissariali straordinari per l’emergenza campi.

Sindaco e prefetto hanno comunque fatto il punto sull’attuale situazione a Firenze e nell’area fiorentina, che come è noto presenta alcune situazioni critiche, riguardo in particolare le occupazioni di edifici dismessi (dove di fatto la presenza di popolazione rom è del tutto marginale). Situazioni precarie, ma comunque sotto controllo. Per alcune occupazioni, sono già stati messi a punto e finanziati dei progetti; per altre si tratta di andare avanti con le proposte, tenendo anche conto che si tratta di edifici non di proprietà comunale o pubblica.

Il problema principale, hanno concordato Domenici e De Martino, è quello delle risorse: per questo sindaco e prefetto, ciascuno per la sua parte, rivolgeranno al governo le richieste per i necessari finanziamenti. A questo proposito è auspicabile, ha aggiunto Domenici, che analoga iniziativa venga portata avanti dai parlamentari eletti a Firenze sia di maggioranza che di opposizione.

A Santa Croce trionfa il tennis femminile

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Il brasiliano Henrique Cunha e la britannica Johanna Konta sono i vincitori del XXX Torneo internazionale under 18 ITF, la classica kermesse riservata ai talenti emergenti del tennis, anteprima esclusiva del Trofeo Bonfiglio di Milano e tra i primi quattro tornei juniores al Mondo sulla terra rossa.
Il trionfo in campo maschile del tennista carioca, 18 anni, seguito in questa parte di stagione dal team ITF di Ivan Molina, è stato meritatissimo. Capace di esprimere un tennis regolare e maturo, Cunha ha superato in due partite (60, 76) il tedesco Cedric Marcel Stebe, da qualche mese allievo dell’accademia Florence Tennis School di Fabrizio Fanucci, la stessa dove si allena l’azzurro Filippo Volandri.
Stebe, reduce da 3 tornei ITF consecutivi (vittoria a Beaulieu sur Mer e Salsomaggiore, finale a Prato: 22 incontri disputati in 4 settimane), è sceso in campo nervoso e contratto, quasi irriconoscibile: ha sbagliato molto nel primo set, nella seconda partita ha tentato di rimanere attaccato al match, portandosi a condurre 5-4, quindi è uscito sconfitto al tie-break, dove ha prevalso la lucidità e la freschezza del brasiliano (60, 76 lo score finale).
La maggiore esperienza e una superiorità fisica che si è tradotta in un gioco più incisivo e potente, hanno permesso a Johanna Konta, australiana che vive a Londra con doppio passaporto, di festeggiare nel migliore dei modi il suo 17° compleanno, vincendo il singolare femminile a Santa Croce sull’Arno, prima britannica nella storia del torneo.
La Konta ha superato facilmente in soli due set (64, 64) la 14enne britannica (anch’ella di origini australiane) Laura Robson, tennista mancina dal futuro luminoso allenata da una grande del tennis (quella Olga Morozova finalista nel ’74 a Wimbledon e Parigi), provvista di tecnica sopraffina e di grande personalità, e comunque con ampi margini di miglioramento sotto il profilo della solidità sulle superfici più lente.
La Robson chiude comunque con un bilancio brillante il suo torneo, non solo per la finale raggiunta, ma anche per la conquista della Coppa Beppe Giannoni, riservata come ogni anno all’atleta più giovane arrivata nei quarti di finale, direi un buon risultato.

Grave incidente sulla festa

Mentre la gioiosa carovana viola saliva all’ombra del David per festeggiare la conquista della Champions al fischio del 90° a Torino, in zona piazzale Michelangelo, quando già erano partite le sbandierate e le trombette e molti tifosi erano ancora in auto in coda per salire, su di loro piombava, a folle velocità, proveniente dalla direzione opposta, una Mercedes nera che scendendo la mezza curva dopo il campeggio invadeva la corsia opposta e colpiva in una carambola pazzesca: una Panda, una Smart ed una Opel.

Molti feriti, di cui alcuni gravi, nelle auto coinvolte, a bordo delle quali erano anche una donna incinta e un bambino. Impressionante lo spettacolo che si è parato davanti a soccorittori e ai cronisti passati, in pochi tragici secondi, dalla cronaca sportiva a quella nera.

Una smart di viola infiocchettata e imbandierata accartocciata fra gli alberi del Viale Poggi era il tragico simbolo dell’incidente insieme alle facce trasparenti di chi era uscito illeso dal sinistro e a quelle insaguinate dei feriti più gravi. Immagini che contrastavano con la faccia inebetita dell’illeso pilota della Mercedes, che pare abbia anche tentato la fuga a piedi. Certo è che qualcuno, forse positivo al test dell’alcol, ha rovinato un gioiso pomeriggio viola.

 

 

Sì, sì, sì!!! E’ Champions League

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L’abbiamo nel dna la sofferenza, ma abbiamo anche carattere e altre cose tonde… Il Toro l’aveva promesso e non ha fatto sconti. Del resto il gemellaggio era solo fra i tifosi. Cairo voleva far felice il suo ex datore di lavoro e ha messo sotto per alcuni minuti i viola. Le notizie che giungevano da Milano facevano altalenare forte le nostre emozioni. Prima l’Undinese che passa, poi il Milan che pareggia e passa in vantaggio.

Tutto previsto del resto. Il nostro destino era nelle nostre mano e lo sapevamo. Abbiamo giocano con forza e prudenza. Setto/otto nitide palle gol sventate solo da autentici miracoli del portiere granata Sereni. Fino all’apoteosi. La splendida rovesciata di Osvaldo – che evidentemente si esalta all’ombra della Mole Antonelliana – che sancisce l’apertura delle porte della Champions League per Firenze! Un gol arrivato giusto giusto, quasi sul finale, in tempo per non farci soffrire troppo…

Niente altro da aggiungere. Il freddo cronista mette da parte cronaca e pagelle per concentrarsi solo sulla festa. Una festa cercata e voluta. Un campionato tutto giocato (bene), nei piani alti della classifica, una qualificazione meritata che stavolta, non ci potrà scippare nessuno. Il terzo anno col mago di Orzinuovi in panchina e la terza Champions conquistata (ai punti) sul campo. La prima ce l’hanno tolta, la seconda era solo virtuale, ma stavolta il sogno è realtà! Al fischio del novantesimo Firenze si accende, i tifosi viola possono stappare le bottiglie e urlare tutta la loro gioia per le vie di Firenze.

Il finale è da brividi.
Quei brividi che solo Firenze sa far provare, quei brividi che ci portano indietro di 12 anni con la memoria quando 30mila persone alle tre di notte riempirono il Franchi per aspettare la squadra con la Coppa Italia. Stavolta non c’erano coppe da mostrare al cielo, erano solo le dieci della sera, ma il Franchi era strapieno ed urlante di gioia quando in campo sono arrivati gli eroi in viola. Sì Firenze, questa volta il sogno è vero!

La proposta estiva del Trentino

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Tante le novità dell’estate 2008. Tra queste «Dalla Guerra alla Pace», la novità del 2008, una ricca serie d’iniziative organizzate per ricordare per il 90° anniversario della fine del Primo conflitto mondiale, il «Festival dell’Economia», che avrà inizio a Trento a fine maggio, il festival «I Suoni delle Dolomiti», che per tutta l’estate richiama musicisti da ogni parte del mondo sulle vette più belle.
In campo sportivo sono in programma a giugno in Val di Sole i Mondiali di Mountain Bike, che anticipano la lunga serie di ritiri delle squadre di calcio di serie A e B, ma anche di altre discipline sportive. Tra queste la Juventus svolgerà la propria preparazione pre-campionato a Pinzolo nel mese di luglio.Il Trentino si presenta quest’anno in stretta sinergia con le Apt di ambito (Apt Altopiano della Paganella – Lago di Molveno, Apt Val di Sole, Apt Ingarda Trentino, Apt Rovereto, Apt Valsugana-Lagorai, Apt Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi), ciascuna delle quali presenterà, durante la conferenza stampa, il proprio progetto pilota che spazia dalla famiglia alla cultura passando per lo sport.

Esplode la gioia Viola

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Il passaparola si è fatto veloce e già un gruppo di tifosi ha atteso e festeggiato i ragazzi di Cesare Prandelli all’aeroporto di Peretola. Oltre 500 i tifosi che, per primi, hanno voluto ringraziare la squadra all’Amerigo Vespucci.

Al Franchi la festa Viola. Tutta la Fiorentina: Della Valle, Corvino, Mencucci compresi è stata accolta da fumogeni e fuochi d’artificio. In piedi, i tifosi hanno festeggiato la qualificazione alla Champions League, ringraziando tutti i giocatori con cori che non hanno dimenticato nessuno: da Frey a JorgensenMontolivo, Pazzini, Mutu (assente ma celebrato come gli altri) e, soprattutto, Prandelli.

Ultimo ad andarsene dal Franchi è stato Tomas Ujfalusi, che ha salutato così i suoi tifosi che lo hanno sostenuto per quattro anni. Ma la festa continua.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Procede la marcia della Fiorentina Baseball

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Due partite senza storia, concluse per manifesta superiorità, la prima al 7° e la seconda all’8° inning. Magnelli e Falcicchio i pitchers fiorentini che si sono alternati ai lanci nella prima gara. Coppi e Rossi in gara 2. da sottolineare anche due fuori campo: uno per match. In gara 1 grazie a Pinto, in gara 2 con Sonnacchi. Anche lo score della battute è più che onorevole per i biancorossi del Manager Marco Duimovich. Pinto 3 su 4, Di Mattia 3 su 3 ed il giovane Sorri 3 su 4 nella prima partita; 4 su 5 Attriti in gara 2.

Ed ora bisogna difendere la leadership del girone: “Abbiamo tre gare prima della fine del girone d’andata. Il Padule Sesto Fiorentino ha perso una delle due gare con Massa (19-9 e 9-11) ed anche Viterbo ha ceduto una gara al Montefiscone (1-0; 5-10) – commenta Duimovich – noi, nelle ultime partite avremo proprio Montefiascone, Padule ed Arezzo. Un trittico impegnativo: Montefiascone è forte, col Padule è un derby e l’Arezzo punta dritto alla promozione. Tre partite che diranno molto su quello che possiamo fare in questa stagione”.

Guarda Firenze sotto l’acqua

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Terzo Salvatore Vonazzo del Fiorino seguito da Ridha Bouzid del Castello e Boris Fortezza delle Panche Castelquarto. In campo femminile vittoria per Sabrina Monnetti del Panche Castelquarto, seguita  da Debora Tortora (Maiano), Emily Bulukin (Panche Castelquarto), Silvia Scandella (Corradini Rubiera) e Chiara Settecase (Palestra 01).

Solo 700, a causa del maltempo, i bambini e ragazzi partecipanti  alla Ginky Mini Guarda Firenze. Alla fine, il primo a tagliare lo striscione di arrivo è stato Imade Bouhnane della scuola Verdi, seguito dai compagni d’istituto Hamid Idriss e Jordi Rojas. Fra le bambine, prima è stata Sabrina Affortunati, seguita da Verdiana Paniano e  Beatrice Restivo.

La Palestra 01, con 27 partenti, si è aggiudicata anche la bike excite messa in palio da Technogym per la palestra con il gruppo più numeroso. Tra le società, premio alla società Maiano, presente con 62 iscritti.

Il Figline in C2 in Provincia

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La squadra del Valdarno, approdata nel calcio professionistico e che ha nell’ex viola “Spadino” Robbiati il suo punto di forza, sarà ricevuta dal Presidente della Provincia Matteo Renzi e dal Presidente del Consiglio provinciale Massimo Mattei.