venerdì, 29 Agosto 2025
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Sostegno ai lavoratori Electrolux

Tutti i gruppi politici hanno espresso solidarietà ai lavoratori, e l’impegno a sostenere qualsiasi azione nei confronti della proprietà portata avanti dai dipendenti dell’azienda, dai sindacati e dalle amministrazioni comunali del territorio.

Il pranzo degli ultracentenari

L’iniziativa è stata presentata dall’assessore alle politiche sociosanitarie Graziano Cioni, da Filippo Vannoni e Anna Laura Abbamondi, presidente e direttore generale dell’Asp Montedomini. “Abbiamo voluto ripetere questo incontro, arrivato alla terza edizione, per festeggiare i nostri anziani – ha spiegato l’assessore Cioni – che sono stati contattati e invitati personalmente. Vogliamo coccolarli perché si tratta di persone preziose per la nostra città”. Oltre agli ultracentenari che hanno confermato la loro adesione e ai loro familiari sono stati invitati il sindaco Leonardo Domenici, gli assessori e i consiglieri comunali, i rappresentanti della Provincia di Firenze e della Regione Toscana, tutte le autorità cittadine e 30 bambini della scuola elementare Monticelli.

In tutto saranno presenti oltre 300 persone. Gli ospiti più anziani saranno la signora Argia che, nata nel 1899, ha già spento 109 candeline, e il signor Luigi, classe 1904, che compie 104 anni. “Quest’anno compiono 100 anni 24 persone, di cui 23 donne e un uomo – ha aggiunto l’assessore Cioni – che si aggiungono alle migliaia e migliaia di anziani che vivono nella nostra città. Firenze si conferma infatti come un luogo dove l’aspettativa di vita è più alta rispetto al resto del paese, 86,9 per le donne e 83,3 per gli uomini, e quindi dove gli anziani rappresentano una quota rilevante della popolazione”. I residenti over 65 anni sono infatti 97.071 pari al 26,5% della popolazione (a livello nazionale la percentuale è del 19,7%); gli over 75 anni sono 52.034 pari al 14% dei residenti (dato nazionale 9,2%) mentre sono 15.605 le persone con più di 85 anni pari al 4% dei cittadini fiorentini (a livello nazionale sono il 2,2%). E tra i dati spiccano quelli relativi agli anziani che vivono da soli.

In concreto, ad oggi, gli over 65enni che vivono da soli sono 30.799, pari al 31,7% del totale della popolazione anziana mentre quelli con più di 85 anni nella stessa condizione sono 7.897 (pari all’8,1% del totale). Numeri che, aggiunti all’aumento dell’insorgenza di patologie e invalidità proprie dell’età avanzata che vanno di pari passo con la crescita degli anziani, fanno balzare il tema della non autosufficienza in testa alla lista delle priorità degli interventi in campo sociosanitario. “Solo a Firenze, secondo una rielaborazione per il territorio comunale dei dati regionali forniti dall’Agenzia Regionale di Sanità – ha aggiunto l’assessore Cioni – sono circa 4.200 gli anziani in condizione di grave non autosufficienza residenti a domicilio cui si devono aggiungere i 1.700 ricoverati in Rsa. E proprio per dare una risposta ancor migliore alla domanda di prestazioni in aumento, abbiamo deciso puntare con ancora più decisione sulla politiche della domiciliarità mettendo a punto un piano coordinato che prevede una serie di servizi da offrire alle famiglie che, con un adeguato sostegno, sono in condizione di assistere l’anziano a casa. Una strategia che ci consentirà di aumentare il numero degli utenti assistiti, visto che i costi rispetto al ricovero in Rsa sono decisamente più contenuti, e al tempo stesso di permettere all’anziano di rimanere nell’ambiente familiare con indubbi benefici”.

Elemento centrale di questa politica, il contributo per l’assistente familiare. Grazie al fondo regionale assegnato sulla base del progetto sperimentale sulla non-autosufficienza (in totale 1.170.000 euro di cui 650.000 destinati al contributo badanti), sono stati raddoppiati gli utenti che usufruiscono di questo intervento (da 130 del 2007 con finanziamenti comunali ai 308 di quest’anno di cui 210 già attivati). Il contributo per le assistenti sanitarie si aggiunge agli altri servizi per la domiciliarità per cui sono stanziati 11 milioni di euro e che vanno dall’assistenza domiciliare (nel 2007 gli utenti sono stati 1.655 di cui 1.236 anziani), i centri diurni (nel 2007 191 utenti), i ricoveri temporanei in Rsa (nel 2007 232 utenti). Teleassistenza (circa 500 utenti), pasti a domicilio (nel 2007 215 utenti di cui 176 anziani), pedicure a domicilio (74 di cui 65 anziani).

Tornando all’incontro che sarà condotto da Gaetano Gennai, sono in programma un’esibizione di Narciso Parigi, un breve concerto del pianista Giuseppe Oricelli e performance tra i tavoli di Santino. Previsti anche canti del coro dei bambini della scuola di Monticelli. Alle 12.30 inizierà il pranzo che avrà un unico menù con piatti gustosi ma leggeri. “Il primo anno, insieme agli specialisti di Careggi, avevamo pensato a un menù adeguato a persone così anziane – ha raccontato l’assessore Cioni – ma qualcuno di loro mi fece notare di preferire i piatti preparati per gli altri invitati. Quindi sarà un menù unico per tutti”. In dettaglio saranno serviti turbantino di spinaci e cibreo alla fiorentina, crespelle ai funghi porcini e pappa al pomodoro, fricassea di pollo e patate alla contadina, latte alla portoghese con panna, composta di frutta e praline del cioccolatiere. Il tutto annaffiato dal vino. L’assessore Cioni ha quindi colto l’occasione per ringraziare gli sponsor che hanno reso possibile l’iniziativa: la Bassilichi, un gruppo di Rsa, la Socota che metterà a disposizione i taxi e le Misericordia del Duomo e di Rifredi che garantiranno il trasporto degli anziani invalidi.

Il Polittico di Ognissanti restituito a nuova vita

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“Il restauro – aggiunge Antonio Natali, Direttore della Galleria degli Uffizi – ha restituito possibilità di lettura insospettate alle tavole erratiche del polittico. Lettura che risulterà grata e fruttuosa quando, fra qualche giorno, queste stesse tavole saranno esposte alla mostra dell’Accademia accanto ad altre del sublime pittore lombardo. Lì i piccoli cori affollati di beate figure, dai vividi colori, e le coppie più grandi di santi leveranno alla Vergine, incoronata regina dei cieli, un inno nuovo, e perfino inatteso rispetto al canto esangue e sfibrato – quando non proprio addirittura afono – che prima del restauro appena s’avvertiva”. La pulitura è stata eseguita da Muriel Vervat, sotto la direzione di Angelo Tartuferi, Direttore del dipartimento dell’arte dal Medioevo al Quattrocento della Galleria degli Uffizi, un’operazione che consente ora di apprezzare in maniera esaltante la superba qualità della stesura pittorica che molti critici hanno in passato descritto.
Si può dire che i restauratori hanno vissuto un’esperienza simile a quando sono stati riportati alla luce e alla vita gli affreschi della Cappella Sistina, e che fortunatamente l’opera di Giovanni da Milano si è conservata nei colori e nella struttura inalterata e ha superato i vari vecchi interventi di restauro, cosa assai rara, considerando le tecniche invasive utilizzate in passato, dovute alle minori conoscenze nel campo del restauro. Ciò che colpisce maggiormente in questo è il recupero davvero stupefacente della felice qualità pittorica, che fortunatamente si presenta quasi intatta. L’artista ha usato il blu di lapislazzuli per far risaltare le figure e arricchire l’opera, mentre l’oro è stato lavorato con un abilità da orafo. Questi due accorgimenti consentivano all’opera di risaltare alla tenue luce delle candele.
Purtroppo due elementi del polittico sono andati perduti, ma questo restauro ha restituito al suo originario splendore quest’opera.Di questo grandioso polittico che il Vasari vide nel coro della chiesa di Ognissanti, attribuendolo giustamente a Giovanni da Milano (documentato a Firenze e a Roma, dal 1346 al 1369), si conoscono a grandi linee le vicende storiche e conservative grazie all’avvincente ‘inchiesta’ condotta da Mina Gregori nel 1972. Smembrato nel corso dei secoli, sappiamo che la tavola centrale con l’Incoronazione della Vergine, arrivata fino a noi in stato frammentario, è conservata oggi al Museo Nacional de Bellas Artes di Buenos Aires.¼br> In San Pier Scheraggio si presenta il restauro dei cinque elementi laterali e dei cinque elementi del gradino di base, di proprietà della Galleria degli Uffizi. I primi cinque raffigurano Santa Caterina d’Alessandria e Santa Lucia, nei tondi superiori il Padre Eterno e il Caos; Santo Stefano e San Lorenzo, nei tondi superiori La separazione della Luce dalle Tenebre; San Giovanni Battista e San Luca, nei tondi superiori La separazione della Terra dalle Acque; San Pietro e San Benedetto, nei tondi superiori La creazione degli Astri e del Giorno e della Notte; San Giacomo Maggiore e San Gregorio, nei tondi superiori La creazione degli Animali. Mentre i secondi cinque rappresentano: il Coro delle Vergini, il Coro dei Martiri, il Coro degli Apostoli, il Coro dei Patriarchi e il Coro dei Profeti.¼br> Il cronista seicentesco Antonio Tognocchi di Terrinca nella sua preziosa descrizione manoscritta della chiesa e del convento di Ognissanti (1691), indicava già il polittico mancante della predella di base, mentre in apparenza tutte le altre parti erano ancora integre. Ci riferisce anche, che dopo essere stato rimosso dall’altare principale della chiesa il complesso fu trasferito nella Cappella del SS. Nome di Gesù, dalla quale fu ulteriormente spostato nel 1666 nella Cappella Gucci-Dini, dove fu sottoposto ad un restauro da parte del pittore Francesco Martellini. Lo smembramento più significativo del polittico dovette verificarsi tuttavia nel periodo compreso fra la descrizione del Terrinca (1691) e la pubblicazione del secondo volume dell’opera di Giovanni Lami (1758), poiché quest’ultimo menziona cinque elementi e allude implicitamente alla mancanza dello scomparto centrale.
La collocazione del polittico all’interno del complesso percorso di Giovanni da Milano è stata assai dibattuta dalla critica, alla luce dei risultati della pulitura cui sono stati sottoposti i pannelli superstiti, la datazione è ascriviblile intorno al 1360. Ciò che colpisce maggiormente in questo restauro, è il recupero davvero stupefacente della felice qualità pittorica, che fortunatamente si presenta quasi intatta. Questo stato di conservazione davvero eccellente induce a ritenere che il polittico sia scampato alle consuete puliture sconsiderate che venivano spesso praticate in passato. La superficie pittorica era offuscata da uno strato compatto di colla pigmentata che impediva totalmente la leggibilità dell’opera, oscurando la brillantezza dei colori. Restaurata nel 1861 da Ulisse Forni, al momento del suo acquisto da parte dello Stato italiano, l’opera non fu più sottoposta ad interventi fino al 1954, quando tutto il polittico fu patinato con una stesura di colla e furono aggiunti dei pigmenti bruni e neri. “…Il dato visivo più rilevante – sottolinea Angelo Tartuferi – ricavabile dalle parti superstiti del grande complesso al termine del restauro attuale, consiste nel nuovo, inatteso timbro cromatico, che certamente abbiamo avuto la fortuna straordinaria di recuperare in maniera pressoché coincidente con quella originale…”.
“Ogni restauro ha una sua storia, – ha concluso Maria Vittoria Rimbotti, Presidente dell’Associazione Amici degli Uffizi e Friends of Uffizi Gallery Inc. – ogni restauro induce sensazioni diverse. E questo appena compiuto sui pannelli del polittico di Giovanni da Milano è stato per noi davvero fonte di sorpresa, quasi una rivelazione: vedere riemergere le delicate e vibranti cromie dei panneggi, delle capigliature, è stata un’esperienza dei sensi, un’avventura culturale. Il risultato è ora sotto gli occhi di tutti e ci rende orgogliosi: è così ogni volta, quando viene a rinnovarsi la felice occasione di poter collaborare con il grande museo fiorentino, che abbiamo l’onore di sostenere già da quindici anni, da quando – a seguito del vile attentato del 27 maggio 1993 – nacque la nostra associazione”.Per l’occasione esce per i tipi del Centro Di il Pieghevole n. 37 della collana Gli Uffizi. Studi e Ricerche: Il restauro dei pannelli del Polittico di Ognissanti.
Giovanni da Milano Polittico di Ognissanti, Galleria degli Uffizi, San Pier Scheraggio19 maggio – 25 maggio 2008, Ingresso libero Orario: dalle ore 10 alle ore 17, lunedì chiuso. Informazioni: Welcome desk 055/213560 – 055/284034

Il Tavarnelle Pallamano in A2

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Col successo per 30-17 ottenuto a scapito del Grosseto al Bernino di Poggibonsi il Tavarnelle ha consolidato il suo ruolo di leader nel campionato di serie B centrando così la promozione in A2, la prima nella storia della società del presidente Paolo Mazzuoli, fondata nel 1985 e particolarmente impegnata da sempre anche nel settore giovanile.

La stagione della formazione allenata da Franco Toccafondi è stata quasi sempre condotta ai vertici della classifica insieme al Firenze La Torre: l’altra grande regina del campionato cadetto che, col pareggio ottenuto nell’ultima giornata (24-24) in casa del Petrarca Arezzo, si è piazzata al secondo
posto, a tre lunghezze dal Tavarnelle ma con un vantaggio abissale (12 punti) sulla terza, il Massa Marittima, una squadra che era partita con grandi ambizioni.

Così, mentre i fiorentini si ripropongono per la promozione nella prossima stagione, per il Tavarnelle si aprono i festeggiamenti per l’A2 conquistata.

Della Valle: “Grazie Firenze”

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“Ieri la Fiorentina ha centrato un obiettivo importante.

Ha lavorato molto in questi anni, prima per costruire, poi per consolidare. Adesso lavorerà per il suo futuro immediato. Sono stati anni di grandi soddisfazioni e di tanti sacrifici.

Ieri però la maggior parte di questi sforzi sono stati ripagati dalla nostra gente: entrare allo stadio e sentire palpabile l’amore dei nostri tifosi è stata un’emozione unica.

Da noi può arrivare un solo messaggio: Grazie! Grazie per essere innamorati di questa maglia, grazie per il sostegno in questi sei anni, talvolta anche difficili, grazie per esserci stati sempre accanto, grazie per essere così.

Grazie Firenze!”


Il presidente Andrea Della Valle e tutta la famiglia della Fiorentina.

 

Giulio Andreotti a Firenze

E’ iniziata così la visita a Palazzo Medici Riccardi di Giulio Andreotti, arrivato a Firenze per presiedere il convegno “Le Autonomie Locali in Toscana. Comune, Provincia, Regione: le idee dei geni fiorentini”. All’iniziativa – che si colloca all’interno del calendario del Genio Fiorentino 2008 – hanno partecipato anche il presidente della Provincia di Firenze Matteo Renzi, il sindaco di Firenze e Presidente dell’Anci Leonardo Domenici, il presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze Edoardo Speranza, il prorettore dell’Università di Firenze Sandro Rogari, Pier Luigi Ballini e Giulio Conticelli dell’Università degli Studi di Firenze.

“Nella grandezza di Firenze – ha detto il Presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi – non ci sono solo straordinarie espressioni dell’ingegno ma c’è anche la capacità di essere precursori nello studio della cosa pubblica. Da Machiavelli a Guicciardini Firenze è stata la capitale della politica”. “Era il 1937 – ha ricordato Giulio Andreotti – quando per la prima volta partecipai a un convegno a Firenze, ero ancora una matricola e, a tutt’oggi ho un ricordo straordinario di quella giornata a cui intervenne Piero Bargellini con una relazione che fu una delizia culturale e intellettuale”.

L’iniziativa si propone di dare un contributo alla discussione sull’argomento delle autonomie che, dall’immediato dopoguerra ad oggi, continua ad avere una notevole rilevanza istituzionale. In Toscana, la questione delle autonomie ha avuto un particolare significato nei programmi dei partiti e dei movimenti politici durante la Resistenza, nei dibattiti delle riviste giuridiche e di cultura e poi negli anni successivi, fino ad oggi. “Nei sondaggi di opinione che vengono fatti – ha detto il sindaco di Firenze Leonardo Domenici – si registra un dato importante: generalmente i cittadini esprimono il massimo livello di soddisfazione e fiducia nei confronti delle autonomie locali“.

Questo Convegno fa parte delle iniziative previste dal Comitato Nazionale “Le Autonomie Locali nella Repubblica”, promosso dalla Fondazione Alcide De Gasperi e presieduto dal Senatore Giulio Andreotti, che è stato costituito con decreto del 27 aprile 2006 del Ministro per i Beni e le Attività Culturali.

Un sorriso con un gelato

Il gelato potrà essere gustato nelle gelaterie che, a Firenze e provincia, aderiscono all’iniziativa “Con un gelato, regali un sorriso”. L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione ANT, è promossa dall’assessorato alle attività produttive del Comune di Firenze, dal Comune di Pontassieve, da CNA Firenze, Confartigianato Firenze, Fipe-Confcommercio Firenze, Fiepet-Confesercenti, Comitato Gelatieri Toscani, e il ricavato permetterà di sostenere “Bimbi in ANT”, il servizio di assistenza domiciliare gratuita rivolto ai piccoli pazienti affetti da patologia tumorale, a Firenze e provincia. È possibile anche ritirare due gelati da 1,5 euro o cumularli per vaschette di gelato.

I tagliandi per ritirare i gelati sono disponibili nelle due sedi ANT di Firenze, in via del Bersaglio 9/a, e alla Bottega della Solidarietà in Piazza Giorgini 26/r. “Ancora una volta il gelato, alimento amato da tutti, bambini e grandi, permetterà di aiutare i piccoli in difficoltà – ha commentato l’assessore alle attività produttive Silvano Gori -. L’iniziativa è un modo per sensibilizzare i cittadini a dare il proprio contributo per cercare di alleviare le sofferenze dei bambini e per sottolineare l’impegno quotidiano dei volontari dell’ANT. Tutto questo, grazie ad un alimento semplice, che promuove il «made in Italy» e l’abilità dei nostri maestri artigiani e che ha appassionati in tutto il mondo”.

Aderendo all’iniziativa “Con un gelato, regali un sorriso” sarà possibile sostenere l’HOD-ANT di Firenze-Prato-Pistoia, composto da 7 medici, 2 infermieri e 2 psicologhe che seguono 140 pazienti, dei quali 25 in età pediatrica. L’ANT è l’unica realtà, nel territorio fiorentino e pratese, che segue a domicilio anche i piccoli pazienti, in stretta collaborazione con i medici del reparto di oncoematologia dell’Ospedale Pediatrico Meyer. La Fondazione ANT Italia Onlus, nata nel 1978 per volontà dell’oncologo bolognese Franco Pannuti, attuale Presidente, assiste a domicilio gratuitamente oltre 3.000 Sofferenti di tumore ogni giorno in tutta Italia. Dal 1985, data di nascita del primo HOD-ANT, ha curato gratuitamente 65.000 Sofferenti di tumore in nome dell’Eubiosia, la buona qualità di vita fino all’ultimo respiro, valore portante della Fondazione.

Questo l’elenco delle gelaterie partecipanti:

Firenze

Gelateria Pasticceria Badiani (viale dei Mille 20/r)
Gelateria Cavini (piazza delle Cure)
Gelateria Conti (viale dei Mille 1/a/r)
Gelateria Veneta (piazza Beccaria 7/r)
Gelateria Valentina (via D.M. Manni 50/r)
Gelateria Ermini (via Gioberti 125/r)
Gelateria il Capriccio (via Cento Stelle 5/r)
Gelateria il Pinguino (via Quintino Sella 6/d)
Gelateria Il Sorriso (via Erbosa 70)
Gelateria Caminia (viale Giannotti 29/r)
Gelateria La Carraia (piazza Nazario Sauro 25/r)
Perché No (via dei Tavolini 19/r)
Gelateria Carabè (via Ricasoli 60/r)
Gelateria dei Neri (via dei Neri 20-22r)
Gelateria Damiani (via Burchiello 20/r)
Gelateria Fiorentina (via Vittorio Emanuele 2)
Gelateria Roberto (via Mariti 3/r)
Gelateria Malotti (via di Novoli 42/g)
Gelateria Baroncini (via Celso 3/r)
Gelateria Laquale Maria (via Carlo del Greco 51)
Gelateria Cavini (via Maragliano 37)
Sotto Zero Gelati (via Doni)
Gelatando (piazza Togliatti 61)
Gelateria Malotti (piazza Cavour 14/15)
I Gelati del Righi (piazza Pompeo Batoni 18)
Gelateria l’Arte del Gelato (via Torcicoda 97/r)
Gelatando TRE P (via Pietro da Cortona)

Sesto Fiorentino

Gelateria Stefano (piazza Vittorio Veneto 25)

Lastra a Signa

Gelateria Genius (via Maremmana 118)
Gelateria Fredde Follie (via Matteotti 26)

Campi Bisenzio

Gelateria il Fantino (via Ventiquattro Maggio 12)

Pontassieve

Il Gelataio (via Znojmo 34)
Bar Gelateria Sottani (via Forlivese 93)

Impruneta

Gelatilandia (piazza Accursio di Bagnolo 31).

Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.antitalia.org oppure telefonare alla sede della Delegazione ANT di Firenze, allo 055/5000210.

Centri estivi: mare ma non solo

Non c’è che l’imbarazzo della scelta fra i soggiorni residenziali estivi organizzati dall’amministrazione comunale insieme ai consigli di quartiere da metà giugno fino al 1° agosto. Ci si può iscrivere a partire fino al 31 maggio presso l’Ufficio area metropolitana e decentramento, in via Pietrapiana 53 (terzo piano) dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12, e il martedì e il giovedì anche dalle 15 alle 17.30. Il servizio è stato presentato in Palazzo Vecchio dall’assessore ai rapporti con i quartieri Cristina Bevilacqua. “Abbiamo pensato ad un’opportunità di crescita per gli adolescenti, per favorisce la socializzazione e l’indipendenza e i soggiorni residenziali l’anno scorso hanno avuto un ottimo gradimento – ha detto l’assessore Bevilacqua -. L’Amministrazione oltre a offrire le vacanze ad un prezzo agevolato rispetto a quelli di mercato, ha deciso di sostenere la partecipazione assumendo i costi di viaggio con accompagnatore”.

Una attività molto accurata, attraverso una specifica gara, è stata svolta dall’ufficio decentramento per selezionare le proposte. Il numero totale delle offerte presentate dalle società di turismo giovanile è stato di 54, il Comune ne ha selezionate 14, che rappresentano i migliori rapporti qualità-prezzo delle tipologie di vacanza richieste (mare, montagna, avventura/sport, natura/arte e lingua inglese). Per quanto riguarda i criteri di valutazione la commissione su un totale di 100 punti, ne ha destinati 70 alla qualità del progetto e i restanti 30 al prezzo. Per la valutazione delle offerte presentate dalle società di turismo giovanile si è preso in considerazione con particolare attenzione la progettualità proposta. In particolare, il progetto educativo, la qualità del servizio offerto, la sistemazione alloggiativa, il programma delle attività, il personale con la richiesta di presentare i curriculae dei singoli operatori, il menù e l’organizzazione che la società mette a disposizione del gruppo di ragazzi provenienti da Firenze. E’ stato anche chiesto di certificare che il prezzo offerto al Comune di Firenze fosse un prezzo inferiore rispetto a quello proposto ai privati. In generale, rispetto ai requisiti previsti dal bando, chi ha proposto servizi aggiuntivi e migliorativi si è visto attribuito un ulteriore punteggio premiante. Ad esempio, per quanto attiene al rapporto numerico tra animatori e ragazzi nel bando era prescritto il rapporto 1 a 12, e quindi le società che hanno offerto un rapporto numerico inferiore hanno ottenuto un punteggio maggiore.

Ricco e differenziato il programma dei soggiorni. Si può scegliere una settimana al mare in un villaggio turistico a Roseto degli Abruzzi, così come 10 giorni a Marciana Marina all’Isola d’Elba dal 21 al 31 luglio, a Tarquinia (dal 15 al 25 luglio), o quindici giorni al Lido di Metaponto (dal 28 giugno al 12 luglio), in montagna ad Abbadia San Salvatore sul Monte Amiata dal 5 al 13 luglio o in Carnia (dal 10 al 20 luglio). Ma ci sono anche soggiorni all’insegna dello sport e dell’avventura che durano 8 giorni. Si può scegliere di andare nella riserva naturale del Lago di Vico (dal 25 luglio al 1 agosto), al passo della Colla o in Garfagnana a Castelvecchio Pascoli (dal 12 al 26 luglio). Chi ama l’arte e lo studio può scegliere la Corte della Miniera vicino ad Urbino, Castel Di Sangro all’Aquila e Nocera Umbra.

La novità di quest’anno sono le vacanze all’estero per imparare l’inglese in un college nell’Oxfordshire (dal 13 al 27 luglio) o vicino a Manchester (7-21 luglio). La vacanze durano in media una settimana e si va da un costo di circa 200 euro sulla costa adriatica fino ad un massimo di circa 1500 euro per la vacanza con i corsi di lingua inglese. Ogni soggiorno (i posti disponibili variano a seconda delle località) è organizzato con gite, escursioni, attività serali. Le proposte di soggiorno prevedono vitto, alloggio, gite e comprendono nel prezzo tutte le attività previste: sportive, di animazione, laboratori. L’assistenza degli educatori è continua mentre la spesa del trasporto con accompagnatore da e per Firenze è sostenuta interamente dall’Amministrazione comunale. Per i soggiorni all’estero il contributo dell’ente locale è invece pari a 100 euro. Il programma dettagliato con tutte le proposte è disponibile, oltre che presso l’Ufficio Area Metropolitana e Decentramento, presso gli Urp, le biblioteche comunali e i consigli di quartiere. In rete civica www.comune.fi.it, sezione amministrazione, “notizie in evidenza” ci saranno da lunedì ulteriori informazioni.

Sentieri imprevisti a Palazzo Pitti

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Questo sarebbe stato il prolungamento già ipotizzato alla fine degli anni Cinquanta da Licia Collobi Ragghianti, che aveva impostato il necessario ampliamento della Galleria d’arte moderna con la sezione delle opere novecentesche da esporsi nelle stanze della Palazzina della Meridiana.
Il progetto ampliamente documentato purtroppo non andò in porto, ma la lettura delle piante dimostra che, se pur in modo incompleto, le collezioni novecentesche avevano tuttavia la coerenza, dovuta alla continuità della propria storia, scritta e affidata già dall’inizio del Novecento, alle scelte di una speciale Commissione, tuttora operante, che determinava con le sue scelte il completamento e l’indirizzo delle nuove acquisizioni.
Sul filo di questa continuità con queste installazioni si vuole rendere omaggio a quelle scelte coraggiose, a quei metodi scelti per aggiornare le collezioni con esempi di arte contemporanea, e non per ultimo per rendere visibile al pubblico, anche se solo in parte, la visione di quelle opere che per ragioni di spazio giacciono da molto tempo nei depositi.
Si tratta di un sentiero che a volte ospita l’opera novecentesca, come un’intrusa, in altre occasioni la colloca nel percorso per un’assonanza o per un netto contrasto formale, per aperture e chiusure al secolo precedente, per cambiamenti o continuità evidenti con la narrazione ottocentesca. Si intende lasciare al visitatore l’opportunità di cogliere quelle inspiegabili sinergie che solo un rapporto diretto riesce ad evidenziare, o viceversa coglierne la loro lontananza e la loro estraniazione.
La Galleria d’arte moderna prevede che questa sia la prima di una serie di incontri tra opere ed artisti, uniti dal medesimo destino di essere pensiero fondato per un’unica collezione, che possa documentare le vicende e lo sviluppo dell’arte prevalentemente toscana dalla fine del XVIII secolo alle più vicine esperienze novecentesche.
Galleria d’Arte MOderna Palazzo Pitti Firenze

Dante si “riprende” Firenze

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Il Genio Fiorentino con l’evento “100 Cantori per Firenze: all’improvviso Dante” ha calamitato lettori da Venezia a Bologna, ma non solo. A recitare le terzine del Sommo Poeta c’erano anche cantori stranieri che hanno superato le difficoltà linguistiche in nome di Dante.

Il terzo girone dantesco è iniziato con la suggestiva recitazione del primo canto da parte di Riccardo Pratesi che dalle scalinate di Palazzo Vecchio è riuscito a coinvolgere centinai di passanti. Più di mille orecchie hanno ascoltato il II canto del Paradiso da via dei Calzaiuoli, a declamarlo da un’insolita location, la finestra dell’hotel Calzaiuoli, la giornalista Cristina Manetti. Le terzine dantesche hanno echeggiato dal Battistero dove Simone Siliani ha declamato il VI del Paradiso fino ad Orsammichele, che ha incorniciato l’XI canto. E poi ancora l’assessore Giani dalla Chiesa di Santa Maria dei Ricci in via del Corso ha dato voce al celebre canto “Dal centro al cerchio, e sì dal cerchio/movesi l’acqua in un ritondo vaso/ secondo ch’è percosso fuori o dentro”.

Da piazza della Repubblica, dove era installato il maxi-schermo con la diretta streaming a cura di Florence Tv, è stato declamato da Vezzosi il XVII del Paradiso. Di canto in canto si è passati dalla Loggia del Bigallo dove è stato declamato il XX del Paradiso, fino a via Roma, dove ha trovato voce il canto XXXII. A coordinare e preparare i centinai di cantori è stato il regista Franco Palmieri. L’iniziativa è ideata e organizzata dall’Associazione culturale CULT-er e da Elsinor Teatro Stabile d’Innovazione in collaborazione con la Provincia di Firenze.