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Un aperitivo per il Genio

Giovedì 15 maggio si svolgerà una serata di festa allo Yab, famosa discoteca fiorentina per dare il benvenuto alla IV edizione del Genio Fiorentino. La serata sarà animata dalla musica di dj Foti e Special Guest dj Emijay from Supernova. Ospite d’eccezione il presidente della Provincia di Firenze Matteo Renzi, ideatore della kermesse Il Genio Fiorentino. Nel corso della festa sarà possibile bere lo speciale aperitivo dedicato al Genio Fiorentino.

L’inizio della manifestazione sarà festeggiato precedentemente alle 20 con un aperitivo vinoso da Robiglio (Via Tosinghi 11/r), dove verranno presentate le migliori etichette di vini toscani e un ricco buffet di salumi speciali. Un rito che durante il Genio si ripeterà in molti locali fiorentini. Infatti, da giovedì 15 a domenica 25 maggio, nei locali più noti della movida fiorentina (Angels, Dolcevita, Moyo, Negroni, Rifrullo, Sanfrediavino, Slowly, Yab, Zoe, Caruso Jazz Cafè, Seidivino!) si svolgeranno una serie di serate dedicate alle tradizioni enogastronomiche toscane declinate con creatività e estro dagli operatori del settore nell’ambito dell’aperitivo. Una piacevole sinfonia di piccoli e originali menù ideali per un incontro di fine serata stimolante e vivace.


Da mercoledì 14 a domenica 25 maggio:

Angels – Via del Proconsolo, 29/31r – tel 055 2398762

Ogni sera dalle ore 19 menù degustazione: prosciutto del Mugello con coccoli caldi (Chianti Docg Santa Caterina 2005, Fattoria Castelvecchio); pici senesi all’etrusca (Chianti San Lorenzo 2006, Fattoria Castelvecchio); zuccotto alla fiorentina con fonduta di cioccolato e salsa all’arancio (Vin Santo del Chianti La Regina, Az. Agricola Villa Bagnaia). Prezzo promozionale.

Caruso Jazz Café – Via Lambertesca, 14/16r – tel 055 281940

Ogni sera aperitivi a tema con degustazioni di vini particolari (Vernaccia, Castello Banfi, Vicchiomaggio, Nobile di Montepulciano, Cantina Calatrasi, Vermentino Toscano, Principe Guicciardini Strozzi).

A seguire concerti jazz (ore 21.30).

Dolcevita – Piazza del Carmine, 6/r – tel 055 284595

Ogni sera assaggi di arista e a seguire vin santo con cantucci. La serata rievoca un fatto storico legato alla nostra cultura culinaria, ossia il congresso organizzato a Firenze sotto Cosimo il Vecchio per riunire la chiesa cattolica e ortodossa durante il quale furono servite proprio queste pietanze.

Moyo – Via dei Benci, 23/r – tel 055 2479738

Aperitivo con Castelvecchio di Fattoria Rocchi, bianco: Vermentino Acquagiusta Tenuta La Badiola accompagnato da bruschette e crostini assortiti.

Negroni – Via dei Renai, 17/r – tel 055 243647 – www.negronibar.com

Toscana Remix. Ogni sera l’Aperimundo propone un piatto tipico della cucina toscana (ribollita, pappa al pomodoro, ecc) rielaborato in chiave orientale da Tony Prashad De Silva. Le specialità della terra toscana si arricchiscono degli aromi e delle tecniche della gastronomia orientale. Degustazione di vini tipici toscani delle Cantine Leonardo Da Vinci.

Rifrullo – Via San Niccolò, 55/r – tel 055 2342621 (consigliato prenotare)

«Le cene del mercoledì»

Quattro cene a tema e a carattere regionale, con prodotti tipici e vini.

7 maggio «Incontro con il produttore: Azienda Petra». Serata dedicata alla pluripremiata azienda di Suvereto (Li), Simone Morosi presenta il famoso Petra 2004 (tre bicchieri nella guida Gambero Rosso-Slow Food).

14 maggio «Siamo di un’altra pasta: incontro con l’Antico Pastificio Morelli 1860»

21 maggio «A cena col Mazzanti. La Costa degli etruschi e il pesce povero».

28 maggio «La Borgogna nel bicchiere: degustazione di vini della Borgogna con Domenico Vacca».

Seidivino! – Via Borgo Ognissanti, 42/r – tel 055 217791

Serata i’toscanaccio: aperitivo toscano con Chianti Classico e Supertuscan.

Sanfrediavino – Via Pisana 10r – Porta San Frediano

Ogni sera piatti della cucina toscana primaverile.

Slowly – Via Porta Rossa, 63/r – tel 055 2645354 – www.slowlycafe.com

Ogni sera dalle 19 alle 21 aperitivo a buffet con tanti stuzzichini di cuicna e prodotti tipici toscani. A seguire dj session.

Zoe – Via dei Renai, 13/r – tel 055 243111

Aperitivo con Vino rosso Nozzole di Folonari e bianco Bruniche di Folonari con pappa al pomodoro e crostini con salumi toscani.

Spettacoli al Teatro 13

Tra gli autori rappresentati ci sono Shakespeare, Garcia Lorca, Cocteau, Williams e altri ancora. Questo il calendario della settimana, sempre alle 21:  domani, martedì 13 maggio, “Potenza delle tenebre”, di L. Tolstoj; giovedì 15 maggio, “Parenti terribili”, di Cocteau; sabato 17 maggio, “Spettri”, di H. Ibsen; domenica  18 maggio, “La dama folletto”, di Calderon de la Barca.

Ingresso gratuito con ritiro dell’invito presso l’ufficio cultura del Quartiere 2, Villa Arrivabene, piazza Alberti 1a. Info: 055 2767828.

 
 

Q4, laboratori anziani in festa

La filosofia dei Laboratori, promossi e sostenuti dalla Commissione Servizi Sociali Q4, è quella dell’invito a vivere la vecchiaia non come autocommiserazione o passiva rassegnazione alla decadenza, ma come una preziosa opportunità per scoprire e coltivare gli interessi che gli impegni dell’età adulta (lavoro, casa, famiglia etc.) hanno negato. Accade così che ogni anno centinaia di persone  sorprendano se stesse e gli altri togliendosi soddisfazioni inimmaginabili, imparando a fare cose che mai si sarebbero sognate: dipingere, recitare, cantare, danzare.

Anche questa volta, la Festa finale viene sdoppiata in due parti, quella espositiva, in programma alla Limonaia di Villa Vogel, e quella espressiva, che si svolgerà al Teatro ‘La Fiaba’:

14 maggio, ore 16, Teatro La Fiaba, via delle Mimose 14, Performance dei partecipanti ai Laboratori di: Educazione Motoria, Tai-Chi, Movimento Terapia, Canto Danza, Teatro, Danza Terapia.

6-13 giugno, Limonaia di Villa Vogel, Mostra dei lavori eseguiti nei Laboratori di: Pittura, Decoupage, Cartapesta, Gesso, Decorazione su tessuto e legno, Bricolage tessile. Orario: 10-12 e 16-18. Sabato e domenica: 16-18,30. Inaugurazione, venerdì 6 giugno, ore 16.

Il progetto ‘Laboratori Anziani’ si avvale del determinante apporto organizzativo di una rete di associazioni locali: associazione Vivere in Liberta, comitato anziani Ugnano-Mantignano, centro aggregazione anziani Età Libera, associazione sportiva dilettantistica Movimenti, Il Vaso di Pandora, Centro Iniziative Teatrali, Tai-Chi Taoista, Centro Studi Danza e Movimento.  Per info: Commissione Servizi Sociali Quartiere 4, via delle Torri 23, tel.055.2767118.

Quattro amici… e “Poco più di niente”

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“A forza di cercare una pista originale da percorrere, mi sono ritrovato a vivere con una matta, a guidare una Panda e a guardare la gente fuori dal Warner Village. Questa è vita? Ma poi, chi è che stabilisce qual è la vita giusta?”. Periferia di Firenze. Enrico, Mosè, Pedro e Vanni sono quattro trentenni divertenti e imprevedibili, una piccola tribù di amici alle prese con una dilagante incertezza lavorativa ed esistenziale.

Un giorno Enrico è costretto a improvvisarsi infermiere: dovrà occuparsi di Adelaide, un’anziana che dopo alcuni lustri di ospedale psichiatrico torna finalmente nella sua abitazione. Nell’appartamento della donna i quattro amici scopriranno qualcosa d’inatteso: nel passato di Adelaide c’è un segreto che cambierà per sempre le loro vite.

Cosimo Calamini racconta con punte di irresistibile comicità una vicenda ricca di sorprese, dando voce alla realtà e alle speranze, agli amori e ai sogni di riscatto di quattro ragazzi come tanti – e come tanti un po’ speciali. Con una trama ben costruita e avvincente, una galleria di personaggi veri e simpatici, una serie di situazioni e battute esilaranti, “Poco più di niente” è un autoritratto generazionale dove la rabbia e il sentimento si intrecciano e si scontrano in maniera inaspettata.

L’appuntamento è martedì 13 maggio, alle 17, presso la sala del Gonfalone del Consiglio Regionale della Toscana, in via Cavour 4.

L’AUTORE

Cosimo Calamini nasce a Firenze nel 1975. Si laurea in Lettere e Filosofia. Nel 2003 è tra i finalisti del Premio Solinas per soggetti cinematografici con l’opera Mandovò. Nel 2004 si diploma in sceneggiatura presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. Lavora a Roma come sceneggiatore cinematografico e come autore di documentari per La7, History Channel, Studio Universal e RAI 3. Questo è il suo primo romanzo.

Restauri a SS. Annunziata

All’interno della volta a cupola, dipinta da Bernardo Poccetti, si trovano le figure di stucco di Pietro Tacca, i rilievi in bronzo e in marmo e il crocifisso di grandezza naturale del Giambologna. I lavori di restauro delle pitturi murali della cupola del Poccetti e del cornicione lapideo saranno eseguiti dal consorzio CER di Firenze (sotto la direzione dell’Ufficio Belle Arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio) e comprenderanno il preconsolidamento, la pulitura dai depositi di diversa natura, il consolidamento e la protezione superficiale finale.

L’intervento, dal costo di circa 95mila euro e della durata di circa 6 mesi, sarà pagato dal Convento della SS. Annunziata, attraverso un lascito testamentario destinato al restauro delle opere d’arte. La cappella oggetto del restauro fra parte del complesso di cappelle gentilizie della tribuna della SS. Annunziata costruite nei secoli dal XVI al XVII, arredate con opere di artisti di primaria grandezza, testimonianza della fama e della rilevanza del santuario mariano fiorentino.

Le cappelle hanno una grande ricchezza figurativa formata da dipinti murali, su tavola e su tela, sculture, stucchi e arredi di svariate tecniche e di differenti caratteristiche formali.

Merce falsa, ancora multe

I controlli della polizia municipale si sono concentrati con un’attenzione particolare nella zona di San Lorenzo. Il primo multato è un cittadino italiano, sorpreso dai vigili poco dopo le 14 mentre acquistava una cintura Gucci taroccata per 10 euro.

Erano passate da poco le 17 quando gli agenti hanno colto sul fatto due cittadine di nazionalità francese che avevano comprato, a pochi minuti l’una dall’altra, una cintura con marchio contraffatto Luis Vuitton a 13 e 12 euro. La multa per questa violazione ammonta a 1.000 euro.

Il senso unico di via del Podestà

Detto così sembra un buon provvedimento, se non che la strada è lunga oltre un km tra le Due Strade ed il Galluzzo stesso, costringendo tutti gli abitanti a percorrere detto tragitto per dirigersi verso il Centro anche se abitano a pochi metri dalle Due Strade. Questa procedura comporta per il cittadino una serie di inconvenienti quali il maggior percorso ( 4 km per raggiungere le Due Strade), code intense per immettersi nella piazza Acciaioli e da qui nella via Senese dove passa tutto il traffico proveniente dall’autostrada. Il tutto governato da due semafori dai tempi molto lunghi. Dopo di che si percorre tutta la via Senese che come è noto, registra una alta densità di traffico.

Tutto questo comporta per il cittadino un aumento del tempo di percorrenza, ingrossa il traffico in una area già di per se congestionata, aumenta i costi per la benzina e l’inquinamento. Ragionevolezza vorrebbe che, anche per equiparare i diritti dei cittadini, chi abita nel primo tratto di via del Podestà, incluso fra via Malavolta e via Martellini, non fosse penalizzato dal senso unico, e che chi proviene da via Martellini non debba ripercorrere tutta la via del Podestà fino al Galluzzo per andare in città a portare i bambini all’asilo di quartiere alle Due Strade.

Vorrei precisare che io non sono una maniaca dell’auto, che lascio molto a casa anche se la linea 11 non è una linea invitante. Senza contare che supermercati, ospedali, teatri e cinema sono tutti in direzione opposta. Stiamo raccogliendo firme. Cordiali saluti,

Donatella Mei Gentilucci

 

In crescita l’economia Toscana

Elaborati da Unioncamere Toscana e Prometeia i dati, presentati per la giornata dell’economia, evidenziano ritmi differenziati sui diversi territori. Sostenuti ad Arezzo ( da 4,42% nel 2006 ad un tasso del 6,08% nel 2007,dato provvisorio) e a Firenze (da una crescita minima del +0,7% nel 2006 al  +2,31% del 2007); in rallentamento nelle province di Livorno, Prato e Pistoia.

Una nota positiva arriva dai flussi di imprese entrate in fallimento che nel 2007 si arrestano rispetto all’andamento dei sei anni precedenti, inducendo a ritenere che il processo di dura selezione, avviato nel 2006, si sia in qualche modo fermato in un anno di consolidamento della ripresa economica. Le riduzioni più forti si osservano nelle province di Lucca, Siena, Livorno, Pistoia; quelle più lenteaPrato Arezzo e Massa Carrara.

L’andamento demografico delle imprese ha risentito del periodo di crisi pluriennale. Nonostante un ridimensionamento della dinamica di crescita complessiva rispetto agli anni precedenti, il 2007 è stato comunque caratterizzato da una certa vivacità, con l’accelerazione della natalità imprenditoriale che a livello regionale ha riportato il tasso di iscrizione sui livelli del 2001, facendo registrare il più elevato numero di nuove iscrizioni degli ultimi anni (32.037).

Il quadro sulla Toscana mostra: a livello generale, una leggera diminuzione della dimensione media delle unità locali di impresa (da una media di 3,4 a 3,3 addetti); a livello di macrosettore, un lieve incremento nella dimensione media delle imprese dei servizi e dell’edilizia (+0,1 punti). Le province di Grosseto, Pistoia e Prato presentano unità locali di dimensione media inferiore al dato regionale (rispettivamente 2,8, 3,0 e 3,2 addetti per unità locale): le altre rimangono in linea, con Arezzo Firenze e Pisa che superano più decisamente il valore (3,5 addetti per unità locale).Le province di Massa Carrara e Livorno presentano una notevole riduzione della dimensione media delle unità locali in termini di addetti. Nel primo caso, il valore dell’indicatore passa da 6,1 a 5,5 per un incremento nel numero di unità locali a fronte di un numero di addetti rimasto invariato; nel secondo il calo dell’indicatore dal 7,8 del 2001 al 7,1 del 2005 è determinato piuttosto da una diminuzione consistente del numero degli addetti, a fronte di processi di ristrutturazione che hanno interessato alcune grandi imprese.

In aumento, per il periodo 2002-2004, i brevetti depositati dalle imprese toscane presso l’EPO (European Patent Office). In particolare, mostrano una notevole crescita nell’intensità brevettuale le imprese della provincia di Firenze, che depositano il 40% del totale dei brevetti attribuiti alla regione Toscana; un’ulteriore evoluzione la provincia di Lucca;  un arresto quella di Pisa, dopo l’incremento notevole degli anni 2004 e 2005. Insieme i due territori coprono il 15% del totale dei brevetti regionali.

La rete infrastrutturale Toscana, pur presentando nel 2007 un indice di dotazione superiore all’indice medio nazionale (fatto 100 l’indice medio nazionale, quello regionale è pari a 103,4), si mostra in linea soltanto con il dato relativo alle regioni del Nord Est, mentre scende sotto la media dello stesso aggregato di riferimento (l’indice relativo al Centro è pari a 120,1). Con riferimento alla Toscana costiera l’indicatore di dotazione relativo alla rete stradale è pari rispettivamente a 59,8 per Pisa, 48,7 per Grosseto e 96,3 per Livorno: l’area sembra dunque risentire della mancanza del collegamento autostradale Civitavecchia- Rosignano Marittimo che incide pesantemente sulla situazioni delle province citate. Insieme a queste province anche Prato mostra un deficit relativo alla rete stradale (con un indicatore molto basso e pari a 41,4). Per la rete ferroviaria il quadro, che mostra situazioni molto al di sopra della media nazionale e regionale per le province di Firenze (185), Arezzo (179,4), Livorno (154,4) e Prato (133,9) dovrebbe cambiare grazie agli investimenti in corso e a quelli previsti per il potenziamento sia infrastrutturale sia tecnologico. Da segnalare l’elevata presenza di infrastrutture culturali e ricreative (l’indice è pari a 184,8 a livello regionale) con particolare riferimento alle città d’arte (Firenze, Siena, Lucca).

Vince l’Everlast. Salvezza più vicina

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Il 96 a 88 maturato al Mandela Forum è un indubbio vantaggio dal punto di vista psicologico per i gigliati che possono così affrontare ora gara due ancora a Firenze, giovedì 15 alle 20.30, e pensare poi alla trasferta in Sardegna con maggiore tranquillità. Dopo l’addio in settimana di Alessandro Abbio, l’unico indisponibile fra i biancorossi era uno dei tre ex dell’incontro, Maurizio Cohen (gli altri erano Poltroneri e Rugolo). Ma l’Everlast ha mostrato, finalmente, un buon gioco. Una difesa più attenta ed un attacco più incisivo. Del resto, il Porto Torres, ultimo anche in regular season era avversario più che abbordabile per gli uomini di Marco Rota. Solo nel primo quarto si è assistito ad un sostanziale equilibrio poi, Liburdi, autore di 24 punti e Cutolo, autore di 18 hanno preso in mano la squadra e, ben supportati da Stanic e Monzecchi (entrambi con 11 punti) ha preso il sopravvento.

I sardi hanno un ruolino di marcia disastroso lontano dal “Città Unite” dopo ben 16 sconfitte esterne consecutive fra campionato e Coppa Italia (record negativo stagionale). Carlini si è quindi affidato ai soliti punti forti: quei Rotondo, Puggioni e Fiasco che, nel corso di tutta la stagione, si sono ben comportati sia in fase realizzativa che in fase di recupero sotto i tabelloni. Il periodo più grigio della stagione sembra ora passato. Porto Torres non può fare molta paura all’Everlast.

L’imperativo è bissare il successo ottenuto in gara 1 giovedì prossimo. In quel caso, la terza gara in Sardegna diventerebbe poco più che una gita fuori porta. Questo è il sogno di tutti gli sportivi fiorentini ma l’Everlast, quest’anno, ci ha regalato anche brutti scherzi. Meglio non esagerare in ottimismo.

Jelena Dokic regina del “Città di Firenze”

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Grande successo di pubblico ed un centrale del CT Firenze gremito per una finale molto attesa e che ha visto protagonista la tennista più amata dai fiorentini. Una vittoria (6-1; 6-3) limpida e senza discussioni della Dokic contro la quotata ceca Lucie Hradecka, testa di serie n° 7 del seeding e arrivata in finale con un ruolino di marcia strepitoso (nessun set perso e 14 game lasciati alle avversarie in 4 incontri).

La Dokic ha impresso al match ritmi alti, mostrando solidità negli scambi, incisività nelle bellissime accelerazioni di dritto e nelle angolazioni del suo inimitabile rovescio. “Sono contentissima di questa vittoria a Firenze – ha detto la Dokic a fine gara – anche perché dal primo match delle qualificazioni sono migliorata come continuità e condiziona atletica. Ho giocato alla perfezione il mio tennis, mi sentivo solida e sicura, ho sbagliato poco. Volevo vincere a tutti i costi perché da qui deve iniziare la mia rincorsa alla classifica WTA”. Firenze ha il merito di aver reso una grande stella al tennis mondiale.