sabato, 4 Aprile 2026
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Attenti, Las Vegas è dietro l’angolo

Uomini e donne, giovani e non, esperti e alle prime armi. Battute, soprannomi e riti scaramantici sono all’ordine del giorno. Chi arriva col cappello da cowboy, chi usa le pedine degli scacchi come portafortuna.
Tutti si fanno coinvolgere. Le regole del “Texas Hold’Em”, variante americana del gioco del poker, sono semplici: ogni giocatore ha 2 carte coperte e durante la mano vengono messe sul tavolo un totale di 5 carte, in tre diverse fasi, che possono essere usate da tutti i giocatori per creare le proprie combinazioni. I locali dove è possibile giocare sono due: il Lucky River Texas Club presso “La Biliardoteca”, via Orsini 73, e l’associazione Hold’em Firenze con sede presso il circolo “Muster Club”, in via Valdinievole 34.
Entrambi sono enti senza scopo di lucro, ma con l’intento di diffondere il Texas Hold’Em sportivo e di creare momenti di aggregazione e di divertimento. L’attività è la stessa: un torneo multi-tavolo a sera e alcuni mini-tornei “sit & go” (massimo 10-12 persone). Quando si esce dal torneo principale non ci si può rientrare, ma se si ha ancora voglia di giocare ci si può iscriversi a un mini-torneo.
Ai vincitori, gli ultimi otto restanti al Lucky River e il 10% dei migliori giocatori del torneo all’Hold’em Firenze, viene assegnato un buono-valore. Il Lucky River può vantarsi di essere stato il primo ad aprire i battenti in Toscana, circa un anno fa. Una sala a cinque tavoli, con dieci, al massimo undici, persone a tavolo: si gioca il martedì e il giovedì dalle 21 con la formula 50+10 (50 euro a formare il montepremi e 10 per le tasse); il mercoledì, uno ogni due settimane, sempre dalle 21, è “young night”, serata riservata ai giovani dai 18 ai 25 anni, con formula 10+5 e soft drink compreso; il venerdì, ancora dalle 21, con formula 25+5. Infine la domenica si cambia formula con 85+15+cena.
All’Hold’em Firenze i sette tavoli sono sempre pieni nelle tre serate dedicate al gioco e si cimentano soprattutto giovani fra venti e trentacinque anni. Dai montepremi dei tornei che rientrano nel campionato mensile viene tolto il 10% che va a formare un premio finale che viene assegnato ai migliori 10 rounders della classifica del mese decisi dopo un “Final table televisivo” trasmesso da Toscana TV. Per entrambe le sale è consigliata la prenotazione. Contatti e ulteriori informazioni sui siti www.luckyriver.org e www.holdemfirenze.com.

 

Università, le facoltà si svelano agli studenti

Alla Facoltà di Giurisprudenza è in corso di svolgimento un calendario di incontri di orientamento per gli studenti delle classi IV e V delle scuole medie superiori. I prossimi appuntamenti, nella sede della Facoltà, in via delle Pandette 35 (Edificio D4) si terranno, dalle 16 alle 18, martedì 15 aprile, martedì 6 maggio, mercoledì 16 luglio.

Con un Open Day il 13 marzo prossimo, dalle 10 alle 18, in via Alfani 37, la Facoltà di Lettere e filosofia accoglierà i giovani in procinto di scegliere gli studi universitari con una giornata dedicata all’informazione. A singoli o a classi saranno illustrati caratteristiche e sbocchi professionali dei corsi di laurea, con informazioni, materiali illustrativi e visite guidate.

La Facoltà di Psicologia organizza una giornata di orientamento nella propria sede (via della Torretta 16) mercoledì 19 marzo (dalle 15 alle 17). L’incontro è rivolto agli studenti dell’ ultimo anno degli istituti superiori, al fine di presentare l’offerta formativa della facoltà ed illustrare le caratteristiche generali della professione di psicologo.

Per il calendario degli appuntamenti, orari e informazioni relative alle varie iniziative consultare www.unifi.it/studenti.

La scuola e il confronto

Credo che se la sua tesi fosse in qualche modo accolta avremmo un pullulare di scuole di varia ispirazione: da quelle padane a quelle buddiste, da quelle vegetariane a quelle musulmane. Ma, a parte le difficoltà di applicazione pratica, quello che proprio non mi trova d’accordo è l’impostazione teorica. Non vorrei esagerare ma questa impostazione mi sa di steccato, di recinto, persino di ghetto.

È sacrosanto che i genitori educhino i figli partendo dai propri valori, ma per questo penso che l’ambito familiare basti ed avanzi. La scuola, e io sono un convinto sostenitore di quella pubblica, credo dovrebbe essere anche un luogo di incontro, di contaminazione con realtà, esperienze culture diverse.

Questo non vuol dire che nella scuola debba essere trascurata la cultura, l’identità e persino la religione più diffusa nel nostro paese (che della nostra identità culturale è parte integrante): ma dividere i bambini e i ragazzi in base alle credenze dei genitori credo sia un grave errore.

Il meglio dell’atletica leggera fa tappa in città

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Dunque, a Firenze si disputerà il campionato con il meglio dell’atletismo italiano a livello individuale e societario. Soddisfatto l’assessore allo sport del Comune Eugenio Giani, che ha rilanciato con la F.A.E. – Firenze per l’atletica leggera – il sodalizio che ha portato nel capoluogo toscano importanti manifestazioni con grandi campioni.
“E’ stata una scommessa vinta – ha commentato Giani, affiancato dal presidente della Fidal Toscana Marcello Bindi e dal segretario generale Riccardo Ingallina – perché l’impianto è aperto tutti i giorni e frequentato da tanti giovani che si allenano con impegno e che si stanno mettendo in luce a livello nazionale”.
Al Top Challenge 2008 accedono le prime 12 società italiane che si affronteranno, in gare maschili e femminile con corse: 100, 200, 400, 800, 1500, 5000, 3000 siepi, 100 e 400 ostacoli e le staffette 4×100 e 4×400; salti in alto, asta, lungo e triplo; lanci del disco, del giavellotto, del peso e del martello e le marce.

Canottaggio, missione Pechino per Lorenzo Carboncini

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Alto 1,91 metri per 90 kg di peso, ha iniziato a praticare il canottaggio nel 1985, nel Circolo Canottieri di Limite sull’Arno, diretto dal tecnico Renzo Borsini. Di professione agente di polizia, è sposato con Erika dal 2003 e ha una figlia, Matilde, di 4 anni. Ha vinto 11 titoli italiani, ha già partecipato alle Olimpiadi del ’96. Ha vinto l’argento nel 4 senza ai Giochi del 2000 mentre, nel 2004, ha vinto l’oro ai mondiali nel 4 con. Non si sbilancia più di tanto, Carboncini, e predica prudenza.
 
La qualificazione è già stata ottenuta, prima di altri.
“In effetti, sono contento del fatto che ci siamo già qualificato per le Olimpiadi con l’equipaggio del 4 senza, ma ancora aspettiamo le decisioni definitive del commissario tecnico. L’equipaggio qualificato è composto, oltre che dal sottoscritto, dai fratelli Mornati e da Sartoni”.
 
E’ escluso il suo impiego in altri equipaggi?
“Direi proprio di sì. Ci saranno delle gare di qualificazione per il 2 senza e per l’8 ma io gareggerò solo nel 4 senza”.
 
Avete potuto visionare il campo gara cinese?
“Purtroppo no. Si sono svolti i campionati mondiali juniores e le notizie avute ci confermano che il clima è molto inquinato. Ma non mi preoccupo. Il clima è uguale per tutti e non condiziona il rendimento. Certo, sarà un ostacolo in più da affrontare ma lo metteremo in conto”.
 
Ha anche una bella responsabilità. Portare il nome di Firenze e della sua provincia nel mondo.
“Mi fa molto piacere questo. So benissimo di non essere l’unico fiorentino o, comunque, l’unico toscano ad andare alle olimpiadi, ma il fatto di rappresentare la mia regione mi fa piacere”.
 
Prima di Pechino, ci sono altre gare internazionali utili per migliorare il vostro equipaggio?
“A maggio si svolge la Coppa del Mondo. A tappe. Saranno gare importanti ma tutte finalizzate alle Olimpiadi di Pechino. Quest’anno la Coppa del Mondo è soprattutto una manifestazione che ci può aiutere a trovare la migliore condizione in vista delle Olimpiadi. E con i Giochi di Pechino si concluderà, praticamente, la stagione agonistica del 2008”.

 

Baseball, riparte l’avventura della Fiorentina in B1

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Presidente Del Buono, quali sono gli obiettivi per il 2008?
Sono tanti e speriamo di fare grandi cose, ma preferiamo non parlarne per scaramanzia. Di sicuro vogliamo raggiungere i play off, appuntamento mancato di poco l’anno scorso e per il quale abbiamo dovuto dire addio al sogno di promozione in A2. Purtroppo ci si scontra con una realtà in cui si hanno sempre minori risorse finanziarie. A tal proposito stiamo cercando degli sponsor perché la squadra merita la possibilità di raggiungere gli obiettivi che si pone. Cercheremo di arrivare più in alto possibile in classifica. Per il futuro contiamo molto sui tanti bambini che si stanno appassionando a questo sport a Firenze.

 
I nuovi acquisti come possono contribuire al vostro successo?
Possono contribuire enormemente: Giacomo Falcini che viene dal Rosemar Grosseto è un giocatore determinate che andrà a sostituire il nostro interbase Neri Fattorini. Poi c’è l’esterno ricevitore Filippo Attriti, anche lui dal Rosemar, che ci è stato segnalato come un giovane molto promettente. Importanti il lanciatore Pietro Rossi dalla Roma, quindi un giocatore di A2 con grande esperienza e il lanciatore Michele Coppi dal Livorno. Infine siamo molto contenti di aver potuto riconfermare Francesco Di Mattia e del rientro di Filippo Ristori, in prestito al Riccione, con cui ha disputato il campionato di A2, e del lanciatore Mattia Rosati, un ragazzo che oltre ad essere un atleta è uno studente dell’Università “Sorbona” di Parigi.
 
Quali sono gli avversari più pericolosi di quest’anno?
In primo piano l’Arezzo, che ha messo su un’ottima squadra prendendo molti giocatori dal Rosemar e che punta a fare il salto di qualità: di sicuro è la formazione più accreditata al passaggio in A2. Poi anche il Montefiascone, il Messina e il Viterbo hanno delle formazioni molto competitive.
 
Il baseball a Firenze è uno sport che piace?
Piace agli appassionati che lo seguono, anche se ha difficoltà ad entrare nei pensieri della gente comune, perché in questa città si subisce molto la concorrenza col calcio. Ma crediamo nei giovani e nella possibilità di crescere agonisticamente. E non solo nel prossimo futuro.

Prima Biennale del paesaggio

L’evento sarà organizzato da Regione Toscana, insieme a Anci Toscana e Rete europea degli enti locali e regionali per l’attuazione della Convenzione europea del paesaggio (RECEP) e rappresenterà il primo appuntamento di una serie di manifestazioni a cadenza biennale, di carattere europeo ed internazionale, dedicate al tema del paesaggio, inteso non solo come patrimonio culturale, ma anche come risorsa economica, chiave strategica per il governo del territorio ed occasione di benessere, identità e partecipazione democratica, soprattutto a livello locale e regionale. La prima edizione vedrà un ospite d’onore, la Regione della Catalogna, e sarà l’occasione per fare il punto sulla cooperazione tra enti territoriali, università e organizzazioni non governative.
L’annuncio è stato dato stamani dall’assessore regionale al territorio che ha colto l’occasione per dare aggiornamenti sul correttivo al Codice del Paesaggio predisposto dal ministero per i beni e le attività cultural a partire da una bozza elaborata dalla Commissione Settis. Al documento di partenza, grazie all’impegno delle Regioni che hanno lavorato di concerto con il Ministero, sono state apportate alcune modifiche. Quattro in sostanza i punti più significativi. Il primo riguarda un chiarimento dell’ambiguità contenuta nel testo di partenza che si era creata tra “beni paesaggistici” e “paesaggio”.  Il testo concordato specifica che sui beni paesaggistici è prevista la copianificazione obbligatoria tra Stato e Regioni, mentre sul paesaggio, come già dichiarato dall’articolo 9 della Costituzione che sancisce che la Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione, è sancita la collaborazione tra Stato e Regioni nel rispetto delle potestà dei due soggetti, confermando la sovraordinazione del ruolo statale sulla tutela dei beni paesaggistici in linea con la recente pronuncia della Corte costituzionale in materia.  Il secondo punto definisce che lo Stato non porrà vincoli senza sentire le Regioni, pur conservando un’autonoma potestà primaria in tal senso. Il terzo riguarda il parere della Soprintendenza. Nel testo originario questo era sempre vincolante, adesso sarà vincolante solo se la pianificazione attuata dagli enti locali non è adeguata. Se invece è adeguata, il parere della Soprintendenza sarà solo obbligatorio ma non vincolante. In tal modo si distingue tra le amministrazioni impegnate a tutelare il paesaggio e quelle che tale impegno non lo prendono. Il quarto punto riguarda la semplificazione dell’iter autorizzativo. Su istanza delle Regioni, il Ministero ha accettato di snellire la procedura che nel testo originario era molto complessa e difficilmente gestibile: le Soprintendenze avranno 120 giorni di tempo per rilasciare il parere autorizzativo, dopodichè il soggetto preposto alla pianificazione che ha richiesto l’autorizzazione, potrà comunque assumere le proprie determinazioni.
Il risultato è stato salutato dall’assessore regionale  come una conferma del grande lavoro di collaborazione messo in atto tra le Regioni e il Ministero. L’auspicio è  che adesso le Soprintendenze provvedano a fare velocemente la loro parte e dare una risposta.

 

Tutti in campo per Giuseppe

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L’iniziativa, organizzata dalla Fondazione Giuseppe Tomasello, è in programma il 7 marzo (ore 20.30) allo stadio “Artemio Franchi” ed è stata presentata oggi in Palazzo Vecchio dall’assessore allo sport e dalla presidente della Fondazione Silvia Tora Vinchesi. Oltre ai già citati saranno in campo Andrea Pazzagli, Mario Faccenda, Roberto Galbiati, Marco Marchi, Celeste Pin, Stefano Carobbi, Marco Gori, Giovanni Guerrini, Andrea Orlandini, Massimo Orlando, Franco Rizzo, Ciccio Esposito, Anselmo Robbiati, Gladio Desolati. Parteciperanno alla serata anche Kurt Hamrin, Giovanni Galli, Alberto Di Chiara, Maurizio Restelli, Francesco Flachi.

Il ricavato della partita sarà destinato all’acquisto di un light-scanner per l’analisi dei geni nelle malattie metaboliche mitocondriali, e nello specifico quelli della catena respiratoria mitocondriale. Questo strumento attualmente non presente nel nostro Paese, permetterà di analizzare contemporaneamente ben 96 pazienti in 5 minuti, contro una media attuale per ciascun paziente di oltre un anno di tempo. Considerando che i pazienti sono tutti bambini, per il quali attualmente l’aspettativa di vita è di circa 2 anni, riuscire ad avere una diagnosi in tempi brevissimi, permetterà di adottare una terapia farmacologica atta al prolungamento ed al miglioramento della loro vita.

La Fondazione Giuseppe Tomasello, oltre a destinare questo strumento per la diagnostica in Italia, finanzierà un progetto di ricerca che coinvolgerà l’Ospedale Meyer di Firenze e la Columbus University di New York, per una terapia farmacologica sperimentale, ed ha stretto un accordo con una casa farmaceutica americana per la sperimentazione in vitro. Questa terapia finalizzata al mantenimento in vita dei bambini, necessita come primo passo l’analisi dei geni attraverso il macchinario.

Il costo del biglietto (solo tribuna coperta) è di 5 euro e la prevendita è curata dal Circuito Box Office Toscana.

“15X15” al Forte Belvedere

Sulla scia di questo successo l’evento viene riproposto anche quest’anno, mantenendo invariata la sua formula: un progetto che vede alcune fra le principali gallerie d’arte toscane presentare uno dei propri artisti viventi più rappresentativi, mai esposto nelle precedenti edizioni, attraverso una selezione di opere, tra le più significative.

Una rilettura dunque del gallerista come mecenate moderno e del suo ruolo di scopritore di nuovi talenti, che sostiene e investe nel lavoro degli artisti.

15X15 dà vita ad un percorso espositivo unico, irripetibile, dove alcune fra le figure protagoniste dell’arte italiana ed internazionale si confrontano con nuove proposte. Un viaggio ideale che offre stimoli visivi differenti, linguaggi derivanti da diversi momenti storici.

Ancora una volta la sede prescelta è il Forte Belvedere, splendido edificio alle spalle del Giardino di Boboli, non a caso definito la più bella “terrazza” su Firenze e che in un recente passato è già stata sede d’elezione di prestigiose mostre, da Henry Moore a Fausto Melotti, da Mario Ceroli a Arnoldo Pomodoro e Mimmo Paladino sino all’ultima grande mostra di Jean Michel Folon, nel 2005.

In questa edizione 2008 le gallerie sono: Arte del XX Secolo con l’artista Giuseppe Gavazzi; Pier Giuseppe Carini con Sabrina Milazzo; Rosanna Tempestini Frizzi La Corte Arte Contemporanea con Angela De Nozza; Santo Ficara con Gianfranco Zappettini; Frittelli Arte Contemporanea con Paolo Masi; Giraldi con Riccardo Guarneri; Guastalla Centroarte con Massimo Barzagli; Open Art con Roberto Floreani; Susanna Orlando con Pino Deodato; La Subbia con Jessica Carroll; Poggiali e Forconi con J & Peg; Il Ponte con Mauro Betti; Aurelio Stefanini con Roberto Malquori; Tornabuoni Arte con Luigi Carboni.

La realizzazione dell’evento è curata dal Comitato Promotore Inverno a Firenze e dalla Delegazione Toscana dell’Associazione Nazionale delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, supportati nel progetto dalla fattiva collaborazione del Consorzio Firenze Albergo, degli assessorati alla Cultura e al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Firenze.
Come già nel 2007, hanno voluto confermare il proprio prezioso sostegno alla mostra il main sponsor Banca Cr Firenze e lo sponsor tecnico Ina Assitalia Agenzia Generale di Firenze.

Dal 14 marzo al 4 maggio 2008
Orario: 14-18.30

OperaFestival, la stagione 2008

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Mettere insieme il forte richiamo della lirica, popolare, ma colto, locale e internazionale insieme ai luoghi più suggestivi della Toscana, permette di creare un’offerta turistico-culturale unica nel nostro paese.

Eventi musicali di alto livello combinati all’alto valore paesaggistico – monumentale del territorio rappresentano un mix vincente che attira un turismo di qualità e che infonde nuova linfa ai contesti economici locali.

L’associazione Multipromo è l’organizzatrice del Festival, specializzata da anni anche nella ricerca di luoghi di grande valore paesaggistico e monumentale da strappare al ruolo tradizionalmente museale che troppo spesso condanna questi spazi al silenzio.

Dal 11 giugno al 3 agosto 2008 si susseguiranno importanti eventi fra lirica, musica, danza che saranno allestiti in suggestivi palcoscenici naturali della Toscana, creando così un’importante rete culturale sempre in via di ampliamento: il Giardino di Boboli di Firenze, l’Abbazia di San Galgano nel territorio senese (Val di Merse), la Villa Medicea di Cafaggiolo a Barberino di Mugello, Piazza Varchi a Montevarchi. Gli appassionati del melodramma si ritroveranno incantati dall’eterno fascino dell’opera vissuta e rappresentata in alcuni fra i più celebri luoghi turistico-monumentali della Toscana, a coniugare arte e spettacolo, storia e musica, turismo e cultura.

Quattro le novità di questa edizione: Il flauto magico di W. A. Mozart, Il barbiere di Siviglia di G. Rossini, La bohéme di G. Puccini e La traviata di G. Verdi, ma anche altri eventi importanti come i Carmina Burana di C. Orff ed il Bolero di M. Ravel, Le Stagioni di A. Vivaldi e “Il Laudario di Cortona” presentato dal Quintetto Polifonico Italiano «Clemente Terni».

Oltre alla grande opera, il calendario 2008 proporrà altri imperdibili appuntamenti: Favole con Paolo Poli, accompagnato dal pianista Antonio Ballista, The best of Momix 2008 della geniale compagnia statunitense ed il concerto Musica dal Grande Schermo, eseguito dall’ Orchestra da Camera Fiorentina, Sulle tracce di Diaghilev eseguito dal Junior Balletto di Toscana.

Un calendario di eccellenze, che propone come evento di apertura uno spettacolo straordinario ed esclusivo, uno dei più famosi musical al mondo che vanta i più grandi successi di tutti i tempi: Cats (da confermare) di Andrew Lloyd Webber in collaborazione con David Ian Production presenta the Cameron Makintosh and the Really Useful production of CATS and originally produced by Cameron Makintosh and the Really Useful Theatre Company.