Ormai è una tradizione. Anche in questo 2019 il giardino dell’Iris di Firenze apre le porte il 25 aprile per consentire a tutti di ammirare migliaia di varietà diverse proprio nel periodo della fioritura. Ma attenzione, il parco da due ettari e mezzo proprio sotto piazzale Michelangelo resterà accessibile solo per 25 giorni durante la primavera, secondo un orario definito, poi sarà possibile visitarlo solo con visite guidate su appuntamento.
Il giardino dell’Iris di Firenze: l’apertura 2019, orario e date
Questo scrigno variopinto, gestito dalla Società italiana dell’Iris, è visitabile fino a lunedì 20 maggio 2019, tutti i giorni con questo orario: dal lunedì al venerdì spalanca i battenti dalle 10.00 alle 13.00 e poi nel pomeriggio tra le 15.00 e le 19.30. Sabato e domenica invece non ci sono pause, dalle 10.00 alle 19.30. L’ingresso è gratuito e l’ultimo accesso è consentito mezz’ora prima della chiusura.
Un fiore di giardino
Nell’area verde che “scende” sotto piazzale Michelangelo, si trovano oltre 10mila varietà ibride di iris che provengono da ogni parte del globo, dal Giappone all’America: sono di tutte le forme e di tutti i colori. Si tratta di una mostra permanente degli iris barbati alti e da bordura che hanno partecipato negli anni al “Premio Firenze”, concorso internazionale, che incorona ogni anno le migliori varietà di questo fiore.
Foto: Il Reporter – GC
La 61 edizione del premio, destinato a botanici, specialisti ed esperti di ibridazione, si svolgerà dal 6 all’11 maggio 2019. Proprio per ospitare questa gara floreale, ideata da Flaminia Specht e Nita Stross Radicati, nel 1954 è nato il giardino dell’Iris, una tenuta con oliveto, vialetti e un laghetto. E ai giorni nostri, durante il periodo di apertura, nel giardino dell’Iris di Firenze sono ospitati anche corsi di pittura, disegno e acquerello botanico su prenotazione (informazioni sul sito della Società italiana dell’Iris).
Il simbolo di Firenze è un giglio? No è un iris
A questo proposito è meglio sfatare un mito. Il fiore riportato sul gonfalone e sullo stemma della città di Firenze non è un giglio, come invece comunemente viene detto. L’emblema fiorentino per eccellenza, spiegano gli esperti, è un iris rosso in campo bianco.
Come arrivare
Il giardino dell’Iris si trova al piazzale Michelangelo (il numero civico è l’82) sul lato est ossia quello che guarda Coverciano e Campo di Marte. Si arriva in macchina, posteggiando al piazzale o nelle zone vicine, oppure in autobus con le linee Ataf 12 e 13. Dall’altra parte del piazzale si incontra un altro parco affascinante, il giardino delle rose, come raccontiamo in questo articolo sui posti più belli di Firenze dove vedere suggestive fioriture.
Fiend, The Amazons e Balthazar si aggiungono al cast di Firenze Rocks 2019. Tre nuovi nomi che vanno ad arricchire il già fitto programma del festival che si terrà dal 13 al 16 giugno alla Visarno Arena di Firenze.
Fiend a Firenze Rocks 2019
I Fiend suoneranno a Firenze Rocks 2019 il 13 giugno, lo stesso giorno di Tool e Smashing Pumpkins. Si sono formati 14 anni fa a Parigi. Uno stile psichedelico, underground, atmosfere mistiche, panorami lunari e desertici e visioni ‘fantascientifiche’ contraddistinguono il mood attorno a cui ruota il quartetto di origini francesi, inglesi e americane. Nel 2018 è uscito il loro terzo album “Seeress”. Nella stessa giornata sono attesi sul palco del festival anche i Dream Theater, Skindred e Badflower.
The Amazons a Firenze Rocks 2019
The Amazons saliranno sul palco del festival sabato 15 giugno 2019, il giorno “capitanato” da Eddie Vedder. Il quartetto di Reading ha visto una crescita elettrizzante: sono stati la Most Hotly Tipped Guitar Band Of 2017 per Music Week, sono stati selezionati per i BBC Music Sound of 2017, nominati da Q come Best Breakthrough Act e sono apparsi nella lista Brand New 2017 di MTV. Erano presenti nella playlist New Artists 2017 di Apple Music e tra i Ones To Watch di Amazon UK e Deezer. Il loro nuovo disco “Future Dust” è atteso per il prossimo 24 maggio. Nella stessa giornata saliranno sul palco anche Glen Hansard, Nothing But Thieves e The Struts.
Fiend, The Amazons e Balthazar a Firenze Rocks 2019
Balthazar a Firenze Rocks 2019
I Balthazar saranno di scena domenica 16 maggio, la giornata dei The Cure. Dopo il successo dei precedenti dischi “Rats” del 2012 e “Thin Walls” (2015), il gruppo, guidato dai cantautori Maarten Devoldere e Jinte Deprez, ha fatto ritorno sulla scena musicale con il quarto disco “Fever”. L’album, pubblicato il 25 gennaio via Play it Again Sam, è stato anticipato dai singoli “Fever”, “Wrong Vibration” e “Entertainment”. Previsti nella stessa giornata anche i concerti di Sum41 ed Editors.
I biglietti per Firenze Rocks 2019
Non cambia il prezzo dei biglietti per Firenze Rocks 2019. Le prevendite sono ancora disponibili sul sito www.firenzerocks.it e sull’applicazione per Android e iOS del festival alle stesse condizioni. Disponibili anche formule di abbonamento per le quattro giornate.
Ogni mattina di Pasqua, ormai da quasi mille anni, il volo della colombina fa rimanere i fiorentini con il fiato sospeso. Secondo la leggenda popolare, dal percorso del razzo verso il Brindellone dipende la buona sorte della città. E anche lo Scoppio del Carro 2019 di Firenze lascerà come sempre un po’ di suspense. La cerimonia che si sviluppa su due giorni, la sera di sabato 20 aprile e la mattina di domenica 21 aprile, con il vero e proprio spettacolo di fuochi d’artificio.
Com’è andata (l’anno scorso)
In effetti l’anno scorso non è andata tanto bene. Stando alla tradizione la colombina, che trasporta l’innesco per il grande “carro del fuoco”, deve compiere il suo viaggio lungo un filo senza intoppi, dall’altare maggiore del Duomo di Firenze fino alla piazza dove si trova il Brindellone, andata e ritorno. Dodici mesi fa, la colombina si inceppò a metà strada del suo rientro, cosa che non succedeva da tempo (una cosa analoga avvenne nel 1966, anno della disastrosa alluvione).
Le origini “da Pazzi” del carro di fuoco
Le origini dello scoppio del Carro vengono fatte risalire poco dopo l’anno mille e si legano alle Crociate: nel 1101, dopo la conquista di Gerusalemme, il fiorentino Pazzino de’ Pazzi riuscì a portare a Firenze 3 scaglie del Sepolcro di Cristo, donate da Goffredo da Buglione.
Dallo sfregamento di quelle pietre, intorno alla fine del dodicesimo secolo, nacque questa usanza della domenica di Pasqua: erano utilizzate per accendere il “fuoco novello” che veniva portato al Duomo di Firenze e distribuito al popolo per riaccendere il focolare domestico. Un simbolo che si lega alla Resurrezione di Cristo. Poi con il passare del secoli furono creati vari carri porta-fuoco e infine arrivarono i fuochi d’artificio.
Quello che forse non sai sul Brindellone
Il carro che vediamo oggi, chiamato semplicemente “Il Brindellone” dai fiorentini, risale al 1765, è alto una decina di metri e porta con sé 1600 cariche che vengono innescate grazie al volo della colombina, “marchingegno” che per la prima volta comparì all’inizio del Cinquecento.
Il Brindellone viene conservato durante l’anno in via il Prato, al civico 48, in un magazzino che è riconoscibile dall’alto portale. Ed è proprio da qui che ogni anno prende il via il percorso del carro scortato da figuranti in costume.
Il percorso, lo scoppio del Carro 2019 e l’orario
La cerimonia si svolge su due giorni. Si inizia la sera di sabato 20 aprile con il Corteo della Repubblica fiorentina che sfila lungo le vie del centro dalle ore 20.35, con partenza dal Palagio di Parte Guelfa, per continuare fino a piazza della Signoria dove si unisce anche il gonfalone del Comune.
Poi il serpentone in costume si dirige alla chiesa dei SS. Apostoli e dopo la benedizione (ore 21.00) scorta il Porta fuoco e il reliquiario del Santo Sepolcro fino in piazza Duomo intorno alle 21.30 (questo il percorso in dettaglio: borgo SS. Apostoli, via Por Santa Maria, via Vacchereccia, piazza della Signoria, via Calzaiuoli, piazza del Duomo). Alle 22 inizia la veglia e l’accensione del fuoco e al termine della cerimonia alle 22.30 il corteo storico rientra al Palagio di parte Guelfa.
L’appuntamento clou è la mattina di Pasqua, domenica 21 aprile. I primi preparativi scattano alle ore 6.15 con l’arrivo dei buoi, che poi traineranno il Brindellone, alle Cascine (viale dell’Aeronautica), da dove partono alle 7.15 per raggiungere via Il Prato. Dalle 7.15 il Brindellone trainato dai buoi percorre le vie del centro insieme al Corteo della Repubblica fiorentina.
Ecco il percorso del carro del fuoco: passa da Borgo Ognissanti per arrivare in piazza Goldoni, prosegue in via della Vigna Nuova e via degli Strozzi, fino a fare tappa in piazza Repubblica dove è previsto lo spettacolo degli sbandieratori e dei musici (ore 8.10 circa). Il percorso tocca poi via Roma e si conclude con l’arrivo in piazza San Giovanni intorno alle 9.40.
Nel frattempo un secondo corteo parte alle 8.20 dal Palagio di Parte Guelfa e attraverso via Porta Rossa, Loggia del Mercato Nuovo e via Vacchereccia, raggiunge piazza delle Signoria: da qui le autorità accompagnano il Gonfalone fino in piazza Duomo.
Il Carro di fuoco viene così posizionato al centro dello spiazzo tra Santa Maria del Fiore e il Battistero. Segue il sorteggio per il calcio storico (ore 10.00), che decide l’abbinamento dei colori per le partite del torneo. L’orario dello scoppio del Carro, come tradizione, è fissato alle 11.00 quando prende il via lo spettacolo pirotecnico, a seguire messa e alle 12.30 il Porta Fuoco e il reliquario con le Pietre del Santo Sepolcro sono riportati dal corteo fino , alla Chiesa SS. Apostoli.
Servono biglietti?
Sembra strano, ma è una delle domande più frequenti da parte dei turisti. Lo spettacolo dello scoppio del carro è gratuito, ma per motivi di sicurezza gli spettatori possono assistere ai fuochi d’artificio da debita distanza, dietro a delle transenne. Il consiglio è quindi di raggiungere piazza Duomo con un po’ di anticipo per assicurarsi una buona visuale.
Scoppio del carro: la diretta tv 2019 e lo streaming
Chi non ha modo di essere in piazza, può seguire tutta la cerimonia dello scoppio del carro 2019 in diretta tv a partire dalle ore 9.00 di domenica 21 su Rtv 38, canale 15 del digitale terrestre, e in streaming sul sito internet dell’emittente.
E gli altri scoppi del Carro (con il volo della colombina)
Non tutti sanno che oltre al famoso spettacolo fiorentino, ne esiste anche un altro in Mugello. Da 82 anni, la notte prima di Pasqua, a Rufinasi tiene lo scoppio del carro: appuntamento alle ore 23.00 del 20 aprile in piazza Umberto I. Anche in questo caso l’evento è accompagnato dal volo di una colombina, che deve rientrare fino alla Chiesa di San Martino.
Ecco i candidati del PD alle elezioni comunali di Firenze. Presentata la squadra dei 36 nomi in corsa per un posto in consiglio comunale. Otto new entry alla prima candidatura, cinque assessori uscenti, dieci consiglieri a caccia del secondo mandato, cinque under 30, tra cui la capolista. La lista del Partito Democratico è stata presentata dal candidato sindaco della coalizione, Dario Nardella. Svelati anche i nomi dei candidati alla carica di presidente di Quartiere.
Elezioni Firenze, i candidati del PD
Tra i volti noti ci sono quelli di metà della giunta uscente. Si rimettono in corsa infatti i cinque assessori Cecilia Del Re, Massimo Fratini, Sara Funaro, Federico Gianassi e Andrea Vannucci.
In lista anche l’ex deputato Paolo Beni, l’attuale segretario cittadino del Pd Massimiliano Piccioli e l’ex vicepresidente a livello metropolitano Lorenza Giani. Per loro è la prima volta alle elezioni amministrative.
Cercano la conferma anche i consiglieri uscenti del Pd Benedetta Albanese, Nicola Armentano, l’ex vicepresidente del Consiglio comunale Susanna Della Felice, Stefano Di Puccio, Fabio Giorgetti, Maria Federica Giuliani, Cosimo Guccione, Luca Milani, Francesca Paolieri.
I candidati del Partito Democratico: i giovani
La capolista del Partito democratico sarà la candidata più giovane, Letizia Perini, 25 anni. Tra gli under 30 anche Ursula Bassi, Francesca Calì, entrambe in corsa per la prima volta a Palazzo Vecchio. Oltre a loro, Laura Sparavigna, reduce da un mandato al Q4, e Petra Taddei, proveniente dal Consiglio di Quartiere 2. A condividere il titolo del candidato più esperto sono invece Susanna Della Felice e FabrizioRicci, classe 1951.
Elezioni Firenze, i volti nuovi del PD
Tra i volti nuovi ci sono invece Francesca Merz, 35 anni, libera professionista nei beni culturali, e Francesco Romano, ricercatore del CNR impegnato nella semplificazione dei rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione. Prima candidatura anche per Donata Bianchi, tra le fondatrici dell’associazione Artemisia contro la violenza sulle donne, ed Enrico Conti, ricercatore Irpet, e Francesco Pastorelli, avvocato e segretario di circolo.
Dall’esperienza nei consigli di quartiere arrivano poi Patrizia Bonanni, Leonardo Calistri, Barbara Felleca, Ornella Grassi, Alessandra Innocenti, Franco Nutini, Renzo Pampaloni, Mirco Ruffilli.
I candidati del PD nei Quartieri
E in fatto di Quartieri, il Pd ha ufficializzato anche le candidature alla carica di presidente. Quattro su cinque sono i presidenti uscenti: Maurizio Sguanci al Q1, Michele Pierguidi al Q2, Mirko Dormentoni al Q4, Cristiano Balli al Q5. Nel Q3 corre invece l’ex consigliera comunale Serena Perini.
Il Partito democratico aprirà altri tre comitati elettorali. Dopo Pasqua saranno inaugurate infatti nuove sedi a sostegno della candidatura di Dario Nardella in via Palazzuolo, via Antonio del Pollaiolo, via di Novoli angolo con via Val di Nievole. Queste si aggiungono ai comitati già attivi in via del Campofiore e via Zanella.
Elezioni di Firenze, la lista dei candidati
“Abbiamo una squadra affidabile. È una buona lista, molto competitiva, un giusto mix tra novità ed esperienza – dichiara Dario Nardella – ci sono molti assessori uscenti che in questo modo possono far valere il grande lavoro fatto in questi anni”. “Ma – ha aggiunto Nardella – abbiamo anche tanti giovani e tante donne. Ho apprezzato molto la decisione che la direzione del Partito ha preso all’unanimità di individuare come capolista la più giovane candidata e di avere una lista di persone che sanno di cosa parlano“.
“In questa campagna elettorale dove si sentono cose assurde, improvvisate e senza alcun fondamento noi abbiamo una lista di persone serie, competenti, che conoscono la città. Questo vale tanto per la lista per il Consiglio comunale quanto per le liste nei consigli di quartiere. E a proposito dei Quartieri abbiamo quattro conferme e una novità, una candidata presidente donna. Ricordo che l’elezione diretta del presidente del quartiere è una novità che noi abbiamo voluto e che abbiamo portato fino in fondo”.
“Sarà una partita di squadra, un gruppo affiatato”, aggiunge Leonardo Bieber, coordinatore della campagna elettorale del PD. “Con tanti nuovi volti, pieno di persone responsabili e modello di buona amministrazione. Questa lista è frutto del voto unanime della direzione del Partito ed è stata chiusa anche prima della scadenza di legge, fatto mai avvenuto prima”.
Letizia Perini (capolista)
25 anni. Consigliera di quartiere uscente, ha fatto per 5 anni la preside della commissione sport e giovani del quartiere 3. Da 20 anni pratica pattinaggio artistico e da 7 anni è allenatrice. Consigliera della sezione soci Coop Firenze sud ovest. Diplomata al liceo delle scienze sociali e attualmente studentessa di economia aziendale. Molto attiva nelle associazioni del suo territorio, il Galluzzo. Attrice e animatrice di teatro da più di 10 anni. Attualmente lavora nella segreteria del sindaco di Bagno a Ripoli.
Benedetta Albanese
Nata a Firenze il 3 maggio 1982. È laureata con lode in Giurisprudenza a Firenze ed è stata premiata come miglior laureata dell’anno accademico 2006/2007 nel proprio Ateneo. Ha poi svolto la pratica forense e contestualmente conseguito il diploma di specializzazione per le professioni legali presso la Scuola di Specializzazione di Firenze. Nel 2014 è stata eletta Consigliere Comunale nelle liste del PD. Eletta Consigliere della Città Metropolitana di Firenze il 29 settembre 2014.
Nicola Armentano
Nato a Maratea il 20 agosto 1962. Medico specializzato in traumatologia dello sport, attuale segretario della commissione medica della FIN (Federazione Italiana Nuoto) e membro della commissione medica della LND (Lega Nazionale Dilettanti). Eletto in Consiglio comunale nelle liste PD nel 2014, è stato Presidente della Commissione politiche sociali e della Salute, sanità e servizi sociali.
Ursula Bassi
Nata a Firenze il 7 aprile 1988. Laureata in Giurisprudenza all’Università di Firenze, tra le passioni il volontariato, la politica e lo sport. Dar voce ai cittadini, ambiente, innovazione e sicurezza sono le ragioni l’hanno spinta a candidarsi.
Paolo Beni
Fiorentino, 65 anni, ha maturato una lunga esperienza di impegno politico e sociale, prevalentemente nel mondo del terzo settore. Negli anni ’90 è stato responsabile dell’Arci provinciale e fra i protagonisti del movimento pacifista e altermondialista fiorentino. Dal 2004 al 2013 è stato presidente nazionale dell’Arci. Dal 2013 al 2018 è stato parlamentare per il Partito Democratico e relatore alla Camera della riforma del terzo settore e della legge contro il cyberbullismo.
Donata Bianchi
Nata a Firenze, fin da giovanissima ha seguito le sue passioni: FGCI, movimenti civili, movimento pacifista, impegno a sostegno di donne e bambini vittime di violenza. È tra le fondatrici dell’associazione Artemisia centro antiviolenza. Lavora all’Istituto degli Innocenti, come coordinatrice di progetti nazionali e locali per l’inclusione sociale, lotta alla povertà, prevenzione della violenza.
Patrizia Bonanni
Nata a Firenze nel 1959, è vicepresidente del Quartiere 1. Informatore medico da 32 anni, iscritta al Partito Democratico fin dal 2007.
Francesca Calì
Fiorentina e consigliera uscente del Consiglio di Quartiere 2. È nel gruppo dei candidati under 30 ma nonostante la giovane età è una storica militante del circolo Andrea Del Sarto
Leonardo Calistri
Nato a Firenze, 48 anni, sposato con Debora, tre figli Isacco, Elia e Maria Letizia. Dal 1977 vive nel Quartiere 4 dov’è cresciuto nel senso di servizio e di impegno sociale grazie all’esperienza nella Parrocchia di Santa Maria a Cintoia. Laureato nel 1997 in Scienze Agrarie all’Università di Firenze, attualmente funzionario presso la Regione Toscana si occupa principalmente di agricoltura “sostenibile” e delle sue relazioni con l’ambiente e le attività antropiche. Dal 2009 è Consigliere del Quartiere 4 e Presidente della Commissione Ambiente.
Enrico Conti
Nato a Firenze nel 1969, dopo la maturità classica al Liceo Michelangelo, si è laureato in Storia Economica e ha conseguito un Dottorato nella stessa materia. Nel 2005 è arrivato all’IRPET (Istituto Regionale Programmazione Economica Toscana) come Ricercatore, per occuparsi di economia dei servizi pubblici locali, di capitale umano e, da qualche anno, di economia del turismo. Ama stare in mezzo al mare, al suo orto e agli amici. E vivere la vita al fianco di Alessandra. Tra il 2007 e il 2009 sono stato tra i fondatori del Partito Democratico a Firenze, coordinatore dei circoli del Quartiere 5 e membro della Segreteria Cittadina. Dall’ottobre 2018 fa parte della Direzione Regionale.
Cecilia Del Re
Avvocato del lavoro, 36 anni, nata e cresciuta nel quartiere di Porta Romana dove tuttora vive. Dottore di ricerca in diritto comparato, si è laureata a Firenze ma ha studiato anche all’estero. Appassionata di libri, teatro e ciclismo, nel 2014 è stata eletta in Consiglio comunale e dal 2017 ha poi ricoperto come Assessore le deleghe allo Sviluppo economico e Turismo.
Susanna Della Felice
Nata a Firenze, si diploma al Liceo Classico Michelangelo e si laurea in Giurisprudenza con una tesi in Diritto Costituzionale con il Prof. Paolo Barile. Oltre a svolgere a tempo pieno la professione di avvocato, tra il 2006 ed il 2008 è membro di Giunta presso la Confesercenti di Firenze, con delega alla legalità. È stata Presidente del CdA di Ataf tra il 2015 e il 2016. Nel novembre 2017 è entrata nel consiglio comunale di Firenze, diventando vicepresidente nel maggio 2018.
Stefano Di Puccio
Fiorentino, nato il 24/02/57, gestisce una storica trattoria in piazza della Passera. Viene da due mandati consecutivi come consigliere comunale. Ex rugbista, ha promosso numerose iniziative culturale in Oltrarno. È impegnato nel volontariato sia in città che in alcune zone dell’Africa.È uno storico attivista per i diritti dei carcerati e si è fatto spesso portavoce delle condizioni del carcere di Sollicciano
Barbara Felleca
Nata a Firenze il 13 aprile 1973, mamma, avvocata e consigliera di amministrazione alla Fondazione Teatro della Toscana. Dal 2014 al 2019 Consigliera al Q4, Presidente della Commissione Sport e Politiche Giovanili. Impegno e passione politica hanno reso l’esperienza amministrativa concreta e gratificante. Orgogliosa di far parte della squadra che il Partito Democratico ha messo in campo per sostenere Nardella Sindaco di Firenze.
Massimo Fratini
61 anni sposato con tre figli e 4 nipoti, 8 anni consigliere di Quartiere 1, 9 anni consigliere comunale sempre nel PD, nell’ultimo anno ha svolto l’incarico di assessore con varie deleghe: decentramento/quartieri, biblioteche, beni comuni, rapporto con le confessioni religiose, politiche interculturali, associazionismo e volontariato.
Sara Funaro
Nata a Firenze il 12/05/1976, laureata in Psicologia a Firenze e specializzata in Psicoterapia con un corso quadriennale in Psicologia clinica presso il Policlinico Le Scotte di Siena. Durante gli studi ha lavorato con i minori come operatrice presso comunità psichiatriche e di recupero per tossicodipendenti. In seguito ha lavorato in Brasile a Salvador Bahia dove lavoravo con bambini di strada e presso comunità psichiatriche. Cofondatrice della scuola di Psicoterapia fenomenologico dinamica, di cui è tuttora membro del cda, ha lavorato come psicoterapeuta presso l’Ospizio Israelitico e come formatrice del personale in vari enti in Italia. È stata vicepresidente dell’ASP Firenze Montedomini e delegata all’Assemblea nazionale del Partito democratico, oggi fa parte della Direzione cittadina e metropolitana. Dal giugno 2014 è assessore a Welfare e Sanità, Accoglienza e Integrazione, Pari Opportunità e Casa.
Federico Gianassi
Dal 2014 è al fianco di Dario Nardella come assessore alla Sicurezza e al Lavoro. È stato presidente del quartiere 5 e segretario cittadino del PD.
Lorenza Giani
Nata il 20/10/1969, mamma di Dior e Aicha di 19 e 12 anni. Lavora per un’azienda di servizi Ambientali di Firenze. Scout dell’associazione laica CNGEI dal 1981 al 2015, ricopre il ruolo di educatrice a livello locale e si occupa di comunicazione a livello nazionale. E’ stata segretaria di circolo del PD nel 2009 nel Circolo Vie Nuove di Firenze, segretario del PD cittadino di Firenze dal 2010 al 2013, Vice Segretario Metropolitano del PD dal 2013 al 2017 e tesoriere del PD Metropolitano dal 2017 al 2018.
Fabio Giorgetti
Nato a Firenze il 13 giugno 1974, padre di due bambine di 7 e 4 anni, Isabella e Annalisa. La passione per lo sport e i suoi valori hanno caratterizzato la sua vita: è nel mondo del calcio da quando aveva 7 anni e ne ha passati 28 da giocatore e 5 da presidente. Adesso è direttore generale della Polisportiva Laurenziana. È dottore commercialista, specializzato in associazioni no profit e manager di una nota società di revisione.
Maria Federica Giuliani
Sposata e madre di tre figli, presidente della commissione cultura e sport del Comune di Firenze, impegnata da sempre con passione nella vita culturale, sociale e politica della nostra città. Una volta diventata mamma, ha conseguito la laurea magistrale in giurisprudenza con una tesi in diritto costituzionale, approfondendo poi gli studi su cultura di genere e pari opportunità. Mediatore civile, iscritta come praticante all’Ordine degli Avvocati di Firenze. Diplomata nel settore turistico, ha approfondito le tematiche del viaggio come incontro fra culture diverse e di conoscenza fra i popoli e quindi prezioso strumento di accoglienza e di pace.
Ornella Grassi
Attrice e regista in teatro, cinema e televisione. È stata segretaria del SAI-sindacato attori italiani. Si è occupata del mercato del lavoro in campo culturale. Organizzatrice di vari festival cinematografici tra cui Festival dei Popoli, France Cinéma, Europa Cinema, Cineuropa, Biennale di Venezia, Cinema Svizzero, Cinema delle donne. Si è occupata di ambiente e vivibilità con progetti di riqualificazione e di partecipazione in ambito cittadino. Dal 2009 al 2014 è stata presidente della commissione cultura del Q1 e dal 2014 al 2019 presidente della commissione speciale decoro urbano e presidente della commissione sociale sempre per il Q1.
Cosimo Guccione
26 anni, appena laureato in Economia aziendale a Firenze, figlio di due insegnanti. Vive a Novoli da sempre e ha frequentato il Liceo Da Vinci. All’Università era rappresentante degli studenti e nel 2014 è stato eletto consigliere comunale con più di 1300 preferenze. Nel corso del mandato si è occupato di tramvia (per incrementare il servizio notturno), regolamento per la street art, apertura nel weekend per le biblioteche, riportare in centro imprese giovanili. È il più giovane candidato maschile della lista PD.
Alessandra Innocenti
Presidente Commissione Territorio Q5 per 5 anni, sposata con una figlia. Ama vivere il territorio stando tra la gente. Si è occupata in questi anni di ambiente, scuola e sport.
Francesca Merz
35 anni, torinese, arrivata a Firenze per una strana passione, quella per il calcio e la Fiorentina, libera professionista nei beni culturali, lavora da oltre 15 anni nell’organizzazione e gestione di mostre d’arte internazionali e nell’ideazione di progetti di marketing territoriale strutturati secondo il principio della cittadinanza attiva.
Luca Milani
Nato nel cuore di Firenze in via de’ Cerchi nel 1967, sposato con Paola tre figli e residente con orgoglio all’Isolotto. Impiegato metalmeccanico e delegato sindacale per la Fiom CGIL. L’esperienza sindacale in ambito lavorativo è stata fondamentale per la sua formazione umana e sociale. Entra in Consiglio Comunale nel 2014 con la lista civica Nardella, nel 2015 è Vice Presidente della Commissione Controllo Società ed Enti Partecipati, nel 2016 è eletto Presidente della Commissione Affari Generali, Organizzazione Bilancio e Tributi.
Franco Nutini
Nato a Firenze nel 1954 e commerciante con due negozi a Gavinana (Firenze Sud) dal 1982. Pensionato da 8 anni e con alle spalle 5 anni come Vice-Presidente del Quartiere 3 di Firenze.
Renzo Pampaloni
Nato in Svizzera 45 anni fa, ma da sempre residente a Firenze, è laureato in Ingegneria per l’Ambiente. Comincia a impegnarsi in politica nel 2007 con la nascita del Partito Democratico. Dal 2009 al 2019 è stato consigliere di Quartiere con la carica di Presidente della Commissione Territorio occupandosi di temi che spaziano dall’urbanistica ai lavori pubblici. Ha intenzione di lavorare per ridurre la distanza tra il centro e le periferie promuovendo lo sviluppo delle tramvie, del sistema metropolitano ferroviario e della rete ciclabile.
Francesca Paolieri
Geologa, 45 anni, lavora come cartografa all’Istituto Geografico Militare ed è una grande tifosa Viola. Dopo essere stata per 5 anni Consigliera di Quartiere 5 (2009-2014), è stata eletta in Consiglio Comunale dove ha ricoperto il ruolo di vicecapogruppo Pd. All’interno del consiglio metropolitano ricopre il ruolo di capogruppo.
Francesco Pastorelli
foto da www.stefanopastorelli.it
Fiorentino, avvocato, è segretario del Circolo PD S. Quirico–Ponte a Greve. È inoltre membro dell’assemblea regionale del Partito Democratico.
Massimiliano Piccioli
Diplomato in ragioneria. Commerciante. Da 4 anni segretario cittadino e per 3 anni membro della direzione nazionale nella segreteria Renzi. Impegnato da sempre nel mondo dell’associazionismo sportivo e sociale. Sposato con Mara da 20 anni, ha tre figlie: Elisa Irene e Giada. Appassionato di calcio dilettantistico e della Viola. Si interessa di ambiente, piste ciclabili, abbattimento delle barriere architettoniche, sport, sviluppo economico.
Fabrizio Ricci
Nato a San Casciano in Val di Pesa il 10 novembre 1951, è un funzionario delle Ferrovie dello Stato in pensione dal 2004. Consigliere del Quartiere 5 dal 2009 al 2014, è stato consigliere comunale e Presidente della Commissione Ambiente, Vivibilità urbana e Viabilità nella legislatura 2014 – 2019.
Francesco Romano
Nato a Firenze 50 anni fa si è laureato in giurisprudenza con il professor Paolo Grossi e ha conseguito il dottorato in “Telematica e società dell’informazione” presso la facoltà di Ingegneria di Firenze. Proprio questi aspetti delle nuove tecnologie applicate al mondo del diritto sono alla base del suo lavoro di ricercatore presso il Consiglio nazionale delle ricerche. Qui si occupa, da molti anni, di semplificare i rapporti tra cittadini e aziende e PA. Assieme ai colleghi e ai linguisti dell’Accademia della Crusca ha scritto una “Guida per la redazione degli atti amministrativi”, conosciuta e usata in tutta Italia. Da quasi 30 anni è volontario alla Misericordia di Badia a Ripoli a Firenze.
Mirco Rufilli
foto da Facebook
Classe 1974, musicista, blogger, organizzatore di eventi e consulente web. È reduce dalla prima esperienza come consigliere del Quartiere 1
Laura Sparavigna
25 anni. Nata e cresciuta a Porta San Frediano. Da Rappresentante d’Istituto del Liceo Classico Dante ha lottato per una scuola pubblica, laica e di qualità. Ha continuato come vicepresidente della commissione Sport e Politiche giovanili al Quartiere 4. Laureata in Servizio sociale, ha lavorato come stagista all’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna e all’Europarlamento. Ha come obiettivo una comunità sinergica, che investa sull’ambiente e si preoccupi dell’ascoltare le esigenze dell’individuo, combattendo l’egoismo sociale con la partecipazione.
Petra Taddei
Laureata in Scienze Politiche, ha 27 anni e sta conseguendola laurea magistrale. Lavora inoltre come cameriera in un ristorante. Viene dal mondo dell’associazionismo cattolico e sportivo. Eletta 5 anni fa nel consiglio di Quartiere 2, ha ricoperto la carica di vicepresidente per quasi 3 anni, occupandosi di biblioteche, piste ciclabili, scuole.
Andrea Vannucci
È l’assessore allo sport, tradizioni popolari, politiche giovanili e toponomastica uscente. Fiorentino, classe 1982. Laureato in Relazioni internazionali alla Sapienza di Roma, ha lavorato all’estero e in seguito con una startup fiorentina che si occupa di progetti ambientali. Appassionato di sport, cultura e arte. La prima esperienza politica nel 2012, quando entra in consiglio comunale. Nel 2014 viene rieletto nelle file del Partito democratico e ottiene l’incarico di assessore.
“Non parteciperò alla cerimonia della Liberazione. Io all’ideologia preferisco la vita vera”, dice Ubaldo Bocci, al quotidiano Repubblica. E in poco tempo le parole del candidato sindaco del centrodestra fiorentino scatenato un vespaio di polemiche.
L’Anpi, l’associazione nazionale dei partigiani, l’Aned, quella degli ex deportati, sindacati come la Cgil, partiti politici e avversari nella corsa a Palazzo Vecchio: si scatenano commenti e reazioni, tant’è che Bocci si affida a Facebook per spiegare il suo punto di vista.
“Non andrò al corteo del 25 aprile – scrive sulla sua pagina ufficiale – perché purtroppo, quella che dovrebbe essere una celebrazione condivisa sul momento fondativo dell’Italia democratica da tempo si è trasformata in una liturgia ideologica, divisiva, di cui si è appropriata solo una parte politica (peraltro riducendo a un colore unico un fenomeno complesso e plurale come la Resistenza)”. E poi annuncia: “Come altri anni, parteciperò a un’iniziativa che coinvolge il mondo del disagio sociale, degli esclusi, degli ultimi di oggi. Preferisco stare con la testa nel 2019 e nei problemi del 2019, piuttosto che imprigionato nel Novecento”.
Ubaldo Bocci e il 25 aprile, i commenti
L’annuncio dell’assenza al corteo per celebrare l’anniversario della Liberazione non è andato giù a molti. “Chissà se Bocci sa di essere candidato a sindaco di una città Medaglia d’Oro della Resistenza. Chissà se Bocci conosce almeno un poco la storia della Firenze di quei giorni”, commenta l’Anpi di Firenze. Rincara la dose la sezione fiorentina dell’Aned: “Chi ignora la Festa della Liberazione, si schiera con gli oppressori d i carnefici e giustifica le torture, le uccisioni, le deportazioni di migliaia di esseri umani”.
“Il 25 aprile è una festa nazionale che celebra la Liberazione dal nazifascismo: un candidato al governo di una istituzione importante come il Comune di Firenze dovrebbe avere rispetto e onorare questa giornata, perché senza il 25 aprile non ci sarebbero le istituzioni democratiche”, dice Paola Galgani, segretaria generale della Cgil di Firenze.
Le polemiche sulla festa della Liberazione a Firenze
Reazioni arrivano anche dagli altri candidati a sindaco. Per Dario Nardella “La Lega vuole cancellare il 25 aprile”. “Vergogna – commenta Antonella Bundu – le parole di Ubaldo Bocci sul 25 aprile sono un’offesa a Firenze e alla storia della Liberazione dal nazifascismo”. Roberto De Blasi, in lizza per il Movimento 5 Stelle, assicura che i grillini saranno in piazza per le cerimonie della Liberazione.
“Anpi, Cgil e Pd come al solito strumentalizzano il 25 aprile – risponde invece Giovanni Donzelli, deputato fiorentino dei Fratelli d’Italia – Parlano di libertà ma hanno solo paura che qualcuno tocchi il sistema di potere rosso che hanno creato”.
Immagini, musica pop e un’amaca gigante appesa nel cortile. A Palazzo Strozzi fino al 14 luglio arriva “Beyond Performance”, uno speciale progetto di arte contemporanea con interventi degli artisti Cally Spooner e Mario García Torres (dal 12 aprile al 12 maggio negli spazi della Strozzina) e del collettivo Opavivarà! (dal 16 maggio al 14 luglio nel cortile di Palazzo Strozzi).
Cally Spooner
Celebre per la sua capacità di combinare spazio, performance e scrittura, Cally Spooner presenta And You Were Wonderful, On Stage (“Ed eri meraviglioso, sul palcoscenico”), installazione video che nasce da un’omonima opera musicale del 2013 proposta dall’artista come performance dal vivo in numerosi musei e spazi espostivi internazionali.
L’opera mostra la costruzione di un film tratto dal musical, in cui il pubblico si ritrova al centro di cinque grandi proiezioni. La musica scorre su immagini girate in presa diretta, protagonista è un coro femminile che trasforma in canto gli appunti di una riunione di una agenzia pubblicitaria in cui si discute di come trasformare fatti personali in potenziali spot dell’azienda. Citando anche cantanti pop come Beyoncé e Justin Bieber o politici come Michael Gove e Jon Favreau, l’installazione l’installazione diventa una ironica riflessione su come media o mezzi di informazione possano manipolare o trasformare la realtà.
Mario García Torres
Il messicano Mario García Torres propone Falling Together in Time (“Ritrovarsi nel tempo”), un’installazione in cui video, pittura, musica, scultura e performance interagiscono. Il titolo è ripreso da uno dei video presentati in mostra: partendo dalla Los Angeles dei primi anni Ottanta sono raccontati fatti di cronaca e storie che si intrecciano e si collegano tra loro attraverso una serie di connessioni casuali. A questo video si affiancano l’installazione sonora This Sound Makes Me Think Something Great Is About to Happen (“Questo suono mi fa pensare che qualcosa di importante sta per accadere”) e cinque dipinti monocromi neri, ognuno dotato di una luce led sulla tela, collegata a un dispositivo elettronico che riproduce sotto forma di impulsi luminosi il ritmo di diverse canzoni presenti nel video, cantate da Madonna, Daft Punk, Van Halen, e Olivia Newton‐John.
Opavivarà!
A concludere il progetto sarà il collettivo Opavivarà! Che allestirà nel cortile trasforma il cortile Rede Social, un’ amaca di oltre 10 metri in cui il pubblico sarà invitato a salire per vivere lo spazio e l’architettura del palazzo da un punto di vista e da una posizione inconsueta. Ispirato dalla cultura brasiliana, aperta, libera e collettiva, Rede Social (in inglese Social Network, ma anche con un doppio senso delle parole “rete” e “sociale”) è una struttura simile ad un tunnel aperto, che sostiene una unica amaca colorata con 12 postazioni collegate insieme.
“Anche nel periodo in cui protagonista è la grande mostra Verrocchio, il maestro di Leonardo, abbiamo voluto sottolineare come l’arte contemporanea rimanga parte integrante dell’identità di Palazzo Strozzi: uno stimolo per mettere in dialogo passato e presente” ‐ afferma Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi.
“Beyond Performance” è un progetto prodotto e organizzato da Fondazione Palazzo Strozzi, Fondazione CR Firenze e Osservatorio per le Arti Contemporanee.
Thegiornalisti in concerto a Firenze questa sera al Mandela Forum. Ultimi biglietti disponibili per l’attesissima seconda data fiorentina del “Love Tour” con il quale la band di Tommaso Paradiso presenta il suo ultimo album “Love”. Spettacolo al via alle ore 21.
Love, il nuovo album dei Thegiornalisti
“Love” ha debuttato al primo posto della classifica degli album più venduti. Esce a due anni di distanza da “Completamente sold out”, dato alle stampe nell’ottobre 2016 e da allora rimasto stabile nella top 100 dei dischi più venduti in Italia. Con il loro sound i Thegiornalisti hanno segnato la scena musicale, abbattendo le barriere tra la scena indipendente e il mercato mainstream. Stasera l’album sarà presentato dal vivo, biglietti ancora disponibili per il concerto dei Thegiornalisti a Firenze.
Le undici tracce che compongono “Love” sono canzoni pop che sposano la classicità della canzone italiana a una produzione contemporanea. Ad anticipare il disco sono usciti i singoli “Questa nostra stupida canzone d’amore” (doppio disco di platino digitale), “Felicità puttana” (triplo disco di platino digitale) e “New York” (disco di platino digitale). L’album è un concentrato del talento autorale e compositivo di Tommaso Paradiso che per l’occasione ha lavorato insieme al produttore Dario Faini.
Thegiornalisti a Firenze per il secondo concerto
Il tour nei più importanti palazzetti d’Italia ha già venduto più di 250 mila biglietti. La band torna a Firenze a breve distanza dalla data del 7 aprile scorso. Il prossimo 7 settembre, a chiusura della tournée, i Thegiornalisti saranno protagonisti di un grande show al Circo Massimo di Roma. Sarà il primo gruppo italiano a esibirsi sul palco dell’antico stadio romano.
Biglietti per il concerto dei Thegiornalisti a Firenze
Ci sono ancora alcuni biglietti disponibili per la data di questa sera, giovedì 18 aprile, al Mandela Forum di Firenze. I prezzi vanno dai 34,50 euro del parterre in piedi ai 45.25 del 1° settore numerato. I biglietti possono essere comprati nei punti vendita BoxOffice Toscana e su ticketone.it.
Thegiornalisti a Firenze, la scaletta
La scaletta del concerto di Firenze dello scorso 7 aprile:
Il Comune cala il tris, con 3 luoghi d’arte che resteranno sempre aperti, mentre Uffizi e Galleria dell’Accademia mettono sul piatto aperture straordinarie per il lunedì dell’Angelo. Sono tanti i musei di Firenze aperti per Pasqua e Pasquetta 2019.
Durante il ponte le Cappelle Medicee allungheranno il loro orario di apertura fino al pomeriggio, venerdì 19, sabato 20 e lunedì 22 aprile 2019 (dalle 8.15 alle 18.00), mentre seguiranno l’orario consueto il giorno di Pasqua. Chiusi invece il 21 aprile tutti i monumenti collegati al Duomo di Firenze, che saranno visitabili il giorno dopo. Sempre accessibile la mostra di Palazzo Strozzi sul Verrocchio e quella della Strozzina Beyond Performance.
Vista l’alta affluenza di turisti a Firenze durante il ponte pasquale si consiglia di prenotare la propria visita per evitare lunghe code.
I musei di Firenze aperti per Pasqua 2019
Tutti i “big” saranno aperti nel giorno di Pasqua: via libera alle visite dalla mattina al pomeriggio agli Uffizi, Palazzo Pitti, Giardino di Boboli, Galleria dell’Accademia, Bargello, Museo Galileo e Museo Zeffirelli. Le Cappelle medicee invece sono aperte solo mezza giornata, come il museo archeologico di piazza Santissima Annunziata e quello di Casa Martelli.
Più lungo l’orario per Villa Bardini, Museo degli Innocenti, Palazzo Medici Riccardi, Museo Novecento, Museo Marino Marini e per Palazzo Vecchio, l’unico a rimanere aperto anche di sera e dopo cena. Il complesso di Santa Maria Novella invece è accessibile nel mezzo della giornata. Chiusi tutti i monumenti collegati al Duomo di Firenze, dal Battistero alla Cupola passando per il museo del Duomo. Nel pomeriggio di Pasqua infine è possibile vedere Palazzo Davanzati, antica residenza trecentesca.
Orario di apertura dei musei di Firenze, Pasqua 2019
Ecco nel dettaglio quando sono aperti i principali musei fiorentini domenica 21 aprile 2019. E’ bene tenere presente che nella maggior parte dei casi l’ultimo ingresso è consentito un’ora prima dell’orario di chiusura.
Uffizi 8.15 – 18.50
Palazzo Pitti 8.15 – 18.50
Giardino di Boboli 8.15 -18.30
Galleria dell’Accademia 8.15 – 18.50
Cappelle medicee dalle 8.15 – 14.00
Museo nazionale del Bargello 8.15 – 17.00
Museo archeologico nazionale 8.30-14.00 (biglietto gratis con quello degli Uffizi)
Museo di Casa Martelli 9.00 – 14.00
Palazzo Davanzati 13.15 – 19.00
Museo Galileo 9.30 – 18.00
Museo degli Innocenti 10.00 – 19.00 (ingresso ridotto con il biglietto della Galleria dell’Accademia)
Palazzo Vecchio ore 9.00-23.00 (Torre di Arnolfo 9.00-21.00)
Museo Novecento 11.00- 20.00
Complesso di Santa Maria Novella 13.00 – 17.30
Museo Palazzo Medici Riccardi 9.00 -19.00
Museo Zeffirelli 10.00 – 18.00
Museo Marino Marini 10.00 – 19.00
Villa Bardini 10.00 -19.30 (il giardino chiude un’ora prima)
Palazzo Strozzi (mostre) 10.00 – 20.00
Pasquetta a Firenze, i musei aperti
Più ampia l’offerta per la Pasquetta 2019, quando sono previste le aperture straordinarie di alcuni musei statali fiorentini che di norma il lunedì sono chiusi per riposo. Accessibili Uffizi, Boboli e Galleria dell’Accademia, mentre Palazzo Pitti è chiuso al pubblico. Le Cappelle Medicee sono visitabili in via del tutto eccezionale anche il pomeriggio, accessibile inoltre il Museo di Orsanmichele
Altre aperture in occasione del Lunedì dell’Angelo sono quelle del museo di San Marco, del Museo Stefano Bardini, della Cappella Brancacci, della Fondazione Salvatore Romano, del Museo Marino Marini e del Museo Galileo.
Accessibili anche i monumenti collegati al Duomo di Firenze (un unico biglietto per Battistero, Cattedrale, Cupola del Brunelleschi, campanile di Giotto, Cripta di Santa Reparata e Museo del Duomo). Al mattino sono aperti anche Palazzo Davanzati, la casa-museo di Rodolfo Siviero, quest’ultima a ingresso gratuito e il Museo Stibbert, mentre al Fondazione Horne è aperta fino al primo pomeriggio.
Lunedì 22 aprile anche il Museo degli Innocenti di Firenze spalanca le porte e chi ha comprato il biglietto per la Galleria dell’Accademia ha diritto all’ingresso ridotto (entro 6 giorni dall’emissione).
22 aprile, gli orari per il Lunedì dell’Angelo
Ecco quindi l’elenco dettagliato dei musei di Firenze visitabili a Pasquetta. Anche in questo caso per la maggior parte dei luoghi d’arte l’ingresso è consentito fino a un’ora prima della chiusura.
Uffizi apertura straordinaria dalle 8.15 alle 18.50
Giardino di Boboli 8.15 – 18.30 (Palazzo Pitti invece è chiuso)
Galleria dell’Accademia apertura straordinaria dalle 8.15 alle 18.50
Cappelle medicee 8.15 – 18.00 (orario esteso per le festività pasquali)
Museo nazionale del Bargello 8.15 – 17.00
Palazzo Davanzati 8.15 – 14.00
Museo archeologico nazionale 8.30-14.00 (biglietto gratis con quello degli Uffizi)
Duomo di Firenze 10.00 – 16.30 (cripta 10.00-17.00)
Cupola del Duomo di Firenze 8.30 – 19.00 (consigliata la prenotazione)
Battistero di Firenze 8.15 – 19.30
Campanile di Giotto 8.15 – 19.00
Museo del Duomo di Firenze 9.00 – 19.00
Museo degli Innocenti 10.00 – 19.00 (ingresso ridotto con il biglietto della Galleria dell’Accademia)
Palazzo Vecchio ore 9.00-23.00 (Torre di Arnolfo 9.00 – 21.00)
Museo Novecento 11.00 – 20.00
Complesso di Santa Maria Novella 13.00 – 17.30
Museo Palazzo Medici Riccardi 9.00 -19.00
Villa Bardini 10.00 -19.30 (il giardino chiude un’ora prima)
Palazzo Strozzi (mostre) 10.00 – 20.00
Museo di Orsanmichele (gratis) dalle 10.00 alle 16.50
Il progetto per la nuova pista dell’aeroporto di Firenze è a un punto di svolta: le carte adesso ci sono tutte, la nuova pista si può fare. Il via libera del ministero dei Trasporti al masterplan per l’ampliamento dell’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze è arrivato. È l’ultimo atto tecnico necessario a partire con gli espropri e iniziare, di fatto, la costruzione della nuova pista di atterraggio. Una svolta per una vicenda che inizia addirittura nel secondo dopoguerra, quando si comincia a studiare una soluzione diversa per far partire e arrivare gli aerei a Firenze. Continuata poi, un decennio dopo l’altro, fino al disegno pronto dal 2012. Doveva diventare realtà entro il 2017. Ma poi ritardi, rinvii e ricorsi: tutto il repertorio che accompagna le grandi opere pubbliche in Italia.
Nuova pista, quando inizia la vicenda
Nel 2014 l’Enac approva il primo masterplan di Toscana Aeroporti. Nello stesso anno arriva anche la variante al Pit che prevede la pista parallela. Il Piano aeroportuale nazionale, approvato nel 2015, conferma lo status di struttura strategica agli aeroporti di Firenze e Pisa. A patto però che il loro sviluppo sia portato avanti in modo congiunto. Così il 1° giugno 2015 nasce Toscana Aeroporti, società unica per la gestione degli scali di Firenze e Pisa.
Nel frattempo va avanti il lungo iter della Via, la Valutazione di impatto ambientale. Un cammino che si conclude nel 2017, quando viene approvato un documento ricco di prescrizioni e indicazioni per adeguare il progetto agli standard di sostenibilità ambientale e alle norme sul rischio idrogeologico.
Il 6 febbraio scorso la Conferenza dei servizi riunita al Ministero delle Infrastrutture dopo quattro rinvii ha approvato il masterplan per l’ampliamento dell’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze. Una svolta. È l’ultimo passaggio tecnico, quello che ha portato all’ok del ministero, a quel punto divenuto una formalità.
Aeroporto di Firenze, la pista com’è oggi
La pista attuale, che ha una lunghezza di 1750 metri, soffre della sua collocazione stretta tra l’autostrada A11 e i 900 metri di altitudine del Monte Morello. Ostacoli che in fase di atterraggio rendono di fatto inutilizzabili quasi 300 metri della pista, di per sé già la più corta tra i primi 20 scali italiani per volume annuo di passeggeri. Per aggirare la montagna, gli aerei possono atterrare solo da sud. Ma in questo modo si espongono al vento in coda, che mette a rischio l’atterraggio quando soffia oltre i 10 nodi. Talvolta anche meno, se combinato ad altri fenomeni).
Nel 2017, secondo il rapporto di Toscana Aeroporti, ben 1.400 voli sono stati dirottati a causa delle condizioni meteo. E per raggiungere la pista, gli aerei sorvolano a bassa quota alcuni quartieri fiorentini densamente abitati. A Brozzi, Quaracchi, Peretola la vita di 20mila residenti si ferma per qualche istante almeno cento volte al giorno, perché un aereo che passa 60 metri sopra la testa emette un rumore di 65 decibel, abbastanza da coprire una normale conversazione.
Nuova pista dell’aeroporto di Firenze: il progetto
In che modo il nuovo progetto prevede di risolvere questi problemi? Con la costruzione di una pista lunga 2.400 metri e parallela all’autostrada, su una traiettoria libera da ostacoli per gli aerei che partono o che arrivano. I voli dirottati scenderebbero a una quota fisiologica stimata in 19 all’anno. Il traffico annuo dei passeggeri crescerebbe dai 2,6 milioni di oggi a 4,5 milioni entro il 2029. Data entro la quale Toscana Aeroporti ha fissato l’obiettivo di oltre 130 destinazioni raggiunte nel mondo, 45 compagnie aeree e 160 frequenze giornaliere. Con un impatto sull’occupazione che gli studi commissionati dal gestore stimano in oltre 2mila posti di lavoro diretti e altri 8.400 indiretti.
Chi è favorevole al progetto della nuova pista dell’aeroporto di Firenze
La Regione Toscana ha approvato il progetto, così come il Comune di Firenze. Tra i sostenitori più convinti ci sono le categorie produttive della città. Confartigianato, Cna, Confcommercio, Confesercenti e Confindustria nello scorso aprile hanno dato vita al comitato “Sì aeroporto”.
Chi è contrario al progetto della nuova pista dell’aeroporto di Firenze
Ma c’è anche chi si oppone all’ampliamento del Vespucci. In primis, sei sindaci dell’hinterland, quelli di Prato, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano, Poggio a Caiano e Carmignano. Denunciano la mancanza di una vera valutazione sull’impatto ambientale e idrogeologico che l’opera avrebbe sui loro territori. Subito dopo l’approvazione della Conferenza dei servizi hanno scritto una lettera al ministro dei trasporti Danilo Toninelli chiedendo garanzie.
Una linea chiara non è emersa neppure a livello governativo. Lo stesso Toninelli e tutto il Movimento 5 stelle sono contrari al progetto e favorevoli invece al potenziamento dei collegamenti con l’aeroporto di Pisa. Quello pisano è considerato lo scalo strategico della Toscana. Posizione condivisa dalla commissaria della Lega in Toscana, Susanna Ceccardi. A dispetto di quanto sostiene invece l’altra metà del governo, il vicepremier Matteo Salvini leader del suo stesso partito e favorevole alla nuova pista. Idem gli esponenti di Pd e Forza Italia, che nei comuni dei “sei sindaci” si oppongono al progetto di ampliamento. I loro partiti, però, lo appoggiano in modo compatto.
Quanto costa il progetto della nuova pista dell’aeroporto di Firenze
Con l’approvazione della Conferenza dei servizi il destino del progetto sembra segnato. Resta però la questione, tutt’altro che marginale, dei soldi. Ci sono 150 milioni di euro pubblici già stanziati. Gli altri 200 saranno a carico di Toscana Aeroporti, per un costo totale di 350 milioni.
Peretola, la posizione di Toninelli
Toninelli si è sempre mostrato dubbioso sul progetto della nuova pista dell’aeroporto di Firenze. Ha dichiarato che se l’ampliamento dell’aeroporto si deve fare, non lo si farà con risorse pubblici. Una linea ribadita anche poche ore dopo che il dicastero da lui presieduto aveva dato l’ok al masterplan. Per meglio dire: i 50 milioni di euro stanziati dal governo Letta non possono essere toccati. Per gli altri 100 che provengono da avanzi del bilancio Enac, secondo il ministro, è necessario rivedere “la destinazione di quelle risorse tenendo conto del polo unico Firenze-Pisa e della natura di city airport che Firenze deve coltivare e sviluppare”. In parole povere, andrebbero “dirottati” su Pisa.
Nuova pista, l’inizio dei lavori si avvicina?
Intanto però il sindaco di Firenze Dario Nardella ha spinto sull’acceleratore sostenendo la necessità del progetto della nuova pista dell’aeroporto di Firenze. Ha dichiarato che i lavori potranno partire già nella prossima estate, con l’obiettivo di avere la nuova pista pronta nel 2021.
Quali sono i sintomi, qual è la profilassi, che differenza c’è tra i vari tipi come B e C, ma anche come fare il vaccino contro la meningite in Toscana e per chi è gratis. Quando si parla di infezione da meningococco sono tante le domande a cui non è facile dare una risposta, soprattutto quando scatta la psicosi a seguito di casi di meningite fulminante, che dal 2015 in poi sono aumentati in Toscana, anche tra gli adulti. Facciamo allora chiarezza.
Cos’è e quali sono i sintomi della meningite?
Secondo il vademecum diffuso dalla Regione Toscana i campanelli di allarme a cui stare attenti sono sei: febbre alta, mal di testa, dolore alla nuca che risulta anche rigida, nausea associata a vomito, forte debolezza, chiazze diffuse sulla pelle. In presenza di questi sintomi è consigliabile rivolgersi subito a un medico.
Ma cos’è di preciso la meningite? Si tratta di un’infiammazione delle membrane che proteggono il cervello e il midollo spinale, le meningi appunto. La forma più pericolosa, da curare in brevi tempi, è la meningite batterica: il meningococco è il batterio che la genera più di frequente e si trasmette per via respiratoria. Esistono tipi diversi di batteri per questo si parla ad esempio di meningite C (quella che ha registrato l’incremento maggiore di casi in Toscana) e di meningite B.
Qual è la profilassi contro il meningococco?
Nel caso si sia stati a stretto contatto con una persona interessata da infezione meningococcica, le aziende Usl somministrano una profilassi, che consiste in una terapia antibiotica. Molti sono portatori sani dei batteri, ossia non sviluppano la malattia, mentre un piccola parte delle persone può incorrere in gravi rischi per la salute.
Cosa vuol dire “stretto contatto”?
Per evitare inutili allarmismi, come successo in passato per persone colpite da meningite e che hanno frequentato luoghi pubblici poco prima di sviluppare i sintomi, è meglio specificare cosa vuol dire “stretto contatto”, per capire chi deve sottoporsi a profilassi antibiotica.
Con questa espressione le Aziende Usl considerano conviventi, partner sessuali, ma anche compagni di classe, colleghi di lavoro (che hanno condiviso la stessa stanza con il malato), infermieri o medici esposti al contatto diretto o persone sedute accanto al soggetto per almeno 8 ore. C’è da specificare poi che il meningococco non può vivere a lungo fuori dall’organismo ed è molto sensibile alla luce del sole, come ai comuni disinfettanti.
Vaccino contro la meningite C in Toscana: gratis per chi?
Il vaccino contro il meningococco C in Toscana è sempre gratis per i nuovi nati (che sono sottoposti a due dosi, una dopo il primo anno di vita il secondo tra i 6 e i 9 anni), per i soggetti a rischio come ad esempio chi soffre di gravi patologie croniche o è immunodepresso. Non si paga anche per sottoporre al richiamo, con il tetravalente ACWY, i ragazzi tra i 9 e i 20 anni che sono stati vaccinati da oltre 5 anni.
In più continua la campagna straordinaria decisa dalla Regione anche per garantire la gratuità del vaccino contro la meningite C agli adulti. Fino al 30 giugno 2019 non paga: chi ha più di 20 anni e risiede o ha il domicilio sanitario nelle province di Firenze, Prato, Pistoia; chi ha tra i 20 e i 45 anni (non compiuti) residente o con domicilio sanitario nelle province di Massa e Carrara, Lucca, Pisa, Livorno,Grosseto, Siena, Arezzo; gli studenti fuori sede delle università toscane; chi è sottoposto a profiliassi anti-meningite e chi ha frequentato la stessa comunità dove si è verificato un caso di meningite C nei 10 giorni precedenti all’inizio dei sintomi (su valutazione dell’azienda Usl).
Il resto delle persone può fare il vaccino, ma il costo è coperto solo in parte dal servizio sanitario regionale, quindi bisognerà pagare il ticket.
Come fare il vaccino per la meningite B in Toscana?
Discorso diverso invece per le vaccinazioni contro il meningococco B, che ha anche delle particolari esigenze di somministrazione. Devono infatti essere fatte 4 somministrazioni nel giro di pochi mesi, evitando di vaccinarsi nel frattempo per altre malattie.
In Toscana è gratuito solo per i nuovi nati dal 2014 in poi. Per tutti gli altri, ragazzi e adulti, il vaccino per la meningite B in Toscana èa pagamento, il costo è coperto solo in parte dal servizio sanitario regionale.
Dove fare il vaccino anti-meningite e quanto dura?
Per sottoporsi all’immunizzazione è possibile rivolgersi ai servizi vaccinali pubblici territoriali (negli ambulatori delle aziende Asl e nei distretti sanitari e negli ambulatori della Asl), ma anche da molti medici di base e dai pediatri di famiglia che hanno aderito alla campagna della Regione Toscana. Al momento è consigliato fare un richiamo del vaccino ogni 5-6 anni.