mercoledì, 26 Agosto 2026
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Vaccino per la meningite in Toscana: le info utili

Quali sono i sintomi, qual è la profilassi, che differenza c’è tra i vari tipi come B e C, ma anche come fare il vaccino contro la meningite in Toscana e per chi è gratis. Quando si parla di infezione da meningococco sono tante le domande a cui non è facile dare una risposta, soprattutto quando scatta la psicosi a seguito di casi di meningite fulminante, che dal 2015 in poi sono aumentati in Toscana, anche tra gli adulti. Facciamo allora chiarezza.

Cos’è e quali sono i sintomi della meningite?

Secondo il vademecum diffuso dalla Regione Toscana i campanelli di allarme a cui stare attenti sono sei: febbre alta, mal di testa, dolore alla nuca che risulta anche rigida, nausea associata a vomito, forte debolezza, chiazze diffuse sulla pelle. In presenza di questi sintomi è consigliabile rivolgersi subito a un medico.

Ma cos’è di preciso la meningite? Si tratta di un’infiammazione delle membrane che proteggono il cervello e il midollo spinale, le meningi appunto. La forma più pericolosa, da curare in brevi tempi, è la meningite batterica: il meningococco è il batterio che la genera più di frequente e si trasmette per via respiratoria. Esistono tipi diversi di batteri per questo si parla ad esempio di meningite C (quella che ha registrato l’incremento maggiore di casi in Toscana) e di meningite B.

Qual è la profilassi contro il meningococco?

Nel caso si sia stati a stretto contatto con una persona interessata da infezione meningococcica, le aziende Usl somministrano una profilassi, che consiste in una terapia antibiotica.  Molti sono portatori sani dei batteri, ossia non sviluppano la malattia, mentre un piccola parte delle  persone può incorrere in gravi rischi per la salute.

Cosa vuol dire “stretto contatto”?

Per evitare inutili allarmismi, come successo in passato per persone colpite da meningite e che hanno frequentato luoghi pubblici poco prima di sviluppare i sintomi, è meglio specificare cosa vuol dire “stretto contatto”, per capire chi deve sottoporsi a profilassi antibiotica.

Con questa espressione le Aziende Usl considerano conviventi, partner sessuali, ma anche compagni di classe, colleghi di lavoro (che hanno condiviso la stessa stanza con il malato), infermieri o medici esposti al contatto diretto o persone sedute accanto al soggetto per almeno 8 ore. C’è da specificare poi che il meningococco non può vivere a lungo fuori dall’organismo ed è molto sensibile alla luce del sole, come ai comuni disinfettanti.

Vaccino meningococco B e C meningite Toscana gratisVaccino contro la meningite C in Toscana: gratis per chi?

Il vaccino contro il meningococco C in Toscana è sempre gratis per i nuovi nati (che sono sottoposti a due dosi, una dopo il primo anno di vita il secondo tra i 6 e i 9 anni), per i soggetti a rischio come ad esempio chi soffre di gravi patologie croniche o è immunodepresso. Non si paga anche per sottoporre al richiamo, con il tetravalente ACWY, i ragazzi tra i 9 e i 20 anni che sono stati vaccinati da oltre 5 anni.

In più continua la campagna straordinaria decisa dalla Regione anche per garantire la gratuità del vaccino contro la meningite C agli adulti. Fino al 30 giugno 2019 non paga: chi ha più di 20 anni e risiede o ha il domicilio sanitario nelle province di Firenze, Prato, Pistoia; chi ha tra i 20 e i 45 anni (non compiuti) residente o con domicilio sanitario nelle province di Massa e Carrara, Lucca, Pisa, Livorno,Grosseto, Siena, Arezzo;  gli studenti fuori sede delle università toscane; chi è sottoposto a profiliassi anti-meningite e chi ha frequentato la stessa comunità dove si è verificato un caso di meningite C nei 10 giorni precedenti all’inizio dei sintomi (su valutazione dell’azienda Usl).

Il resto delle persone può fare il vaccino, ma il costo è coperto solo in parte dal servizio sanitario regionale, quindi bisognerà pagare il ticket.

Come fare il vaccino per la meningite B in Toscana?

Discorso diverso invece per le vaccinazioni contro il meningococco B, che ha anche delle particolari esigenze di somministrazione. Devono infatti essere fatte 4 somministrazioni nel giro di pochi mesi, evitando di vaccinarsi nel frattempo per altre malattie.

In Toscana è gratuito solo per i nuovi nati dal 2014 in poi. Per tutti gli altri, ragazzi e adulti, il vaccino per la meningite B in Toscana è a pagamento, il costo è coperto solo in parte dal servizio sanitario regionale.

vaccino meningococco b toscana adulti ambulatorioDove fare il vaccino anti-meningite e quanto dura?

Per sottoporsi all’immunizzazione è possibile rivolgersi ai servizi vaccinali pubblici territoriali (negli ambulatori delle aziende Asl e nei distretti sanitari e negli ambulatori della Asl), ma anche da molti medici di base e dai pediatri di famiglia che hanno aderito alla campagna della Regione Toscana. Al momento è consigliato fare un richiamo del vaccino ogni 5-6 anni.

Sul sito della Regione, tutte le informazioni sul vaccino contro la meningite in Toscana.

“Leggere cambia tutto”: La città dei Lettori a Villa Bardini

“Leggere cambia tutto”: il festival La città dei Lettori torna a Villa Bardini, dal 7 al 9 giugno. La rassegna gratuita (la prima in Italia che si svolge in un giardino) prevede non solo semplici presentazioni di libri, ma anche incontri con gli autori per dialogare attorno a temi attuali. Dai migranti e il ruolo delle Ong con Elena Stancanelli e “Venne alla spiaggia un assassino”, alla lotta agli stereotipi di genere con Fabio Canino e “Le parole che mancano”. E poi Melissa Panariello e “Il primo dolore”, che descrive la condizione femminile attraverso la maternità al giallo toscano con Marco Vichi, Fabrizio Silei, Gigi Paoli, Antonio Fusco e Leonardo Gori.

Per lo speciale Premio Strega saranno presentati a Firenze tutti i dodici finalisti del premio più celebrato d’Italia. Roberta Scorranese e Alessandro Chiappanuvoli con “Dieci anni dalla polvere – L’Aquila” ricorderanno il terremoto che distrusse il capoluogo abruzzese nel 2009.

Tra i 50 autori protagonisti ci saranno anche Michela Murgia, Antonio Scurati, Ascanio Celestini,  Marco Missiroli, Frédéric Beigbeder, e Benedetta Tobagi, Michela Marzano.

“Leggere cambia tutto”: La città dei Lettori a Villa Bardini

Nel programma ci saranno anche l’esclusiva masterclass Come diventare autori Lonely Planet con la responsabile della redazione delle guide Lonely Planet, Silvia Castelli. Inoltre, tour letterari alla scoperta di una Firenze nascosta e dei segreti di Villa Bardini con Paolo Ciampi e Luca Scarlini, Book Party dedicati a bambini e adolescenti, e le celebrazioni per i 70 anni di BUR e per i 90 di Bompiani.

All’ingresso i visitatori si trasformeranno in lettori, ricevendo in omaggio un libro.

La manifestazione, ideata e diretta da Gabriele Ametrano, è promossa dall’Associazione Culturale Wimbledon, con il sostegno di Fondazione CR Firenze e Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, ed è inserita nella programmazione dell’Estate Fiorentina 2019. Per la costruzione del festival è stata lanciata la campagna crowdfunding “Festival La città dei lettori 2019” sulla piattaforma Produzioni dal Basso (www.cittadeilettori.it): un modo per sensibilizzare all’iniziativa e diventare parte attiva nella realizzazione di un importante appuntamento culturale italiano.

Nuovo caso di meningite in Toscana, 21enne muore nell’aretino

Un nuovo caso di meningite in Toscana: una 21enne è morta nell’aretino per una forma fulminante di meningite da meningococco di tipo B. È successo ieri a Faella, nel comune di Castelfranco Piandiscò, in provincia di Arezzo.

Meningite, 21enne morta nell’aretino

La giovane aveva febbre a 39 dal giorno precedente. Sentito il medico di famiglia, aveva assunto un antipiretico che aveva abbassato la temperatura. Ieri però la ragazza si è svegliata con dei segni sulle gambe. I familiari hanno subito chiamato il 118, ma all’arrivo dei sanitari la 21enne era già deceduta.

La causa del decesso è meningite da meningococco B. I sospetti sono stati confermati dai prelievi effettuati all’ospedale della Gruccia, dove era arrivata senza vita. La ragazza era vaccinata per il tipo C ma non per il tipo B, come spiega una nota dell’Azienda Usl Toscana Sud-Est.

Il vaccino contro la meningite in Toscana

Il primo è un vaccino gratuito mentre il secondo, salvo che per i neonati, è a pagamento in compartecipazione. Le autorità sanitarie raccomandano sempre di sottoporsi anche a questa copertura. Leggi i dettaglio nell’articolo dedicato alle informazioni utili su vaccino contro la meningite in Toscana.

Nuovo caso di meningite in Toscana

L’Azienda sanitaria ha immediatamente avviato la profilassi sui familiari e sulle persone che hanno avuto contatti diretti con la ragazza. La 21enne lavorava in un locale di Figline Valdarno. L’Azienda Usl Toscana Centro ha contattato tutti i medici di famiglia, i pediatri della zona e coloro che, nel posto di lavoro, possano essere venuti in contatto con la giovane.

Sicurezza, 47 nuovi vigili a Firenze. Primo giorno di servizio

Arrivano 47 nuovi vigili per la sicurezza a Firenze, i primi dei 110 agenti di polizia municipale assunti dal Comune. Sono in servizio da oggi, altri 53 ne arriveranno entro fine mese e gli ultimi dieci in estate. Si tratta di agenti con meno di 32 anni selezionati attraverso un concorso nazionale. “Lo avevamo detto e abbiamo mantenuto questo impegno”, ha detto il sindaco Dario Nardella presentando i nuovi agenti. Saranno impiegati nei quartieri come vigili di prossimità.

I 47 agenti di polizia municipale sono stati presentati alla stampa stamani in piazza San Lorenzo. “Siamo convinti – ha detto Nardella – che la pubblica amministrazione possa e debba dare delle opportunità ai giovani”. I vigili appena entrati in servizio “hanno titoli, conoscono l’inglese, sono preparati, molti hanno fatto già esperienza come agenti di polizia municipale o sono stati arruolati nell’esercito”.

vigili polizia municipale 2

Sicurezza, arrivano 47 nuovi vigili urbani a Firenze

Nel loro ruolo di vigili di prossimità avranno il compito di ascoltare i cittadini e turisti. Si occuperanno di presidiare il territorio e prevenire illegalità e degrado.

“Spero – ha aggiunto Nardella – che altre amministrazioni prendano esempio da noi, perché dobbiamo dare una risposta al tema della disoccupazione giovanile, che è forte, presente e molto sentito in tutta Italia”.

Aeroporto, via libera del ministero alla nuova pista

Via libera del ministero alla nuova pista dell’aeroporto di Peretola. Dopo l’approvazione della Conferenza dei servizi, anche il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha dato l’ok definitivo al masterplan per l’ampliamento del Vespucci.

Il cuore del progetto è la costruzione della nuova pista parallela all’autostrada, da anni al centro del dibattito cittadino e di lunghe vicende burocratiche. Il via libera del ministero dei Trasporti era l’ultimo atto necessario per l’avvio degli espropri da parte di Toscana Aeroporti, la società che gestisce gli scali di Firenze e Pisa. L’approvazione della Conferenza dei servizi era arrivata lo scorso 6 febbraio.

Aeroporto, via libera del ministero alla nuova pista

Con questo atto il dicastero presieduto dal ministro Danilo Toninelli “accerta il perfezionamento del procedimento d’intesa tra Stato e Regione Toscana”. Il decreto, si legge nel documento, “ad ogni effetto sostituisce i pareri, le concessioni anche edilizie, le autorizzazioni, le approvazioni e i nulla osta previsti dalla legge”.

Arriva anche il commento del sindaco Dario Nardella. “Un’altra buona notizia per Firenze”, scrive su Twitter. “Finalmente è arrivato dal Ministero delle Infrastrutture il decreto che autorizza lo sviluppo dell’aeroporto di Peretola con la nuova pista. Un passo in avanti decisivo per partire con i lavori. #Firenze merita di avere il “suo” aeroporto!”.

Soddisfatta Toscana Aeroporti, che gestisce lo scalo fiorentino. “Il provvedimento odierno pone un timbro indelebile su un percorso autorizzativo durato 4 anni – ha detto, Marco Carrai, presidente di Toscana Aeroporti – Un progetto atteso da oltre 50 anni che oggi trova il tassello definitivo verso la realizzazione della nuova pista e del nuovo terminal dell’aeroporto di Firenze che consentiranno di risolvere gli attuali limiti strutturali e di dotare la città di Firenze e l’intera Toscana di un’infrastruttura strategica per rispondere alla domanda inevasa di traffico in regione”.

 

Notre-Dame, da Firenze un piano di aiuti

Firenze si stringe a Parigi, con un team di professionisti volontari che si metteranno a disposizione per ricostruire la cattedrale di Notre-Dame, devastata dall’incendio del 15 aprile. È l’idea su cui sta lavorando il sindaco di Firenze Dario Nardella, facendo appello a quanti nella città gigliata si occupano di beni architettonici e artistici, come i restauratori, ma anche gli architetti e gli artigiani.

“Come città di Firenze  – ha detto ai giornalisti il primo cittadino – abbiamo deciso nelle prossime settimane di organizzare un piano di aiuto volontario di artigiani, restauratori e architetti fiorentini per dare subito il nostro apporto volontario alla popolazione francese a Parigi”.

Da Firenze per una ricostruzione veloce

L’obiettivo spiega Nardella è quello di garantire “una ricostruzione veloce”, che sia “il simbolo di come la cultura occidentale è forte e coesa e coesa riconoscere i propri simboli di bellezza e di cultura”. Il sindaco ha inviato un messaggio di cordoglio alla prima cittadina di Parigi, Anne Hidalgo, perché vedere la cattedrale parigina divorata dalle fiamme “è stato un dolore inimmaginabile, un dramma di questo tipo non colpisce solo la popolazione parigina e francese, ma tutto il mondo”.

Da Firenze aiuti per Notre-Dame

Intanto anche chi si prende cura del Duomo di Firenze mette a disposizione le sue conoscenze e professionalità. “L’Opera di Santa Maria del Fiore a Firenze – si legge in una nota ufficiale – esprime la propria vicinanza e solidarietà alla Cattedrale di Notre-Dame per il terribile incendio che ha devastato l’edificio simbolo della Cristianità in Francia e nel mondo, patrimonio dell’Umanità. Siamo pronti a offrire il nostro sostegno con l’esperienza maturata con la Cattedrale di Firenze e i suoi monumenti”.

Come sarà la nuova ludoteca dei Nidiaci di Firenze

I Nidiaci di Firenze avranno presto una nuova ludoteca, grande e luminosa e con un nuovo locale a supporto delle attività sportive. È quanto prevede il progetto presentato dal proprietario privato dell’area di via dell’Ardiglione, in Oltrarno, che ha ricevuto il via libera della giunta di Palazzo Vecchio a marzo.

Lunedì 15 aprile si è svolto il sopralluogo con la ditta per l’inizio dei lavori alla presenza del sindaco Dario Nardella, dell’assessore all’Urbanistica Giovanni Bettarini e dell’assessore alla Toponomastica Andrea Vannucci.

Cosa prevede il progetto per i Nidiaci di Firenze

La nuova ludoteca d nascerà in una parte dell’edificio già esistente, che sarà ristrutturato, riorganizzato negli spazi e poi dotato di nuove aperture e ingressi. Così sarà realizzato anche l’accesso al nuovo locale di 70 metri quadrati a servizio dei Nidiaci per le attività sportive e anche ai bagni,  due per bambini e uno per operatori.

In tutto la ludoteca dei Nidiaci di Firenze potrà così contare su un totale di 100 metri quadrati di superficie a misura di bambino. L’illuminazione e l’areazione del nuovo locale sarà garantita da ampie finestre e dalla modifica delle aperture che già esistono nel vecchio edificio, con l’aggiunta di un lucernario. Sarà mantenuto il portico esterno che si svilupperà lungo la facciata principale dell’edificio.

Secondo l’accordo del 2014, i lavori, per un costo di 270mila euro, saranno a carico del privato, che nel settembre 2018 ha firmato la cessione gratuita dell’area del giardino dei Nidiaci al Comune di Firenze.

Lavori Nidiaci ludotecaSi torna alle origini: si chiamerà “giardino dell’Ardiglione”

Secondo il sindaco Dario Nardella a questo risultato si è arrivati grazie alla partecipazione dei cittadini dell’Oltrarno. Accolta anche la proposta, arrivata dal basso, di chiamare questo luogo “giardino dell’Ardiglione”, come era in passato, e di intitolare il nuovo spazio polivalente a Fioretta Mazzei.

La storia dei Nidiaci

L’area dei Nidiaci da quasi 100 anni è l’unico spazio verde pubblico del quartiere di San Frediano. La ludoteca è chiusa dal 2012 dopo che la struttura è stata acquistata da privati: da allora i cittadini si sono riuniti nell’associazione Amici dei Nidiaci per gestire la parte pubblica del giardino e chiedere la riapertura della ludoteca.

 

Meteo, a Firenze una Pasqua 2019 in bilico tra sole e nuvole

Feste con l’ombrello o in un parco per il classico picnic? La Toscana dovrebbe restare all’asciutto fino al 21 aprile, ma dopo aver scartato l’uovo di cioccolato potrebbe saltar fuori qualche sorpresa per il lunedì dell’angelo.  Sono queste al momento le previsioni meteo per Firenze e la Pasqua 2019, che però – spiegano gli esperti –si conferma un periodo difficile da prevedere con molto anticipo.

L’incognita “spagnola” sul tempo pasquale

A creare incertezza è una circolazione depressionaria sulla Spagna che potrebbe arrivare fino all’Italia nel fine settimana pasquale e interessare in prima battuta il Nord per poi estendersi alle altre regioni e anche al Centro.

Temperature in risalita in Toscana

Dopo il fresco degli ultimi giorni, le temperature massime torneranno a salire verso valori primaverili e gradevoli già nei prossimi giorni e sopra la media, fino ai 24 gradi. A Pasqua è prevista una diminuzione delle massime.

Le previsioni meteo per Firenze: Pasqua 2019

Come detto le previsioni sono ancora incerte. Al momento si delinea un quadro tra sole e molte nuvole, con una probabilità di pioggia il lunedì dell’angelo, anche se è presto per avere un quadro più definito. Venerdì 19 aprile, a Firenze come in Toscana il cielo sarà soleggiato, sabato 20 aprile tra velato e parzialmente nuvoloso, con venti deboli. Al momento gli esperti prevedono tempo nuvoloso per la Pasqua a Firenze, ma senza piogge.

Pasquetta a rischio pioggia e ponte bagnato

Secondo le previsioni a 6-15 giorni del Lamma, il quadro muterà ancora nel giorno di Pasquetta, quando la Toscana potrebbe essere interessata dall’arrivo di una perturbazione, con la probabilità di pioggia del 40% sull’area fiorentina, associata a condizioni atlantiche più umide e con temperature in leggera flessione. Andrà peggio nei giorni seguenti, con il ponte tra il lunedì dell’Angelo e la festa della Liberazione caratterizzato dalla probabilità medio-alta di piogge, tra martedì 23 e mercoledì 24.

Leonardo visto da Giuliano Ghelli (in una mostra)

Acquerelli, acqueforti, acrilici su tela e una scultura. In tutto sono 33 le opere di che saranno esposte a Firenze, per la mostra “Leonardo da Vinci nell’arte di Giuliano Ghelli”, ospitata dal 24 aprile al 19 maggio in tre diverse sedi:  Villa Arrivabene, la Biblioteca Dino Pieraccioni e la Biblioteca Mario Luzi.

L’esposizione, curata da Simone Teschioni,  vuole approfondire la forte spirazione che il genio vinciano ha suscitato nel percorso artistico del pittore e scultore fiorentino, scomparso nel 2014. Partendo da un importante nucleo di opere, esposte nel 1992 al Castello Sforzesco di Milano, la mostra fiorentina indaga i punti di contatto tra lo sviluppo del linguaggio pittorico di Giuliano Ghelli e le tematiche trattate nei dipinti e negli studi di Leonardo da Vinci: dalla fascinazione per il volo all’interesse e lo studio dei corsi d’acqua.

“Leonardo da Vinci nell’arte di Giuliano Ghelli”

“Quale miglior luogo se non le biblioteche e Villa Arrivabene per accogliere le opere di Giuliano Ghelli legate agli studi su Leonardo da Vinci – dice il curatore Simone Teschioni – le sedi della mostra non sono casuali, ma sono state scelte in base ad un preciso parallelismo con la mostra di Milano del 1992: Villa Arrivabene, luogo cuore del Quartiere 2, richiama seppur a distanza per la ricchezza della sua storia a Palazzo Reale, in un confronto che non ha nulla da temere con la sede milanese. Le Biblioteche invece, luogo di studio sempre più ricco di giovani e un pubblico sempre più eterogeneo, sono perfette per accogliere le opere di Ghelli legate alla sua conoscenza approfondita su Leonardo da Vinci”.

Mostra Giuliano Ghelli Leonardo da Vinci Villa Arrivabene Firenze
Giuliano Ghelli – Dentro la collina della fantasia

La mostra “Leonardo da Vinci nell’arte di Giuliano Ghelli”, che sarà inaugurata mercoledì 24 aprile 2019 alle ore 17:30 a Villa Arrivabene, prende ispirazione dai festeggiamenti  per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci. L’ingresso è gratuito.

La conferenza su Ghelli e Leonardo

In occasione della mostra il 9 maggio 2019 alle ore 17:30 si terrà anche una conferenza alla Biblioteca Mario Luzi, durante la quale verrà approfondita la conoscenza sull’arte di Giuliano Ghelli e il suo legame con Leonardo da Vinci.

Leonardo a Vinci. In mostra le origini del genio

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Nelle stanze del castello dei Conti Guidi, sede del Museo Leonardiano di Vinci, hanno preso posto antichi documenti, mentre suggestivi video indagano il rapporto tra l’illustre concittadino e la sua terra natia. Il protagonista della mostra Leonardo a Vinci. Alle origini del genio è però un piccolo “pezzo di carta”, grande 19 centimetri per 28, il cosiddetto “Paesaggio 8p” arrivato sotto scorta dagli Uffizi di Firenze.

Il Paesaggio 8P di Leonardo da Vinci (e il suo “lato B”)

È il primo disegno di Leonardo da Vinci, almeno il primo di cui gli studiosi abbiano avuto notizia fino ad oggi: è stato vergato il 5 agosto del 1473 e rappresenta le vedute care al grande maestro, come il Montalbano e la Valdienievole. La novità è che per questa  mostra, inaugurata in pompa magna con la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Vinci, il Museo Leonardiano permette di guardare anche il “lato B” del disegno, ossia il retro raramente mostrato al pubblico.Paesaggio 8P Leonardo a Vinci Alle origini del Genio mostraL’esposizione, parte del calendario di iniziative nazionali per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, continua fino al 15 ottobre 2019, ma il “Paesaggio 8P” per motivi di conservazione rimarrà solo fino al 26 maggio, poi i visitatori dovranno accontentarsi dei due grandi schermi touch con cui scoprire il disegno nei minimi dettagli, grazie a una scansione tridimensionale e ad altissima risoluzione a cui è stata sottoposta la preziosa opera di Leonardo.

Il Museo Leonardiano e la mostra “Leonardo a Vinci. Le origini del genio”

Accanto a questa pietra miliare dell’attività dell’artista e scienziato, in cui si riconosce già il tratto del genio toscano, nel museo Leonardiano di Vinci si affiancano una serie di documenti del Quattrocento che provengono dall’Archivio di Stato di Firenze, tra questi il protocollo notarile del bisnonno di Leonardo dove fu annotata data e ora di nascita del genio. E poi le ricostruzioni delle macchine vinciane, i progetti che Leonardo ideò per il territorio di Vinci, video immersivi per scoprire il rapporto tra Leonardo e la sua terra.

Mattarella a Vinci

In occasione dell’inaugurazione della mostra, fissata non a caso il 15 aprile giorno della nascita di Leonardo, a Vinci è arrivato anche il presidente della Repubblica. “Leonardo non era un figura senza tempo e senza luogo – ha detto il Capo dello Stato dal palco allestito di fronte al castello dei Conti Guidi – era figlio del suo tempo ed è proprio questo che manifesta a pieno la sua straordinaria capacità di ricercare, intuire e vedere al di là dei limiti della conoscenza di quel tempo”.